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venerdì 26 ottobre 2012

Bruno Martins Indi

Nome: Bruno Martins Indi
Data di nascita: 8 febbraio 1992, Barreiro
Nazionalità: Olanda
Altezza: 1, 84 m
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Feyenoord - Eredivisie
Ruolo: Difensore Centrale
Valore: 3.000.000 €




Portogallo e Olanda rappresentano due tradizioni calcistiche votate al gioco offensivo anche se negli ultimi anni stanno crescendo talenti anche in difesa. Uno dei giocatori più interessanti del panorama attuale è di origine portoghese ma si sta facendo conoscere al grande pubblico attraverso il calcio olandese ma soprattutto difendendo i colori della nazionale dei Paesi Bassi. Parliamo di Bruno Martins Indi, centrale in ascesa del Feyenoord e della nuova Olanda di van Gaal.

Martins Indi nasce a Barreiro nel distretto di Setubal in Portogallo anche se la famiglia è della Guinea Bissau. Dopo appena tre mesi si trasferisce in Olanda, a Rotterdam, guadagnando la cittadinanza olandese e cominciando a giocare a pallone a 8 anni nello Spartan '20, piccola squadra della grande città dell'Olanda meridionale. A 13 anni viene notato dai bravissimi dirigenti della squadra più prestigiosa del territorio, il Feyenoord, che lo porta nella propria academy e comincia a coltivarne pazientemente il talento, di pari passo al suo ottimo sviluppo fisico e atletico. Quando il ragazzo compie la maggiore età è in rampa di lancio già da alcuni mesi per il debutto nella massima serie olandese, infatti il 22 agosto 2010 arriva l'esordio nel pareggio esterno contro l'Heracles (1-1). Nella stagione del debutto (2010/2011) il giovane centrale disputa la bellezza di 15 presenze condite dalla prima rete tra i professionisti (in goal nel 6-1 contro il Willem II). Nonostante l'interesse di molte importanti società il Feyenoord tiene a freno l'entusiasmo del giovane che nella stagione successiva parte con una leggera e prevedibile flessione dopo gli exploit dell'esordio. Dopo un primo mese di panchina si riprende il posto che gli compete al centro della difesa e disputa un'ottima annata: 29 incontri con una rete al VVV-Venlo il 22 gennaio 2012. La stagione attuale è la più importante per il giocatore originario di Barreiro perché si sta consacrando nel proprio campionato e sta trovando spazio nella nazionale maggiore. In precedenza aveva transitato in Under 17 (2 partite), era diventato un pilastro dell'Under 19 (16 presenze e una rete) ed aveva avuto qualche calo in Under 21 (4 incontri). Sotto la guida di van Gaal l'esordio arriva il 15 agosto 2012 nella sfortunata amichevole persa dai tulipani 4-2 contro il Belgio (solo un tempo per lui). Quando però i punti iniziano a contare, ecco che arrivano le grandi prestazioni del ragazzo che segna una rete nel 1- 4 contro l'Ungheria nelle qualificazioni a Brasile 2014 e si ripete con una seconda marcatura nella vittoria per 1- 4 contro la Romania. Ad ora ha collezionato 5 presenze e 2 reti con la selezione orange mentre con il club ha preso parte da titolare in 9 incontri di campionato (una rete).

Bruno Martins Indi è un centrale difensivo molto rapido e forte fisicamente. E' dotato di buona tecnica individuale e di un grande sinistro che unito alla velocità gli consente di destreggiarsi bene anche nel ruolo di terzino mancino. Ha un buon senso dell'anticipo e sa mantenere bene la posizione ma deve migliorare molto in marcatura che in campionati di spessore come quello inglese, tedesco o italiano è fondamentale. Nonostante la recente vena realizzativa non ha grandissime qualità di inserimento anche se recentemente sta sfruttando di più in fase offensive le sue caratteristiche atletiche che vedono nella grande esplosività l'elemento di spicco. E' un difensore moderno in quanto possiede le qualità tecniche per agire anche in fase di costruzione della manovra.

A lui si era avvicinato il Milan quando il giovane aveva appena compiuto 18 anni anche se poi la dirigenza rossonera non era totalmente convinta dell'operazione. Ora Braida sembra di tutt'altra intenzione, per lui e Strootman era volato in Romania nella recente vittoria dell'Olanda nelle qualificazioni mondiali. Il DS milanista però deve fronteggiare un'agguerrita concorrenza in quanto Juventus ma soprattutto l'Inter sono rimaste piacevolmente colpite dalla crescita del ragazzo che sarebbe l'ideale nella difesa a 3 di Conte e Stramaccioni. Non bastassero le big italiane sul ragazzo di colore c'è anche mezza Premier oltre che un fortissimo interessamento del Benfica. Quest'annata sarà l'ultima di Martins Indi in patria e la prossima stagione rispecchierà un banco di prova importante per uno dei difensori più promettenti della classe 92.




 

lunedì 24 settembre 2012

Tonny Trindade de Vilhena

Nome: Tonny Emilio Trindade de Vilhena
Data di nascita: 3 gennaio 1995, Maassluis
Nazionalità: Olanda
Altezza: 175cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Feyenoord Rotterdam - Eredivisie
Ruolo: Trequartista, esterno sinistro
Valore: 350.000€



La storica tradizione olandese dei giocatori offensivi, e particolarmente dei centrocampisti, non la scopriamo negli ultimi anni. Da sempre la scuola Oranje crea giocatori estremamente tecnici, pronti fin da subito alla mischia delle grandi competizioni. Nella massima serie dei Paese Bassi non è raro infatti vedere giocatori under 18 titolari, o ad esempio il trequartista della scheda di oggi: classe '95 con già diverse presenze all'attivo.

Tonny nasce a Maassluis, un piccolo sobborgo nella periferia di Rotterdam, ed inizia a giocare nella squadra locale: il VDL-Maassluis all'età di otto anni. Dopo un solo anno nella piccola società entra a far parte dello storico, e florido, settore giovanile del Feyenoord, la squadra più rinomata e blasonata della sua città. Qui gioca per le varie squadre giovanili, assimilando a pieno lo stile olandese nell'allenamento dei giovani. Tanto lavoro di tecnica personale e di meccanismi di squadra legati più alla posizione in campo e ai movimenti offensivi che ai tatticismi, soprattutto in fase di ripiego. Molto spesso gioca con ragazzi più grandi di lui in modo da abituarsi presto alle sfide fisiche del vero calcio. Nonostante il fisico "leggero" riesce a farsi notare sia dalle altre squadre che dai commissari tecnici delle Nazionali giovanili olandesi. Arriva così la chiamata da parte dell'Under 17 oranje per alcune partite amichevoli e per l'Europeo di categoria del 2011 giocato in Serbia. Parte nell'undici titolare fin dalla prima partita del girone vinta contro la Germania, ed è fondamentale nella seconda grazie al gol vittoria contro la Romania. A qualificazione ottenuta resta a riposo per la terza partita del girone per presentarsi al meglio nella semifinale contro l'Inghilterra. Qui Tonny mette in mostra tutto il meglio del suo repertorio ed aiuta i suoi a conquistare la meritata finale contro la Germania. Nell'ultima partita del torneo Tonny è l'assoluto protagonista e mattatore della vittoria finale dei suoi per 5-2 grazie ad una splendida doppietta e a due assist. Chiude il torneo da capocannoniere insieme ad altri quattro giocatori. Un mese dopo è nuovamente protagonista con la sua Nazionale in un altro palcoscenico importante: il Mondiale under 17. In quest'occasione però i giovani olandesi non riescono a riprodurre il fantastico gioco dell'Europeo e non riescono a passare il tutt'altro che irresistibile girone eliminatorio. All'inizio della stagione 2011/2012 è ancora aggregato alla formazione giovanile, quando a gennaio arriva la convocazione per la prima squadra dopo un periodo di allenamento con i giocatori professionisti. il 22 gennaio 2012 ha la possibilità di debuttare nel calcio professionistico giocando i dieci minuti finali nella partita persa in casa del VVV-Venlo. Dopo altre due panchine è nuovamente in campo nella sfida contro il Psv dove ha la possibilità di giocare per venti minuti. Alla terza presenza gioca la sua prima partita da titolare restando in campo per tutti i novanta minuti nella trasferta contro il Twente. Chiuderà la sua stagione di debutto con la prima squadra con 6 presenze all'attivo. Al termine dell'Eredivisie è nuovamente impegnato con la Nazionale Under 17 al Campionato Europeo giocato in Slovenia. Parte titolare nelle prime due partite del girone e salta la terza per riposarsi, proprio come l'anno precedente. Risulta decisivo nella semifinale contro la Georgia, dove realizza un assist, ma purtroppo per gli olandesi non riescono ad imporsi in finale, nuovamente contro la Germania, arrendendosi però solo ai calci di rigore.
Durante l'ultimo precampionato si è allenato con la prima squadra, e la volontà dell'allenatore è di dargli nuove occasioni questa stagione. Finora ha giocato una sola partita in Eredivisie, oltre ad un'altra presenze nel preliminare di Champions contro la Dinamo Kiev. Sicuramente entro fine stagione riuscirà a ritagliarsi ulteriore spazio.

Il giovane classe '95 è il tipico trequartista scuola olandese. Dotato di una tecnica personale eccezionale, grazie ai vari allenamenti, dispone di un ottimo senso della posizione e di una grande visione di gioco. Sa farsi trovare pronto al momento della conclusione ma deve migliorare nei tiri da fuori area per essere più incisivo. Atleticamente è un giocatore formato, nonostante la giovanissima età, ha buona corsa e resistenza, inoltre regge bene agli impatti con giocatori più grossi di lui. Nel Feyenoord gioca esclusivamente in posizione di trequartista nel classico 4-2-3-1, mentre in Nazionale Under 17, ed in seguito Under 19, gioca prevalentemente in posizione di ala sinistra, con la libertà di accentrarsi invece di attaccare gli spazi. Un prospetto sicuramente molto interessante visti gli ampi margini di crescita e la notevole esperienza nonostante non abbia ancora raggiunto la maggiore età.

Tonny è stato a lungo tempo un pilastro fondamentale della Selezione Under 17 con la quale vanta 20 presenze e 8 gol, oltre alla vittoria dell'Europeo nel 2011. Oggi fa parte della formazione Under 19 con la quale ha debuttato il 7 settembre 2012 con la Grecia. Fino ad oggi ha quell'unica presenza all'attivo.

Sicuramente in futuro sentiremo parlare di questo precoce trequartista che sta velocemente bruciando le tappe. La grande maturità tattica e le sue doti naturali gli stanno facendo raggiungere rapidamente le più alte vette del pallone. Sono molte le squadre interessate a lui, con in testa l'immancabile Arsenal, ma il Feyenoord non ha nessuna intenzione di privarsi rapidamente, e ad un prezzo basso, del suo giovane gioiello.




lunedì 16 luglio 2012

Ola John

Nome: Ola John
Data di nascita: 19 Maggio 1992, Zwedru
Nazionalità: Liberia - Olanda
Altezza: 1,80 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Benfica, Superliga (Portogallo)
Ruolo: Ala sinistra, ala destra
Valore: 7.000.000 Euro




Nonostante la deludente eliminazione dalla fase a gironi di Euro 2012 in Polonia e Ucraina con zero punti, l'Olanda continua ad essere al top per quanto riguarda la produzione di giovani talenti. Soprattutto per ciò che riguarda gli attaccanti esterni che hanno come modello Arjen Robben, gli Orange dimostrano come l'Eredivisie sia una competizione che favorisce la crescita del reparto offensivo. Dopo Elia, che ha molto deluso alla Juventus ma possiede comunque un buon talento, il nuovo enfant prodige "made in Twente" è sicuramente Ola John.

Ola John ha una storia molto particolare, visto che all'età di due anni fugge dalla Liberia per rifugiarsi in Olanda con i suoi fratelli, tra i quali il calciatore Collins, e la madre, mentre il padre fu ucciso durante la Seconda guerra civile liberiana. Comincia la sua carriera nelle giovanili del DES Nijverdal, per poi trasferirsi nel 2002 al Twente. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili della squadra di Enschede, la stagione 2008-2009 lo consacra come capocannoniere del campionato Primavera con 20 gol. Si classifica così al secondo posto come miglior giovane olandese che ovviamente convince il tecnico Preud'homme a convocarlo per il ritiro, dove comincia a dimostrare il suo grande talento. Debutta in prima squadra contro l'AZ Alkmaar il 20 Novembre 2010. Con il passare delle partite guadagna sempre più spazio, fino a segnare il suo primo gol il 13 Marzo 2011 contro il VVV-Venlo. L'anno successivo con il nuovo tecnico Adriaanse diventa titolare inamovibile nel tridente, segnando il suo primo gol ufficiale in campo internazionale il 16 Febbraio 2012 nella vittoria a Bucarest contro lo Steaua in Europa League. In due anni da professionista con il Twente conquista due Coppe d'Olanda e una Supercoppa olandese, per poi trasferirsi ad inizio Luglio 2012 a Lisbona, firmando un quinquennale con il Benfica che sborsa ben 9 milioni di euro per strapparlo alla concorrenza europea, blindandolo con una clausola rescissoria fissata a 45 milioni di euro. Con la maglia del Twente segna in totale 10 gol in 73 partite. Ola John ha vestito diverse maglie delle nazionali giovanili olandesi. Ha esordito con l'Under-17 contro la Svezia, segnando tra l'altro il gol decisivo. Sarà l'unico gol in tre presenze, perché il 2 Ottobre 2010 esordisce con l'Under-19 contro la Germania, finita 2-2. I tre gol in nove partite, in aggiunta alle ottime prestazioni in Eredivisie, gli fanno guadagnare il salto di categoria ed esordisce con l'Under-21 il 1 Settembre 2011 contro la Bulgaria, vinta 1-0. Al momento è nel giro della nazionale maggiore di Van Marwijk.

Ola John è quasi la fotocopia di Elia. Fisicamente ben strutturato, è velocissimo e bravissimo nel dribbling. Tecnicamente abbastanza dotato, non è un goleador ma è capace di essere precisissimo nel cross in corsa o da fermo con entrambi i piedi. Come l'esterno della Juventus è troppo fumoso, si perde in giocate talvolta inutili che dimostrano mancanza di concretezza sotto porta, causa dei pochi gol nella sua carriera. Dovrebbe migliorare anche tatticamente, visto che nel corso della partita spesso perde la posizione risultando un corpo estraneo alla squadra. E' un giocatore a cui piace ricevere il pallone tra i piedi, quasi allergirco all'inserimento.

Il trasferimento al Benfica potrà sicuramente giovare il forte esterno olandese che deve affinare le sue capacità tecniche, solo dopo potrà aspirare al salto di qualità. La squadra di Lisbona l'ha preferito proprio ad Elia che è stato trattato a lungo con la dirigenza bianconera. Ora seguono tutte le big d'Europa. La speranza è che non si perda come sembra essersi perso Elia, da colpo della campagna acquisti estiva a bidone da piazzare in qualche modo, ma c'è da dire che fin dal principio non aveva avuto la fiducia del tecnico che non l'ha praticamente mai utilizzato. In Portogallo c'è quel tipo di calcio che favorisce lo sviluppo degli esterni offensivi (vedi ad esempio James Rodriguez) e siamo sicuri che almeno un paio di stagioni potranno giovare a questo talento. Vedremo dove potrà arrivare ma le premesse sono più che buone.




venerdì 13 aprile 2012

Adam Maher

Nome: Adam Maher
Data di nascita: 20 luglio 1993, Diemen
Nazionalità: Olanda
Altezza: 174cm
Piede preferito: Destro
Squadra: AZ Alkmaar - Eredivisie
Ruolo: Centrocampista centrale
Valore: 3.500.000€




L'AZ Alkmaar è una delle più piacevoli realtà del campionato olandese. Da sempre inferiore per prestigio e budget economico ad Ajax, PSV e Feyenoord, riesce da diversi anni a questa parte ad essere una delle presenze costanti nella parte alta della classifica, tanto da aver vinto il campionato nella stagione 2008/2009. Tutto ciò è dovuto soprattutto ad un oculata gestione delle risorse e da un florido settore giovanile, nel quale è cresciuto il talento di Adam Maher, classe '93 e perno del centrocampo dei biancorossi.

Adam nasce a Diemen, una piccola cittadina a pochi chilometri da Amsterdam, e muove i primi passi calcistici proprio nell'Sv Diemen. All'età di otto anni passa all'AVV Zeburgia dove inizia a mostrare il suo talento naturale che attira ad ogni partita osservatori delle più importanti squadre della zona. Tre stagioni dopo la spunta proprio l'AZ che tessera l'allora undicenne nel suo settore giovanile. Qui sviluppa l'aspetto tecnico del suo gioco come solo in Olanda e in pochi altri Paesi si riesce a fare. Fin dal settore giovanile dell'AZ inizia ad interessare molti club europei per le sue caratteristiche, ma dal momento del suo debutto in prima squadra le pretendenti iniziano ad aumentare esponenzialmente. Debutto che arriva il 31 ottobre 2010, in occasione del match casalingo di Eredivisie contro il Feyenoord, dove gioca tutti i novanta minuti contribuendo alla vittoria per 2-1. Questa buona prestazione gli vale la chiamata per la partita di Europa League contro il Bate Borisov. Entra in campo a venti minuti dal termine, subentrando allo svedese Wernbloom, e dopo soli quindici minuti realizza la sua prima rete nel calcio professionistico, conquistando così anche il record di più giovane marcatore olandese in una competizione europea. Alla fine chiuderà la stagione con due presenze in Eredivisie, una in Europa League ed un'altra in Coppa d'Olanda nella partita persa contro l'Ajax. Questi dati sono il preludio dell'attuale stagione che si può a tutti gli effetti definire come quella della conferma per il giovane talento di origini marocchine. Subentra a partita in corso nella prima di campionato contro il PSV realizzando un assist nel 3-1 finale. Gioca altri quindici minuti nella seconda partita e mezz'ora nella terza dove mette a referto un altro assist. Dalla quarta partita di campionato parte titolare nell'undici di Gertjan Verbeek e da allora non ha più lasciato la squadra. Gioca anche in tutte le partite di Europa League dell'AZ, dai preliminari alla sconfitta nei quarti di finale contro il Valencia. Nella stagione in corso ha totalizzato 29 presenze in Eredivisie realizzando 5 gol e 5 assist, altre 13 apparizioni condite da 3 gol in Europa League e 5 partite con 3 marcature ed un assist in Coppa d'Olanda per un totale di 47 partite, 11 gol e 6 assist.

Maher è un giocatore dal grande talento, soprattutto in fase offensiva. E' il classico centrocampista olandese che costruisce la manovra, è dotato di un'ottima tecnica personale, da sempre suo punto di forza, ed inoltre ha una grande visione di gioco. Preferisce giocare da mezz'ala destra nel centrocampo a tre degli olandesi, ma all'occorrenza può giocare anche da regista davanti alla difesa in una mediana più folta. Fisicamente non è molto possente (174cm x 68 kg circa) ma compensa con uno scatto bruciante ed un'ottima reattività. Si disimpegna bene anche in fase di copertura e in pressing, anche se chiaramente da il meglio di se in costruzione con veloci e precisi tocchi di palla classici della scuola olandese. Come già detto dispone di un eccellente visione di gioco che gli permette di fornire molti passaggi decisivi alle punte. La cosa che colpisce maggiormente è il fatto che il giocatore ha ancora ampi margini di crescita, nonostante sia già un elemento importante per la sua squadra, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Il ragazzo è molto sicuro di se e delle sue capacità, e questo non è certamente un fattore negativo, il punto è che a volte è fin troppo sicuro col risultato di perdersi in giocate inutili. Sicuramente ciò è dovuto all'età che gli permette forse di essere più spensierato in campo, e con l'arrivo della maturità calcistica il suo gioco non potrà che migliorare.

Nonostante la chiare origini marocchine il centrocampista ha sempre vestito la maglia delle Nazionali giovanili Oranje fin dall'Under17 dove conta 2 gol in 8 partite e la partecipazione al Campionato Mondiale di categoria del 2009. In seguito passa direttamente all'Under19 dove realizza 12 presenze e 1 gol, ed inoltre conta 2 apparizioni anche con la maglia dell'Under21. Nel febbraio 2012 Bert Van Marwijk lo convoca per la Nazionale maggiore ma il giocatore non scende in campo.

Come già accennato Maher ha attirato su di se l'interesse di molti, ed importanti, club. Guardiola stesso ha dichiarato di ammirare il talento del giovane, unendosi ad una lista che conta Bayern Monaco, Arsenal, Manchester City e Milan. Gli stessi rossoneri sembrano molto interessati al talento olandese, in occasione del match vinto contro l'Ado den Haag dove il centrocampista ha messo a segno una doppietta erano presenti allo stadio osservatori rossoneri. Auguriamoci di vedere nel nostro campionato un talento che potrebbe ripercorrere le orme di un grande campione nostrano, Andrea Pirlo, uno dei migliori centrocampisti degli ultimi anni con diverse qualità in comune al giovane olandese.





venerdì 16 settembre 2011

Jeffrey Bruma


Nome: Jeffrey Bruma
Data di nascita: 13 novembre 1991, Rotterdam
Nazionalità: Olanda
Altezza: 1,86m
Piede preferito: Destro
Squadra: Amburgo - Bundesliga (in prestito dal Chelsea)
Ruolo: Difensore centrale, terzino destro
Valore: 2.000.000 €



L'Olanda è un paese straordinario per i talenti del calcio che esprime, e raccoglie solo in parte le fortune di vivai calcistici sempre moderni e concreti. Questo è dovuto non solo ad una nazionale che possiede sempre tutto per vincere, ma che si disunisce spesso sul più bello, ma soprattutto alla minore potenza economica dei club olandesi che non riescono a mantenere i propri talenti e si trovano costretti a cederli, abbassando inevitabilmente il livello dell' Eredivisie (campionato di serie A olandese). Un esempio lampante può essere la gloriosa formazione del Feyenoord di Rotterdam che ogni anno si trova costretta a far fronte a problemi finanziari cedendo le numerose stelle del proprio efficientissimo vivaio. L'ultimo è stato Luc Castaignos, uno dei più promettenti attaccanti del panorama mondiale, ceduto all'Inter per una cifra irrisoria (attualmente i nerazzurri lo stanno facendo crescere tranquillamente a Milano, proteggendolo dalle pressioni).

Ma oggi parliamo di un altro talento scuola Feyenoord, letteralmente scippato dal Chelsea alla tenera età di 15 anni: Jeffrey Bruma.
Jeffrey Kevin van Homoet Bruma è uno di quei difensori che sembrano possedere tutte le caratteristiche necessarie per fare una carriera da campione. Nasce a Rotterdam da genitori originari del Suriname ed entra presto nel settore giovanile del Feyenoord, una delle formazioni più titolate d'Olanda assieme a PSV Eindhoven e ovviamente Ajax (inoltre il Feyenoord è l'unica squadra olandese a non essere mai retrocessa). Dopo aver mostrato parte del suo grande potenziale, viene contattato direttamente dagli emissari del Chelsea che stavano rastrellando l'Europa in cerca di talenti da portare nella loro academy, sfruttando la possibilità di offrire grosse somme di denaro a dei giovanissimi e di poterli prelevare pagando solo un indennizzo (non essendo loro ancora professionisti). Bruma accetta la proposta del club londinese e nel 2006 passa ai Blues per la cifra irrisoria di 100.000 sterline.

In Inghilterra il ragazzo dimostra subito di che pasta è fatto e ci mette pochissimo ad imporsi come uno dei più giovani giocatori ad essere inseriti nella squadra riserve. Nella stagione 2007/2008 gioca tutte le partite dell' FA Youth Cup (l'FA Cup dei giovani compresi tra i 15 e i 18 anni) e si deve arrendere solo in finale contro il Manchester City (4 a 2 per i Citizen). La stagione 2008/2009 disputa un ottimo Campionato riserve, venendo spesso aggregato alla prima squadra negli allenamenti, e nella stagione successiva entra ufficialmente nella rosa dell'ex tecnico del Chelsea Carlo Ancelotti (strappando anche un posto in lista Champions ed una panchina nel match con il Porto). Il debutto in prima squadra arriva alla decima giornata, il 24 ottobre 2009 nella vittoria casalinga dei Blues (5 a 0) contro il Blackburn Rovers. Nel 2010 vince l' FA Youth Cup battendo l'Aston Villa 3 a 2 ed entra stabilmente nella rosa di Drogba e compagni, strappando un'altra presenza in campionato. Nel gennaio 2011 il Chelsea lo cede in prestito al Leicester City in Premiership (campionato assai difficile per i giovani) e conclude la stagione alternando ottime prestazioni a presenze abbastanza dignitose. Nella sessione di mercato per la stagione 2011/2012 il Chelsea lo cede in prestito in Germania all'Amburgo per due stagioni per dargli modo di crescere e tornare, probabilmente come sostituto del capitano Terry. Ad ora 2 buone presenze con la squadra di Oenning in questo inizio di stagione.

Bruma è un difensore centrale molto forte fisicamente e dotato di una buonissima tecnica di base. Le sue caratteristiche gli permettono di ricoprire anche il ruolo di mediano e la sua discreta rapidità, a dispetto di una stazza imponente, gli permette anche di giocare come terzino destro. Il ragazzo è molto bravo nei calci piazzati e in generale nelle palle alte, ha un buon senso della posizione e discreta scelta dei tempi. E' sicuramente in possesso di un grande talento e se limita la sua irruenza può diventare un pilastro del Chelsea e della Nazionale olandese. Ha bisogno di giocare ad alto livello e fare esperienza in modo tale da poter rappresentare una sicurezza anche se già ora è piuttosto affidabile ad alti livelli.

Ha fatto tutta la trafila delle selezioni olandesi: 6 presenze in Under 17, 6 in Under 19 e 13 con l'Unger 21 (da capitano). E' stato recentemente convocato dal C.t Van Marvijk con la Nazionale maggiore ed ha debuttato al fianco di Sneijder, Robben e compagni nel pareggio in amichevole contro l'Ucraina. Ad ora ha collezionato 2 presenze con l'Olanda e i media orange sostengono rappresenti il prossimo centrale titolare dei vice-campioni del Mondo.
Bruma è un talento di livello assoluto e può benissimo essere annoverato nella lista dei difensori della nuova generazione, e cioè potenti, veloci e dotati anche di discreta tecnica. Assomiglia vagamente al belga Vincet Kompany ma probabilmente è leggermente meno pulito negli interventi e probabilmente più potente. Deve crescere tanto per difendere in una Big, ma l'età e il talento sono dalla sua parte.





lunedì 21 marzo 2011

Stefan de Vrij


Nome: Stefan de Vrij
Data di nascita: 5 febbraio 1992, Ouderkerk aan den Ijssel
Nazionalità: Olanda
Altezza: 1,89 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Feyenoord - Eredivisie
Ruolo: Difensore centrale, Terzino destro
Valore: 1.000.000 €

Dopo Willems, Labyad e Castaignos ecco uno dei giovani talenti olandesi più promettenti del panorama della Eredivisie (serie A olandese). Stefan de Vrij è una delle grandi speranze della nuova generazione per il futuro della difesa Orange e non solo tecnicamente, ma anche per le casse, del club del Feyenoord.

Stefan de Vrij comincia a giocare giovanissimo nel VV Spirtit, giocando per 5 stagioni da centrocampista. All'età di 10 anni partecipa a una selezione indetta dal Feyenoord, e dopo vari allenamenti e un'amichevole il club olandese gli chiede di entrare a far parte del settore giovanile.
Qui avviene il cambiamento, i tecnici delle varie selezioni iniziano a farlo giocare da difensore centrale per fargli sfruttare al massimo l'eccellente fisico.
Dopo un'impressionante inizio nell'under 15 passa direttamente all'under 17 e il 17 luglio 2009 firma il suo primo contratto da professionista, siglando un accordo valido per cinque anni.
Poche settimane dopo, esattamente il 24 settembre 2009, fa il suo debutto in prima squadra durante un match di Coppa d'Olanda contro l'Harkemase Boys, entrato in campo al cinquantottesimo minuto nella partita poi vinta 5-0.
Il 6 dicembre 2009 debutta in Eredivisie, giocando pochi minuti finali contro il Groningen. Ad oggi ha giocato 27 partite in prima squadra con un gol all'attivo.

Il fisico e l'abilità tattica sono le sue doti migliori. E' in grado di leggere molto bene l'azione senza farsi mai trovare fuori posto. Gli piace molto uscire dalla difesa palla al piede, è infatti dotato di una buona tecnica e di un'ottima abilità nei passaggi. La grossa mole fa di lui una vera roccia difensiva, ma a volergli trovare un difetto bisogna ammettere che dovrebbe migliorare la rapidità nei movimenti. Sicuramente però è un difensore estremamente abile che non si fa saltare con facilità.

Oltre al curriculum con il Feyenoord può vantare 3 presenze in under 16, 20 in under 17 e 6 in under 19. Il suo debutto in under 21 sembra imminente.

Difficilmente, per non dire che sarà impossibile, lo vedremo in Italia. Il Feyenoord ha tutte le intenzioni di trattenerlo quanto più a lungo possibile, anche se un affare come fu quello tra l'Arsenal e l'Ajax per Vermaelen sembra possibile. Proprio l'Inghilterra pare sia la sua prossima destinazione, e molto probabilmente sarebbe quella a lui più congeniale. Indovinate chi pare sia molto interessato al giocatore?...Esatto, proprio l'Arsenal.









Pubblicato il 21/03/2011

sabato 8 gennaio 2011

Jetro Willems


Nome: Jetro Willems
Data di nascita: 30 marzo 1994
Nazionalità: Olanda
Altezza: 1,72 m
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Sparta Rotterdam – Eredivisie (serie A olandese)
Ruolo: Terzino sinistro
Valore: n/d




Come sempre il panorama olandese ci offre gioiellini dal futuro assicurato e uno di questi è sicuramente Jetro Willems.
Willems è un promettentissimo mancino dello Sparta Rotterdam considerato in patria uno dei fenomeni della nuova generazione Orange. Non abbiamo ancora molte notizie del piccolo olandese ma gli addetti ai lavori garantiscono si tratti di un potenziale fenomeno della fascia sinistra in un paese che abitua i propri giovani ad abbinare una grande fisicità ad una tecnica sopraffina ed una propensione allo spettacolo.

Mezza Europa ha chiesto informazioni sul tornante della formazione di Rotterdam ma la squadra che si è maggiormente interessata è l'Inter che sembra aver presentato una prima offerta importante per acquistarlo. Lo Sparta Rotterdam ha resistito all'assalto della compagine milanese che sembra intenzionata a rilevare il cartellino di Jetro per poi lasciarlo il tempo necessario in Olanda "parcheggiato" a maturare, ma le trattative proseguono e la concorrenza aumenta dimostrando che il ragazzino ha la stoffa per essere considerato un grande talento. Interessate a Willems ci sono anche Real, Napoli, Juventus e Milan oltre che altre importanti società.

Jetro Willems è un agile terzino di spinta dal fisico ancora in formazione ma già piuttosto potente. Sembra possedere ottime capacità di tiro e una buona gestione della fase difensiva, sebbene prediliga l'attacco. E' un pilastro della nazionale olandese Under 17 nella quale ha già collezionato 5 presenze e (attraverso fonti che non possiamo confermare con certezza) sembra essere già stato convocato nella selezione Under 19 dei vice-campioni del Mondo.
Quello che è certo è che il ragazzo si farà perché ha tutte le potenzialità per sfondare, e l'attenzione su di lui lo dimostra.

Jan Everse (tecnico dello Sparta Rptterdam): “Jetro è un ragazzo dal grande potenziale, ma è ancora molto giovane e deve maturare”.

Willems in azione con la maglia dello Sparta Rotterdam.



Un saluto a tutti e BEN TORNATI su ProssimiCampioni !
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lunedì 6 dicembre 2010

Zakaria Labyad


Nome: Zakaria Labyad
Data di nascita: 9 marzo 1993, Utrecht
Nazionalità: Olanda
Altezza: 170cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: PSV Eindhoven - Eredivisie
Ruolo: Centrocampista offensivo/trequartista
Valore: 1.000.000€



Nell'aria di Utrecht dev'esserci qualcosa di particolare se una piccola cittadina ha dato i natali a Marco Van Basten e Wesley Snejder. Proprio adesso un altro figlio di Utrecht si avvicina al calcio che conta, imitando proprio il concittadino interista.

Zakaria nasce a Utrecht da genitori di origine marocchina, possiede quindi il doppio passaporto e in futuro potrebbe anche giocare per la selezione nordafricana, inizia fin da piccolissimo ad appassionarsi al suo inseparabile compagno di giochi: il pallone. La sua prima squadra è il USV Elinkwijk, team della piccola cittadina olandese che qualche lustro fa poteva vantare Marco Van Basten nell'attacco delle sue giovanili. Il talento non tarda a mostrarsi, Labyad fa progressi costanti, tanto che a 12 anni gli osservatori del PSV decidono di prenderlo nella loro accademia. Da allora ha sempre giocato per i "Boeren" collezionando presenze, gol, assist e ottime prestazioni in tutte le selezioni giovanili. Dalla scorsa stagione gioca nella squadra A1 delle giovanili, ossia il top, contro giocatori ormai pronti ad essere buttati nella mischia del professionismo più grandi di lui. L'allenatore, Fred Rutten, rimasto impressionato dalle qualità del ragazzo decide di farlo debuttare: la prima da titolare avviene il 18 aprile 2010 in campionato contro il Groningen, realizza una doppietta e conduce i suoi compagni ad una vittoria per 3-1. Da allora è sempre rimasto nel giro della prima squadra, pur mantenendo i suoi impegni con le giovanili. Ad oggi sono 7 le presenze condite dalle due marcature al Groningen.

Ha dichiarato di ispirarsi, non solo come giocatore, al suo compagno ed amico Ibrahim Afellay, poco più grande di lui: "Ibrahim è il mio modello. Lo rispetto molto, non solo per il fatto che è un grande giocatore, ma anche perchè, come persona è un vero e proprio esempio per gli altri", e anche Afellay fin da quando Zakary era più piccolo lo ha tenuto sotto la sua ala protettiva.

Nel modo di giocare assomiglia in modo impressionante a Snejder, un po basso (170cm) ma molto svelto di gambe e di testa, unite a un ottimo dribbling e ad un tiro fulminante. Nonostante infatti sia un giocatore dalle spiccate propensioni offensive che ricerca molto spesso il gol il passaggio smarcante, quello decisivo che ti aspetti dal "numero 10" è nel suo dna, illuminanti addirittura in varie occasioni.

Zakaria ha sempre dichiarato di voler giocare per l'Olanda, è nato e cresciuto nei Paesi Bassi e se ne sente cittadino a tutti gli effetti. Le uniche presenze che ha colezionato finora in maglia Oranje sono 3 durante l'Europeo di categoria, finito molto malamente con una inaspettata eliminazione durante il turno a gironi, nonostante la disavventura è stato riconosciuto come uno dei prospetti più interessanti della competizione e il suo nome è sui taccuini dei dirigenti di mezza Europa; Barcelona, Milan e Chelsea su tutte, con i rossoneri che hanno provato a portarlo a Milano la scorsa primavera. Ha un contratto in scadenza nel 2012, ma pare firmerà il nuovo con scadenza nel 2015 per continuare la sua maturazione in un campionato relativamente tranquillo a un buon livello.

Ci auguriamo un giorno di poter ammirare le sue giocate nei nostri stadi, come il suo concittadino nerazzuro ha fatto finora, difficilmente si muoverà da Eindhoven nei prossimi anni, ma se il pressing delle big continua cosi mai dire mai.





ECCO LA DOPPIETTA REALIZZATA AL GRONINGEN, I SUOI PRIMI GOL DA PROFESSIONISTA AL MINUTO 0:50 E AL MINUTO 2:15

martedì 8 giugno 2010

Luc Castaignos


Nome: Luc Castaignos
Data di nascita: 27 settembre 1992, Schiedam
Nazionalità: Olanda
Altezza: 1,87
Piede preferito: Destro
Squadra: Feyenoord - Eredivisie
Ruolo: Attaccante
Valore: 1.000.000 €



Il talento è di quelli veri. Miglior marcatore di tutti i tempi per la nazionale olandese Under 17, 13 reti in 17 partite, il giovane Luc Castaignos da Schiedam (Olanda meridionale) è pronto a prendere il volo.
Castaignos è un'attaccante moderno dal fisico longilineo che abbina leggerezza di passo ad un'ottima potenza. Muove i primi passi tra le squadre dell'Excelsior e lo Spaartan (1996-2006) dove cattura le attenzioni di tutti, ma a spuntarla ci furono i dirigenti del Feyenoord (estate 2007) che si erano mossi per tempo.
Arrivato al club di Rotterdam il piccolo Luc cresce moltissimo di personalità oltre che tecnicamente e inizia a segnare tantissimi goal, tanto che hanno preso informazioni su di lui squadre come Arsenal, Liverpool, United, Real, Inter, Bayern Monaco e Hoffenheim. Il 30 ottobre 2008 il Feyenoord non può fare altro che blindare il ragazzo fino al 2011 con opzione per altri due anni e il 30 agosto 2009 lo fa debuttare (ad ora unica presenza) con la prima squadra in coppa d'Olanda contro la Boys Herkemase.
Luc Castaignos è il vero gioiello dell'Olanda Under 17 che ha trascinato a suon di goal alla finale dell'Europeo Under 17 persa contro la Germania 2-1 (goal anche in finale e capocannoniere dell'Europeo insieme al tedesco Thy).
Ciò che stupisce di Luc è l'incredibile qualità tecnica unita ad una grandissima velocità ed un fiuto del goal da campione. Chi lo vede giocare non può che paragonarlo al Thierry Henry di Monaco sia fisicamente che come stile di gioco e i suoi margini di miglioramento sono enormi. Aggiungiamo pure che il padre di Castaignos è francese come Titì (Henry) e possiamo dire che ci sarà grandissima curiosità attorno ad un attaccante che potenzialmente promette di essere il prossimo fenomeno “made in Netherlands”.

Albert Stuivemberg(Ct Olanda Under 17): “Luc somiglia davvero ad Henry ed ha un grandissimo futuro, ma deve migliorare l'uso del mancino”.



Eccolo con la maglia della nazionale.



Guardate che doppietta.



Pubblicato il 08/06/2010

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