martedì 14 settembre 2010

Stephan El Shaarawy


Nome: Stephan El Shaarawi
Data di nascita: 27 ottobre 1992, Savona
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,80 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Padova (di proprietà del Genoa)
Ruolo: Centrocampista offensivo
Valore: n/d

Gioiellino assoluto delle giovanili del Genoa, forse rappresenta uno dei più forti potenziali cresciuti in Italia negli ultimi dieci anni. Stephan El Shaarawi è uno di quei talenti che fin dalla tenerissima età dimostra di essere di un'altra categoria rispetto ai coetanei e non è un mistero che Preziosi e Gasperini, rispettivamente presidente e attuale allenatore del Genoa, ne siano letteralmente innamorati.
El Shaarawi deve il suo cognome al padre egiziano, mentre la madre è di Savona, ma nonostante la doppia nazionalità dal 2006 veste con continuità la maglia azzurra delle diverse selezioni giovanili. Muove i primi passi nelle giovanili del Legino, quartiere della periferia di Savona, ma gli espertissimi e rapidissimi talent scout del “Grifone” non se lo sono fatti scappare e gli hanno permesso di sviluppare al meglio scalando tutte le formazioni giovanili fino al debutto in prima squadra (21 dicembre 2008 a soli 16 anni in Chievo – Genoa 0 a 1). Intanto tra il 2008 ed il 2010 vince prima una supercoppa primavera ed una coppa Italia primavera e l'anno successivo il campionato primavera 2010 condito dal goal in finale contro l'Empoli. Il viaggio del talento italo egiziano dal 2006 lo vede protagonista anche in nazionale italiana con 8 presenze e 4 goal in Under 16, 9 presenze e un goal in Under 17 e 3 presenze ed un goal in Under 18 e siamo sicuri che l'Under 21 non sia poi così lontana.
Stephan El Shaarawi è un centrocampista offensivo moderno che svaria dietro le punte ma si potrebbe adattare benissimo anche più decentrato. La sua tecnica palla al piede è straordinaria ed il suo gioco è pura fantasia, di quella che emoziona un'intera platea. Come di consuetudine per i giocatori con queste caratteristiche, El Shaarawi pecca in continuità ed inoltre dovrebbe irrobustire un fisico non esattamente da corazziere, ma la giovanissima età abbinata ad un'ottima personalità gli possono permettere una completa maturazione.
Il 27 giugno 2010 il Genoa lo cede in prestito al Padova (in serie B) con diritto di riscatto della comproprietà da parte dei veneti e controriscatto dei genovesi (in pratica il Genoa può evitare che il Padova ne decida di acquistare la metà successivamente). Alla quarta presenza con i biancorossi il 10 settembre 2010 durante la quarta giornata firma il suo primo goal da professionista a soli 17 anni in un fantastico match tra Padova e Reginna (4 a 0 al termine con Stephan che ha aperto le marcature).
Scontato l'interesse dei maggiori club europei, con Real Madrid e Inter che lo seguono da anni. In particolare i nerazzurri sembrano intenzionati ad accaparrarsi il ragazzo nel prossimo mercato di gennaio e lasciarlo ancora un anno o due a farsi le ossa tra A e B sfruttando gli ottimi rapporti tra Branca – Moratti e il presidente rossoblu Preziosi. Voci più o meno confermate inoltre sostengono che Josè Mourinho abbia chiesto a Perez di investire su questo ragazzino e sappiamo che le “merengues” quando si tratta di talenti offensivi non badano a spese...

Con l'Italia U17


Il goal alla Reggina con la maglia del Padova.







Pubblicato il 14/09/2010

sabato 11 settembre 2010

Neymar


Nome: Neymar da Silva Santos Junior
Data di nascita: 5 febbraio 1992, Mogi das Cruzez
Nazionalità: Brasile
Altezza: 173 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Santos – Liga Brasileira
Ruolo: Seconda punta
Valore: 14.000.000 €



Il Brasile, una delle più grandi se non addirittura la più grande fucina di talenti al mondo, ha sfornato un nuovo giovane fenomeno, scuola Santos (la squadra di un certo Pelè) famosa soprattutto per le cosiddette “mezze punte”, si tratta del validissimo Neymar da Silva Santos Junior, più semplicemente chiamato Neymar. In Brasile stravedono per lui, programmi televisivi, agenzie pubblicitarie, ragazze, fanno a gara per contendersi il giovane paulista, lui per il momento si dedica con passione solo al calcio, tanto da ottenere in pochissimo tempo risultati notevolissimi.
Cresciuto calcisticamente nel Santos, ha fatto parte del settore giovanile dal 2003 al 2008, è entrato stabilmente in prima squadra nel campionato 2009 (vi ricordo che in Brasile, a differenza dell'Europa, il campionato Nazionale si gioca da maggio a dicembre, preceduto da febbraio ad aprile dai vari campionati regionali come il Carioca o il Paulistao) debuttando il 7 marzo subentrando a partita in corso e sfiorando il gol. Per la prima marcatura non ha dovuto aspettare molto, solo una partita, quella successiva giocata contro il Mogi Mirim, e l'11 aprile nella semifinale del Campionato Paulistao realizza il decisivo gol del 2-1 contro il Palmeiras. Il soddisfacente anno di Neymar non si limitò solo al campionato regionale, nel Campionato Brasilieirao realizzò 10 reti in 33 partite risultando spesso decisivo entrando dalla panchina.
L'inizio stagione 2010 è stato quello della conferma, un Santos rinforzatosi con l'arrivo di Robinho a gennaio poteva iniziare a mirare a traguardi più alti, uno di questi la Copa do Brasil, che ha visto come protagonista assoluto Neymar autore di 11 reti in 8 partite e vincitore della classifica cannonieri. L'ultima sessione di calcio mercato è stata molto concitata per lui, il Santos e i suoi tifosi, il Chelsea di Abramovich era a un passo dall'acquisto del cartellino, ma alla fine il giovane ha preso la decisione di restare e rinnovare con i bianconeri. Affinchè lui restasse si sono mossi Pelè che lo ha caldamante invitato a restare, il Commissario Tecnico brasiliano Menezes e soprattutto la società del Santos offrendogli lo stesso contratto promessogli dai londinesi, ovvero 3.5 milioni a stagione, e alla fine il giocatore stesso ha dichiarato: “Ho preso in considerazione le offerte che ho ricevuto, ma alla fine la decisione di restare qui è mia. Sono sereno e penso solo a vincere con il Santos, alla fine i soldi non comprano la felicità”.
Ma a quanto pare l'approdo europeo è rimandato solo di un anno, il procuratore del giocatore ha invitato i Blues a rifarsi sotto la prossima estate, anche se il Santos pare intenzionato a far rispettare l'intera clausola rescissoria di 45 milioni per liberare il giocatore. Girano indiscrezioni anche sull'onnipresente Real Madrid, addetti ai lavori assicurano ci sia già un accordo del 2007 tra Neymar, suo padre e i Blancos per l'arrivo in Spagna nelle prossime due stagioni.
Intanto il giovane continua a brillare e incantare, è stato infatti convocato per 3 volte nella nazionale under 17 realizzando un gol, e lo scorso 10 agosto ha fatto il suo debutto anche con la nazionale maggiore convocato dal C.T. Menezes nell'amichevole contro gli USA, realizzando anche una rete. Sempre parlando di nazionale ha provato fino all'ultimo a convincere Dunga a lasciargli una maglia per il Sudafrica a suon di gol e prestazioni, da citare un 8-1 ai danni del Guaranì con 5 marcature siglate da Neymar, una su calcio di rigore segnato con la sua classica esecuzione “paradinha”, effettuando cioè una finta di tiro al momento di calciare spiazzando cosi il portiere per depositare facilmente il pallone in rete, ma purtroppo per lui ha dovuto guardare i Mondiali da casa. Sicuramente avrà occasione di rifarsi in diversi Campionati del Mondo nel corso della sua carriera.

In campo è la classica seconda punta brasiliana, rapido, agile e ovviamente dotato di una tecnica sopraffina è un ottimo assist man oltre ad avere un buon fiuto per il gol, la capacità che lo contraddistingue è sicuramente la facilità di dribbling, che sia in velocità o da fermo poche volte i difensori avversari riescono a sottrargli la palla, questo gli permette di trovarsi in una posizione di facilità nel calciare in porta o nel servire il compagno.

Indubbiamente prima o poi calcherà i campi europei, con quale squadra ancora non si sa ma difficilmente lo vedremo in un prossimo futuro in una squadra italiana nonostante il nostro campionato sia una meta ambita dai calciatori brasiliani in particolar modo. Ovviamente necessiterà di un po di tempo per adattarsi completamente a una calcio completamente diverso e nuovo, ma con il suo potenziale tecnico sarà in grado di brillare anche nel vecchio continente.









Pubblicato il 11/09/2010

giovedì 9 settembre 2010

Prossimi Campioni cambia look

Abbiamo rivoluzionato la veste grafica del Blog e questo per noi rappresenta il primo passo di uno sviluppo che vedrà l'introduzione di importanti novità. Continuate a seguirci, un saluto a tutti!

Massi e Fez

mercoledì 8 settembre 2010

Calcio mercato 2010

L'estate per gli appassionati di calcio ha un solo significato: CALCIO MERCATO. Il mercato 2010 ha offerto molte novità e dei trasferimenti impensabili fino a pochi mesi fa. Sotto diversi aspetti è stata una sessione anomala, le due finaliste di Champions Inter e Bayern Monaco sono rimaste inspiegabilmente a secco, il City ha fatto una campagna imponente grazie ai soldi del petrolio, le due spagnole si sono ulteriormente rinforzate, con il Real che memore delle follie dell'anno scorso ha fatto un mercato per certi versi più oculato ma comunque dispendioso e il Barcelona che ha fatto due acquisti di importanza mondiale. In Italia si segnalano squadre come il Genoa, autore di un mercato da assoluta protagonista con l'arrivo di Toni, Zuculini e Veloso, la Juventus autrice di un mercato di grandi proporzioni ma di una qualità tutta da verificare e del Milan immobile da anni ma capace di restituire passione a una piazza un po raffreddatasi sul finale della scorsa stagione. In Germania si segnala lo Schalke, i suoi arrivi? Huuntelaar e soprattutto un certo Raul Gonzalo Blanco; e come non segnalare il Wolfsburg capace di trattenere Dzeko e di affiancargli a un prezzo relativamente basso Diego.

Ecco la nostra Top Ten dei migliori affari di quest'anno, come sempre i commenti e le opinioni sono cosa assai gradita.

10 Rafael Van der Vaart
Arrivato all'ultimo istante utile per i trasferimenti in Inghilterra, precisamente al Tottenham, di sicuro un ottimo acquisto per i londinesi soprattutto visto il prezzo, 9.7 milioni di Euro per il fantasista.




9 Ramires
Perso Ballack, arrivato il giovane brasiliano, per il jolly di centrocampo arrivato dal Benfica sono stati spesi ben 22 milioni. Lui e Benayoun sono gli unici acquisti del Chelsea di Ancelotti. Di sicuro, visto il valore del brasiliano, è stato un buon affare.




8 Angel Di Maria

Acquisto di assoluto talento per il nuovo Real targato Mourinho, costato 25 milioni di Euro è uno dei migliori giovani al mondo nel suo ruolo.




7 Mario Balotelli
Di sicuro da italiano dispiace che un talento come il suo, che in futuro sarà utilissimo per la nazionale, vada a giocare all'estero. Da valutare l'impatto che avrà con la squadra e la Premier, il talento non manca di certo, il carattere forse è ancora da affinare, all'Inter ne sanno qualcosa. 30 milioni spesi per lui.




6 Yohann Gourcuff
Il Lione ha sorpreso tutti acquistando il giovane talentuoso fantasista dei rivali del Bordeaux. Mossa di sicuro azzeccata visti i campionati francesi giocati da protagonista assoluto dell'ex Milan, la cifra spesa è anche relativamente contenuta, 22 milioni di Euro a fronte dei 15 versati dal Bordeaux due stagioni fa ai rossoneri.




5 Javier Mascherano
Grande affare dei blaugrana perchè oltre al valore del mediano argentino, hanno speso 22 milioni di Euro, quando solo un anno fa ne avevano offerti 30 al Liverpool vedendosi rispondere picche. Se prima il centrocampo del Barca era a dir poco spaventoso, provate a immaginarlo adesso.




4 Diego
Il Wolfsburg e Diego meritano la quarta piazza di questa classifica. La squadra di casa Volkswagen oltre a trattenere Dzeko, acquista per 15 milioni il talento brasiliano, a suo dire bistrattato dalla Juve rea di non aver creduto fino in fondo in lui. I tifoso sono dispiaciuti a dir poco per la partenza del numero 28, sicuramente sarà tra i protagonisti della Bundesliga 2011.




3 Mesut Ozil
Premio al Real, oltre al grande valore del giocatore riesce a risparmiare svariati milioni. Pagato 15 milioni a fronte di una valutazione attorno ai 30, il turco naturalizzato tedesco sarebbe andato in scadenza di contratto la prossima stagione col rischio di partire gratuitamente. I tedeschi del Werder hanno cercato di capitalizzare il possibile, ma l'affare dei madrileni è notevole.




2 David Villa
La Spagna vi faceva paura? Bene, questo Barca vi farà venire gli incubi. I catalani si assicurano per 40 milioni uno dei più forti attaccanti del mondo, nonchè pedina ideale per il loro attacco completato da Pedro e Messi. Che i blaugrana si preparino a un'altra scorpacciata di trofei?




1 Zlatan Ibrahimovic
In questo caso bisogna lodare l'affare economico concluso dai rossoneri. Lo svedese pagato 12 mesi fa 50 milioni di Euro più Eto'o dal Barcelona all'Inter, torna a Milano sponda Milan per 24 milioni di Euro da versare in tre anni a partire dalla prossima estate. Il valore del giocatore non si discute, l'anno scorso in Liga ha realizzato 22 reti in 46 partite, ma non rientrava nei piani di gioco dei catalani. Milan che l'ultimo giorno di mercato acquista anche il brasiliano Robinho dal Manchester City. Questa prima posizione è un premio all'impegno del Milan, una posizione che significa che malgrado tutto i campioni in Italia vogliono giocare ancora, nonostante siamo oramai un campionato declassato.

lunedì 6 settembre 2010

David De Gea


Nome: David De Gea Quintana
Data di nascita: 7 novembre 1990, Madrid
Nazionalità: Spagna
Altezza: 192 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Atletico Madrid – Liga BBVA
Ruolo: Portiere
Valore: 12.000.000 €


Nasce a Madrid colui che è attualmente considerato il futuro portiere della nazionale spagnola dopo Iker Casillas, cresciuto nella Madrid calcisticamente meno titolata, quella dei “colchoneros” dell'Atletico, dal gennaio 2010 il suo valore di mercato, oltre all'appetibilità, è triplicato. Pensare che all'inizio della stagione 2009/2010 gli fu chiaramente fatto intendere di cominciare a cercarsi un'altra squadra, si perchè il Club che lo ha cresciuto dal 2003, cioè da quando era tredicenne, aveva deciso di dargli un assurdo e impensato ben servito. A dimostrazione di ciò vennero spesi tutti i soldi del calcio mercato, che servivano per fare almeno un acquisto in difesa e uno in centrocampo, per il giovane Sergio Asenjo, riducendo cosi il di un anno più giovane De Gea al ruolo di terzo portiere, anche dopo il più esperto Roberto. La situazione pareva assurda, il giovane David faceva parte dell'Atletico da ben sette anni, giocando dal 2007 al 2009 nell'Atletico Madrid B, era finalmente pronto al grande salto, eppure il campionato cominciò e lui passava le domeniche in tribuna, fino al 30 settembre, partita di Champions League contro il Porto, Sergio Asenjo era impegnato con la selezione under 20, Roberto si infortunò dopo uno scontro di gioco e cosi David potè debuttare con la prima squadra, per la cronaca la partita terminò 2 a 0 in favore della squadra di casa, il Porto. David restò titolare nella vittoria contro il Saragoza e nel pareggio per 1 a 1 con il Maiorca, risultato raggiunto al novantaquattresimo minuto dagli isolani rimasti in 8 grazie ad una papera della difesa e del giovane portiere. Il giorno seguente gli vennerro addossate tutte le colpe e gli fu tolto il posto di titolare in favore di Asenjo. Nel gennaio 2010 le cose però cambiarono nuovamente, sulla panchina dei Colchoneros arrivò Quique Sanchez Flores che per alcune partite alternò i due giovani portieri, prima di affidare definitivamente il posto di titolare a De Gea. Da li in seguito le prestazioni dell'Atletico migliorarono nettamente, conquistarono la finale di Copa del Rey, sconfissero il Barcelona che non aveva mai perso nelle 21 partite precedenti e soprattutto conquistarono l'Europa League battendo in finale gli inglesi del Fulham, in questa occcasione David si esibì in delle ottime parate fornendo una grande prestazione. I primi sei mesi del 2010 saranno sembrati una favola a De gea, e come ogni favola che si rispetti è arrivato anche un gradito lieto fine, è stato inserito da Vicente Del Bosque nella lista dei 30 pre-convocati per il mondiale sudafricano, in seguito come sappiamo vennero convocati i ben più esperti Casillas, Valdes e Reina.
La stagione 2010/2011 è iniziata da protagonisti per i madrileni e soprattutto per il portiere madrileno, nella finale della Supercoppa Europea hanno sconfitto con il risultato di 2 a 0 i campioni d'Europa dell'Inter, il giovane David si è persino concesso il lusso di parare un calcio di rigore a Diego Milito al navantesimo minuto.

L'interesse attorno al portiere è cresciuto esponenzialmente nell'ultimo periodo, si parla di un interesse del Barcelona che ha visto in lui il futuro guardiano della loro porta e soprattutto del Manchester United, con Alex Ferguson che ha dichiarato di essere intenzionato a ingaggiarlo per il post-Van der Sar. Per il momento comunque David non si muoverà da madrid, in una società che prima di coccolarlo e tenerselo stretto aveva ingiustamente bistrattato un talento puro, colui che entro pochi anni sarà tra i tre migliori portieri al mondo, e sono in molti a crederlo.





venerdì 3 settembre 2010

Lorenzo Tassi


Nome: Lorenzo Tassi
Data di nascita: 12 febbraio 1995
Nazionalità: Italia
Altezza: 177cm
Piede preferito: n/d
Squadra: Brescia – serie A italiana
Ruolo: Fantasista/Regista
Valore: n/d




“Avete letto bene? Si, si 12 febbraio 1995”. Questa data corrisponde alla data di nascita di un giocatore che potrebbe fare la storia del calcio italiano. Ci rendiamo conto che non è serio fare proclami di fronte ad un ragazzino di appena 15 anni ma ci sentiamo di poterci sbilanciare di fronte ad un fenomeno che tutta Europa vuole e che si allena già da un pezzo in prima squadra al Brescia. Lorenzo Tassi è il classico predestinato, uno di quelli che nasce ogni 10 anni e che brucia le tappe fin da giovanissimo. E' un punto di riferimento degli allievi nazionali ma ha partecipato al ritiro estivo 2010/2011 della prima squadra e probabilmente sarà in pianta stabile con la formazione primavera all'inizio della stagione. E' un po' che leggiamo in rete materiale su di lui e possiamo confermare che non esiste articolo che non ne dica mirabilie. Lo staff tecnico del Brescia sostiene di avere tra le mani un gioiello e gli addetti ai lavori affermano che raramente hanno visto nel Brescia un giovane di queste potenzialità, Pirlo escluso.
Tassi è un trequartista che può anche fare il regista dalla visione di gioco incredibile e dall'intelligenza fuori dal comune. A quest'età non è facile determinare il suo ruolo definitivo ma sembra che il ragazzo bresciano possa agire indistintamente sia dietro le punte che davanti la difesa. I piedi di Lorenzo sono fatati e l'attuale tecnico Iachini non ha escluso che non lo possa già fare esordire in serie A questa stagione. Le squadre interessate al piccolo Tassi sono fra le più importanti ma sembra che Inter e Milan abbiano avuto già contatti per acquisirne le prestazioni sportive. La società rossonera, come ha confermato il presidente del Brescia Gino Corioni, ha offerto la bellezza di 5.000.000 di euro ricevendo picche dal Brescia convinto di poterne ricavare molti di più fra qualche anno. Inutile dire che le spagnole e le inglesi hanno già manifestato interesse per il fantasista di Bovezzo (località vicino Brescia). Convocato in nazionale Under 16 ora ha all'attivo alcune presenze nell'Italia Under 17.
In un intervista esclusiva al sito Calciomercatoweb (potete leggerla cliccando qui), Tassi ha espresso tutte le sue speranze nell'esordio in serie A e noi sicuramente non vediamo l'ora di poterlo vedere in campo. E' facile farsi prendere dall'entusiasmo ma noi stessi ricordiamo quanti talenti si sono sprecati per svariati motivi, uno di Bari vecchia ne è un esempio. Starà al Brescia, al ragazzo e a chi lo consiglia non incappare in errori che lo brucino e ne spezzino il talento. Intanto Corioni lo paragona a Baggio, Iachini lo fa allenare con i grandi e Brescia sogna...







Goal in nazionale.

mercoledì 1 settembre 2010

Ai nostri lettori chiediamo... i 3 mali del calcio

Oggi non pubblicheremo rubriche ma vogliamo introdurre qualcosa di diverso... Vogliamo sentire la vostra opinione.
In una paese pieno di contraddizioni come il nostro, che vive di speculazioni e scorciatoie giudiziarie come si può parlare di integrazione e di sviluppo sostenibile nello sport?
Il calcio italiano fatica ad allinearsi agli altri campionati più blasonati sia per fattori di sviluppo economico-gestionale sia per ciò che riguarda la visibilità internazionale. I grandi giocatori spesso preferiscono Inghilterra e Spagna (ora addirittura Germania), gli stadi difficilmente sono pieni e necessitano di interventi di manutenzione, gli sponsor non investono più da noi e le società sono sull'orlo del collasso finanziario.
Quali sono i mali del nostro calcio?



C'è tanta carne al fuoco ma vi chiediamo di sintetizzare in 3 punti quali sono i problemi principali del calcio italiano. Cosa si deve risolvere per guarire il Campionato di serie A? Quali sono le problematiche principali che bloccano lo sviluppo del calcio in Italia?

Secondo noi:
-1 non si ha il coraggio di investire sui vivai, 2 gli stadi sono vecchi e poco funzionali, 3 La lega (con la complicità del governo) è amministrata da gente vecchia che non supera la burocrazia e non apre alle nuove realtà (Costruzione stadi, oriundi in nazionale, sponsorizzazioni)

Dite la vostra... commentate

Le scommesse sportive in Italia sono un fenomeno sempre più diffuso tra gli appassionati di sport


Punta sull'Udinese di Pawlowski su Bwin