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venerdì 8 ottobre 2010

Rajko Rep



Nome: Rajko Rep
Data di nascita: 20 giugno 1990, Rogatec
Nazionalità: Slovenia
Altezza: 177cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: NK Maribor - Prva Liga
Ruolo: Centrocampista - Trequartista
Valore: 500.000€


A Maribor dopo la partenza di Ilicic, che ha giocato con loro solo 5 partite, si sono trovati tra le mani un piccolo gruzzoletto da dover reinvestire in un centrocampista. Bisognava trovare un giocatore dalle caratteristiche offensive, dotato di tecnica e abilità nel segnare e nel far segnare, e soprattutto, vista la politica societaria, doveva esssere giovane.
La scelta in brevissimo tempo è ricaduta su Rajko Rep, uno dei più interessanti prospetti che ha da offrire un Paese che calcisticamente parlando è in rapida crescita.
Nato a Rogatec, piccolissimo paesino di confine, inizia a giocare nella squadra locale appena compie sei anni, in seguito si trasferisce nelle giovanili dell'NK Celje, dove firma il suo primo contratto da professionista. Resta molto poco nelle giovanili del Celje, dopo poco infatti viene promosso in prima squadra, a 19 anni viene nominato capitano, il più giovane della storia del team, e conclude la sua esperienza nel Celje con 44 presenze e 6 gol.
Come detto arriva nell'ultima sessione estiva di calciomercato al maribor con cui firma un contratto di quattro anni, fino ad ora (8 ottobre 2010) ha realizzato 5 presenze in prima squadra e realizzato 2 reti.
I Commissari Tecnici delle varie selezioni giovanili hanno sempre avuto molta considerazione di lui, in under 19 ha dato il meglio, 8 presenze e 6 gol di cui 5 realizzati nelle fasi finali dell'Europeo di categoria. Al momento può vantare anche 3 convocazioni in under 21.

Centrocampista molto dotato tecnicamente, ha giocato sempre da trequartista adattandosi qualche volta da seconda punta, il suo pregio maggiore è sicuramente l'essere un ambidestro naturale, ha ottime capacita realizzative ed è anche un validissimo assist man.

Prima del suo passaggio al Maribor era molto vicino all'Ajax, i Lancieri infatti pare avessero avanzato un offerta di un milione di euro per il giocatore e i tifosi esultavano all'idea di avere un nuovo "Rep" in squadra (nessuna parentela ovviamente con Johnny Rep, storica bandiera dell'imbattibile Ajax inizio anni '70), ma alla fine ha prevalso la fede calcistica di di Rajko, infatti lui è da sempre tifosissimo del Maribor, tanto che al suo ultimo anno al Celje, quando ne era capitano, un gruppo di tifosi lo contestò duramente tramite Facebook perchè giocava con gli scarpini di color giallo-viola, colori sociali del Maribor.





venerdì 17 settembre 2010

Diego Fabbrini

Nome: Diego Fabbrini
Data di nascita: 31 luglio 1990, San Giuliano Terme
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,81 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Empoli (a metà con l'Udinese) – serie B italiana
Ruolo: Centrocampista offensivo, esterno
Valore: n/d




Che l'Italia abbia finalmente trovato un nuovo esterno sinistro? E' presto per dirlo ma è certo che vedere Diego Fabbrini galoppare sulla fascia può rafforzare questa idea. Diego Fabbrini è uno degli ultimi prodotti del settore giovanile dell'Empoli che sta tentando la risalita in serie A proprio con l'aiuto dei suoi giovani talenti.
Fabbrini è un centrocampista offensivo molto propenso a partire da sinistra ma ottimo anche nel ruolo di seconda punta. La caratteristica più importante di questo talento è il controllo di palla che gli permette di sgusciare rapidamente nello stretto e piazzare con il destro palloni importanti in area o concludere in porta con grande efficacia. Con l'Empoli il giovane centrocampista toscano debutta il 21 agosto 2009 contro il Piacenza mentre il primo goal tra i professionisti arriva il 6 marzo 2010 contro il Cittadella e le convincenti prestazioni gli hanno permesso di totalizzare ad ora 32 presenze e 2 goal con la prima squadra. Delle ottime prestazioni di Fabbrini se n'è accorto anche il Ct dell'Under 21 Casiraghi che lo ha fatto debuttare il 3 settembre 2010 nella vittoria (1-0) contro i pari età della Bosnia e 4 giorni dopo lo ha riproposto nel match contro il Galles (vittoria 1-0 che ha consentito la qualificazioni alle fasi finali dell'Europeo, Fabbrini migliore in campo).
Mezza serie A è sulle sue tracce ma l'Udinese con il solito colpo di coda dell'ultimo minuto si è assicurata la metà del cartellino in un'operazione congiunta che riguardava anche il talento difensivo toscano Angella. Gli accordi raggiunti il 31 agosto 2010 prevedono lo sbarco in Friuli di Fabbrini nella stagione 2011/2012 ma siamo convinti che ci sia la possibilità di un'acquisto dell'altra metà da parte di una “big” del nostro campionato entro l'anno. Inter, Milan, Juventus, Roma, Napoli, Sampdoria e l'onnipresente Genoa (anche le inglesi) sono vigili sulle prestazioni del fenomeno di San Giuliano Terme che con i suoi piedi fatati ed un fisico magro e longilineo sembra un giocatore d'altri tempi. Noi di ProssimiCampioni lo paragoniamo al fenomeno del Bayern Thomas Muller anche se il campione tedesco predilige la fascia destra ed è molto più efficace sotto porta. Diego Fabbrini ha tutto per sfondare nel calcio dei grandi e siamo certi possa fare le fortune anche della nostra nazionale in un ruolo che necessita di protagonisti da decenni.









(Guardate al minuti 1.10 e ammirate l'elastico di Fabbrini che ubriaca il terzino gallese)

lunedì 6 settembre 2010

David De Gea


Nome: David De Gea Quintana
Data di nascita: 7 novembre 1990, Madrid
Nazionalità: Spagna
Altezza: 192 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Atletico Madrid – Liga BBVA
Ruolo: Portiere
Valore: 12.000.000 €


Nasce a Madrid colui che è attualmente considerato il futuro portiere della nazionale spagnola dopo Iker Casillas, cresciuto nella Madrid calcisticamente meno titolata, quella dei “colchoneros” dell'Atletico, dal gennaio 2010 il suo valore di mercato, oltre all'appetibilità, è triplicato. Pensare che all'inizio della stagione 2009/2010 gli fu chiaramente fatto intendere di cominciare a cercarsi un'altra squadra, si perchè il Club che lo ha cresciuto dal 2003, cioè da quando era tredicenne, aveva deciso di dargli un assurdo e impensato ben servito. A dimostrazione di ciò vennero spesi tutti i soldi del calcio mercato, che servivano per fare almeno un acquisto in difesa e uno in centrocampo, per il giovane Sergio Asenjo, riducendo cosi il di un anno più giovane De Gea al ruolo di terzo portiere, anche dopo il più esperto Roberto. La situazione pareva assurda, il giovane David faceva parte dell'Atletico da ben sette anni, giocando dal 2007 al 2009 nell'Atletico Madrid B, era finalmente pronto al grande salto, eppure il campionato cominciò e lui passava le domeniche in tribuna, fino al 30 settembre, partita di Champions League contro il Porto, Sergio Asenjo era impegnato con la selezione under 20, Roberto si infortunò dopo uno scontro di gioco e cosi David potè debuttare con la prima squadra, per la cronaca la partita terminò 2 a 0 in favore della squadra di casa, il Porto. David restò titolare nella vittoria contro il Saragoza e nel pareggio per 1 a 1 con il Maiorca, risultato raggiunto al novantaquattresimo minuto dagli isolani rimasti in 8 grazie ad una papera della difesa e del giovane portiere. Il giorno seguente gli vennerro addossate tutte le colpe e gli fu tolto il posto di titolare in favore di Asenjo. Nel gennaio 2010 le cose però cambiarono nuovamente, sulla panchina dei Colchoneros arrivò Quique Sanchez Flores che per alcune partite alternò i due giovani portieri, prima di affidare definitivamente il posto di titolare a De Gea. Da li in seguito le prestazioni dell'Atletico migliorarono nettamente, conquistarono la finale di Copa del Rey, sconfissero il Barcelona che non aveva mai perso nelle 21 partite precedenti e soprattutto conquistarono l'Europa League battendo in finale gli inglesi del Fulham, in questa occcasione David si esibì in delle ottime parate fornendo una grande prestazione. I primi sei mesi del 2010 saranno sembrati una favola a De gea, e come ogni favola che si rispetti è arrivato anche un gradito lieto fine, è stato inserito da Vicente Del Bosque nella lista dei 30 pre-convocati per il mondiale sudafricano, in seguito come sappiamo vennero convocati i ben più esperti Casillas, Valdes e Reina.
La stagione 2010/2011 è iniziata da protagonisti per i madrileni e soprattutto per il portiere madrileno, nella finale della Supercoppa Europea hanno sconfitto con il risultato di 2 a 0 i campioni d'Europa dell'Inter, il giovane David si è persino concesso il lusso di parare un calcio di rigore a Diego Milito al navantesimo minuto.

L'interesse attorno al portiere è cresciuto esponenzialmente nell'ultimo periodo, si parla di un interesse del Barcelona che ha visto in lui il futuro guardiano della loro porta e soprattutto del Manchester United, con Alex Ferguson che ha dichiarato di essere intenzionato a ingaggiarlo per il post-Van der Sar. Per il momento comunque David non si muoverà da madrid, in una società che prima di coccolarlo e tenerselo stretto aveva ingiustamente bistrattato un talento puro, colui che entro pochi anni sarà tra i tre migliori portieri al mondo, e sono in molti a crederlo.





domenica 29 agosto 2010

Franco Zuculini


Nome: Franco Zuculini
Data di nascità: 5 settembre 1990, La Rioja
Nazionalità: Argentina
Altezza: 176cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Genoa – Serie A
Ruolo: Centrocampista centrale, Mediano
Valore: 4.000.000 €


Se la grinta nel calcio fosse tutto allora caro Messi fatti da parte, Franco Zuculini sarebbe il numero uno al mondo. Arrivato quest'estate al Genoa è pronto a dimostrare tutto il suo valore nel nostro campionato, dove generalmente i “guerrieri” sono molto apprezzati.
Nato a La Rioja, città nel nord dell'Argentina, si trasferisce all'età di 5 anni a Belén de Escobar, vicino Buenos Aires, nel 2000 entra nelle giovanili del Racing Avellaneda, storico rivale dell'Independiente. Abitando lontano dalla sede della squadra si svegliava ogni mattina alle 5 per farsi accompagnare al campo di allenamento dal padre, abitudine che ha conservato anche una volta diventato professionista, dimostrando notevole carattere. Grazie a talento e grinta comincia a farsi notare e ben presto diventa una promessa del calcio argentino, viene convocato nelle varie nazionali minori, di lui si ricorda soprattutto il mondiale under 17 dove nonostante la sua squadra sia uscita ai quarti di finale, Franco ha fatto un'ottima impressione.
Il 13 aprile 2008 è una data che il giovane calciatore non dimenticherà mai, è stato infatti il giorno del suo debutto nel calcio professionistico avvenuto contro l'Arsenal de sarandì, incontro poi vinto per 1-0 dal Racing. Da quella partita è diventato, oltre che un membro fisso della squadra, uno degli idoli del “Cilindro” (stadio del Racing).
A inizio 2009 riceve la convocazione per il sudamericano sub-20, purtroppo l' intera spedizione finisce male per l'albiceleste che manca la qualificazione per il mondiale di categoria.
Il clausura 2009 inizia male per Franco, infortunatosi nella spedione venezuelana con la nazionale salta le prime partite di campionato, ma una volta rientrato titolare aiuta la sua squadra a ottenere un'esaltante promozione. L'estate 2009 è stata molto concitata per lui, prima di tutto il C.T. Argentino Maradona decise di convocarlo in nazionale, cosi a soli 18 il giovane Franco debutta contro il Panama. In seguito perfezionò il suo trasferimento dal Racing Avellaneda ai tedeschi dell'Hoffenheim per 4.7 milioni di euro. Nella stagione 2009/2010 collezione 7 presenze in Bundesliga condite da un gol il 24 novembre 2009 ai danni del Norimberga.
Quest'estate di calciomercato lo ha visto nuovamente protagonista con il trasferimento in prestito dai tedeschi al Genoa. Il suo debutto in campo italiano è avvenuto proprio alla prima giornata di campionato contro l'Udinese rilevando al cinquattotesimo minuto il portoghese Veloso e dimostrando al pubblico italiano il suo talento e la sua grinta infinita.

A detta di molti lui sarebbe il nuovo Mascherano, non che il ventiseienne attualmente del Liverpool necessiti di un sostituto, ma effettivamente balza subito anche all'occhio di un non esperto la notevole somiglianza tattica tra i due argentini.
Come già detto Franco fa della grinta e della determinazione le sue armi principali, uniti comunque a una tecnica sopraffina. Sicuramente meno dotato di Mascherano nella fase difensiva compensa con un'ottima visione di gioco e una maggiore tecnica, cose che lo rendono bravissimo nello smarcare i compagni. La sua specialità è la ormai famosissima “Cabezona”, ossia un tackle con la testa!
L'unico punto debole pare essere il fisico, non propriamente possente e massiccio, ma le sue qualità e la sua personalità finora hanno sopperito questo difetto.
Quest'anno per lui dovrà essere quello del salto di qualità, ha sicuramente doti e capacità, oltre che un'ottima squadra per farlo. Ci auguriamo di poterlo vedere sui nostri campi anche negli anni a venire.







ED ECCO LA CELEBRRIMA CABEZONA

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Punta sull'Udinese di Pawlowski su Bwin