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lunedì 11 giugno 2012

Luka Milunovic

Nome: Luka Milunovic
Data di nascita: 21 dicembre 1992, Belgrado
Nazionalità: Serbia
Altezza: 177cm
Piede preferito: n/d
Squadra: Stella Rossa Belgrado - SuperLiga
Ruolo: Seconda punta, trequartista, ala sinistra
Valore: 900.000€




La Stella Rossa di Belgrado è sicuramente, insieme al Partizan, la più grande fucina di talenti della Serbia oltre ad essere tra le migliori dell'intero panorama europeo, anche se spesso capita che acquistino giovani talentuosi da squadre minori potendo contare sul proprio blasone. In ogni caso la quantità di giovani presenti nella rosa della SuperLiga è a dir poco impressionante, e tutti questi giocatori un giorno andranno a rimpinguare la forte Selezione Nazionale che ultimamente sta passando un periodo di opacità dovuto alla mancata qualificazione per Euro 2012 nonostante un enorme potenziale di talento a disposizione. Un elemento che potremmo vedere molto presto nel reparto offensivo della Nazionale allenata da Sinisa Mihajlovic è la giovane seconda punta, attualmente titolare nella Stella Rossa, Luka Milunovic.

Luka nasce a Belgrado, capitale sia politica che calcistica della Serbia, ed ha mosso i primi passi nell'FK Zvezdara, club della capitale noto più per la dirigenza legata al mondo mafioso che per i risultati nei vari campionati. Nel piccolo club però Luka ha la possibilità di crescere con calma e tranquillità rinunciando così alle pressioni di club più blasonati potendosi concentrare unicamente sul suo obbiettivo: fare più gol possibili. Si fa notare in vari tornei e campionati giovanili a livello regionale e Nazionale, ma fino al 2010 non si fa avanti nessuno per lui. Nel 2010, ormai rassegnato ad una carriera di sacrificio nelle serie minori cercando così di guadagnarsi un posto nel calcio che conta, arriva la chiamata dall'OFK Belgrado che preleva l'attaccante e lo aggrega inizialmente alla formazione Under19 per poi promuoverlo definitivamente in prima squadra dove debutta il 22 luglio 2010 nella sfida di qualificazione per l'Europa League contro il Torpedo Zhodino, club bielorusso, dove gioca dal primo minuto prima di essere sostituito al sessantesimo. Un mese dopo, precisamente il 29 agosto, debutta in SuperLiga nell'incontro casalingo perso contro l'FK Partizan dove la seconda punta ha giocato la mezz'ora finale. Da quella partita purtroppo non ha più trovato spazio ed ha finito la stagione giocando per l'Under19 qualche incontro. Nel luglio 2011 viene ceduto allo Zulte-Waregam, club militante nella Jupiler Pro League (il massimo campionato belga), ed inizia molto bene la sua avventura in terra belga partendo da titolare nelle prime tre partite di campionato. Purtroppo però ha problemi di ambientamento e fatica a trovare il gol, così il suo minutaggio scende drasticamente fino a non vedere il campo in alcune partite.
Nel gennaio 2012 arriva la svolta della carriera. La Stella Rossa acquista il giovane attaccante avendone intuito il talento e da subito gli affida una maglia da titolare. Al primo incontro dal ritorno nella sua terra natale il giovane sfoga tutta la sua frustrazione segnando il suo primo gol da professionista e si ripete anche nel match successivo realizzando un'altra rete prima della sostituzione al settantesimo minuto. Due gol nelle prime due partite, prestazioni di tutto rispetto che gli fanno dimenticare i problemi accusati in Belgio e un volta ingranato fa fatica a fermarsi. Realizza 5 gol e 2 assist in 14 partite dal suo ritorno lo scorso gennaio, ma soprattutto diventa un punto fermo nell'attacco e negli schemi della Stella Rossa.

Luka è una seconda punta di movimento che varia su tutto il fronte dell'attacco. Molto abile negli inserimenti e temibile nel colpo di testa nonostante sia sotto il metro e ottanta, grazie all'ottimo tempismo. Vede molto bene la porta ed in generale sa leggere molto bene lo svolgersi dell'azione. Preferisce ricevere palla in movimento piuttosto che in posizione statica e sa farsi trovare smarcato con molta facilità. Calcia bene con entrambi i piedi ed inoltre è un discreto assitman. E' una seconda punta completa da affiancare ad un attaccante di peso o principalmente da area di rigore attorno al quale è libero di svariare cercando spazi. Se gli si volesse trovare un difetto si può affermare che dovrebbe essere più sicuro delle sue capacità così da essere più incisivo nei momenti chiave, anche se dopo la brutta avventura in Belgio ha sicuramente ritrovato in patria la tranquillità e la fiducia di cui aveva bisogno.

Finora ha giocato per le Selezioni Under19, realizzando 2 gol in 8 partite, e in Under21 con 1 gol in 7 partite all'attivo. Non ha giocato nelle Nazionali precedenti a causa della sua mancata militanza nelle più rinomate giovanili serbe.

Non si hanno voci di mercato recenti riguardo ad eventuali trasferimenti. Il giovane ha un contratto che lo lega alla squadra della capitale fino al 2014 e ci sono tutti i presupposti affinchè venga rispettata almeno questa scadenza.

giovedì 16 febbraio 2012

Lazar Markovic


Nome: Lazar Marković
Data di nascita: 2 marzo 1994, Cacak
Nazionalità: Serbia
Altezza: 175cm
Piede preferito: Destro
Squadra: FK Partizan Belgrado - SuperLiga
Ruolo: Seconda punta, ala destra
Valore: 4.000.000€



Ormai è inutile continuare ad elogiare il florido settore giovanile serbo, con Partizan e Stella Rossa acerrime rivali anche in questo campo. Storicamente la preparazione serba è completa, tecnica e abilità del singolo sono le basi della loro cultura calcistica, non a caso la maggior parte dei loro migliori prospettivi difensivi sono estremamente a loro agio con la palla al piede. Per quanto riguarda i giocatori offensivi ne migliorano le doti naturali concentrandosi principalmente sulla tecnica. Inoltre bisogna ammettere, anche a causa dello scarso mercato dall'estero, che tendono a far debuttare i giovani più promettenti molto presto, come nei casi di Jovetic, Ljajic, Nastasic, Jankovic e Mijailovic.
Il giovane di oggi è un altro precoce protagonista della SuperLiga, Lazar Markovic in forza al Partizan.

Lazar Markovic inizia a giocare a otto anni nella squadra più nota della sua città natale, l'FK Borac Čačak, nota squadra serba con un vivaio molto attivo. All'età di dodici anni, in seguito ad un provino, viene ingaggiato dal Partizan con il quale inizia a fare incetta di trofei a livello giovanile. In questi anni inizia a giocare da centrocampista centrale per poi passare a trequartista dietro le punte ed infine da attaccante esterno. Nella stagione 2010/2011, in seguito ad ottime prestazioni nell'Under 18, viene convocato per l'ultima partita di campionato contro l'FK Sloboda Užice ed ha l'occasione di debuttare in SuperLiga giocando i venti minuti finali.
Nell'estate 2011, come da tradizione serba, viene aggregato alla prima squadra, insieme ad altri due giovani, per la preparazione estiva pre-campionato. Con il numero 50 sulle spalle inizia a giocare tutte le amichevoli estive e debutta anche in Champions League giocando gli incontri di qualificazione contro Skendija Tetovo e Genk. Alla prima di campionato contro il Novi Pazar entra al ventiduesimo minuto e a sette dal termine realizza la sua prima rete da professionista. Curiosamente da quando è arrivato in prima squadra la sua posizione in campo è nuovamente cambiata, l'allenatore, Avram Grant, inizia a farlo giocare da seconda punta, più vicino alla rete, ed i risultati non tardano ad arrivare. Realizza due gol nelle prime tre partite e fino ad oggi il suo bottino in campionato è di 6 gol e 3 assist in 15 partite. Debutta anche in Europa League nello sfortunato doppio incontro contro lo Shamrock Rovers e in Pokal Serbien (la coppa Nazionale serba) dove realizza un gol nella sfida contro l'Ofk Belgrado.

Markovic è un giocatore estremamente tecnico, dotato di buona corsa ed uno scatto breve bruciante. Visto il suo curriculum preferisce di natura partire largo per accentrarsi, anche se per volere dell'allenatore gioca sempre più spesso a ridosso dell'area. E' un catalizzatore di gioco, quasi tutte le azioni offensive dei bianconeri passano dai suoi piedi e grazie ad un'ottima visione di gioco non spreca mai il pallone. Dispone di un ottimo dribbling, soprattutto in velocità, ed ha un buon destro preciso e potente. La sua qualità migliore dal punto di vista tattico è che non da punti di riferimento agli avversari, quindi marcarlo è molto più difficile, inoltre sa farsi trovare libero nei momenti migliori per ricevere il pallone. L'unico difetto, più che difetto carenza, è il mancino. Usa poco il piede debole e per essere un giocatore completo deve sicuramente allenarlo di più, ma non dimentichiamoci che stiamo parlando di un classe '94.

Inizia la sua carriera con la maglia crociata serba nell'autunno del 2009, quando in seguito a prestazioni eccellenti con le giovanili del Partizan viene convocato nell'Under17 per una serie di partite di qualificazione all'Europeo di categoria del 2011. Purtroppo l'Europeo, giocato proprio in Serbia, non è andato nel migliore dei modi per i giovani padroni di casa che sono stati eliminati nel girone eliminatorio con un solo punto raccolto in tre partite nelle quali il giovane Markovic è sempre sceso in campo. Il 15 novembre 2011, dopo 15 partite con due gol in Under17, viene convocato da Mister Jankovic in Under21 nella partita contro i pari età nordirlandesi. Ad oggi sono due le apparizioni con questa maglia.

Nonostante in passato abbia dichiarato di essere affascinato dalla Lazio, e malgrado l'interesse di Inter e Fiorentina, difficilmente il giovane attaccante arriverà in Italia. L'ultima società del nostro Paese ad essersi interessata al serbo è la Roma, con Sabatini in cerca di giovani talenti, purtroppo non si è concluso nulla.
Pochi mesi fa la possibile svolta, con il giovane che ha dichiarato di essere affascinato dalla Premier League e dalla maglia del Chelsea. Il club londinese non si è lasciato sfuggire l'occasione ed è volato a Belgrado per sondare il terreno per un eventuale acquisto. Ad oggi non ci sono ancora notizie certe ma le trattative sembrano continuare, e gli uomini di Abramovich pare siano a buon punto.









Pubblicato il 17/02/2012

domenica 11 dicembre 2011

Aleksandar Ignjovski


Nome: Aleksandar Ignjovski
Data di nascita: 27 gennaio 1991, Pancevo
Nazionalità: Serbia
Altezza: 1,75 m
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Werder Brema - Bundesliga
Ruolo: Centrocampista centrale, regista davanti la difesa.
Valore: 2.500.000 €

La Serbia sta tornando a sfornare giocatori di altissimo livello. Dopo la deludente generazione nata nel decennio che va tra gli anni 80 e 90, che ha visto emergere solo Nemaja Vidic come campione assoluto, mentre Kolarov e Krasic stentano ad emergere nelle squadre blasonate, ecco profilarsi la rinascita di un'identità calcistica, quella serba, che nella scissione con il Montenegro aveva perso grandissimo potenziale (Jovetic e Vucinic avrebbero fatto molto comodo).

Il ragazzo di cui parliamo oggi è Aleksandar Ignjovski, autentica rivelazione del Werder nella prima parte di stagione. Il centrocampista serbo è arrivato in punta di piedi ed ha saputo conquistare il tecnico Thomas Schaaf che si affida sempre di più alle sue qualità fatte di dinamismo e tecnica in mezzo al campo. Con Mijailovic, Djuricic, Stevanovic, Ljajic, il baby fenomeno Jankovic e appunto Ignjovski, colui che è più predisposto a mettere ordine tra questi raffinati e fantasiosi centrocampisti, la Serbia potrebbe aver trovato un centrocampo potenzialmente eccezionale.

Ignjovski nasce a Pancevo, provincia di Voivodina, e muove i primi passi nelle giovanili dell'OFK Belgrado (vi entra all'età di 7 anni), terza squadra della città dopo Stella Rossa e Partizan. Nella società bianco-celeste passa per tutte le selezioni giovanili fino alla promozione in prima squadra nella stagione 2008/2009. Questa è la prima stagione da professionista e Aleksandar la onora con 23 presenze e la bellezza di 3 reti, numeri importanti per un debuttante centrocampista difensivo. Le buone prestazioni gli valgono l'attenzione di numerose squadre e quindi la pretesa di un contratto tutto nuovo. Di comune accordo con l'OFK Belgrado passa al Monaco 1860, siamo nell'estate 2009, con la formula del prestito biennale e l'ambizione di sfondare in Germania, anche se nella seconda serie dopo la Bundesliga. In Baviera colleziona 53 presenze che gli valgono l'attenzione di mezza Europa. Si distingue anche per duttilità in quanto gioca a centrocampo e nei ruoli di terzino destro e sinistro. Dopo un'estate di trattative, quella del 2011, nella quale sembrava fatto il passaggio al Napoli, il giovane serbo decide di rimanere in Germania dichiarando la ferma volontà di arrivare in Bundesliga e firma con il Werder Brema, che lo preleva per circa un milione di euro. Nel Werder debutta il 10 settembre 2011 nella vittoria interna contro l'Amburgo (2-0) come terzino mancino e successivamente colleziona altre 10 presenze sia come difensore che come centrale davanti la difesa (dato aggiornato al 12 dicembre 2011).

Ignjovski è un giocatore versatile, può giocare appunto come esterno di difesa, all'occorrenza come centrale, ma soprattutto nella mediana come regista basso dotato di buone capacità di impostazione e allo stesso tempo di doti da centrocampista di rottura. Calcia bene con entrambi i piedi, non è un gigante ma fisicamente sa farsi valere con grinta e tenacia ed è sempre pronto a cogliere le occasioni che gli si presentano davanti. Un giovane combattente dalle indubbie qualità tecniche e dal senso del sacrificio, merce rara e preziosa al giorno d'oggi.

Pur essendo di origini macedoni ha sempre giocato con le selezioni serbe. Ha all'attivo 6 presenze in Under 17, 2 in Under 18, 6 in Under 19 con un goal e 13 in Under 21 per la quale rappresenta un perno fondamentale in una rosa di numerosi talenti dalle caratteristiche offensive. La carriera di Aleksandar è in ascesa, come la sua quotazione. In passato è stato cercato dal Napoli, come detto in precedenza, da molti club tedeschi e dalla Fiorentina che aveva addirittura presentato un'offerta ufficiale, rifiutata in favore della permanenza in Germania dallo stesso giocatore. Il Werder ora punta forte su di lui per il nuovo corso e Schaaf sembra non poterne più fare a meno.






lunedì 24 ottobre 2011

Srdjan Mijailovic


Nome: Srdjan Mijailovic
Data di nascita: 10 novembre 1993, Pozega
Nazionalità: Serbia
Altezza: 178cm
Piede preferito: n/d
Squadra: Stella Rossa Belgrado - SuperLiga
Ruolo: Mediano, centrocampista centrale
Valore: 900.000€



La Serbia, a detta di molti, è la più grande fucina di talenti dei Balcani. Sicuramente le squadre serbe, vista la grande tradizione nelle coppe europee, sono le migliori a preparare i giovani per i grandi palcoscenici di quella regione. Dopo Filip Duricic, Uros Cosic, Adem Ljajic, Matja Nastasic, e Alen Stevanovic ecco un altro talento, non a caso centrocampista, della Stella Rossa di Belgrado, che proprio in questa stagione ha presentato al mondo calcistico Filip Jankovic: Srdjan Mijailovic.

Srdjan nasce a Pozega, ma entra giovanissimo nell'accademia della squadra della capitale serba. Qui inizia da difensore ma crescendo avanza il suo raggio d'azione di qualche metro giocando da mediano davanti la difesa. Sviluppa assieme ai tecnici le basi tecniche e la visione di gioco tipica dei centrocampisti serbi. Come Jankovic gioca insieme a ragazzi più grandi di lui per sviluppare al meglio le sue capacità. Durante la trafila nelle giovanili l'allenatore della prima squadra, il croato Robert Prosinecki, lo segue con molta attenzione, avendo intravisto in lui delle grandi qualità. Dall'estate 2010 inizia a farlo allenare con il team e il 28 novembre di quell'anno lo porta in panchina nell'incontro di campionato contro l'FK Spartak Zlatibor Voda. Dal 17 gennaio 2011 entra a far parte definitivamente della squadra A firmando un contratto valido fino al 2015. Debutta anche in SuperLiga contro l'FK Smederevo e a fine stagione può contare 13 presenze, di cui 5 da titolare e un assist all'attivo, in SuperLiga e due presenze in Pokal Serbien, ovvero la Coppa Nazionale serba.
La stagione 2011/2012 inizia molto bene: è titolare in entrambe le partite dei preliminari di Europa League giocate contro l'FK Ventspils e gioca con regolarità anche le prime in campionato, nonostante alla prima partita sia stato espulso e costretto a scontare tre turni di squalifica proprio contro la squadra contro cui aveva fatto la sua prima panchina. Gioca anche nella seconda sfida del girone di Europa League contro il rennes entrando all'intervallo, e parte titolare nella prima partita di Pokal Serbien. Ormai a soli diciassette anni è a pieno titolo un elemento chiave nelle rotazioni di Prosinecki, e il suo minutaggio aumenta di partita in partita.

Srdjan è un centrocampista di sostanza, a volte un po irruento, ma sicuramente è un lottatore che non molla mai. E' dotato di buoni piedi, eccelle nelle basi tecniche, raramente lo si vede sbagliare un passaggio. Inoltre ha una buona visione di gioco nonostante sia principalmente un interditore. E' un giocatore senza fronzoli, di quelli che in campo fanno sentire la loro presenza, corre e copre tutti i buchi dei suoi difensori, inoltre supporta la squadra in fase offensiva, sebbene non sia un gran finalizzatore. E' un giocatore che macina chilometri e chilometri ad ogni partita sempre al servizio della squadra, ed è proprio questo il motivo per il quale il Mister Prosinecki stravede per lui. Lo definisce un ragazzo serio con la testa sulle spalle, molto maturo per la sua età, ed inoltre un serio professionista che da il massimo sia in partita che in allenamento. Per lui ha scomodato una paragone niente male definendolo il "nuovo Jugovic". Questo rende l'idea sia del tipo di giocatore che della stima dell'allenatore.

Il giovane mediano finora ha rappresentato per 11 volte la Selezione Under 17 del suo Paese, ma già si parla di una sicura chiamata in Under 19 e si vocifera di una possibile convocazione in Under 21 nella prossima amichevole.

Fortunatamente per la Stella Rossa non si hanno notizie di rumors di mercato per Mijailovic, anche se il giocatore ha dichiarato come il suo collega Jankovic di voler continuare la sua crescita a Belgrado prima di cambiare aria. In fondo è pur sempre la squadra che ha tifato fin da bambino e della quale ha vestito la maglia fin dalla tenera età.




lunedì 10 ottobre 2011

Filip Jankovic


Nome: Filip Jankovic
Data di nascita: 17 gennaio 1995, Belgrado
Nazionalità: Serbia
Altezza: 1,74 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Stella Rossa di Belgrado (SuperLiga)
Ruolo: Centrocampista centrale, Trequartista
Valore: 250.000 €




La Serbia sta arrivando o meglio, sta ritornando ai vecchi fasti di un tempo. E' in procinto di sbocciare una nuova generazione di fenomeni in una patria che ha vissuto numerosi momenti bui, fatti di guerra e povertà, ma alla quale il talento calcistico non è mai mancato. Oggi vi presentiamo un vero e proprio campioncino che si sta imponendo nelle giovanili della storica Stella Rossa ed è stato già convocato in prima squadra. Filip Jankovic è il gioiellino dell'attuale allenatore Robert Prosinečki, ex campione croato che ha militato nel Real e nel Barcellona negli anni 90.

Nasce e cresce a Belgrado ed entra a far parte dello straordinario settore giovanile della Crvena Zvezda (la Stella Rossa) all'età di 8 anni. Il percorso di Jankovic è assolutamente fulmineo tanto che i vari allenatori delle giovanili della squadra della capitale serba non possono che cercare di preservarne le doti il più possibile, per non correre il rischio di bruciarlo. La personalità e la sicurezza del ragazzo però è un'arma a doppio taglio e lo staff tecnico decide di promuoverlo nelle squadre più avanzate al fine di permettergli di sviluppare i propri margini di crescita in campionati più competitivi. Alla partenza per la preparazione per la stagione 2011/2012 il tecnico Prosinečki comunica la decisione di aggregare il ragazzo (nel frattempo diventato leader e capitano della "primavera") alla prima squadra, ma invita tutti a mantenere i piedi ben saldi per terra, in particolar modo al giovanissimo Filip che deve crescere ancora molto per imporsi ai massimi livelli. L'impatto importante che ha avuto Jankovic tra i grandi si concretizza il 4 agosto 2011 quando fa il suo debutto in Europa League nel pur facile terzo turno di qualificazione contro i lettoni del Ventspils (7-0 per la Stella Rossa). Quei 23 minuti giocati da Jankovic segnano un record per il club (il più giovane debuttante della storia in Europa League) e il secondo in assoluto in una competizione europea (il record appartiene all'interista Stankovic). Il piccolo Filip poi debutterà anche in campionato, altri 24 minuti scarsi contro lo Spartak Zlatibor.

Jankovic è il classico centrocampista centrale dalle spiccate doti offensive ma allo stesso tempo ottimo distributore di gioco. E' nato come punta e nelle giovanili era un ottimo marcatore ma le sue doti di palleggio l'hanno presto portato a posizionarsi al centro del gioco. Ha grandi doti tecniche, un buon senso della posizione e buonissima capacità di inserimento. Al momento il suo ruolo naturale è quello di centrocampista offensivo dietro le punte ma siamo convinti che con maggior esperienza possa mostrare grande duttilità e spostare il proprio raggio d'azione al centro del campo con la possibilità di rendersi prezioso in costruzione e pericoloso al tiro da fuori. I suoi idoli sono Dejan Stankovic, che incarna il suo modello e a cui tecnicamente somiglia moltissimo, e Nemaja Vidic. Con la nazionale serba vanta 4 presenze e un goal in Under 16 ed ora è un punto fermo dell'Under 17.

E' costantemente seguito dagli scout di mezza Europa. Tutte le grandi hanno il suo nome segnato sul taccuino e ci sono stati numerosi sondaggi da Spagna (Real e Barcellona), Italia (Inter, Milan, Juventus, Fiorentina) e dall'Inghilterra (City, United e Chelsea).
Ora sembra che anche Bayern e Borussia si siano accodate alle pretendenti ma la Stella Rossa ha prima blindato il proprio gioiello con un pre contratto fattogli firmare a 15 anni ed ora dovrebbe aver chiuso definitivamente per il contratto vero e proprio. Il ragazzo comunque ha sempre confermato di voler crescere nella Stella Rossa ancora per qualche anno e sembra stia dimostrando grande maturità. E' ancora troppo presto per giudicare un ragazzino così giovane ma come per Tassi non possiamo che ammirare le doti di un talento così importante e precoce e sperare che dimostri tutto il suo immenso potenziale. E' bene che rimanga in Serbia almeno per altri 2 anni al fine di permettergli una tranquilla maturazione.

Prosinečki (Allenatore della Stella Rossa): "Non penso che Jankovic sia un serio candidato ora in prima squadra, ma è un grande talento e se mi dimostra di essere meglio dei giocatori che ho a disposizione lo metto in campo".






Alcune giocate nelle giovanili.


Pubblicato il 10/10/2011

venerdì 12 agosto 2011

Filip Djuricic


Nome: Filip Đuričić
Data di nascita: 30 gennaio 1992, Obrenovac
Nazionalità: Serbia
Altezza: 180cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: SC Heerenveen - Eredivisie
Ruolo: Trequartista centrale, esterno sinistro
Valore: 2.500.000




La qualità delle giovanili serbe è considerata come una delle migliori, non solo tra le nazioni balcaniche, ma in tutta Europa. Da sempre riescono a coltivare ottimi giocatori, con una buona tecnica personale, in ogni ruolo. Basti pensare ai difensori Cosic, Nastasic o al talentuosissimo "viola" Ljajic, e a cui bisogna aggiungere colui che viene soprannominato il "Cruijff dei Balcani", il talento classe '92 Filip Djuricic.

Filip nasce a Obrenovac, cittadina fuori Belgrado, ed inizia fin da giovanissimo a giocare per le giovanili della Stella Rossa senza però debuttare nella Prima Squadra. Nell'estate 2007, a quindici anni, viene acquistato dal club greco dell'Olympiacos e viene inserito nella rosa under 18, ma dopo una stagione, in seguito ad un contenzioso tra la società greca e la Stella Rossa risolto dall'Uefa, il giocatore torna in Serbia e il club capitolino decide di mandarlo in prestito per due stagioni al club della sua città natale, il radnicki Obrenovac. Gioca fino al gennaio 2010 nell'Obrenovac realizzando 3 reti in 15 partite, prima di trasferirsi in Olanda all'Heerenveen con cui aveva firmato un contratto nell'estate 2009. Debutta in prima squadra il 20 febbraio 2010 nel match vinto 2-1 contro l'RKC Waalwijk realizzando un assist. Due partite dopo segna il suo primo gol nella partita persa 4-1 contro l'AZ Alkmaar. Chiude la prima stagione con 9 partite, 1 gol e 1 assist.
La stagione 2010/2011 gioca con più continuità e molto bene, a fine campionato conta 24 presenze, di cui 5 da titolare, 2 gol e 3 assist.
Queste belle prestazione hanno catturato l'interesse di diversi club europei, primo tra tutti il Manchester United che aveva già precedentemente cercato di prendere il ragazzo provinandolo nel gennaio 2009, ma analogamente a Ljajic non è stato acquistato in seguito alla difficoltà ad ottenere il permesso di lavoro per poter giocare in Inghilterra.
Alla prima partita di campionato di questa stagione ha realizzato un assist nel pareggio per 2-2 contro il Nijmegen.

Filip è un giocatore veloce e agile che oltre a poter giocare dietro le punte può egregiamente disimpegnarsi da esterno di centrocampo o da ala sinistra, inoltre il saper calciare bene con entrambi i piedi lo rende un elemento pericoloso quando partendo dalla fascia si accentra per cercare la conclusione. Il soprannome di "Cruijff dei balcani" attualmente non è adatto, poichè del grande campione olandese ha finora in comune solo il numero, il 14, ma Filip dimostra un ottimo talento e una costante crescita progressiva. A 19 anni ha già una stagione e mezzo a buoni livelli in Olanda, sta diventando sempre di più un elemento chiave negli schemi della squadra iniziando anche a prendersi diverse responsabilità.

Filip può vantare diverse convocazioni nelle selezioni minori ed è stato definitivamente promosso all'Under21 da circa un anno. Oltre a varie convocazioni in Under17, conta 7 presenze e 1 gol in Under19 e 7 presenze e 3 gol in Under21.

L'Heevenveen ha riconfermato il giocatore per la prossima stagione, riuscendo a resistere ad alcune pressioni di grandi club interessati. Il giocatore ha dichiarato di essere felice in Olanda, un campionato che favorisce le sue caratteristiche, e di trovarsi bene all'Heerenveen. Lo United, e altre big come Chelsea e Arsenal però non mollano la presa e seguono da molto vicino la crescita del giocatore. Il Manchester ad esempio manda molto spesso il suo osservatore, Budimir Vujacic, a seguire le partite dell'Heerenveen.
Quest'anno si prospetta molto importante per Filip, il minutaggio a disposizione sarà ancora maggiore, ma soprattutto ci si aspetta da lui un po più di concretezza sotto porta.







Pubblicato il 12/08/2011

lunedì 7 febbraio 2011

Uros Cosic


Nome: Uros Cosic
Data di nascita: 24 ottobre 1992, Belgrado
Nazionalità: Serbia
Altezza: 1,87 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Stella Rossa di Belgrado (in prestito dal CSKA Mosca)
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 250.000 €

La Serbia è sempre stata terra di grandissimi talenti del calcio e nonostante le difficoltà non ha mai mancato di offrire negli anni giocatori importanti per le vittorie delle grandi squadre europee. In difesa la tradizione serba sembra non arrestare mai la fabbrica di talenti e dopo i vari Ivanovic, Kolarov, Vidic, Subotic una moltitudine di ragazzini si apprestano a scalare le posizioni. Uno su tutti Uros Cosic.

Uros Cosic nasce a Belgrado e muove i primi passi nelle giovanili della più gloriosa squadra serba, la Stella Rossa. Nelle formazione campione d'Europa e del Mondo nel 91 il giovane Uros dimostra presto di avere delle caratteristiche difensive da vero fuoriclasse, alimentando le speranze della dirigenza del club di Belgrado nei suoi confronti. Nelle intenzioni dello staff serbo c'è la volontà di ricreare uno zoccolo duro di promettenti calciatori che possano crescere in prima squadra e migliorarne la qualità in modo tale che poi possano salire alla ribalta internazionale ed essere rivenduti a peso d'oro. Ma non avevano ancora fatto i conti con le potenze economiche russe degli ultimi anni.

Nel 2009 arriva il potentissimo (economicamente) CSKA Mosca che durante le numerose operazioni di "rastrellamento" dei migliori talenti dei paesi dell'Est si innamora letteralmente di Uros. Il presidente Evgeny Giner fa carte false per portarlo a Mosca e il ragazzo si convince presto a trasferirsi nelle file di una delle formazioni più titolate della capitale sovietica. Gli addetti del CSKA lo inseriscono nelle giovanili con la speranza di proseguire l'ottimo lavoro svolto con talenti come Dzagoev, Akinfeev e Schennikov ma il ragazzo dimostra ben presto di essere uno di quei giocatori che hanno vita breve nelle fila dei più giovani. Dopo solo un anno di giovanili Cosic viene promosso in prima squadra e durante la stagione 2010 viene spesso portato in panchina senza ancora debuttare in una partita ufficiale. Al termine della stagione 2010 il CSKA decide che il difensore serbo può completare il percorso di maturazione individuale e lo spedisce sei mesi in prestito a casa, alla Stella Rossa di Belgrado dove potrà avere spazio e tranquillità.

Uros Cosic è un difensore potente e agile con un grande agonismo ed un ottimo stacco di testa. Per tutte queste caratteristiche viene paragonato al campione dello United Nemaja Vidic e per l'appunto sembra che il tecnico del Manchester Alex Ferguson sia deciso a provarle tutte per portarlo i Inghilterra. I dirigenti dei Red Devils sembra abbiano già preso i primi contatti con il CSKA ma anche le altre grandi d'Europa sono pronte a mettersi in coda.
Il presidente della squadra di Mosca è deciso però a resistere perché il potenziale di Cosic sembra davvero altissimo, quindi aspettiamoci grande movimento attorno al centrale di Belgrado.

Cosic è un pilastro dell' Under 19 serba con 5 presenze e addirittura 2 goal. Ora è stato convocato con l'Under 21 dove prenderà l'eredita di Subotic e Rajkovic e potrà spiccare il volo verso una svolta della propria carriera. Le premesse sono di ottimo livello quindi teniamo d'occhio questo talento e speriamo che le italiane non se lo facciano scappare. Dopo Nastasic vogliamo anche Cosic.






Pubblicato il 07/02/2011

lunedì 11 ottobre 2010

Adem Ljajic


Data di nascita: 29 settembre 1991, Novi Pazar
Nazionalità: Serbia
Altezza: 1,81m
Piede preferito: Destro
Squadra: Fiorentina – Serie A italiana
Ruolo: Centrocampista offensivo
Valore: 8.000.000 €




C'è chi lo definisce il “nuovo Dejan Stankovic”, chi lo identifica come “il Kakà dell'est” ma ora questo campioncino serbo ha solo bisogno di crescere senza troppe pressioni e responsabilità. Adem Ljajic è il nuovo colpo del Ds della Fiorentina Pantaleo Corvino che nel gennaio 2010 si aggiudica una delle più talentuose promesse del calcio serbo staccando un assegno di poco più di 6 milioni di euro dal Partizan di Belgrado. Ljajic è un centrocampista offensivo che può svariare verso tutto il fronte offensivo ma sembra rendere ottimamente come trequartista dietro una o due punte. Possiede un'eccellente visione di gioco, è molto rapido palla al piede e inoltre dimostra di avere una tecnica di base eccezionale condita da capacità balistiche fenomenali. E' un'asso dei calci piazzati, scuola serba non mente.

Lijaji cresce nelle giovanili del Partizan dal 2005 al 2008 esordendo con la prima squadra in Champions League durante il preliminare il 29 luglio 2008 a soli 17 anni. Il ragazzino dimostra un grandissimo talento nel periodo di formazione in terra natia segnando il primo dei 13 goal collezionati con il Partizan dei “grandi” (70 presenze complessive fino a gennaio 2010) il 23 novembre 2008 contro l'OFK Belgrado.
A gennaio 2009 Sir Alex Ferguson, che solitamente non si fa scappare i veri talenti, fa scattare un'opzione su di lui in tandem con l'altro talento del Partizan Zoran Tosic (classe 87). L'accordo prevedeva che quest'ultimo si aggregasse al Manchester United mentre Adem rimanesse al Partizan fino a gennaio 2010 a maturare. Nonostante l'ottima crescita di Ljajic lo United a dicembre 2010, complici problemi finanziari importanti, decide di far cadere l'opzione sul giovane serbo con un comunicato ufficiale nel quale si adduceva ad una presa di coscienza del club che nel suo stesso ruolo stava allevando già ottimi talenti da sviluppare. Le ripercussioni sulla stellina di Novi Pazar sono negative, il centrocampista ci rimane decisamente male quando il sogno inglese si spezza ma decide di reagire ed afferma che i dirigenti dello United si pentiranno della scelta fatta (medesima opinione anche del direttore del Partizan Ivan Tomic).
Il 15 gennaio 2010 la Fiorentina approfitta della situazione di stallo del cartellino e si assicura il cartellino di Adem Ljajic battendo la concorrenza di squadre molto importanti che stavano per intervenire vista l'esclusione dello United dai giochi. Prendelli si accorge subito delle qualità del talentino e lo fa debuttare il 31 gennaio 2010 nella sfida esterna contro il Cagliari (2 a 2).

La Fiorentina ed il nuovo tecnico gigliato Mihajlovic puntano moltissimo su di lui e infatti nella stagione corrente è impiegato con grande regolarità raccogliendo il ruolo pesante di vice Jovetic (fuori ancora fino ad aprile). Il primo dei due goal realizzati ad ora da Ljajic con la maglia viola (sono stati entrambi su calcio di rigore e dimostrano la freddezza e l'importanza del giovane in rosa) è avvenuto il 18 settembre 2010 nella sconfitta 2 a 1 contro la Lazio.

Moltissimi club sono interessati a Ljajic e lo stanno monitorando da tempo. In testa sembra ci sia l'Inter che lo ha fatto seguire attraverso Piero Ausilio (braccio destro del direttore del mercato nerazzurro Marco Branca). Come rivelato dal responsabile di mercato di Sky Sport Gianluca Di Marzio, il dirigente dell'Inter Ausilio voleva acquisire Ljajic già ai tempi del Partizan ma aveva da poco bloccato Coutinho e quindi già occupato la casella da extracomunitario.
Ljajic, che ammira moltissimo il nerazzurro connazionale Dejan Stankovic, ha come idolo il brasiliano Kakà ed ha scelto la maglia numero 22 in onore del brasiliano che la vestiva ai tempi del Milan. Con le diverse nazionali serbe giovanili ha collezionato 9 presenze e un goal in Under 17, 10 presenze e 4 goal in Under 19 e 10 presenze e un goal con l'Under 21.
Il futuro della Fiorentina e della Serbia è nei piedi di questo campioncino.

Presentazione di Ljajic gennaio 2010 con la Fiorentina.





venerdì 24 settembre 2010

Matija Nastasic


Nome: Matija Nastasić
Data di nascita: 28 marzo 1993, Valjevo
Nazionalità: Serbia
Altezza: 187 cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Partizan Belgrado - Superliga
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 400.000 €



Da molti definito il nuovo Vidic, paragone inesatto essendo molte le differenze tra i due giocatori, è stato molto vicino all'arrivo in Italia, Fiorentina e Inter infatti si erano mosse per il nuovo gioiello difensivo dei balcani, ma il giovane giocatore ancora diciassettenne ha deciso di prolungare il conrtatto con il Partizan Belgrado, sua attuale squadra, rinunciando cosi al passaggio in Italia questa stagione.
Difensore roccioso dal fisico possente è dotato di una progressione incredibile, molto dotato tecnicamente, è capace di impostare l'azione con dei lancii lunghi molto precisi. In fase difensiva è abilissimo, ha il giusto tempismo, chiude molto bene gli spazi e inoltre non si lascia ingannare dalle finte degli avversari. Con tutte queste qualità è normale far parlare di sé, e Matija lo fa da quando è molto piccolo. Nato e cresciuto a Valjevo inizia a giocare dapprima nella scuola privata Valis e in seguito al ZSK e al FK Budućnost, squadra che milita nella terza lega serba.
Durante una partita tra le giovanile del Vojvodina Novi Sad e una selezione di giocatori della Serbia occidentale, di cui faceva parte il giovane difensore, si fa notare subito dagli osservatori presenti, attirando su di sé molte attenzioni. I primi a contattarlo furono dei dirigenti della Stella Rossa di Belgrado, raggiunsero quasi l'accordo col giocatore ma poi arrivò il Partizan che praticamente “scippò” il ragazzo alla Stella Rossa. Per i primi tre anni che ha trascorso al Partizan continuava ad allenarsi con il Budućnost recandosi a Belgrado, distante circa novanta chilometri, solo nei fine settimana per giocare le partite, facendo cosi ha potuto finire le scuole medie e restare vicino alla famiglia, dopodichè traslocò nelle strutture dei bianconeri, e il 24 giugno del 2010 firma il suo primo contratto da professionista, mettendo cosi fine alle voci di trasferimento. Nonostante ciò il ragazzo ha dichiarato diverse volte di essere affascinanto dalla Serie A e di essere un gran tifoso della Juventus, ovviamente dopo il Partizan.

Nonostante sia più giovane di un anno gioca nella selezione under 19 serba, e sta cercando di arrivare con i suoi compagni all'Europeo di categoria del 2011. Fino ad ora ha militato in varie selezioni nazionali totalizzando 19 presenze e 6 reti.

Come già detto la bravura tecnica è un lato importante del suo gioco, il ragazzo è anche un discreto finalizzatore, molte volte ricerca il tiro da fuori area, pur essendo un difensore centrale, con ottimi risultati, e ovviamente la sua potenza fisica gli permette di essere pericolosissimo sui calci d'angolo offensivi e dominante in quelli difensivi. Nella nazionale under 19 batte persino le punizioni. Il paragone con Vidic oltre ad essere esagerato è inesatto, l'unica cosa in comune tra i due è il fisico, nel modo di giocare assomiglia molto di più a Subotic, nonostante abbia molta più tecnica e sia più veloce. In futuro potrebbe essere il giusto complemento per il connazionale dello United, Alex Ferguson pare averci già pensato e anche lui ha dichiarato il suo interesse per il giocatore.

A gennaio potrebbe cambiare aria, oppure potrebbe farlo la prossima estate o quella dopo ancora, noi da tifosi ci auguriamo di vederlo in Italia un giorno, poi a Firenze il Partizan pare portare bene, avete presente Ljajic e Jovetic?



lunedì 12 luglio 2010

Alen Stevanovic


Nome: Alen Stevanovic
Data di nascita: 7 gennaio 1991, Zurigo
Nazionalità: Serbia
Altezza: 1, 80 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Fc Internazionale – serie A italiana
Ruolo: Trequartista, centrocampista offensivo
Valore: 3.500.000 €


Alen Stevanovic è uno degli ultimi interessantissimi prodotti del settore giovanile dell'Inter. Nasce in Svizzera da genitori serbi con i quali ritornerà fin da molto piccolo nel paese d'origine. Muove i primi passi nelle giovanili Radnički Jugopetrol ma dopo qualche anno viene prelevato dal Radnički Obrenovac. Fin da bambino il piccolo Alen mostrava ottime doti tecniche ed una grande propensione offensiva oltre che importanti giocate ad effetto e infatti gli addetti ai lavori hanno iniziato ad interessarsi a lui e a proporlo a squadre estere più blasonate ed importanti. Dopo brevi periodi di prova con Torino, Sampdoria e Roma la società che deteneva il cartellino non ha raggiunto un accordo economico soddisfacente con le formazioni suddette benchè 5 -r6v5n5 sostenuti abbiano avuto relazioni assolutamente positive. Evidentemente la squadra serba riteneva associare un valore importante al proprio ragazzo. La grande occasione per Stevanovic è arrivata nel gennaio 2009 con l'invito dell'attuale responsabile del settore giovanile dell'Inter Piero Ausilio (per intenderci colui che ha portato Santon, Balotelli, Khrin, Biabiany, Destro, Alibec, Obi e molti altri), ad un provino con la supervisione dell'ex tecnico Josè Mourinho. Dopo pochi giorni l'Inter gli fa firmare un contratto fino al 2012 ( ora sta per prolungare) e lo aggrega stabilmente alla primavera con allenamenti anche in prima squadra. Josè Mourinho era ed è assolutamente innamorato di questo giovane serbo che ha conquistato da subito l'ambiente per il proprio talento.
Alen Stevanovic è un centrocampista d'attacco con tecnica sopraffina, un eccessiva propensione alla giocata ad effetto (anche Cristiano Ronaldo all'inizio a Manchester lo era) e una spiccata caparbietà . E' un talento da sgrezzare ma possiede tutti i numeri del fuoriclasse e l'Inter crede moltissimo nel aver in casa un vero tesoro. Chi lo ha visto dal vivo giura di aver ammirato una futura stella e molte squadre che in passato non hanno speso una cifra importante per questo giovane sembra si stiano mangiando le mani. Mourinho oltre ad averlo aggregato a gennaio 2010 nel ritiro invernale di Dubai con quelli che sarebbero stati i futuri campioni del Triplete, lo ha fatto debuttare per una trentina di minuti nella fantastica rimonta dell'Inter contro il Siena nel girone d'andata del campionato 2009/10 (4 a 3 per i nerazzurri) dove Alen ha strappato consensi unanimi e fornito un fantastico assist a Pandev davanti al portiere poi vanificato dall'intervento estremo di quest'ultimo.
Ora, luglio 2010, ci sono tantissime squadre italiane ed estere che hanno chiesto informazioni sul talento serbo ma l'Inter lo concede esclusivamente in prestito così che nel giro di uno o al massimo due anni possa tornare alla casa madre con l'esperienza necessaria per poter giocare nei grandi palcoscenici mondiali. Nonostante la giovanissima età ha già collezionato 2 presenze con l'Under 18 serba ed ora è in pianta stabile con la nazionale serba Under 21.
Notizie di poche settimane, potrebbe essere girato in prestito al Bologna che lo vuole per rafforzare la rosa che disputerà il campionato di serie A italiano.








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