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venerdì 23 novembre 2012

Luciano Vietto

Nome: Luciano Darìo Vietto
Data di nascita: 5 dicembre 1993, Balnearìa
Nazionalità: Argentina
Altezza: 173cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Racing Club de Avellaneda - Campionato argentino
Ruolo: Trequartista, centrocampista centrale, seconda punta
Valore: 3.500.000€



Da sempre il campionato argentino è un serbatoio di talenti da cui attingono molte squadre del nostro campionato. Inter in testa, seguita da Catania e Palermo in particolar modo hanno assunto negli anni la nomea di "colonia argentina" per la grande quantità, e qualità, dei talenti presenti in squadra. Oltre alla bravura dei prospetti è una "qualità" molto importante quella della doppia cittadinanza, vista la discendenza di molti argentini da cittadini italiani e spagnoli, quindi comunitari. Luciano Vietto è uno di quei giovani che interessa ad alcuni grandi club italiani, Juventus in primis, che come il Milan sta iniziando a guardare con particolare attenzione al Paese sudamericano. Purtroppo per lui non è dotato del doppio passaporto, il che rende il suo trasferimento un po più complicato, ma è altresì fornito di un talento che non passa inosservato.

Luciano nasce a Balnearìa, un comune piccolissimo della provincia di Cordòba nel centro-nord del Paese. Inizia a giocare a calcio all'età di dieci anni nella squadra della sua cittadina, l'Independiente de Balnearìa. Milita nella società per sette anni prima di essere notato da diversi talent scout delle principali squadre argentine. Alla fine, dopo molte offerte, decide di aggregarsi al settore giovanile del Racing Club, squadra di Avellaneda, comune limirtofo di Buenos Aires che compone la "Grande Buenos Aires", ovvero il compoleto agglomerato urbano. Nel settore giovanile dell'Academica mostra grandi doti che convincono l'allora tecnico, Diego Pabli Simeone, a fargli prendere parte agli allenamenti della prima squadra e a concedergli i primi minuti nella stagione 2011/2012. Il debutto arriva il 27 ottobre 2011 contro il Lanùs nel torneo Apertura, dove il giovane trequartista ha la possibilità di giocare gli ultimi sei minuti dell'incontro. Di li a un mese Simeone avrebbe lasciato il Racing per accomodarsi sulla panchina dell'Atletico Madrid, ma il sostituto, Alfio Basile, non concede altre occasioni al giovane trequartista. Dopo Basile, e la parentesi Barbas, si mette alla guida della squadra Luis Zubielda che il 24 giugno concede la seconda occasione  al ragazzo nella sconfitta casalinga contro il Velez, questa volta nel torneo Clausura, dove Luciano gioca dieci minuti.
Nel torneo Apertura della stagione in corso vede il campo fin dalla prima partita, dove entra al settantesimo minuto, e dopo tre panchine consecutive parte titolare nella partita casalinga contro il San Martìn. In questo incontro Luciano mostra tutto il suo talento e domina la partita in solitaria realizzando una pregevolissima tripletta. Da allora non ha mai mancato una partita, entrando alcune volte dalla panchina, e vedendo il suo minutaggio crescere in maniera esponenziale. Alla decima giornata realizza il suo quarto gol stagione in casa del Colòn, gol peraltro decisivo nell'1-0 finale. Decide anche la quindicesima giornata, quando grazie ad un altro gol permette ai suoi di vincere di misura in casa del Godoy Cruz. Nel frattempo debutta anche in Copa Sudamericana (il corrispettivo sudamericano dell'Europa League), nel ritorno del secondo turno contro il Colòn. Nella stagione in corso conta 13 presenze complessive e 5 gol.

Vietto è un centrocampista offensivo dalla notevole visione di gioco. Il suo gioco è basato su inserimenti rapidi fra le linee avversarie per trovare la conclusione o il passaggio decisivo. Ultimamente con l'arrivo di Luis Zubielda in panchina ha visto il suo raggio d'azione avanzare di alcuni metri. Gioca seconda punta in un classico 4-4-2 con ali alte, con libertà di svariare su tutto il fronte d'attacco e la trequarti. Molto spesso "scende" per ricevere il pallone dai centrocampisti e far partire così la manovra. E' un giocatore rapido e dotato di una notevole agilità, dispone inoltre di un dribbling secco, pulito ed efficace e di un buon senso del gol. Deve migliorare dal punto di vista tattico prima di approdare in Europa, dove le posizioni sono un po più rigide ed i giocatori come lui non dispongono di tutto quello spazio in campo.

Il fatto di aver militato così a lungo nel poco conosciuto Independiente de Balnearìa non gli ha permesso di imporsi nelle Nazionali giovanili. Dopo il recente "crack" nel campionato Apertura sono partite le prime indiscrezioni che lo vorrebbero già in Under 21. A breve dovrebbe arrivare la prima convocazione con una maglia albiceleste.

In Argentina hanno già creato i primi paragoni con il giocatore, avvicinandolo in serie a Milito, Falcao e Aguero. Il gioco di Vietto è diverso, meno pungente dal punto di vista fisico (visti i 173cm x 68kg), più rapido e tecnico. Non ha la finalizzazione di questi tre, e non sarà il suo compito principale quello del bomber, ma sicuramente è un trequartista-centrocampista anomalo travestito da seconda punta. Sul talento del giovane argentino hanno messo gli occhi diverse squadre. Abbiamo già parlato della Juventus, ma i bianconeri avranno di che sudare con la concorrenza di Real Madrid e Liverpool, particolarmente interessate al nuovo "crack" del calcio albiceleste.






Video della partita contro il San Martìn dove Vietto realizza una tripletta



Video del gol realizzato contro il Colòn

lunedì 12 novembre 2012

Gino Peruzzi

Nome: Gino Peruzzi
Data di nascita: 9 giugno 1992, Corral de Bustos
Nazionalità: Argentina
Altezza: 1, 78 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Velez Sarsfield - Campionato argentino
Ruolo: Terzino destro
Valore: 3.000.000 €




Da sempre l'Argentina è un Paese di grande tradizione calcistica, abile nello sfornare quasi quotidianamente talenti che poi trovano fortuna in Europa. Molti di questi talenti, fa uno strano effetto ammetterlo, hanno origine italiana. Messi, Mascherano o Zanetti sono solo alcuni nomi della nazionale albiceleste che hanno antenati nel Bel Paese ma recentemente è entrato a far parte del gruppo anche un terzino destro del Velez molto promettente che porta un cognome che i più ricordano come uno dei migliori portieri degli anni '90, stiamo parlando di Gino Peruzzi.

Gino Peruzzi Lucchetti nasce a Corral de Bustos, nella provincia di Cordoba nel sud-est dell'Argentina. Muove i primi passi nel settore giovanile dell'Atletico Corralense, piccolo club della sua città, mentre a 14 anni viene acquistato dalla più blasonata società del Velez Sarsfield, club nel quale si sono fatti conoscere Mauro Zarate e Ricky Alvarez. Presso i bianco-azzurri di Buenos Aires il ragazzino intraprende un percorso di formazione molto importante che lo porta ad esordire ufficialmente tra i professionisti il 13 dicembre 2011 nella vittoria casalinga contro il Racing Club de Avellaneda (1-0). Dopo il debutto durante il Torneo di Apertura, Peruzzi dovrà aspettare il Clausura per entrare definitivamente in pianta stabile un componente della prima squadra e infatti in quest'ultima parte di stagione colleziona 14 presenze in campionato, 2 assist e il debutto ufficiale in Copa Libertadores che gli vale la consacrazione tra i tifosi della squadra. Nella Champions League del Sudamerica gioca solo due partite, i quarti di finale contro il Santos, ma questi due incontri rivelano un giocatore davvero interessante e fino a quel momento piuttosto sconosciuto. Nelle due gare di andata e ritorno nelle quali il Santos si è imposto solo ai supplementari (1-0 per il Velez in Argentina e 5-2 ai supplementari nel ritorno di San Paolo) Peruzzi, contro ogni pronostico, è diventato il vero incubo del fenomeno Neymar. Il brasiliano, seppur in grande spolvero e successivamente campione della manifestazione, ha sofferto tutta la partita l'asfissiante marcatura del terzino argentino che ha a tratti ha letteralmente annullato l'11 verdeoro . Dopo la sfortunata eliminazione e la delusione il Velez ha comunque potuto trovarsi in casa una promessa davvero interessante. Nel torneo di Apertura di questa stagione (2012/2013) Peruzzi conta 10 presenze  e il primo goal ufficiale siglato contro il San Martin il 26 agosto 2012 (0-3 il punteggio finale). L'ascesa del ragazzo gli vale la prima convocazione in nazionale nell'amichevole contro il Brasile di Neymar e compagni con annessa altra ottima prestazione che però non basta visto che nei minuti di recupero Neymar ha siglato il 2-1 finale su rigore.

Gino Peruzzi è un terzino destro dotato di grande dinamismo e grande solidità. Può ricoprire anche il ruolo di esterno di centrocampo ma il meglio di sé lo mostra in qualità di terzino basso. E' fortissimo quando difende nell'uno contro uno e nelle ripartenze mentre deve migliorare quando si ripropone in avanti e deve crossare per le punte. E' un buon marcatore, molto interessante palla al piede anche se deve imparare a gestire al meglio la sfera in fase di impostazione. Ha tutte le caratteristiche per poter fare bene nel campionato italiano perché sembra essere molto più pronto tatticamente e tecnicamente di colleghi con molta più esperienza. La personalità poi è da giocatore importante. Volendo fare un paragone, nella forza e nell'esplosività ricorda vagamente il capitano dell'Inter Javier Zanetti. E questo è un grande complimento.

Dopo la doppia sfida di Libertadores il Santos è rimasto molto colpito dalla prestazione di Peruzzi, tanto da chiedere informazioni al Velez che ha subito risposto picche. Ora sul ragazzo sembrano esserci in tanti, le big del Sudamerica ci sono tutte e dall'Europa arrivano voci tedesche e spagnole. In Italia sembra che sia sul taccuino del Napoli anche se non ci sono grandi riscontri in questo senso. Sarebbe un grandissimo affare per qualsiasi società italiana essendo ancora acquistabile a cifre ragionevoli. Non ci dispiacerebbe vederlo esordire con Palermo o Catania che lavorano bene in Argentina e potrebbero garantire quell'esperienza necessaria per farlo diventare grande. Un nome da seguire con attenzione.




La prima rete con il Velez.

lunedì 29 ottobre 2012

Ezequiel Cirigliano

Nome: Ezequiel Cirigliano
Data di nascita: 24 Gennaio 1992, Buonos Aires
Nazionalità: Argentina, con passaporto italiano
Altezza: 1,72 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: River Plate, Torneo Apertura (Argentina)
Ruolo: Mediano Valore: 4.500.000 Euro





L'incubo Primera B Nacional per il prestigioso River Plate è stato affrontato nel migliore dei modi da Matìas Almeyda, capace di riportare la squadra nella massima serie argentina in appena un anno. Dietro il lavoro svolto dall'ex centrocampista di Udinese, Lazio e Parma c'è una grande fase di crescita dei tantissimi talenti che le giovanili producono annualmente. Per esempio Lucas Ocampos, ora al Monaco di Ranieri, ma forse anche di più, Ezequiel Cirigliano, nuovo enfant prodige di cui parleremo oggi.

Adrian Ezequiel Cirigliano nasce a Buons Aires il 24 Gennaio 1992 e entra ben presto nelle giovanili del River Plate, nelle quali è uno dei punti di forza. L'esordio in prima squara arriva il 12 Aprile 2010 nel pareggio contro l'Atletico Tucuman, quando i capitolini erano allenati da Astrada. Ma solo nella stagione successiva, quella in Primera B Nacional con Almeyda, Cirigliano trova la sua piena maturazione e diventa titolare, rubando il posto non ancora 20enne a giocatori sicuramente più esperti come Ledesma, da anni nel club. Il centrocampista argentino è fondamentale per la risalita in Primera Division e le sue ottime prestazioni suscitano gli interessamenti di Inter, Roma, Lazio e Napoli, ma anche Manchester United e Manchester City che inutilmente hanno provato ad acquistarlo in estate, visto che la dirigenza del club argentino ha provveduto a rinnovare il contratto a Cirigliano fino al 2015 con una clausola rescissoria fissata a 15 milioni di euro. Per il momento può contare ben 21 presenze con il River Plate, tra Apertura e Clausura e campionato cadetto, oltre ad essere diventato il terzo capitano della squadra. Ha il passaporto comunitario, grazie alle origini italiane. Ha già fatto parte delle nazionali giovanili, due presenze con l'Under-17 e ben 11 presenze, condita da un gol contro la Corea del Nord il 5 Agosto 2011 con l'Under-20. Negli ultimi tempi, però, il ct della nazionale maggiore Sabella lo sta visionando attentemente e non è da escludere una convocazione entro i primi mesi del 2013.

Ezequiel Cirigliano è il classico mediano davanti alla difesa bravissimo nel rubar palla e nell'impostazione iniziale del gioco. Grazie alla sua bassa statura è un giocatore molto bravo nell'anticipo, capace di leggere con grande intelligenza lo sviluppo del gioco. E' un grande lottatore, ma tecnicamente è molto dotato, per questo fa quasi da faro per la squadra con la sua buona visione di gioco. In Argentina lo paragonano a Javier Mascherano del Barcellona e Cirigliano effettivamente ha il fisico, la caparbietà nel recuperare i palloni e la personalità del fuoriclasse dei blaugrana. Probabilmente è più dotato tecnicamente, un po' come Biglia e Gago, ma ne deve fare di strada per raggiungere i livelli di Mascherano. Le doti non gli mancano e la personalità nemmeno.



lunedì 8 ottobre 2012

Paulo Gazzaniga

Nome: Paulo Dino Gazzaniga
Data di nascita: 2 Gennaio 1992, Murphy (Santa Fé)
Nazionalità: Argentina
Altezza: 1,96 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: FC Southampton, Premier League (Inghilterra)
Ruolo: Portiere
Valore: 3.000.000 Euro




La scuola argentina è conosciuta per i propri talenti offensivi: trequartisti, seconde punte e attaccanti dal dribbling funambolico e dalla qualità immensa. Mai si parla, invece, di portieri e difensori, forse anche a ragione veduta visto che da anni i punti deboli della nazionale argentina sembrano proprio questi. Ma forse questa incresciosa situazione potrebbe essere risolta molto facilmente. Infatti, in queste prime settimane di calcio europeo si è guadagnato i fari della ribalta Paulo Gazzaniga, di cui parleremo ora.

Paulo Dino Gazzaniga nasce il 2 Gennaio 1992 a Murphy, piccolo paesino nella provincia di Santa Fé. Dopo aver trascorso l'infanzia tra Ecuador e Perù con suo padre Davide, anche lui portiere, si trasferisce all'età di 15 anni stabilmente in Spagna a Valencia, dove comincia la sua carriera da calciatore. Nel 2010 entra a far parte delle giovanili, ma non è mai un punto fermo delle varie juniores e compie una vita molto difficile, tra pendolare e lavoro nel bar del padre. Nell'estate 2011 fa un provino con il Gillingham, club inglese di League Two, quarta serie, che supera facilmente, tanto da guadagnarsi un contratto biennale. Inizialmente Gazzaniga è il secondo di Ross Flintley, debuttando in prima squadra il 4 Ottobre nella sconfitta in Trophy Cup contro il Barnet. Il 12 Novembre arriva anche l'esordio in FA Cup nel 3-3 contro il Bournemouth. Le prestazioni offerte sono convicenti, così arriva l'atteso esordio in campionato il 28 Gennaio 2012, subentrando all'infortunato Flintley, contro l'Accrington, persa 4-3. Da quel momento in poi diventa titolare, dispuntando ben 22 partite consecutivamente, con 26 gol subiti e 8 partite con la porta inviolata. E' uno dei migliori, se non il migliore, della stagione del Gillingham, tra i pochi che si salvano, guadagnandosi il premio come Miglior Giovane dell'anno. Perciò il 20 Luglio il Southampton decide di acquistarlo per ben 3 milioni e 150 mila euro, una cifra importantissima per un giocatore di quarta divisione. In un primo momento la dirigenza dei Saints avevano deciso che il giocatore sarebbe tornato in prestito al Gillingham, ma le ottime prestazioni offerte nel precampionato sono state decisive per la sua permanenza in Premier League. Esordisce con il Southampton in Carling Cup il 28 Agosto nella vittoria per 4-1 a Stevenage, dove è autore di una grandissima prestazione che legittima l'esordio in Premier League il 22 Settembre nella prima vittoria in campionato e in casa per 4-1 contro l'Aston Villa. Per il momento può contare già 4 presenze con il Southampton, 5 reti subite e una partita con la porta inviolata.

Paulo Gazzaniga è un portiere con un talento palese, fisicamente ben strutturato, con grande etica del lavoro e molto sicuro dei propri mezzi. La caratteristica che più risalta è proprio la personalità. Per questo Gazzaniga spesso “imposta” il gioco con grande distribuzione della palla, grazie alla grande tecnica di cui disponde. Grazie all'imponente fisico occupa molto bene la porta e diversamente da molti giovani colleghi è davvero fenomenale nelle uscite alte. Portiere molto istintivo, capace di alzare la saracinesca come pararigori. Difficile da trovare impreparato, sempre attento all'evolversi del gioco.

Dovrebbe acquisire ovviamente più esperienza nei campionati più importanti. Le ottime prestazioni offerte con il modesto Gillingham avevano attirato le attenzioni anche dell'Everton, ma il Southampton è stato più lesto e ha approfittato anche della possibilità di giocarsi il posto da titolare, nonostante l'arrivo ad inizio settembre di Boruc. Gazzaniga ha talento, ma soprattutto è probabilmente uno dei portieri in prospettiva più abili nel rilancio lungo della palla e nella tecnica individuale. Molti l'hanno paragonato a Petr Cech, ma il portiere del Chelsea è di tutt'altro livello, anche perché Gazzaniga è più istintivo e meno tecnico. Molto più simile al nostro pur buon Amelia anche se può decisamente superarlo. Se dovesse confermarsi anche in un campionato molto difficile come la Premier League, allora l'Argentina avrebbe finalmente trovato il portiere tanto agognato e che manca da troppo tempo.




lunedì 30 gennaio 2012

Paulo Dybala


Nome: Paulo Dybala
Data di nascita: 15 Novembre 1993, Laguna Larga
Nazionalità: Argentina
Altezza: 168 cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Instituto AC Cordoba - Primera B Nacional
Ruolo: Seconda punta
Valore: 2.500.000€



Il calcio argentino ogni anno regala giovani promesse, beniamini dei tifosi, che inseguendo un sogno mettono in mostra tutto il loro talento e fanno parlare di sé tutto il mondo. La retrocessione di una big argentina in Primera B Nacional come il River Plate ha sicuramente aperto le porte ai giovani della cadetteria argentina e dopo Lucas Ocampos, proprio del River Plate, adesso è l'ora di Paulo Dybala.

Paulo è nato a Laguna Larga, vicino Cordoba, il 15 Novembre del '93 e ben presto il padre, deliziato dalle giocate palla al piede del figlio, lo spinge a provare per il Newell's Old Boys dove però rimane solo un anno. Infatti, Dybala si trasferisce all'Instituto che dista a soli 50 km dalla sua città natale. A 15 anni però perde il padre e quindi decide di trasferirsi a Cordoba dove vive nella pensione del club argentino, situato nel campus The Augustine. Esordisce in prima squadra all'età di 17 anni e nelle prime 12 partite ufficiali segna ben 8 gol.

Dybala è un attaccante mancino molto mobile, dotato di grande rapidità ed una più che discreta tecnica. Abile nel lanciare i suoi compagni a rete, gioca spesso sulla linea del fuorigioco e con i suoi movimenti continui ed intelligenti riesce a smarcarsi spesso e volentieri per realizzare gol da rapinatore d'area. Su crogiola nel gioco di squadra. Bravissimo infatti negli uno-due con i compagni e, come detto, è bravissimo ad attaccare gli spazi.

Il giocatore è ormai ad un passo dall'Inter che avrebbe offerto ben 3 milioni di euro per strapparlo alla concorrenza di Milan e Napoli. In passato un'agenzia di investimenti, la Gustavo Mascardi, si è vista rifiutare un'offerta di 3,5 milioni di euro dall'Instituto. A breve potrebbe acquisire il passaporto italiano e questo lo rende ancora più appetibile per i club italiani.

Per fisico e caratteristiche tecnico-tattiche somiglia non poco al nostro Antonio Di Natale, magari quello di qualche anno fa, meno goleador più fulcro del gioco della squadra. Il talento è palpabile ma bisogna capire se riuscirà a confermarlo in un campionato difficile e una categoria sicuramente superiore come la Serie A.








Pubblicato il 30/01/2012

lunedì 23 gennaio 2012

Lucas Ocampos


Nome: Lucas Ariel Ocampos
Data di nascita: 11 luglio 1994, Quilmes
Nazionalità: Argentina
Altezza: 187cm
Piede preferito: Destro
Squadra: CA River Plate - Primera B Nacional
Ruolo: Ala sinistra
Valore: 4.000.000€



Nonostante il River stia passando il periodo più buio della sua storia continua a mantenere la fama di essere una delle più grandi fucine di talenti di tutta l'Argentina. A causa della retrocessione e dei problemi economici sono partiti Lamela e Lanzini, ma questo ha favorito l'esplosione del giovanissimo Lucas Ocampos, titolare fisso a soli diciassette anni nella squadra di Matias Almeyda.

Il nome di Lucas Ocampos è salito alla ribalta durante il Campionato del Mondo Under 17, dove la selezione argentina non ha particolarmente brillato, ma il giovane del River pur non avendo segnato ha attirato le attenzioni degli addetti ai lavori e degli osservatori con grandi giocate e assist. L'avventura è terminata ai quarti di finale ma da allora sono arrivati sondaggi da tutte le principale squadre europee nella sede dei "Millonarios".
Il giovane esterno d'attacco approda nelle giovanili della storica società di Buenos Aires nel 2008, prelevato dal Quilmes, ed inizia a giocare come esterno di centrocampo. Viste le spiccate doti offensive viene avanzato nel tridente offensivo con Federico Andrada e Lucas Pugh, suoi compagni anche nella Selezione Under 17, dove inizia a dare spettacolo a suon di gol e giocate.
Con la retrocessione del club in Primera B e l'arrivo di Almeyda in panchina, Lucas viene promosso in prima squadra con l'idea di buttarlo nella mischia fin da subito. L'occasione di poter fare esperienza nel proprio club nella serie inferiore fa bene fin da subito al giocatore che gioca tutte le 18 partite fin qui disputate mettendo a referto 4 gol e 5 assist, dati che hanno portato il River a offrire al giocatore il rinnovo di contratto, anche per cautelarsi dal crescente interesse per il giocatore.
La prima società ad essersi mossa per l'attaccante è stata il Palermo che nel gennaio 2011 aveva opzionato il giocatore, come dichiarato dal DS dei rosanero Luca Cattani. La squadra siciliana aveva deciso di acquistare il giovane quando a causa della retrocessione la società del River ha deciso di avvalersi di un opzione di controriscatto per trattenerlo e cosi l'intero affare è saltato. Ad oggi non esiste l'intenzione di privarsi di Ocampos e la sua valutazione di mercato secondo "La Banda" è ben superiore ai dieci milioni.

Le qualità, soprattutto fisiche, del giovane esterno offensivo sono incredibili, tenendo conto anche della sua giovane età. Ben strutturato e possente (187cm) è comunque un giocatore rapido e veloce, difficile da controllare quando parte in progressione. E' un destro naturale, anche se calcia bene anche con il mancino, ed inoltre è un pericoloso colpitore di testa. Dotato di una tecnica ben al di sopra della media, può svariare su tutto il fronte offensivo, anche se per caratteristiche naturali preferisce disimpegnarsi sulla fascia sinistra accentrandosi poi per cercare la conclusione o il passaggio. La caratteristica per la quale viene cosi apprezzato da Almeyda è lo spirito di sacrificio. In fase di non possesso rientra sempre ad aiutare in fase difensiva, inoltre chi lo conosce bene lo definisce un ragazzo serio che si allena sempre con impegno e costanza, e con una grandissima voglia di vincere e sfondare nel calcio che conta.

Ad oggi Lucas ha vestito la maglia della Nazionale Under 15 con la quale non ha passato il girone eliminatorio del Campionato Sudamericano Sub15, e quella dell'Under17, dove oltre agli ottavi del Mondiale di categoria ha raggiunto un terzo posto nel Sudamericano Sub17 del 2011. Ad oggi ha siglato 3 gol in 8 presenze.

Come già accennato sono molte le squadre interessate a Ocampos, tra le ultime in ordine cronologico ci sono Inter, Napoli, Juventus e Chelsea, con i Blues intenzionati a ripetere l'affare Piazon. Il Presidente Passarella però è stato categorico: "Fino alla promozione non si parla di cessioni". Sicuramente in un futuro non troppo lontano Lucas sbarcherà in Europa, solo il tempo ci dirà quale squadra riuscirà a spuntarla.











Pubblicato il 23/01/2012

venerdì 22 luglio 2011

Manuel Lanzini


Nome: Manuel Lanzini
Data di nascita: 15 Febbraio 1993, San Antonio de Padua
Nazionalità: Argentina
Altezza: 1,69 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: River Plate, Campionato Argentina
Ruolo: Trequartista, mezz'ala, esterno di centrocampo
Valore: 2.000.000 €



Il River Plate è famoso in tutto il mondo per la produzione di grandi talenti. Quest'anno ha messo in mostra talenti puri come Lamela, Fune Mori e Lanzini. Proprio quest'ultimo è il talento meno sponsorizzato ma forse interessante almeno al livello dei primi due.

Lanzini nasce a San Antonio da Padua si mette subito in evidenza con la Categoria 1993 dell'Accademia del Kaly Ituizango, squadra del suo paese. Così il talent scout Maddoini Ramon, che ha scoperto giocatori del calibro di Riquelme, Tevez e Cambiasso, gli propose un test con il Boca Junior ma il ragazzo rifiutò perché tifoso del River Plate, altra squadra a proporgli un test. Il ragazzo così entra a far parte delle giovanili del River Plate con le quali nel campionato giovanile del 2008 vince segnando ben 9 reti, due in meno rispetto al capocannoniere della squadra Salguero Leonardo. Il debutto in Prima squadra avviene l'8 Agosto 2010 quando l'allenatore Angelo Cappa lo inserisce al posto di Ariel Ortega in partita in corso contro il Tigre. In seguito l'allenatore Cappa lo prende sempre più in considerazione facendolo spesso alternare con il compagno di squadra Fecundo.

Con il River Plate può contare già 23 presenze condite da 3 assist vincenti.

Ordinato e intelligente nelle giocate, sorprendono la straordinaria facilità con cui distribuisce palla e legge l'azione. Il fisico da mezzapunta ne fa un trequartista tanto abile nella costruzione della manovra quanto imprevedibile palla al piede, grazie ad un dribbling secco e preciso che gli permette in ogni frangente di creare situazioni di superiorità numerica. Destro delicatissimo e pericoloso dalla distanza, ha una grandissima visione di gioco che gli permette di poter giocare anche come regista. Può giocare anche come esterno di centrocampo dove però non riesce a dare il massimo a causa di una non eccelsa velocità. Ama girare per il campo ma deve ancora migliorare dal punto di vista dell'esperienza e soprattutto fisicamente.

Il giocatore è seguito un po’ da tutta Europa ma piace a Roma, Palermo e Napoli in Italia. Soprattutto il Napoli sembrerebbe aver chiesto informazioni a Passarella e vorrebbe bloccarlo adesso prima che il suo costo si faccia eccessivo.

Probabilmente come caratteristiche tecnico-tattiche somiglia a Pablo Aimar, suo idolo. Il potenziale c'è tutto e anche il carattere può aiutarlo nella crescita. Giocatore di grande umiltà che però ha già dimostrato una grandissima personalità.



venerdì 17 dicembre 2010

Juan Iturbe


Nome Juan Manuel Iturbe Arévalos
Data di nascita: 4 giugno 1993, Buenos Aires
Nazionalità: Argentina - Paraguay
Altezza: 1,69 m
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Quilmes – Primera Divisiòn argentina (in prestito dal Cerro Porteno)
Ruolo: Centrocampista offensivo - Trequartista
Valore: 50.000 €



Oggi vi proponiamo un'altro talento sudamericano del quale ancora non si sa molto ma che secondo gli addetti ai lavori ha un potenziale da vero fuoriclasse. Si chiama Juan Manuel Iturbe Arévalos, centrocampista argentino, naturalizzato paraguaiano che milita nel Quilmes (Primera Divisiòn) in Argentina.
Iturbe si sposta giovanissimo da Buenos Aires in Paraguay con la madre e il padre Juan Del Carme ed entra a 12 anni nelle piccole giovanili dell'Universal. Dopo solo un anno viene prelevato dal settore giovanile della Trinidense dove avrà modo di farsi notare dai talent scout delle maggiori società paraguaiane. Ecco che a 14 anni entra a far parte dell'Academy del Cerro Porteno, la squadra con più tifosi in Paraguay. La squadra di Asunciòn vanta uno dei settori giovanili più importanti in Paraguay ed oltre ad aver collezionato 28 titoli nazionali, 5 semifinali di Coppa Libertadores e la formazione di giocatori importanti come Carlos Gamarra, è considerata la squadra “del pueblo” in riferimento alla classe sociale media dei suoi sostenitori oltre che una delle poche società ad opporsi seriamente alla corruzione di trafficanti e mafiosi che infangano il campionato paraguaiano.

Il piccolo centrocampista conquista tutti per la sua grandissima qualità tecnica. E' un trequartista che può svariare lungo tutto il fronte offensivo e abbina ad una grande rapidità e fantasia, una grandissima capacità nei fondamentali favorita dall'essere ambidestro. L'ormai ex allenatore del Cerro Porteno Pedro Troglio ammirava moltissimo Juan, tanto da farlo debuttare a soli 16 anni nella stagione 2009/2010 con la maglia rossoblu della prima squadra (11 presenze e il titolo di Apertura 2009).
Il trequartista di Buenos Aires suscita l'interesse di numerosi club europei tra cui: Real Madrid, Inter, Roma, Napoli, Palermo, Tottenham, Manchester United e West Ham ma il presidente Zapag rifiuta qualsiasi proposta. Nel marzo 2010 Iturbe allora rifiuta di firmare un nuovo contratto e di risposta il club paraguaiano lo mette fuori squadra nel tentativo di convincerlo a prolungare, ma il ragazzo si oppone fermamente. Tornato ad allenarsi in Argentina si unisce alla selezione Under 20 albiceleste scatenando un caso diplomatico con la federazione paraguaiana che lo aveva fatto giocare per l'Under 20 e l'aveva convocato in una partita non ufficiale della nazionale maggiore contro il Cile.

Con l'Argentina Under 20 entra a far parte della comitiva assoldata come sparring partner della nazionale maggiore che si apprestava a giocare i Mondiali in Sudafrica sotto la guida di Maradona. Proprio l'ex C.t sembra che abbia espresso parole di grande elogio verso Iturbe che ha debuttato nell'Under 20 proprio affrontando Messi e compagni in un'amichevole pre-mondiale.
La situazione di Iturbe si è parzialmente risolta il 2 agosto 2010 quando i dirigenti del Quilmes, neo promosso nella A Argentina ha trovato l'accordo per il prestito senza diritto di riscatto. Iturbe si appresta quindi a debuttare con la maglia della formazione di Quilmes per continuare la sua formazione. Con la nazionale paraguaiana (che aveva ottenuto la possibilità di tesserarlo nel perido di militanza nel Cerro Porteno) vanta 3 prsenze e 1 goal nell'Under 20 e una presenza non ufficiale nella maggiore e ciò ha permesso che il talento potesse optare nuovamente nelle convocazioni in albiceleste.

Il Cerro Porteno continua a tenerselo stretto e sembra che abbia rifiutato un'importante offerta del Napoli che si era convinto a portarlo in azzurro. Voci non confermate sostengono che sia stato offerto all'Inter ma la formazione milanese ha rimandato qualsiasi valutazione avendo puntato tutto su Coutinho in quel ruolo. Speriamo di poter vedere presto in Italia questo giovane che vagamente ricorda Messi.

I



venerdì 10 dicembre 2010

Rogelio Funes Mori


Nome: Rogelio Gabriel Funes Mori
Data di nascita: 3 maggio 1991, Mendoza
Nazionalità: Argentina
Altezza: 185cm
Piede preferito: Destro
Squadra: River Plate - Primera División Argentina
Ruolo: Attaccante
Valore: 1.500.000€


Negli ultimi giorni è uscita l'indiscrezione di mercato che il Milan e l'Inter sono molto interessate all'acquisto di Erik Lamela (qui potete leggere la sua scheda: Erik Lamela), con i rossoneri in leggero vantaggio sul ragazzo. Assieme al giovane Lamela è spuntato il nome di un attaccante, sconosciuto ai più, ma chi ha letto qualcosa su di lui sa dell'incredibile potenziale del giovane Funes Mori, l'ultimo centravanti ad aver debuttato con i "Millionarios", che di attaccanti se ne intendono, con un potenziale incredibile di cui finora si è scalfita solo la superficie.

Nato a Mendoza, città natale del Godoy Cruz a due passi dal confine col Cile, da una famiglia di sportivi, si trasferisce infatti nel 2001 negli Stati Uniti perchè il padre era alla ricerca di fortuna nella MLS. Rogelio e il suo fratello gemello Josè Ramiro si iscrivono alla Arlington High School, giocando ovviamente per la squadra di "soccer" della scuola, la giovane punta segna 40 gol nella stagione 2008 che vede la sua squadra trionfare nel torneo del distretto.
Proprio negli Usa i due gemelli hanno la prima importante occasione della loro giovane carriera, prendono parte entrambi al reality show "Sueño MLS", dove giovani calciatori under 18 mettono in mostra le loro capacità e i primi cinque classificati hanno in premio un contratto con le giovanili di alcune squadre della MLS. I giovani vincono senza sorprese il contratto con i Dallas FC. Ma ancora meglio a vederli giocare dal vivo c'era Jorge Avial, uomo di assoluta fiducia di Roman Abramovich e dello staff del Chelsea lo consiglia alla squadra capitolina, e senza alcun riserbo i londinesi contattano i due giovani proponendogli un periodo di prova. Le due settimane si concludono benissimo, gli argentini innamorati della società inglese e il Chelsea prontissimo a offrirgli un contratto, purtroppo alla fine per problemi burocratici salta l'intero affare.
La famiglia Mori decide quindi di far ritorno in Argentina, il tecnico dei Dallas, il colombiano Oscar Parejo, prepara però il ritorno ai due ragazzi, contatta la dirigenza del River Plate consigliandogli caldamente di prendere con se l'attaccante e il difensore. Dopo una sola settimana di prova entrambi facevano parte delle giovanili dei bianco-rossi.

Il talento di Rogelio spicca su tutti, dopo una sola stagione nelle giovanili, condita da una marea di gol, viene aggregato alla prima squadra, gioca le ultime 3 partite del campionato apertura 2009 segnando il suo primo gol nell'ultima contro il Tigre. Il 9 maggio 2010, durante la partita del torneo clausura contro il Velez Sarsfield, realizza la sua prima tripletta in soli 24 minuti, interrompendo un digiuno che durava da 11 partite, da li in poi si riprende segnando con continuità per il resto della competizione. Il clausura 2010 comincia benissimo con 3 reti messe a segno nelle prime 3 partite, purtroppo il River gioca male la competizione restando sempre nella parte bassa della classifica.

Le sue caratteristiche sono quelle del prototipo dell'attaccante moderno, grande abilità palla al piede, famoso il suo controllo nello stretto tra due giocatori, e il suo fisico gli permette un ruolo importante anche in area di rigore dove fa valere i suoi 185 centimetri nei colpi di testa. I tifosi del river hanno potuto ammirare per brevissimo tempo abilità simili in un altro grande attaccante rimasto per poco al Monumental: Gonzalo Higuain. Proprio per questo sarà molto difficile che la società lo lasci andare presto e sicuramente solo ad un prezzo importante, nonostante questo le pretendenti non mancano: il Milan, l'Inter, la Juventus, che la scorsa primavera era molto vicina al ragazzo, sono interessatissime, ma recenti indiscrezioni dicono che la pista portoghese sia altresì valida con il Benfica in pole position, forse proprio grazie ai soldi che potrebbe ricavare dalla cessione di David Luiz.

Il ragazzo ha già ricevuto paragoni importanti, i tifosi argentini lo paragonano al loro idolo Gabriel Batistuta, mentre il suo compagno Almeyda, uno che di Italia se ne intende, lo accosta al suo grande amico Hernan Crespo: "Oggi Astrada ha fatto debuttare come titolare questo giovane, Funes Mori, che secondo me ha davanti a sè un grande futuro. Credo proprio che siamo di fronte ad un altro Hernan Crespo", questa la sua dichiarazione al debutto.
Speriamo che qualcuno avvisi il giovane Funes Mori che questi due grandi campioni hanno dato il meglio nel nostro campionato.





venerdì 26 novembre 2010

Leonel Galeano


Nome: Leonel Galeano
Data di nascita: 2 agostro 1991, Miramar
Nazionalità: Argentina
Altezza: 183cm
Piede preferito: destro
Squadra: CA Independiente de Avellaneda - Campeonato Argentino
Ruolo: Difensore centrale - terzino destro
Valore: 2.500.000 €


Essere definito il nuovo Samuel, oltre a fare un immenso piacere, è anche un pesante fardello di responsabilità di cui caricarsi. In Argentina aspettano con ansia l'arrivo di un giovane centrale che possa prendere in eredità la posizione di "The Wall" e quel giocatore pare l'abbiano identificato il Leonel Galeano, giocatore giovanissimo ma in grado di essere già una sicurezza nella sua squadra, l'Independiente, titolare inamovibile che all'occorrenza può giocare anche da terzino grazie al suo fisico veloce e scattante ma granitico come una roccia. Ha talmente ben impressionato che Maradona l'ha fatto debuttare in Nazionale maggiore il 10 febbraio 2010 nell'amichevole vinta 2-1 contro la Giamaica. E' stato fino all'ultimo in lizza per un posto al Mondiale sudafricano ma "el Pibe de oro" gli ha preferito Otamendi, un po' più grande di lui e con più esperienza.

Leonel nasce a Miramar, piccola località turistica nei pressi di Buenos Aires, fin dai quattordici anni gioca per la sua squadra del cuore, l'Independiente appunto, e diventa un beniamino dei tifosi da giovanissimo. Gioca tutta la trafila delle giovanili, e il 21 agosto 2009 debutta nel professionismo nella partita persa contro il Newell's Old Boys. Da allora come già detto non si muove più dalla linea difensiva titolare del club di Avellaneda e fino ad oggi può vantare 45 presenze e 4 gol, il primo realizzato ai danni del Chacarita Juniors il 18 ottobre 2009.

Difensore roccioso, il paragone con Samuel può essere esagerato ma in Argentina pare scontato, molto veloce e abilissimo di testa pur non essendo altissimo dispone di un ottimo stacco e di un eccellente tempismo. La sua dote principale è il senso della posizione, non si trova mai in situazioni di emergenza per il suo collocamento, sempre attento e concentrato per tutta la durata della partita. Si tratta di un difensore molto tempestivo, in grado di decidere in tempi brevissimi la mossa giusta per una specifica situazione. Tende a cercare molto l'anticipo sull'attaccante e questo gli costa diversi cartellini pur non essendo un giocatore particolarmente cattivo, all'inizio della sua carriera questo era dato principalmente dalla scarsa esperienza, col passare del tempo sta iniziando a comprendere meglio i meccanismi e il suo cachet di cartellini si è di molto abbassato.
In situazioni di emergenza è stato schierato anche da terzino destro ottenendo discreti risultati come già detto soprattutto grazie alla sua velocità, ma nelle situazioni difensive rende molto meglio quindi si può dire sia un ruolo di ripiego in caso di necessità.
In fase offensiva si rende pericoloso soprattutto nelle situazioni di calci piazzati, grazie all'abilità nel colpo di testa può far male alle difese avversarie con facilità, si trova in difficoltà quando è pressato stretto nonostante una discreta tecnica personale.

Mezza Europa vuole il gioiellino dell'Independiente: Barcelona, Real Madrid, Manchester United, Juventus, Fiorentina e Inter seguono da tempo la crescita di Leonel, ma l'Independiente ha dichiarato che il giocatore non si muoverà per almeno uno o due anni anche se ormai pare destinata a perderlo nel prossimo calcio mercato estivo, o anche prima come si può leggere da questo articolo tratto da Tuttomercatoweb (http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=239493)l'Inter potrebbe acquistare il giocatore per poi girarlo in prestito al Genoa per avere da gennaio Ranocchia a disposizione e sostituire Samuel. Pare un'ipotesi molto molto difficile da realizzare, mai dire mai soprattutto nel calcio ma sicuramente le altre squadre che seguono il giocatore difficilmente resteranno a guardare.
I dirigenti dell'Independiente hanno reso noto di aver rifiutato un'offerta di tre milioni di euro da un club di cui non hanno volute fare il nome per l'acquisto del giocatore, quasi sicuramente al momento ci vorranno ben più di tre milioni.
L'unico scoglio da superare è lo status di extra-comunitario, infatti le norme sempre più "strette" in questo senso potrebbero frenare alcuni club, soprattutto in Spagna dove possono essere convocati massimo tre extra-comunitari a partita.





IL VIDEO DEL SUO PRIMO GOL CONTRO IL CHACARITA


E IL VIDEO DI UN BELLISSIMO GOL CONTRO L'HURACAN

domenica 29 agosto 2010

Franco Zuculini


Nome: Franco Zuculini
Data di nascità: 5 settembre 1990, La Rioja
Nazionalità: Argentina
Altezza: 176cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Genoa – Serie A
Ruolo: Centrocampista centrale, Mediano
Valore: 4.000.000 €


Se la grinta nel calcio fosse tutto allora caro Messi fatti da parte, Franco Zuculini sarebbe il numero uno al mondo. Arrivato quest'estate al Genoa è pronto a dimostrare tutto il suo valore nel nostro campionato, dove generalmente i “guerrieri” sono molto apprezzati.
Nato a La Rioja, città nel nord dell'Argentina, si trasferisce all'età di 5 anni a Belén de Escobar, vicino Buenos Aires, nel 2000 entra nelle giovanili del Racing Avellaneda, storico rivale dell'Independiente. Abitando lontano dalla sede della squadra si svegliava ogni mattina alle 5 per farsi accompagnare al campo di allenamento dal padre, abitudine che ha conservato anche una volta diventato professionista, dimostrando notevole carattere. Grazie a talento e grinta comincia a farsi notare e ben presto diventa una promessa del calcio argentino, viene convocato nelle varie nazionali minori, di lui si ricorda soprattutto il mondiale under 17 dove nonostante la sua squadra sia uscita ai quarti di finale, Franco ha fatto un'ottima impressione.
Il 13 aprile 2008 è una data che il giovane calciatore non dimenticherà mai, è stato infatti il giorno del suo debutto nel calcio professionistico avvenuto contro l'Arsenal de sarandì, incontro poi vinto per 1-0 dal Racing. Da quella partita è diventato, oltre che un membro fisso della squadra, uno degli idoli del “Cilindro” (stadio del Racing).
A inizio 2009 riceve la convocazione per il sudamericano sub-20, purtroppo l' intera spedizione finisce male per l'albiceleste che manca la qualificazione per il mondiale di categoria.
Il clausura 2009 inizia male per Franco, infortunatosi nella spedione venezuelana con la nazionale salta le prime partite di campionato, ma una volta rientrato titolare aiuta la sua squadra a ottenere un'esaltante promozione. L'estate 2009 è stata molto concitata per lui, prima di tutto il C.T. Argentino Maradona decise di convocarlo in nazionale, cosi a soli 18 il giovane Franco debutta contro il Panama. In seguito perfezionò il suo trasferimento dal Racing Avellaneda ai tedeschi dell'Hoffenheim per 4.7 milioni di euro. Nella stagione 2009/2010 collezione 7 presenze in Bundesliga condite da un gol il 24 novembre 2009 ai danni del Norimberga.
Quest'estate di calciomercato lo ha visto nuovamente protagonista con il trasferimento in prestito dai tedeschi al Genoa. Il suo debutto in campo italiano è avvenuto proprio alla prima giornata di campionato contro l'Udinese rilevando al cinquattotesimo minuto il portoghese Veloso e dimostrando al pubblico italiano il suo talento e la sua grinta infinita.

A detta di molti lui sarebbe il nuovo Mascherano, non che il ventiseienne attualmente del Liverpool necessiti di un sostituto, ma effettivamente balza subito anche all'occhio di un non esperto la notevole somiglianza tattica tra i due argentini.
Come già detto Franco fa della grinta e della determinazione le sue armi principali, uniti comunque a una tecnica sopraffina. Sicuramente meno dotato di Mascherano nella fase difensiva compensa con un'ottima visione di gioco e una maggiore tecnica, cose che lo rendono bravissimo nello smarcare i compagni. La sua specialità è la ormai famosissima “Cabezona”, ossia un tackle con la testa!
L'unico punto debole pare essere il fisico, non propriamente possente e massiccio, ma le sue qualità e la sua personalità finora hanno sopperito questo difetto.
Quest'anno per lui dovrà essere quello del salto di qualità, ha sicuramente doti e capacità, oltre che un'ottima squadra per farlo. Ci auguriamo di poterlo vedere sui nostri campi anche negli anni a venire.







ED ECCO LA CELEBRRIMA CABEZONA

sabato 17 luglio 2010

Mauro Icardi


Nome: Mauro Icardi
Data di nascita: 16 febbraio 1993, Rosario
Nazionalità: Argentina
Altezza: 180 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Barcelona Juvenil – Liga spagnola
Ruolo: Attaccante
Valore: n/d



Al Barcelona si sa gli argentini portano bene, soprattutto se vengono da Rosario e giocano in attacco, proprio come questo giovanissimo attaccante, Mauro Icardi, punta di diamante della squadra giovanile blaugrana.
Nasce a Rosario dove ancora piccolissimo inizia a giocare nella squadra del “barrio” (ossia il quartiere di appartenenza) l’el Sarratea, ma a nove anni vista la grave crisi economica che ha colpito l’Argentina emigra con tutta la famiglia in Spagna, precisamente alle isole Canarie. Qui riprende a giocare con la squadra locale, il Vecindario, e proprio allora il suo nome diventa uno tra i più presenti sui taccuini degli osservatori spagnoli e non. Durante i primi cinque anni in Spagna segna la bellezza di 400 gol nelle selezioni giovanili, scatenando un’asta furibonda tra i Club interessati a lui. In pole position, stranamente, si trovavano Barcelona e Real Madrid: i primi ad avvicinare il giocatore furono i catalani, Josep Boada, il responsabile tecnico delle giovanili, si fece avanti nell’estate 2008 proponendo un provino alla Masia e un contratto al ragazzo, il padre rifiutò dicendo che Mauro sarebbe rimasto fino all’estate seguente alle Canarie per finire la scuola e in seguito avrebbero preso una decisione. Più tardi si mosse anche il Real attraverso Sixto Alfonso, responsabile degli osservatori madrileni, che dichiarò: “Ci troviamo di fronte a un giocatore che può fare la storia del calcio se continua così!". Nonostante l'inserimento anche di Espanyol, Siviglia, Valencia e Deportivo, alla fine, grazie all’aiuto dell’agente FIFA Abian Morano, nell’estate 2009 Mauro è passato al Barcelona.

Attaccante molto forte fisicamente, capace grazie ai suoi 180 centimetri di farsi valere in area di rigore, ma dotato di grande velocità, indispensabile nel calcio moderno, e agilità che unite al suo eccezionale fiuto del gol gli permettono di mantenere delle statistiche incredibili. Il suo talento è forse ancora grezzo ma alla Masia stanno concentrando particolari attenzioni su questo ragazzo, a detta di tutti il futuro bomber dei catalani.
Molte società anche italiane, come Inter e Juventus, hanno dimostrato particolare interesse per l’argentino, ma difficilmente (mai dire impossibile, vedi Fabregas) si muoverà dalla Catalogna, anche grazie alla presenza del padre, il quale è molto attento al comportamento e allo stile di vita del ragazzo. Proprio il padre un anno fa circa ha dichiarato: “…sa che deve crescere, da lui dipende il suo sogno di trionfare”.
Per farvi capire quanto sia considerato il giovane Icardi in Spagna basta dire che al di fuori dell’ambiente calcistico lo considerano il testimonial pubblicitario del futuro, al pari di CR9, Beckham o Messi, infatti è sponsorizzato da Adidas che lo ha voluto per la campagna delle scarpe F50.



Piccola curiosità: è dotato di passaporto italiano, quindi oltre a essere comunitario è virtualmente convocabile nella nazionale azzurra, e i vari responsabili delle nostre nazionali giovanili ci hanno provato, ma Mauro ha messo in chiaro fin da subito che il suo sogno è giocare in “albiceleste” e finalmente grazie alle ottime prestazioni col Barca sono arrivate anche le prime convocazioni nella nazionale Under 17 argentina.


Qui un video di quando giocava al Vecindario



Compilation di goal nel Barcellona.


-- Ecco il sito personale di Icardi
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venerdì 14 maggio 2010

Erik Lamela


Nome: Erik Lamela
Data di nascita: 4 marzo 1992, Florida-Buenos Aires
Nazionalità: Argentina
Altezza: 183 cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Club Atlético River Plate
Ruolo: Attaccante
Valore: 100.000 €



La prima cosa che c'è da dire su questo giovane fenomeno è che a 12 anni, dopo un torneo giovanile in Spagna, Real Madrid e Barcellona lo volevano a tutti i costi. Il Barcellona (un club che diciamo ne sa qualcosa di giovani argentini), ha offerto alla famiglia un contratto da capo giro affinchè entrasse nella Cantera: 120.000 euro all'anno, le migliori scuole per lui e i fratelli, lavoro per entrambi i genitori e la Nike pronta a sponsorizzarlo.
Il padre Josè Lamela era pronto ad andare in Spagna con la moglie Miriam e i tre figli Erik, Axel e Brian ma successivamente è giunto ad un accordo con il presidente del River Plate Josè Maria Aguilar, quest'ultimo pronto a denunciare il Barca alla Fifa.
Il giovane talento di Florida è quindi rimasto nelle giovanili dei “Millionarios” e dopo 6 anni ha conseguito una crescita fisica esponenziale irrobustendo un corpo piuttosto gracile e incantando tutti con le sue giocate da fenomeno.
Erik Lamela è una seconda punta mancina dai piedi fatati che ama le giocate ad effetto ed evidenzia un'incredibile naturalezza nel trattare il pallone tra i piedi. Il suo sinistro ricorda molto quello di Lionel Messi, il suo idolo, e la sua quotazione secondo le previsioni salirà vertiginosamente entro poco. Lamela, soprannominato “Coco”, ha debuttato da poco in prima squadra contro il Tigre (16 maggio 2010) in Copa Libertadores e lo staff del River spera possa diventare un importante investimento che riesca a risanare le malandate casse dello storico club di Buenos Aires.

Erik Lamela: “E' difficile essere come Messi, Lionel è il mio eroe”.
Erik Lamela: “Dimostrerò che tutte le prospettive verso di me non sono bugie”.



Guardate che rabona.


Pubblicato il 14/05/2010

Le scommesse sportive in Italia sono un fenomeno sempre più diffuso tra gli appassionati di sport


Punta sull'Udinese di Pawlowski su Bwin