Nome: Nii Nortey Ashong
Data di nascita: 17 novembre 1994, Accra
Nazionalità: Ghana
Altezza: 1, 78m
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Fiorentina - Campionato primavera
Ruolo: Terzino Sinistro
Valore: 300.000 €
Il Ghana è una delle realtà africane calcisticamente più floride. Negli ultimi anni ha prodotto ottimi talenti e a cominciare da Appiah, passando per Muntari, Asamoah Gyan e soprattutto Essien, le Black Stars (soprannome dato alla nazionale) hanno raggiunto un'incoraggiante quarto di finale al Mondiale 2010 e posto un'importante base per il futuro. La giovane generazione successiva, retaggio anche della splendida selezione Under 20 campione del mondo di categoria al Mondiale 2009, sta offrendo ottimi prospetti, soprattutto dal centrocampo in poi (Kwadwo Asamaoh, Jordan Ayew e i giovanissimi Amidu Salifu, Richmond Boakye e Kingsley Boateng). Quello che invece emerge recentemente è una significativa crescita anche nei ruoli difensivi con giocatori che grazie alla formazione europea possono migliorare più rapidamente e sfruttare le capacità fisiche ed atletiche importanti di cui dispongono. Il giocatore protagonista della scheda d'oggi è un terzino molto interessante, punto fisso della Fiorentina primavera della passata stagione ed elemento tenuto in grande considerazione per la prima squadra di Montella, parliamo di Ashong.
Nii Nortey Ashong nasce ad Accra, la città più importante del Ghana. Arriva in Italia nel 2009 alla Triestina e comincia a farsi conoscere nel vivaio biancorosso grazie alle sue qualità atletiche. Dopo appena due stagioni è già sul taccuino dei più importanti osservatori e la Fiorentina con un blitz targato Corvino, l'ex Ds con i giovani non ha mai sbagliato, se lo assicura in comproprietà per una cifra vicina ai 300.000 €. Nella stagione appena conclusa entra in pianta stabile nella formazione allenata da Semplici e risulta essere da subito uno dei suoi punti di forza e vincendo la Supercoppa di categoria in contro la Roma. Disputa in totale 24 partite di campionato più le due gare degli spareggi per accedere alla fase finale alle quali però la Fiorentina non parteciperà essendo stata sconfitta dal Varese. Il 24 novembre 2011 esordisce anche nei professionisti sotto la guida di Delio Rossi nella sfida vinta dai viola per 2-1, buona partita per lui.
Ashong è un terzino mancino dalle ottime qualità atletiche e dalle buone qualità tecniche. E' rapido, possiede un tiro potente ed un buon cross ma deve migliorare quando si spinge in zona offensiva e offrire maggiori palloni agli attaccanti per incarnare le caratteristiche del terzino moderno che non si occupa solo di difendere ma di dare maggior supporto all'attacco con incursioni ed assist. Difensivamente parlando il ragazzo è davvero interessante, copre bene gli spazi ed è piuttosto puntuale nelle chiusure anche se è necessario vederlo nel calcio professionistico che per il ruolo ha un'impatto molto duro. All'occorrenza può giocare anche a destra.
Sul terzino viola si sono posati gli occhi di moltissime squadra, anche blasonate. Ai tempi della Triestina il suo passaggio all'Inter era praticamente fatto ma nella trattativa è intervenuto all'ultimo Corvino che forte dei buoni rapporti con il club friulano (bisognoso di introiti) ha chiuso il suo trasferimento. Certo il riscatto della seconda metà del ragazzo in questa sessione di mercato. Tra i club di A interessati al suo acquisto il più attivo sembra essere il neo promosso Torino che vorrebbe inserirlo in una duplice trattativa che porterebbe sotto la Mole anche l'esterno Cerci ma sembra difficile che la Viola si privi di un talento emergente così promettente. Molte squadre della serie cadetta invece lo vorrebbero in prestito e in pole rimane la Juve Stabia anche se le intenzioni del club dei Della Valle sembra essere quella di fargli fare un'altro anno in primavera per poi monitrarlo a stagione in corso e vedere se Montella vorrà inserirlo nel ruolo di vice Pasqual. Ashong comunque è un talento da seguire e siamo certi non tarderà a debuttare nella massima serie e dimostrare le sue qualità.
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venerdì 29 giugno 2012
domenica 15 gennaio 2012
Amidu Salifu

Nome: Amidu Salifu
Data di nascita: 20 settembre 1992
Nazionalità: Ghana
Altezza: 1, 80 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Fiorentina - Serie A italian
Ruolo: Centrocampista centrale, mediano davanti la difesa
Valore: 700.000 €
La storia di questo talento ghanese fa parte di quegli aneddoti che arricchiscono le particolarità degli operatori di mercato e delle strategie che si adottano durante la campagna acquisti. Salifu arriva dall'Africa a 16 anni, viene notato dal Vicenza che non può acquistarlo ufficialmente fino alla maggiore età, viene nascosto nella primavera veneta per due stagioni fino al tesseramento e debutta alla grande nella serie cadetta senza sfuggire all'occhio attento di Corvino che impiegherà solo qualche mese per metterci le mani. Questa è in sintesi la storia legata ad Amidu Salifu, roccioso centrocampista in ascesa della Fiorentina, una sicurezza del presente e del futuro viola su cui sta facendo sempre più affidamento Delio Rossi. Vediamo nel dettaglio il percorso di chi potrebbe rappresentare un investimento assolutamente azzeccato.
Nasce ad Accra, capitale del Ghana, da una famiglia numerosa con una sorella maggiore e altri tre fratelli più piccoli. Cresce nella gloriosa formazione locale degli Hearts of Oak, squadra che ha allevato una vecchia conoscenza del calcio italiano come Stephen Appiah, e viaggia con la squadra giovanile nei diversi tornei internazionali a cui è invitata. Nel 2008 raggiunge l'Italia, in particolare Montecchio Maggiore (VI) per partecipare al "Trofeo Romeo e Giulietta", riservato alla categoria allievi. Nel torneo vicentino la formazione ghanese desta una grandissima impressione anche perché infarcita di talenti che avrebbero presto firmato per le squadre di serie A: Boakye al Genoa e Acquah al Palermo. Salifu viene notato dal Vicenza che non potendo tesserarlo, il regolamento delle squadre di serie B infatti è piuttosto complesso e nel caso del piccolo Amidu non permetteva il tesseramento fino alla maggiore età, decide comunque di portalo nella città del Palladio, forte delle relazioni estasiate dei propri scout. La società veneta quindi lo nasconde in gran segreto nella formazione primavera nella quale il ragazzo si allena e non si espone agli occhi di altri osservatori. Dopo due stagioni di crescita costante il giovane ghanese viene finalmente tesserato e non ci metterà molto tempo a debuttare, 19 novembre 2010 in un Padova-Vicenza vinto per 2-1 dai padroni di casa, sotto la guida del fiducioso tecnico Maran. Cinque giorni dopo arriva anche il debutto con goal in Coppa Italia a Genova (Genoa- Vicenza 3-1) e la grande fiducia di tutto l'ambiente che gli garantirà altre 7 presenze in prima squadra con i bianco-rossi. Nel gennaio 2011 viene acquistato dalla Fiorentina che investe su di lui 2 milioni e mezzo di euro per la comproprietà. Con i viola Primavera allenati da Buso disputa 7 presenze in campionato, sfiora il titolo nazionale ma vince la Coppa Italia di categoria e il 23 aprile 2011 l'allora allenatore Mihajlovic gli regala il debutto in serie A nella vittoria esterna per 2-1 contro il Cagliari. La stagione seguente si apre con la conquista della Supercoppa Italia Primavera ai danni della Roma (3-2 il risultato finale) ma la fiducia del tecnico Mihajlovic viene limata dal brutto avvio di Montolivo e compagni. Con il cambio di allenatore si riaprono le porte della prima squadra e Salifu viene schierato nei 10 minuti finali della bella vittoria casalinga contro la Roma (3-0) e successivamente per quasi un tempo nella sconfitta esterna con l'Inter (2-0). La partita seguente invece lo vede titolare nel pareggio contro l'Atalanta (2-2) e dimostra come Delio Rossi abbia grande fiducia nelle qualità del ragazzo.
Amidu Salifu è un centrale di centrocampo moderno, forte fisicamente e dotato tecnicamente. Possiede un'ottimo senso dell'anticipo che deriva dal suo passato di difensore, ma si dimostra abile anche nel fraseggio in mezzo al campo e più che discreto in fase di impostazione. Deve acquisire più esperienza, fondamentale nel ruolo che ricopre, ma possiede un'ottima personalità. E' ancora un diamante grezzo ma fa parte di quella categoria di atleti che conservano un enorme potenziale che gli conferisce il frettoloso ma non così ingiustificato appellativo di "nuovo Essien".
L'esperienza di Salifu nelle nazionali giovanili africane è pressoché nulla. Fa parte del giro del Ghana Under 20 ma non ha ancora debuttato e su questo potrebbe influire il biennio di anonimato in gare ufficiali a cui è stato sottoposto nel recente passato in Veneto. Probabilmente le recenti ottime apparizioni in serie A gli varranno ben più che l'Under 20 del proprio paese ma il tutto è rimandato agli impegni successivi all'imminente Coppa d'Africa.
L'attenzione su Salifu è comunque raddoppiata dal suo esordio nella stagione corrente e le big del nostro campionato, unite a quelle inglesi, lo seguono con grande attenzione. Il futuro di questo ragazzo che studia Montolivo e ammira De Rossi sta tutto nella sua serietà e nella professionalità del tecnico Delio Rossi, maestro di calcio che recentemente ha saputo svezzare talenti del calibro di Pastore, Ilicic ed Hernandez a Palermo.

lunedì 29 agosto 2011
Kingsley Boateng

Nome: Kingsley Boateng
Data di nascita: 7 aprile 1994, Mpatuam
Nazionalità: Ghana
Altezza: 1, 76 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Milan - Campionato primavera
Ruolo: Attaccante
Valore: n/d
Chiunque abbia seguito il precampionato del Milan, tifosi rossoneri a parte, non può non aver messo gli occhi su uno dei prodotti delle giovanili del "diavolo" che si è messo più in mostra in questo calcio estivo: Kingsley Boateng. Il giovanissimo ghanese raccoglie l'eredità di Merkel che nella passata stagione aveva stupito mister Allegri per le sue ottime doti durante la preparazione con Ibra e compagni. Per gli addetti ai lavori in realtà la giovane punta di colore non è una sorpresa ma non ci si può esimere dal valutare l'ottimo impatto che ha avuto un atleta così giovane nel calcio professionistico, seppur sia estivo.
Kingsley Boateng nasce in Ghana ma si trasferisce molto piccolo in Italia a Pordenone. Muove i primi passi nelle giovanili dell'A.S.D LiventinaGorghense, società di Motta di Livenza (TV) molto attenta e apprezzata per il suo settore giovanile e gemellata proprio con il Milan. Boateng si mette subito in evidenza e il club veneto decide di schierarlo spesso con ragazzi più grandi di lui in modo tale da garantirgli una maturazione migliore. Le doti del piccolo ghanese non passano inosservate agli osservatori rossoneri che, favoriti dalla collaborazione in atto con la società della provincia di Treviso, portano l'attaccante a Milano nel 2007. Con le giovanili del Milan scala rapidamente le selezioni e diventa il protagonista della formazione degli allievi nazionali campioni d'Italia in finale con l'Empoli nel giugno 2011 (1-0 con rete decisiva proprio di Boateng).
Alla partenza per il ritiro della stagione 2011/2012 lo staff del Milan ha deciso di portare Kingsley con i grandi e i risultati sono stati davvero di rilievo: goal all'esordio nel 2-2 contro gli svedesi del Malmo e ottime prestazioni nelle amichevoli successive contro Inter e Juventus (da segnalare alcuni goal sfiorati e pericoli costanti per le aree avversarie).
Kingsley Boateng è un attaccante molto potente fisicamente ma anche in possesso di una buona tecnica di base. Calcia bene con entrambi i piedi e vede benissimo la porta ma ciò che impressiona maggiormente è la grande capacità di possesso palla e, come detto, la potenza fisica davvero importante (impressionante come ha tenuto testa nei contrasti con gente come Zanetti e Chiellini). Il giovane attaccante africano è principalmente una prima punta anche se data l'età (è del 94) la sua posizione può' variare leggermente a seconda della sua maturazione tecnico tattica. Da registrare che Prince Boateng (che non ha nessuna parentela con il compagno più giovane) è spesso prodigo di consigli tattici, anche se è evidente che Kingsley è molto più attaccante che centrocampista. Inoltre ha recentemente dichiarato di ispirarsi a Pato.
Il Milan ha seguito attentamente il proprio giovane e vista la crescita repentina del ghanese, gli ha fatto firmare il primo contratto da professionista fino al 2014, allontanando così le società che progettavano uno sgarbo alla società rossonera. Mister Allegri si è detto molto fiducioso nelle potenzialità del ragazzo e lo ha dimostrato lanciandolo a più riprese in questo tour di amichevoli. Boateng è ancora molto giovane e quindi è presto per parlare di un possibile campione, ma le doti non sembrano mancargli e il futuro dipende esclusivamente dalla sua serietà e dalle decisioni che prenderà il club per la sua completa maturazione nel calcio che conta. Ad ora comunque è entrato prepotentemente in concorrenza per il ruolo di vice Pato.


Il goal al Malmo con la prima squadra.
venerdì 21 gennaio 2011
Yadom Richmond Boakye

Nome: Yadom Richmond Boakye
Data di nascita: 28 gennaio 1993, Accra
Nazionalità: Ghana
Altezza: 1,85
Piede preferito: Destro
Squadra: Genoa – Serie A italiana
Ruolo: Attaccante, Punta centrale
Valore: 100.000 €
Ecco un talento africano sul quale puntare tanto per l'immediato futuro. Boakye è l'ennesimo prodotto del settore giovanile del grifone che rappresenta una delle società più attente al settore giovanile.
Boakye cresce nel Bechem United in Ghana ma sarà con il Dc United di Accra che giungerà in Italia per partecipare un torneo giovanile. A Vicenza il giovane ghanese fa letteralmente innamorare gli scout del Genoa che lo bloccano e lo portano a Genova sotto la direzione del mister della primavera Chiappino.
Nel Genoa primavera il ragazzo africano si ritaglia moltissimi spazi riuscendo ad integrarsi benissimo non solo con la città ma soprattutto nello spogliatoio rossoblu. Sono famosi nell'ambiente genoano i suoi balletti nelle esultanze dei goal. Goal che non passano inosservati all'ex mister Gasperini che spesso lo invita ad allenarsi in prima squadra dimostrandogli grande considerazione.
“Richie” Boakye è una prima punta dal fisico robusto e molto agile. Come tanti ragazzi di colore ha un'impressionante elasticità muscolare abbinata ad una buonissima tecnica di base. Ciò che colpisce del ghanese è il senso della posizione e il fatto che sia un attaccante che vede benissimo la porta. I goal di Boakye hanno permesso al Genoa di vincere il campionato primavera 2009/2010 e aggiudicarsi la Supercoppa 2010 nel match contro il Milan primavera (5-0 il risultato finale e doppietta per Boakye).
Il 10 aprile 2010 è l'esordio ufficiale di Boakye serie A, nel match interno contro il Livorno (1-1).
Subentrato ad un infortunato David Suazo il promettente ghanese ci mette poco più di un tempo per segnare il suo primo goal nel calcio che conta. Un cross in area di Mesto viene controllato di petto e messo in porta da due passi con il talento di colore che cede all'emozione sommerso dai compagni e quasi sviene sotto la curva.
Con la prima squadra del grifone ad ora ha collezionato 5 presenze (3 in questa stagione) e gode della stima anche del nuovo allenatore rossoblu Ballardini che gli ha dato fiducia anche nel match di Coppa Italia perso contro l'Inter (3-2 il 12 gennaio 2011) nel quale il ghanese ha davvero ben figurato.
Il Ghana si dimostra ancora terra di ottimi prospetti e il Genoa in Italia è uno dei Top team nel settore giovanile. Siamo molto curiosi di vedere questo ragazzo con continuità calcare i nostri campi, ha talento da vendere e merita l'occasione di diventare grande.

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