venerdì 22 giugno 2012

Alessandro De Vitis

Nome: Alessandro De Vitis
Data di nascita: 15 Febbraio 1992, Verona
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,84 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Modena, Serie B (Italia) – in prestito dal Parma
Ruolo: Centrocampista centrale
Valore: 500.000 Euro




E' risaputo che essere figlio d'arte nel mondo del calcio può aiutarti ma soprattutto metterti in grande difficoltà. Sono tanti i figli di grandi calciatori che hanno tentato o stanno tentando di fare i calciatori e vivere nell'ombra della figura di un padre, più o meno famoso, è un metro di misura che invita costantemente al confronto. In passato vi abbiamo parlato di alcuni giocatori dal nome illustre come Mattia Valoti e Simone Ganz del Milan, Simone Benedetti che si divide tra Inter e Torino fino al bomber principe di questo inizio di mercato, Mattia Destro. Oggi, invece, è il momento di Alessandro De Vitis, figlio di Antonio De Vitis che tra gli anni '80 e '90 collezionò ben 63 presenze ed 11 reti in A, 315 presenze e 125 reti in B.

Alessandro De Vitis nasce il 15 Febbraio '92 a Verona, trasferendosi ben presto con il padre prima a Piacenza, poi a Firenze dove entra a far parte delle giovanili della Fiorentina. Fa tutta la trafila delle giovanili con i viola fino a quando arriva agli Allievi Nazionali, dove si distingue per ottime doti. Prima di approdare nella Primavera accade che nell'Agosto 2009 il padre Totò diventa un nuovo osservatore del Parma, cosìcché anche Alessandro lo segue nel club emiliano. Diventa ben presto il pilastro della Primavera del Parma, tanto che il Ds Leonardi decide che è giunto il momento di fargli fare un'esperienza in Serie B. Così nel Luglio 2011 viene ceduto in prestito con diritto di riscatto e contro-diritto di riscatto (per il Parma) al Modena. Il 13 Agosto arriva l'esordio nella vittoria con il Frosinone per 4-0 in Coppa Italia. L'esordio in Serie B arriva poco dopo il 27 Agosto nella sconfitta al Granillo di Reggio Calabria per 4-1. Passa una settimana e arriva anche il primo gol il 4 Settembre nella prestigiosa vittoria per 3-2 contro il Pescara. Con il tecnico Bergodi è una pedina fissa mo dopo l'esonero del tecnico il sostituto Cuttone non lo vede troppo e lo usa con il contagocce. Al termine della stagione saranno comunque 25 le presenze ufficiali, condite da 2 reti. De Vitis è stato una pedina fondamentale nel centrocampo delle varie nazionali giovanili di cui ha fatto parte, dall'Under 16 (7 presenze) all'Under 17 (20 presenze, 2 gol e un Mondiale giocato da protagonista), passando per l'Under 18 (7 presenze), l'Under 19 (5 gol in 9 presenze) e l'Under 20 (una rete in 4 presenze), di cui fa ancora parte.

De Vitis è un centrocampista centrale moderno, molto completo. La sua posizione ideale è quella di mezz'ala dove riesce ad abbinare la sua grande capacità di inserimento con l'ottima tecnica di cui dispone. Ha un gran destro, preciso e potente, che in Serie B ha dimostrato di saper sfruttare per andare in rete. Buon manovratore, cerca spesso la verticalizzazione e favorisce i movimenti degli attaccanti. E' un centrocampista moderno, forte fisicamente e dotato tecnicamente, ma tra gli elementi da migliorare c'è soprattutto il fatto che spesso si intestardisce in giocate difficili e rallenta un po' troppo il gioco. Deve quindi migliorare molto nella velocità di gioco e nella fase difensiva, dove pecca di discontinuità e concentrazione.

Studia all'Università Economia e un'intervista risalente al novembre 2011 al Resto del Carlino ha affermato che vuole la laurea perché "si vuole concedere una seconda possibilità oltre il pallone e non gli piace pensare di stare a letto fino a mezzogiorno le mattine che non ha allenamento". Tornando al calcio giocato, piace tantissimo alla Juventus ma il Parma avrebbe però intenzione di puntare sul giocatore, magari cedendolo solo dopo aver dimostrato davvero tutto il suo talento ad un prezzo oltremodo superiore. Facendo un paragone con i centrocampisti nostrani si intravedono alcune caratteristiche del primo Marchisio, il quale ha avuto un percorso simile nella serie cadetta, ma la strada è lunga per arrivare a quel livello e imporsi nel Parma, nella massima serie, sarebbe un grande punto di partenza per la crescita di questo ragazzo che ha tutto per diventare un ottimo giocatore.





La rete al Pescara al minuto 3.08


La bellissima rete al Gubbio al minuto 1.45

2 commenti:

  1. Rosario Fortunato22 giugno 2012 14:03

    Chissà se diventerà come il padre.

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  2. Fossero tutti come lui

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