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venerdì 1 giugno 2012

Michy Batshuayi

Nome: Michy Batshuayi
Data di nascita: 16 febbraio 1993, Bruxelles
Nazionalità: Belgio
Altezza: 180cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Standard Liegi - Jupiler Pro League
Ruolo: Attaccante centrale
Valore: 1.500.000€



Dal punto di vista delle giovani promesse il Belgio sta vivendo un periodo d'oro, e la Nazionale e tutti i tifosi sperano di raccoglierne i frutti in futuro. Giocatori come Hazard, Lukaku, Courtois, Rits, De Bruyne, Praet e Coosemans un giorno saranno i titolari dei "Diavoli Rossi" belgi e punteranno a traguardi che il piccolo Paese del nord non si è mai sognato. Tra loro, in attacco, molti danno per certo il giovane Michy Batshuayi, nuovo talento offensivo scuola Standard Liegi che in campionato ha raccolto l'eredità di Lukaku dopo il trasferimento a Londra.

Nasce a Bruxelles da genitori di origini congolesi ed inizia a giocare all'età di dodici anni nell'FC Bruxelles. Resta una sola stagione nella meno blasonata squadra della capitale prima di trasferirsi al più famoso Anderlecht nella stagione 2006/2007 ripercorrendo praticamente la carriera del coetaneo compagno di ruolo Romelu Lukaku, anche lui di origini congolesi. A differenza dell'attaccante ora di proprietà dei Blues decide di lasciare l'Anderlecht  la capitale dopo una sola stagione accettando l'offerta dello Standard Liegi dove entra a far parte della selezione Under19 già all'età di sedici anni. Il fatto che sia un talento lo si vede già dal numero di allenamenti a cui prende parte con la prima squadra proprio in quella stagione, imparando così a conoscere il calcio dei grandi a soli sedici anni. Dopo tre ottime stagioni in Under19, nelle quali si è confermato come il capocannoniere della squadra, arriva il grande momento del debutto in Pro League, la massima serie belga, il 20 febbraio 2011, a diciotto anni appena compiuti, nella sconfitta esterna contro il Genk. In questa occasione ha la possibilità di giocare per sette minuti, inoltre gli viene concesso di giocare i pochi minuti finali del successivo incontro casalingo del 26 febbraio contro il Mechelen.
Durante il ritiro estivo in vista della stagione 2011/2012 viene definitivamente promosso in prima squadra, arrivando a giocare i minuti finali della sfida di andata dei preliminari di Europa League contro lo Zurigo il 27 luglio. Tre giorni dopo è nuovamente in campo nella prima di campionato contro il Mons dove gioca quarantacinque minuti. Da quel momneto fatica però a trovare spazio con continuità, giocando solo pochi scampoli di partita. La svolta arriva il 15 dicembre quando ha la possibilità di giocare dal primo minuto nella sfida in casa del Copenhagen valida per il girone di Europa League. In Danimarca trova la sua prima rete da professionista che vale la vittoria alla sua squadra. Da quel momento inizia ad aumentare il minutaggio e circa un mese dopo, alla ripresa del campionato dopo la pausa natalizia, trova il primo gol anche in terra belga nell'incontro casalingo contro il Beerschot. Da gennaio fino alla fine del campionato è sempre presente in campo e a parte due eccezioni sempre nell'undici titolare. Sigla altri cinque gol portando così il suo bottino a 6 gol in 18 presenze in campionato, giocando in seguito anche cinque partite dei playoff scudetto. Durante la stagione gioca anche i quarti e la semifinale di Beker van Belgie, la Coppa Nazionale belga, siglando una pregevole doppietta nel primo incontro. Chiude la sua prima stagione da professionista con 33 presenze e 9 gol.

Michy è una punta moderna di movimento, predilige il gioco e il fraseggio palla a terra e in velocità. Dispone di un senso del gol e della posizione da attaccante di razza, viene infatti schierato come terminale avanzato nell'attacco a due del Liegi. Dal punto di vista fisico e atletico è un giocatore formato, unisce infatti forza e velocità che unite ad un ottimo gioco di gambe lo rendono temibile negli ultimi sedici metri. Molto solido dal punto di vista tecnico deve migliorare sicuramente nella disciplina tattica e nel colpo di testa, suo vero punto debole. E' l'attaccante ideale per un tipo di gioco fatto di verticalizzazioni e palle in profondità, quelle che predilige maggiormente, e grazie al fisico e al dribbling sa essere il fulcro dell'attacco.

Sebbene sia un ottimo elemento non ha ancora debuttato in nessuna Selzione giovanile belga. Come dichiarato il suo sogno è quello di vestire un giorno la maglia rossa ma non è da escludere un tentativo del Congo per farlo giocare nella loro Nazionale.

Sono molte le squadre che hanno già bussato alla porta dello Standard per la giovane punta di origini africane. Michy in un'intervista dello scorso inverno ha dichiarato che qualora avesse lasciato il Belgio gli sarebbe piaciuto giocare all'Arsenal o al Manchester United, ma più di tutto avrebbe voluto affrontare il campionato italiano con la maglia del Milan, e la società di via turati si è dichiarata interessata al giocatore. esiste una possibilità che il giovane possa arrivare nel nostro Paese ma subito dopo la dichiarazione dei rossoneri è arrivata quella del Barcellona che pare avesse avanzato un offerta di sei milioni lo scorso febbraio. Le voci non sono state confermate, ma di sicuro i blaugrana seguono Batshuayi molto da vicino.

lunedì 23 aprile 2012

Mats Rits

Nome: Mats Rits
Data di nascita: 18 luglio 1993, Anversa
Nazionalità: Belgio
Altezza: 1,82 m
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Ajax - Eredivisie
Ruolo: Centrocampista centrale
Valore: 1.000.000 €




L'Ajax è da sempre portatrice di una filosofia di gioco brillante, nella quale i giocatori spiccano per tecnica di base, rapidità, visione di gioco e possesso palla, caratteristiche finalizzate ad un calcio offensivo. Il settore giovanile del club di Amsterdam forma giocatori secondo questo standard fin da piccolissimi, ma le stesse caratteristiche sono la base del background di chi, come il giocatore di oggi, non cresce nella premiata academy olandese fin da bambino, ma vi giunge già calcisticamente formato. Stiamo parlando del centrocampista belga Mats Rits, uno dei pilastri della formazione Under 19 dell'Ajax, che ha conteso la Next Gen all'Inter e fa faville nelle giovanili in Olanda.

Mats Rits nasce ad Anversa e inizia a giocare nell'FC Walem, squadra che gioca nella quinta serie belga. A 8 anni passa al Lierse, squadra di Lier nella provincia di Anversa, militante nella Jupiler Pro League (la massima serie belga). Al Lierse trascorre 4 anni (tra il 2001 e il 2004) per poi trasferirsi al Germinal Beershot (sempre militante in Pro League) che lo crescerà fino a farlo esordire tra i pro alla tenera età di 16 anni, 2 mesi e 16 giorni (3 ottobre 2009) nella vittoria casalinga contro il KVC Westerlo per 3-1. Conclude la stagione 2009/2010 con 6 presenze e 2 reti nella serie A belga. A 16 anni firma il suo primo contratto da professionista, a scoraggiare i tentativi di scippo ad opera di diverse squadre tra cui l'Ajax e il Real Madrid, pronti a portarlo a costo zero nelle proprie strutture. Nella stagione 2010/2011 colleziona altre 7 presenze che confermano le qualità del ragazzo, in odore di fare il successivo passo importante della carriera trasferendosi all'estero. A luglio 2011 l'Ajax riesce a battere la concorrenza e a portare il giovane ad Amsterdam con l'intenzione di fargli trascorre un anno di apprendistato nella promettentissima Under 19. Nell'Ajax dei giovani si dimostra subito uno dei punti di forza e risulta essere tra i migliori della Next Generation series 2012, persa solo in finale con l'Inter dopo aver strapazzato il Liverpool e il Barcellona Under 19 di Babunsky (6-0 e 3-0 tra quarti e simifinale) e aver convinto tutti per qualità e personalità in tutti gli incontri. Nell'Ajax dei grandi il centrale belga ha giocato ad ora solo 2 amichevoli di ottima fattura.

Rits è un centrocampista centrale rapido e dall'ottima struttura fisica. E' bravo sia a costruire gioco che in fase di interdizione e rappresenta il classico mediano di qualità che spesso propongono Ajax e Barcellona nei loro settori giovanili. Non è un regista basso, alla Xavi per intenderci, ma più un giocatore alla Fabregas, capace di interdire, ripartire con personalità e inserirsi in fase d'attacco. Può giocare molto bene anche come interno di destra e si fa valere anche nel ruolo di esterno destro di un centrocampo a 4, anche se crediamo questo non sia propriamente il ruolo a lui più congeniale. Calcia benissimo con entrambi i piedi e possiede una capacità di conclusione da fuori davvero interessante.

Il baby di Anversa è stato il capitano del Belgio Under 17 (5 presenze ufficiali e una rete) ma successivamente è stato convocato (1 settembre 2011) per un'amichevole del Belgio Under 19 contro i pari età della Germania. Il Belgio è uscito sconfitto per 5-3 ma Rits è stato il trascinatore ed ha messo a segno 2 reti.
L'Ajax ha tra le mani un giocatore promettentissimo, che le big d'Europa seguono con estrema attenzione. Crediamo che il giovane farà parte di quel gruppo di ragazzi che dal prossimo anno giocherà con l'Ajax dei grandi ma si attende un esordio che potrebbe arrivare già in questo finale di stagione. Dopo la stella assoluta Eriksen e la rapida ascesa di Boilesen, i lancieri potrebbero aver trovato l'ennesimo talento.



Rits e Babunsky in Ajax-Barcellona, semifinale della Next Gen 2012.





venerdì 16 marzo 2012

Colin Coosemans

Nome: Colin Coosemans
Data di nascita: 3 Agosto 1992, Gent
Nazionalità: Belgio
Altezza: 1,85 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Club Brugges - Jupiler League
Ruolo: Portiere
Valore: 1.500.000 Euro




Nonostante la nazionale belga non abbia troppe pretese (non qualificata all'Europeo e probabilmente non si qualificherà nemmeno al Mondiale 2014), i club del Belgio continuano regolarmente a sfornare giovani talenti che poi fanno le fortune dei club stranieri. Impressionante è la categoria dei giovani portieri. Dopo Thibaut Courtois del Chelsea, in prestito all'Atletico Madrid, è arrivato il momento di parlare di Colin Coosemans.

Colin Coosemans nasce a Gent il 3 Agosto 1992, entrando a far parte delle giovanili del Gand VSV. Le ottime prestazioni portano all'interessamento del prestigioso Club Brugges, con il quale fa la trafila di tutte le giovanili dal 2000. Nel 2010 viene inserito in prima squadra dall'allenatore Adrie Koster come terzo portiere, dietro a Stijnen e De Vlieger. Gli infortuni subiti contemporaneamente dai due compagni veterani portano all'esordio di Coosemans il 30 Settembre 2010 nella sfida con il Villareal di Europa League, persa 2-1, subentrato al 60' minuto proprio a De Vlieger. Pochi giorni dopo, il 3 Ottobre, arriva anche l'esordio in Jupiler Pro League nella sfida vinta 3-2 contro il club della sua città natale, il KAA Gent. Alla fine della stagione saranno 21 le presenze del giovane Colin che diventa così titolare nella stagione successiva (cioè quella in corso), a discapito di Kujovic e Jorgacevic, collezionando finora 22 presenze, nonostante il nuovo allenatore Christoph Daum l'abbia messo in discussione all'inizio della stagione. E' attualmente il titolare della nazionale Under-21, con la quale ha esordito il 1 Settembre 2011 contro l'Islanda, valida per la Qualificazione agli Europei Under-21. Ma precedentemente è stato uno dei punti di forza dell'Under-19, con la quale ha esordito il 18 Agosto 2010 nell'amichevole contro la Germania.

Coosemans è un portiere molto pratico, non eccede in interventi spettacolari né in errori di sufficienza. Fisicamente è molto compatto, fisico che sa far valere nelle uscite e nel senso della posizione. Agile e veloce, non soffre i tiri angolati e non ha paura di rischiare interventi pericolosi. Ciò che più risalta è sicuramente la personalità, grazie alla quale è riuscita a strappare la maglia da titolare a colleghi molto più esperti. Inoltre è un grande para rigori (già tre con il Brugges e uno con l'Under-19). Deve sicuramente acquisire esperienza. Il giocatore piace non poco alla Roma che vorrebbe farne il vice Stekelenburg, idolo di Coosemans. Ha un futuro assicurato, ma in nazionale dovrà battere la concorrenza di Courtois, al momento più esperto in campo internazionale.



venerdì 5 agosto 2011

Thibaut Courtois


Nome: Thibaut Courtois
Data di nascita: 11 maggio 1992, Bree
Nazionalità: Belgio
Altezza: 1,98m
Piede preferito: destro
Squadra: Atletico Madri (in prestito dal Chelsea) - Primera Divisòn (Serie A spagnola)
Ruolo: Portiere
Valore: 6.000.000 €



Il Belgio si sta sempre più rivelando fucina di talenti a dispetto di uno score negativo della propria nazionale che sta solo attendendo la crescita dei propri ragazzini terribili. Hazard, Lukaku e De Bruyne rappresentano i nomi altisonanti tra i giovanissimi calciatori di questa promettente nazione, a cui si va ad aggiungere forse il più talentuoso tra le promesse per la porta dei Diables Rouges (i "diavoli rossi", soprannome della nazionale belga): Thibaut Courtois.

Thibaut Courtois nasce a Bree nella regione delle Fiandre e muove i primi passi nel Bilzen VV, piccolo club che lo schiera terzino sinistro. A 7 anni entra a far parte delle giovanili del Genk che individua subito il suo potenziale tra i pali e comincia a farlo crescere pazientemente nelle proprie giovanili. Nel club blu-bianco trascorre dieci anni nelle selezioni minori fino al debutto in prima squadra il 17 aprile 2009 da titolare nel 2 a 2 casalingo contro il Gent in campionato. Con il Genk totalizza in due anni la bellezza di 41 presenze coronate dal trionfo nell'ultimo campionato belga 2010/2011 davanti all'Anderlecht , condiviso con il talentuoso compagno De Bruyne. Il 26 luglio 2010 ha debuttato inoltre in Europa League nella vittoria per 5-1 contro l'Inter Turku.

Courtois è un portiere alto ma bravissimo sulle palle basse. La sua rapidità e il suo senso della posizione, nonostante le lunghe leve, gli garantiscono ottimi interventi sia nei tiri da fuori che nelle palle ravvicinate. Ha un buon senso della posizione e una preziosa tranquillità tra i pali. Anche a livello di personalità il ragazzo si dimostra molto maturo avendo strappato la maglia di titolare della squadra che si sarebbe poi rivelata Campione del Belgio. Ha bisogno di maturare esperienza ad alti livelli per poter guidare una difesa di un top club e l'esperienza all'Atletico Madrid, a giocarsi il posto con Asenjo e Joel, potrà solo che farlo crescere rapidamente. Deve crescere muscolarmente per poter aumentare la propria spinta e la propria potenza, frenate da un fisico ancora giovane.

Le convincenti prestazioni nella Jupiler League (campionato belga), la grande fiducia del Genk e il premio come ultimo "Best Goalkeeper of the year" (Miglior Portiere dell'anno) hanno attirato numerosissimi club tra cui Manchester United, Tottenham, Newcastle, Benfica, Hoffenheim, Schalke 04, Atletico Madrid, Napoli e Chelsea. A spuntarla è stata la società di Abramovic che ha investito oltre 8 milioni di sterline. I Blues successivamente hanno deciso di accordarsi con l'Atletico Madrid, in cerca di un portiere che sostituisse De Gea che nella prossima stagione difenderà i pali del Manchester United. Courtois giocherà nell'Atletico in prestito per la stagione 2011/2012 e avrà sulle spalle lo stesso numero di De Gea, il 13.

In nazionale Courtois ha collezionato 4 presenze nel Belgio Under 18 ed è stato già convocato nella nazionale maggiore (3 giugno 2011) per il match contro la Turchia, senza però scendere in campo. Il giovane portiere belga si candida come primo successore dell'ex Bari Gillet in nazionale e il Chelsea ha in mente di valutarlo attentamente in questa stagione al fine di affidargli in un futuro prossimo, forse nemmeno tanto, la propria porta. Cech è avvisato.










Pubblicato il 05/08/2011

venerdì 13 maggio 2011

Dennis Praet


Nome: Dennis Praet
Data di nascita: 14 maggio 1994, Leuven
Nazionalità: Belgio
Altezza: 173cm
Piede preferito: Destro
Squadra: RSC Anderlecht - Under 19
Ruolo: Trequartista, centrocampista centrale
Valore: n/d




Dopo Lukaku, l'Anderlecht ha un altro gioiellino nelle proprie giovanili. Parliamo ovviamente di Dennis Praet, trequartista, ma anche regista e centrocampista centrale già punto fermo delle nazionali giovanili belga.

Nato il 14 Maggio del '94 a Leuven, Praet ha iniziato la sua carriera calcistica nelle giovanili del Genk, dove insieme al gioiellino Kevin De Bruyne, era la colonna portante della squadra. L'Anderlecht il 18 Maggio 2010 lo strappa alla concorrenza di Ajax, Lille (già precedentemente entusiasta del talento belga Hazard), Barcellona e, soprattutto, Arsenal, che era stata la squadra più vicina al giovane grazie ad un incontro tra Wenger e lo stesso giocatore avvenuto il 12 Aprile 2010 grazie al quale fa e supera un provino ma alla fine i Gunners decidono di non tesserlo subito. Così l'Anderlecht ne appofitta e gli fa firmare un contratto fino al 2013. Diventa subito indispensabile per l'Anderlecht che vince l'Aegon Future Cup 2011 battendo squadre più forti come l'Ajax, Bayern Monaco e Fluminense. Praet viene eletto Miglior Giocatore del Torneo.

Il ragazzo non ha ancora esordito con la Prima Squadra nonostante le ottime prestazioni con le giovanili.

Giocatore dotato di grandissima tecnica, nel Genk e nelle nazionali giovanili gioca soprattutto trequartista dove sforna tantissimi assist. Ma nelle giovanili dell'Anderlecht si è imposto alla grande da regista "alla Pirlo", davanti alla difesa "protetto" da Aksoy e Musonda. Ha ottima velocità e grandissima visione di gioco. Ha grande personalità e carattere. Un regista non compassato ma che riesce a dare grande velocità al gioco della squadra soprattutto "a palla corta". Può giocare anche come interno di un centrocampo a 3 o centrocampista centrale di un centrocampo a 4. Spesso gli piace partire dalla sinistra per sfruttare il suo destro. Deve sicuramente migliorare nel passaggio lungo e deve diventare leggermente più preciso.

Ha 11 presenze condite da 1 gol con il Belgio Under-16 e da poco ha esordito con l'Under-17.

Come abbiamo già detto, è stato vicinissimo all'Arsenal che lo continua a seguire attentamente. L'Ajax, il Barcellona e il Lille monitorano ancora la sua crescita. Ma ultimamente viene seguito dall'Inter che vedrebbe in lui un possibile nuovo Sneijder e che avrebbe già presentato un'offerta. Inoltre, da registrare anche l'interessamento del Chelsea, che però ha già bloccato De Bruyne, del Milan e della Juventus.

E' un giovane dal futuro sicuro, giocatore già molto maturo, deve sicuramente migliorare nella precisione ma sia dal punto di vista tattico che fisico pare già pronto per un ulteriore salto di categoria, al momento gioca nell'under 19. Spiccata la somiglianza al trequartista olandese dell'Inter sia per carisma che per visione di gioco e qualità nelle giocate. Gli manca un po del senso del gol del nerazzurro, ma questo è un aspetto che sicuramente migliorerà con l'esperienza. Rispetto al suo ex compagno De Bruyne è sicuramente più regista. Giocatore da acquistare subito.






Qui il numero 10 in azione contro il Bayern Monaco durante la Aegon Cup


Stessa competizione, partita contro la Fluminense


Qui in gol nell'under 16 contro la Slovenia



Pubblicato da Ben

lunedì 25 aprile 2011

Kevin De Bruyne



Nome: Kevin De Bruyne
Data di nascita: 28 giugno 1991, Drongen
Nazionalità: Belgio
Altezza: 180cm
Piede preferito: Destro
Squadra: KRC Genk - Jupiler Pro League
Ruolo: Trequartista sinistro - centrale, centrocampista centrale
Valore: 5.000.000€


Lo sviluppo calcistico del Belgio non sta passando di certo inosservato, dopo i vari Vermaelen, Vertonghen, Fellaini e Defour è arrivata la nuova leva dei vari Hazard, Lukaku e De Bruyne, i nuovi talenti che il calcio di produzione belga sta mostrando al mondo. In un campionato dove il livello tecnico era molto basso fino a pochi anni fa, la scelta di puntare sui giovani era più che normale e obbligata. Negli ultimi anni tutte le varie squadre giovanili della Jupiler Pro League, e in generale di tutto il Belgio, hanno iniziato ad allenare con particolare attenzione i giovani. Oltre a migliorarne il fisico per renderli pronti fin da subito al calcio professionistico hanno curato con particolare attenzione la parte tecnica, e se dei giocatori con dell'ottimo talento naturale vengono allenati apposta per valorizzare questo aspetto i risultati saranno ottimi, e il campionato e le varie selezioni giovanili ne sono la prova.

De Bruyne ha iniziato a giocare all'età di sette anni nella squadra della sua città natale, il KVV Drongen. Presto ha attirato le attenzioni delle società più importanti della zona e nel 2003, a tredici anni, entra nelle giovanili del Gent. Qui inizia a farsi notare anche nelle competizioni di livello nazionale. Poco dopo le offerte iniziano ad arrivare numerose, praticamente tutto il belgio vuole il giovane centrocampista, comprese Anderlecht, Club Brugge e Racing Genk. Alla fine, come sappiamo, fu proprio il Genk a spuntarla, prelevando il giocatore nel 2005.
Nell'estate 2008/09 Kevin fu promosso in prima squadra, e all'età di diciassette anni compiuti da poco debutta nella massima serie giocando i dieci minuti finali di un incontro vinto 3-0 contro lo Charleroi. Fino al dicembre 2009 riceve poche attenzioni, le cose cambiano quando sulla panchina del Genk approda Franky Vercauteren che da subito dimostra di avere grande fiducia nelle doti del ragazzo.
Nell'ultima stagione ha giocato 22 incontri segnando 4 gol e realizzando 9 assist in campionato e altre 3 partite con una rete e un assist in Europa League.

De Bruyne è un giocatore estremamente duttile, può giocare sia da ala sinistra in un 4-3-3 che da centrocampista laterale nello stesso modulo. Il suo ruolo originario è quello di trequartista sinistro, ma praticamente sa svariare su tutta la mediana avversaria. E' un giocatore molto dotato atleticamente con spiccate doti offensive, dotato di un preciso dribbling sia in velocità che da fermo. Il suo punto di forza è indubbiamente il tiro: potente, preciso ed equilibrato, se colpisce bene la palla diventa praticamente imparabile. E' dotato inoltre di una buona visione di gioco, sebbene preferisca la palle alte a quelle giocate a terra, è inoltre un ottimo assist man come si può notare dalle sue statistiche. Il suo punto debole principale è il piede sinistro, il suo piede debole, che comunque ha migliorato molto negli ultimi mesi. In Belgio lo hanno soprannominato "Il nuovo Defour", paragonandolo all'altro talento belga di soli tre anni più grande. Kevin ha sempre rifiutato questo accostamento, definendosi un giocatore diverso da Defour, nel modo di giocare ha affermato: "Io sono più offensivo di Steven, ma lui difende meglio di me".

Da quando è arrivato al Genk ha iniziato a orbitare attorno alle varie nazionali giovanili, entrando direttamente, nel 2007 nella selezione under 19 per la quale ha giocato 14 partite segnando 16 gol. La scorsa estate, mentre tutti si aspettavano una chiamata in under 21, è arrivata la prima convocazione per la Nazionale maggiore, e la partita di debutto contro la Finlandia.

L'ottima stagione disputata ha attirato le attenzioni di moltissimi club sul talento di De Bruyne. Fino all'anno scorso si parlava di un possibile trasferimento in Olanda con Ajax e soprattutto Twente sul giovane. Proprio il Twente pare abbia avanzato un'offerta di cinque milioni di Euro durante la sessione di mercato invernale, notizia però mai confermata da nessuna delle due società. Inoltre anche nel mercato belga sono alla finestra Anderlecht e Brugge che già avevano provato a prenderlo anni prima. Nell'ultimo periodo si sono avvicinate anche il Chelsea, ma soprattutto la Juventus, che avrebbe individuato in Kevin il giovane esterno sinistro che sta cercando, e il Palermo, sempre attento alle giovani promesse. L'interesse della Juventus è confermato dalle parole del procuratore di De Bruyne, Patrick de Koster, che afferma: "Non ho parlato più con i club inglesi per il giocatore, tuttavia mi sono sentito diverse volte con Juventus e Ajax, ma al momento l’unico interlocutore è il Genk, che sta pensando al futuro del ragazzo."
Futuro blindato con un contratto fino al 2015.

De Bruyne quest'anno ha dimostrato di essere pronto per un campionato più impegnativo di quello belga, probabilmente quello olandese è il più adatto alle sue caratteristiche, la avrebbe tempo e modo di maturare con calma, ma il carattere tenace e ambizioso del ragazzo lo potrebbero avvicinare a campionati più competitivi e difficili come quello italiano o quello inglese. Speriamo sia conquistato dal fascino di giocare quello che una volta era considerato all'unanimità "Il Campionato più bello del Mondo".








sabato 3 luglio 2010

Eden Hazard



Nome: Eden Hazard
Data di nascita: 7 gennaio 1991, La Louvière
Nazionalità: Belgio
Altezza: 170 cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: LOSC Lille – Ligue 1
Ruolo: Centrocampista esterno
Valore: 14.000.000€

Dopo Romelu Lukaku vi presentiamo un altro giovane belga molto promettente, anzi ormai già affermato, si tratta di Eden Hazard, centrocampista esterno classe ’91 del Lille.
Nato in una famiglia dedita al calcio, entrambi i genitori erano giocatori professionisti, inizia la carriera nelle giovanili della squadra locale il Royal Stade Brainois, dove prevalse sugli altri bambini per capacità fisica e tecnica. Nel 2005 il Lille notò l’abilità dell’allora quattordicenne Eden e decise di annoverarlo nelle giovanili della rosa pagando un prezzo irrisorio, un piccolo rimborso per le squadre dilettantistiche, al suo precedente club.
Si fa notare dagli addetti al Campionato Europeo under 17 dove con il suo aiuto la squadra riesce a raggiungere le semifinali della competizione, eliminata solo dalla Spagna di Bojan Krkic.
Due anni dopo il suo ingresso in squadra ottiene la prima presenza nel campionato francese, e nel settembre 2008, a soli 17 anni, sigla il suo primo gol da professionista contro l’Auxerre.
Al termine della stagione 2008/2009 molti club europei tentano di acquistare il cartellino di Hazard, Zinedine Zidane lo ha proposto al Real Madrid affermando: “Fosse per me lo porterei al Real a occhi chiusi. Eden Hazard sarà il “crack” del calcio futuro. E’ già fortissimo adesso e con il passare degli anni migliorerà ancora.”, ma nonostante gli attestati di stima il giovane dichiara di voler restare un altro anno nel Lille per affermarsi nel calcio francese prima di trasferirsi.
La stagione seguente infatti parte da titolare inamovibile, segna subito in due sfide valide per i preliminari di Europa League, continuando a fornire ottime prestazione per il resto della stagione arrivando a siglare 10 reti, di cui 4 in Europa e una al Liverpool, in 47 presenze. Sono dati che oltre a far salire “l’appetibilità” del ragazzo ne alzano di molto il valore, se si pensa anche al fatto che il C.T. belga Lekeens lo ha fatto debuttare nella nazionale maggiore nel settembre del 2008 a soli 17 anni e da allora fa parte di ogni spedizione dei Diavoli Rossi.

Le qualità che gli anno permesso di vincere il premio come giovane dell’anno della Ligue 1 per due anni di fila (primo straniero a vincerlo, primo giocatore a vincerlo due volte) sono: la grande rapidità e agilità che dimostra in campo sia con che senza il pallone, doti necessarie nel suo ruolo, lui infatti predilige giocare sulla fascia indistintamente destra o sinistra per poi accentrarsi per provare il tiro o fare l’assist. Dotato di un dribbling eccellente riesce a saltare diversi avversari contemporaneamente mandandoli fuori tempo, se a ciò si unisce un ottimo controllo di palla si realizza che è veramente molto difficile per un difensore marcarlo, e per lui sembra naturale la facilità con cui riesce ad arrivare al tiro, sua specialità quello a giro sul palo lontano.
Nonostante l’enorme talento mostra alcune lacune, ogni tanto sembra perdersi nei giochetti per saltare gli avversari peccando forse di leziosità, e si nota anche una carenza nella volontà a portare il pressing. Ma questi sono difetti che con gli anni e l’esperienza solitamente un giocatore tende a eliminare, e con ciò arriverà anche una maggiore maturità tattica e un miglior collocamento in campo nelle fasi di gioco.

Alla fine di questa stagione molte squadre si sono fatte avanti, Eden stesso ha dichiarato: “In quali club mi piacerebbe giocare? Ho sempre ammirato il Real Madrid e l’Arsenal, ma anche il Milan…”, anche se è molto difficile un suo trasferimento in rossonero, visto l’alto costo del cartellino, pare sia molto vicino a concludere con l’Arsenal di Wenger, anche se siamo sicuri che Mourinho difficilmente si lascerebbe scappare un giocatore come lui, e indiscrezioni non confermate danno un forte interessamento del Barcelona qualora non dovesse arrivare l’obbiettivo principale per l’attacco dei catalani ossia Mesut Ozil.
Il giovane belga ha ancora molta strada da compiere per raggiungere l‘abilità dei giocatori a cui è stato paragonato, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, ma le basi ci sono, per lui sarà fondamentale il salto in un top team e il lavoro che svolgerà su di lui il suo futuro allenatore, ricordando sempre che un giocatore è più facile che si “bruci” piuttosto che si affermi, lui ha le carte in regola per diventare uno tra i migliori al mondo.







martedì 29 giugno 2010

Romelu Lukaku


Nome: Romelu Lukaku
Data di nascita: 13 maggio 1993, Anversa
Nazionalità: Belgio
Altezza:1,92 m
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Anderlecht – Jupiler Pro League (serie A belga)
Ruolo: Attaccante
Valore: 10.000.000 €



Romelu Lukaku è un gigantesco attaccante belga dall'incredibile senso del goal e dalla stratosferica potenza fisica. Basta questo per sintetizzare in poche righe il promettentissimo attaccante belga che non ancora maggiorenne ha attirato le attenzioni di Milan, Inter, Juve, Real, Barca, United, City, Bayern, Chelsea, Liverpool e praticamente tutte le restanti compagini blasonate d'Europa.
Lukaku è nato in Belgio da una famiglia congolese e fin da subito ha mostrato numeri fuori dal comune. Ha segnato 66 reti in 70 partite nelle giovanili del Brussels e 121 goal in 88 incontri con le giovanili dell'Anderlecht. Uno così non poteva non debuttare presto e infatti il 24 maggio 2009 a 16 anni viene gettato nella mischia dal tecnico Vercouteren e poche settimane dopo contro lo Zulte Waregem è diventato il più giovane marcatore della Jupiler League.
Il ragazzone di 192 centimetri ad ora ha collezionato la bellezza di 34 presenze condite da 15 centri e a fine maggio 2010 ha fatto un enorme regalo ai propri tifosi dichiarando di voler restare ancora un po' all'Anderlecht e prolungando il contratto fino al 2015 per circa 2,5 milioni di euro.
Inutile dire che le aspettative sul giovane Romelu sono enormi ma è difficile non sbilanciarsi vedendo un 17enne che segna in tutti i modi con la personalità di un veterano e la freschezza di un ragazzino. Romelu Lukaku sembra la perfetta sintesi di due attaccanti di livello mondiale come Adebayor e Drogba. E' potente, rapido (nonostante le lunghe leve), con un ottima tecnica di base ed infine un pazzesco senso del goal.
Con il belgio Under 21 Lukaku ha segnato un goal in 5 presenze ma ora è già in nazionale maggiore a quota 2 presenze e Dirk Advocaat (ct dei “diavoli rossi”) punta fortemente su di lui.
Il corazziere belga ha già esordito in Champions League, Europa League, ha vinto un campionato belga (Anderlecht 2009-10) e rappresenta assolutamente un futuro campione ma bisognerà gestirlo sapientemente ed evitare di bruciare un ricchissimo tesoro non solo per l'Anderlecht ma anche per tutto il Belgio.


Romelu Lukaku: “Sono molto potente ma riesco a muovermi con rapidità. Devo migliorare la precisione nel piede destro. Sono molto legato all'Anderelecht e non credo mi muoverò da qui prima dei miei 18 anni”.








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