Visualizzazione post con etichetta 1995. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1995. Mostra tutti i post

lunedì 24 settembre 2012

Tonny Trindade de Vilhena

Nome: Tonny Emilio Trindade de Vilhena
Data di nascita: 3 gennaio 1995, Maassluis
Nazionalità: Olanda
Altezza: 175cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Feyenoord Rotterdam - Eredivisie
Ruolo: Trequartista, esterno sinistro
Valore: 350.000€



La storica tradizione olandese dei giocatori offensivi, e particolarmente dei centrocampisti, non la scopriamo negli ultimi anni. Da sempre la scuola Oranje crea giocatori estremamente tecnici, pronti fin da subito alla mischia delle grandi competizioni. Nella massima serie dei Paese Bassi non è raro infatti vedere giocatori under 18 titolari, o ad esempio il trequartista della scheda di oggi: classe '95 con già diverse presenze all'attivo.

Tonny nasce a Maassluis, un piccolo sobborgo nella periferia di Rotterdam, ed inizia a giocare nella squadra locale: il VDL-Maassluis all'età di otto anni. Dopo un solo anno nella piccola società entra a far parte dello storico, e florido, settore giovanile del Feyenoord, la squadra più rinomata e blasonata della sua città. Qui gioca per le varie squadre giovanili, assimilando a pieno lo stile olandese nell'allenamento dei giovani. Tanto lavoro di tecnica personale e di meccanismi di squadra legati più alla posizione in campo e ai movimenti offensivi che ai tatticismi, soprattutto in fase di ripiego. Molto spesso gioca con ragazzi più grandi di lui in modo da abituarsi presto alle sfide fisiche del vero calcio. Nonostante il fisico "leggero" riesce a farsi notare sia dalle altre squadre che dai commissari tecnici delle Nazionali giovanili olandesi. Arriva così la chiamata da parte dell'Under 17 oranje per alcune partite amichevoli e per l'Europeo di categoria del 2011 giocato in Serbia. Parte nell'undici titolare fin dalla prima partita del girone vinta contro la Germania, ed è fondamentale nella seconda grazie al gol vittoria contro la Romania. A qualificazione ottenuta resta a riposo per la terza partita del girone per presentarsi al meglio nella semifinale contro l'Inghilterra. Qui Tonny mette in mostra tutto il meglio del suo repertorio ed aiuta i suoi a conquistare la meritata finale contro la Germania. Nell'ultima partita del torneo Tonny è l'assoluto protagonista e mattatore della vittoria finale dei suoi per 5-2 grazie ad una splendida doppietta e a due assist. Chiude il torneo da capocannoniere insieme ad altri quattro giocatori. Un mese dopo è nuovamente protagonista con la sua Nazionale in un altro palcoscenico importante: il Mondiale under 17. In quest'occasione però i giovani olandesi non riescono a riprodurre il fantastico gioco dell'Europeo e non riescono a passare il tutt'altro che irresistibile girone eliminatorio. All'inizio della stagione 2011/2012 è ancora aggregato alla formazione giovanile, quando a gennaio arriva la convocazione per la prima squadra dopo un periodo di allenamento con i giocatori professionisti. il 22 gennaio 2012 ha la possibilità di debuttare nel calcio professionistico giocando i dieci minuti finali nella partita persa in casa del VVV-Venlo. Dopo altre due panchine è nuovamente in campo nella sfida contro il Psv dove ha la possibilità di giocare per venti minuti. Alla terza presenza gioca la sua prima partita da titolare restando in campo per tutti i novanta minuti nella trasferta contro il Twente. Chiuderà la sua stagione di debutto con la prima squadra con 6 presenze all'attivo. Al termine dell'Eredivisie è nuovamente impegnato con la Nazionale Under 17 al Campionato Europeo giocato in Slovenia. Parte titolare nelle prime due partite del girone e salta la terza per riposarsi, proprio come l'anno precedente. Risulta decisivo nella semifinale contro la Georgia, dove realizza un assist, ma purtroppo per gli olandesi non riescono ad imporsi in finale, nuovamente contro la Germania, arrendendosi però solo ai calci di rigore.
Durante l'ultimo precampionato si è allenato con la prima squadra, e la volontà dell'allenatore è di dargli nuove occasioni questa stagione. Finora ha giocato una sola partita in Eredivisie, oltre ad un'altra presenze nel preliminare di Champions contro la Dinamo Kiev. Sicuramente entro fine stagione riuscirà a ritagliarsi ulteriore spazio.

Il giovane classe '95 è il tipico trequartista scuola olandese. Dotato di una tecnica personale eccezionale, grazie ai vari allenamenti, dispone di un ottimo senso della posizione e di una grande visione di gioco. Sa farsi trovare pronto al momento della conclusione ma deve migliorare nei tiri da fuori area per essere più incisivo. Atleticamente è un giocatore formato, nonostante la giovanissima età, ha buona corsa e resistenza, inoltre regge bene agli impatti con giocatori più grossi di lui. Nel Feyenoord gioca esclusivamente in posizione di trequartista nel classico 4-2-3-1, mentre in Nazionale Under 17, ed in seguito Under 19, gioca prevalentemente in posizione di ala sinistra, con la libertà di accentrarsi invece di attaccare gli spazi. Un prospetto sicuramente molto interessante visti gli ampi margini di crescita e la notevole esperienza nonostante non abbia ancora raggiunto la maggiore età.

Tonny è stato a lungo tempo un pilastro fondamentale della Selezione Under 17 con la quale vanta 20 presenze e 8 gol, oltre alla vittoria dell'Europeo nel 2011. Oggi fa parte della formazione Under 19 con la quale ha debuttato il 7 settembre 2012 con la Grecia. Fino ad oggi ha quell'unica presenza all'attivo.

Sicuramente in futuro sentiremo parlare di questo precoce trequartista che sta velocemente bruciando le tappe. La grande maturità tattica e le sue doti naturali gli stanno facendo raggiungere rapidamente le più alte vette del pallone. Sono molte le squadre interessate a lui, con in testa l'immancabile Arsenal, ma il Feyenoord non ha nessuna intenzione di privarsi rapidamente, e ad un prezzo basso, del suo giovane gioiello.




venerdì 17 agosto 2012

Leon Goretzka

Nome: Leon Goretzka
Data di nascita: 6 febbraio 1995, Bochum
Nazionalità: Germania
Altezza: 1,89 m
Piede preferito: Destro
Squadra: VfL Bochum - 2.Bundesliga (Serie B tedesca)
Ruolo: Centrocampista centrale
Valore: 600.000 €




La Germania è senza dubbio il Paese nel quale i giovani calciatori hanno maggiore spazio ad alto livello. Questa mentalità parte dall'alto e si riflette fino alle leghe minori, basti pensare alla nazionale di Joachim Low che, eccetto il bomber Klose (34) e il portiere Neuer (26), non convoca giocatori che superano i 25 anni di età (Gotze, Draxler e ter Stegen nemmeno i 20). Oggi vi parliamo di un centrocampista giovanissimo che ha già debuttato nella Zweite Liga (la serie B tedesca) ed è destinato a diventare una colonna della Germania che verrà, parliamo di Leon Goretzka del Bochum.

Leon Goretzka nasce a Bochum ed entra nel 1999 (a 4 anni) nella scuola calcio dilettantistica del Werner SV Bochum 06 (7° divisione tedesca). Dopo 3 anni viene notato dagli scout del Bochum che lo portano nel proprio settore giovanile e inizia un processo di crescita costante che nel giro di 11 anni lo porta dai bambini al debutto tra i professionisti. Dopo una rapida ascesa Goretzka viene convocato con la Germania Under 16 (10 presenze e 2 reti) per poi passare alla selezione Under 17 della quale è diventato leader e capitano (17 presenze e 5 reti). Nella stagione 2011/2012 è entrato a far parte del giro della prima squadra, allenandosi spesso con i compagni più grandi. Il debutto arriva all'inizio di questa stagione, il 4 agosto 2012, partendo titolare nel match casalingo contro la Dynamo Dresden. Dopo il vantaggio ospite con Poté, al minuto 52 arriva il goal del pareggio proprio di Goretzka che al debutto sigla la prima rete con i professionisti (deviando di testa un cross di Iashvili) e rilanciando la propria squadra che a 5 dal termine troverà la vittoria con Freier. Goretzka ha appena vinto anche un importante premio istituito dalla federazione tedesca, la medaglia d'oro Fritz-Walter Under 17. Le medaglie Fritz-Walter (oro, argento e bronzo) vengono assegnate alle tre categorie giovanili tedesche Under 17, Under 18, Under 19 e donne. Lo scorso anno la medaglia d'oro Under 19 è stata vinta da ter Stegen, mentre quella Under 18 da Draxler.

Leon Goretzka è un centrocampista centrale completo, all'occorrenza mediano davanti la difesa ma anche più avanzato fino ad una posizione più offensiva. E' molto forte fisicamente e nonostante l'altezza piuttosto rapido nei movimenti. Tecnicamente molto valido, calcia bene con entrambi i piedi anche se deve migliorare il sinistro. Bravissimo negli inserimenti senza palla e soprattutto di testa, non disdegna il tiro da fuori sia di potenza che a giro. E' ancora presto per fare grandi proclami ma crediamo che abbia davvero un potenziale da top player perché abbina alla forza e alla tecnica un grande carattere, una personalità da leader.

A giugno 2012 l'Inter è entrata pesantemente sul ragazzo cercando di portarlo a Milano ma il centrale, che il Bochum non vuole assolutamente cedere, ha preferito rimanere in Germania nel Bochum per la sua crescita, declinando anche un'offerta del Borussia Dortmund. Ora su di lui ci sono tutte le più grandi squadre europee con l'Arsenal che sta tentando in tutti i modi di bloccarlo per poi portarlo a Londra in futuro. Sembra impossibile che il ragazzo vada via quest'anno, anche perché una stagione tra i pro da titolare sarebbe ottima, come sembra difficile possa essere prelevato e lasciato in prestito anche perché la squadra allenata da Bergmann sa di avere tra le mani una possibile miniera d'oro. Vedremo se il Bochum e il giocatore resisteranno alle sirene delle "big", siamo di fronte ad un talento che potenzialmente potrebbe diventare un campione.  






lunedì 16 aprile 2012

Jonathan Ferrante

Nome: Jonathan Ferrante
Data di nascita: 27 giugno 1995, Buenos Aires
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,73 m
Piede preferito: Destro
Squadra: AS Roma primavera – Campionato primavera
Ruolo: Attaccante
Valore: 350.000 €




La scheda di oggi è dedicata ad un ragazzino ancora molto giovane ma che viene descritto come una grandissima promessa del calcio italiano. Stiamo parlando del classe 95 Jonathan Ferrante, recentemente acquistato dalla Roma grazie ad un blitz di Walter Sabatini, ma seguito in passato da tantissime grandi squadre del calcio internazionale.

Jonathan Alexis Ferrante nasce a Buenos Aires da madre argentina e da padre di origine italiana. Muove i primi passi nell'Argentinos Junior, squadra che ha lanciato Redondo, Riquelme ma soprattutto Diego Armando Maradona. All'età di 9 anni si trasferisce in Italia con la famiglia in seguito all'interessamento di diverse società e per un periodo si allena con il settore giovanile dell' Inter. Nonostante la società nerazzurra lo voglia, non può tesserarlo e il giovanissimo attaccante trascorre un po' di tempo nell'AS San Colombano Calcio (di San Colombano al Lambro nella provincia di Milano), squadra satellite della società interista per le giovanili. Dopo due anni viene tesserato dal Piacenza Calcio giovanili nella stagione 2010/2011 e riesce anche a debuttare nel Campionato Primavera nella gara interna contro il Modena (1-1 al termine). Nella stagione successiva e cioè quella corrente, l'attaccante italo-argentino debutta ufficialmente in Lega Pro e quindi tra i professionisti. Il Piacenza che riversa in gravissime condizioni economiche punta molto sui giovani e lancia Ferrante garantendogli 11 importantissime presenze. Il ragazzo non segna nessuna rete ma attira su di sé moltissimi scout tra cui principalmente Manchester City, Napoli, Fiorentina e Roma. E' proprio la società giallorossa che riesce a chiudere la trattativa a gennaio 2012 per la somma di circa 400.000 € e lo porta a Trigoria aggregandolo alle proprie giovanili tra Allievi e Primavera. A marzo arriva il debutto con la squadra allenata da De Rossi senior (minuti preziosi nelle vittorie contro Nocerina e Napoli) e ad inizio aprile arriva il primo goal con la maglia della Roma, ma con i più giovani, nella sfida Allievi contro il Palermo (2-1 per la compagine romanista). Ad ora è aggregato agli Allievi con la possibilità di andare a rinforzare i ragazzi più grandi impegnati alle fasi finali del campionato.

Jonathan Ferrante è un attaccante centrale molto abile nello smarcarsi e nel posizionamento in campo. Nonostante la giovane età viene descritto come capace di fare reparto da solo, con ottima tecnica e rapidità, condite da quell'agonismo tipicamente argentino che risulta una marcia in più. Ha bisogno inevitabilmente di mettere su peso e crescere in fase realizzativa ma le doti del giovane sono indiscutibili e rappresentano un'investimento nel quale credere fino in fondo.

E' stato convocato nella nazionale italiana Under 17 a novembre 2011 dal C.t Zoratto e non vi è più uscito. Ad ora conta 9 presenze e 2 reti (una nella vittoria per 3-0 contro Cipro e una nella sconfitta 5 a 1 contro la Spagna). Possiede la doppia cittadinanza quindi fino all'eventuale debutto con la nazionale maggiore azzura è convocabile in albiceleste. La speranza è che l'attaccante si imponga ad alti livelli come promette e che i nostri tecnici siano abili nel farlo crescere e non lo trascurino facendo in modo che propenda per la maglia dell'Italia. La Roma si è da subito dimostrata soddisfatta dell'acquisto con un vero colpo di coda del sempre attivo Sabatini. A Trigoria può crescere in un settore giovanile fra i migliori in Italia e in una società che ha un progetto preciso con i giovani. Ferrante si è detto entusiasta dell'esperienza giallorossa ma occhio alle squadre che lo seguono dall'estero, si vocifera di un interessamento del Barcellona, a dimostrazione che il ragazzo vale.


Eccolo con la maglia del Piacenza.


venerdì 10 febbraio 2012

Pol Garcia Tena

Nome: Pol Garcia
Data di nascita: 18 febbraio 1995, Terrasa
Altezza: 1, 78 m
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Juventus Primavera (Campionato Primavera)
Ruolo: Difensore Centrale
Valore: 50.000 €




La Masia (il centro tecnico della Cantera del Barcellona) è un'assoluta garanzia, come allo stesso tempo la Catalogna si dimostra terra fertile per i calciatori spagnoli che crescono numerosi nelle giovanili del club che al momento è in cima al Mondo o nel più che dignitoso settore giovanile della squadra minore del territorio, l'Espanyol. Oggi vi parliamo di un ragazzino che si è fatto conoscere all'Espanyol, è stato prelevato dal Barcellona e successivamente è stato messo sotto contratto dalla Juventus, nella speranza che si possa replicare l'operazione Piqué (il campione spagnolo infatti prima di tornare a casa aveva fatto le fortune delle giovanili del Manchester United).

Pol Garcia Tena è la scommessa della dirigenza bianconera che ha sfruttato la situazione di svincolato del ragazzino e l'ha tesserato nell'estate del 2011. Garcia nasce a Terrassa, comune a 28 km da Barcellona. Cresce nel settore giovanile dell'Espanyol per poi attirare le attenzioni dei sempre vigili scout dei cugini del Barca, che privilegiano la formazioni di ragazzi della Catalogna per non allontanarli così giovani da casa. Si trasferisce nella Cantera azulgrana nell'estate del 2010, in pianta stabile nella formazione Cadete A (una sorta di formazione Allievi), fregiandosi della straordinaria vittoria del torneo "Manchester United Premier Cup 2010" (competizione internazionale rivolta agli Under 15 più promettenti, vinta per ben 3 volte dal Barcellona, unica formazione ad aver compiuto l'impresa). Secondo le norme internazionali, sul punto di firmare il primo contratto da professionista con il club di Rossel, non trova l'accordo con i vertici del Barcellona e prende in considerazione le numerose offerte pervenute al suo entourage. La proposta che maggiormente lo soddisfa è quella juventina che gli offre un progetto nel quale potrebbe essere in prima squadra nel giro di soli 3 anni. Al momento dell'addio Garcia si dice dispiaciuto di dover abbandonare la Spagna ma sicuro della sua scelta, non tanto per un fattore economico ma piuttosto per una questione di opportunità. Pol Garcia passa alla Juventus da svincolato, assieme al fratello Jesus ( difensore classe 90 ceduto subito in prestito al Cuneo in Lega Pro). A Torino il centrale mancino viene inserito negli Allievi Nazionali anche se entra presto a fra parte della rosa dei più grandi. Con i primavera ha all'attivo una sola presenza (uno scampolo di partita nella vittoria interna contro il Modena per 1-0 ad ottobre 2011) ma la sua carriera nelle squadra allenata da Marco Baroni è in evoluzione nonostante i 17 anni ancora da compiere.

Pol Garcia è un difensore centrale mancino di grande prospettiva. Ha un'ottimo senso della posizione e dell'anticipo con piedi tecnicamente validi per il ruolo che ricopre. Deve ancora crescere fisicamente ma ha dalla sua una buona personalità unita alla capacità di uscire bene palla al piede dalla difesa. Non male anche lo stacco di testa ma deve migliorare nell'uno contro uno e nella concentrazione durante tutto il match, classici difetti dei giovani difensori.

E' un punto fermo della Spagna Under 17 con la quale ha esordito a febbraio di un anno fa. Ha partecipato a diversi raduni anche se per un ragazzo che cresce fuori dalla Spagna è più difficile essere chiamato in nazionale. Ha tutto per diventare un gran giocatore ma è ancora presto per dire dove effettivamente arriverà. La Juventus si è assicurata un valido prospetto, ma non sempre il potenziale di un calciatore, vedi l'ex bianconero Iago Falqué (ora al Tottenham), gli permette di imporsi ad alti livelli nel nostro campionato. Aspettiamo e vediamo i frutti del lavoro che farà in Piemonte. Intanto godiamoci il giovane centrocampista Gabriel Appelt Pires che nella primavera della società di Torino sta facendo davvero bene.


Ai tempi dell'espanyol, stagione 2008/2009.


lunedì 10 ottobre 2011

Filip Jankovic


Nome: Filip Jankovic
Data di nascita: 17 gennaio 1995, Belgrado
Nazionalità: Serbia
Altezza: 1,74 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Stella Rossa di Belgrado (SuperLiga)
Ruolo: Centrocampista centrale, Trequartista
Valore: 250.000 €




La Serbia sta arrivando o meglio, sta ritornando ai vecchi fasti di un tempo. E' in procinto di sbocciare una nuova generazione di fenomeni in una patria che ha vissuto numerosi momenti bui, fatti di guerra e povertà, ma alla quale il talento calcistico non è mai mancato. Oggi vi presentiamo un vero e proprio campioncino che si sta imponendo nelle giovanili della storica Stella Rossa ed è stato già convocato in prima squadra. Filip Jankovic è il gioiellino dell'attuale allenatore Robert Prosinečki, ex campione croato che ha militato nel Real e nel Barcellona negli anni 90.

Nasce e cresce a Belgrado ed entra a far parte dello straordinario settore giovanile della Crvena Zvezda (la Stella Rossa) all'età di 8 anni. Il percorso di Jankovic è assolutamente fulmineo tanto che i vari allenatori delle giovanili della squadra della capitale serba non possono che cercare di preservarne le doti il più possibile, per non correre il rischio di bruciarlo. La personalità e la sicurezza del ragazzo però è un'arma a doppio taglio e lo staff tecnico decide di promuoverlo nelle squadre più avanzate al fine di permettergli di sviluppare i propri margini di crescita in campionati più competitivi. Alla partenza per la preparazione per la stagione 2011/2012 il tecnico Prosinečki comunica la decisione di aggregare il ragazzo (nel frattempo diventato leader e capitano della "primavera") alla prima squadra, ma invita tutti a mantenere i piedi ben saldi per terra, in particolar modo al giovanissimo Filip che deve crescere ancora molto per imporsi ai massimi livelli. L'impatto importante che ha avuto Jankovic tra i grandi si concretizza il 4 agosto 2011 quando fa il suo debutto in Europa League nel pur facile terzo turno di qualificazione contro i lettoni del Ventspils (7-0 per la Stella Rossa). Quei 23 minuti giocati da Jankovic segnano un record per il club (il più giovane debuttante della storia in Europa League) e il secondo in assoluto in una competizione europea (il record appartiene all'interista Stankovic). Il piccolo Filip poi debutterà anche in campionato, altri 24 minuti scarsi contro lo Spartak Zlatibor.

Jankovic è il classico centrocampista centrale dalle spiccate doti offensive ma allo stesso tempo ottimo distributore di gioco. E' nato come punta e nelle giovanili era un ottimo marcatore ma le sue doti di palleggio l'hanno presto portato a posizionarsi al centro del gioco. Ha grandi doti tecniche, un buon senso della posizione e buonissima capacità di inserimento. Al momento il suo ruolo naturale è quello di centrocampista offensivo dietro le punte ma siamo convinti che con maggior esperienza possa mostrare grande duttilità e spostare il proprio raggio d'azione al centro del campo con la possibilità di rendersi prezioso in costruzione e pericoloso al tiro da fuori. I suoi idoli sono Dejan Stankovic, che incarna il suo modello e a cui tecnicamente somiglia moltissimo, e Nemaja Vidic. Con la nazionale serba vanta 4 presenze e un goal in Under 16 ed ora è un punto fermo dell'Under 17.

E' costantemente seguito dagli scout di mezza Europa. Tutte le grandi hanno il suo nome segnato sul taccuino e ci sono stati numerosi sondaggi da Spagna (Real e Barcellona), Italia (Inter, Milan, Juventus, Fiorentina) e dall'Inghilterra (City, United e Chelsea).
Ora sembra che anche Bayern e Borussia si siano accodate alle pretendenti ma la Stella Rossa ha prima blindato il proprio gioiello con un pre contratto fattogli firmare a 15 anni ed ora dovrebbe aver chiuso definitivamente per il contratto vero e proprio. Il ragazzo comunque ha sempre confermato di voler crescere nella Stella Rossa ancora per qualche anno e sembra stia dimostrando grande maturità. E' ancora troppo presto per giudicare un ragazzino così giovane ma come per Tassi non possiamo che ammirare le doti di un talento così importante e precoce e sperare che dimostri tutto il suo immenso potenziale. E' bene che rimanga in Serbia almeno per altri 2 anni al fine di permettergli una tranquilla maturazione.

Prosinečki (Allenatore della Stella Rossa): "Non penso che Jankovic sia un serio candidato ora in prima squadra, ma è un grande talento e se mi dimostra di essere meglio dei giocatori che ho a disposizione lo metto in campo".






Alcune giocate nelle giovanili.


Pubblicato il 10/10/2011

venerdì 19 agosto 2011

Krisztian Tamas


Nome: Krisztian Tamas
Data di nascita: 15 aprile 1995
Nazionalità: Ungheria
Altezza: 1, 75 m
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Milan – Campionato primavera
Ruolo: Terzino sinistro, tornante mancino
Valore: n/d




Ecco un giovanissimo talento ungherese approdare in Italia carico di speranze e aspettative. Krisztian Tamas è uno dei nuovi volti delle giovanili del Milan che dopo averlo visionato per mesi ed averlo portato nel 2010 a Milanello a fare un provino di alcune settimane, è passato in rossonero per la gioia dell'ormai ex responsabile del settore giovanile del Milan Mauro Pederzoli (ora Ds del Novara) che lo seguiva da tempo.

Krisztian Tamas cresce nel Haladás, squadra ungherese di Szombathely (la città più antica dell'Ungheria, nella provincia di Vas). Le sue qualità l'hanno presto portato in nazionale Under 15 e Under 16 che lo hanno rivelato ad un pubblico più ampio di osservatori. Tottenham, Arsenal e Milan si sono dimostrate le squadre più interessate all'esterno con i rossoneri che hanno deciso di accelerare i tempi sembra dopo una sontuosa prestazione contro i pari età della Svizzera. Dopo aver atteso il compimento dei 16 anni la società di Berlusconi ha chiuso le pratiche e il 21 luglio 2011 Tamas è diventato un nuovo giocatore del Milan.

Krisztian Tamas è un terzino sinistro di spinta che all'occorrenza può giocare anche come esterno di centrocampo. Come spesso accade per i giocatori di queste caratteristiche, vedi a Santon, il ragazzo ha debuttato come esterno d'attacco per poi arretrare prima sulla linea di centrocampo e successivamente sulla linea difensiva. E' giovanissimo ma ha già dimostrato tantissima corsa e ottime doti fisiche unite a buone capacità tecniche. Per un calciatore di quest'età non è semplice fare paragoni ma come caratteristiche assomiglia al talentuoso esterno del Tottenham Gareth Bale. Dovrà crescere ancora tanto ma l'età è dalla sua.

E' in corso il suo trasferimento a Milano con i genitori. Di famiglia molto umile non vorrà farsi scappare l'opportunità di giocare in un grande club in Italia. Sembra che il Milan sia intenzionato a farlo iniziare negli allievi nazionali anche se le porte della primavera per lui sono spalancate e certo resteranno aperte fino alla maturazione di un ragazzo molto giovane ma del quale si dice un gran bene.



venerdì 14 gennaio 2011

Jean Carlos Chera


Nome: Jean Carlos Chera "Anderson"
Data di nascita: 12 maggio 1995, Vera
Nazionalità: Brasile
Altezza: 170cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Santos Futebol Club
Ruolo: Centrocampista centrale
Valore: n/d




Si può essere considerati un fenomeno a soli 9 anni? Jean Carlos Chera, detto Anderson, vi potrebbe benissimo dire che è possibile. Infatti a soli nove, e ripetiamo nove, anni il suo nome ha cominciato a circolare a livello mondiale, con le più grandi squadre brasiliane, e non, pronte a fare di tutto per prenderlo. Il merito è di un video messo in rete sul sito della sua vecchia società, la Associacao Desportiva Atletica, che poco tempo dopo è stato ripreso dal quotidiano argentino "El Clarìn" e da li è diventato un caso mondiale.
Nella sfida tra le varie società verdeoro per acquisire il giovane talento l'ha spuntata il Santos, accusato anche di aver usato mezzi poco "puliti", e il giocatore insieme alla famiglia si sono trasferiti a Vila Belmiro nel 2005.
Aggregato subito alla squadra Mirim, l'equivalente dei nostri esordienti, continua la sua crescita nella società che ha dato i natali al "Rei" Pelè.
Il Santos sta curando con particolare attenzione la crescita del ragazzo, nel 2007 ha dovuto difendersi dagli attacchi milionari del Manchester United e del Real Madrid, pronti a far follie per un ragazzino che all'epoca aveva solo 12 anni, Sir Alex Ferguson era disposto a trovar lavoro e casa ai suoi genitori (infatti secondo le regole Fifa per far arrivare prima dei 18 anni un giovane extra comunitario bisogna portare anche la sua famiglia e fornirgli i mezzi per vivere) pur di averlo subito a disposizione. Alla fine è stato Jean a decidere di proseguire il suo sviluppo a Vila Belmiro puntando al debutto in prima squadra.
Adesso si allena al mattino con la sua squadra, la under 17, il pomeriggio con i ragazzi più grandi dell'under 19. La sera dall 18 alle 23 frenquenta la scuola serale.

Quando lo si vede giocare si capisce perchè si è creata cosi tanta attenzione su di lui fin da quand'era piccolo, colpi da campioncino, un sinistro incredibile e forte maturità a dispetto della giovanissima età.
E' il perno del centrocampo dell'under 17, batte tutte le punizioni, suo punto di forza, e i rigori. E' un ottimo finalizzatore benchè il suo compito principale sia quello di creare gioco, infatti sembra plausibile che con il passare del tempo la sua posizione in campo avanzerà di qualche metro.
Fisicamente deve ancora finire di svilupparsi, e sicuramente per il professionismo dovrà irrobustirsi parecchio ma al momento ha solo quindici anni e deve concentrarsi ad affinare la sua già ottima tecnica. Al Santos stanno curando con calma la sua crescita e sicuramente è in ottime mani, non dimentichiamoci che negli ultimi anni sono usciti dal Santos Robinho, Diego e Neymar.
A proposito della sua crescita fisica Celso Ponzio, preparatore atletico della Sub-15, dichiarò: "Qui, fino ai 13 anni, lavoriamo per migliorare le capacità motorie e il coordinamento. Jean è arrivato nel 2005 e da allora ha avuto un grande sviluppo, abbiamo aumentato la parte fisica, il carico di lavoro, con particolare attenzione alla resistenza. Noi facciamo un lavoro specifico per ogni biotipo, per Jean ci siamo concentrati sulla forza in modo da fargli assorbire meglio gli urti".

Come già detto molte squadre hanno bussato alla porta del Santos chiedendo informazioni sul giovane, il padre di Jean ha infatti dichiarato a un noto sito sportivo brasiliano: "Il Barcelona è tra i Club più interessati al momento, abbiamo ricevuto offerte anche da Manchester United, Milan, Siviglia e Real Madrid, ma al momento non c'è nessuna intenzione di lasciare il Santos. Con loro c'è un sentimento di rispetto reciproco, non c'è alcuna penale come è stato detto ma la nostra parola vale più di ogni altra cosa. Il sogno di Jean è quello di diventare professionista nel Santos e di giocare la Coppa del Mondo 2014 insieme a Neymar".

Il ragazzo è un po più cauto e dalle sue dichiarazioni di capisce che ha la testa ben piantata sulle spalle: "Sono arrivato al Santos giovanissimo, oggi mi sento più uomo e la responsabilità è sempre maggiore. Le pressioni su di me sono sempre esistite, ma io sono qui da cinque anni e non può essere un caso. Ho pensato che potrebbe andare male, non si sa mai cosa potrebbe succedere, ma con l'aiuto del Club e della mia famiglia potrò arrivare molto lontano...Non ho mai pensato di lasciare la scuola perchè un giorno mi piacerebbe allenare...So che molti ragazzi mi ammirano, per i più piccoli devo essere un esempio...".

Come sempre già è difficile predirre il futuro di un giovane di vent'anni figurarsi di un quindicenne, le premesse perchè sia il futuro "craque" del calcio brasileiro ci sono tutte, in Brasile tutti stravedono per il campioncino del Santos, ma proprio tutti, e sperano che la nuova generazione con lui, Neymar e Ganso conquisti in patria il Mondiale 2014. Buona fortuna a Jean Chera, oltre al talento serve anche quella.

Un'immagine di Jean in azione




Ecco il video che lo ha reso famoso, con immagini di quando aveva 6 e 9 anni

Jean Carlos Chera

Qualche gol in Sub-15



.

venerdì 3 settembre 2010

Lorenzo Tassi


Nome: Lorenzo Tassi
Data di nascita: 12 febbraio 1995
Nazionalità: Italia
Altezza: 177cm
Piede preferito: n/d
Squadra: Brescia – serie A italiana
Ruolo: Fantasista/Regista
Valore: n/d




“Avete letto bene? Si, si 12 febbraio 1995”. Questa data corrisponde alla data di nascita di un giocatore che potrebbe fare la storia del calcio italiano. Ci rendiamo conto che non è serio fare proclami di fronte ad un ragazzino di appena 15 anni ma ci sentiamo di poterci sbilanciare di fronte ad un fenomeno che tutta Europa vuole e che si allena già da un pezzo in prima squadra al Brescia. Lorenzo Tassi è il classico predestinato, uno di quelli che nasce ogni 10 anni e che brucia le tappe fin da giovanissimo. E' un punto di riferimento degli allievi nazionali ma ha partecipato al ritiro estivo 2010/2011 della prima squadra e probabilmente sarà in pianta stabile con la formazione primavera all'inizio della stagione. E' un po' che leggiamo in rete materiale su di lui e possiamo confermare che non esiste articolo che non ne dica mirabilie. Lo staff tecnico del Brescia sostiene di avere tra le mani un gioiello e gli addetti ai lavori affermano che raramente hanno visto nel Brescia un giovane di queste potenzialità, Pirlo escluso.
Tassi è un trequartista che può anche fare il regista dalla visione di gioco incredibile e dall'intelligenza fuori dal comune. A quest'età non è facile determinare il suo ruolo definitivo ma sembra che il ragazzo bresciano possa agire indistintamente sia dietro le punte che davanti la difesa. I piedi di Lorenzo sono fatati e l'attuale tecnico Iachini non ha escluso che non lo possa già fare esordire in serie A questa stagione. Le squadre interessate al piccolo Tassi sono fra le più importanti ma sembra che Inter e Milan abbiano avuto già contatti per acquisirne le prestazioni sportive. La società rossonera, come ha confermato il presidente del Brescia Gino Corioni, ha offerto la bellezza di 5.000.000 di euro ricevendo picche dal Brescia convinto di poterne ricavare molti di più fra qualche anno. Inutile dire che le spagnole e le inglesi hanno già manifestato interesse per il fantasista di Bovezzo (località vicino Brescia). Convocato in nazionale Under 16 ora ha all'attivo alcune presenze nell'Italia Under 17.
In un intervista esclusiva al sito Calciomercatoweb (potete leggerla cliccando qui), Tassi ha espresso tutte le sue speranze nell'esordio in serie A e noi sicuramente non vediamo l'ora di poterlo vedere in campo. E' facile farsi prendere dall'entusiasmo ma noi stessi ricordiamo quanti talenti si sono sprecati per svariati motivi, uno di Bari vecchia ne è un esempio. Starà al Brescia, al ragazzo e a chi lo consiglia non incappare in errori che lo brucino e ne spezzino il talento. Intanto Corioni lo paragona a Baggio, Iachini lo fa allenare con i grandi e Brescia sogna...







Goal in nazionale.

Le scommesse sportive in Italia sono un fenomeno sempre più diffuso tra gli appassionati di sport


Punta sull'Udinese di Pawlowski su Bwin