lunedì 31 maggio 2010

Simone Verdi


Nome: Simone Verdi
Data di nascita: 12 luglio 1992, Broni
Nazionalità: Italia
Altezza: 171 cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: A.C. Milan – Serie A
Ruolo: Attaccante esterno
Valore: 300.000€



Ormai è ufficiale, Simone Verdi (insieme ad Albertazzi, Strasser, Zigoni ed Oduamadi) dalla prossima stagione farà parte della prima squadra del Milan. Promozione guadagnata sul campo dopo una bellissima stagione con la selezione primavera coronata dalla vittoria della Coppa Italia e l’ingresso nelle Final Eight per il campionato nazionale (tuttora in corso).
Nonostante la giovane età Simone ha già debuttato in prima squadra, nella partita di Coppa Italia contro il Varese e nei quarti contro l’Udinese giocando discretamente, e in panchina contro Chievo Verona Parma e Real Madrid.
La stagione 2009/2010 inizia benissimo: promozione dalla squadra allievi nazionali dove la stagione precedente aveva segnato 16 reti, gioca titolare il Torneo Internazionale di Villareal vincendo il premio come miglior giocatore della competizione, segna un gol contro il Cesena alla prima partita del Campionato Primavera e realizza una splendida partita contro il Padova condita da un gol e un assist.
Il campionato procede benissimo segna 9 reti (dato attuale 30/5/10) e fornisce molti assist, memorabile la sua prestazione contro l’Inter dove entrato dalla panchina fa un gol e dona un assist a Zigoni firmando il 3-0 finale.

La cosa che impressiona di più di questo ragazzo è la tecnica, grande controllo di palla e ottima velocità, sarebbe già pronto per il debutto in serie A non fosse per l’esile fisico (171 cm x 62 kg).
La sua caratteristica principale è il saper calciare egregiamente con entrambi i piedi, nonostante sia un mancino naturale è abilissimo nel battere le punizioni col piede destro, questa peculiarità alquanto rara lo rende un attaccante pericolosissimo, sebbene sia maggiormente un assist-man è molto abile anche sotto porta.

Nonostante tutto gli allenatori delle Nazionali giovanili hanno “snobbato” il giovane Verdi, poche convocazioni con le under 16-17-18 senza comunque scendere in campo.
Il Tecnico del Milan primavera Stroppa ha grande considerazione del ragazzo, che per lui è ormai un membro fisso della squadra sia che giochi con il 4-3-3, dove ricopre il suo ruolo naturale di attaccante esterno, sia con il 4-2-3-1 molto apprezzato dal tecnico dove gioca sia da esterno che da centrale dietro la punta.

Il suo agente, Donato Orgnoni, ha detto di lui, dopo l’esordio in Coppa Italia contro il Novara: “Non posso che essere soddisfatto per la crescita che Simone ha avuto durante l'anno. Ha la fortuna di allenarsi ogni giorno con mister Stroppa, che da subito ha creduto in lui, e con compagni della Primavera veramente bravi. Se a questo si aggiunge che spesso si allena con la prima squadra, penso ci siano tutti i presupposti per poter fare bene e continuare a migliorare”.

Il giovane Simone ha di sicuro davanti a sé un ottimo futuro, il ragazzo se allenato bene potrà arrivare ad essere uno dei membri più importanti dell’organico dei rossoneri, nonostante la grande abilità deve ancora maturare il suo gioco e rinforzare il fisico per poter giocare in serie A ma al Milan, dove sono in molti a scommettere su di lui, faranno il possibile per farlo rendere al massimo.
Speriamo in futuro possa dare grandi soddisfazioni ai tifosi milanisti e magari prendersi delle rivincite con gli allenatori delle nazionali minori che lo hanno trascurato.












Pubblicato il 31/05/2010

venerdì 28 maggio 2010

Loris Karius


Nome: Loris Karius
Data di nascita: 22 giugno 1993, Biberach
Nazionalità: Germania
Altezza: 187 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Manchester City - Premier League
Ruolo: Portiere
Valore: n/d


Cresce nello Stoccarda esibendosi per la sua sicurezza e la sua personalità. Loris Karius è un portierino niente male, concentrato, audace e soprattutto bravo tra i pali. Fisicamente è il classico portiere tedesco massiccio che abbina un fisico possente ad una grande esplosività e queste caratteristiche gli sono valse tutte le attenzioni delle maggiori squadre europee con in primis la premier inglese.
Dopo diversi viaggi degli osservatori il Manchester City sfruttando l'età del ragazzo (quindi la possibilità di prelevarlo con indennizzo da non professionista) gli ha offerto una cifra definita esorbitante per un giovanissimo sportivo e Loris ha lasciato Stoccarda. Quest'ultima imbufalita con il City per lo scippo e con il ragazzo per la decisione ha provato a rivolgersi agli enti federali ma non è stato possibile fare nulla. Il responsabile del settore giovanile dello Stoccarda Thomas Albeck ha ammesso l'impossibilità di trattenere l'estremo difensore teutonico definendo immorale la cifra promessa all'atleta dal City.
Grazie ad ottime presenze nell'Under 16 della Selezione tedesca, Loris Karius si è guadagnato il titolo di uno dei migliori prospetti del calcio europeo nel suo ruolo ed ha raggiunto la nazionale Under 17 del suo Paese oltre che essere stato integrato nella squadra Under 18 dell'Accademy del Man City.
Come spesso accade le squadre inglesi si sono dimostrate le più attive nel mercato giovanile ma allo stesso tempo hanno dimostrato ancora una volta di essere le artefici di una generazione di società poco serie e rispettose del lavoro altrui e fortemente diseducative.
Loris Karius rimane un ottimo giovane in prospettiva e potrebbe anche essere lui l'erede del mitico e pittoresco Oliver Kahn.

Thomas Albeck (coordinatore giovani Stoccarda): “Non possiamo competere con certi salari offerti a dei ragazzi così giovani”... “hanno offerto somme al di là del concepimento”.
Klaus Gerster (agente di Loris Karius): “Loris è un grande talento ma non può permettersi di rilassarsi”... “abbiamo firmato un contratto di tre anni con il City e abbiamo ricevuto offerte da tutta Europa, 70% dalla Premier League”... “non l'abbiamo fatto per i soldi ma perchè il City offriva possibilità più immediate nel progredire verso il professionismo”.


mercoledì 26 maggio 2010

FINAL DESTINATION, li amiamo anche per questo...


Ognuno di noi a volte si rende protagonista di infortuni al limite del comico nelle situazioni quotidiane più banali. Parliamo della comicità, della classica buccia di banana che nei cartoni si trova dove non dovrebbe stare, oppure di quella concatenazione di fatalità e disattenzioni che provoca quelle situazioni tramandate come aneddoti della nostra “biografia” dagli amici di generazione in generazione. Se per noi spesso le conseguenze sono esigue, per altri invece possono essere molto più importanti e rischiano di compromettere temporaneamente o in maniera permanente la carriera sportiva e lavorativa. I calciatori spesso si sono resi protagonisti di episodi al limite tra il comico ed il grottesco, ecco un piccolo elenco:

-Darren Barnard (ex centrocampista del Chelsea) mentre camminava tranquillamente nella sua cucina è scivolato sulla pipì del cane e si è procurato una frattura che lo ha tenuto fuori 5 mesi;
-Svein Grondalen (ex difensore del Rosengorg) durante il jogging quotidiano si è infotunato andando a cozzare contro un alce;
-Jari Litmanen (ex centrocampista di Ajax, Liverpool e Barca) ha rimediato un occhio nero a causa di un compagno che ha aperto malamente una lattina di Coca Cola;
-Richard Wright (portiere ex Everton ora all'Ipswich) è rimasto fermo un periodo perchè inciampato sul cartello “vietato calpestare il prato” durante il riscaldamento;
-Rio Ferdinand (difensore dello United) si stirò il legamento del ginocchio perchè aveva tenuto troppo tempo i piedi sul tavolino da caffè davanti la tv;
-David “Calamity” James (ex portiere del Liverpool ora al Portsmouth) si stirò prima un muscolo della schiena tentando di raggiungere il telecomando e poi la spalla mentre pescava una carpa gigante;
-Kasey Keller (potiere ex tottenham e Fulham ora Seattle) si ruppe i denti mentre toglieva le mazze da golf dalla macchina;
-David Batty (ex centrocampista di Leeds e Newcastle) si infortunò per mesi a causa del figlio che lo investì con il triciclo;
-Leroy Lita (ex attaccante del Reading) si è fatto male a letto, “stiracchiandosi” dopo una bella dormita, stiramento alla gamba;
-Darius Vassel (ex attaccante del City e dei Villans) ha deciso di diminuire la pressione all'unghia dell'alluce dolorante con un trapano, causando un'infezione;
-Sebastien Frey (portiere ex Inter ora alla Fiorentina) è scivolato dentro la sua piscina vuota sbattendo spalla sinistra e testa;
-Alessandro Nesta (difensore del Milan) sembra si sia rotto il tendine di una mano con un joypad, a buon intenditor...;
-Darren Bent (attaccante del Sunderland) si è tagliato il tendine di una mano mentre affettava le cipolle;
-Charles Akonnor (ex portiere del Wolfsburg) si è provocato un'emorragia perchè si è infilato l'antenna del cellulare nel naso;
-Kevin Kyle (attaccante del Kilmarnock) a causa di una brocca d'acqua bollente versata dal figlio di 8 mesi suoi suoi testicoli ha passato una notte in ospedale (piccolo birichino...).

Per tutti coloro che hanno paura ora di uscire dalla propria stanza... Tranquilli... Non siamo calciatori !!!

lunedì 24 maggio 2010

Jakub Vojtus


Nome: Jakub Vojtus
Data di nascita: 22 ottobre 1993, Spisska Nova Ves.
Nazionalità: Slovacchia
Altezza: 185 cm
Piede preferito: n/d
Squadra: Fc Internazionale – Serie A Italiana
Ruolo: Attaccante
Valore: n/d



Il giovanissimo Jakub è balzato alla ribalta della cronaca della stampa slovacca nell'ottobre del 2009 dopo l'accordo raggiunto con l'Inter e il suo imminente trasferimento a Milano dal club Msk Zilina, campione di Slovacchia. Si è venuto a scoprire che Vojtus era al centro di una vicenda di mercato che vedeva impegnate le migliori squadre d'Europa (Barcellona, Real Madrid, Manchester United, Manchester City, Milan, Liverpool, Chelsea, Inter, Juventus e Bayern Monaco) che volevano mettere le mani su questo attaccante definito come il migliore 93 in circolazione. Jakub Vojtus è un giocatore dalla straordinaria tecnica di base, un fisico possente che garantisce ottime sponde per i compagni ed un innato senso del goal.
Barcellona, Real, United e Inter se lo sono conteso a lungo ma alla fine a spuntarla è stata la squadra di Milano che ha parlato con il club di appartenenza e successivamente con i genitori condotti assieme al ragazzo a Milano per visitare il centro sportivo di Appiano Gentile. Jakub ha rifiutato qualsiasi altra destinazione ed ha firmato un contratto pluriennale (25 gennaio) con il club del presidente Moratti sposando un progetto che lo vedrà terminare la stagione 2009-2010 con gli Allievi Nazionali per poi passare l'anno prossimo (stagione 2010-2011) in Primavera e di conseguenza in contatto con la Prima squadra come da politica del Club.
Nel Msk Zilina a 16 anni è diventato il secondo debuttante più giovane del campionato slovacco ed ha impressionato tutti i media con il suo talento.
Gli ultimi dati relativi al giovane slovacco evidenziano una tripletta alla seconda presenza ufficiale con gli Allievi Nazionali (ultima partita del campionato contro l'Alghero prima dei playoff scudetto) e, notizia di qualche giorno fa, un'altra doppietta nella prima partita delle fasi eliminatorie dei playoff scudetto vinta dai giovani nerazzurri per 4 a 1 contro il Genoa. Le prime due marcature sono state apportate dal giovane Jakub appunto.
Jakub Vojtus ha giocato nelle Under 15-16-17-18-19 della Slovacchia.





Al minuto 2:30 il goal di Vojtus.

venerdì 21 maggio 2010

Luke Milanzi


Nome: Luke Bruno Milanzi
Data di nascita: 4 Dicembre 1994, Blantyre
Nazionalità: Malawi
Altezza: 166 cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Eagles Striker – Malawi Serie A
Ruolo: Seconda Punta
Valore: n/d




Solitamente è molto rischioso sbilanciarsi su un ragazzo cosi giovane, soprattutto se proviene da una squadra e da un campionato praticamente sconosciuti. Nonostante ciò nel mondo del calcio giovanile si sente girare il suo nome, grazie e soprattutto alle incredibili prestazione di questo ragazzo.
Si sa molto poco della sua vita: nato nella più grande città del Malawi, cresciuto per strada, comincia a giocare a calcio con gli amici del quartiere. A 12 anni però la prematura scomparsa del fratello Bruno, di cui ha poi preso il nome, in un incidente automobilistico sconvolge Luke che trova nel calcio il modo di sfogarsi e si impegna ancora più di prima.
Viene notato dagli osservatori degli Eagles Striker, dove a 13 anni viene inserito nella formazione under 17, a 14 anni inizia a giocare in prima squadra segnando al debutto assoluto 2 gol, alla fine della stagione le reti saranno 17 in 22 presenze. La stagione successiva è ancora più incredibile, a 15 anni appena compiuti è ormai una realtà confermata del suo team, segna 30 gol in 34 presenze, giocate da trequartista-seconda punta. Si riconferma anche nella selezione del Malawi under 17 segnando 17 marcature in 16 occasioni.
Sono dati assolutamente incredibili se si pensa che il ragazzo deve ancora compiere 16 anni, ovviamente come già detto restano dei dubbi sulla qualità del campionato malawiano, ma indubbiamente queste statistiche non sono frutto del caso.
Molti club sono piombati su di lui, indiscrezioni danno il Milan in testa, ma le richieste molto elevate del club (si parla di 3/4 milioni i euro) fanno tentennare.
Purtroppo non ci sono video su di lui, ma stando alle descrizioni degli esperti la velocità e l’agilità sono i suoi punti di forza, uniti a un ottimo dribbling e freddezza sotto porta. La tecnica c’è ma ovviamente va migliorata per giocare in un qualunque campionato europeo.
L’età gioca dalla sua parte, avere a 15 anni esperienze di questo tipo è molto importante, resta da vedere l’approccio che avrà con il calcio europeo, confidiamo che in un ambiente che gli permetta di crescere riuscirà in futuro a raggiungere risultati importanti.

mercoledì 19 maggio 2010

Torneo di Viareggio


Il torneo di Viareggio nasce nel 1949 organizzato dallo S.C. Centro Giovani Calciatori A.S.D., si tiene dal lunedì seguente la prima domenica di carnevale al lunedì seguente la terza domenica di carnevale.
Riconosciuto come il più importante torneo giovanile d’Italia, e tra i più importanti al mondo, vede ogni anno affrontarsi le migliori compagini giovanili italiane e mondiali.
Per molti giovani calciatori la Coppa Carnevale è stata una tribuna di lancio per consolidare la loro posizione nel club, per altri ancora provenienti da paesi esteri ha dato modo di farsi conoscere alle società italiane, ne sono esempio: Amauri, giocatore brasiliano sconosciuto del Santa Caterina, che grazie al torneo è riuscito ad ottenere un provino con il Chievo Verona, Goran Pandev che al tempo militava nel Belasica Strumica e grazie al torneo del 2001 ha ottenuto un contratto con l’Inter, e più recentemente Cavani, dal Danubio al Palermo, Zapata, acquistato dall’Udinese e Simon Kjaer che nel 2008 giocava per il Midtjylland.
Molti giocatori che ora fanno parte delle più grandi società europee hanno giocato il Torneo di Viareggio, calciatori come Phil Neville e Brown del Manchester United, Burdisso, Jimenez, Martins, Schweinsteiger, e molti altri negli anni; ma sono ancora di più i calciatori italiani che dal Viareggio hanno ricevuto una vetrina importantissima che gli ha permesso di dare inizio alla loro carriera professionistica, per esempio nel torneo del 1997 (vinto dal Bari) erano in campo: Andrea Pirlo, Zambrotta, Legrottaglie, Di Natale, Toni, Rocchi, Barone, Gattuso, Pellissier e altri che negli anni sono entrati nel giro della Nazionale.
Negli ultimi anni il Viareggio ha assunto un ruolo ancora più importante, in un calcio dove il Fair-Play finanziario avrà una grande rilevanza in un fututo prossimo, la competitività della coppa permette di testare il valore del settore giovanile e dei singoli, ne sono esempio Balotelli, Paloschi, Bonucci e Biabiany che ora sono importanti giocatori nei rispettivi club.
La Coppa Carnevale non è solo una vetrina per i calciatori, può essere una rampa di lancio anche per allenatori: Prandelli, Tassotti, Ballardini, Gasperini, e Di Carlo hanno fatto ben figurare le loro squadre potendo cosi conquistare un posto in serie A.

Nonostante qualche eccezione le squadre italiane hanno sempre dominato la competizione, l’Italia infatti ha vinto 53 edizioni su 72, il Milan e la Fiorentina sono quelle che hanno vinto di più, 8 vittorie ciascuna, segue la Juventus con 7, il Torino con 6 e l’Inter con 5. La squadra straniera che ha ottenuto più vittorie è il Dukla Praga con ben 6 vittorie ottenute a cavallo tra gli anni 60 e 80, l’ultima straniera a vincere è stata la Juventud nel 2006.
I campioni in carica sono i giovani della Juventus che hanno battutto l’Empoli in finale 4-2, disputando un grande torneo hanno permesso a Ciro Immobile di conquistare anche il trofeo di capocannoniere e di miglior giocatore.

lunedì 17 maggio 2010

Emmanuel Mbola


Nome: Emmanuel Mbola
Data di nascita: 10 Maggio 1993, Kabwe
Nazionalità: Zambia
Altezza: 175 cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Pyunik Yerevan - Armenia
Ruolo: Terzino sinistro
Valore: 550.000 €




Se è vero come si dice che il futuro del calcio è l’Africa allora questo giovane difensore è sicuramente uno dei prospetti più interessanti, salito alla ribalta dei più durante l’ultima coppa d’Africa con lo Zambia giocata a 16 anni e 8 mesi partendo sempre da titolare dove si è comportato benissimo fornendo ottime prestazioni. Nonostante gli addetti ai lavori lo seguano da diversi anni il pubblico comune non ha mai sentito parlare di lui, il fatto di giocare in un campionato praticamente sconosciuto e la sua nazionalità calcisticamente poco nobile hanno contribuito, eppure basta guardare un normalissimo video per capire l’enorme potenziale di Emmanuel.
Cresciuto calcisticamente nel Mining Rangers, club zambese di seconda categoria, dove si afferma titolare a 15 anni appena compiuti, riceve poche settimane dopo le sue prime convocazioni in nazionale, dapprima nella selezione under 17 e in seguito perfino nella nazionale maggiore. Durante un torneo in Uganda venne notato dagli osservatori del CSKA Mosca e dello Spartak, questi appena finito il torneo gli fecero fare un periodo di prova in entrambe le società ben decisi a trattenerlo, ma a sorpresa, consigliato dai suoi agenti, decise di rifiutare le loro offerte firmando invece per il club armeno del Pyunik Yervan affascinato dalla possibilità di giocare titolare da subito invece di effettuare tutte le trafila delle giovanili delle squadre moscovite.
La scelta ripaga, gioca tutto l’anno da titolare vincendo al primo anno Scudetto e Coppa d’Armenia, partecipa inoltre ai preliminari di Champions League contro la Dinamo Zagabria.
Questa grande stagione gli ha pemesso di affermarsi definitivamente anche nella sua nazionale, oltre alla Coppa d’Africa ha giocato in tutte le partite di qualificazione per Sudafrica 2010, raggiungendo quota 20 presenze.
Sicuramente il fatto di giocare in un campionato non di alto livello può raffreddare l’interesse di qualcuno, ma bisogna ricordare che non sono molti i giocatori che a 17 anni possono vantare un curriculum come il suo, molte squadre si stanno muovendo per rilevare il giocatore, oltre alle due russe già citate, l’FC Vojvodina il Siviglia e l’Helsinborg sono molto interessante, ma alcune indiscrezioni dicono che il Pyunik abbia già accettato un offerta di un milione di sterline da parte del Tottenham e questa sembra la sua destinazione più probabile.

Ad un primo impatto salta subito agli occhi l’evidente somiglianza nel modo di giocare con Roberto Carlos, terzino fisico, potente, dotato di un atletismo esplosivo con un ottimo tempismo difensivo e un tackle deciso, una buona tecnica da solidificare, non disdegna qualche percussione sulla fascia, l’unico aspetto che andrebbe migliorato e quello tattico, tende ad andare fuori posizione, ma d’altronde l’allenamento da squadra di alto livello è ciò che gli manca.
Ha un ottima presenza in campo, non dimostra affatto 17 anni, sembra di vedere un veterano della fascia, decisamente pronto per il salto al “grande” calcio, sicuramente regalerà molte soddisfazioni al suo prossimo club.






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Punta sull'Udinese di Pawlowski su Bwin