lunedì 16 aprile 2012

Jonathan Ferrante

Nome: Jonathan Ferrante
Data di nascita: 27 giugno 1995, Buenos Aires
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,73 m
Piede preferito: Destro
Squadra: AS Roma primavera – Campionato primavera
Ruolo: Attaccante
Valore: 350.000 €




La scheda di oggi è dedicata ad un ragazzino ancora molto giovane ma che viene descritto come una grandissima promessa del calcio italiano. Stiamo parlando del classe 95 Jonathan Ferrante, recentemente acquistato dalla Roma grazie ad un blitz di Walter Sabatini, ma seguito in passato da tantissime grandi squadre del calcio internazionale.

Jonathan Alexis Ferrante nasce a Buenos Aires da madre argentina e da padre di origine italiana. Muove i primi passi nell'Argentinos Junior, squadra che ha lanciato Redondo, Riquelme ma soprattutto Diego Armando Maradona. All'età di 9 anni si trasferisce in Italia con la famiglia in seguito all'interessamento di diverse società e per un periodo si allena con il settore giovanile dell' Inter. Nonostante la società nerazzurra lo voglia, non può tesserarlo e il giovanissimo attaccante trascorre un po' di tempo nell'AS San Colombano Calcio (di San Colombano al Lambro nella provincia di Milano), squadra satellite della società interista per le giovanili. Dopo due anni viene tesserato dal Piacenza Calcio giovanili nella stagione 2010/2011 e riesce anche a debuttare nel Campionato Primavera nella gara interna contro il Modena (1-1 al termine). Nella stagione successiva e cioè quella corrente, l'attaccante italo-argentino debutta ufficialmente in Lega Pro e quindi tra i professionisti. Il Piacenza che riversa in gravissime condizioni economiche punta molto sui giovani e lancia Ferrante garantendogli 11 importantissime presenze. Il ragazzo non segna nessuna rete ma attira su di sé moltissimi scout tra cui principalmente Manchester City, Napoli, Fiorentina e Roma. E' proprio la società giallorossa che riesce a chiudere la trattativa a gennaio 2012 per la somma di circa 400.000 € e lo porta a Trigoria aggregandolo alle proprie giovanili tra Allievi e Primavera. A marzo arriva il debutto con la squadra allenata da De Rossi senior (minuti preziosi nelle vittorie contro Nocerina e Napoli) e ad inizio aprile arriva il primo goal con la maglia della Roma, ma con i più giovani, nella sfida Allievi contro il Palermo (2-1 per la compagine romanista). Ad ora è aggregato agli Allievi con la possibilità di andare a rinforzare i ragazzi più grandi impegnati alle fasi finali del campionato.

Jonathan Ferrante è un attaccante centrale molto abile nello smarcarsi e nel posizionamento in campo. Nonostante la giovane età viene descritto come capace di fare reparto da solo, con ottima tecnica e rapidità, condite da quell'agonismo tipicamente argentino che risulta una marcia in più. Ha bisogno inevitabilmente di mettere su peso e crescere in fase realizzativa ma le doti del giovane sono indiscutibili e rappresentano un'investimento nel quale credere fino in fondo.

E' stato convocato nella nazionale italiana Under 17 a novembre 2011 dal C.t Zoratto e non vi è più uscito. Ad ora conta 9 presenze e 2 reti (una nella vittoria per 3-0 contro Cipro e una nella sconfitta 5 a 1 contro la Spagna). Possiede la doppia cittadinanza quindi fino all'eventuale debutto con la nazionale maggiore azzura è convocabile in albiceleste. La speranza è che l'attaccante si imponga ad alti livelli come promette e che i nostri tecnici siano abili nel farlo crescere e non lo trascurino facendo in modo che propenda per la maglia dell'Italia. La Roma si è da subito dimostrata soddisfatta dell'acquisto con un vero colpo di coda del sempre attivo Sabatini. A Trigoria può crescere in un settore giovanile fra i migliori in Italia e in una società che ha un progetto preciso con i giovani. Ferrante si è detto entusiasta dell'esperienza giallorossa ma occhio alle squadre che lo seguono dall'estero, si vocifera di un interessamento del Barcellona, a dimostrazione che il ragazzo vale.


Eccolo con la maglia del Piacenza.


domenica 15 aprile 2012

Concluso il sondaggio: "Qual'è il terzino sinistro del futuro?" ... Jordi Alba



Si conclude anche questo grande sondaggio di Prossimi Campioni e vi ringraziamo per la grande partecipazione che ci date sempre; vi avevamo chiesto chi fosse il terzino sinistro del futuro e lo scettro l’avete consegnato a Jordi Alba Ramos con il 45% dei voti. Una percentuale elevatissima la quale fa capire come questo giovane ragazzo abbia tutte le carte in regola per diventare un campione di fama internazionale. Negli ultimi mesi il nome dello Spagnolo è su tutti i giornali e su tutti i taccuini delle grandi società Europee, Milan e Barcellona hanno dichiarato l’interesse verso questo giocatore e a Giugno sicuramente ci saranno nuovi sviluppi di mercato.
Andiamo a scoprire però chi è Jordi Alba Ramos.
Jordi Alba Ramos nasce il 21 Marzo 1989 a L'Hospitalet de Llobregat, un comune spagnolo situato nella comunità spagnola della Catalogna.
Cresce nel settore giovanile del Barcellona ma non trovandosi a suo agio decide di svincolarsi per approdare all’UD Cornelia. Dopo circa tre anni, viene acquistato dal Valencia per una cifra attorno ai 6.000 euro. Siamo nel 2007 e il ragazzo si fa notare per le sue qualità nel Valencia Club de Fútbol Mestalla comunemente chiamata Mestalla cioè la squadra delle riserve del Valencia. L’anno successivo viene mandato in prestito al Gimnàstic di Tarragona, per cercare di meritarsi la convocazione in Nazionale Under 21.
L’anno successivo nel 2009 ritorna a Valencia e dopo aver dato prova delle sue grandi abilità viene aggregato alla prima squadra. Tra il 2006 e il 2009 Jordi Alba esordisce nelle Nazionali Spagnole Under 19-20 e 21 collezionando in totale 19 presenze e 1 goal; sempre nel 2009 partecipa e vince la medaglia d’oro ai giochi del Mediterraneo a Pescara.
Nato come esterno di centrocampo esordisce però come Terzino Sinistro il 13 Settembre 2009 sotto la guida del tecnico Unai Emery. Le ottime prestazioni e la grande professionalità lo premiano portandolo nell’ottobre 2011 a vestire anche la maglia della Nazionale Spagnola. Nel Gennaio 2012 Il tecnico delle “furie rosse” Vicente del Bosque lo convoca per l’ultimo ritiro della Nazionale Spagnola prima degli Europei 2012.
Nel Valencia quest’anno ha disputato sino ad ora 24 gare segnando un goal e offrendo 4 assist.

Ecco le percentuali finali del nostro sondaggio:

1) Jordi Alba (45%)
2) Davide Santon (15%)
3) Marcel Schmelzer (14%)
4) Fabio (8%)
5) Diego Renan (8%)
6) Kieran Gibbs (3%)
7) Ricardo Rodriguez (2%)


Davide Santon sta disputanto un buon campionato in Premier League al Newcastle United, mister Prandelli lo sta tenendo d’occhio e non ci stupiremo se a sorpresa arrivasse la chiamata in Nazionale per lui per gli Europei 2012.
Marcel Schmelzer dopo alcuni fastidi muscolari nella prima parte di campionato da Gennaio sta giocando con continuità e grazie ad un ottimo allenatore come Jurgen Klopp che sa come si crescono i giovani talenti, si sta mettendo in mostra anche nella Nazionale Tedesca.

Nel prossimo Sondaggio ProssimiCampioni vi chiede: " Quale giovane attaccante italiano portereste agli Europei 2012 ?"

- Mattia Destro (Siena)
- Fabio Borini (Roma)
- Manolo Gabbiadini (Atalanta)
- Alberto Paloschi (Chievo Verona)
- Stephan El Shaarawy (Milan)
- Ciro Immobile (Pescara)
- Lorenzo Insigne (Pescara)

sabato 14 aprile 2012

Tragedia Morosini


Aveva esordito in serie A nella partita Udinese - Inter del 2004... In occasione della partita Udinese - Inter di oggi (14 aprile 2012) se n'è andato per sempre...






ProssimiCampioni partecipa al grande dolore per la scomparsa di Piermario Morosini, abbracciando i suoi cari ed essendo vicino all'Udinese Calcio e all'A.S. Livorno Calcio.

Ciao Piermario

venerdì 13 aprile 2012

Adam Maher

Nome: Adam Maher
Data di nascita: 20 luglio 1993, Diemen
Nazionalità: Olanda
Altezza: 174cm
Piede preferito: Destro
Squadra: AZ Alkmaar - Eredivisie
Ruolo: Centrocampista centrale
Valore: 3.500.000€




L'AZ Alkmaar è una delle più piacevoli realtà del campionato olandese. Da sempre inferiore per prestigio e budget economico ad Ajax, PSV e Feyenoord, riesce da diversi anni a questa parte ad essere una delle presenze costanti nella parte alta della classifica, tanto da aver vinto il campionato nella stagione 2008/2009. Tutto ciò è dovuto soprattutto ad un oculata gestione delle risorse e da un florido settore giovanile, nel quale è cresciuto il talento di Adam Maher, classe '93 e perno del centrocampo dei biancorossi.

Adam nasce a Diemen, una piccola cittadina a pochi chilometri da Amsterdam, e muove i primi passi calcistici proprio nell'Sv Diemen. All'età di otto anni passa all'AVV Zeburgia dove inizia a mostrare il suo talento naturale che attira ad ogni partita osservatori delle più importanti squadre della zona. Tre stagioni dopo la spunta proprio l'AZ che tessera l'allora undicenne nel suo settore giovanile. Qui sviluppa l'aspetto tecnico del suo gioco come solo in Olanda e in pochi altri Paesi si riesce a fare. Fin dal settore giovanile dell'AZ inizia ad interessare molti club europei per le sue caratteristiche, ma dal momento del suo debutto in prima squadra le pretendenti iniziano ad aumentare esponenzialmente. Debutto che arriva il 31 ottobre 2010, in occasione del match casalingo di Eredivisie contro il Feyenoord, dove gioca tutti i novanta minuti contribuendo alla vittoria per 2-1. Questa buona prestazione gli vale la chiamata per la partita di Europa League contro il Bate Borisov. Entra in campo a venti minuti dal termine, subentrando allo svedese Wernbloom, e dopo soli quindici minuti realizza la sua prima rete nel calcio professionistico, conquistando così anche il record di più giovane marcatore olandese in una competizione europea. Alla fine chiuderà la stagione con due presenze in Eredivisie, una in Europa League ed un'altra in Coppa d'Olanda nella partita persa contro l'Ajax. Questi dati sono il preludio dell'attuale stagione che si può a tutti gli effetti definire come quella della conferma per il giovane talento di origini marocchine. Subentra a partita in corso nella prima di campionato contro il PSV realizzando un assist nel 3-1 finale. Gioca altri quindici minuti nella seconda partita e mezz'ora nella terza dove mette a referto un altro assist. Dalla quarta partita di campionato parte titolare nell'undici di Gertjan Verbeek e da allora non ha più lasciato la squadra. Gioca anche in tutte le partite di Europa League dell'AZ, dai preliminari alla sconfitta nei quarti di finale contro il Valencia. Nella stagione in corso ha totalizzato 29 presenze in Eredivisie realizzando 5 gol e 5 assist, altre 13 apparizioni condite da 3 gol in Europa League e 5 partite con 3 marcature ed un assist in Coppa d'Olanda per un totale di 47 partite, 11 gol e 6 assist.

Maher è un giocatore dal grande talento, soprattutto in fase offensiva. E' il classico centrocampista olandese che costruisce la manovra, è dotato di un'ottima tecnica personale, da sempre suo punto di forza, ed inoltre ha una grande visione di gioco. Preferisce giocare da mezz'ala destra nel centrocampo a tre degli olandesi, ma all'occorrenza può giocare anche da regista davanti alla difesa in una mediana più folta. Fisicamente non è molto possente (174cm x 68 kg circa) ma compensa con uno scatto bruciante ed un'ottima reattività. Si disimpegna bene anche in fase di copertura e in pressing, anche se chiaramente da il meglio di se in costruzione con veloci e precisi tocchi di palla classici della scuola olandese. Come già detto dispone di un eccellente visione di gioco che gli permette di fornire molti passaggi decisivi alle punte. La cosa che colpisce maggiormente è il fatto che il giocatore ha ancora ampi margini di crescita, nonostante sia già un elemento importante per la sua squadra, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Il ragazzo è molto sicuro di se e delle sue capacità, e questo non è certamente un fattore negativo, il punto è che a volte è fin troppo sicuro col risultato di perdersi in giocate inutili. Sicuramente ciò è dovuto all'età che gli permette forse di essere più spensierato in campo, e con l'arrivo della maturità calcistica il suo gioco non potrà che migliorare.

Nonostante la chiare origini marocchine il centrocampista ha sempre vestito la maglia delle Nazionali giovanili Oranje fin dall'Under17 dove conta 2 gol in 8 partite e la partecipazione al Campionato Mondiale di categoria del 2009. In seguito passa direttamente all'Under19 dove realizza 12 presenze e 1 gol, ed inoltre conta 2 apparizioni anche con la maglia dell'Under21. Nel febbraio 2012 Bert Van Marwijk lo convoca per la Nazionale maggiore ma il giocatore non scende in campo.

Come già accennato Maher ha attirato su di se l'interesse di molti, ed importanti, club. Guardiola stesso ha dichiarato di ammirare il talento del giovane, unendosi ad una lista che conta Bayern Monaco, Arsenal, Manchester City e Milan. Gli stessi rossoneri sembrano molto interessati al talento olandese, in occasione del match vinto contro l'Ado den Haag dove il centrocampista ha messo a segno una doppietta erano presenti allo stadio osservatori rossoneri. Auguriamoci di vedere nel nostro campionato un talento che potrebbe ripercorrere le orme di un grande campione nostrano, Andrea Pirlo, uno dei migliori centrocampisti degli ultimi anni con diverse qualità in comune al giovane olandese.





lunedì 9 aprile 2012

Igor Lichnovsky

Nome: Igor Lichnovsky
Data di nascita: 7 marzo 1994, Talagante
Nazionalità: Cile
Altezza: 1,85 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Universidad de Chile - Clausura cilena
Ruolo: Difensore Centrale
Valore: 300.000 €




L'Universidad de Chile è balzata recentemente agli onori della cronaca non solo per la splendide prestazioni in Copa Sudamericana, coronate dalla conquista della coppa, ma anche per i numerosi talenti messi in mostra, Eduardo Vargas su tutti. Sul talento cileno il Napoli ha deciso di puntare fortissimo, spendendo una cifra piuttosto consistente (11 milioni e mezzo) e battendo la concorrenza di numerosi club tra cui Inter e Chelsea. I viaggi dei blues e dei nerazzurri non sono serviti esclusivamente a monitorare la situazione dell'ala offensiva poi trasferitasi in Campania, ma si sono focalizzati anche sulla situazione contrattuale di un giovane molto interessante che sta crescendo nella formazione del presidente Federico Valdes, Igor Lichnovsky, centrale difensivo classe 1994.

Igor Lichnovsky nasce a Talagante, da padre di passaporto austriaco e nonno di origini slovene (elementi fondamentali per ottenere il passaporto comunitario). Cresce nel settore giovanile dell'Universidad de Chile dall'età di 10 anni e compie tutta la trafila fino al debutto ufficiale in prima squadra il 20 novembre 2011 nell'importantissimo derby contro l'Universidad Catolica (finito con lo 0 a 0). In quest'occasione impressiona tutti per l'incredibile personalità messa in campo e per la sicurezza negli interventi che gli valgono l'immediato apprezzamento dei tifosi che lo ribattezzano con il soprannome "El Jefe" (il capo). Ad ora ha collezionato circa 6 presenze in maglia blu della squadra di Santiago. In nazionale invece il ragazzino è un punto fermo della rappresentativa cilena Under 17 anche se è molto probabile che la discreta continuità in prima squadra nella Primera Clausura gli garantirà presto il passaggio in Under 19 e Under 21.

Lichnovsky è un difensore centrale forte fisicamente e dalle lunghe leve. Il suo passato da attaccante e la buona tecnica che possiede sia in fase di contenimento che di ripartenza, hanno scomodato paragoni illustri tanto che un'altro soprannome che gli è stato attribuito è quello di "Pique Azul" (con riferimento al centrale del Barcellona e al colore della maglia dell'U). In effetti il difensore possiede caratteristiche molto simili a quelle dello spagnolo anche se con le dovute proporzioni. Di positivo possiamo parlare della grande sicurezza, della tranquillità che trasmette ai compagni, del buon senso dell'anticipo e della pericolosità dei suoi inserimenti sulle palle alte, ma deve limitare quell'irruenza che spesso gli costa il giallo, migliorare la propria rapidità e soprattutto controllare quelle galoppate in avanti che possono costare caro se la palla viene intercettata dall'avversario. Ad ogni modo il ragazzo ha tutto per essere un potenziale "craque" della difesa anche perché difensori di quest'età, con questa personalità e con queste premesse, ce ne sono pochi.

Sul ragazzo si vociferava alcuni mesi fa che il Chelsea avesse ottenuto l'opzione ma in realtà le notizie vennero presto smentite. In occasione dell'affare Vargas sia il Napoli che l'Inter si sono presentate con la volontà di fare passi concreti con l'Universidad ma per lui la società di De Laurentis non è riuscita a portare a buon esito la trattativa. I nerazzurri invece attraverso Branca sembrano aver avuto maggiore fortuna ed hanno continuato ad intessere i rapporti con l'entourage del ragazzo e la società cilena per diversi mesi finora. Ieri (8 aprile 2012) la Gazzetta dello Sport ha parlato di un'offerta della società di Corso Vittorio Emanuele che avrebbe contattato l'Universidad e il procuratore Fernando Felicevich (lo stesso di Alexis Sanchez e Vidal) per portare a Milano Igor in estate con circa 2 milioni e mezzo di € (con l'ufficializzazione che avverrà solo dopo l'ottenimento del passaporto comunitario). Per il calcio italiano sarebbe un bel colpo perché il ragazzo promette davvero bene. Nel caso il club di Moratti non riuscisse a chiudere rimangono vigili molte squadre, in particolare il Chelsea.






mercoledì 4 aprile 2012

Rangers will never die



Pochi giorni fa (il 25/03/2012 ndr) si è giocato lo storico "Old Firm", il derby di Glasgow, una della partite più sentite d'Europa e del mondo. Niente di anormale se ne giocano almeno due l'anno, ma questo incontro in particolare potrebbe passare alla storia: rischia infatti di essere l'ultimo Old Firm della storia a causa dell'ormai certo fallimento dei Rangers.

La crisi economica mondiale non è una novità, ed anche nel multimilionario mondo del calcio se ne sentono gli effetti tanto che l'UEFA ha deciso di porre un limite con il tanto discusso Fair Play finanziario. Per le società che giocano nei campionati minori sopravvivere è molto più complesso ed anche squadre dalle solide basi rischiano il crollo. Ciò che sta accadendo ai Rangers potrebbe diventare in un prossimo futuro una situazione purtroppo fin troppo comune.
Negli ultimi dieci anni la squadra protestante di Glasgow ha accumulato diversi milioni di debiti, tanto da essere messa in vendita la scorsa primavera quando è stata acquistata da Craig Wythe per la cifra simbolica di una sterlina. Il neo Presidente all'epoca dichiarò di essere pronto a versare diciotto milioni di sterline per coprire i debiti più urgenti, purtroppo però a causa di situazioni extra calcistiche tale cifra non venne mai versata ed il debito si accumulò.La situazione è crollata negli ultimi mesi quando la società si è vista costretta a chiedere l'amministrazione controllata al tribunale di Edinburgo per evitare il fallimento, subendo cosi anche dieci punti di penalizzazione in Campionato e dovendo di fatto abbandonare la lotta per il quarto titolo consecutivo. All'epoca il Presidente Wythe tentò di minimizzare il tutto dichiarando: "Oggi inizia un cammino verso la guarigione. I Rangers di Glasgow non spariranno, saremo sempre ad Ibrox. Ne verremo fuori, combatteremo più forti di prima". Purtroppo però la situazione è molto più grave del previsto, il tribunale ha fissato in data 31 marzo 2012 il termine ultimo per sanare i cento milioni di euro di debiti e da allora è partito il disperato tentativo di salvare il club. Diversi giocatori hanno deciso di decurtarsi lo stipendio, come ad esempio Naismith e Witthaker che hanno rinunciato al 75% dei loro compensi, o come la bandiera McCulloch che ha deciso di giocare a titolo gratuito. Alcuni giovani hanno deciso di rescindere il contratto, non solo per cercare lidi più sicuri, ma anche come gesto di solidarietà verso il personale della squadra con famiglia a carico che rischia di perdere il posto, come nel caso del giovane ventenne Gregg Wylde che spiega: "Ho rescisso il contratto per aiutare le persone che hanno famiglia, come lo staff che lavora nelle cucine. Non vado via, non ho altri club".
Purtroppo però tali misure non sono servite, il termine è scaduto, i debiti sono ancora presenti e non si è fatto avanti nessun investitore. Dopo 139 anni di storia, 54 titoli Nazionali, 33 Coppe di Scozia, 27 Coppe di Lega e 1 Coppa delle Coppe i Rangers Glasgow saranno sicuramente costretti a ripartire dalla Scottish Third Division, la quarta divisione, ovvero l'ultimo gradino del professionismo, ed inoltre saranno costretti a cambiare denominazione societaria rinunciando a tutta la loro storia.

Il fallimento dei Rangers non rischia però di colpire solamente i tifosi dei "The Gers", ma quelli dell'intera Scozia. Innanzitutto i Blues dovranno rinunciare chiaramente anche ai preliminari di Champions dell'anno prossimo conquistati grazie all'attuale secondo posto in campionato. Ciò rappresenta una perdita in termini di ranking per tutta la Premier League scozzese, ma il danno peggiore potrebbe arrivare dai mancati diritti tv. I Celtic hanno già dichiarato di pensare ad un possibile trasferimento in Premier League visto che nessuno vuole giocare un campionato senza rivali. Il campionato scozzese si troverebbe di colpo senza le sue due colonne portanti e rischierebbe così di vedere gli introiti diminuire di colpo visto che le televisioni perderebbero interesse verso la competizione.

I Rangers sono insieme ai Celtic la storia, le fondamenta, del campionato scozzese. Nascono nel 1872 dai fratelli Peter e Moses McNeil, da William McBeath e da Peter Campbell che gli diedero il nome di una nota squadra di Rugby inglese dell'epoca. Cinque anni dopo la fondazione vincono la prima Coppa di Scozia e nel 1890 è tra le società fondatrici del Campionato scozzese dove vincono il primo titolo della storia. Dal 1900 riescono a conquistare sette titoli in un ventennio con la vittoria del 1919 con 106 gol segnati in 46 incontri. Dopo quel titolo salì alla guida della squadra Bill Struth, vice allenatore in quel ventennio di vittorie, che divenne l'allenatore più vincente della storia dei Rangers con 18 titoli, 10 Coppe di Scozia e 2 Coppe di Lega e il record di 34 stagioni consecutive alla guida della squadra. Nel 1972 arriva il primo successo in campo Europeo grazie alla vittoria per 3-2 sulla Dinamo Mosca che vale la conquista della Coppa delle Coppe. Finale passata alla storia per l'invasione di campo di diecimila tifosi scozzesi ubriachi a un minuto dal fischio finale. Dopo un periodo di appannamento negli anni '80 i Rangers tornano alla vittoria sul finale del decennio conquistando 10 titoli in undici anni con 9 campionati consecutivi. Anche negli ultimi anni nonostante la crisi economica pressante i Blues hanno conquistato gli ultimi 3 titoli prima di sventolare la definitiva bandiera bianca questa stagione. Dalla nascita del Campionato scozzese i Rangers hanno vinto 53 volte il titolo in 114 edizioni conquistando così il record mondiale di vittorie in Campionati Nazionali. Detengono anche il record di Treble (7), ovvero Campionato, Coppa Nazionale e Coppa di Lega vinte in una singola stagione.

Come detto all'inizio il 25 marzo si è giocato quello che potrebbe essere l'ultimo Old Firm, la partita che è più che una semplice partita ma uno scontro di culture storicamente presente nel Regno Unito. I protestanti dei Rangers da sempre fedeli alla monarchia e alla corona di Sua Maestà contrapposti ai cattolici Celtic fondati da irredentisti irlandesi combattenti per l'indipendenza. Dalla fine dell'800 tale incontro ha via via sempre più perso il suo reale significato di scontro fra Irlanda e "Union Jack" ma ha conservato una rivalità socio-culturale che è presente in poche altre partite al mondo. Ad onor di cronaca l'ultimo derby di Glasgow è stato vinto dai Rangers che giocavano in casa nel suggestivo impianto di Ibrox, ed il culmine è arrivato quando tutto lo stadio ha intonato uno dei cori più belli dei "Blue Noses" e in questo caso speriamo anche profetico: "Our club will never die", il nostro club non morirà mai.

lunedì 2 aprile 2012

Massimiliano Busellato

Nome: Massimiliano Busellato
Data di nascita: 23 Aprile 1993, Bassano del Grappa (VI)
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,64 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Cittadella, Serie B (Italia)
Ruolo: Mediano, centrocampista centrale
Valore: 250.000 Euro




Come spesso accade da qualche anno, la Serie B è una vera e propria industria di giovani talenti. Da El Shaarawy a Insigne, la serie cadetta rende possibile l'esplosione e la crescita dei giovani che vengono così gratificati per la loro pazienza e il loro talento. Oggi parleremo di Massimiliano Busellato del Cittadella che sta dimostrando tutto il suo talento in questa stagione che mette a dura prova i ragazzi che si affacciano al professionismo.

Massimiliano Busellato nasce il 23 Aprile 1993 in un piccolo paese vicino Vicenza, Bassano del Grappa. Ben presto entra a far parte delle giovanili del Bassano, l'Eurocalcio, dove si comincia a mettere in mostra tanto da essere tesserato dal Cittadella. Nella squadra Primavera esordisce nella stagione 2008-2009 all'età di 15 anni, concludendo la stagione con 4 presenze. La stagione successiva fa parte stabilmente della categoria (1 gol in 18 presenze), ma è nel campionato 2010-2011 che dimostra tutta la sua qualità con 4 gol in 22 presenze che gli valgono la chiamata in Prima Squadra. Grazie alle ottime prestazione diventa ben presto titolare (unico giocatore titolare al di sotto dei 19 anni di età nella serie cadetta) nella stagione 2011-2012, segnando il primo gol il 14 Gennaio 2012 contro l'Albinoleffe a Bergamo che vale il pareggio ai veneti: controllo di tacco e destro all'incrocio. Finora può contare 22 presenze condite da 3 reti e un assist.

Ovviamente la grande personalità dimostrata con il Cittadella non poteva passare inosservata ad Evani, ct della nazionale Under-19, con la quale esordisce il 29 Febbraio 2012 nella partita pareggiata grazie al suo gol contro l'Israele. Finora un gol in due presenze per Busellato con l'Under-19.

Massimiliano Busellato è un centrocampista centrale di grande quantità principalmente. Ha comunque un piede e una visione di gioco sopraffini, una capacità di inserimento e un'intelligenza tattica importanti e impressiona soprattutto per la grande personalità con la quale ha conquistato la maglia da titolare nella sua prima stagione in Serie B. La sua posizione ideale è quella di mediano davanti alla difesa, ma può giocare anche come mezz'ala oppure come trequartista, dove ovviamente le sue qualità di inserimento e balistiche evidenziano un buon senso del gol. Deve sicuramente migliorare principalmente con il sinistro e acquisire muscolarità.

Per Busellato si sarebbero già fatte avanti Udinese, Chievo e Fiorentina che fanno seguire da alcuni mesi il giocatore dai propri osservatori. E' quindi un centrocampista moderno capace di mischiare quantità a qualità. Per carattertiche tecniche somiglia a Nigel De Jong del Manchester City, mediano di rottura ma di buona qualità, mentre per caratteristiche fisiche, ruolo e carattere a Gary Medel del Siviglia anche se meno aggressivo del cileno. Ha ottimi margini di miglioramento e l'umiltà per continuare a lavorare sulle poche ma palesi lacune che ovviamente possiede da giovanissimo esordiente. Da seguire con molta attenzione.






Al minuto 1.52 il goal all'Albinoleffe.

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