giovedì 7 giugno 2012

Rodrigo Ely

Nome: Rodrigo Ely
Data di nascita: 3 novembre 1993, Lajeado
Nazionalità: Italia - Brasile
Altezza: 1, 88 m
Piede preferito: Destro
Squadra: AC Milan - Campionato primavera
Ruolo: Difensore Centrale
Valore: 175.000 €




Quando si pensa al difensore centrale più forte del mondo è opinione diffusa che questo giochi nel campionato italiano, più precisamente a Milano, sponda rossonera. In questi anni abbiamo visto crescere in Serie A un campione di nome Thiago Silva, ambito da tutte le big internazionali, capace di interpretare il ruolo in chiave moderna e quindi essere un solido baluardo della difesa ma al contempo un regista difensivo dalla grande tecnica e rapidità, capace di far ripartire l'azione, verticalizzare con efficacia e farsi sentire anche in zona goal, non necessariamente solo di testa. Nel 2009 il Milan, alla ricerca di un giovane che potesse ripercorrere le orme del fenomeno brasiliano, si è fermata a Porto Alegre ed è rimasta folgorata da Rodrigo Ely, il protagonista della scheda di oggi.

Rodrigo Ely nasce a Lajeado nello stato del Rio Grande do Sul in Brasile e cresce nelle giovanili del Gremio, squadra con sede a Porto Alegre molto apprezzata per il proprio settore giovanile dal quale sono usciti giocatori come Emerson (ex Roma, Juve, Real e Milan), Lucas Leiva (Liverpool) ma soprattutto Ronaldinho. Nel marzo 2009 il Milan che ad inizio anno si era accorto delle sue qualità, decide di strapparlo alla società brasiliana e lo invita in Italia contro la volontà del responsabile del settore giovanile del Gremio Julio Soster. Nonostante quest'ultimo presenti un dossier alla FIFA, la società di Silvio Berlusconi ha la meglio: decide di parcheggiare il giovane in una scuola calcio rossonera in Brasile e attende che venga completata la richiesta di passaporto italiano (il ragazzo infatti ha origini italiane) che permette al club di tesserarlo da comunitario prima che diventi maggiorenne e quindi permettergli di lasciare il Brasile prima dei diciotto anni. Grazie anche al lavoro del procuratore di Ely, il noto agente Mino Raiola, arriva la nazionalità italiana e nel febbraio 2010 il difensore sbarca a Milano e si aggrega alla primavera al tempo allenata da Giovanni Stroppa. Le qualità del centrale sono subito evidenti e inizia ad ambientarsi formazione rossonera terminando la stagione con 5 presenze e una rete messa a segno (il Milan verrà fermato ai quarti dalla futura vincitrice del campionato 2011, la Roma). Dopo un'estate, quella 2011, trascorsa ad allenarsi con Ibra e compagni, torna ad essere un pilastro della squadra nel frattempo affidata ad Aldo Dolcetti. Nella stagione corrente disputa 23 gare (2 reti) e si propone come uno dei giovani difensori più interessanti dell'intero panorama giovanile nostrano. Anche nella recente semifinale del campionato contro l'Inter, dalla quale il Milan è uscito sconfitto solo nei supplementari (4-3), ha giocato una buona partita ed ha fatto intravedere movimenti, chiusure e ripartente da grande giocatore. Nella stagione appena conclusa il difensore italo-brasiliano si è tolto anche la grandissima soddisfazione della convocazione con la nazionale azzurra Under 19. Dopo il debutto nel novembre 2011 contro i pari età del Montenegro (1-1), non è più uscito dalla rosa del ct Evani ed ha collezionato ad ora 7 presenze.

Rodrigo Ely è un difensore centrale dotato di una notevole fisicità e qualità tecniche molto importanti. Possiede una personalità forte che unita alle doti fisiche gli consente di comandare la linea difensiva e fungere da playmaker della squadra. E' bravissimo nelle diagonali difensive, rapido nelle chiusure, effettuate con sicurezza e puntualità ed è la chiave del gioco della formazione di Dolcetti, senza nulla togliere ai bomber Comi e Ganz. E' probabilmente il giocatore delle giovanili rossonere che assieme a Calvano risulta essere più pronto per il salto nel calcio professionistico. La tranquillità che trasmette ai compagni di reparto e le uscite palla al piede sono da giocatore di alto livello.

Ad ora sembra difficile che la prossima stagione possa rimanere nella rosa del Milan, chiuso dal probabile arrivo di Acerbi dal Chievo e del quasi certo riscatto di Romagnoli (a metà con il Pescara). Sarebbe pronto per dire la sua in un campionato competitivo come la Serie A ma è più probabile che (purtroppo) possa essere girato in prestito nella serie cadetta. Molte squadre della Serie B sono su di lui ma non escludiamo possa entrare all'ultimo in qualche operazione e tentare di imporsi nella massima serie come forse gli competerebbe. Le qualità di Ely sono indiscutibili, come quelle del suo procuratore Mino Raiola che sa fare bene gli interessi dei propri assistiti (e anche i suoi). Vedremo se il Milan saprà valorizzare il gioiello che ha in casa.





13 commenti:

  1. Rosario Fortunato8 giugno 2012 15:12

    Mostruoso! Il più centrale Under-20 in Italia!
    Forse solo la coppia della Fiorentina Camporese-Nastasic è allo stesso livello.
    Davvero forte e mi fa piacere abbia scelto l'Italia!

    Cmq a me piace tantissimo anche Ricardo Ferreira, forse anche di più perché lo vede tatticamente anche più pronto di Ely.

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  2. Ciao Rosario... Si Ely è davvero interessante. In merito a Ferreira (portoghese 92 a metà tra Milan e Palermo) non sono d'accordo ma anzi credo sia meno pronto del compagno italo-brasiliano. Soffre molto di più i giocatori brevilinei ed ha meno personalità. Nulla togliere comunque al talento portoghese, elemento sicuramente da seguire ed elogiato in passato da Villas Boas quando militava nelle giovanili del Porto e il tecnico allenava la prima squadra. La dimostrazione di quanto affermato è anche statistica in quanto Dolcetti gli ha sempre preferito Baldan (classe 93). Solo 13 presenze in stagione per Ferreira e molte delle quali dalla panchina (probabilmente deve ancora ambientarsi ma lo seguiamo da quando è arrivato dal Porto a parametro zero e ha mostrato ancora delle difficoltà).

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  3. Rosario Fortunato8 giugno 2012 16:27

    Sì, sapevo che Baldan è stato spesso preferito a Ferreira.
    Secondo me per qualità, tecnica e fisico Ferreira è pronto... però hai ragione riguarda l'aspetto tattico.

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  4. Ely in queste fase finali ha dimostrato di meritarsi un posto nella categoria maggiore e sarebbe l'ideale per lui adesso farsi un'esperienza in una squadra come il Parma o Genoa per farsi le ossa. Speriamo bene anche per l'Italia

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  5. Sempre un piacere parlare di calcio con te Rosario!
    Siamo a poche ore dall'Europeo, siamo impazienti di vedere questa Polonia... Personalmente (Massi) credo che Lewandowski sia uno dei più forti attaccanti d'Europa e mi piacerebbe tantissimo vederlo in Italia. In Polonia ha segnato quasi 60 reti in tre stagioni (coppe escluse) e ci ha messo solo un anno d'esperienza per arrivare in doppia cifra in Bundesliga alla seconda stagione (22 reti quest'anno solo in Bundes)... CHE GIOCATORE !!! Per me le big del nostro campionato dovrebbero investire su un giocatore così... (acquistabile a cifre "umane") piuttosto che i vari Van Persie o Dzeko (forti ma a mio avviso troppo costosi sia per ingaggio che per cartellino). Poi ci sarebbero Van Wolfswinkel dello Sporting, Derdiyok appena preso dall'Hoffenheim ma soprattutto Luuk de Jong del Twente sarebbero perfetti per il nostro campionato... Come il solito le italiane dormono su questi profili... Meglio Van Persie a 7-8 milioni netti all'anno??? Mah...

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  6. Rosario Fortunato8 giugno 2012 20:22

    Ti ringrazio Massi.
    Sì... ho finito di vedere proprio ora la favolosa prestazione di Lewandowski contro la Grecia.
    Un gol e unico polacco a provare sempre a segnare.
    Attaccante completo!

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  7. Francesco Ricci8 giugno 2012 23:37

    per rifarmi al discorso dell'Europeo mi domando come giocatori come Denisov,Piszczek,Zyryanov e Dzagoev non siano mai stati scritti sui taccuini dei club italiani nonostante la loro grande abilità!?

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    1. Ciao Francesco. Su Dzagoev la Lazio era vicinissima ma a gennaio non se ne fece nulla... Denisov piace e piaceva a tanti ma lo Zenit é bottega cara e paga molto in ingaggi i suoi giocatori, sarebbe perfetto sia per Inter, Roma e Milan a mio avviso. Piszczek un anno fa era tesserabile per 4-5 ma ora vale il doppio. Aggiungo alla tua lista ovviamente Kuba, il terzino Hoffenheim Beck e il giovanissimo Vrsaijko della Dinamo Zagabria (recensito in passato su ProssimiCampioni). Altro nome e' Il lettone Rudnevs, appena approdato all'Amburgo, per me da noi avrebbe fatto benissimo. Ce ne sarebbero tanti di nomi... Non vorrei sbagliarmi ma l'Udinese ha fatto un colpaccio prelevando Willians dal Flamengo. E' davvero una roccia, un Fli

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    2. un Felipe Melo più corretto ma altrettanto combattivo. Se si integra e' un giocatore prezioso!

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  8. Fatalità come giustamente diceva Francesco Ricci, ieri sera la Russia ha fatto una grande prestazione con grande doppietta di Dzagoev

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  9. Francesco Ricci9 giugno 2012 19:20

    Ah grazie per l'informazione :)
    Bhè comunque questo significa che non crediamo molto sui giocatori che possono essere tesserati per 'pochi' milioni. In questo campo solo l'Udinese e,ultimamente,la Roma cercano di arrivare su un giocatore prima che faccia parlare di sè,speriamo servano da esempi!

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  10. Beh la Roma no... La Roma è quella che ha speso 17 milioni per Lamela, 11 per Pjanic, 16 per Osvaldo, ... Quali sarebbero i giocatori che la Roma ha preso da sconosciuti per pochi soldi? Facendo paragoni è molto più la Lazio ad aver preso buoni giocatori sconosciuti per pochi soldi... Udinese si ma la Roma assolutamente no...

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  11. L'Udinese i suoi talenti li prende e li fa crescere in Spagna altrimenti se vedono che sono già pronti per l'Italia li inseriscono in prima squadra. Vi ricordo che Pozzo è proprietario del Granada.
    La Roma ha acquistato giocatori giovanissimi e di grande prospettiva che devono ancora maturare ma comunque già conosciuti in ambito Europeo. I citati Pjanic, Lamela nelle loro squadre/nazioni erano molto conosciuti. AL momento solo l'Udinese riesce ad avere un rapporto qualità/prezzo da far invidia a tutti. La Lazio ha acquistato ottimi elementi ma devono ancora secondo me esplodere definitivamente ed hanno quindi bisogno di ulteriore esperienza.
    Il punto è uno solo ed è quello di dare più fiducia ai nostri settori giovanili e ai nostri ragazzi. Giocatori come Longo, Bessa, Ely, Emmanuel, Verre, sarebbero già in prima squadra e si giocherebbero il posto con qualcuno.

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