Nome: Ibrahima Mbaye
Data di nascita: 19 novembre 1994, Guédiawaye
Nazionalità: Senegal
Altezza: 187cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Fc Inter Primavera - Campionato italiano Primavera
Ruolo: Difensore centrale, terzino sinistro, mediano
Valore: 500.000€
L'Inter quest'anno ha dominato in varie competizioni e campionati del settore giovanile. La vittoria di maggior prestigio è avvenuta con la conquista della Next-Gen grazie agli ottimi talenti offensivi in rosa e ad una difesa solida e molto affidabile nonostante la giovane età. Uno degli elementi sul quale il giovane tecnico Stramaccioni ha costruito il reparto arretrato è Ibrahima Mbaye, da tutti chiamato Ibra, senegalese classe '94, con un biglietto da visita promosso da Josè Mourinho.
Ibrahima nasce a Guédiawaye, un piccolo sobborgo nella periferia di Dakar (capitale del Senagal), a due passi dalla spiaggia. Proprio di fronte al mare inizia a giocare a calcio con gli amici ed un pallone di fortuna prima di iniziare a calcare un campo da gioco. Il giovane Ibra gioca in alcune squadre della zona prima di essere notato nel 2009 da alcuni osservatori del club nerazzurro. Nel 2010 arriva in Italia ma per motivi burocratici non può essere messo sotto contratto dalla società meneghina. Il giovane infatti è ancora minorenne, ed i trasferimenti di minori extracomunitari sono estremamente complessi vista la necessità di portare la famiglia insieme al ragazzo e al provvedere alla sussistenzza della stessa fornendo lavoro ai genitori. Josè Mourinho, all'epoca sulla panchina nerazzurra, osserva il ragazzo diverse volte in allenamento e consiglia ripetutamente alla società di tesserarlo prima di perdere un giovane talento del suo calibro.
Il contratto arriva nel gennaio del 2011ed Ibra, all'epoca ancora centrocampista, gioca per sei mesi negli Allievi Nazionale. Durante questo periodo arretra la sua posizione in campo, passando prima da mediano davanti la difesa e finendo in seguito a giocare da difensore centrale. Il cambio di ruolo sembra adattarsi a pennello ed il giovane inizia ad esprimere al meglio tutte le sue capacità. Dopo soli sei mesi viene promosso nella Primavera appena affidata al nuovo tecnico appena giunto da Roma, Andrea Stramaccioni, che fin dal ritiro estivo decide di provare Ibra da terzino invece che da difensore centrale, in modo da permettergli di sfruttare all'occorrenza il suo strapotere fisico. Durante la prima parte di stagione in Primavera il giovane Ibra fatica a ritagliarsi spazio, vista anche la giovanissima età, ma pian piano conquista sempre più la fiducia di Stramaccioni che lo fa debuttare alla quarta giornata ed in seguito lo richiama alla decima. Da quella partita Ibra non lascerà più il campo praticamente. Si alterna con indifferenza su tutta la linea difensiva giocando da centrale, da terzino sinistro o destro senza problemi, e proprio la duttilità è la caratteristica che colpisce maggiormente Stramaccioni che plasma la difesa attorno a lui a seconda delle necessità. Trova il primo gol in campionato nel derby contro i pari età rossoneri, marcatura del momentaneo 1-0, e si ripete anche in Next-Gen durante i quarti di finale quando realizza il gol che vale la qualificazione contro lo Sporting Lisbona. Autore di un finale di stagione da protagonista, si distingue durante le fasi finali della Next-Gen fino alla finale contro l'Ajax giocata da titolare. In campionato contribuisce alla qualificazione dei suoi per le Final Eight di campionato dove ai quarti di finale si trovano contrapposti al Palermo che viene liquidato proprio grazie ad una sua doppietta. Vittoria in semifinale contro il Milan e vittoria finale contro la Lazio. Alla sua prima annata in Primavera Ibra conquista lo Scudetto e la Next-Generation Series.
Dall'avvento di Stramaccioni sulla panchina della prima squadra nerazzurra si è iniziato a parlare di quali giovani, protagonisti con lui della storica vittoria, sarebbero stati promossi nel team principale. Mbaye è stato convocato per il ritiro estivo e lo stesso Stramaccioni ha dichiarato che la prossima stagione non sarà difficile vederlo nel massimo campionato. Quasi sicuramente la sua non sarà una promozione a "tempo pieno" vista la giovane età e la possibilità di giocare ancora con la Primavera , ma sicuramente Ibra si farà notare in zona San Siro.
La prima cosa che colpisce di questo giovane è l'incredibile potenza fisica e altetica. Il fatto che sia solo un classe '94 rende sbalorditivo lo strapotere fisico che esercita. Alcuni suoi detrattori potrebbero affermare che in Primavera si è imposto proprio grazie alla sua potenza muscolare, ma chi conosce bene il ragazzo sa che non è così. Ibra nasce centrocampista centrale e negli anni in questa posizione ha affinato la tecnica e la visione di gioco. Le sue caratteristiche migliori però si notano in fase difensiva dove spicca per anticipo e senso della posizione. Stramaccioni per unire il meglio delle due posizioni ha deciso di spostarlo terzino e la mossa ha giovato sicuramente al giovane. Sulla fascia è libero di mostrare la sua potenza fisica e la notevola facilità di corsa insieme alla tecnica necessaria e alla cura della zona difensiva in fase di non possesso. Il giovane tecnico romano ha dimostrato molta lungimiranza nella scelta ed inoltre ha creato un autentico jolly offensivo che in un futuro non troppo lontano potrebbe fare la fortuna dell'Inter.
Il giovane Mbaye non ha mai giocato con nessuna rappresentativa del suo Paese natìo, ma questo è un fatto del tutto comune. Raramente Federazioni africane convocano giovani che hanno lasciato il Paese in tenera età (non scordiamo che Ibra è arrivato in Italia a quattordici anni) e nonostante il fatto che possano giocare in settori giovanili importanti gli vengono preferiti ragazzi che giocano ancora nelle squadre del luogo.
Dopo solo un anno di Primavera sono arrivate già molte richieste all'Inter riguardanti prestiti o tentativi di comproprietà per il giovane, ma la società ha già chiuso tutte le porte riguardo eventuali trasferimenti. La dirigenza crede in lui e soprattutto Stramaccioni credi in lui quindi quasi sicuramente non rientrerà in nessun affare estivo ed in questo senso l'Inter ha già mandato un chiaro segnale quando il suo nome è comparso sul sito della società alla voce "Prima Squadra". Probabilmente si deciderà riguardo una definitiva promozione solo dopo il ritiro estivo ma la volontà della dirigenza è chiara, puntare su Mabye ad occhi chiusi.
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venerdì 6 luglio 2012
sabato 12 maggio 2012
Alfred Gomis
Nome: Alfred Gomis
Data di nascita: 5 settembre 1993, Ziguinchor
Nazionalità: Senegal
Altezza: 1, 94 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Torino primavera - Campionato primavera
Ruolo: Portiere
Valore: 175.000 €
Il Torino sembra essere la formazione più accreditata a conquistare il campionato cadetto 2011/2012 e questo grazie ad una squadra quadrata e con buona esperienza ma arricchita da una serie di giovani molto interessanti. Il maestro Giampiero Ventura infatti si serve spesso del talento di giovani calciatori molto promettenti: Alen Stevanovic (in comproprietà dall'Inter), Simone Verdi (a metà con il Milan) e il gioiello Angelo Ogbonna su tutti. L'abilità nel gestire i giovani però si ripercuote anche nell'academy granata e in particolare nella primavera che nel girone A è arrivata dietro solo ai rivali bianconeri della Juventus. Il giovane di cui vi parliamo oggi è il portiere di questa squadra molto interessante, di cui avremo sicuramente modo di parlare nelle prossime puntate, è Alfred Gomis.
Alfred Gomis è il secondo di tre fratelli nati in Senegal ma cresciuti a Cuneo fin da quando erano piccoli. Il fratello più grande è Lys, 22 anni, granata fin dai Giovanissimi, sempre nel ruolo di portiere ed ora terzo tra gli estremi difensori della prima squadra di Ventura. Alfred invece entra nelle giovanili del Toro all'età di 8 anni e inizia nel ruolo che più lo emozionava, quello di attaccante. Quando si è piccoli si sa, non si può avere una posizione in campo fissa, ma gli addetti ai lavori non ci mettono troppo a capire che fra i pali il piccolo Alfred ha grande talento. Per convincerlo ad indossare il numero 1 gli viene promesso che nelle seguenti partite avrebbe fatto un tempo anche come bomber, ma crescendo il ruolo del fratello Lys entra dentro il giovane Gomis che compie una rapida scalata che lo porterà nella squadra primavera come titolare delle ultime due stagioni. Nella stagione 2010/2011 debutta e disputa 15 ottime presenze (più una nelle fasi finali), mentre quest'anno ha giocato la bellezza di 26 partite, aspettando le prossime fasi finali di Gubbio, e parando 3 rigori durante il torneo (uno a Mauro Icardi della Samp). E' stato fra i protagonisti del Toro primavera e tutti lo attendono alla rassegna conclusiva.
Gomis è un portiere forte fisicamente e dall'ottimo senso della posizione. Ha una grande esplosività, unita ad un buon tempismo nelle palle alte. Deve migliorare nelle uscite ma si dimostra spesso molto concentrato e nelle palle basse è ad un ottimo livello per la categoria. La determinazione e il talento non mancano a questo ragazzo ma necessita di un'esperienza in Setie B di almeno un paio d'anni prima di ambire a qualsiasi porta della massima serie italiana.
Il ragazzo non è ancora stato convocato dalla selezione senegalese anche se crediamo che sia solo questione di tempo in quanto per la sua età è forse il portiere con più esperienza della compagine africana Under 19. E' in possesso della doppia nazionalità e potrebbe essere convocato anche in azzurro. Caratterialmente viene descritto come molto maturo e posato. Il Torino è ben propenso a concedergli la grande occasione anche se non vuole affrettare i tempi. Il prossimo anno, soprattutto se Ventura porterà la squadra in serie A, è possibile faccia un'esperienza tra i professionisti per poi tornare e tentare di imporsi sotto la Mole. Da annotare che la dinastia Gomis non si ferma a Lys e Alfred ma vede anche il piccolo Maurice (classe 1997), che para nei Giovanissimi Nazionali.
Data di nascita: 5 settembre 1993, Ziguinchor
Nazionalità: Senegal
Altezza: 1, 94 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Torino primavera - Campionato primavera
Ruolo: Portiere
Valore: 175.000 €
Il Torino sembra essere la formazione più accreditata a conquistare il campionato cadetto 2011/2012 e questo grazie ad una squadra quadrata e con buona esperienza ma arricchita da una serie di giovani molto interessanti. Il maestro Giampiero Ventura infatti si serve spesso del talento di giovani calciatori molto promettenti: Alen Stevanovic (in comproprietà dall'Inter), Simone Verdi (a metà con il Milan) e il gioiello Angelo Ogbonna su tutti. L'abilità nel gestire i giovani però si ripercuote anche nell'academy granata e in particolare nella primavera che nel girone A è arrivata dietro solo ai rivali bianconeri della Juventus. Il giovane di cui vi parliamo oggi è il portiere di questa squadra molto interessante, di cui avremo sicuramente modo di parlare nelle prossime puntate, è Alfred Gomis.
Alfred Gomis è il secondo di tre fratelli nati in Senegal ma cresciuti a Cuneo fin da quando erano piccoli. Il fratello più grande è Lys, 22 anni, granata fin dai Giovanissimi, sempre nel ruolo di portiere ed ora terzo tra gli estremi difensori della prima squadra di Ventura. Alfred invece entra nelle giovanili del Toro all'età di 8 anni e inizia nel ruolo che più lo emozionava, quello di attaccante. Quando si è piccoli si sa, non si può avere una posizione in campo fissa, ma gli addetti ai lavori non ci mettono troppo a capire che fra i pali il piccolo Alfred ha grande talento. Per convincerlo ad indossare il numero 1 gli viene promesso che nelle seguenti partite avrebbe fatto un tempo anche come bomber, ma crescendo il ruolo del fratello Lys entra dentro il giovane Gomis che compie una rapida scalata che lo porterà nella squadra primavera come titolare delle ultime due stagioni. Nella stagione 2010/2011 debutta e disputa 15 ottime presenze (più una nelle fasi finali), mentre quest'anno ha giocato la bellezza di 26 partite, aspettando le prossime fasi finali di Gubbio, e parando 3 rigori durante il torneo (uno a Mauro Icardi della Samp). E' stato fra i protagonisti del Toro primavera e tutti lo attendono alla rassegna conclusiva.
Gomis è un portiere forte fisicamente e dall'ottimo senso della posizione. Ha una grande esplosività, unita ad un buon tempismo nelle palle alte. Deve migliorare nelle uscite ma si dimostra spesso molto concentrato e nelle palle basse è ad un ottimo livello per la categoria. La determinazione e il talento non mancano a questo ragazzo ma necessita di un'esperienza in Setie B di almeno un paio d'anni prima di ambire a qualsiasi porta della massima serie italiana.
Il ragazzo non è ancora stato convocato dalla selezione senegalese anche se crediamo che sia solo questione di tempo in quanto per la sua età è forse il portiere con più esperienza della compagine africana Under 19. E' in possesso della doppia nazionalità e potrebbe essere convocato anche in azzurro. Caratterialmente viene descritto come molto maturo e posato. Il Torino è ben propenso a concedergli la grande occasione anche se non vuole affrettare i tempi. Il prossimo anno, soprattutto se Ventura porterà la squadra in serie A, è possibile faccia un'esperienza tra i professionisti per poi tornare e tentare di imporsi sotto la Mole. Da annotare che la dinastia Gomis non si ferma a Lys e Alfred ma vede anche il piccolo Maurice (classe 1997), che para nei Giovanissimi Nazionali.
martedì 28 settembre 2010
Khouma Babacar

Nome: Khouma Elhadji Babacar
Data di nascita: 17 marzo 1993, Thiès
Nazionalità: Senegal
Altezza: 1, 91m
Piede preferito: Destro
Squadra: Fiorentina – Serie A italiana
Ruolo: Attaccante
Valore: 4.000.000
Ecco a voi un ragazzino che nonostante l'età ha già cominciato a far parlare di sé. Parliamo del centravanti africano Khouma Babacar della Fiorentina che già nella stagione 2009/2010 ruotava attorno alla prima squadra all'epoca allenata da Cesare Prandelli e quest'anno è in rampa di lancio agli ordini di Sinisa Mihajlovic. Questo potente attaccante senegalese rappresenta uno dei più validi prospetti del vivaio gigliato e della serie A, e può vantare un bottino di 5 presenze e 2 goal in prima squadra tra Campionato e Coppa Italia. Nel calcio, come nella vita, il “piccolo” Khouma ha sempre bruciato le tappe conquistando in soli due anni d'Italia un ruolo importante per il club dei Della Valle ma andiamo con ordine per poter capire il percorso del ragazzo.
Khouma El Babacar muove i primi passi nell' US Rail, squadra della sua città Thiès (70 km da Dakar), ma viene ben presto arruolato nella European Football University, accademia del calcio di Fuerteventura nelle Canarie. Quest'accademia diretta dall'italiano Franco Rondanini decide di portarlo in Italia affinché possa essere sgrezzato e seguito nel percorso di formazione, inizio 2007. Il Pescara gli offre la possibilità di potersi allenare con i propri giovani e dopo alcuni mesi nei quali mette in mostra numeri importanti la Fiorentina, battendo la concorrenza del Genoa, lo acquista e lo aggrega agli allievi nazionali.
Nella stagione 2008/2009 guida i Viola al titolo nazionale allievi battendo in finale l'Inter e richiamando l'attenzione di Cesare Prandelli che lo porterà in ritiro estivo e lo aggregherà stabilmente con Frey e compagni dalla stagione successiva.
Il 14 gennaio 2010 debutta a soli 16 anni contro il Chievo Verona (3 a 2 per i toscani) in Coppa Italia e 90 minuti di gioco tra i pro gli bastano per realizzare il suo primo goal in prima squadra in una partita ufficiale. Dopo il debutto del 27 febbraio 2010 in Campionato contro la Lazio, Babacar diventa il più giovane marcatore straniero in assoluto del nostro campionato (17 anni) realizzando uno dei tre goal che il 20 marzo hanno permesso alla Fiorentina di battere il Genoa (3-0).
Ora (stagione 2010/2011) il gigante del Senegal ha sulle spalle la maglia numero 9 ed il ruolo di vice Gilardino agli ordini di Sinisa Mihajlovic. Le responsabilità sono un motivo di crescita fondamentale per un talento che, a detta del tecnico serbo, è molto discontinuo nell'impegno negli allenamenti. La Fiorentina è una piazza eccellente nella quale poter imparare e starà allo staff tecnico saper amministrare il potenziale di un giovane brillante ma un po' esuberante.
Babacar è un colosso potente ma agile, paragonabile al primo Didier Drogba. Come l'ivoriano è un eccellente punto di riferimento davanti con ottime capacità di far salire la squadra e nel gioco aereo. Eccede spesso nel possesso palla, deve migliorare il sinistro e non si dimostra sempre lucido nell'arco dei 90 ma questi difetti sono tipici dell'età.
Gli idoli di Babacar sono Drogba, Adebayor, Ibrahimovic e Samuel Eto'o e ha dichiarato che studia sempre i movimenti del compagno Gilardino per poter diventare un bomber a cinque stelle.
Ha recentemente rinnovato con la Fiorentina fino al 2015 ma bisogna segnalare che sul ragazzo, oltre le italiane, ci sono United, Chelsea, City e Real.
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