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venerdì 18 novembre 2011

Mario Situm


Nome: Mario Situm
Data di nascita: 4 aprile 1992, Zagabria
Nazionalità: Croazia
Altezza: 173cm
Piede preferito: Destro
Squadra: GNK Dinamo Zagreb - T-Com 1.HNL
Ruolo: Ala destra, seconda punta
Valore: 500.000€




Ormai è superfluo lodare ancora il valore dei giovani croati (e balcanici in generale) e il modo di lavorare e di valorizzarli della varie squadre. La Dinamo Zagabria, oltre ad essere la squadra più titolata da quando è nato il campionato croato, è quella che lavora maggiormente dal punto di vista del settore giovanile, con i due titolari fissi Mateo Kovacic e Sime Vrsaljko che portano avanti una lunga tradizione.
Ma più in generale l'esportazione di talenti dalla Croazia sta vivendo un nuovo periodo d'oro con i vari Matej Delac, Marko Livaja e Dino Spehar il quale oggi milita proprio nella Dinamo. A questi bisogna aggiungere un nuovo talento che si sta affacciando al grande calcio e che sta facendo parlare di se con le molte richieste da parte di importanti società soprattutto inglesi, anche lui proveniente dal settore giovanile della squadra capitolina: Mario Situm.

Mario nasce a Zagabria nell'aprile del 1992 ed inizia ad appassionarsi al pallone all'età di dieci anni, iniziando a giocare nell'NK Spansko, "l'altra squadra" della capitale, un team che nonostante la concorrenza della Dinamo vanta una buona tradizione ed oggi milita nella terza divisione croata. Dopo solo un anno viene notato dagli attenti scout della Dinamo che lo invitano ad unirsi al loro settore giovanile, una richiesta che per un ragazzino tifoso dei "Plavi" (in italiano "I blu") è impossibile da rifiutare. Inizia la sua rapida ascesa nelle varie selezioni minori, affinando sempre di più la tecnica oggi suo punto di forza, fino ad arrivare al debutto nel calcio che conta alla diciannovesima giornata del Campionato 2010/2011 in casa dell'NK Karlovac, quando a sorpresa viene inserito nella formazione titolare. Il giovane attaccante esterno ci mette poco a ripagare la fiducia dell'allenatore di allora, il bosniaco Vahid Halilhodžić, segnando la sua prima rete da professionista con un pregevole tiro a incrociare sul palo lontano dopo soli dieci minuti di gioco. Concluderà quella stagione con un totale di cinque presenze, un gol e 298 minuti di gioco, dati sicuramente destinati a crescere. Infatti nell'attuale stagione gli viene rinnovata la fiducia dal nuovo tecnico, Krunoslav Jurčić, che gli concede poco spazio nelle prime due giornate, ma gli lascia via libera fin dalla terza, guarda caso nuovamente contro l'NK Karlovac, quando Mario entrato al sessantottesimo minuto segna la sua seconda rete nel Campionato croato. La partita dopo contro l'NK Osijek parte titolare e segna una pregevole doppietta condita da un assist. E' la prestazione che di fatto cambia la giovane carriera dell'ala che ha visto il suo minutaggio aumentare sempre di più e gli ha permesso di segnare un'altra rete, la partita seguente contro l'NK Lucko, marcatura decisiva nel difficile 1-0. Arriva anche il debutto in Champions League, con pochi minuti giocati nella doppia sfida del turno preliminare contro il Malmö FF, e in seguito nelle sfide di girone contro il Real Madrid e l'Ajax.
Ad oggi Mario conta 15 presenze, 5 gol e 2 assist in 1.HNL (il massimo Campionato croato), oltre a 4 presenze in Champions League.

Mario è un'ala molto veloce e dall'ottima tecnica. Preferisce giocare sulla destra ma all'occorrenza ha giocato anche da ala sinistra e da seconda punta. E' molto temibile negli inserimenti ed inoltre è dotato di un ottimo senso della posizione unito a un buon tiro che lo rendono particolarmente temibile in area di rigore. Fisicamente è già formato, anche se la non incredibile altezza (173cm) non lo aiutano nella palle alte, suo grande difetto. La cosa che colpisce maggiormente è la sensazione che non sia ancora al massimo della sua potenzialità, anzi sembra ben lontano dall'esprimersi in tutto il suo talento. Sicuramente a Zagabria stanno curando con molta attenzione la crescita del ragazzo permettendogli di fare esperienza senza però caricarlo di responsabilità.

Il talento di Mario non è passato inosservato ai Selezionatori delle varie Nazionali giovanili croate, il giovane esterno infatti ha vestito per 3 volte la maglia dell'Under17 segnando un gol, per 5 volte quella dell'Under18, altre 5 in Under19 ed inoltre è stato convocato 3 volte in Under21.

Il Manchester United e Sir Alex Ferguson sembrano i più interessati al ragazzo, avendolo già provato a prendere in accoppiata all'altro grande talento Mateo Kovacic.
La Dinamo ha resistito e non ha alcuna intenzione di privarsi di entrambi nel breve periodo. Mario intanto continua a crescere con calma e sta diventando sempre di più una pedina importante nello scacchiere della squadra della capitale. Dovesse continuare cosi non troverebbe più solo lo United a bussare alla sua porta.









Pubblicato il 18/11/2011

venerdì 17 giugno 2011

Dino Špehar


Nome: Dino Špehar
Data di nascita: 8 febbraio 1994, Osijek
Nazionalità: Croazia
Altezza: 176cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: NK Osijek (di proprietà del Bayern Monaco)
Ruolo: Seconda Punta, Trequartista
Valore: 500.000€




La Croazia è ormai un realtà affermata come fucina di talenti, dopo Matej Delac portierone del Chelsea, Šime Vrsaljko, il trequartista Mateo Kovačić e l'attaccante Marko Livaja, ecco un altro interessante prospetto offensivo della Nazione balcanica, la seconda punta Dino Spehar.

Dino nasce a Osijek, città natale del più grande attaccante croato di sempre Davor Suker, e del papà di Dino, Robert Spehar, attaccante che tra il 1988 e il 2005 ha girato un po tutta l'Europa con fortune alterne, passando anche per l'Hellas Verona all'epoca allenato da Cesare Prandelli, ma a Osijek è sempre stato considerato un grandissimo giocatore ed oggi è il presidente della squadra nella quale sono cresciuti sia lui che suo figlio.
Dino infatti ha percorso tutta la trafila delle giovanili, dove ha impressionato tutti mettendo a segno la bellezza di più di 300 reti nel corso delle varie selezioni, ed approdando in prima squadra a soli sedici anni. Nell'ottobre 2010 ha siglato il suo primo contratto professionistico e pochi giorni dopo, precisamente il 27 ottobre, ha fatto il suo debutto nella squadra maggiore in Coppa di Croazia. Per quanto riguarda il suo primo gol da professionista non ha dovuto aspettare molto, il 13 novembre entra a partita in corso contro lo Slaven Belupo debuttando cosi nella massima serie croata e dopo soli sette minuti di gioco conquista il record di giocatore più giovane ad aver segnato nella Serie A croata, battuto la settimana dopo dal suo amico, compagno in Nazionale e rivale Mateo Kovačić.
Al termine di quest'ultima stagione Dino ha totalizzato 15 presenze in 1.HNL.

Dino è un attaccante moderno molto rapido, può svariare su tutto il fronte d'attacco arrivando a giocare addirittura ala in un 4-3-3, ma il suo ruolo naturale è quello di seconda punta o all'occorrenza può essere schierato da trequartista come spesso gli capita nella Nazionale under 17. Vede la porta molto bene, sicuramente il senso del gol lo ha ereditato dal padre, che però era più un attaccante d'area di rigore. Dino fa degli inserimenti e della rapidità i suoi punti di forza, e bisogna dire che anche alla voce assist non se la cava di certo male grazie ad un ottimo controllo di palla.

Il suo rapporto con le Nazionali giovanili è sempre stato ottimo, dopo una sola presenza in under 14 passa giovanissimo in under 16 dove realizza 1 gol in 6 partite. Al suo approdo in under 17 diventa subito uno degli elementi cardine della squadra, ad oggi ha totalizzato 13 presenze condite da 8 gol e soprattutto da un ottimo Europeo di categoria con 4 gol in 6 partite. Purtroppo a parte la sua ottima prestazione personale le cose sono andate male alla Croazia che non ha passato il girone eliminatorio, battuta dai vincitori finali dell'Olanda.

L'interesse attorno a Dino è sempre stato molto alto, con gli osseratori delle più importanti squadre europee che non si perdevano una partita del giovane campioncino croato. I primi a manifestare la volontà di acquistare il giovane attaccante sono stati gli inglesi del Manchester United, seguiti a ruota dagli onnipresenti emissari dell'Arsenal. Il padre di Dino ha sempre rifiuto deciso ogni proposta venisse avanzata per il ragazzo, dichiarando che prima avrebbe dovuto pensare a finire la scuola e ad affermarsi nell'Osijek, poi avrebbe pensato ad un eventuale trasferimento.
Ma lo scorso febbraio è arrivata la chiamata che non si poteva rifiutare, il Bayern Monaco ha fatto carte false per assicurarsi Dino, pagandolo una cifra superiore ai 3 milioni di euro e permettendo al giocatore di restare un altro anno in prestito a casa sua.
Proprio il padre alla fine ha acconsentito al trasferimento in Germania, Paese dove la pressione sui giovani è minore e dove potrà affrontare il grande calcio con tranquillità.
Dino è uno dei tanti giovani che stanno calcisticamente nascendo in Croazia e che in futuro difenderanno i colori della loro Nazionale, e a ben vedere il talento che c'è in giro sicuramente saranno una Nazionale molto temibile tra pochi anni.

Con la maglia dell'Osijek



Nella Nazionale under 17



Con papà Robert

lunedì 18 aprile 2011

Mateo Kovacic


Nome: Mateo Kovačić
Data di nascita: 6 maggio 1994, Linz (Austria)
Nazionalità: Croazia
Altezza: 1, 74 m
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Dinamo Zagabria (1.HNL, Serie A croata)
Ruolo: Centrocampista offensivo, trequartista
Valore: 500.000 €




I paesi dell'Ex Jugoslavia non si smentiscono mai e sono capaci di proporre sempre calciatori dal talento cristallino e dalla personalità molto forte. E' il caso del talento che vi proponiamo oggi, il trequartista della Dinamo Zagabria e della Croazia Under 17 Mateo Kovačić.
Il ragazzino nato in Austria da genitori bosniaco-croati muove i primi passi nella squadra della sua città (LASK Linz) dall'età di 6 anni fino ai 13 anni. Fin da piccolo Kovačić impressiona gli osservatori di squadre blasonate come Stoccarda, Ajax, Bayern Monaco e Juventus (dei club al top anche come settore giovanile). Nel 2007 però i genitori decidono di tornare a casa e portano il talento nel settore giovanile della Dinamo Zagabria che lo accoglie con entusiasmo e gli permetterà di crescere gradualmente.

Nella Dinamo impiega pochissimo per convincere lo staff a puntare su di lui. Infatti la scalata nelle formazioni giovanili è rapida e costante, in concomitanza con le prime convocazioni con la Croazia Under 14, Under 15 e Under 17. Nel 2009 il suo sviluppo ha però una battuta d'arresto importante a causa della rottura di una gamba che lo terrà fuori dai giochi per un lunghissimo periodo (rientra il 31 maggio 2010). Quest'infortunio è stato un bel banco di prova per il piccolo croato che ha dovuto armarsi di grande impegno e determinazione per ristabilirsi.

A recupero pienamente effettuato arriva la chiamata del tecnico della prima squadra Vahid Halilhodžić che invita il ragazzo ad allenarsi con i grandi. Il 20 novembre 2010 arriva il debutto nella massima serie croata nel 6 a 0 imposto dalla Dinamo all' NK Hrvatski dragovoljac Zagabria (condito con il quarto goal dello stesso Kovačić). In quest'occasione all'età di 16 anni e 198 giorni diventa il più giovane debuttante e marcatore della 1.HNL. Ad ora ha all'attivo 4 presenze da professionista e un bagaglio di giocate da prim'ordine che gli sono valse anche l'attenzione del capo scout dell'Arsenal Steve Rowley.

Mateo Kovačić è un centrocampista offensivo che riesce a ricoprire ottimamente sia il ruolo di trequartista dietro le punte, sia la posizione di centrocampista in un 4-3-3. Ciò che colpisce del ragazzo sono la tecnica sopraffina, la facilità di calcio (è ambidestro) e le capacità di smistamento del pallone. Pecca dal lato fisico dato che deve irrobustirsi maggiormente per un campionato più competitivo e in un po' di ingenuità data dall'età ma il talento c'è tutto. Si dice che goda inoltre di una forte personalità che lo porta ad essere piuttosto maturo e cosciente dei propri mezzi.

Con la Croazia Under 17 ha totalizzato 15 presenze e si appresta a fare il grande salto nell'under 19 anche se molti sostengono che il passo verso l'Under 21 sia piuttosto breve per questo tipo di giocatore. Oltre alle già citate Ajax, Stoccarda, Juventus, Bayern e Arsenal c'è da dire che anche l'Inter è da tempo sulle sue tracce e sembra che anche le squadre di Manchester stiano seguendo gli sviluppi attorno ad un futuro craque della nazionale croata. I media croati ne sono letteralmente innamorati ma occhio a riporre troppe aspettative su un ragazzino così giovane. Certo che la Croazia con Šime Vrsaljko, Mateo Kovačić e Marko Livaja ha un piccolo fenomeno per reparto.

Romeo Jozak (direttore della scuola calcio della Dinamo Zagabria) ha detto: "Mateo Kovačić rientra nella categoria dei giovani giocatori migliori e più completi in Europa, in rapporto alla sua verde età","per me, farà la fortuna della nostra Nazionale nei prossimi vent'anni".

Matin Novolesac (CT della Croazia U17) ha detto"Io non ho mai visto un giovane con il suo talento, mi sembra di rivedere Robert Prosinečki da ragazzo".

Dopo il goal al debutto con la maglia della Dinamo Zagabria.


Con la Croazia Under 17


Il goal al debutto.

martedì 12 aprile 2011

Marko Livaja


Nome: Marko Livaja
Data di nascita: 26 agosto 1993, Split
Nazionalità: Croazia
Altezza: 182cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: FC Lugano - Challenge League (in prestito dall'Inter)
Ruolo: Attaccante
Valore: 50.000€



Il primo a dare la notizia dell'approdo sulla sponda milanese neroazzurra del giovane attaccante croato è stato il giornalista di Sky Sport Gianluca di Marzio pochi giorni fa, l'affare era dato per concluso e si aspettava solo la conferma da parte della società di Massimo Moratti. L'ufficializzazione è arrivata e dall'anno prossimo Marko Livaja sarà un giocatore dell'Inter, o meglio sarà preso dall'Inter ma sicuramente girato in prestito a una società minore, sia per fargli fare esperienza, sia per aggirare la regola sull'acquisto di un unico extracomunitario a stagione. Il giocatore, acquistato a titolo definitivo dall'Hajduk Spalato, è costato 185.500€ e attualmente sta giocando nella Challenge League svizzera (corrispettivo della nostra Serie B) in prestito al Lugano.

In realtà la trattativa per l'acquisto del giovane centravanti è stata molto più lunga e tribolata: si parlava di un suo possibile arrivo in Italia già la scorsa estate, quando in corsa per il giocatore c'erano sia Inter che Milan.
I rossoneri sono stati i primi a muoversi iniziando a trattare con la società di appartenenza del ragazzo, l'Hajduk Spalato, dopo poco i nerazzuri iniziarono a trattare direttamente con il giocatore essendo venuti a conoscenza delle sue intenzioni di non rinnovare con la squadra dalmata il contratto in scadenza nel giugno 2011, avendo già il posto da extracomuntario occupato dall'acquisto da Coutinho non potevano acquistarlo nell'estate 2010. Nello stesso periodo Livaja rilasciò un'intervista dove dichiarava che la sua meta preferita era l'Inter, il Milan quindi trovandosi in difficoltà con l'ingaggio decise di farsi da parte lasciando campo libero ai cugini.

Marko Livaja muove i primi passi in piccole squadre della sua zona, dividendo la sua passione per il calcio con quella per il tennis. Quando giocava nell'NK Omladinac Vranjic venne inserito in prima squadra a soli 14 anni disputando varie partite amichevoli e attirando l'attenzione del più rinomato club croato: la Dinamo Zagabria. Quando entrò nelle giovanili della squadra capitolina cominciò a dimostrare le sue enormi potenzialità segnando gol a raffica. Tuttavia nel 2008 decise di entrare a far parte delle giovanili della squadra per cui aveva sempre fatto il tifo: l'Hajduk Spalato. Nella stagione 2009/2010 iniziata con i "kadeti" (i nostri allievi) segnò 19 reti nelle prime 14 partite, ciò gli valse la promozione negli "juniori" (la nostra primavera), oltre alla convocazione nel ritiro precampionato con la prima squadra. Come già detto prima nel gennaio 2011 si trasferisce in prestito al Lugano, spinto anche dal mancato rinnovo con il suo club.

Marko è una punta moderna dotato di ottimo dinamismo può giocare sia da attaccante centrale che da seconda punta. Il fiuto per il gol è la caratteristica che colpisce maggiormente, soprattutto vista la giovane età, e il fatto che sia un ambidestro naturale inoltre è una capacità da non sottovalutare. In Croazia dicevano di lui che è velocissimo con la palla ai piedi ma pecca di scarsa volontà in fase di non possesso. Questo sicuramente è un difetto che dovrà eliminare per giocare in un campionato competitivo come quello italiano.

Ha rappresentato il suo Paese per 20 volte con la maglia dell'under 17 segnando 7 gol, di cui svariate giocate nel ruolo di trequartista centrale. Adesso è il più giovane giocatore dell'under 18 con una presenza all'attivo e una marcatura.

Sicuramente l'Inter si è assicurata un giovane dall'ottimo potenziale che se coltivato bene potrebbe ripagare in futuro la scelta della società meneghina. Come tifosi di calcio dovremmo essere contenti di poter vedere nel nostro Paese un giovane giocatore di cosi belle speranze.




venerdì 18 febbraio 2011

Sime Vrsaljko


Nome: Šime Vrsaljko
Data di nascita: 10 gennaio 1992, Zadar
Nazionalità: Croazia
Altezza: 183cm
Piede preferito: Destro
Squadra: NK Dinamo Zagreb - 1 HNL
Ruolo: Terzino-esterno destro, sinistro
Valore: 4.000.000€


Non ci stancheremo mai di ripeterlo: l'est Europeo è una fucina di talenti di grande livello. Le antiche nobili decadute del calcio stanno conoscendo, o per conoscere, un nuovo splendore.
La Croazia non è una nuova arrivata in questo settore, a partire dagli anni '90 hanno esportato giocatori in tutta Europa, acquisendo un grande spessore calcistico, iniziato con quel meraviglioso terzo posto ai Mondiali francesi del 1998.
Oggi i giocatori croati sono tenuti in grande considerazione, e giovani ventenni sono pronti a seguire le orme di Modric e compagni. Šime è uno di loro.

Nasce nella stessa città che ha dato i natali a Modric per l'appunto, Zadar, a lui infatti è stato spesso accomunato più nella speranza che ne segua le orme più che per fattori tecnici. Inizia a giocare nelle giovanili dello Zadar per poi passare all'NK Lokomotiv Zagreb, club satellite della Dinamo.
Qui inizia ad impressionare sia nelle giovanili e poi nella massima serie croata debuttando il 26 luglio 2009 contro il Rijeka.
Il gennaio dello stesso anno passa definitivamente alla Dinamo, ormai convinta del valore del ragazzo, che chiude la prima stagione da professionista con 27 presenze.
Durante il calciomercato estivo si scatenta la caccia al giovane esterno, dapprima un'offerta del Marsiglia di quattro milioni di euro, considerata troppo bassa dalla dirigenza che la rifiuta immediatamente, poi con la richiesta d'informazioni da parte di Everton, Tottenham, Manchester United e Arsenal. A fine estate per la gioia dei tifosi il ragazzo resta ancora nel club della capitale e continua a fornire le brillanti prestazioni che lo consacrano definitivamente a terzino destro titolare della squadra, debutta anche in Champions League nel terzo turno eliminatorio perso ai rigori contro lo Sheriff Tiraspol. Lo scorso gennaio però i Gunners, i più attivi, tornano alla carica, si parla di un'offerta iniziale di 8 milioni di sterline, poi portata a 12 e mezzo dopo l'iniziale rifiuto, più la garanzia di fargli terminare la stagione in Croazia, ma fino ad ora nessun affare è stato concluso.

La sua posizione naturale è quella di terzino destro, ma la sua velocità e la sua capacità di arrivare sul fondo per crossare gli permettono di giocare anche da esterno di centrocampo, inoltre svaria su entrambe le fasce. Molto abile in fase di copertura, nel controllo di palla e nella sua abilita di assist man più che di goleador. La progressione è indubbiamente la sua arma migliore, gioca in velocità su tutta la fascia, è inoltre dotato di un potente tiro è di un ottimo stacco aereo. Se proprio bisogna trovare qualcuno che gli somigli bisogna cercare si nel Tottenham, senza guardare Modric, il giocatore che ha mosso praticamente i suoi stessi passi e gli somiglia molto nel modo di giocare è il gallese Gareth Bale. Certo ora Bale è un giocatore di fama mondiale, ma anche lui ha iniziato giocando da terzino, sinistro, poi la sua velocità, abilità nei cross, nel saltare l'uomo e il fiuto del gol lo hanno fatto avanzare fino al ruolo attuale di esterno di centrocampo. Vrsaljko potrebbe ripercorrere gli stessi passi, anche se finora gioca maggiormente sulla linea difensiva.

Oltre ad aver rappresentato il suo paese nelle Nazionali under 15, 5 presenze e 1 gol, under 17, 16 partite e 2 gol, una chiamata in under 18, sei in under 19 e quattro in under 21, è stato convocato per la partita del2 novembre 2010 contro Malta, ed ha fatto il suo debutto il 9 febbraio 2011 contro la Repubblica Ceca, giocando gli ultimi dieci minuti.

Quasi sicuramente le inglesi torneranno alla carica la prossima estate, con sempre l'Arsenal favorito su tutti ma con lo United e il Tottenham che stanno facendo passi avanti. Lo scorso ottobre si era parlato di un interessamento della Sampdoria, incrociamo le dita, ma quasi sicuramente lo vedremo con una casacca britannica la prossima stagione.





venerdì 23 luglio 2010

Matej Delac


Nome: Matej Delac
Data di nascita: 20 agosto 1992, Gornji Vakuf-Uskoplje
Nazionalità: Croazia
Altezza: 1,90 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Inter Zaprešić (Chelsea – Premier League dal 2010)
Ruolo: Portiere
Valore: 4.000.000 €



Matej Delac fa parte di quella ristrettissima categoria di giovani portieri predestinati ad assumere un ruolo di primo piano non solo nella propria nazionale ma anche nel proprio club fin da subito.
Questo “portierino” a 14 anni non solo stava scalando le giovanili del proprio club, l' Inter Zaprešić, ma è stato anche convocato con l' Under 15 croata che dopo poche apparizioni gli ha permesso l'attenzione di tutti i maggiori club europei. L'estate 2008 è stato uno dei primi punti di svolta della carriera di Delac che era ad un passo da vestire i colori del Benfica ma il club crato non ha raggiunto l'accordo con i portoghesi ed il ragazzo non ha quindi raggiunto Lisbona.
Intanto Delac dimostrava un progresso notevole esibendo grandissime doti fra i pali, dinamicità, esplosività e una fortissima personalità, caratteristica fondamentale per un portiere.
Il 22 febbraio 2009 è la svolta per il ragazzino di origine bosniaca che debutta contro l'Nk Zagreb diventando il più giovane debuttante del campionato croato (16 anni e 186 giorni). L'impatto con la serie A croata è veramente incredibile. Matej all'esordio contro l'Nk Zagreb para un rigore di Davor Vugrinec (vecchia conoscenza del nostro calcio con Lecce, Atalanta e Catania) all'ultimo minuto permettendo la vittoria della propria squadra per 1 a 0 e la partita dopo si ripeterà parando un'altro rigore a Nikola Kalinic dell'Hajduk Split. Inutile dire che questi due episodi furono abbinati ad eccellenti prestazioni durante i match e questo gli valse la maglia da titolare fino al termine della stagione 2008/2009 (15 presenze).
Lo stesso varrà per la stagione 2009/2010, titolare con 23 presenze circa.
Matej Delac ha sviluppato ad oggi ottimi riflessi, gran senso della posizione ed una straordinaria capacità nell'uno contro uno. Difetta ancora sui palloni raso terra, ma ci sta sapientemente lavorando, e grazie alla statura eccelle nelle uscite alte. Queste caratteristiche gli hanno permesso la trafila anche nelle selezioni croate dall'Under 17 all'Under 19. Quest'ultima lo identifica come uno dei leader che stanno guidando la squadra all' europeo di categoria in corso in Francia nel quale Delac si sta distinguendo come il miglior portiere. Il Ct della Croazia Bilic lo ha già convocato con la nazionale maggiore.
Dopo una partita della Croazia a Wembley contro l'Inghilterra Matej Delac era ufficialmente rimasto a Londra per un controllo medico ma successivamente si è venuto a sapere che dietro alla vicenda c'era “un certo” Frank Arnesen (direttore sportivo del Chelsea) che ha fatto firmare un pre-contratto al ragazzino. Il 17 settembre 2009 l' Inter Zaprešić ha ufficializzato il passaggio di Delac al Chelsea con un accordo di 5 anni che sarebbe entrato in vigore dalla sessione di mercato estiva 2010. Delac ha continuato a giocare con la squadra che lo ha lanciato pagato dal Chelsea per tutta la stagione 1009/2010 in attesa di volare da Drogba e compagni per iniziare la preparazione qualche settimana fa con i Blues.
Il talento croato viene descritto come umile, ambizioso e molto professionale, la sensazione è che il Chelsea abbia trovato il vero erede di Peter Cech.

Matej Delac (nell'intervista post partita dopo il secondo rigore parato a Kalinic): “Ho guardato e riguardato molti filmati dei rigori di Kalinic ed ho speso molto tempo nello studiare la sua tecnica di tiro”.








Pubblicato il 23/07/2010

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