venerdì 4 marzo 2011

Luca Caldirola


Nome: Luca Caldirola
Data di nascita: 1 febbraio 1991, Desio
Nazionalità: Italia
Altezza: 189cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Vitesse Arnheim - Eredivisie (in prestito dall'Inter)
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 400.000€




Ecco un altro giovane prodotto del florido vivaio dell'Inter che negli ultimi anni sta proponendo giocatori di grande spessore, attualmente sta maturando al Vitesse, squadra che gioca nell'Eredivisie, la massima serie olandese, in prestito per un anno prima di tornare alla base. In Olanda si sta facendo notare per la maturità del gioco, finora ha collezionato 12 presenze, tutte più che sufficienti, tanto che l'Inter pare intenzionata a proporlo la prossima stagione come alternativa ai titolari.

Nasce a Desio, comune brianzolo, vent'anni fa e inizia da piccolissimo a giocare nel Base 96, piccola squadra locale, qui lo notano gli osservatori nerazzurri che nel 1999 lo portano ad Appiano Gentile. Gioca tutta la trafila delle giovanili dove può vantare due scudetti, il primo con i Giovanissimi Nazionali nel 2006 e l'altro negli Allievi Nazionali nel 2008, oltre ad un torneo di Viareggio con la Primavera sempre nel 2008.
Durante l'estate di quell'anno viene aggregato alla prima squadra per la preparazione estiva e qualche amichevole. Gioca infatti contro il Bayern Monaco il Trofeo Pirelli, viene convocato in Olanda per l'LG Tournament ad Amsterdam e gioca il suo primo Derby, ovviamente non ufficiale, al Trofeo Tim disputatosi a Pescara. Mourinho è convinto delle capacità del ragazzo tanto che lo aggrega spesso agli allenamenti e a qualche amichevole, lo inserisce inoltre nella Lista B per la Champions League, quella cosiddetta dei "Bambini". Il giovane Caldirola intanto continua a giocare nella Primavera e ne diventa il capitano.
Come già detto all'inizio di questa stagione la società nerazzura decide di permettergli di giocare con continuità mandandolo in prestito al Vitesse, dove nonostante non sia tra i titolare gioca comunque delle buonissime partite.

Il colpo di testa e l'anticipo sono le sue doti migliori, è un difensore che sa far valere il suo fisico ma è comunque molto dotato atleticamente. Ha un piede molto educato, apprezza molto i lanci lunghi, un po come il vecchio Materazzi. Tecnicamente è valido deve solo accumulare quanta più esperienza possibile, fattore assolutamente fondamentale per un difensore. Dicono di lui che sia un ragazzo serio che sa di avere ancora un lungo cammino, in un'intervista del 2009 prima del ritiro estivo aveva dichiarato: "Spero di andare in ritiro estivo con la squadra, poi lì starà a me dimostrare le mie qualità al mister. Comunque, sono un '91 ed ho parecchia strada ancora da fare".

Le Nazionali giovanili hanno sempre avuto grande rispetto per Caldirola, ha giocato 14 partite tra under 15 e 16 segnando un gol, 9 presenze in under 17, 3 in under 18, 5 in under 19, 1 in under 20 con un gol e 2 in under 21.

Se è vera l'indiscrezione che la coppia titolare dell'Inter l'anno prossima sarà Ranocchia-Samuel con una possibile partenza di Lucio, Caldirola potrebbe essere una delle alternative ai due titolari. I nerazzurri sembra abbiano tutte le intenzioni di aggregarlo stabilmente alla prima squadra per farlo maturare definitivamente in casa.
Caldirola è davvero fortissimo e siamo sicuri possa diventare un pilastro dell'Inter e della nazionale italiana.


Caldirola in azione durante un Derby primavera vinto dai nerazzurri



Qui con la maglia del Vitessse

mercoledì 2 marzo 2011

Ma come si guadagnano da vivere?

Ovviamente non si può vivere di solo calcio, e i Presidenti delle varie squadre oltre a recarsi allo stadio la domenica, tra un'intervista e l'altra, conducono una vita "normale". Non tutti però conoscono il modo in cui arrivano i soldi per pagare gli ingaggi dei giocatori che ammiriamo, proprio per questo Prossimi Campioni dedica la rubrica odierna al lato meno conosciuto dei vari Moratti, Agnelli e Berlusconi, ovvero: "Ma come si guadagnano da vivere?".


Vincenzo Matarrese: Presidente del Bari dal 1983, subentrato al fratello Antonio (una vera e propria dinastia), è nell'edilizia.

Marco Pavignani: eletto da poco presidente del Bologna Calcio, subentrando alla brevissima apparizione di Massimo Zanetti, è titolare di una nota fabbrica di plastica.

Luigi Corioni: al Brescia da 19 anni è fondatore e titolare di una ditta che si occupa di arredamenti per bagni.

Massimo Cellino: ha acquistato il Cagliari proprio mentre Corioni stava comprando il Brescia. Il primo tifoso sardo è nella campo della coltivazione dei cereali.

Antonio Pulvirenti: Presidente del Catania dal 2004, inizia con la distribuzione alimentare, ovvero ingrosso per supermercati, in seguito si trova proprietario della compagnia aerea Wind Jet controllata dalla Holding Finaria.

Igor Campedelli: acquista il Cesena a fine 2007, e cosa poteva mai fare il Presidente della "squadra della riviera" se non operare nel turismo?

Luca Campedelli: "l'Harry Potter" del Chievo, non imparentato con l'omonimo cesenate, delizia il vostro natale con il suo famoso pandoro Paluani, siamo pur sempre a Verona.

Diego Della Valle: Presidente onorario dei viola è un famoso imprenditore nel campo dell'abbigliamento e delle calzature.

Enrico Preziosi: a capo del "Grifone" dal 2003 è il leader italiano nel settore dei giocattoli con la Giochi Preziosi Spa, qualcuno gli spieghi di non trattare il Genoa come uno dei suoi prodotti.

Massimo Moratti: Presidente dal 1995, passione ereditata dal papà Angelo, oltre a fare il Paperon de Paperoni si occupa della raffinazione del petrolio e della produzione di energia elettrica.

Andrea Agnelli: anche lui grandissima passione ereditata dal padre, "l'Avvocato" Umberto, che si è ricordato di lasciargli anche parte dell'impresa di famiglia, ovvero la FIAT, di cui Andrea è consigliere.

Claudio Lotito: da quasi 7 anni alla guida della Lazio tra alti e bassi, si è fatto un nome nel campo della pulizia, sanificazione e vigilanza, oltre che come oratore e aizzatore di folle. Da buon romano istruito ama le citazioni in latino, spesso fuori contesto, ma comunque di grande effetto.

Pierandrea Semeraro: a capo del Lecce dall'inizio di questa stagione subentrando al padre Giovanni. Lavora nell'impresa plurisettoriale di famiglia occupandosi di petrolio, sanità, turismo e finanza.

Silvio Berlusconi:.....tutto...ama inoltre strimpellare la chitarra al chiaro di luna nelle notti d'estate con indosso solo una bandana.

Aurelio De Laurentiis: recupera il Napoli in serie C diventandone presidente nel 2004. Deve la sua fortuna al cinema, è infatti un noto produttore e distributore cinematografico, proprietario della Filmauro.

Maurizio Zamparini: ebbene si, il numero uno del Palermo, tra un esonero e l'altro trova addiruttura il tempo di lavorare. E' un imprenditore che diversifica i suoi investimenti, fondatore della EmmeZeta e proprietario di alcuni centri commerciali, avvia grandi imprese per poi rivenderle all'apice dello sviluppo (occhio Palermo). Ha sulla coscienza ben 34 allenatori, di cui 14 silurati al Palermo di cui è alla guida dal 2002.

Tommaso Ghirardi: al Parma dal 2007 è un imprenditore edile.

Non Pervenuto: mi riferisco al Presidente della Roma. Teoricamente sarebbe ancora in carica Rosella Sensi, ma la situazione in casa giallorossa è tutto fuorchè chiara. La Sensi è inoltre titolare della Italpetroli ereditata dal padre Franco, oltre che fumatrice professionista.

Riccardo Garrone: dal 2002 alla Doria, lavora nel settore petrolifero ed è presidente onorario della ditta di famiglia, la Erg. Pare non ami particolarmente i baresi.

Giampaolo Pozzo: da 25 anni Presidente dell'Udinese calcio, può vantare l'acquisto di numerosissimi talenti sconosciuti. Nel "tempo libero" si occupa di una ditta di livello mondiale che produce utensili per la lavorazione del legno e di ventilatori.


Fonti: Mediagol.it, Wikipedia

lunedì 28 febbraio 2011

Andrea Bertolacci


Nome: Andrea Bertolacci
Data di nascita: 11 gennaio 1991, Roma
Nazionalità: Italia
Altezza: 179cm
Piede preferito: Destro
Squadra: US Lecce - Serie A (in prestito dalla Roma)
Ruolo: Centrocampista centrale
Valore: 750.000€


La Roma ha dimostrato negli ultimi anni di avere molta bravura e fortuna nel crescere i giovani centrocampisti. Gli esempi di De Rossi e Aquilani sono solo gli ultimi di una lunga tradizione. L'ultimo nome che va ad aggiungersi alla lista è quello di Andrea Bertolacci, giovane centrale della mediana, nato proprio a Roma come i due precedenti, cresciuto nelle giovanili giallorosse, ed ora in prestito ad un'altra giallorossa, la maglia salentina del Lecce.

Si forma nel vivaio di Trigoria, dove fino ai quindici anni ha avuto fortuna alterna, in particolare con l'ex allenatore dei giovanissimi nazionali Raffaele Scudieri, dove nonostante un inizio di stagione promettente con due gol nelle prime due partite molto spesso lo relega in panchina o addirittura in tribuna concedendogli a volte pochi minuti in campo. Le cose cambiano quando sul finire della stagione arriva in panchina Andrea Stramaccioni che crede molto nel ragazzo e inizia a dargli più minutaggio. Bertolacci lo ripaga con ottime prestazioni e diversi gol. Le cose non cambiano quando passa negli allievi nazionali, finalmente si è guadagnato il ruolo di titolare nel centrocampo a tre romanista e partita dopo partita convince sempre di più.
Nella stagione 2007/08 viene aggregato alla squadra primavera dove deve cedere il posto a giocatori più grandi ed esperti di lui, ma l'esperienza gli tornerà utile l'anno successivo quando gioca 19 partite mettendo a referto 4 reti nella gestione De Rossi (padre del centrocampista e vice capitano giallorosso).
Inoltre quella stagione riceve le prime convocazioni da Luciano Spalletti che lo fa accomadare in panchina in quattro occasioni non facendolo mai debuttare.
Nel gennaio 2010 la società giallorossa, in accordo col giocatore, lo manda in prestito per sei mesi al Lecce in Serie B, dove realizza 5 presenze senza reti.
Nel giugno dello stesso anno viene rinnovato il prestito fino al giugno 2011, con riscatto per il Lecce e contro riscatto per la Roma. Questo denota comunque una certa fiducia nei giallorossi che vogliono seguire con attenzione la maturazione del giocatore.
Domenica 20 febbraio 2011 il giovane centrocampista sigla la sua prima rete da professionista, allo stadio di "Via del Mare" di Lecce contro la Juventus. Ad oggi (28 febbraio 2011) ha totalizzato 5 presenze nella massima serie italiana.

Di lui si dicono ottime cose, la visione di gioco e l'abilità nei passaggi sono le sue armi migliori, denota inoltre una certa predispozione offensiva (tipicamente scuola Roma), è il tipico regista di metà campo. Molti ex compagni e allenatori per incoraggiarlo lo paragonavano a Cambiasso, giocatore che ha ammesso di ammirare moltissimo, sebbene sia meno difensivo la zona di campo ricoperta è proprio quella del "Cuchu". Inoltre è un ragazzo con la testa sulle spalle, sa di dover lavorare ancora moltissimo, ammette di dover migliorare nella rapidità e nel colpo di testa e cerca di imparare quanto più possibile dai compagni più esperti. (Qui potete trovare una sua intervista realizzata da Roma Channel durante la preparazione estiva del campionato 2009/10 a Brunico).


Ha vestito la maglia della Nazionale under 16, 17, 18, 19, 20 totalizzando in tutto 13 presenze senza reti all'attivo. Inoltre pare che sia prossimo ad una convocazione nell'under 21 di Ciro Ferrara.

Il futuro del centrocampista al momento non è del tutto chiaro, sicuramente finirà la stagione a Lecce e il prestito potrebbe essere rinnovato per un'altra stagione, qualora i giallorossi dovessero restare in Serie A, per permettergli di giocare e crescere con maggior continuità. Come già detto la Roma sta monitorando attentamente il giovane, si è cautelata con il contro riscatto, e sta valutando quando e come riportarlo nella capitale.






Al minuto 1:02 il gol realizzato contro i bianconeri

venerdì 25 febbraio 2011

Valon Berisha


Nome: Valon Berisha
Data di nascita: 7 febbraio 1993
Nazionalità: Norvegia
Altezza: 1, 78 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Viking F.K Stavanger – Tippeligaen (serie A norvegese)
Ruolo: Trequartista, Centrocampista offensivo
Valore: 350.000 €



Dopo il promettente centrocampista Henriksen, un'altro talento del centrocampo norvegese sta attirando le attenzioni degli scout europei: Valon Berisha.
Berisha è un jolly del centrocampo dei Viking Stavanger di origine kosovara, ma nato in Svezia e con passaporto norvegese. Il giovanissimo trequartista è il più importante prodotto del settore giovanile dei Viking e sta letteralmente sbocciando alla sua stagione di debutto nella massima serie scandinava.

Valon Berisha nasce in Svezia ma presto si trova in Norvegia dove muove i primi passi nell' Egersund (piccolo club di Eigersund). Nel 2009 entra a far parte del settore giovanile dei Viking e impressiona lo staff per il suo talento cristallino. Dopo appena una stagione viene portato in prima squadra e il 21 marzo 2010 (a 17 anni da poco compiuti) debutta in Tippeligaen. Ad ora ha collezionato 15 presenze ufficiali e uno strepitoso goal al Lillestorm (marcatura che gli ha fatto vincere il premio di miglior dgoal del 2010).

Berisha è un trequartista dai piedi raffinati e dall'ottima duttilità, infatti può ricoprire tutti i ruoli di un centrocampista offensivo. Ha un eccellente tecnica di base ed è molto rapido nel decidere il passaggio più efficace. Pecca di inesperienza e deve irrobustirsi per imprimere solidità al contatto con l'avversario anche se nonostante l'età gode di una buona muscolatura. Ciò che colpisce del talento di origine kosovara è la capacità di calcio sia da fermo che in movimento e che lo porta ad essere una straordinaria arma offensiva.

In nazionale è stato convocato con la selezione Under 19 della Norvegia con la quale ha collezionato 3 presenze. Sembra che si siano spalancate le porte anche della nazionale Under 21 scandinava anche se lo stesso Valon sembra voglia vagliare l'opportunità di fare parte della nazionale del Kosovo (ha spesso espresso il proprio attaccamento verso la sua terra d'origine). In Norvegia comunque sperano che il ragazzo opti per la loro selezione.

Ha effettuato un provino per il Chelsea (che sembra sia andato molto bene) ed è costantemente monitorato dal Manchester City anche se il ragazzo ha recentemente dichiarato di aver bisogno di imporsi prima nei Viking. Dopo le ottime prestazioni il suo nome è finito nel taccuino di mezza Europa ma ancora non c'è stato alcun accordo con altri club.
Come sempre speriamo che sia un nostro club ad accaparrarsi le prestazioni di questo talento del centrocampo e personalmente lo vedremmo molto bene ad iniziare nel nostro calcio in un club tra Palermo, Udinese e Genoa. Conoscendo le società potrebbero già lavorarci.





Il fantastico primo goal di Berisha (votato miglior goal del 2010)


Splendida punizione di Berisha nei Viking Under 16 contro il Rosemborg.

mercoledì 23 febbraio 2011

ERIC THE KING... Eric Cantona


Oggi ProssimiCampioni vi parla di un personaggio dall'indiscutibile carisma che per anni ha calcato i campi più importanti del panorama calcistico ed ora è diventato una vera e propria celebrità del mondo del cinema e della televisione: Eric Cantona.

Basterebbero questo per descrivere l'impatto mediatico che ha avuto Cantona in campo e fuori:

- Eletto calciatore del secolo del Manchester United dai tifosi dei Red Devils (Battendo gente come David Beckham e George Best);
- Ha vinto una Coppa di Francia (Montpellier), un Campionato francese (Marsiglia), 4 Community Shield (una con il Leeds, 3 con il Mancester United), 5 Campionati inglesi (uno con il Leeds e 4 con lo United), 2 coppe d'Inghilterra (Manchester United) e un Campionato d' Europa Under 21 con la Francia Under 21;
- Dopo il ritiro (1997) è diventato capitano della Nazionale francese di beach soccer, con cui ha giocato la Coppa del Mondo 2005.
- Dopo il ritiro ha cominciato la carriera d'attore. Ha interpretato ruoli in film francesi e film inglesi tra cui Elizabeth. E' stato inoltre protagonista di svariati spot della Nike nei quali conduceva una campagna a favore del “Joga Bonito”. Nel 2009 è co-protagonista del film di Ken Loach, “Il mio amico Eric”, presentato al festival di Cannes e nel quale Cantona interpreta se stesso nei panni di un fantasma che guida il protagonista nella risoluzione dei propri problemi.
- Nel 2010 si fa portatore di una crociata contro le banche invitando i francesi a ritirare contemporaneamente il 7 dicembre i propri conti bancari dalle banche. L'iniziativa non ha il fine sperato ma l'evento suscita molto clamore;
- Il 19 gennaio 2011 è diventato allenatore degli storici New York Cosmos, scomparsi nel 1985 e che si vogliono rilanciare con la presidenza di Pelè e la guida del leader francese.



Eric Daniel Pierre Cantona nasce a Marsiglia il 24 maggio 1996 da padre sardo e madre catalana. La sua carriera inizia a soli 7 anni, quando viene tesserato per l'S.O. Caillols e inizia a rivelare delle ottime doti da centravanti che gli valgono un provino al Nizza, dove verrà scartato. Arrivato all'Auxerre e prestato al Martigues (seconda divisione) a causa del servizio di leva, Eric torna in Borgogna nel 1986 e firma il primo contratto da professionista. Nella formazione bianco-azzurra rimane per sette anni (dall'81 all'88), esordendo in serie A francese il 5 novembre del 1983 (17anni). Nel 1988 conquista il titolo europeo Under 21 con la nazionale minore francese, ma già da un anno faceva parte anche della nazionale maggiore.
Con la nazionale maggiore ha sempre avuto un rapporto tormentato, fatto di amore ed odio: quando non viene convocato per una delicata trasferta dei galletti in Cecoslovacchia, Cantona (passato al Marsiglia) si infuria e in una memorabile diretta Tv insulta il Ct.
Questo gesto gli costa l'allontanamento dalla nazionale, ma, nella sua carriera "spericolata", conoscerà molte altre liti estreme.
Al Marsiglia litiga violentemente con Tapie, da Bordeaux scappa dopo appena 4 mesi, mentre a Montpellier prende a schiaffi un compagno di squadra. Ritorna nuovamente a Marsiglia, con Goethals come allenatore, ma tra i due non c'è feeling, così riparte alla volta del Nimes dove si rende nuovamente protagonista. Nel dicembre 1991, durante un match col Nîmes, arrabbiatosi per alcune delle decisioni dell'arbitro, gli lancia addosso la palla. Viene punito dalla Federcalcio francese e sospeso per un mese. Cantona si arrabbia anche con i membri della commissione che lo avevano squalificato, definendoli tutti idioti. Per tutta risposta, la commissione gli aumentò la squalifica a tre mesi. A 25 anni Cantona decide di ritirarsi dal calcio giocato. Nessuno vuole un giocatore che, nonostante un talento infinito, non riesce a rispettare le regole e mantenere una condotta tranquilla.Saranno Michel Platini, Gerrard Houllier e la sua psicologa a convincerlo a tornare a giocare. Houllier gli prospetta una grande carriera in Inghilterra e allora Eric decide di accettare una delle offerte pervenute da importanti club d'oltremanica, quella del Leeds (Liverpool e Sheffield temevano rovinasse il loro spogliatoio e non lo vollero).
Al Leeds ecco l'esplosione, titolo e Charity Shield . Diventa fondamentale in tutti gli incontri più importanti e il suo peso e carisma gli valgono il soprannome di “the King”. Nel novembre 1992 si trasferisce allo United di un Ferguson letteralmente rapito dalla personalità di Cantona, inutile dire che i tifosi del Leeds impazziscono per la vendita del “Re”. Una volta allo United porta i Red Devils al titolo dopo 26 anni e diventa idolo incontrastato dei tifosi di Manchester. Vincerà tantissimo e metterà le basi per la rinascita definitiva del grande Manchester United di questi anni.Purtroppo nel 1995 il “Re” ricasca nella sua impulsività e dopo un espulsione in una partita contro il Crystal Palace si scaglia nell'ormai celeberrima mossa di Kung -Fu (video) ai danni di un tifoso avversario che lo stava insultando. La squalifica è salatissima: 8 mesi e 120 ore di servizio civile.
Nonostante si parli di Cantona come un arrogante “testa calda”, il francese continua ad allenarsi duramente al cospetto della formazione primavera che ammirava il francese sgobbare per mantenere la forma. I vari primavera United (Neville, Butt, Scholes, Giggs e Beckham) parlano di quel periodo come una grande opportunità di imparare da un leader assoluto. Lo United senza Cantona perde il campionato.Il ritorno al calcio è da brividi. Manchester – Liverpool con goal e assist di Eric con i tifosi dei “diavoli rossi” letteralmente impazziti. Nei suoi ultimi due anni vince di nuovo tutto con Ferguson che lo incorona capitano. Cantona sarà il primo capitano straniero a vincere l'FA Cup. In patria però non gode di grande credito e dopo essere stato escluso agli Europei 1996, non viene convocato ai Mondiali 1998 in terra transalpina (la più grande delusione della sua carriera).L'11 maggio 1997 gioca la sua ultima partita ufficiale contro il West Ham. I tifosi del Manchester United faticano a non ricordarlo con commozione.
Dopo il calcio Cantona ha proseguito con il Cinema e con il teatro. Memorabili le sue interpretazioni negli spot della Nike nel quale interpretava il capo di un'organizzazione che raggruppava i più grandi giocatori del calcio spettacolare (per non dimenticare la mitica pubblicità della Nike del 96 che lo vedeva al fianco di Maldini, Figo, Rui Costa ed un giovanissimo Ronaldo a giocare una partita contro la squadra del Diavolo, lo spot della frase “au revoir...”, per intenderci).Nel 2010 dimostra di porsi ancora contro il sistema. Nel mirino di Cantona non più un calcio a suo dire malato e nemmeno la stampa ma le banche. Egli si fa infatti portavoce di un iniziativa, BankRun 2010, finalizzata al far crollare il “sistema bancario che opprime i cittadini”. Ecco le parole di Cantona:
“È molto facile fare la rivoluzione oggi. Il sistema in cosa consiste? Il sistema gira intorno alle banche. Il potere si fonda sulla banche, quindi deve essere distrutto a partire dalle banche. Se i tre milioni di persone che sono in strada con i cartelli vanno in banca e tutte insieme ritirano i propri soldi, queste crollano. Tre milioni, dieci milioni, e le banche crollano”.
L'iniziativa indetta il 7 dicembre (come la sua maglia) 2010 non ha avuto il successo sperato anche se l'iniziativa continua.
(Vi alleghiamo il link del Video/intervista di Cantona e del sito ufficiale dell'iniziativa ).
Nel 2011 diventa allenatore dei New York Cosmos che tornano nella MLS (Major League Soccer).Una cordata di imprenditori ha rilevato il marchio dell' ex squadra di Pelè con l'obbiettivo di riproporlo alla gloria che gli spetta. Per farlo è stato nominato presidente proprio O'Rei e come allenatore il nostro Eric Cantona. Siamo sicuri che anche qui lui non deluderà. (Fantastico il video di presentazione del ritorno dei Cosmos nel calcio che conta, ve lo presentiamo sotto). ProssimiCampioni è con Cantona.

Alla presentazione con Sir Alex.


Il mitico 7 United.


La locandina del film di Ken Loach.


Il grande giocatore.


Cantona "Joga Bonito".


Il mitico video di presentazione dei New York Cosmos.

lunedì 21 febbraio 2011

Casemiro


Nome: Carlos Henrique Casimiro
Data di nascita: 23 febbario 1992, Sao José dos Campos
Nazionalità: Brasile
Altezza: 1,84 m
Piede preferito: Destro
Squadra: San Paolo – Brasilerao Serie A
Ruolo: Centrocampista centrale, mediano
Valore: 1.000.000 €



Carlos Henrique Casemiro, o più semplicemente soltanto Casemiro, è uno degli ultimi grandi talenti del vivaio del San Paolo e del Brasile Under 20 fresco vincitore del Sudamericano di categoria.
Casemiro cresce nel piccolo Cotia CFA dove ben presto convince di essere un talento e ad 11 anni viene prelevato dal San Paolo non senza difficoltà e dispendio. Nella squadra di San Paolo fa tutta la trafila delle giovanili fino a debuttare in prima squadra il 25 luglio 2010 nella sconfitta esterna con il Santos.

Casemiro è un centrocampista molto potente e completo che si adatta sia al ruolo di interditore davanti la difesa, sia ad un ruolo di centrocampista centrale più avanzato. Abbina ad un ottima tecnica, in Brasile è quasi impossibile non possederne, una grandissima dinamicità, fisicità ed intelligenza tattica. La sua abilità in fase difensiva però non si discosta molto dalla capacità di attaccare in fase offensiva, dato che il mediano carioca è bravissimo negli inserimenti sia durante l'azione che nei calci piazzati.

Ad ora il talento verdeoro ha collezionato la bellezza di 18 presenze e 2 goal con la prima maglia del San Paolo mentre in nazionale Under 20 vanta 5 presenze e 2 reti all'attivo con il titolo Sudamericano Under 20 appena conquistato. A questo titolo con la nazionale si unisce la Coppa Sao Paulo de Juniores, la più importante coppa giovanile del Brasile, vinta contro il Santos dal San Paolo nel 2010.

Dopo uno straordinario inizio di carriera la valutazione di Casemiro si è impennata tanto che il San Paolo ha appena depositato il suo contratto (scadenza 2015) con clausola rescissoria pari a 30 milioni di €. Si parla di un interesse concreto di United, Chelsea, Porto, Benfica, Juventus, Milan, Inter e Genoa con i nerazzurri e il grifone che sembrano essere più avanti degli altri nell'operazione. Non sarà difficile convincere il San Paolo a privarsi di un talento che sembra sul punto d'esplodere .

In patria viene paragonato a Felipe Melo vista la potenza fisica e il dinamismo che offre a supporto della squadra. In realtà queste sembrano essere le uniche caratteristiche in comune con il mediano juventino dato che Casemiro possiede una maggiore tecnica di base e viene descritto come un ragazzo tranquillo e disciplinato in campo. Il tempo ci dirà dove può arrivare il giovane “volante” brasiliano e speriamo di poterlo vedere in Italia.





Il primo goal del 3-1 alla Colombia al Sudamericano Under 20 con il Brasile.


Primo goal da professionista con il San Paolo.



Pubblicato il 21/02/2011

venerdì 18 febbraio 2011

Sime Vrsaljko


Nome: Šime Vrsaljko
Data di nascita: 10 gennaio 1992, Zadar
Nazionalità: Croazia
Altezza: 183cm
Piede preferito: Destro
Squadra: NK Dinamo Zagreb - 1 HNL
Ruolo: Terzino-esterno destro, sinistro
Valore: 4.000.000€


Non ci stancheremo mai di ripeterlo: l'est Europeo è una fucina di talenti di grande livello. Le antiche nobili decadute del calcio stanno conoscendo, o per conoscere, un nuovo splendore.
La Croazia non è una nuova arrivata in questo settore, a partire dagli anni '90 hanno esportato giocatori in tutta Europa, acquisendo un grande spessore calcistico, iniziato con quel meraviglioso terzo posto ai Mondiali francesi del 1998.
Oggi i giocatori croati sono tenuti in grande considerazione, e giovani ventenni sono pronti a seguire le orme di Modric e compagni. Šime è uno di loro.

Nasce nella stessa città che ha dato i natali a Modric per l'appunto, Zadar, a lui infatti è stato spesso accomunato più nella speranza che ne segua le orme più che per fattori tecnici. Inizia a giocare nelle giovanili dello Zadar per poi passare all'NK Lokomotiv Zagreb, club satellite della Dinamo.
Qui inizia ad impressionare sia nelle giovanili e poi nella massima serie croata debuttando il 26 luglio 2009 contro il Rijeka.
Il gennaio dello stesso anno passa definitivamente alla Dinamo, ormai convinta del valore del ragazzo, che chiude la prima stagione da professionista con 27 presenze.
Durante il calciomercato estivo si scatenta la caccia al giovane esterno, dapprima un'offerta del Marsiglia di quattro milioni di euro, considerata troppo bassa dalla dirigenza che la rifiuta immediatamente, poi con la richiesta d'informazioni da parte di Everton, Tottenham, Manchester United e Arsenal. A fine estate per la gioia dei tifosi il ragazzo resta ancora nel club della capitale e continua a fornire le brillanti prestazioni che lo consacrano definitivamente a terzino destro titolare della squadra, debutta anche in Champions League nel terzo turno eliminatorio perso ai rigori contro lo Sheriff Tiraspol. Lo scorso gennaio però i Gunners, i più attivi, tornano alla carica, si parla di un'offerta iniziale di 8 milioni di sterline, poi portata a 12 e mezzo dopo l'iniziale rifiuto, più la garanzia di fargli terminare la stagione in Croazia, ma fino ad ora nessun affare è stato concluso.

La sua posizione naturale è quella di terzino destro, ma la sua velocità e la sua capacità di arrivare sul fondo per crossare gli permettono di giocare anche da esterno di centrocampo, inoltre svaria su entrambe le fasce. Molto abile in fase di copertura, nel controllo di palla e nella sua abilita di assist man più che di goleador. La progressione è indubbiamente la sua arma migliore, gioca in velocità su tutta la fascia, è inoltre dotato di un potente tiro è di un ottimo stacco aereo. Se proprio bisogna trovare qualcuno che gli somigli bisogna cercare si nel Tottenham, senza guardare Modric, il giocatore che ha mosso praticamente i suoi stessi passi e gli somiglia molto nel modo di giocare è il gallese Gareth Bale. Certo ora Bale è un giocatore di fama mondiale, ma anche lui ha iniziato giocando da terzino, sinistro, poi la sua velocità, abilità nei cross, nel saltare l'uomo e il fiuto del gol lo hanno fatto avanzare fino al ruolo attuale di esterno di centrocampo. Vrsaljko potrebbe ripercorrere gli stessi passi, anche se finora gioca maggiormente sulla linea difensiva.

Oltre ad aver rappresentato il suo paese nelle Nazionali under 15, 5 presenze e 1 gol, under 17, 16 partite e 2 gol, una chiamata in under 18, sei in under 19 e quattro in under 21, è stato convocato per la partita del2 novembre 2010 contro Malta, ed ha fatto il suo debutto il 9 febbraio 2011 contro la Repubblica Ceca, giocando gli ultimi dieci minuti.

Quasi sicuramente le inglesi torneranno alla carica la prossima estate, con sempre l'Arsenal favorito su tutti ma con lo United e il Tottenham che stanno facendo passi avanti. Lo scorso ottobre si era parlato di un interessamento della Sampdoria, incrociamo le dita, ma quasi sicuramente lo vedremo con una casacca britannica la prossima stagione.






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