venerdì 13 gennaio 2012

John Guidetti


Nome: John Alberto Guidetti
Data di nascita: 15 aprile 1992, Stoccolma
Nazionalità: Svezia, con passaporto italiano
Altezza: 185cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Feyenoord - Eredivisie (in prestito dal Manchester City)
Ruolo: Attaccante
Valore: 4.000.000€



Da quando il talento di Zlatan Ibrahimovic è esploso la Svezia sta cercando un attaccante che in futuro sia in grado di supportarlo e poi prenderne il posto in Nazionale. Sono in molti a sostenere che quel ruolo potrebbe andare a John Guidetti, talento offensivo di proprietà del City di Mancini ma in prestito agli olandesi del Feyenoord. Il cognome della punta non può che tradire origini italiane, il nonno paterno infatti è un nostro connazionale emigrato in Svezia a metà del secolo scorso. Seppur il ragazzo ha dichiarato di ammirare la Nazionale azzurra ha sempre ribadito la sua volontà di vestire la maglia svedese.

John nasce a Stoccolma nel 1992 ma si trasferisce quando è ancora piccolo in Kenya, nella capitale Nairobi, a causa del lavoro del padre in una scuola svedese nel Paese africano. Inizia proprio qui ad innamorarsi del pallone, gioca nell'accademia Ligi Ndogo, uno dei centri più importanti del Paese, e definisce le partite con i ragazzi più grandi dello "Slum" come una delle esperienze formative più importanti della sua carriera. Nel 2007 torna in Svezia ed entra nel settore giovanile del Brommapojkarna, squadra della capitale che nella stagione 2008/09 si è affacciata per la prima volta nel massimo campionato svedese. Resta una sola stagione nel Brommapojkarna, giocando anche due partite nelle serie inferiori, prima di trasferirsi viste le diverse squadre interessate alla giovane punta: Inter, Juventus, Sampdoria, Lazio, Roma e Ajax Cape Town (l'omonima squadra del Campionato sudafricano) provano ad assicurarsi le prestazioni di Guidetti, ma alla fine la spunta il Manchester City che lo ingaggia nel 2008 con un contratto di tre anni.
Ai Citizens viene aggregato alla formazione Under 18 dove al primo anno segna 13 gol in 13 presenze, rivelando le sue doti di finalizzatore che gli valgono la convocazione nella squadra riserve dove al debutto realizza una tripletta al Burnley.
All'inizio della stagione 2010 per il Campionato svedese il Djurgårdens IF ha fatto di tutto per prendere il giocatore in prestito, ma la sua volontà era quella di tornare al Brommapojkarna. Accontentato dal City realizza in un mese 3 gol e 4 assist in 8 partite nella massima serie svedese. Durante l'estate 2010 il tecnico Roberto Mancini ha chiamato il giocatore nel ritiro pre-campionato e lo ha aggregato alla squadra nella Tournèe estiva negli Stati Uniti, dove fa il suo debutto con la prima squadra in un incontro con lo Sporting Lisbona. Poco tempo dopo, il 22 settembre, fa il suo debutto ufficiale nel match di League Cup contro il West Bromwich Albion dove partendo dal primo minuto realizza un assist nella sconfitta per 2-1. Il 25 novembre 2010 viene mandato in prestito al Burnley dove in 5 partite realizza una rete.
Verso la fine della stagione 2010/11 è al centro di un piccolo giallo di mercato: John sarebbe andato in scadenza di contratto con il City il 30 giugno. Il Twente interessato al giocatore invita lui e il padre a visitare il centro sportivo per iniziare a trattare un possibile trasferimento. Alcuni network olandesi e svedesi iniziarono a riportare la notizia del trasferimento al Twente del giocatore, quando il suo procuratore ,Per Jonsson, smentì il tutto. Dopo poco arrivò la dichiarazione del Twente che affermò di aver trattato con il giocatore e il padre mettendo in dubbio la posizione dell'agente. Nel frattempo la società olandese aveva dato mandato a uno studio legale svedese di redigere il contratto in modo di non incorrere in sanzioni avvalendosi della legge Bosman. Poco dopo la firma sul contratto preliminare il Presidente del Twente dichiarò: "Per noi il contratto è valido, aspettiamo John il primo luglio per iniziare gli allenamenti". Il 9 luglio però il Manchester City ha rilasciato delle fotografie della squadra nel tour prestagionale in Nord America dove compariva anche John, che rinnovò il suo contratto il 19 luglio per altre tre stagioni in Inghilterra. Di fatto l'affare col Twente saltò, il pre contratto non fu mai ritenuto valido.
L'ultimo giorno di mercato, il 31 agosto 2011, City e Feyenoord si accordarono per un prestito di un anno, cosi il giocatore si è trasferito in Olanda, seppur ai rivali del Twente. L'11 settembre, al debutto contro il NAC Breda, realizza la sua orima marcatura con un tiro dal dischetto. Ad oggi in 12 presenze ha realizzato 11 gol e 3 assist con una tripletta proprio al Twente che ha permesso al Feyenoord di vincere 3-2.

John è una punta fisica ma non statica, non si staziona in area di rigore aspettando il pallone ma varia su tutto il fronte d'attacco supportando i centrocampisti nella gestione. E' dotato di un ottimo dribbling e di un buon atletismo, inoltre sa leggere molto bene l'azione facendosi trovare al posto giusto. E' un destro naturale ma si sa disimpegnare bene anche col mancino con cui questa stagione ha realizzato due gol, inoltre è un vero specialista dei calci di rigore. Nelle gerarchie di Ronald Koeman è ormai la prima scelta, anche se l'esperto tecnico non vuole aggravare il giovane con troppe responsabilità. Caratterialmente viene definito come un leader, un uomo spogliatoio dalla forte personalità e in campo è un trascinatore, doti sicuramente poco comuni per un ragazzo di diciannove anni.

Fin dall'Under 17 è membro fisso delle varie nazionali giovanili svedesi. Proprio con l'Under 17 ha realizzato 11 presenze e 8 gol, 5 apparizioni e 5 marcature in Under 19, 2 apparizioni e 1 gol in Under 18 e dal 15 novembre 2011 è membro della Selezione Under 21 con la quale ha realizzato marcature in 10 presenze.

Sicuramente il ragazzo ha un ottimo potenziale e il prestito in Olanda gli può fare solo che bene. Gli unici dubbi riguardano il futuro una volta tornato a Manchester. Difficilmente avrà molto spazio a disposizione nel folto attacco dei Citizens e diverse stagioni in giro per l'Europa rischiano di bruciare un giovane che ha bisogno di un ambiente in cui sviluppare il suo gioco.








Pubblicato il 13/01/2011

mercoledì 11 gennaio 2012

RagazzE di talento 2

A grande richiesta torna la rubrica dedicata alle fidanzate e alle mogli dei calciatori. Visto il successo della prima edizione, RagazzE di Talento, non potevamo esimerci dal presentare altre splendide compagne le quali contribuiscono ad accudire i campioni che ci fanno divertire nel week-end. Come in passato non mancheranno le nostre brevi ed acute descrizioni...



Federica Nargi (fidanzata di Alessandro Matri)
Da bambina sognava di fare la ballerina o la psicologa. Ora "balla" e motiva Matri a fare sempre meglio... Una bella storia italiana!



Raffaella Fico (fidanzata di Mario Balotelli)
Ha messo all'asta un perizoma con scritto VERGINITA' per realizzare i suoi sogni. Poi ha preso lezioni di portoghese ma è stata bocciata dal suo insegnante. Si è iscritta in seguito ad un corso di inglese ma ha preso 5 in condotta perché ha fatto scoppiare la "Bomba Cavani" in classe ed ha incolpato il prof Mario che in realtà stava giocando a freccette. Bocciata.


Antonella Roccuzzo (fidanzata di Lionel Messi)
Dopo essere stata molestata in vacanza da un portoghese di un metro e 86 che le diceva: "dai...lascia il tuo fidanzato, sono io il migliore"... Ha deciso di chiudersi in casa a dedicarsi alla sua più grande passione: lucidare l'argenteria e programmare il classico viaggio annuale in Francia, a spese di France Football.


Tamara Gorro (fidanzata di Ezequiel Garay)
E' salita alla ribalta come protagonista del film: "Non ti serve la camiseta... per fare una vita Real". E' diventata una celebrità, idolo delle ragazzine, per il sequel: "Merengue per un giorno... Patatas per tutta la vita".


Oksana Andersson (moglie di Christian Wilhelmsson)
Da piccola scriveva tutti i libri che sono presenti sui mobili in vendita in una nota azienda svedese. Poi è cresciuta e non scrive più come un tempo.


Sarah Bradner (fidanzata di Bastian Schweinsteiger)
Ha vinto il premio: "Tedesca che più tedesca non si può". Si è messa con Schweistiger ma ha messo in chiaro che una volta sposati non prenderà mai l'intero cognome del marito ma solo Tiger. Per lei... "Fa figo !" (Si dovevavo sposare nel 2006 ma lui non se l'è sentita, delusioni nel lavoro. Stesso disorso nel 2010).


Melissa Satta (fidanzata di Kevin Price Boateng)
Le piace presentarsi allo stadio un giorno prima del derby di Milano e convincersi che possa essere il giorno giusto. Poi insiste via Twitter nell'esprimere dubbi che il derby sia effettivamente di domenica senza pensare che basterebbe aprire qualsiasi calendario delle partite e... leggere... Ecco la dimostrazione che per dipingere una parete grande... non ci vuole un pennello grande... TUTTI AL DERBY!


Lara Alvarez (fidanzata di Sergio Ramos)
Ha conosciuto il fidanzato ad una festa in maschera a tema sui personaggi della Disney. Lei era vestita da Biancaneve, lui da Pocahontas. Hanno superato una piccola crisi sfociata nel momento che Sergio, dopo mesi, le ha affermato di non sapere chi fosse Pocahontas e di non averlo mai visto. Ora sono felici e si dice che lui guardi sempre il cartone dopo un Classico.


Camila Morais (MOMENTANEA fidanzata di Marco Borriello)
Apparentemente nulla da dire... Ma non sapete che lei non tira l'acqua dopo essere stata in bagno. Marco sta seriamente pensando di cambiarla. Camila non preoccuparti, a casa mia (e a casa di tutti i lettori credo) puoi anche non aprire la finestra.


Abbey Clancy (moglie di Peter Crouch)
C'è chi sostiene si sia messa con il fidanzato solo per montargli in spalla durante i concerti. Ora che si sono sposati ci sono due teorie: Crouch fa le coccole come nessuno in Inghilterra oppure è proprio vero che il basket d'oltremanica ha giocatori sfigati. Sembra sia lei l'autrice del testo della canzone "Blue" degli Eifell 65.

lunedì 9 gennaio 2012

Paul Pogba


Nome: Paul Labile Pogba
Data di nascita: 15 marzo 1993, Lagny-sur-Marne
Nazionalità: Francia
Altezza: 186cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Manchester United Riserve - Premier League Riserve
Ruolo: Mediano, Centrocampista centrale
Valore: n/d



Proprio in questi giorni il giovane mediano francese è balzato agli onori della cronaca. Non per le sue prestazioni in campo o un debutto in Premier League che non è ancora arrivato, ma per la spinosa situazione sul rinnovo di contratto con i Red Devils e le voci mercato che parlano di un possibile approdo in Italia.

Paul nasce da una famiglia di origini guineane (dispone infatti del doppio passaporto) nella periferia parigina. Inizia a giocare a sei anni nell'Us Roissy-en-Brie, piccola società della zona in cui vive, per poi passare nel 2006 al Torcy, dove fin da subito gli viene affidata la fascia di capitano del team Under 13. Dopo solo una stagione viene ingaggiato dal Le Havre, nota società della Normandia, dove guida la selezione Under 16 fino alle fasi finali del Campionato Nazionale di categoria. Arrivarono secondi solo al Lens, piazzandosi davanti alle più rinomate Lione e Nancy. Proprio in questo periodo inizia ad attirare le prime attenzioni su di se, società come Arsenal, Liverpool e Juventus iniziano a fare sondaggi al Le Havre. Alla fine, nel 2009, la spunta il Manchester United che ingaggia il giovane nella sua Academy. Qui iniziano i guai: il Le Havre si ribella e presenta un esposto alla FIFA dove prova che il giocatore aveva già un accordo firmato con loro ed inoltre parla di sistemi illeciti usati dal Manchester che avrebbe offerto ai genitori anche una casa ed un assegno da 87.000 sterline, quando ad un minorenne non si possono fare offerte di questo tipo. La massima organizzazione del calcio mondiale inizia ad indagare ed intanto blocca il trasferimento di Pogba che resterà fermo sei mesi in attesa del giudizio definitivo. Entra nella querelle anche il Torcy, la precedente società del giovane centrocampista, che tramite il proprio sito internet afferma che lo stesso Le Havre avrebbe usato mezzi simili per acquistare il giocatore. La "English Football tapping up controversy" del 2009 entra nel vivo quando anche il Chelsea e un loro giovane, Gael Kakuta, vengono indagati per presunti illeciti. Il 7 ottobre del 2009 il Manchester United viene assolto dal tribunale della FIFA che dichiara di non aver rinvenuto legami contrattuali tra il giocatore ed il Le Havre e pertanto il giovane è libero di trasferirsi. La società transalpina decide di non fare ricorso e si accorda con lo United per il trasferimento, i termini dell'accordo sono confidenziali.
Il 10 ottobre il francese veste finalmente la maglia dei Red Devils nella sconfitta per 2-1 contro il Crewe Alexandra nella Premier Under 18, che concluderanno al primo posto nel girone ma con la sconfitta ai rigori contro l'Arsenal nelle semifinali dei Playoff. Al termine del campionato Paul conta 19 presenze e 7 gol. Nell'aprile 2010 guida la sua squadra alla riconferma del titolo nel Torneo Calcio Memorial Claudio Sassi a Sassuolo.
All'inizio della stagione 2010/2011 continua a giocare nella Academy, quando a novembre viene convocato dalla squadra riserve per fargli fare un ulteriore salto di qualità. Debutta nella vittoria per 3-1 contro il Bolton. Gioca tutta la stagione con la seconda squadra, eccetto quando guida la selezione Under18 nella FA Youth Cup (la versione giovanile della Coppa Nazionale). Il 10 gennaio segna proprio in questa competizione un gol, definito "da urlo", che gli vale i primi titoli sui giornali.
L'ottima stagione gli vale, insieme ad altri quattro membri delle giovanili, la convocazione da parte di Sir Alex Ferguson al quinto turno della Fa Cup contro il Crawley Town, gli viene assegnata la maglia numero 42 ma non entra in campo. Viene convocato nuovamente nella sfida del 22 febbraio contro il Wolverhampton, anche in questa occasione senza entrare in campo. In seguito viene aggregato nuovamente alla selezione giovanile per la Fa Youth Cup, dove conduce la squadra alla decima vittoria in questa competizione.
All'inizio della stagione 2011/2012 Sir Alex Ferguson dichiara: "Entro due anni il contratto di Pogba scadrà, e se vogliamo mantenerlo dobbiamo dargli l'ooportunità di mostrare il suo talento in Prima Squadra". Il giovane francese viene riconfermato nella squadra riserve anche per l'attuale stagione, dove finora ha disputato 10 partite segnando 2 gol e realizzando 4 assist. Il 19 settembre viene convocato in Prima Squadra per il match di League Cup contro il Leeds, e finalmente ha la possibilità di debuttare nel professionismo giocando l'intero secondo tempo. Viene riconfermato anche per la successiva sfida del 25 ottobre contro l'Aldershot Town dove gioca gli ultimi trenta minuti e nella partita sempre di League Cup persa il 30 novembre 2-1 contro il Crystal Palace. Il 2 novembre viene convocato per la sfida di Champions League casalinga contro l'Otelul Galati, entra all'undicesimo minuto a causa dell'infortunio occorso a Michael Owen giocando una buona partita.

Sono molti i giocatori a cui Pogba è stato accostato nella sua giovane carriera, ma il paragone più ricorrente è sicuramente quello con il connazionale Patrick Vieira. In effetti assomiglia all'ex-Juventus sotto diversi punti, primo su tutti l'aspetto fisico: altezza, corporatura longilinea e grandi capacità atletiche. Ma anche dal punto di vista tecnico ha alcune somiglianze, ad esempio il ruolo di mediano, le capacità di interditore di gioco e la grande quantità che mette in ogni partita. Eppure Pogba si distacca nettamente da Vieira dal punto di vista i costruttore di gioco. Il giovane dello United nasce come centrocampista centrale dalle spiccate doti offensive, poi vista la supremazia fisica è stato arretrato di qualche metro, ma le doti di costruttore di gioco gli sono rimaste. E' dotato di una buona tecnica personale, ha visione di gioco e un pericolosissimo tiro da lontano che gli permettono di essere una temibile arma offensiva. Inoltre tutti i suoi allenatori lo hanno definito un leader naturale, non a caso ha vestito la fascia di capitano nella maggior parte delle squadre in cui ha giocato. Proprio il suo carisma lo spinge a voler giocare ed avanzare di livello sempre più e questo sta alla base dei suoi problemi di rinnovo con i Red Devils.

Paul è sempre stato molto apprezzato anche dai vari selezionatori delle varie Nazionali giovanili francesi: ha indossato per 17 volte la maglia dell'Under 16 segnando un gol, 10 e 2 gol nell'Under 17 con un secondo posto all'Europeo di categoria del 2010, 6 apparizioni e una marcatura in Under 18 ed altre 5 in Under 19 di cui fa tutt'oggi parte.

Il caso Pogba rischia di diventare una delle questioni di mercato della prossima estate, il Manchester non ha assolutamente intenzione di perdere il giocatore e pare abbia un'opzione per trattenerlo ancora un anno. Le intenzioni del giovane sono quelle di cambiare aria e in quest'ottica ha dato mandato della sua procura a Mino Raiola. Sono molte le squadre interessate a lui: Arsenal e Manchester City in Inghilterra e Milan e Inter in Italia. Proprio le due milanesi, stando alla stampa britannica, sarebbero in pole position per il giocatore, con l'Inter in vantaggio visto che Raiola è stato avvistato ad Appiano Gentile pochi giorni fa per parlare proprio del suo giovane assistito. Sicuramente la questione sarà spinosa e bisognerà attendere quest'estate con tutta probabilità per capire il futuro del giocatore.









giovedì 5 gennaio 2012

Stefanos Kapino


Nome: Stefanos Kapino
Data di nascita: 18 marzo 1994, Atene
Nazionalità: Grecia
Altezza: 1,96 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Panathinaikos - Super League
Ruolo: Portiere
Valore: 700.000 €



Debuttare a 15 anni nella Grecia Under 17, esordire a 17 anni come titolare del Panathinaikos nella massima serie ellenica e due mesi dopo debuttare in nazionale maggiore non è da tutti. Ci è riuscito il talento di cui parliamo oggi, il portiere Stefanos Kapino, una delle sorprese della prima parte di stagione della squadra di Atene. Dopo la cessione di Tzorvas al Palermo, l'infortunio di Kotsolis e la sospensione di Orestis l'allenatore Jesualdo Ferreira ha voluto dare fiducia a questo ragazzino di quasi due metri d'altezza ed è stato ripagato con prestazioni di altissimo livello.

Stefanos Kapino cresce nel settore giovanile dell'Aetos Koridallou, società amatoriale a Korydallos (Pireo) e dimostra presto qualità importanti unite ad un' altezza non comune per un ragazzo così giovane. Dopo aver attirato l'attenzione dell'Olympiakos Pireo ed aver anche sostenuto un periodo di prova in una delle maggiori società greche non trova l'accordo con i dirigenti biancorossi e riceve la proposta della Panathinaikos, altra big della capitale greca. Si trasferisce quindi nel settore giovanile dei 20 volte campioni di Grecia per circa 17.000 € (2007) e scala rapidamente le gerarchie delle selezioni giovanili fino al debutto in prima squadra il 18 settembre 2011 nel pareggio esterno contro l'Atromitos (1-1). Ad ora ha collezionato 10 importanti presenze nella Super League greca che gli sono valse il debutto in nazionale il 15 novembre 2011 nell'amichevole persa per 3 a 1 contro la Romania (ha aperto le marcature il giovane Torje dell'Udinese mentre il momentaneo 1-1 è stato siglato dall'ex nerazzurro Karagounis).

Kapino è un portiere molto alto e potente. E' bravissimo nelle palle alte e concentrato tra i pali e allo stesso tempo si dimostra abile nei tiri rasoterra. Come tutti i portieri inesperti deve migliorare nelle uscite ma ha dimostrato di avere grandissima personalità e viene descritto come un ragazzo serio e con la testa sulle spalle. I tifosi del Panathinaikos lo adorano e Jesualdo Ferreira lo tiene in grandissima considerazione nonostante sia un giovanissimo che detiene responsabilità enormi per il ruolo che ricopre.

In nazionale, detto del debutto con la Romania in amichevole, rappresenta l'immediato futuro del ruolo in Grecia e vanta un curriculum di tutto rispetto anche con le selezioni minori. All'attivo 14 presenze in Under 17 e 5 in Under 19 (con rigore parato nel match vinto contro i pari età della Slovacchia per 2-1).
Su Stefanos Kapino c'è l'attenzione di molte big europee con in testa l'Inter. Come sostiene il sito FcInterNews.it, che parla di un interesse nerazzurro anche nei confronti di un'altro portiere che abbiamo recensito in passato su ProssimiCampioni.com, Odisseas Vlachodimos, la società del presidente Moratti avrebbe fatto passi concreti per assicurarsi le prestazioni del talento greco. Il futuro di Kapino è tutto da scrivere e se l'Inter si assicurasse anche questo portierino potrebbe davvero mettersi in pace per gli eventuali sostituti di Julio Cesar e Viviano in futuro. Senza dimenticare Bardi che sta facendo grandi cose in prestito a Livorno.






mercoledì 4 gennaio 2012

Riparte il Sondaggio...

Con l'arrivo del nuovo anno riparte il sondaggio mensile lanciato da ProssimiCampioni. Questo Mese vi chiediamo qual'è stato nel 2011 il miglior giocatore tra quelli scelti dalle schede di ProssimiCampioni.

Le scelte sono ricadute su:

-Neymar, stagione incredibile per il talento del Santos, conclusasi con la vittoria del Pallone d'oro sudamericano. Non servono tante parole per descrivere l'attaccante brasiliano, vero interesse dei maggiori club al mondo.

-Mario Gotze, il trequartista del Borussia Dortmund campione di Germania in carica ha chiuso la stagione 2010/11, la sua prima da titolare, con 6 gol e 15 assist solo in Bundesliga. Ha ripreso la nuova stagione sulla stessa riga realizzando 5 gol e 5 assist nelle prime 14 partite.

-Eden Hazard, ha vinto il titolo francese con il Lille, mancava dalla stagione 1953/54, con 7 gol e 11 assist. In questo inizio di stagione è a quota 7 gol e 7 assist in 19 partite e si è misurato per la prima volta in Champions League dove ha realizzato due assist nel girone.

-Thiago Alcantara, ennesimo "craque" del Barcelona, a 20 anni può vantare 3 Campionati spagnoli, 1 Coppa del Re, 2 Supercoppe spagnole, 1 Champions League, 1 Supercoppa Europea e 1 Mondiale per Club dove ha giocato tutte e due le partite realizzando due assist.

-Lucas, 19 anni 10 presenze con la maglia verdeoro maggiore e 1 gol. Basterebbe questo dato per far capire il potenziale del trequartista paulista ricercato da mezza Europa. Ha chiuso il Brasilerao 2011 con 9 gol e 4 assist in 28 partite, inoltre la scorsa estate ha realizzato 4 presenze in Coppa America.

-Christian Eriksen, gioiellino danese dell'Ajax e pallino di Ariedo Braida. Oltre a 20 presenze e 3 gol con la maglia del suo Paese vanta una stagione 2010/2011 da protagonista con 6 gol e 11 in 28 partite di Eredivisie. In questa stagione sta facendo addirittura meglio, 4 gol e 11 assist in Campionato e 6 presenze, 1 gol e 1 assist in Champions League con la maglia dei "Lancieri".

-Phil Jones, a soli 19 anni pagato 18 milioni di sterline da Sir Alex Ferguson che vede in lui il futuro della difesa dei Red Devils. Finora non l'ha deluso, si rende protagonista già dalla Community Shield contro il City quando all'intervallo subentra a Nemanja Vidic con il risultato sul 2-0 per gli avversari e gioca una partita da veterano. Per lui 17 partite, 1 gol e 2 assist, e la consapevolezza di diventare un pezzo imprescindibile partita dopo partita.

-Jack Wilshere, inizio di stagione sfortunato per il centrocampista dei "Gunners" che non ha ancora visto il campo a causa di problemi alla caviglia. L'anno scorso ha guidato il centrocampo di Wenger in 33 occasioni mettendo a referto 1 gol e 3 assist. Anche in Champions League ha realizzato un gol e 3 assist in 7 partite. La classe con cui gioca ha convinto Fabio Capello a farlo debuttare in Nazionale, ad oggi conta 5 presenze con la maglia di Sua Maestà.

Storia dell'album "Calciatori" Panini


Tutti gli appassionati di calcio, dai più piccoli che lo completavano quando il papà gli regalava le preziose bustine, ai più grandi magari collezionisti da tempo, hanno fatto la collezione dell'album "Calciatori" di Panini. Tra i più bei ricordi d'infanzia di molti ci sono sicuramente gli scambi dei doppioni durante la ricreazione a scuola, quando magari corrompevi un compagno con l'aggiunta di una merendina per avere un giocatore raro, o quando aprivi le "magiche" bustine e trovavi i giocatori della tua squadra del cuore, o forse ancora meglio quelli che ti mancavano all'appello. Di certo la collezione "Calciatori" ha contribuito negli anni a far appassionare ancora di più al calcio.

Tutto nasce agli inizi del 1960 quando i due fratelli Benito e Giuseppe Panini, di Modena, che insieme gestivano "L'agenzia distribuzione giornali Fratelli Panini" scovarono a Milano un lotto di figurine prodotte dalla milanese Nannini. I due fratelli acquistarono l'invenduto, imbustarono due figurine per pacchetto al prezzo di dieci lire e il successo fu immediato: le bustine vendute toccarono quota tre milioni.
L'anno successivo i Panini decisero di mettersi in proprio realizzando delle loro figurine, le stamparono e crearono anche il primo album, con il rossonero Nils Liedholm in copertina. Il successo fu maggiore: le bustine vendute furono più di quindici milioni, e da allora nacque ufficialmente la raccolta "Calciatori" edita da Panini ogni anno da quella lontana stagione 1961/62. La prima figurina in assoluta ad essere stata stampata fu quella del capitano dell'Inter di allora, Bruno Bolchi.

Le figurine di allora erano molto diverse rispetto a quelle che noi più giovani conosciamo, innanzitutto erano delle semplici foto in bianco e nero colorate a mano, inoltre le figurine venivano attaccate con la colla all'album e più avanti, prima delle autoadesive, venivano usate delle "celline" biadesive che bisognava ritagliare in base alla grandezza della figurina stessa.
Fin dalla prima edizione nelle pagine finali dell'album era presente una speciale sezione antologica, nella prima edizione era presente una dedicata al Grande Torino dominatore del dopo guerra prima del tragico disatro di Superga. Nelle edizioni successive invece vennero rappresentate le varie Competizioni Europee e la Coppa del Mondo.
Nell'edizione della stagione 1963/64 venne introdotta anche la Serie B con i giocatori a coppie, ovvero due per ogni figurina, invece dal 1967/68 c'è la comparsa degli scudetti delle squadre di Serie C che insieme a quelli di A e B erano laminati in argento e autoadesivi.

Durante gli anni settanta l'aspetto delle figurine cambia diverse volte: nella stagione 1969/70 i giocatori sono rappresentati a figura intera, dal 1971/72 si torna invece al più classico mezzobusto, nel 1972/73 i giocatori sono raffigurati in azioni di gioco mentre le restanti edizioni si alternano tra figura intera e mezzobusto. Nella sezione antologica invece si inizia a dar spazio anche alla Nazionale, alle immagini di coreografie del tifo organizzato e al regolamento del gioco. Sporadicamente compaiono anche figurine di allenatori, dirigenti FIGC, telecronisti e arbitri, mentre dal 1972/73 si ha sicuramente la rivoluzione principale, tutte le figurine diventano autoadesive, comprese quelle delle squadre schierate della Serie C che fanno la comparsa proprio quell'anno.

Dagli anni ottanta l'album inizia a prendere la forma e l'aspetto che conosciamo oggi, le figure dei giocatori sono a mezzobusto e sul finire del decennio assumeranno le dimensioni attuali di 49x65 millimetri. Iniziano a comparire sempre di più le mascotte delle squadre, inserite già in alcune edizioni degli anni settanta, mentre dal 1986/87 scompaiono gli scudetti della Serie C per ricomparire solo dieci anni dopo.
L'edizione del 1986/87 resta a detta di molti la più strana e meno convincente, in quel periodo infatti Panini per seguire il trand degli sport americani, importati proprio in quel periodo nella nostra televisione, decise di affiancare ai nomi delle squadre soprannomi e loghi a dir poco fantasiosi. Cosi nascono i "Milan Devils", I "Torino Bulls", i "Genoa Gryphons" e altri totalmente inventati come i "Como Lakers", i "Cagliari Islanders", i "Roma Gladiators", i "Parma Crusaders" o i "modena Yellows". Fortunatamente quell'edizione resta la prima ed unica ad utilizzare questo poco felice sistema.

All'inizio degli anni novanta la Panini cambia proprietà e in coincidenza arriva la prima vera crisi per l'album "Calciatori", l'edizione 1992/93 è quella con meno figurine in assoluto (ad eccezione della prima edizione), 413 immagini e le squadre sono addirittura già stampate sull'album. Con il passaggio di proprietà però la situazione si stabilizza, arrivano nuove grafiche grazie all'avvento dei computer e il numero di figurine torna ad assestarsi sulle 600 circa. Dalla stagione 1994/95 scompaiono le mascotte delle squadre per far posto alle caricature disegnate da Achille Superbi, mentre dal 1996/97, in occasione del trentacinquesimo compleanno vengono stampate delle speciali figurine che ripercorrono le copertine più significative dall'edizione 1961/62 e con esse anche la storia del Campionato italiano. Nell'edizione 1997/98 vengono dedicate quattro pagine ad ogni squadra di Serie A invece delle solite due, le pagine dell'album arrivano cosi a 160 mentre le figurine sono circa 700.


La prima edizione dell'album del nuovo millennio viene chiamata "Calciatori 2000", unico caso in cui il titolo non coincide con la stagione in corso, ovvero la 1999/00, inoltre resta la prima edizione cui vengono dedicate le figurine di tutti gli allenatori e gli arbitri internazionali. La stagione 2003/04 viene dedicata al calcio giovanile con le figurine delle 18 Primavera delle squadre di Serie A e una pagina dell'album è dedicata al Torneo di Viareggio.
La stagione 2004/2005 viene dedicata ai tifosi, a corrispondenza di ogni squadra si Serie A viene realizzata una figurina con l'immagine della curva. Nella stagione 2005/06 avviene un'altra rivoluzione, il mondo "Calciatori" Panini approda sul web con "MyPanini", ovvero con la possibilità di creare sul loro sito una figurina personalizzata. Sempre in quell'album erano presenti anche la sezione "Gol" dove un giocatore di ogni squadra era raffigurato durante un'esultanza, e lo spazio "Azzurri nel mito" con le immagini e le didascalie dei 35 giocatori che durante l'anno precedente hanno vestito la maglia azzurra.
L'edizione 2006/2007 presenta una grossa novità, per la seconda volta nella storia, vista la presenza in Serie B di squadre come Juventus, Napoli e Genoa, le figurine dei giocatori della serie cadetta erano a figura intera. Nella stessa edizione esordisce la Serie D con i dati e gli scudetti delle squadre componenti dei nove gironi in quattro pagine speciali.
Nelle stagioni successive le novità sono state poche, l'inserimento di uno speciale "Verso il Sudafrica" nell'edizione 2008/2009, alcune iniziative con figurine speciali a rappresentare i protagonisti del nostro Campionato e nell'edizione 2009/10 una speciale edizione limitata di figurine realmente autografate da alcuni giocatori. La prima è stata quella di Antonio Cassano.
Nell'edizione 2010/11, cioè la cinquantesima della collezione, non sono presenti particolari figurine o rarità, solo una speciale chiamata "00" con il logo della Panini con un 50 dorato sullo sfondo. Inoltre era presente una sezione Top Team Panini 50 che premiava i migliori giocatori mai apparsi sui mitici album, la vittoria chiaramente è andata a Maradona.

Una speciale menzione spetta al simbolo, quello che tutti conosciamo e subito associamo allo storico album. Il logo è ispirato al giocatore Carlo Parola, che durante un Fiorentina-Juventus del 15 gennaio 1950 compì questo gesto tecnico, ancora inusuale per l'epoca, per spazzare dalla propria area il pallone. Nell'immagine il giocatore è vestito con maglia rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni neri, tutto questo per mantenere l'imparzialità visto che in Italia non esiste una divisa di questo tipo. L'immagine fece la sua prima comparsa sulle copertine e sulle bustine nella stagione 1965/66. Ricomparve poi due anni dopo e in seguito nel 1985 in occasione del venticinquesimo anniversario. Dalla trentacinquesima edizione il simbolo compare su tutte le copertine di ogni edizione. Sebbene non sia presente su tutte le collezioni il logo è sempre stato raffigurato sulle bustine.

La bellezza della collezione "Calciatori" è che da quando è nata fa sognare, i più piccoli attendono smaniosi di scoprire chi uscirà da quella famosa bustina, i più grandi hanno molti bei ricordi legati a questa piccola tradizione. Ci piacerebbe conoscere quali sono i ricordi più belli di voi lettori, perchè tutti gli appassionati almeno una volta hanno provato a finire l'album, e qualcuno ci è anche riuscito e ci è andato molto vicino.

lunedì 2 gennaio 2012

Ahmed Musa



Nome: Ahmed Musa
Data di nascita: 14 ottobre 1992, Jos
Nazionalità: Nigeria
Altezza: 1,70 m
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: VVV-Venlo - Eredivisie
Ruolo: Ala destra, Attaccante esterno
Valore: 5.000.000 €



La Nigeria negli ultimi anni ha vissuto un periodo piuttosto buio. Dopo aver perso il treno per i Mondiali tedeschi del 2006 la nazionale che un tempo veniva identificata come la più promettente dell'intero continente ha ceduto il passo a formazioni in ascesa come Ghana ed Egitto e non ha proposto giocatori di stampo internazionale, eccezion fatta per Obi Mikel, Taye Taiwo e Victor Obinna. Fortunatamente però la nuova generazione promette grandi cose e nel tempo sta rivelando talenti che possiedono quel mix di tecnica e rapidità che hanno reso le Super Aquile famose nel mondo del calcio dei primi anni 90. ProssimiCampioni vi ha già parlato dell'interista Joel Obi che sta trovando sempre più spazio nella squadra di Ranieri e oggi è la volta di Ahmed Musa, stella assoluta degli olandesi del VVV-Venlo.

Ahmed Musa cresce nella Aminchi Football Academy per poi esordire a soli 16 anni nello Juth F.C. nella massima serie nigeriana (18 presenze e 4 reti). Nel 2009 passa nelle fila dei Kano Pillars e disputa una stagione dai numeri impressionanti: 33 presenze e 18 reti all'attivo. L'attenzione mediatica che suscitano le sue giocate gli regalano presto l'Europa e il VVV-Venlo non ci pensa due volte a battere la concorrenza trattenendolo in Nigeria fino ai 18 anni e portandolo in Olanda nell'ottobre 2010. La prima stagione nella squadra giallo-nera può considerarsi d'assestamento anche se segna 5 reti in 23 partite e ottiene il premio come giocatore nigeriano dell'anno 2011. La stagione in corso è quella della consacrazione a talento di primo livello in terra europea e il Venlo, che stenta in campionato con una squadra giovane e inesperta, si affida alle sue giocate per rimanere attaccata al treno della salvezza. Ad ora il nigeriano ha all'attiva 3 reti (2 all'Ajax e una al Twente) in 14 presenze, con l'aggiunta di 3 assist e giocate da campione.

Musa è un attaccante esterno che può ricoprire benissimo il ruolo di seconda punta ma è perfetto in un tridente d'attacco di un 433. Ha un fisico magro e non è molto alto (1,70 m) ma sa farsi rispettare nel contatto fisico e brucia gli avversari con la sua fantastica velocità. Possiede una tecnica importante e un dribbling sgusciante anche se pecca nella classica frenesia dei giocatori africani e nell'inesperienza di una carriera europea ancora tutta da scrivere. Nonostante questo ha una forte personalità che non lo intimorisce di fronte agli avversari più blasonati e si dimostra anche molto freddo sotto porta.

In nazionale è l'emblema del nuovo corso e infatti solo un infortunio non gli ha permesso di prendere parte al disastroso mondiale africano del 2010. Ad ora ha collezionato 7 presenze e un goal con le super aquile. Nelle formazioni giovanili ha preso parte al Mondiale Under 20 colombiano del 2011 vincendo il girone D, battendo l'Inghilterra agli ottavi, ma cedendo alla Francia per 3 a 2 ai quarti. In totale ha disputato 6 incontri con 3 reti nella Nigeria Under 20. Sul ragazzo ci sono molte importanti società europee tra cui Inter, Juventus, Udinese, Barcellona, Arsenal e Schalke. Pare che Guidolin sia un grande estimatore dell'ala nigeriana e non è escluso che in questi giorni qualche società faccia passi importanti per prenderlo anche se la sensazione è che il ragazzo rimanga fino a giugno in Olanda. E' un talento che fino ad un anno fa poteva essere preso da qualsiasi società di serie A per circa un milione ma ora è un pezzo pregiato del mercato e per tesserarlo si può andare quasi in doppia cifra. Sembra valerli tutti e la speranza è che venga in Italia a mostrare tutto il suo repertorio.








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