mercoledì 12 settembre 2012

Calciatori o assassini: i casi Hall, Bruno e Edmundo


Il calcio è più di uno sport. Il calcio è una cultura, un sogno, un mezzo attraverso cui c'è democrazia e libertà. E' una condizione che tutti possono raggiungere. E' una chimera che ci rende la settimana lavorativa, impegnativa e problematica molto più sopportabile. Troppo spesso, però, negli ultimi anni in questo meraviglioso universo sono scoppiati scandali che allontanano le persone da esso. Si potrebbe dire che il problema del calcio è il calcio stesso. In continuo conflitto con se stesso, Dottor Jeckyl e Mister Hyde si affrontano non per avere la meglio sull'altro, ma per coesistere perché, come ha detto qualche tempo fa Yohan Cruijff: “Il calcio non è il buono contro il cattivo e fare in modo che vinca il buono. Il senso del calcio è che vinca il migliore, indipendentemente dalla storia, dal prestigio e dal budget”.
Qualsiasi bambino sogna di diventare un giorno un calciatore professionista, sia perché può rappresentare il lavoro più bello del mondo, sia perché potrebbe risolvere per sempre qualsiasi problema economico, ovviamente a certi livelli, sia perché è il mezzo migliore e più rapido per diventare famosi in Europa. Una condizione di esteriorità che purtroppo sottolinea nel migliore dei modi le nuove generazioni, sempre più legate ai soldi, alla televisione e alle banalità. Soldi, potere e visibilità: un trinomio che chiunque aspira. Un trinomio forse troppo facile da raggiungere e da farsi sfuggire. Ebbene, sì. Molti, troppi calciatori hanno dovuto dire addio ai propri sogni per infortuni o, cronaca degli ultimi anni, scandali. L'ultimo scandalo, solo in ordine cronologico, è l'arresto con l'accusa di omicidio di Andrew Hall, giovane talento 18enne di belle speranze dello Stoke City, un dramma che ha rovinato la vita di più persone, non solo dello stesso promettente calciatore. Ma andiamo con ordine. Era il 9 Giugno quando il talento inglese, in compagnia della sua fidanzata, Megan Leigh Peat, 15enne, legata al giovane da dieci mesi, si reca ad una festa ad Ampthill, in Bedforshire. Dopo poco, Hall viene notato da alcuni di questi fuggire via tutto sporco di sangue. La domanda che ovviamente si pongono tutti è cosa fosse successo in quella tranquilla villetta dell' Inghilterra orientale. La risposta è molto semplice: Hall ha ucciso la sua fidanzata, in uno scatto di futile gelosia con ben 60 coltellate. La scorsa settimana è stato condannato dal giudice Richard Foster all'ergastolo. Una condanna giusta, una decisione che rovinerà la vita a colui che ne ha rovinate altre e che si è precluso una carriera sportiva dalle ottime premesse.


Ma, purtroppo, non è l'unico caso di arresto per omicidio nel mondo del calcio. Possiamo registrare altre due situazioni simili che hanno come protagonisti calciatori brasiliani, uno dei quali con un glorioso e vincente passato in Italia. Il primo, forse anche quello meno famoso, è relativo a Bruno Fernando de Souza, più comunemente conosciuto come Bruno, ex portiere e capitano del Flamengo, forse il club più famoso in Brasile. Giusto due anni prima dell'omicidio di Megan, il 9 Giugno 2010 l'amante di Bruno, la modella 25enne Eliza Samudio, scomparve. In un primo momento il calciatore fu ritenuto estraneo ai fatti, ma durante le indagini un parente dello stesso rivelò che Bruno e altre sette persone, tra i quali la moglie del calciatore, ne erano i colpevoli. Infatti, il brasiliano aveva sequestrato la donna, torturata, uccisa e data in pasto ai suoi rottweiler nel tentativo di eliminare ogni prova del delitto. Il movente era legato al fatto che la modella era rimasta incinta di Bruno dopo una notte di sesso e aveva rifiutato la possibilità di aborto. Gli otto entrarono in azione quattro mesi dopo la nascita del figlio illegittimo, rapendo la donna dall'hotel in cui soggiornava e segregandola in un'abitazione a Belo Horizonte, di proprietà dei coniugi Souza. Anche l'avvocato capì che era una causa persa e decise di non rappresentarlo più in tribunale. Bruno fu accusato di omicidio, sequestro di persona, corruzione di minori e creazioni di una band criminale.
Il secondo, invece, è molto famoso. Si tratta di Edmundo, ex bomber della Fiorentina e del Napoli, con una storia importante in nazionale. In questo caso la situazione è molto meno, si fa per dire, drammatica. Infatti, Edmundo è stato accusato il 15 Giugno 2011 per omicidio colposo nell'incidente di cui fu protagonista e nel quale morirono tre persone nel 1995 a Rio de Janeiro. Il 2 Dicembre di quell'anno, infatti, morirono tre persone: una ragazza che viaggiava con lui e una coppia in un'auto investita dal fuoristrada del giocatore. Altre tre ragazze, che si trovavano sul mezzo guidato da Edmundo, rimasero ferite gravemente. Nell'Ottobre del '99 il calciatore era stato condannato a 4 anni e mezzo di carcere in regime di semilibertà, ma è sempre riuscito a rimanere fuori di galera grazie ai continui ricorsi presentati. Ovviamente Edmundo ha chiesto il ricorso e non si è presentato alla polizia. Abbiamo analizzato tre storie di calciatori assassini, casi analoghi e allo stesso tempo diversi che si accomunano soprattutto per un'unica conclusione imprescindibile: la rovina di vite proprie e altrui.



martedì 11 settembre 2012

RISULTATI 3°GIORNATA CAMPIONATO PRIMAVERA 2012/2013




Terza giornata all’insegna di risultati "bomba"…

3° Giornata – Risultati GIRONE A

Fiorentina – Pro Vercelli 2 - 0
Marcatori: Gondo 23' st (Fiorentina), Fossati 37' st (Fiorentina)
Juventus – Cagliari 0 - 5
Marcatori: Chelo 4' pt (R), Chelo 17' pt (R), Masia 41' pt, Cardi 2' st, Chelo 45' st (Cagliari)
Novara – Torino 0 - 0
Sampdoria – Siena 1 - 0
Marcatori: Austoni 23' (Sampdoria)
Spezia – Grosseto 1 - 0
Marcatori: Izzillo 5' pt (Spezia)
Livorno – Empoli 3 - 2
Marcatori: Frugoli 1' pt (Empoli), Bencini 21' pt (Empoli), Goie' 27'pt (R) (Livorno) Colombi 4' st (Livorno), Colombi 29' st (Livorno)
Parma – Genoa 1 - 2
Marcatori: Jara Martinez 6’ st (Genoa), Dias Consulin 20’ st (R) (Parma), Said 28’ st (R) (Genoa)

Incredibile sconfitta della Juventus in casa contro un grande Cagliari che rifila ben 5 goal ai bianconeri; uomo partita sicuramente l’attaccante Chelo che segna una tripletta. Porta a casa i primi tre punti il Livorno che batte un ottimo Empoli rimontando i due goal subiti nel primo tempo. Altra sconfitta in casa Vercellese che perde contro una buona Fiorentina arrendendosi però solo nel secondo tempo. Il Genoa vince il posticipo del lunedì contro il Parma e si porta a 9 punti in classifica comandando il Campionato.

CLASSIFICA GIRONE A:

Girone A
Punti
Giocate
V
N
P
Genoa
6
2
2
0
0
Juventus
6
2
2
0
0
Empoli
6
2
2
0
0
Torino
3
1
1
0
0
Cagliari
3
1
1
0
0
Novara
3
2
1
0
1
Spezia
3
2
1
0
1
Siena
3
2
1
0
1
Fiorentina
3
2
1
0
1
Sampdoria
0
1
0
0
1
Grosseto
0
1
0
0
1
Parma
0
2
0
0
2
Livorno
0
2
0
0
2
Pro Vercelli
0
2
0
0
2

Top 3 - Marcatori del Girone:
- Ahmed Said (Genoa) 4
- Michele Chelo (Cagliari) 3
- Matteo Cardia (Cagliari) 3





3° Giornata – Risultati GIRONE B

Varese – Brescia 2 - 0
Marcatori: Miceli 14' st (Varese), Forte 35' st (Varese)
Padova – Chievo 1 - 4
Marcatori: Cecco 2' pt (Chievo), Paruzza 41' pt (Chievo), Da Silva 20 st (Chievo) Shaahina 21' st (Padova), Zerbo 36' st (Chievo)
Modena – Udinese 1 - 0
Marcatori: Rizvani 3' pt (Modena)
Inter – Cesena 1 - 0
Marcatori: Belloni 22' pt (Inter)
Verona – Sassuolo 0 - 3
Marcatori: Marini 6' pt (Sassuolo), Gomez 25' pt (Sassuolo), Gomez 40' st (Sassuolo)
Cittadella – Atalanta 0 - 3
Marcatori: Villanova 7' pt (Atalanta), Tonon 40' pt (Atalanta), Varano 48' st (Atalanta)
Bologna – Milan 3 - 0
Marcatori: Pescatore 23' pt (Bologna), Capello 34' pt (Bologna), Capello 31' st (Bologna)

Nel turno precedente di Campionato il Milan aveva vinto ma soffrendo troppo il Verona; il Bologna ha messo in luce i difetti di rosa dei rossoneri in questa partita siglando ben 3 reti. Con una rete di misura l' Inter chiude la pratica Cesena e continua sola al comando della classifica. Il Chievo vince il derby veneto contro un Padova poco incisivo. Belle vittorie per Atalanta e Sassuolo che rifilano ben tre goal a Cittadella e Verona. Ottima la prestazione di Gomez del Sassuolo che conquista la vittoria con una bella doppietta.

CLASSIFICA GIRONE B:

Girone B
Punti
Giocate
V
N
P
Inter
9
3
3
0
0
Chievo Verona
6
3
2
0
1
Atalanta
6
3
2
0
1
Sassuolo
6
3
2
0
1
Varese
6
3
2
0
1
Modena
6
3
2
0
1
Bologna
4
3
1
1
1
Padova
4
3
1
1
1
Cesena
3
3
1
0
2
Cittadella
3
3
1
0
2
Hellas Verona
3
3
1
0
2
Milan
3
3
1
0
2
Brescia
1
3
0
1
2
Udinese
1
3
0
1
2

Top 3 - Marcatori di Girone:

- Guido Gomez (Sassuolo) 3 reti
- Francesco Forte (Inter) 2 reti
- Antonio Palma (Atalanta) 2 reti






3° Giornata – GIRONE C

Reggina – Pescara 2 - 1
Marcatori: Porcino 24' pt (Reggina), Altobelli 33' pt (Pescara), Perrone 7' st (R) (Reggina).
Vicenza – Bari 0 - 2
Marcatori: Partipilo 10' st (Vicenza), Partipilo 40' st (Vicenza)
Lanciano – Juve Stabia 2 - 3
Marcatori: Gerardi 13' pt (Juve Stabia), Favetta 24' pt (Juve Stabia), Kamana Ogolong 2' st (A) (Lanciano), Sorriso 13' st (R) (Juve Stabia), Arpino 16' st (A) (Lanciano)
Napoli – Ascoli 3 - 2
Marcatori: Fornito19' pt (Napoli) Insigne 37' pt (Napoli), Insigne 11' st (Napoli) Giovannini 27' st (Ascoli), Calise 42' st (Ascoli)
Crotone – Roma 0 - 2
Marcatori: Bumba 18' st (Roma), Pagliarini 33' st (Roma)
Catania – Palermo 0 - 0
Marcatori:
Lazio – Ternana 5 - 1
Marcatori: Tira Catalin 9' pt (Lazio), Rozzi 38' pt (Lazio), Ramberti 10' st (R) (Ternana), Rozzi 20' st (Lazio) Lombardi 31' st (Lazio) De Francesco 35' st (Lazio)

Maiuscola prestazione della Lazio che si impone in casa siglando 5 reti alla malcapitata Ternana; i ragazzi guidati da Bollini si dimostrano implacabili soprattutto nel duo d'attacco Tira – Rozzi. Il Napoli,  trascinato dal suo gioiello Insegne che sigla anche questa domenica una bella doppietta, vince 3 a 2 e convince contro un’Ascoli che non si è mai arreso.
Soffre ma porta a casa i 3 punti la Juve Stabia che rimane nelle zone alte della classifica dopo un 3 a 2 a Lanciano che segna le uniche due reti su autogoal da parte degli stabiesi. Buona la prestazione della Roma che riesce a vincere contro il Crotone solo nel secondo tempo; tre punti però utili per avvicinarsi alla testa della classifica.

CLASSIFICA GIRONE C:

Girone C
Punti
Giocate
V
N
P
Lazio
9
3
3
0
0
Napoli
9
3
3
0
0
Juve Stabia
7
3
2
1
0
Reggina
6
3
2
0
1
Roma
6
3
2
0
1
Bari
4
3
1
1
1
Catania
3
3
0
3
0
Crotone
3
3
1
0
2
Pescara
3
3
1
0
2
Ternana
3
3
1
0
2
Vicenza
1
2
0
1
1
Palermo
1
2
0
1
1
Ascoli
1
3
0
1
2
Virtus Lanciano
0
3
0
0
3

Top 3 - Marcatori del Girone:
- Marco Codemi (Reggina) 3
- Antonio Russo (Ternana) 2
- Jonathan Ferrante (Roma) 2


ProssimiCampioni vi da appuntamento con la quarta giornata che si giocherà lil 22 Settembre 2012.

lunedì 10 settembre 2012

Raheem Sterling

Nome: Raheem Shaquille Sterling
Data di nascita: 8 dicembre 1994, Kingston
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 170cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Fc Liverpool - Premier League
Ruolo: Trequartista, ala destra e sinistra
Valore: n/d



I giocatori offensivi che fanno della rapidità il loro punto di forza non mancano certo all'Inghilterra e al calcio inglese. D'altro canto questo è uno dei ruoli dove i britannici hanno dimostrato di saper coltivare alcuni tra i migliori talenti a livello europeo e mondiale. Il prospetto di oggi è inglese, non di nascita ma di adozione, cresciuto in Premier League, Raheem Sterling.

Raheem nasce a Kingston, la capitale della Giamaica, ma si trasferisce in tenera età in Inghilterra. Inizia a giocare all'età di cinque anni nelle fila del West Ham ma dal 2003 passa al Queens Park Rangers per proseguire la sua crescita. Nel QPR percorre tutto il settore giovanile, giocando molto spesso contro ragazzi più grandi nonostante il suo esile fisico. All'età di quattordici anni compare sulla copertina di un noto giornale nazionale giamaicano, il "The Gleaner", che lo ha definito "colui che ha abbagliato il calcio inglese con il suo prodigioso talento". Nonostante la colorita affermazione il grande potenziale di Raheem non passa inosservato alle molte squadre interessate al giovane. Nel 2010 la spunta il Liverpool di Benitez con una vera e propria offerta record di seicento mila sterline che in base a vari bonus legati alle presenze può salire fino ad un massimo di cinque milioni di sterline. Il giovane esterno si trasferisce così sulle sponde del Mersey, e viene aggregato fin da subito alla preparazione della prima squadra arrivando persino al debutto in un'amichevole estiva contro il Borussia Mönchengladbach il primo agosto. Viene in seguito aggregato alla formazione Under 18 con la quale realizza il suo primo gol nella prima amichevole estiva giocata contro l'Hibernian, partendo dalla panchina e siglando il definitivo 2-2. Il 28 agosto realizza invece la sua prima marcatura nella Premier Academy League nella partita contro il Wigan.
La stagione 2011/2012 viene promosso nella formazione riserve e prende parte alla Premier Reserve League totalizzando 6 gol e 7 assist in 19 partite. Le ottime prestazioni in serie e la continuità dimostrata gli valgono la chiamata in prima squadra e il debutto assoluto nella massima serie nel match contro il Wigan del 24 marzo 2012 dove entrando a partita in corsa gioca i dieci minuti finali. Il primo maggio gioca l'ultimo quarto d'ora in casa del Fulham e la settimana successiva altri dieci minuti contro il Chelsea. Sterling è anche diventato il secondo giocatore più giovane di sempre ad aver debuttato con la maglia dei Reds, dietro Jack Robinson.
Durante l'attuale stagione parte per il ritiro pre stagionale al servizio del nuovo mister Brendan Rodgers. Il tecnico ex Swansea resta impressionato dalle qualità del ragazzo e gli concede fiducia fin dal preliminare di Europa League dove ha la possibilità di giocare settanta minuti in casa del Gomel. In seguito parte titolare nella trasferta di Europa League in casa dell'Heart e gioca la mezzora finale nella sfida di ritorno. Inoltre è titolare nelle sfide della seconda e terza giornata di Premier League rispettivamente contro Manchester City e Arsenal. Questi dati fanno comprendere la fiducia che ha Rodgers nelle qualità del ragazzo, ed il fatto che sia utilizzato con questo minutaggio è un chiaro segnale della volontà dei Reds di puntare molto sulla crescita del giocatore.

Come già accennato la qualità principale di Raheem è la velocità. possiede uno scatto ed un'accelerazione degna di uno sprinter, inoltre a ciò bisogna aggiungere una buona tecnica personale ed un ottimo controllo di palla. Dispone inoltre di un buon tiro, ama infatti giocare sulla sinistra per potersi accentrare e cercare la conclusione, ed inoltre ha un'ottima precisione nel piede debole. Il dribbling in velocità e le giocate negli spazi sono i suoi movimenti preferiti, cerca molto la profondità e gli inserimenti dando così svariati problemi alle difese avversarie. Agli inizi della sua carriera giocava in posizione centrale dietro le punte, posizione che ha ricoperto anche nella formazione riserve all'occorrenza. Ma la posizione più naturale viste le sue caratteristiche è quella di ala o esterno. Viste le molte qualità in comune il giocatore è sempre stato accostato a Theo Walcott.

Raheem ha sempre vestito la maglia delle Nazionali giovanili inglesi, a cominciare dall'Under 16 con la quale ha totalizzato 9 presenze e 1 gol, passando poi all'Under 17 con 13 presenze e 3 gol prendendo parte agli Europei e ai Mondiali di categoria nel 2011 conclusi rispettivamente alle semifinali il primo e ai quarti il secondo. Oggi fa parte della Selezione Under 19 con la quale ha realizzato una sola apparizione finora.

Pare siano diverse le squadre interessate a Sterling tutt'oggi. Indiscrezioni parlano di un'offerta giunta dal Tottenham durante l'ultima campagna acquisti di otto milioni e mezzo di sterline per il giovane diciassettenne. La dirigenza dei Reds avrebbe rispedito al mittente la proposta dichiarando incedibile il ragazzo. Al momento c'è Downing nelle gerarchie davanti a lui, ma dopo la pessima stagione dell'ex Aston Villa e la rapida crescita dell'esterno natìo di Kingston possiamo aspettarci diverse apparizioni dal primo minuto per lui in questa stagione.




sabato 8 settembre 2012

Il personaggio: Fernando Redondo


Oggi vogliamo risvegliare in voi il ricordo di uno dei più grandi centrocampisti che il nostro mondo del calcio abbia avuto: Fernando Carlos Redondo Neri.

Al di là delle qualità innate dentro il campo, si è meritato il soprannome di “Principe” anche per la grandezza che ha saputo dimostrare in occasioni non pertinenti al calcio. Basti pensare che dopo il suo trasferimento al Milan ha proposto alla società di non percepire lo stipendio( 5 miliardi di Lire) fino al suo rientro in campo dopo il grave infortunio al ginocchio. Ma andiamo con ordine.
Il 6 luglio 1969 Fernando nasce a Buenos Aires durante una calda giornata d’estate argentina. Inizia la sua carriera calcistica in una società di calcio a 5, la Talleres de Escalada, dove gioca fino ai 15 anni poiché il padre lo convince ad iscriversi ad una squadra di calcio a 11. Con gli Argentinos Juniors debutta lo stesso anno ma viene poi relegato alle giovanili del club per maturare fino ai 18 anni. Nella stagione 1987/1988 colleziona 16 presenze e nel campionato successivo, quello 1988/1989, raggiunge una crescita tale da diventare membro inamovibile del centrocampo facendo registrare 44 presenze.

Iniziano così le convocazione nella nazionale ma ai mondiali del 1990 rifiuta di partecipare per poter finire la sua carriera universitaria in economia e commercio: questa è una vera e propria eccezione per un calciatore visto che non sono in molti quelli che riescono a concludere un percorso di studi così complicato. Nell’ estate di quell’anno si trasferisce in spagna al Tenerife, dove in quattro anni conquista una prestigiosa partecipazione alla Coppa Uefa. L’allora allenatore Jorge Valdano aveva un’immensa stima nei suoi confronti, tanto che quando si trasferisce a Madrid si porta anche Redondo per la non eccesiva somma di 5 milioni di dollari.

Nei mondiali del 1994 si prende sulle spalle l’intera Argentina ma non riesce ad arrivare oltre agli ottavi anche perché era scoppiato lo scandalo sul doping di Maradona: infatti la squadra sembrava spenta e svogliata e infatti perse contro la Romania disputando una pessima partita. Alcuni sostenevano che un palcoscenico grande come quello del Real Madrid fosse troppo stressante per il giocatore ma si dovettero ricredere quando per sei anni Redondo giocò da protagonista. Difatti Fernando possedeva una classe innata, una sapienza nel controllo del pallone che raramente si è vista in altri calciatori. Era dotato di una visione di gioco a dir poco incredibile, impreziosita da un dribbling e un fisico prestante: giocava da regista ma con una grande propensione per i recuperi di pallone. Ogni sua giocata era elegante, di una bellezza ed efficacia rara. I tifosi del Real Madrid lo hanno acclamato come “El Principe de Madrid”.

Con i Blancos conquista due campionati, due Champions League (nell’edizione del 1999-2000 viene anche nominato come miglior giocatore del torneo) e una Coppa Intercontinentale. Per cinque anni non viene convocato nella nazionale argentina poiché il mister Daniel Passarella non accettava il suo taglio di capelli, ritenuto non adatti alle competizioni per la loro lunghezza. Questo gli è costato il mondiale in Francia del 1998 ma nonostante tutto con il suo paese è sceso in campo 44 volte, segnando 3 gol e vincendo una Confederations Cup e una Copa America.

Nel 2000, arriva finalmente al Milan dopo un operazione costata 35 miliardi delle vecchie Lire. Purtroppo dopo pochissimi giorni di preparazione estiva, il ginocchio del Principe salta. Inizia così un calvario di due stagioni e tre operazioni in cui viene ricostruito il crociato anteriore e asportato e pulito il tendine rotuleo. In questo momento tutti temono di aver perso l’opportunità di vedere il grande giocatore vestire la maglia rossonera. Ma lo stesso giocatore afferma che giocare con il Milan “è una cosa che sogno da sempre”.

L’enorme forza di volontà lo porta a lavorare duramente per tornare in campo e nell’ottobre del 2002 scende in campo per la partita d’addio a Boban a Zagabria durante un’amichevole. E’ una grande emozione per tutti. Ormai è pronto e a Dicembre è finalmente un giocatore pronto per essere impiegato ma la lunga inattività e l’esplosione di Andrea Pirlo ne minano le presenze. Ciononostante Redondo totalizza nelle due stagioni di vera attività 33 presenze aiutando il club di Milano a conquistare uno scudetto, una Champions League, una Supercoppa Europea ed una Coppa Italia.

La sfortuna che lo ha colpito subito dopo il suo trasferimento al Milan non è riuscita a scalfire l’animo da vero campione che ha infatti lottato per due anni per riuscire a giocare con il Milan. Oltre che alla sua grandezza in campo rimane di lui anche l’esempio di professionalità e integrità morale che lo ha distinto da molti altri campioni. Nella nostra mente rimarrà sempre l’immagine di quella giocata fatta nel ritorno della semifinale di Champions League contro il Manchester United all’Old Trafford in cui dopo una corsa sulla fascia sinistra si smarca di due avversari con un colpo di tacco e mette in mezzo una palla che non poteva che essere messa in rete. Che gran giocata.






venerdì 7 settembre 2012

Christian Atsu

Nome: Christian Atsu
Data di nascita: 10 gennaio 1992, Ada Foah
Nazionalità: Ghana
Altezza: 1, 72
Piede preferito: Sinistro
Squadra: FC Porto - Superliga portoghese
Ruolo: Ala destra e sinistra
Valore: 3.000.000 €




Il calcio in Africa sta sicuramente crescendo in maniera esponenziale. Oramai sono molte le nazionali che possono lottare su buoni livelli, ma la più forte è sicuramente il Ghana, industria di grandi talenti, molti dei quali sono approdati in Italia. Uno degli ultimi prodotti è Christian Atsu, ala del Porto di grande prospettiva nonostante non sia ancora balzato all'occhio della macchina mediatica.

Christian Atsu nasce a Ada Foah il 10 Gennaio 1992, più grande di dieci fratelli, insieme alla sorella gemella. Comincia a giocare a pallone per strada, fino a quando entra a far parte dell'Accademia del Feyenoord. Qui studia, prega e coltiva il suo talento, ma la madre decide che deve tornare in patria per finire gli studi. Così passa al Cheetah, squadra con cui evidenzia grandissime qualità che attirano le attenzioni del Porto. La squadra portoghese, grazie anche all'aiuto di un agente canadese, Selimi Nadi, riesce a convincere Atsu ad approdare nella squadra giovanile. Nella stagione 2010/11 si laurea campione giovanile e conquista il Blu 2011 Stars Youth Cup Fifa a Zurigo con il Porto. Individualmente vince addirittura il Pallone d'Oro come miglior giocatore del torneo, concluso con tre gol messi a segno. A fine stagione il Porto gli rinnova il contratto fino al 2014 e lo manda in prestito al Rio Ave. L'esordio arriva il 28 Agosto 2011 in casa contro l'Olhanense, partita persa per 1-0. Passa meno di un mese e il 19 Settembre arriva anche il primo gol, nella sconfitta in casa per 3-2 contro lo Sporting Lisbona. Alla fine della stagione saranno 6 gol e quattro assist in 23 presenze ufficiali ad arricchire il suo curriculum, sufficienti per guadagnarsi la prima convocazione in nazionale maggiore. Esordio con la gioia del gol con il Ghana il 1 Giugno 2012 nella vittoria per 7-0 contro il Lesotho, subentrando a Sulley Muntari. A fine prestito con il Rio Ave, torna al Porto, desideroso di far indossare la maglia dei Dragoes all'ennesimo talento. Finalmente arriva l'esordio l'11 Agosto 2012 nella Supercoppa portoghese, vinta 1-0 contro il Coimbra. Mentre in campionato debutta il 19 Agosto contro il Gil Vicente. Finora 3 presenze ufficiali con il Porto e un assist per lui.

Christian Atsu è un ala destra che può giocare anche sulla fascia sinistra. E' mancino e gli piace rientrare per concludere a rete con il piede preferito. Veloce e bravo nel dribbling stretto, è piuttosto  preciso e potente nelle conclusioni. Ama puntare l'uomo e andare sul fondo per crossare. Ha una buona visione di gioco che gli permette di servire spesso il compagno più smarcato e donato una discreta intelligenza tattica. Ciò che più impressiona è l'umilità e la propensione al lavoro del giovane talento africano che però dovrebbe migliorare fisicamente e con il piede opposto, oltre ovviamente al colpo di testa, praticamente assente nel suo repertorio.

Su Christian Atsu c'è il forte interesse del Tottenham, pronto a spendere i circa 42,5 milioni di euro ricavati dalla cessione di Modric per rinforzare la rosa con acquisti intelligenti e utili al progetto Spurs, da sempre amanti dei giocatori abili nelle fasce. Il ghanese potrebbe essere l'uomo giusto per rinforzare le corsie esterne, soprattutto in vista del possibile addio futuro del fenomeno Bale. E' un giocatore che ha talento, supportato dall'umiltà e dalla volontà di migliorarsi potrà sicuramente fare una buona carriera. Per caratteristiche tecnico-fisico-tattiche somiglia all'ala dell'OM, Andrè Ayew, o, per fare un paragone meno prestigioso a Owusu-Abeyie (anche se meno propenso alla giocata fine a se stessa). Da seguire, potrebbe raccogliere l'eredità lasciata da Hulk, promesso allo Zenit di Spalletti.


mercoledì 5 settembre 2012

La storia di Garrincha

Dubito vi siate mai recati A Pau Grande, un paesino che conta 5000 abitanti, distante 1 ora e mezza di macchina da Rio de Janeiro , assolutamente anonima, ma famosa soltanto per il suo cimitero che ospita il grandissimo Manoel Francisco dos Santos Garrincha.

L’uccellino, soprannominato così a causa del suo aspetto minuto che ricordava gli uccellini che lui era solito cacciare da piccolo, nacque il 28 ottobre 1933. La sua infanzia fu travagliata soprattutto dal punto di vista fisico, infatti, la causa del suo essere minuto ,deve essere unicamente attribuita alla poliomielite che gli portò diversi problemi come ad esempio la deformazione della spina dorsale e lo sbilanciamento del bacino. I medici lo dichiararono invalido e gli sconsigliarono ovviamente di praticare il calcio. Contrariamente al parere dei medici decise di diventare un calciatore ma era impossibile capire come un uomo a cui la gamba non poliomielitica si curvasse come quella poliomielitica potesse camminare, ma smentendo tutti, divenne una delle ali destre più forti di sempre.
Manoel esordì nelle giovanili del Pau Grande, la squadra della fabbrica tessile dove lavorava, iniziando da trequartista, per poi essere schierato nel ruolo di ala destra, ruolo che lo consacrerà tra i signori del calcio. A 16 anni divenne uno dei più forti della regione e si guadagnò un provino al botafogo che gli permise grazie ad un ottima prestazione, di accedere alla prima squadra. Nel provino, la leggenda narra di un doppio dribbling più tunnel ai danni di Nilton Santos che stupito, chiese ai dirigenti del club di Rio di tesserarlo. Affare fatto, Garrincha si accontentò di 1500 cruzeiros (circa 72 dollari) e da lì a poco divenne uno dei più temuti giocatori del mondo.

Con il “fogo” arrivarono diversi trofei: ben 3 campionati carioca e 2 tornei rio-san paolo da assoluto protagonista. Grazie alle sue prestazioni si guadagnò la convocazione ai mondiali del 1958 dove fu la rivelazione della squadra carioca trascinandola alla conquista del mondiale insieme al connazionale Pelè. Ma fu nel 1962 che raggiunse l’apice della sua carriera garantendo al Brasile a suon di gol il Brasile la conquista della sua seconda coppa del mondo consecutiva. Nella competizione intercontinentale divenne il leadership incontrastato della nazionale dalla seconda partita, dove, Pelè si infortunò gravemente. Anche il suo bagaglio tecnico crebbe, infati oltre al dribbling secco, potè vantare anche di un potentissimo tiro ad effetto che gli garantì numerose segnature. La sua dote migliore consisteva certamente nel suo particolarissimo dribbling, giocata che eseguiva nel compiere due diversi tipi movimenti: tagliare verso l'interno del campo o, tipicamente, allargarsi verso destra, sempre partendo palla al piede dal proprio settore di competenza: la fascia destra. Le sue azioni risultavano essere piuttosto ripetitive tanto che in una partita valevole per il torneo Rio-San Paolo che il Botafogo giocò contro l'América, l'arbitro arrivò a minacciarlo d'espulsione per via dell'eccessivo numero di dribbling effettuato a scapito del terzino Ivan.

Il dribbling era reso particolarmente efficace dall'esplosività dello scatto e dall'imprevedibilità dei movimenti dovuta all'asimmetria degli arti inferiori. Garrincha è ritenuto il massimo rappresentante del cosiddetto futebol moleque, ovvero di uno stile calcistico incentrato sull'inventiva e sull'improvvisazione, dove gli schemi tattici sono secondari rispetto al talento naturale del calciatore. Ciò ha portato i critici ed i tifosi ad interpretare Garrincha e Pelé, i due maggiori calciatori brasiliani dell'epoca, come due opposti, sottolineando da un lato l'approccio squisitamente ludico del primo, dall'altro l'efficacia e l'efficienza del secondo; In patria viene ricordato come il giocatore più forte di sempre, addirittura anche più di Pelè, perché mentre quest’ultimo dopo aver dominato il mondo, approdò nella famosa MLS per ricevere i miliardi, Garrincha è sempre rimasto a casa.
Viveva una vita sregolata, senza alcun controllo, infatti divenne totalmente alcolizzato, si sposò varie volte, tentò il suicidio con il gas diverse volte fino a quando morì all’età di 49 anni. Ma prima di morire in uno dei carnevali di Rio apparì in uno di questi carri allegorici, era magrissimo, completamente povero e si muoveva meccanicamente salutando con la mano la gente, ma le persone impazzirono lo stesso perché lui Garrincha, era allegria del popolo. L’autopsia ci ha raccontato che è morto di alcolismo cronico, non mangiava da 20 giorni ma beveva moltissimo. Ma se andate a Pau Grande dove è sepolto in modo modestissimo, infatti la tomba è spartana, trovate accese sempre 7 candele, perché lui è stato il più grande numero 7 di sempre, colui che fu la Gioia del popolo, Mané Garrincha.


martedì 4 settembre 2012

RISULTATI 2°GIORNATA CAMPIONATO PRIMAVERA 2012/2013





Siamo giunti alle seconda giornata del Campionato Primavera ed anche questo fine settimana non sono mancati spettacolo e risultati inaspettati:

2° Giornata – Risultati GIRONE A


Cagliari – Grosseto (da disputare il 13/09/ alle ore 15:00)
Torino – Livorno 3 - 0
Marcatori: Diarra 22' st, (Torino) Dell'Aglio P. 28' st, (Torino) Aramu M. 36' st (Torino)
Spezia – Juventus 0 - 1
Marcatori: Magnusson H. 47' st (Juventus)
Pro Vercelli – Novara 1 - 4
Marcatori: Casarini 1' st, (Novara) Pontons Paz 4' st, (Pro Vercelli) Panzeri 6' st, (Novara) Sciannamea 34' st, (Novara) Bellino 44' st (Novara)
Parma – Siena 0 - 1
Marcatori: Benedini  40' pt (Siena)
Genoa – Fiorentina 2 - 0
Marcatori: Jara Martinez 35' pt, (Genoa) Said 10' st (Genoa)
Empoli – Sampdoria 2 - 1
Marcatori: Luperini 3' pt (Sampdoria), Tempesti 13' st (R) (Empoli), Sacca' 28' st (Empoli)

Vince di misura la Juventus che agguanta i tre punti al 90esimo grazie ad una rete del proprio difensore. Vincono anche Genoa ed Empoli che si portano anche loro a 6 punti in campionato. Bene il Torino che rifila tre goal ad un Livorno che si arrende solo nel secondo tempo. Male ancora la Pro Vercelli che perde in casa con il Novara incassando ben quattro goal.

CLASSIFICA GIRONE A:

Girone A Punti Giocate V N P
Genoa 6 2 2 0 0
Juventus 6 2 2 0 0
Empoli 6 2 2 0 0
Torino 3 1 1 0 0
Cagliari 3 1 1 0 0
Novara 3 2 1 0 1
Spezia 3 2 1 0 1
Siena 3 2 1 0 1
Fiorentina 3 2 1 0 1
Sampdoria 0 1 0 0 1
Grosseto 0 1 0 0 1
Parma 0 2 0 0 2
Livorno 0 2 0 0 2
Pro Vercelli 0 2 0 0 2

Top 3 - Marcatori del Girone:
- Ahmed Said (Genoa) 3
- Stefano Padovan (Juventus) 2
- Daniele Franco (Spezia) 2





2 Giornata – Risultati GIRONE B


Sassuolo – Padova 0 - 3
Marcatori: Rivi 1' pt (Padova), Voltan 22' st (R) (Padova), Rivi 25’ st (Padova)
Varese – Bologna 2 - 1
Marcatori: Forte 36' pt (Varese), Benatti 16' st (R) (Bologna), Lettieri 30' st (Varese)
Udinese – Cittadella 0 - 2
Marcatori: Busellato 4' pt, (Cittadella) Dotto 42' pt (Cittadella)
Milan – Verona 3 - 2
Marcatori: Alba 8' pt, (Verona) Alba 23' pt, (Verona) Ganz 14' st, (Milan) Petagna 43' st, (Milan) De Feo 45' st (Milan)
Chievo – Inter 0 - 1
Marcatori: Garritano 10' st (Inter)
Brescia – Modena 0 - 1
Marcatori: Prandi 41' st (Modena)
Atalanta – Cesena 2 - 1
Marcatori: Sensi 21' pt (Cesena), Varano 35' st (Atalanta), Palma 41' st (Atalanta)

Incredibile partita del Milan contro il Verona che dopo una brutta prestazione nel primo tempo, dove va sotto di due goal grazie alla doppietta di Alba, rimonta nella seconda parte di gara trovando prima il pareggio al 43esimo e dopo appena due minuti De Feo il vantaggio che consente ai rossoneri di mettere in classifica i primi tre punti. Bene l’Inter che vince di misura con un gol di Garritano, ed ora si trova già da sola in testa al campionato con 6 punti. Appena dietro il Padova allenato da Maestroni che vince e convince con questi tre goal rifilati al Sassuolo. Buona la prestazione di Rivi che sigla una doppietta.

CLASSIFICA GIRONE B:

Girone B Punti Giocate V N P
Inter 6 2 2 0 0
Padova 4 2 1 1 0
Chievo Verona 3 2 1 0 1
Cesena 3 2 1 0 1
Atalanta 3 2 1 0 1
Cittadella 3 2 1 0 1
Hellas Verona 3 2 1 0 1
Varese 3 2 1 0 1
Milan 3 2 1 0 1
Sassuolo 3 2 1 0 1
Modena 3 2 1 0 1
Bologna 1 2 0 1 1
Brescia 1 2 0 1 1
Udinese 1 2 0 1 1

Top 3 - Marcatori del girone:
- Francesco Forte (Inter) 2
- Riccardo Benatti (Bologna) 2
- Fabio Alba (Padova) 2





2 Giornata – GIRONE C


Juve Stabia – Ternana 4 - 2
Marcatori: Sorriso 6' pt (Juve Stabia), Ramberti 26' pt (Ternana), Favetta 43' pt (Juve Stabia), Russo 1' st (Ternana) Gerardi 19' st (Juve Stabia), Guarino 47' st (Juve Stabia)
Pescara – Lanciano 3 - 0
Marcatori: Pizzi 18' pt (Pescara), Ingretoli 34' st (Pescara), Ingretoli 40' st (Pescara)
Palermo – Lazio 0 - 3
Marcatori: Crecco 43' pt (Lazio), Lombardi 16' st (Lazio), Rozzi 18' st (Lazio)
Crotone – Napoli 1 - 2
Marcatori: Palma 9' st (Napoli), Fornito 17' st (Napoli), Mittica 42' st (Crotone)
Ascoli – Vicenza 0 - 0
Marcatori:
Roma – Reggina 4 - 1
Marcatori: Bumba 2' pt (Roma), Condemi 6' pt (R) (Reggina), Frediani 18' pt (Roma), Ferrante 3' st (Roma), Ferrante 6' st (Roma)
Bari – Catania 1 - 1
Marcatori: Chiochia 9' pt (Bari), Bitetti 44' pt (autorete) (Catania)


Una grande Roma si riprende dopo la sonora sconfitta rimediata per 3 a 0 contro il Napoli di Insigne. Ottima prestazione dei giallorossi che già ai primi minuti del secondo tempo chiudono la pratica Reggina siglando 4 reti. Continua la marcia del Napoli che vince e convince in trasferta a Crotone portandosi in vetta alla classifica insieme alla Lazio in formato carro armato la quale rifila un altro secco 3 a 0 al malcapitato di turno, il Palermo.


CLASSIFICA GIRONE C:

Girone C Punti Giocate V N P
Lazio 6 2 2 0 0
Napoli 6 2 2 0 0
Juve Stabia 4 2 1 1 0
Crotone 3 2 1 0 1
Reggina 3 2 1 0 1
Ternana 3 2 1 0 1
Roma 3 2 1 0 1
Pescara 3 2 1 0 1
Catania 2 2 0 2 0
Vicenza 1 1 0 1 0
Ascoli 1 2 0 1 1
Bari 1 2 0 1 1
Palermo 0 1 0 0 1
Virtus Lanciano 0 2 0 0 2

Top 3 - Marcatori del girone:
- Marco Condemi (Reggina) 3
- Roberto Insigne (Napoli) 2
- Cristian Barillari (Crotone) 2




ProssimiCampioni vi da appuntamento con la 3° giornata che si giocherà l’8 Settembre 2012.

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