venerdì 31 agosto 2012

Patrick Olsen

Nome: Patrick Olsen
Data di nascita: 23 aprile 1994, Copenhagen
Nazionalità: Danimarca
Altezza: 1,80 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Inter primavera - Campionato primavera
Ruolo: Centrocampista centrale, regista davanti la difesa
Valore: n/d




La Danimarca è la protagonista di questa settimana di ProssimiCampioni e dopo aver pubblicato Lucas Andersen, giovane esterno offensivo vicino alla Juventus, ecco il profilo di un promettente centrocampista appena acquistato dall'Inter, Patrick Olsen.

Patrick Haakon Olsen nasce a Copenhagen ma cresce ad Amager, isola danese di circa 160.000 abitanti nei pressi della capitale. A 8 anni entra nel settore giovanile del Brondby, importante squadra danese della periferia di Copenhagen nella quale ha militato Peter Schmeichel prima del passaggio allo United. Nella società giallo-blu compie una rapida ascesa fino alla formazione Under 16 nel 2010 che gli permette maggiore visibilità e quindi di entrare nel giro delle selezioni giovanili danesi. Dopo appena una stagione passa subito di categoria entrando a far parte sia del Brondby Under 17 che della Danimarca Under 17 della quale diventa leader del centrocampo. Nell'estate 2011 è titolare al Mondiale messicano Under 17 (vinto poi dal Brasile di Coutinho, Neymar, Juan e Gabriel) nella quale però i danesi faticano e non passano il turno (Brasile e Costa D'Avorio passano il girone). Al termine della rassegna passa nuovamente di categoria con l'inizio della stagione ed entra a far parte dell'Under 19 del Brondby e della nazionale, diventandone anche capitano in alcune occasioni. Dopo essere stato a lungo visionato da Pierluigi Casiraghi (rinomato osservatore dell'Inter, omonimo dell'ex calciatore di Juve, Lazio e Chelsea), viene prelevato ad agosto 2012 per circa 260.000 € più bonus (che potrebbero far lievitare il pagamento a 800.000 €). Il 23 agosto 2011 giunge ad Interello (centro di allenamento dei giovani nerazzurri) per visitare le strutture e firmare un contratto di 3 anni. Olsen chiude il proprio ciclo in patria con 6 presenze e una rete nella Danimarca Under 16, 21 presenze in Under 17 e 11 in Under 19.
I tifosi della formazione danese in seguito hanno manifestato il loro disappunto nei forum del club affermando che il ragazzo sarebbe dovuto rimanere più tempo a Brondby per poi essere rivenduto ad una cifra maggiore. In realtà il ragazzo aveva già rifiutato il prolungamento di contratto, sedotto dai nerazzurri in contatto con il suo procuratore Michael Bolvig, ed alcuni quotidiani danesi sostengono che l'operazione sia stata avallata dalla dirigenza anche per ottenere fondi per l'acquisto del centrocampista Martin Ornskov (26 anni) dei norvegesi Viking Stavanger, acquisto non ancora concluso.

Olsen è un centrocampista centrale molto duttile che abbina qualità e quantità. Il meglio di sé riesce a darlo come regista davanti alla difesa ma può giocare anche più avanzato arrivando addirittura a posizionarsi dietro le punte. E' dotato di un buon fisico ma deve crescere ancora molto per competere in un campionato di alto livello mentre tecnicamente dimostra molta maturità anche se deve migliorare il sinistro. Distribuisce bene il gioco ma si fa sentire anche in fase di interdizione anche se è decisamente presto per dire dove potrà arrivare il giovane centrocampista data la giovanissima età. La personalità certo non gli manca dato che in un'intervista ha rivelato di voler entrare già nel giro della prima squadra per metà stagione e di voler debuttare in serie A entro due anni. La primavera sarà il primo banco di prova per il talento danese.





mercoledì 29 agosto 2012

Al via la Next-Gen Series 2012-2013

Al via quest'estate la seconda edizione di quella che da giornali e tifosi è stata definita la "Champions League" dei giovani, ovvero la Next-Generation Series.
Come molti ricorderanno la precedente edizione è stata vinta dalla Primavera interista guidata all'epoca da Andrea Stramaccioni, attuale tecnico della prima squadra nerazzurra, che ha sconfitto in finale ai calci di rigore gli olandesi dell'Ajax, dopo una finale lunga ed entusiasmante che ha messo in mostra il meglio delle due ottime compagini. 

La formula della competizione è la stessa della passata edizione (vedi l'articolo originale) ad eccezione di alcuni piccoli cambiamenti: le squadre da 16 passano a 24 e saranno divise in sei gironi da quattro.  Le new entry sono: Arsenal, Chelsea, PSG, Anderlecht, CSKA Mosca, Athletic Bilbao, Borussia Dortmund, Olympiacos e la Juventus, mentra il Basilea abbandona la competizione.
I giocatori utilizzabili devono essere nati dal 1 gennaio 1994 in poi, con la possibilità di schierare un massimo di tre fuoriquota che devono essere nati dal 1 gennaio 1993 in poi.


I Gironi

Gruppo 1
Tottenham, Barcellona, Anderlecht, Wolfsburg

Gruppo 2
Manchester City, Juventus, Paris Saint Germain, Fenerbahce

Gruppo 3
CSKA Mosca, Ajax, Molde, Chelsea

Gruppo 4
Sporting, Celtic, PSV, Aston Villa

Gruppo 5
Borussia Dortmund, Inter, Liverpool, Rosenborg

Gruppo 6
Arsenal, Athletic Bilbao, Olympique Marsiglia, Olympiacos


La competizione ha preso il via il 15 agosto con le partite tra Aston Villa e Sporting terminata 3-1 per i lusitani, il pareggio per 1-1 tra Barcellona e Anderlecht e con la vittoria del CSKA sul Molde per 2-1.
Il 22 agosto il Tottenham ha sconfitto in trasferta il Wolfsburg per 3-2, mentre il 28 agosto il Bilbao ha sconfitto 4-0 in casa l'Olympiacos e il CSKA si è imposto per 2-1 sul Chelsea.
Questa sera (29/08/2012 ndr) al via la prima delle italiane in programma, la Juventus, che sul campo "Giuseppe Moccagatta" di Alessandria affronta il Fenerbahce.
Per i campioni in carica dell'Inter l'avvio è previsto per il 19 settembre allo Stadio "Comunale" di Meda contro il Liverpool. Nella stessa data la Juventus affronterà nuovamente ad Alessandria il PSG.
Le restanti date devono ancora essere confermate ma possono essere controllate a questo indirizzo.

Come dimostrato la passata stagione la Next-Gen è un ottimo palcoscenico per i giovani emergenti, come dimostrato dall'Inter visti i molti ragazzi ora presenti in prima squadra. Anche in quest'edizione i nerazzurri puntano alla vittoria affidandosi tra gli altri all'estro e al talento di Lorenzo Tassi, ma anche la Juventus, new entry di quest'edizione non si aspetta certo un ruolo da comprimaria e farà di tutto per bissare il successo nerazzurro. Come tifosi ed appassionati possiamo ritenerci ottimisti per il cammino delle due italiane nella competizione. Visto il lustro e la stima di cui necessita il nostro calcio giovanile ed il mondo del pallone in generale un'ulteriore vittoria sarebbe un segnale forte che il nostro Paese, ed il nostro calcio, non hanno nulla da invidiare al resto d'Europa.

martedì 28 agosto 2012

Risultati 1°giornata Campionato Primavera 2012/2013



Domenica 26 agosto 2012 si è conclusa la prima giornata del Campionato cadetto di serie A ma sabato si è giocata anche la prima giornata del Campionato Primavera. Dopo aver seguito le fasi finali dell’anno scorso con delle belle sorprese e un piatto ricco di talenti che si sono messi in mostra, quest’anno molte rose hanno subito radicali cambiamenti con nuovi innesti dai settori giovanili minori o con l’acquisto di altri giovani talenti. Ricordiamo che quest'anno le rose prevedono il taglio dei classe '92 e impongono l'utilizzo di giocatori non più vecchi della classe '94 con la possibilità di utilizzare 3 elementi del '93 considerati fuori quota. Si ricomincia dunque con dei giovani tutti da scoprire in queste 26 giornate di campionato. Chi riuscirà a soffiare il titolo all’Inter campione 2011/2012?
 

1° Giornata – Risultati GIRONE A 


Grosseto - Genoa 2 - 4
Marcatori: 6' Simić (Genoa), 27' Lupoli (Grosseto), 28' Bottino (Genoa), 47' Biraschi (R) (Grosseto), 59' Held (Genoa), 76' Said (Genoa)

Juventus - Pro Vercelli 3 - 0
Marcatori: 9' Padovan (Juventus), 22' Padovan (Juventus), 37' Beltrame (R) (Juventus)

Novara - Spezia 1 - 3
Marcatori: 27' Franco (Spezia), 30' Damiani (Spezia), 45' Franco (R) (Spezia), 53' Sorrentino (Novara)

Livorno - Cagliari 2 - 3 
Marcatori: 2' Gioè (Livorno), 23' Pusceddu (Cagliari), 48' Suella (Cagliari), 60' Gasbarro (Livorno), 67' Candia (Cagliari)

Fiorentina - Parma 3 - 2
Marcatori: 7' Gulin (Fiorentina), 29' Bernardeschi (Fiorentina), 46' Cocuzza (Parma), 71' Dias (Parma), 86' Gondo (Fiorentina)

Siena - Empoli 0 - 1
Marcatori: 53' Frugoli (Empoli) Sampdoria – Torino (Da disputare il 15/09 alle ore 15:00)

La Juventus non sbaglia la prima di campionato e rifila un sonoro 3 a 0 alla new entry Pro Vercelli nel derby Piemontese, ottima la prestaizone di Padovan che sigla due reti e riparte come aveva concluso lo scorso anno (ricordiamo a tutti i tifosi della Juventus che è possibile seguire tutte le news aggiornate con rubriche approfondite sulla squadra bianconera su SpazioJuve.it).
La Fiorentina vince allo scadere una partita molto combattuta contro un Parma che nonostante il doppio svantaggio non si è mai dato per arreso. Goal e spettacolo a Grosseto per un 2 a 4 che ha permesso al Genoa di portare a casa i 3 punti.


1° Giornata – Risultati GIRONE B 


Bologna - Brescia 2 - 2
Marcatori: 6' Ragnoli (Brescia), 7' Benatti (Bologna), 42' Veratti (Bologna), 72' Morosini (Brescia)

Cesena - Milan 2 - 0
Marcatori: 18' Gravina (Cesena), 23' Yabrè (Cesena)

Padova - Udinese 1 - 1
Marcatori: 37' Medina (Udinese), 75' Voltan (R) (Padova)

Verona - Varese 1 - 0
Marcatori: 37' Verdun Servín (Verona)

Inter - Atalanta 3 - 2
Marcatori: 19' Palma (Atalanta), 24' Forte (Inter), 66' Forte (Inter), 83' Terrani (R) (Inter), 93' Gagliardini (Atalanta)

Modena - Chievo 0 - 3
Marcatori: 44' Franchini (Chievo), 53' Cisotti (Chievo), 93' Da Silva (Chievo)

Cittadella - Sassuolo 1 - 3
Marcatori: 30' Berselli (Sassuolo), 43' Frimpong (Cittadella), 50' Zecchini (Sassuolo), 78' Gomez (Sassuolo)

Ottima la prestazione del Chievo Verona che vince 3 a 0 sul campo del Modena. Male il Milan che stecca la prima perdendo subito tre punti fondamentali per la lotta al vertice (per tutte le news sul Milan seguite SpazioMilan.it). L’Inter comincia bene la stagione vincendo e convincendo con un 3 a 2 in casa contro una buona Atalanta, bella prestazione dell'attaccante Forte che quest'anno prende il posto di Samuele Longo.


1° Giornata – Risultati GIRONE C 


Ternana - Ascolo 3 - 0
Marcatori: (25' Ramberti (Ternana), 37' Amico (Ternana), 59' Russo (Ternana)

Lanciano - Crotone 3 - 5
Marcatori: 4' Cosentino (Crotone), 6' Piccirilli (Lanciano), 27' Barillari (Crotone), 54' Bronzi (Crotone), 60' Leto (Crotone), 62' Mastropietro (Lanciano), 67' Matropietro (Lanciano), 70' Barillari (Crotone)

Reggina - Bari 4 - 0
Marcatori: 32' Condemi (Reggina), 68' Condemi (Reggina), 72' Mariani (Reggina), 74' Maimone (Reggina)

Catania - Juve Stabia 1 - 1
Marcatori: (81' Aveni (Catania), 86' Sorriso (R) (Juve Stabia)

Lazio - Pescara 3 - 0
Marcatori: (11' Tira Catalin S.(Lazio), 47' Cataldi (Lazio), 80' Rozzi (Lazio)

Napoli - Roma 3 - 0
Marcatori: 27' Insigne (R) (Napoli), 38' Insigne (Napoli), 93' Novothny (Napoli)

Vicenza - Palermo (Da disputare il 29/08 alle 14:30)

90 minuti di fuoco per Lanciano – Crotone che si chiude con la vittoria dei calabresi con una bella doppietta dell’attaccante Barillari. Lazio, Napoli e Ternana vincono assieme con un sonoro 3 a 0 alle proprie rivali; ottima prestazione di Roberto Insigne (fratellino di Lorenzo) che trascina i suoi compagni contro una Roma ancora in vacanza.


ProssimiCampioni vi terrà aggiornati ogni settimana con risultati e statistiche di ogni giornata sul Campionato Primavera 2012/13.

lunedì 27 agosto 2012

Lucas Andersen

Nome: Lucas Andersen
Data di nascita: 13 settembre 1994, Aalaborg
Nazionalità: Danimarca
Altezza: 1,85 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Aalborg BK, Superligaen
Ruolo: Ala destra, esterno destro
Valore: 750.000 €




La Danimarca è da sempre terra di ottimi calciatori e la nuova generazione, dalla classe 90 in poi, promette davvero tantissimo. Oggi vi parliamo di un talento giovanissimo ma già con una discreta esperienza in prima squadra, Lucas Andersen, gioiello dell'Aalborg e uno dei più promettenti talenti dell'interessantissima Danimarca Under 19.

Lucas Andersen nasce ad Aalborg, nel nord della Danimarca, iniziando la propria giovane carriera nell'Aalborg Freja, squadra militante nelle serie minori danesi. Il passaggio nella prima squadra della città, l'Aalborg Bk è una logica conseguenza delle sue ottime doti e nella seconda metà della stagione 2010/2011 viene aggregato giovanissimo alla prima squadra. Il debutto arriva il 5 marzo 2011 nel pareggio casalingo contro il Silkeborg (1-1) e il ragazzo gioca 2 minuti diventando il secondo più giovane debuttante della massima serie danese (16 anni, 5 mesi e 22 giorni). Quindici giorni dopo gioca 45 minuti nella vittoria esterna contro il Lyngby (1-2) e inizierà a far parte in pianta stabile nella rosa dei convocati terminando la stagione con 11 presenze. L'annata 2011/2012 inizia nel segno della continuità, 22 presenze e 2 assist totali con la soddisfazione della prima rete ufficiale (a 17 anni e 8 mesi) arrivata alla penultima giornata del campionato nella sconfitta esterna per 3-2 contro il Lyngby. La stagione appena iniziata l'ha visto sempre titolare nelle 2 presenze dell'Aalborg che ha pareggiato 1-1 contro Aarhus e vinto in casa 2-1 contro il Brondby (prima rete dei biancorossi proprio di Andersen). Numeri importanti per un ragazzo non ancora maggiorenne che ha all'attivo 35 presenze totali nella massima serie in una stagione e mezzo ad alto livello. Ha fatto tutta la trafila delle selezioni danesi: 7 presenze e una rete in Under 16, 20 presenze e 2 reti in Under 17, una in Under 18 e 4 presenze in Under 19.

Andersen è un'ala destra d'attacco che è stato spesso impiegato anche nella posizione di seconda punta. Può ricoprire anche il ruolo d'esterno destro in un centrocampo a 4 ma conserva l'attitudine offensiva che gli rende difficile i ripiegamenti in difesa. Dotato di un fisico importante che gli ha consentito di giocare fin da giovanissimo tra i pro, possiede un buon tocco di palla unito ad una grande rapidità. Deve ancora mettere su muscoli per campionati di grande livello ed ha bisogno di giocare ancora molto per acquisire quella cattiveria agonistica giusta per i top team ma ha tutte le caratteristiche per diventare importante. Pecca ancora molto in fase realizzativa e dimostra di essere più un uomo assist che bomber ma in prospettiva possiamo paragonarlo ad un André Schurrle della fascia destra (per la capacità di ricoprire il ruolo, la duttilità e le caratteristiche fisiche), anche se la strada per arrivare a quei livelli è ancora lunghissima e piena di incognite.

Il ragazzo interessa a tantissimi club europei di fascia alta. Su di lui ci sono principalmente Liverpool, Juventus, Borussia Dortmund e Ajax. Gli inglesi sembravano vicinissimi al suo acquisto su grande pressione di Dalglish ma dopo l'esonero del tecnico il trasferimento è saltato. Di recente si sono fatte insistenti le voci di una Juventus fortissima sul giocatore, con addirittura un accordo già trovato con Lucas e in fase di elaborazione con l'Aalborg per la prossima stagione, ma ancora nessuna conferma ufficiale. Certo sarebbe un gran bel colpo per la società di Agnelli che si assicurerebbe un talento di sicuro avvenire. Questa stagione sarà importante per l'ala offensiva che potrà giocare titolare nella Superligaen e maturare ulteriormente nel cammino che lo vede fare la differenza nei massimi campionati del Vecchio Continente.




sabato 25 agosto 2012

Concluso il sondaggio: "Quale sarà l'attaccante debuttante più interessante del prossimo campionato?"



Samuele Longo si aggiudica il sondaggio che vi chiedeva quale sarà l'attaccante debuttante più interessante del prossimo campionato. Vi abbiamo presentato Longo in passato e per questa occasione riprendiamo la descrizione tecnica della punta nerazzurra classe 92 originaria di Valdobbiadene (TV), campione d'Italia primavera 2011/2012 e campione d'Europa Under 19 nella Next Generation Series 2012. E' un attaccante di movimento, corre molto per la squadra sia in fase offensiva che di pressing in non possesso palla. E' una punte forte fisicamente, abile nel proteggere il pallone e nel gioco di sponda, inoltre gioca molto bene tra gli spazi. Deve migliorare dal punto di vista finalizzativo, troppo spesso infatti sbaglia gol "facili" davanti la porta, anche a causa del tanto movimento e della conseguente poca lucidità, anche se a volte è capace di giocate veramente incredibili e di gol di pregevolissima fattura. Come affermato da Stramaccioni durante un'intervista deve allenare il suo istinto da "Killer", sotto porta deve essere più freddo e spietato. E' dotato di un buon tiro, mancino, potente e preciso. Dispone di un'ottima tecnica personale ed è molto abile nei dribbling, anche se a volte capita che si perda in giocate un po fini a se stesse.
Nel sondaggio ha battuto Immobile e Dybala che si apprestano a debuttare nella massima serie con le medesime ambizioni: giocare più minuti possibili e mettere dentro il maggior numero di palloni possibili senza troppe pressioni al debutto.

Ecco le percentuali del sondaggio concluso il 25 agosto 2012:

Samuele Longo (32%)
Ciro Immobile (24%)
Paulo Dybala (22%)
Isaac Boakye (13%)
Marco Sau (9%)

Le recenti notizie di mercato vogliono Longo vicino ad un prestito secco all'Espanyol, eventualità che gli consentirebbe di giocare con continuità in un campionato ad alto livello e ripetere l'esperienza che tanto bene pare aver fatto a Coutinho la scorsa stagione. Vedremo il suo impatto nella Liga.
Come detto in precedenza assieme al bomber trevigiano salgono sul podio due giovani interessanti come Ciro Immobile (Genoa) e Paulo Dybala (Palermo). Immobile essendo un classe 90 e con alle spalle la bellezza di 28 reti in serie B la scorsa stagione è più pronto rispetto al collega rosanero sia fisicamente che per esperienza. Il baby argentino debutta in un campionato europeo in un'ottima squadra che gli consentirà di maturare senza troppe pressioni.

Il prossimo sondaggio di ProssimiCampioni vi chiede: "qual'è il miglior 91 in circolazione ?"
Le opzioni sono:

- Eden Hazard (Chelsea)
- Thiago Alcantara (Barcellona)
- Oscar (Chelsea)
- James Rodriguez (Porto)
- Mattia Destro (Roma)
- Xherdan Shaqiri (Bayern Monaco)



venerdì 24 agosto 2012

Marquinhos

Nome: Marcos Aoas Correa
Data di nascita: 14 maggio 1994, San Paolo
Nazionalità: Brasile
Altezza: 184cm
Piede preferito: Destro
Squadra: AS Roma - Serie A
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 750.000€



La  Roma durante la campagna acquisti ancora in corso ha deciso di puntare fortemente sui giovani talenti, e proprio in quest'ottica ha ingaggiato un allenatore che da sempre sa lavorare e valorizzare molto bene i ragazzi, Zdenek Zeman.Oggi andiamo ad analizzare un nuovo giocatore giallorosso del reparto arretrato, un classe '94 di cui gli addetti ai lavori e gli esperti del campionato brasiliano parlano molto bene: Marcos Correa in arte Marquinhos.

Marcos nasce in una delle capitali brasiliane, e mondiali, del calcio: San Paolo. Una città che da ospitalità ad alcune delle più grandi squadre di tutto il Paese verdeoro, come ad esempio il Corinthians, una delle storiche società che da i natalia proprio al neo acquisto romanista. Marcos inizia a giocare nelle giovanili del Timao nel 2002, all'età di soli otto anni, e percorre tutta la trafila arrivando a giocare con i ragazzi più grandi anche grazie al suo fisico formato. All'inizio del 2011 viene convocato in prima squadra per prendere parto al ritiro pre-stagionale, ma in seguito viene inserito nella formazione "B" del Timao e vi gioca per tutta la stagione.
Il salto di categoria arriva all'inizio del 2012 quando viene nuovamente convocato per il ritiro estivo con la prima squadra, ma questa volta vi resta a tutti gli effetti, a parte un piccolo ritorno nelle giovanili nel mese di gennaio per prendere parte alla vincente spedizione in Copa São Paulo de Futebol Júnior. Al termine della competizione torna nella rosa a disposizione di Tite, mister del Corinthians. Marcos inizia a collezionare presenze in prima squadra durante tutto il Campionato Statale Paulista fino ad arrivare al debutto nella massima serie brasiliana alla prima giornata da titolare contro il Fluminense, partita che purtroppo per il difensore termina con una sconfitta. Nelle due partite successive è in panchina prima di tornare in campo nuovamente da titolare nella sfida in casa del Gremio. E' titolare anche nelle due sfide successive rispettivamente con Ponte Preta e Palmeiras, ma il Corinthians non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi ed il giovane talento deve lasciare spazio a giocatori più esperti, racimolando in seguito un'altra presenza nell'undici iniziale contro lo Sport Recife, incontro nel quale realizza anche un assist, e cinque minuti finali nella vittoria casalinga contro l'Internacional, prima del suo trasferimento nella capitale.
Il cammino più importante, nel quale però non è stato fra i protagonisti è nella vittoria del Timao della Copa Libertadores lo scorso luglio contro il Boca. Il giocatore è sempre stato in panchina ma risulta chiaramente tra i vincitori, e per sua stessa ammissione ha imparato moltissimo da quell'esperienza.
Nel mese di luglio viene inserito nella lista delle riserve della Nazionale Olimpica che ha calcato i campi inglesi, prima di trasferirsi a Roma per volere esplicito dello stesso Zeman. Il giocatore arriva alla corte del boemo in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a un milione e mezzo.

Marcos è un giovane dall'ottimo potenziale che ricalca lo stereotipo del difensore brasiliano moderno, abile tecnicamente, dotato di un ottimo senso della posizione e che fa dell'anticipo la sua arma migliore. Il pregio principale del paulista è sicuramente il saper leggere molto bene lo svolgersi dell'azione al fine di poter intervenire tempestivamente in fase di chiusura. Sicuramente avrà molto da imparare per potersi confrontare con le migliori squadre del nostro calcio ma le caratteristiche per sfondare ci sono tutte. Nonostante sia un ottimo colpitore di testa non è mai riuscito ad imporsi in gol su situazioni di calcio da fermo, ma in fase difensiva risulta un elemento molto importante a sua disposizione. Dal punto di vista atletico è un giocatore formato, abbastanza rapido e scattante unisce bene atletismo e potenza fisica. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico lo si può definire un vero brasiliano, anche se bisogna rapportarsi al suo ruolo in campo. Ha un piede educato ed una buona visione, ma non lo si può e non lo si deve considerare un regista arretrato alla Thiago Silva, peraltro suo idolo e modello.

Marquinhos può contare fino ad oggi 15 presenze in Under 17, di cui tralatro è anche capitano. A breve non è da escludere un salto di categoria, e molto dipende anche dall'impatto che avrà con il calcio italiano in questa stagione.

Marcos (e non Marquinhos sulla maglietta per non confondersi con il connazionale Marquinho) ha scelto il numero 3 in giallorosso, e Zeman pare intenzionato a dare fiducia al giovane anche se sarà difficile vederlo titolare nella prima sfida di campionato in casa contro il Catania. Sicuramente la Roma si è aggiudicata un ottimo prospetto difensivo che se coltivato bene potrà dare molte soddisfazioni ai tifosi giallorossi.


mercoledì 22 agosto 2012

Joey Barton, il Bad Boy che non ti aspetti


Oggi vi presentiamo un giocatore che in Inghilterra ha riempito le pagine dei quotidiani purtroppo non per le sue (ottime) qualità tecniche, ma a causa di un'aggressività preoccupante e di un carattere violento che spesso oltrepassa i limiti. Stiamo parlando di Joey Barton, centrocampista dei Queens Park Rangers, croce e delizia, ma soprattuto croce, del tecnico Mark Huges e di tutti i predecessori che lo hanno allenato. Barton è un personaggio interessante perché unisce ad atti di violenza e aggressività ingiustificabili, dimostrazioni di sensibilità ed intelligenza, curiose soprattutto se rapportate ad una personalità da "bad boy" universalmente riconosciuta.
Joey Barton nasce a Liverpool il 2 settembre 1982 da una famiglia numerosa (con 3 fratelli). A 14 anni i genitori si separano e Barton si trasferisce con il padre, costruttore di tetti, a casa della nonna. Quest'ultima impedisce al nipote di cadere nella trappola della droga, diffusa nei ragazzi del quartiere, ma le compagnie del giovane rimangono piuttosto discutibili. Dopo il diploma, preso con voti eccellenti, Barton è una promessa del calcio e del rugby ma la palla ovale non è la sua grande passione. Inizia a giocare nel settore giovanile dell'Everton e svolge un provino, poi fallito, con il Nottingham Forrest (viene giudicato troppo esile per il calcio). La determinazione del giovane atleta lo porta al Manchester City nel 1997 (a 15 anni) nel quale parte la scalata fino al debutto in prima squadra nell'aprile del 2003 (7 presenze totali al termine della stagione). Il City gli offre un contratto da professionista e la grande stagione gli vale pure la convocazione in Under 21. La sua carriera sembra in ascesa ma ci metterà poco tempo a farsi conoscere per altre qualità oltre al calcio.


Nel 2003/2004 viene nominato come il migliore giovane del club dai tifosi, ma cominciano le bizze per le mancate convocazioni in squadra e i primi cartellini rossi in campo. Il 25 luglio 2004 scatena una rissa con dieci uomini in una partita amichevole contro il Doncaster Rovers mentre alla festa di Natale comincia la vera escalation delle follie del ragazzo di Liverpool. Un giocatore del settore giovanile (Jamie Tandy), in preda ai fumi dell'alcol, tenta di dare fuoco alla camicia di Barton che per tutta risposta gli spegne una sigaretta nell'occhio beccandosi 60.000 sterline di multa dalla società. Nel maggio 2005 arriva un'altro episodio spiacevole: investe un pedone alle 2 del mattino fratturandogli una gamba. Il centrocampista inizia a farsi un nome e la società, fin troppo paziente, inizia a stufarsi del suo comportamento eccessivo, nonostante venga protetto dal tecnico Keegan e goda di qualità tecniche indiscutibili. Nella pre-season 2005/2006 viene rispedito a casa dal ritiro in Thailandia dopo aver preso a botte un quindicenne tifoso dell'Everton che lo stava insultando (120.000 sterline di multa) ed in autunno entra in una scuola per il controllo della rabbia, la clinica Sporting Chance. A gennaio 2006 presenta una richiesta scritta di trasferimento al City ma il nuovo tecnico Pearce rifiuta un'offerta del Middlesbrough e gli rinnova il contratto. Il suo comportamento sembra aver tratto beneficio dalle cure della clinica ma a settembre 2006 ecco una nuova follia: mostra il sedere ai tifosi dell'Everton e prende 2.000 steriline di multa dalla federazione. Dopo la sconfitta ai Mondiali tedeschi dell'Inghilterra contro il Portogallo (ai quarti ai rigori), critica le scelte del C.t dicendo che non è possibile giocare sempre con il 4-4-2 e in particolare il centrocampo inglese che lui considera vecchio.
A dispetto dei suoi colpi di testa e delle sue dichiarazioni, le sue qualità in campo si notano (roccioso recupera palloni dotato di piede raffinato) e a febbraio 2007 viene convocato con l'Inghilterra per le qualificazioni mondiali, ricevendo l'appoggio di Steven Gerrard nonostante le critiche mosse nei suoi confronti dallo stesso Barton in precedenza.
A marzo 2007 viene accusato di aggressione ad un tassista di Liverpool ma la cosa peggiore avviene poco dopo quando al seguito di una lite in allenamento, aggredisce il compagno Ousmane Dabo (ex Inter e Lazio) colpendolo ripetutamente al petto e soprattutto al volto. Il giocatore francese, rimasto incosciente, è stato portato d'urgenza in ospedale con profonde ferite al volto ed un distaccamento della retina dell'occhio sinistro. Dopo la denuncia e il processo il giocatore è stato condannato a quattro mesi di carcere con pena sospesa, 3.000 sterile di risarcimento a Dabo e spese processuali. A questa si aggiunge la condanna della federazione per condotta violenta e squalifica per 12 partite con multa di 25.000 sterline.



Lasciata Manchester Barton approda al Newcastle per circa 6 milioni e mezzo di € con la speranza che Sam Allardyce, tecnico dei Magpies, gli desse una raddrizzata. Le premesse non sono le migliori: squalificato dopo condotta violenta in una amichevole con il Carlisle United, allontanato un mese sempre per condotta violenta e successivamente gamba stampata sulla coscia dell'avversario Etuhu del Sunderland in un match ufficiale. Dopo aver apertamente criticato dei compagni di squadra il 27 dicembre 2007 viene arrestato dalla polizia in seguito ad un incidente avvenuto alle 5.30 del mattino: Barton si è reso protagonista di un'aggressione, un video di sicurezza lo filma mentre prende a pugni un uomo e fa saltare i denti ad un ragazzo assieme a fratello, cugino e fidanza del cugino. Si dichiara colpevole e ammette problemi con l'alcol, viene condannato e trascorre 77 giorni di detenzione (rilasciato 10 28 luglio 2008). Il rientro in campo contro l'Arsenal coincide con una lite con Nasri.
Dopo altre espulsione e comportamenti violenti, litiga con Alan Sherer (che aveva sostituito Allardyce) e termina la stagione con la retrocessione in Premiership Division. Alcuni infortuni ne frenano il rendimento ma con Nolan e Guthrie forma un centrocampo eccellente che permette ai bianoconeri di Newcastle di tornare dopo appena una stagione in Premier. Dopo una buona stagione condita da 4 reti e 8 gialli in 32 presenze il rapporto con la squadra volge al termine (rimane però famoso il pugno gratuito a Pedersen lontano dagli occhi dell'arbitro). Ad agosto 2011 si svincola e passa al Queens Park Rangers di Londra.



Con il QPR non basta la fascia di capitano a responsabilizzarlo e rimedia due espulsioni assurde oltre che attaccare tutti apertamente. La seconda in particolare avviene all'ultima decisiva partita di Premier dello scorso anno 2011/2012: lo United e lo Stoke si giocavano titolo e salvezza proprio ai danni di City e QPR che si affrontavano a Manchester. Barton viene alle mani con Tevez che viene steso con una manata, poi riesce a dare una ginocchiata ad Aguero di spalle rischiando in seguito un contatto con Kompany. Fortunatamente per il QPR la sconfitta in extremis non lo porta in Premiership ai danni dello Stoke che rimedia un 2-2 con i Red Devils. 
La cosa sconvolgente di Barton non è solo il carattere terribile ma anche i momenti di brillante lucidità, sensibilità e onestà che non ridimensionano le problematiche e la gravità delle sue azioni ma che rendono la sua figura piuttosto curiosa. Barton è un grande lettore di grandi filosofi, Nietzche su tutti (rendendosi protagonista di discussioni filosofiche pubbliche attraverso social network), e di grandi classici (celebri le riflessioni sugli scritti George Orwell). Barton è descritto come un papà amorevole e presente, in contrapposizione alla figura diseducativa che mostra dentro (e spesso fuori dal campo). Di recente si è speso in favore della tutela degli omosessuali dichiarandosi favorevole al coming-out di colleghi anche del mondo del pallone. Ha partecipato ad un documentario della BBC che raccontava la storia di Justin Fashanu (la cui storia è già stta pubblicata su ProssimiCampioni) ed ha sostenuto la sorella rivelando di essere molto sensibile all'argomento avendo uno zio giovane omosessuale. Questo atteggiamento divide gli opinionisti che criticano la sua ambiguità tra bene e male ed esaltano la genialità di certe riflessioni. Sembra addirittura che nei test del quoziente intellettivo egli abbia raggiunto risultati sbalorditivi (come Frank Lampard), addirittura corrispondenti ad una mente geniale. Risultati che vanno a cozzare con episodi che nulla hanno a che fare con la ragione e che nascondono problematiche per certi versi sociopatiche. Joey Barton è comunque destinato a far discutere e a dimostrazione di ciò citiamo un Tweet fatto dallo stesso giocatore a commento della morte di Gary Speed: "Il suicidio è un mix di tragedia, egoismo, un atto terribile (voglio credere prevedibile)". Dopo le critiche nei confronti di questo commento (giudicate insensibili verso Speed), il giocatore non ha voluto scusarsi affermando di essere triste per la famiglia. Alla prossima puntata di un giocatore che combatte contro se stesso. 


Nella foto con la sorella di Fashanu nel documentario BBC.


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