giovedì 5 gennaio 2012

Stefanos Kapino


Nome: Stefanos Kapino
Data di nascita: 18 marzo 1994, Atene
Nazionalità: Grecia
Altezza: 1,96 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Panathinaikos - Super League
Ruolo: Portiere
Valore: 700.000 €



Debuttare a 15 anni nella Grecia Under 17, esordire a 17 anni come titolare del Panathinaikos nella massima serie ellenica e due mesi dopo debuttare in nazionale maggiore non è da tutti. Ci è riuscito il talento di cui parliamo oggi, il portiere Stefanos Kapino, una delle sorprese della prima parte di stagione della squadra di Atene. Dopo la cessione di Tzorvas al Palermo, l'infortunio di Kotsolis e la sospensione di Orestis l'allenatore Jesualdo Ferreira ha voluto dare fiducia a questo ragazzino di quasi due metri d'altezza ed è stato ripagato con prestazioni di altissimo livello.

Stefanos Kapino cresce nel settore giovanile dell'Aetos Koridallou, società amatoriale a Korydallos (Pireo) e dimostra presto qualità importanti unite ad un' altezza non comune per un ragazzo così giovane. Dopo aver attirato l'attenzione dell'Olympiakos Pireo ed aver anche sostenuto un periodo di prova in una delle maggiori società greche non trova l'accordo con i dirigenti biancorossi e riceve la proposta della Panathinaikos, altra big della capitale greca. Si trasferisce quindi nel settore giovanile dei 20 volte campioni di Grecia per circa 17.000 € (2007) e scala rapidamente le gerarchie delle selezioni giovanili fino al debutto in prima squadra il 18 settembre 2011 nel pareggio esterno contro l'Atromitos (1-1). Ad ora ha collezionato 10 importanti presenze nella Super League greca che gli sono valse il debutto in nazionale il 15 novembre 2011 nell'amichevole persa per 3 a 1 contro la Romania (ha aperto le marcature il giovane Torje dell'Udinese mentre il momentaneo 1-1 è stato siglato dall'ex nerazzurro Karagounis).

Kapino è un portiere molto alto e potente. E' bravissimo nelle palle alte e concentrato tra i pali e allo stesso tempo si dimostra abile nei tiri rasoterra. Come tutti i portieri inesperti deve migliorare nelle uscite ma ha dimostrato di avere grandissima personalità e viene descritto come un ragazzo serio e con la testa sulle spalle. I tifosi del Panathinaikos lo adorano e Jesualdo Ferreira lo tiene in grandissima considerazione nonostante sia un giovanissimo che detiene responsabilità enormi per il ruolo che ricopre.

In nazionale, detto del debutto con la Romania in amichevole, rappresenta l'immediato futuro del ruolo in Grecia e vanta un curriculum di tutto rispetto anche con le selezioni minori. All'attivo 14 presenze in Under 17 e 5 in Under 19 (con rigore parato nel match vinto contro i pari età della Slovacchia per 2-1).
Su Stefanos Kapino c'è l'attenzione di molte big europee con in testa l'Inter. Come sostiene il sito FcInterNews.it, che parla di un interesse nerazzurro anche nei confronti di un'altro portiere che abbiamo recensito in passato su ProssimiCampioni.com, Odisseas Vlachodimos, la società del presidente Moratti avrebbe fatto passi concreti per assicurarsi le prestazioni del talento greco. Il futuro di Kapino è tutto da scrivere e se l'Inter si assicurasse anche questo portierino potrebbe davvero mettersi in pace per gli eventuali sostituti di Julio Cesar e Viviano in futuro. Senza dimenticare Bardi che sta facendo grandi cose in prestito a Livorno.






mercoledì 4 gennaio 2012

Riparte il Sondaggio...

Con l'arrivo del nuovo anno riparte il sondaggio mensile lanciato da ProssimiCampioni. Questo Mese vi chiediamo qual'è stato nel 2011 il miglior giocatore tra quelli scelti dalle schede di ProssimiCampioni.

Le scelte sono ricadute su:

-Neymar, stagione incredibile per il talento del Santos, conclusasi con la vittoria del Pallone d'oro sudamericano. Non servono tante parole per descrivere l'attaccante brasiliano, vero interesse dei maggiori club al mondo.

-Mario Gotze, il trequartista del Borussia Dortmund campione di Germania in carica ha chiuso la stagione 2010/11, la sua prima da titolare, con 6 gol e 15 assist solo in Bundesliga. Ha ripreso la nuova stagione sulla stessa riga realizzando 5 gol e 5 assist nelle prime 14 partite.

-Eden Hazard, ha vinto il titolo francese con il Lille, mancava dalla stagione 1953/54, con 7 gol e 11 assist. In questo inizio di stagione è a quota 7 gol e 7 assist in 19 partite e si è misurato per la prima volta in Champions League dove ha realizzato due assist nel girone.

-Thiago Alcantara, ennesimo "craque" del Barcelona, a 20 anni può vantare 3 Campionati spagnoli, 1 Coppa del Re, 2 Supercoppe spagnole, 1 Champions League, 1 Supercoppa Europea e 1 Mondiale per Club dove ha giocato tutte e due le partite realizzando due assist.

-Lucas, 19 anni 10 presenze con la maglia verdeoro maggiore e 1 gol. Basterebbe questo dato per far capire il potenziale del trequartista paulista ricercato da mezza Europa. Ha chiuso il Brasilerao 2011 con 9 gol e 4 assist in 28 partite, inoltre la scorsa estate ha realizzato 4 presenze in Coppa America.

-Christian Eriksen, gioiellino danese dell'Ajax e pallino di Ariedo Braida. Oltre a 20 presenze e 3 gol con la maglia del suo Paese vanta una stagione 2010/2011 da protagonista con 6 gol e 11 in 28 partite di Eredivisie. In questa stagione sta facendo addirittura meglio, 4 gol e 11 assist in Campionato e 6 presenze, 1 gol e 1 assist in Champions League con la maglia dei "Lancieri".

-Phil Jones, a soli 19 anni pagato 18 milioni di sterline da Sir Alex Ferguson che vede in lui il futuro della difesa dei Red Devils. Finora non l'ha deluso, si rende protagonista già dalla Community Shield contro il City quando all'intervallo subentra a Nemanja Vidic con il risultato sul 2-0 per gli avversari e gioca una partita da veterano. Per lui 17 partite, 1 gol e 2 assist, e la consapevolezza di diventare un pezzo imprescindibile partita dopo partita.

-Jack Wilshere, inizio di stagione sfortunato per il centrocampista dei "Gunners" che non ha ancora visto il campo a causa di problemi alla caviglia. L'anno scorso ha guidato il centrocampo di Wenger in 33 occasioni mettendo a referto 1 gol e 3 assist. Anche in Champions League ha realizzato un gol e 3 assist in 7 partite. La classe con cui gioca ha convinto Fabio Capello a farlo debuttare in Nazionale, ad oggi conta 5 presenze con la maglia di Sua Maestà.

Storia dell'album "Calciatori" Panini


Tutti gli appassionati di calcio, dai più piccoli che lo completavano quando il papà gli regalava le preziose bustine, ai più grandi magari collezionisti da tempo, hanno fatto la collezione dell'album "Calciatori" di Panini. Tra i più bei ricordi d'infanzia di molti ci sono sicuramente gli scambi dei doppioni durante la ricreazione a scuola, quando magari corrompevi un compagno con l'aggiunta di una merendina per avere un giocatore raro, o quando aprivi le "magiche" bustine e trovavi i giocatori della tua squadra del cuore, o forse ancora meglio quelli che ti mancavano all'appello. Di certo la collezione "Calciatori" ha contribuito negli anni a far appassionare ancora di più al calcio.

Tutto nasce agli inizi del 1960 quando i due fratelli Benito e Giuseppe Panini, di Modena, che insieme gestivano "L'agenzia distribuzione giornali Fratelli Panini" scovarono a Milano un lotto di figurine prodotte dalla milanese Nannini. I due fratelli acquistarono l'invenduto, imbustarono due figurine per pacchetto al prezzo di dieci lire e il successo fu immediato: le bustine vendute toccarono quota tre milioni.
L'anno successivo i Panini decisero di mettersi in proprio realizzando delle loro figurine, le stamparono e crearono anche il primo album, con il rossonero Nils Liedholm in copertina. Il successo fu maggiore: le bustine vendute furono più di quindici milioni, e da allora nacque ufficialmente la raccolta "Calciatori" edita da Panini ogni anno da quella lontana stagione 1961/62. La prima figurina in assoluta ad essere stata stampata fu quella del capitano dell'Inter di allora, Bruno Bolchi.

Le figurine di allora erano molto diverse rispetto a quelle che noi più giovani conosciamo, innanzitutto erano delle semplici foto in bianco e nero colorate a mano, inoltre le figurine venivano attaccate con la colla all'album e più avanti, prima delle autoadesive, venivano usate delle "celline" biadesive che bisognava ritagliare in base alla grandezza della figurina stessa.
Fin dalla prima edizione nelle pagine finali dell'album era presente una speciale sezione antologica, nella prima edizione era presente una dedicata al Grande Torino dominatore del dopo guerra prima del tragico disatro di Superga. Nelle edizioni successive invece vennero rappresentate le varie Competizioni Europee e la Coppa del Mondo.
Nell'edizione della stagione 1963/64 venne introdotta anche la Serie B con i giocatori a coppie, ovvero due per ogni figurina, invece dal 1967/68 c'è la comparsa degli scudetti delle squadre di Serie C che insieme a quelli di A e B erano laminati in argento e autoadesivi.

Durante gli anni settanta l'aspetto delle figurine cambia diverse volte: nella stagione 1969/70 i giocatori sono rappresentati a figura intera, dal 1971/72 si torna invece al più classico mezzobusto, nel 1972/73 i giocatori sono raffigurati in azioni di gioco mentre le restanti edizioni si alternano tra figura intera e mezzobusto. Nella sezione antologica invece si inizia a dar spazio anche alla Nazionale, alle immagini di coreografie del tifo organizzato e al regolamento del gioco. Sporadicamente compaiono anche figurine di allenatori, dirigenti FIGC, telecronisti e arbitri, mentre dal 1972/73 si ha sicuramente la rivoluzione principale, tutte le figurine diventano autoadesive, comprese quelle delle squadre schierate della Serie C che fanno la comparsa proprio quell'anno.

Dagli anni ottanta l'album inizia a prendere la forma e l'aspetto che conosciamo oggi, le figure dei giocatori sono a mezzobusto e sul finire del decennio assumeranno le dimensioni attuali di 49x65 millimetri. Iniziano a comparire sempre di più le mascotte delle squadre, inserite già in alcune edizioni degli anni settanta, mentre dal 1986/87 scompaiono gli scudetti della Serie C per ricomparire solo dieci anni dopo.
L'edizione del 1986/87 resta a detta di molti la più strana e meno convincente, in quel periodo infatti Panini per seguire il trand degli sport americani, importati proprio in quel periodo nella nostra televisione, decise di affiancare ai nomi delle squadre soprannomi e loghi a dir poco fantasiosi. Cosi nascono i "Milan Devils", I "Torino Bulls", i "Genoa Gryphons" e altri totalmente inventati come i "Como Lakers", i "Cagliari Islanders", i "Roma Gladiators", i "Parma Crusaders" o i "modena Yellows". Fortunatamente quell'edizione resta la prima ed unica ad utilizzare questo poco felice sistema.

All'inizio degli anni novanta la Panini cambia proprietà e in coincidenza arriva la prima vera crisi per l'album "Calciatori", l'edizione 1992/93 è quella con meno figurine in assoluto (ad eccezione della prima edizione), 413 immagini e le squadre sono addirittura già stampate sull'album. Con il passaggio di proprietà però la situazione si stabilizza, arrivano nuove grafiche grazie all'avvento dei computer e il numero di figurine torna ad assestarsi sulle 600 circa. Dalla stagione 1994/95 scompaiono le mascotte delle squadre per far posto alle caricature disegnate da Achille Superbi, mentre dal 1996/97, in occasione del trentacinquesimo compleanno vengono stampate delle speciali figurine che ripercorrono le copertine più significative dall'edizione 1961/62 e con esse anche la storia del Campionato italiano. Nell'edizione 1997/98 vengono dedicate quattro pagine ad ogni squadra di Serie A invece delle solite due, le pagine dell'album arrivano cosi a 160 mentre le figurine sono circa 700.


La prima edizione dell'album del nuovo millennio viene chiamata "Calciatori 2000", unico caso in cui il titolo non coincide con la stagione in corso, ovvero la 1999/00, inoltre resta la prima edizione cui vengono dedicate le figurine di tutti gli allenatori e gli arbitri internazionali. La stagione 2003/04 viene dedicata al calcio giovanile con le figurine delle 18 Primavera delle squadre di Serie A e una pagina dell'album è dedicata al Torneo di Viareggio.
La stagione 2004/2005 viene dedicata ai tifosi, a corrispondenza di ogni squadra si Serie A viene realizzata una figurina con l'immagine della curva. Nella stagione 2005/06 avviene un'altra rivoluzione, il mondo "Calciatori" Panini approda sul web con "MyPanini", ovvero con la possibilità di creare sul loro sito una figurina personalizzata. Sempre in quell'album erano presenti anche la sezione "Gol" dove un giocatore di ogni squadra era raffigurato durante un'esultanza, e lo spazio "Azzurri nel mito" con le immagini e le didascalie dei 35 giocatori che durante l'anno precedente hanno vestito la maglia azzurra.
L'edizione 2006/2007 presenta una grossa novità, per la seconda volta nella storia, vista la presenza in Serie B di squadre come Juventus, Napoli e Genoa, le figurine dei giocatori della serie cadetta erano a figura intera. Nella stessa edizione esordisce la Serie D con i dati e gli scudetti delle squadre componenti dei nove gironi in quattro pagine speciali.
Nelle stagioni successive le novità sono state poche, l'inserimento di uno speciale "Verso il Sudafrica" nell'edizione 2008/2009, alcune iniziative con figurine speciali a rappresentare i protagonisti del nostro Campionato e nell'edizione 2009/10 una speciale edizione limitata di figurine realmente autografate da alcuni giocatori. La prima è stata quella di Antonio Cassano.
Nell'edizione 2010/11, cioè la cinquantesima della collezione, non sono presenti particolari figurine o rarità, solo una speciale chiamata "00" con il logo della Panini con un 50 dorato sullo sfondo. Inoltre era presente una sezione Top Team Panini 50 che premiava i migliori giocatori mai apparsi sui mitici album, la vittoria chiaramente è andata a Maradona.

Una speciale menzione spetta al simbolo, quello che tutti conosciamo e subito associamo allo storico album. Il logo è ispirato al giocatore Carlo Parola, che durante un Fiorentina-Juventus del 15 gennaio 1950 compì questo gesto tecnico, ancora inusuale per l'epoca, per spazzare dalla propria area il pallone. Nell'immagine il giocatore è vestito con maglia rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni neri, tutto questo per mantenere l'imparzialità visto che in Italia non esiste una divisa di questo tipo. L'immagine fece la sua prima comparsa sulle copertine e sulle bustine nella stagione 1965/66. Ricomparve poi due anni dopo e in seguito nel 1985 in occasione del venticinquesimo anniversario. Dalla trentacinquesima edizione il simbolo compare su tutte le copertine di ogni edizione. Sebbene non sia presente su tutte le collezioni il logo è sempre stato raffigurato sulle bustine.

La bellezza della collezione "Calciatori" è che da quando è nata fa sognare, i più piccoli attendono smaniosi di scoprire chi uscirà da quella famosa bustina, i più grandi hanno molti bei ricordi legati a questa piccola tradizione. Ci piacerebbe conoscere quali sono i ricordi più belli di voi lettori, perchè tutti gli appassionati almeno una volta hanno provato a finire l'album, e qualcuno ci è anche riuscito e ci è andato molto vicino.

lunedì 2 gennaio 2012

Ahmed Musa



Nome: Ahmed Musa
Data di nascita: 14 ottobre 1992, Jos
Nazionalità: Nigeria
Altezza: 1,70 m
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: VVV-Venlo - Eredivisie
Ruolo: Ala destra, Attaccante esterno
Valore: 5.000.000 €



La Nigeria negli ultimi anni ha vissuto un periodo piuttosto buio. Dopo aver perso il treno per i Mondiali tedeschi del 2006 la nazionale che un tempo veniva identificata come la più promettente dell'intero continente ha ceduto il passo a formazioni in ascesa come Ghana ed Egitto e non ha proposto giocatori di stampo internazionale, eccezion fatta per Obi Mikel, Taye Taiwo e Victor Obinna. Fortunatamente però la nuova generazione promette grandi cose e nel tempo sta rivelando talenti che possiedono quel mix di tecnica e rapidità che hanno reso le Super Aquile famose nel mondo del calcio dei primi anni 90. ProssimiCampioni vi ha già parlato dell'interista Joel Obi che sta trovando sempre più spazio nella squadra di Ranieri e oggi è la volta di Ahmed Musa, stella assoluta degli olandesi del VVV-Venlo.

Ahmed Musa cresce nella Aminchi Football Academy per poi esordire a soli 16 anni nello Juth F.C. nella massima serie nigeriana (18 presenze e 4 reti). Nel 2009 passa nelle fila dei Kano Pillars e disputa una stagione dai numeri impressionanti: 33 presenze e 18 reti all'attivo. L'attenzione mediatica che suscitano le sue giocate gli regalano presto l'Europa e il VVV-Venlo non ci pensa due volte a battere la concorrenza trattenendolo in Nigeria fino ai 18 anni e portandolo in Olanda nell'ottobre 2010. La prima stagione nella squadra giallo-nera può considerarsi d'assestamento anche se segna 5 reti in 23 partite e ottiene il premio come giocatore nigeriano dell'anno 2011. La stagione in corso è quella della consacrazione a talento di primo livello in terra europea e il Venlo, che stenta in campionato con una squadra giovane e inesperta, si affida alle sue giocate per rimanere attaccata al treno della salvezza. Ad ora il nigeriano ha all'attiva 3 reti (2 all'Ajax e una al Twente) in 14 presenze, con l'aggiunta di 3 assist e giocate da campione.

Musa è un attaccante esterno che può ricoprire benissimo il ruolo di seconda punta ma è perfetto in un tridente d'attacco di un 433. Ha un fisico magro e non è molto alto (1,70 m) ma sa farsi rispettare nel contatto fisico e brucia gli avversari con la sua fantastica velocità. Possiede una tecnica importante e un dribbling sgusciante anche se pecca nella classica frenesia dei giocatori africani e nell'inesperienza di una carriera europea ancora tutta da scrivere. Nonostante questo ha una forte personalità che non lo intimorisce di fronte agli avversari più blasonati e si dimostra anche molto freddo sotto porta.

In nazionale è l'emblema del nuovo corso e infatti solo un infortunio non gli ha permesso di prendere parte al disastroso mondiale africano del 2010. Ad ora ha collezionato 7 presenze e un goal con le super aquile. Nelle formazioni giovanili ha preso parte al Mondiale Under 20 colombiano del 2011 vincendo il girone D, battendo l'Inghilterra agli ottavi, ma cedendo alla Francia per 3 a 2 ai quarti. In totale ha disputato 6 incontri con 3 reti nella Nigeria Under 20. Sul ragazzo ci sono molte importanti società europee tra cui Inter, Juventus, Udinese, Barcellona, Arsenal e Schalke. Pare che Guidolin sia un grande estimatore dell'ala nigeriana e non è escluso che in questi giorni qualche società faccia passi importanti per prenderlo anche se la sensazione è che il ragazzo rimanga fino a giugno in Olanda. E' un talento che fino ad un anno fa poteva essere preso da qualsiasi società di serie A per circa un milione ma ora è un pezzo pregiato del mercato e per tesserarlo si può andare quasi in doppia cifra. Sembra valerli tutti e la speranza è che venga in Italia a mostrare tutto il suo repertorio.







sabato 31 dicembre 2011

Aleksandar Dragovic



Nome: Aleksandar Dragovic
Data di nascita: 6 Marzo 1991, Vienna
Nazionalità: Austria
Altezza: 1,85 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: FC Basilea 1893, Axpo Super League (Svizzera)
Ruolo: Difensore centrale, mediano
Valore: 3.500.000 €



L'Austria non è sicuramente una terra dove il calcio è lo sport nazionale. Ma anche qui, sulle Alpi Retiche e Orientali, molti ragazzi si mettono in evidenza per la loro bravura con il pallone tra i piedi. E dopo Alaba del Bayern Monaco, adesso è il momento di parlare di Aleksandar Dragovic.

Dragovic nasce e cresce calcisticamente nell'Austria Vienna, dove percorre tutta la trafila nei settori giovanili fino a raggiungere la prima squadra. Ma prima viene aggregato alla seconda squadra che partecipa ad una divisione inferiore del campionato austriaco, la Erste Liga nella stagione 2008/2009, giocando 6 presenze condite da 2 gol che gli valgono la chiamata in prima squadra con la quale esordisce il 13 Luglio 2008 contro il Kapfenberg, finita 2-2. Le ottime prestazioni nelle 17 presenze totali da 17enne gli valgono la conferma in prima squadra nella stagione successiva come titolare, nonostante la giovanissima età, e la vittoria dello Young Star 2008, come miglior giovane austriaco. Nel 2009 vince la Coppa d'Austria. Nel Febbraio 2011, con il contratto che scadeva a Giugno con l'Austria Vienna, il Basilea lo strappa agli austriaci per 1 milione di euro. Il 12 Febbraio fa così il suo debutto con gli svizzeri contro il San Gallo, vinta per 3-0. Vince il campionato e durante l'estate vince anche il prestigioso torneo svizzero Uhrencup. Il suo primo gol arriva solo il 1° Ottobre contro il Servette, vinta 3-0. Con il Basilea finora conta 31 presenze e un gol.

Dragovic è stato il perno delle nazionali minori. Con l'Under 16 una presenza, con l'Under 17 2 gol in 11 presenze, con l'Under 19 2 gol in 6 presenze fino ad essere chiamato la prima volta in nazionale maggiore contro la Romania, valida per le qualificazioni al Mondiale in Sud Africa nel 2010, ma a causa di un infortunio non ha potuto giocare. Così l'esordio arriva solo il 6 Giugno 2009 contro la Serbia, persa dagli austriaci per 1-0. Può già contare ben 14 presenze.

Dragovic è un difensore centrale dal fisico equilibrato. E' molto bravo nell'anticipo e nella marcatura. Bravo di testa e rapido, è stato impiegato anche come terzino destro, soprattutto in nazionale. E' un destro naturale ma sa giocare con entrambi i piedi e le sue buone qualità tecniche gli permettono anche di disimpegnarsi come centrocampista difensivo, attraverso i cui piedi parte la rottura e impostazione primaria del gioco. Deve acquisire sicuramente esperienza e, soprattutto, deve migliorare nella tempistica delle scivolate. Infatti, talvolta è troppo irruento e commette falli evitabili.

In passato è stato seguito molto attentamente dal Genoa che è stato ad un passo dall'acquisto ma venne bruciato dal Basilea perché il presidente Preziosi voleva acquistarlo a parametro zero e girarlo in prestito per un anno al Livorno. Viene seguito soprattutto in Germania, l'Amburgo su tutte, e in Inghilterra, Arsenal, Fulham e Bolton. In Italia piace a Parma, Napoli, Juventus e Sampdoria. Ma anche il Twente e lo Schaktar Donestk inviano frequentemente osservatori in Svizzera per lui.

Nel Basilea sta mettendo in mostra tutte le sue qualità. Le favolose prestazioni offerte in Champions League e, soprattutto, contro il Manchester United sono la prova tangibile del suo immenso talento. Somiglia a Nicolas Otamendi del Porto per qualità tecnico-fisiche, ma più continuo dal punto di vista della concentrazione e più duttile dal punto di vista tattico. Insomma ci troviamo di fronte a un giocatore dal futuro assicurato che merita una chance nei maggiori campionati europei e internazionali.






venerdì 30 dicembre 2011

Christian Clemens


Nome: Christian Clemens
Data di nascita: 4 agosto 1991, Colonia
Nazionalità: Germania
Altezza: 183cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Fc Colonia - 1.Bundesliga
Ruolo: Ala destra - Sinistra
Valore: 2.500.000



Che la Germania dia ampio spazio ai giovani nel suo Campionato è tutto fuorché una novità. Ogni squadra dalla più blasonata alla neo promossa effettua importanti investimenti nel settore giovanile e ne viene ripagata dalle nuove leve che ogni anno si affacciano in Bundesliga e nella Nazionale maggiore. Il Colonia da sempre è uno dei vivai più floridi del Paese teutonico, soprattutto per quanto riguarda i ruoli offensivi, basti pensare al talentuosissimo Lukas Podolski, a soli ventisei anni autore di 43 reti in 95 presenze con la maglia tedesca. Un nuovo talento veste la maglia del Colonia: Christian Clemens, che sta affrontando la sua seconda stagione in Bundesliga.

Christian nasce a Colonia ed inizia a giocare a dieci anni, nel 2001, nell'SC Colonia Weiler Volkhoven, società del quartiere Cologne-Volkhoven e satellite della squadra principale della città. In seguito viene invitato ad unirsi ai "Caproni" e viene aggregato al team under17. Per tre stagioni è uno dei pilastri della selezione che ha dato molte soddisfazioni alla società, ma dalla stagione 2009/2010 inizia a far parte anche dell'Fc Colonia II, la seconda squadra. La stagione seguente, oltre ad aver fatto il ritiro pre-stagionale con il team principale, viene inserito nella rosa che affronterà la Bundesliga. Il debutto arriva alla terza giornata di campionato, quando a sorpresa viene inserito dal primo minuto nella partita casalinga contro il St Pauli, da allora non ha più lasciato la squadra. Il primo gol nel professionismo arriva alla sedicesima giornata di campionato, la sua dodicesima presenza, in casa contro l'Eintracht Francoforte, marcatura decisiva nell'1-0 finale. Si ripete poche giornate dopo nella vittoria per 3-2 contro il Bayern Monaco. Alla fine della stagione conterà 27 presenze, 2 gol e 3 assist, oltre ad un minutaggio medio di settanta minuti a partita. Nell'attuale stagione torna titolare dalla seconda giornata, che coincide con lo sfortunato K.O. esterno contro lo Schalke. Da allora salta solamente una partita e alza le sue statistiche con 4 gol e 2 assist in 15 presenze. Da segnalare la doppietta dello scorso 10 dicembre in casa contro il Friburgo, con il secondo gol segnato direttamente da calcio d'angolo.

Clemens è un esterno d'attacco molto veloce e tecnico. Può giocare anche sulla fascia sinistra anche se ha dimostrato di essere più temibile partendo dalla destra. L'atletismo è sicuramente la sua dote principale, è un motore sulla fascia dove spinge e cerca la profondità per tutta la partita. Tecnicamente è dotato di un buon dribbling e di un ottimo controllo di palla. E' un giocatore concreto, preferisce cercare l'incursione piuttosto che perdersi in giocate fini a se stesse, come d'altronde insegna la scuola tedesca. Deve migliorare dal punto di vista della fisicità, anche se ha una buona altezza (183cm) perde un po spesso negli scontri diretti.

Christian è stato notato anche dai Selezionatori delle varie Nazionali giovanili tedesche, conta infatti 1 presenze in Under15, 7 in Under16, 7 in Under17, 10 con 3 gol in Under18, 5 con 2 marcature in Under19, altre 3 presenze e 2 reti in Under20 fino a quando nel febbraio 2011 ha debuttato nel match contro la Grecia con la maglia dell'Under21.

Giocare per la squadra della sua città, della quale è tifoso fin da bambino, è sempre stato il sogno di Clemens, inoltre a soli vent'anni è un elemento fisso della rosa. Alcune squadre tedesche hanno provato a fare qualche sondaggio per il giocatore, ma niente di concreto, vista anche l'intenzione fin dagli anni scorsi del Colonia di non cedere il giocatore neanche in prestito.







Il video del gol segnato direttamente da calcio d'angolo contro il Friburgo




Ricordiamo ai nostri lettori che con l'arrivo del nuovo anno ci sarà il "pensionamento" dei giocatori classe '91. Dal 2012 spazio alle generazioni dal '92 in poi.

mercoledì 28 dicembre 2011

Top 10 FIFA Soundtrack - La classifica dei brani di FIFA


Da anni FIFA e PES si contendono la palma come miglior simulatore calcistico e il pubblico come sempre si divide. Noi di ProssimiCampioni abbiamo fatto, come ogni anno, il confronto tra i due (ecco il link delle recensioni per le versioni 2012) ma è opinione diffusa che almeno per quanto riguarda la colonna sonora, uno abbia sempre o quasi, primeggiato sull'altro. La Electronics Arts, società che produce e sviluppa FIFA, da anni cura ai minimi dettagli la colonna sonora dei propri titoli calcistici, accaparrandosi i diritti di artisti di fama internazionale e fungendosi da straordinario strumento pubblicitario per i cantanti o i gruppi musicali che stanno emergendo. Da FIFA 98 in poi, negli anni precedenti i brani venivano sviluppati dalla stessa casa di produzione attraverso commissione ad alcuni musicisti, la EA Games ha deciso di selezionare le soundtrack per FIFA tra artisti più o meno conosciuti nelle varie parti del mondo, cercando di fornire differenti tipologie musicali a seconda della lingua e del genere. Il pubblico ha dimostrato di gradire fin da subito questa scelta e la società statunitense di edizione in edizione ha ampliato la selezione permettendo agli utenti di godere di una colonna sonora originale e spesso di primo livello. ProssimiCampioni ha selezionato per voi 10 tracce tra le versioni del famoso videogioco calcistico e le ha collocate in una classifica che vuole risvegliare i nostalgici e allo stesso tempo intrattenere gli amanti della musica. Ecco a voi la Top 10 con l'invito a commentare la rubrica e magari fornire voi la vostra personale classifica.

10


10: Jamiroquai - Feels just like it should.
Album: Dynamate del 2005
FIFA 2006


9


9: Bloc Party - Helycopter.
Album: Silent Alarm del 2004
FIFA 2006


8


8: Tribalistas - Já Sei Namorar.
Album: Tribalistas del 2002
FIFA 2004


7


7: Oasis - Lyla.
Album: Don't believe the truth del 2005
FIFA 2006


6


6: Apollo Fou Fourty - Stop the rock.
Album: Gettin' High on Your Own Supply del 1999
FIFA 2000


5


5: Muse - Supermassive black hole.
Album: Black holes and revelations del 2006
FIFA 2007


4


4: MGMT - Kids.
Album: Oracular spectacular del 2008
FIFA 2009


Eccoci arrivati al podio:

3


3: Kasabian - LSF (lost souls forever).
Album: Kasabian del 2004
FIFA 2004


2


2: Fatboy Slim - Rackafeller skank.
Album: You've come a long way, baby del1998
FIFA 1999


Al numero uno poteva esserci solo lei, nella versione storica alla quale gli appassionati sono più affezionati. I giovanissimi non hanno avuto il piacere di giocarci, mentre chi, come noi, ha avuto il privilegio di averci passato anche solo un'ora della sua vita, iul ricordo rimarrà indelebile. Stiamo parlando dei FIFA 98 e del famosissimo pezzo d'apertura dei Blur, Song 2.

La storica presentazione di FIFA 98




1: Blur - Song 2.
Album: Blur del 1997
FIFA 1998



Per non farci mancare nulla ecco altre tracce fuori classifica che ProssimiCampioni ha selezionato per voi. A dimostrazione dell'ottimo lavoro effettuato dagli sviluppatori della EA Games e dell'impatto che hanno avuto, anche se in minima parte, nel titolo del simulatore calcistico più conosciuto.

ProssimiCampioni ha selezionato:

Christal Method – Busy Child (Fifa 1998)
Chambawamba – Thubthumping (Fifa 1998 World Cup)
Moby – Bodyrock (Fifa 2001)
Safri Duo - Played a live (Fifa 2003)
Goldfrapp – Train (Fifa 2004)
Kings of Lion - Red morning light (Fifa 2004)
the Caesars – Jerk it Out (Fifa 2004)
the Dandy Warholes – We used to be a friend (Fifa 2004)
the Streets - fit but you know it (Fifa 2005)
Scissor Sister - Take your mama (Fifa 2005)
K'naan - Soobax (Fifa 2006)
Mattafix – Big City life (Fifa 2006 World Cup)
Peter Bjorn and John - Young folks (Fifa 2008)
Ladytron – Runaway (Fifa 2009)
Plastilina Mosh – Let U Know (Fifa 2009)
Sam Sparrow – Black e Gold (Fifa 2009)
the Bloody Beetroots – Butter (Fifa 2009)
the Kooks – Always were I need to be (Fifa 2009)
Bomba Estereo – Fuego (Fifa 2010)
Matt and Kim – Daylight (Troublemaker Remix featuring De La Soul) (Fifa 2010)
CasioKids – Fot I Hose (Fifa 2010)
Passion Pit – Moth’s Wings (Fifa 2010)
Peter Bjorn and John – Nothing To Worry About (Fifa 2010)
Ana Tijoux – 1977 (Fifa 2011)
Linkin Park – BlackOut (Fifa 2011)
Malachai – Snowflake (Fifa 2011)
Scissor Sister – Fire with Fire (Fifa 2011)
Two Door Cinema Club – I Can talk (Fifa 2011)
Gorillaz – Rhinestone Eyes (Fifa 2011)
Chromeo - Don't turn the lights on (Fifa 2011)
Crystal Castles feat Robert Smith – Not in Love (Fifa 2012)
Dj Raff – Latino e Proud (Fifa 2012)
Tyng Tiffany – Drawnin' (Fifa 2012)
the Strokes – Macchu Picchu (Fifa 2012)
the Ting Tings – Hands (Fifa 2012)
the Vaccines – Wreckin' Bar (Ra Ra Ra) (Fifa 2012)

Le scommesse sportive in Italia sono un fenomeno sempre più diffuso tra gli appassionati di sport


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