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lunedì 12 novembre 2012

Gino Peruzzi

Nome: Gino Peruzzi
Data di nascita: 9 giugno 1992, Corral de Bustos
Nazionalità: Argentina
Altezza: 1, 78 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Velez Sarsfield - Campionato argentino
Ruolo: Terzino destro
Valore: 3.000.000 €




Da sempre l'Argentina è un Paese di grande tradizione calcistica, abile nello sfornare quasi quotidianamente talenti che poi trovano fortuna in Europa. Molti di questi talenti, fa uno strano effetto ammetterlo, hanno origine italiana. Messi, Mascherano o Zanetti sono solo alcuni nomi della nazionale albiceleste che hanno antenati nel Bel Paese ma recentemente è entrato a far parte del gruppo anche un terzino destro del Velez molto promettente che porta un cognome che i più ricordano come uno dei migliori portieri degli anni '90, stiamo parlando di Gino Peruzzi.

Gino Peruzzi Lucchetti nasce a Corral de Bustos, nella provincia di Cordoba nel sud-est dell'Argentina. Muove i primi passi nel settore giovanile dell'Atletico Corralense, piccolo club della sua città, mentre a 14 anni viene acquistato dalla più blasonata società del Velez Sarsfield, club nel quale si sono fatti conoscere Mauro Zarate e Ricky Alvarez. Presso i bianco-azzurri di Buenos Aires il ragazzino intraprende un percorso di formazione molto importante che lo porta ad esordire ufficialmente tra i professionisti il 13 dicembre 2011 nella vittoria casalinga contro il Racing Club de Avellaneda (1-0). Dopo il debutto durante il Torneo di Apertura, Peruzzi dovrà aspettare il Clausura per entrare definitivamente in pianta stabile un componente della prima squadra e infatti in quest'ultima parte di stagione colleziona 14 presenze in campionato, 2 assist e il debutto ufficiale in Copa Libertadores che gli vale la consacrazione tra i tifosi della squadra. Nella Champions League del Sudamerica gioca solo due partite, i quarti di finale contro il Santos, ma questi due incontri rivelano un giocatore davvero interessante e fino a quel momento piuttosto sconosciuto. Nelle due gare di andata e ritorno nelle quali il Santos si è imposto solo ai supplementari (1-0 per il Velez in Argentina e 5-2 ai supplementari nel ritorno di San Paolo) Peruzzi, contro ogni pronostico, è diventato il vero incubo del fenomeno Neymar. Il brasiliano, seppur in grande spolvero e successivamente campione della manifestazione, ha sofferto tutta la partita l'asfissiante marcatura del terzino argentino che ha a tratti ha letteralmente annullato l'11 verdeoro . Dopo la sfortunata eliminazione e la delusione il Velez ha comunque potuto trovarsi in casa una promessa davvero interessante. Nel torneo di Apertura di questa stagione (2012/2013) Peruzzi conta 10 presenze  e il primo goal ufficiale siglato contro il San Martin il 26 agosto 2012 (0-3 il punteggio finale). L'ascesa del ragazzo gli vale la prima convocazione in nazionale nell'amichevole contro il Brasile di Neymar e compagni con annessa altra ottima prestazione che però non basta visto che nei minuti di recupero Neymar ha siglato il 2-1 finale su rigore.

Gino Peruzzi è un terzino destro dotato di grande dinamismo e grande solidità. Può ricoprire anche il ruolo di esterno di centrocampo ma il meglio di sé lo mostra in qualità di terzino basso. E' fortissimo quando difende nell'uno contro uno e nelle ripartenze mentre deve migliorare quando si ripropone in avanti e deve crossare per le punte. E' un buon marcatore, molto interessante palla al piede anche se deve imparare a gestire al meglio la sfera in fase di impostazione. Ha tutte le caratteristiche per poter fare bene nel campionato italiano perché sembra essere molto più pronto tatticamente e tecnicamente di colleghi con molta più esperienza. La personalità poi è da giocatore importante. Volendo fare un paragone, nella forza e nell'esplosività ricorda vagamente il capitano dell'Inter Javier Zanetti. E questo è un grande complimento.

Dopo la doppia sfida di Libertadores il Santos è rimasto molto colpito dalla prestazione di Peruzzi, tanto da chiedere informazioni al Velez che ha subito risposto picche. Ora sul ragazzo sembrano esserci in tanti, le big del Sudamerica ci sono tutte e dall'Europa arrivano voci tedesche e spagnole. In Italia sembra che sia sul taccuino del Napoli anche se non ci sono grandi riscontri in questo senso. Sarebbe un grandissimo affare per qualsiasi società italiana essendo ancora acquistabile a cifre ragionevoli. Non ci dispiacerebbe vederlo esordire con Palermo o Catania che lavorano bene in Argentina e potrebbero garantire quell'esperienza necessaria per farlo diventare grande. Un nome da seguire con attenzione.




La prima rete con il Velez.

venerdì 26 ottobre 2012

Bruno Martins Indi

Nome: Bruno Martins Indi
Data di nascita: 8 febbraio 1992, Barreiro
Nazionalità: Olanda
Altezza: 1, 84 m
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Feyenoord - Eredivisie
Ruolo: Difensore Centrale
Valore: 3.000.000 €




Portogallo e Olanda rappresentano due tradizioni calcistiche votate al gioco offensivo anche se negli ultimi anni stanno crescendo talenti anche in difesa. Uno dei giocatori più interessanti del panorama attuale è di origine portoghese ma si sta facendo conoscere al grande pubblico attraverso il calcio olandese ma soprattutto difendendo i colori della nazionale dei Paesi Bassi. Parliamo di Bruno Martins Indi, centrale in ascesa del Feyenoord e della nuova Olanda di van Gaal.

Martins Indi nasce a Barreiro nel distretto di Setubal in Portogallo anche se la famiglia è della Guinea Bissau. Dopo appena tre mesi si trasferisce in Olanda, a Rotterdam, guadagnando la cittadinanza olandese e cominciando a giocare a pallone a 8 anni nello Spartan '20, piccola squadra della grande città dell'Olanda meridionale. A 13 anni viene notato dai bravissimi dirigenti della squadra più prestigiosa del territorio, il Feyenoord, che lo porta nella propria academy e comincia a coltivarne pazientemente il talento, di pari passo al suo ottimo sviluppo fisico e atletico. Quando il ragazzo compie la maggiore età è in rampa di lancio già da alcuni mesi per il debutto nella massima serie olandese, infatti il 22 agosto 2010 arriva l'esordio nel pareggio esterno contro l'Heracles (1-1). Nella stagione del debutto (2010/2011) il giovane centrale disputa la bellezza di 15 presenze condite dalla prima rete tra i professionisti (in goal nel 6-1 contro il Willem II). Nonostante l'interesse di molte importanti società il Feyenoord tiene a freno l'entusiasmo del giovane che nella stagione successiva parte con una leggera e prevedibile flessione dopo gli exploit dell'esordio. Dopo un primo mese di panchina si riprende il posto che gli compete al centro della difesa e disputa un'ottima annata: 29 incontri con una rete al VVV-Venlo il 22 gennaio 2012. La stagione attuale è la più importante per il giocatore originario di Barreiro perché si sta consacrando nel proprio campionato e sta trovando spazio nella nazionale maggiore. In precedenza aveva transitato in Under 17 (2 partite), era diventato un pilastro dell'Under 19 (16 presenze e una rete) ed aveva avuto qualche calo in Under 21 (4 incontri). Sotto la guida di van Gaal l'esordio arriva il 15 agosto 2012 nella sfortunata amichevole persa dai tulipani 4-2 contro il Belgio (solo un tempo per lui). Quando però i punti iniziano a contare, ecco che arrivano le grandi prestazioni del ragazzo che segna una rete nel 1- 4 contro l'Ungheria nelle qualificazioni a Brasile 2014 e si ripete con una seconda marcatura nella vittoria per 1- 4 contro la Romania. Ad ora ha collezionato 5 presenze e 2 reti con la selezione orange mentre con il club ha preso parte da titolare in 9 incontri di campionato (una rete).

Bruno Martins Indi è un centrale difensivo molto rapido e forte fisicamente. E' dotato di buona tecnica individuale e di un grande sinistro che unito alla velocità gli consente di destreggiarsi bene anche nel ruolo di terzino mancino. Ha un buon senso dell'anticipo e sa mantenere bene la posizione ma deve migliorare molto in marcatura che in campionati di spessore come quello inglese, tedesco o italiano è fondamentale. Nonostante la recente vena realizzativa non ha grandissime qualità di inserimento anche se recentemente sta sfruttando di più in fase offensive le sue caratteristiche atletiche che vedono nella grande esplosività l'elemento di spicco. E' un difensore moderno in quanto possiede le qualità tecniche per agire anche in fase di costruzione della manovra.

A lui si era avvicinato il Milan quando il giovane aveva appena compiuto 18 anni anche se poi la dirigenza rossonera non era totalmente convinta dell'operazione. Ora Braida sembra di tutt'altra intenzione, per lui e Strootman era volato in Romania nella recente vittoria dell'Olanda nelle qualificazioni mondiali. Il DS milanista però deve fronteggiare un'agguerrita concorrenza in quanto Juventus ma soprattutto l'Inter sono rimaste piacevolmente colpite dalla crescita del ragazzo che sarebbe l'ideale nella difesa a 3 di Conte e Stramaccioni. Non bastassero le big italiane sul ragazzo di colore c'è anche mezza Premier oltre che un fortissimo interessamento del Benfica. Quest'annata sarà l'ultima di Martins Indi in patria e la prossima stagione rispecchierà un banco di prova importante per uno dei difensori più promettenti della classe 92.




 

venerdì 12 ottobre 2012

Adam Matthews

Nome: Adam Matthews
Data di nascita: 13 gennaio 1992, Swansea
Nazionalità: Galles
Altezza: 1, 78 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Celtic Glasgow - Premier League scozzese
Ruolo: Terzino destro
Valore: 3.000.000 €




Quando si pensa al ruolo di terzino, sia destro o sinistro, sono sempre gli stessi i nomi che vengono in mente: Roberto Carlos, Maicon, Dani Alves, Lahm, ultimamente Marcelo ma soprattutto il fenomeno gallese Gareth Bale. Ecco, proprio quest'ultimo, che a dire la verità nasce terzino, ma nelle ultime stagioni è stato spostato più avanti, ha molto in comune con il profilo che vi presentiamo oggi. Il giovane terzino che entra ufficialmente nel database di ProssimiCampioni è gallese, copre tutta la fascia e fa della corsa e della forza le proprie qualità distintive, proprio come il connazionale Bale, parliamo di Adam Matthews, tornante dei Celtic di Glasgow.

Adam Matthews nasce a Swansea, seconda città del Galles per numero di abitanti ed unica nel Paese ad ospitare una squadra che gioca attualmente in Premier League inglese, lo Swansea appunto. Molto giovane tenta di entrare nel blasonato settore giovanile bianconero ma si rompe un braccio e lo staff della società gli dice di ripassare a fare un provino quando questo sarebbe guarito. Risolto il problema fisico si presenta nuovamente allo Swansea che però non accoglie il desiderio del ragazzo e senza nemmeno sottoporlo ad uno stage lo scarta. A 8 anni il piccolo Adam non demorde e partecipa ad una selezione dei rivali del Cardiff City che sceglie proprio lui tra una quarantina di aspiranti calciatori. Dal 2000 comincia la rapida scalata nel settore giovanile rossonero che lo porta nel 2009 a firmare il primo contratto da professionista. Il debutto ufficiale tra i professionisti arriva il 15 agosto 2009 nel pareggio esterno (1-1) contro il Blackpool in Championship (la Serie B inglese). Alla prima stagione segna la bellezza di 35 presenze, una rete, il debutto nell'Under 21 del Galles (3 gare) e il premio come uno dei migliori giovani del campionato. La stagione 2010/2011 invece è piuttosto difficile per il terzino gallese che segna appena 8 presenze nel Cardiff, complici alcuni dissidi con l allenatore e le voci che lo vedono vicino al Manchester United. Al termine del campionato passa al Celtic di Glasgow che punta tutto sul ragazzo per rinnovare la fascia destra di difesa. Alla prima stagione a Glasgow parte alla grande e termina in trionfo con 32 partite ufficiali tra campionato e coppa nazionale, 5 presenze in Europa League e il titolo scozzese in tasca. Le ottime prestazioni con i Celts gli valgono la convocazione in pianta stabile con il Galles (8 presenze ad ora) ed un interesse sempre crescente tra le big europee. In questa stagione oltre al debutto in Champions dove è titolare fisso del Celtic impegnato nel Girone G con Spartak Mosca, Barcellona e Benfica, ha disputato 5 match di campionato conditi da 4 assist e 2 partite di qualificazioni mondiali con la propria nazionale.

Adam Matthews è un terzino destro di spinta che può giocare esterno alto di centrocampo oppure all'occorrenza fungere da tornante mancino con buoni risultati. Come Bale la spinta e la fisicità risultano essere le sue armi migliori anche se il fenomeno degli Spurs è decisamente più dotato atleticamente e tecnicamente con un sinistro potente ma anche piuttosto raffinato. In prospettiva comunque Matthews è un ottimo terzino, molto abile nel fornire assist ai compagni con il suo gran destro dalla fascia e con capacità di inserimento più che discrete. Deve migliorare molto nell'anticipo e nel tenere la posizione ma questa stagione al Celtic, con la vetrina europea, può davvero mostrarci quali siano i margini di miglioramento del ragazzo. Occhio alle rimesse laterali con le mani di Matthews, impressionanti, non ancora al livello del mitico Rory Delap, ma siamo sulla buona strada.

Matthews è sul taccuino di tutta la Premier League con United, City, Everton e Spurs in testa. Già in passato è stato vicino allo sbarco in Inghilterra ma i tempi non erano maturi e la prossima stagione potrebbe essere quella buona. Il ragazzo piace anche in Germania ma il suo destino sembra segnato in tra Liverpool e Manchester. Sarebbe un ottimo giocatore per la Serie A italiana ma non risultano al momento società particolarmente vigili sul sua situazione che potrebbe rappresentare ancora un ottimo investimento prima che il prezzo si impenni dopo la Champions. Vedremo cosa ci farà vedere questa stagione, siamo curiosi di sapere dove realmente potrà arrivare.





lunedì 1 ottobre 2012

Diego Reyes

Nome: Diego Reyes
Data di nascita: 19 settembre 1992, Città del Messico
Nazionalità: Messico
Altezza: 1,89 m
Piede preferito: Destro
Squadra: CF América - Primera Division de México
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 1.400.000 €




Il Messico è sicuramente una delle nuove frontiere del calcio. Da anni ormai questo Paese dell'America settentrionale continua a segnare successi in campo giovanile, era il 2005 quando Carlos Vela e Giovani Dos Santos vincevano il Mondiale Under 17 in Perù contro il Brasile. Da quella data in poi il Messico ha vinto un'altro Mondiale Under 17 (2-0 all'Uruguay nell'edizione 2011 proprio in Messico), un terzo posto al Mondiale Under 20 dello stesso anno in Colombia (poi vinto dal Brasile) e un terzo posto (2007) e due trionfi (2009, 2011) nella Gold Cup (Coppa del Nord e Centro America vinta in totale 6 volte). Oltre ai giovani Vela e Dos Santos, talenti purtroppo incompiuti nonostante premesse da urlo, il Messico ha prodotto giocatori importanti negli ultimi anni. Uno su tutti è Rafael Marquez, difensore centrale e centrocampista arretrato campione d'Europa con il Barcellona (2 Champions e 4 campionati spagnoli con Messi e compagni) ora in chiusura di carriera a New York. Proprio Rafael Marquez è quel giocatore a cui si avvicina il profilo che vi presentiamo oggi, stiamo parlando di Diego Reyes, centrale in rampa di lancio del Club America di Città del Messico.

Diego Antonio Reyes Rosales nasce nella capitale nel 1992 ed entra nel settore giovanile delle aquile dello Stadio Azteca nel 2007 dopo un periodo di prova che non aveva del tutto convinto i vertici del club. Nonostante al ragazzo, appena sedicenne, fosse stato detto che non avrebbe fatto parte dei piani del club, i tecnici dell'América decisero di farlo continuare tra le fila giallo-blu e dopo poco tempo i risultati diedero ragione alla determinazione del ragazzo e alla buona intuizione di chi lo volle confermare. Dopo la scalata delle formazioni giovanile il grande debutto arriva a poco più di 17 anni e mezzo il 25 aprile 2010 nella vittoria interna contro il Santos Laguna (1-0). Dopo il cambio di allenatore, da Jesus Ramirez arriva Manuel Lapuente per la stagione 2010/2011, il risultato non cambia.  Il difensore colleziona 16 presenze circa e arriva anche il primo goal ufficiale in campionato nel 1-3 in trasferta contro l'Estudiantes Tecos. La stagione 2011/2012 è nel segno della continuità, 28 presenze e premio come miglior giovane 2011 del Clausura. Al termine della stagione viene aggregato alla comitiva olimpica del Messico per Londra 2012 (6 presenze, una rete e oro vinto in finale contro il Brasile di Neymar). Con la selezione Under 19 in passato ha collezionato 7 presenze che si aggiungono alle 5 in Under 20 (terzo posto al mondiale colombiano) e alle 3 in amichevole con il Messico prima squadra. Nella stagione 2012/2013 al momento ha all'attivo 6 presenze (4 in campionato e 2 in coppa) con l'America ed è un pupillo del nuovo tecnico Herrera.

Diego Reyes è un centrale difensivo polivalente che all'occorrenza può occupare tutti i ruoli della difesa a 4 e anche quello di mediano di centrocampo. E' un difensore moderno, dotato di proprietà tecniche non indifferenti per un difensore, quasi da centrocampista di quantità e qualità, proprio come Marquez. E' caparbio, tenace, ottimo in fase di palleggio e abile nelle chiusure. Essendo molto magro viene soprannominato "Skinny" ma la sua struttura nasconde una discreta solidità. Deve irrobustirsi ulteriormente per l'Europa ma le doti tecniche e il senso dell'anticipo sono, in prospettiva, da grande giocatore. Ha qualche amnesia sulle palle alte anche se è normale dover migliorare sotto questo aspetto per un giovane difensore.

Sulle sue tracce c'è mezza Europa e moltissime big. Alex Ferguson pare esserne innamorato e pure il City sembra essere molto vigile sulla sua situazione anche se la squadra più vicina al giocatore sia l'Atletico Madrid di Simeone. A gennaio o al massimo a giugno 2013 il giocatore sicuramente partirà per l'Europa e non è detto che non possa sostituire il partente Diego Godin proprio tra le fila dei Colchoneros di Madrid. Come sempre le italiane sono indietro alla corsa al ragazzo che si potrebbe prelevare per cifre piuttosto abbordabili viste le necessità di liquidità del club messicano. Se manterrà le promesse questo ragazzo messicano farà parlare di sé a breve.




lunedì 17 settembre 2012

Daniel Carvajal

Nome: Daniel Carvajal
Data di nascita: 11 gennaio 1992, Leganés
Nazionalità: Spagna
Altezza: 1, 71 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Bayer Leverkusen - Bundesliga
Ruolo: Terzino destro
Valore: 6.000.000 €




Come spesso accade, i prodotti del settore giovanile del Real Madrid non riescono a trovare spazio tra le fila madridiste, in completa controtendenza rispetto agli acerrimi rivali del Barcellona. Della rosa a disposizione di Mourinho per la stagione 2012/2013, gli unici giovani provenienti dalla cantera delle merengues sono: Casillas (l'unico titolare), il suo vice Antonio Adan, il difensore Nacho Fernandez (inutilizzato) e l'attaccante Alvaro Morata (13 minuti nella sconfitta per 2-1 contro il Getafe). Per trovare maggiore fortuna è necessario trasferirsi o andare in prestito, è il caso di Callejon (tornato alla base dopo essere stato ricomprato dall'Espanyol), Pablo Sarabia (ora in prestito al Getafe) e soprattutto del profilo che vi presentiamo oggi, Daniel Carvajal, terzino destro del Bayer Leverkusen.

Daniel Carvajal Ramos nasce a Leganés, nella comunità autonoma di Madrid, e muove i primi passi in un piccolo club della sua città, l'ADCR Lemans. Nel 2002 entra nel settore giovanile del Real Madrid nel quale comincia la sua crescita professionale che lo porta al debutto nella formazione riserve, il Real Madrid Castilla nella stagione 2010/2011 (nella Segunda Division B, paragonabile alla nostra Lega Pro). Alla prima stagione tra i professionisti riesce fin da subito ad imporsi nel ruolo di titolare della fascia difensiva destra e conquista anche le prime convocazioni con la Spagna Under 19. La stagione 2011/2012 lo vede disputare una grande annata culminata dalla promozione in Segunda Division, la nostra serie B, e dalle convocazioni in pianta stabile nella selezione Under 19 spagnola (12 presenze totali, 2 reti e la conquista del Campionato europeo Under 19 nel 2011 con la vittoria per 3-2 in finale contro la Repubblica Ceca). Le ottime prestazioni non gli valgono la riconferma nel Real di Mourinho alla fine dell'ultima stagione e il ragazzo decide di accettare le avances del Bayer Leverkusen che lo seguiva da diverso tempo. La società di Florentino Perez decide di cederlo a titolo definitivo per 5 milioni di € ma con la possibilità di contro-riscatto a salire fino al 2015 (contro-riscatto fissato a 6,5 milioni per la prossima stagione, 7 milioni fra due annate e 8, 5 milioni di € se le merengues lo rivogliono nel 2015). Sbarcato in Bundesliga il giovane terzino ha all'attivo due buone presenze in questo inizio stagione con le "aspirine" di Leverkusen.

Daniel Carvajal è un terzino destro molto solido e in possesso di buone doti tecniche per il ruolo. E' un difensore attento e con un'ottima scelta di tempo ma non disdegna la spinta sulla fascia da buon giocatore iberico. Possiede un buon calcio di destro anche se deve migliorare nei cross e nella marcatura a palla inattiva, in questo senso il campionato tedesco potrà solo fargli bene. Avrebbe potuto benissimo svolgere il ruolo di vice Arbeloa, non irresistibile quest'anno, con la possibilità di ritagliarsi uno spazio in prima squadra anche se Mourinho pare abbia scelto diversamente.

Il futuro del terzino spagnolo è nelle sue mani, in Germania ha la possibilità di giocare in una buona squadra e in un campionato che concede molto spazio ai giovani. Assieme a Martin Montoya del Barcellona (classe 91 già di grande esperienza) e all'ancora inespresso Hugo Mallo del Celta Vigo (altro 91 di grandissimo potenziale) rappresenta il futuro della fascia destra della Spagna. Vedremo se il Real sarà costretto nuovamente a ricomprare un proprio giovane.



lunedì 3 settembre 2012

Alberto Masi

Nome: Alberto Masi
Data di nascita: 2 settembre 1992, Genova
Nazionalità: Italia
Piede preferito: Destro
Squadra: Pro Vercelli (in prestito dalla Juventus) - Serie A italiana
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 1.000.000 €




La Juventus è da molti anni ai vertici del calcio giovanile. Per capire l'importanza del settore giovanile bianconero basterebbe guardare le rose di Serie A e Serie B, piene di giocatori scuola bianconera. Con la nuova gestione di Giuseppe Marotta, inoltre, i dirigenti bianconeri sono molto attenti al mercato e quest'estate hanno piazzato colpi davvero importanti come Boakye e Masi. Oggi parleremo proprio del centrale ex Pro Vercelli, uno dei migliori talenti italiani al momento.

Alberto Masi nasce a Genova il 2 Settembre 1992 ed entra a far parte ben presto delle giovanili della Sampdoria, dove risulta uno dei migliori con la categoria Allievi Nazionali nella stagione 2008/2009. I dirigenti doriani decidono che è giunto il momento per un'esperienza da titolare in un campionato professionista. Così lo girano in prestito alla Lavagnese nel campionato Dilettanti, con la quale disputa ben 20 partite. A fine stagione però i doriani decidono di riportalo alla case madre, continuando così il suo percorso di crescita nel campionato Primavera, conclusosi con una buona annata per Masi. Nell'estate 2011 la Pro Vercelli decide di puntare sul ragazzo, acquistando in comproprietà. Nel club piemontese Masi diventa ben presto un giocatore fondamentale, guida la difesa vercellese nel migliore dei modi. Saranno solo 20 i gol subiti a fine stagione, punto di forza che garantirà una clamorosa promozione in Serie B. A Giugno la Pro Vercelli riscatta Masi alle buste e lo gira in comproprietà alla Juventus per 750 mila euro. Antonio Conte capisce che ha delle qualità davvero importanti e nel pre-campionato si affida proprio al giovane Masi, che ripaga la fiducia con prestazioni davvero convincenti. Così i dirigenti bianconeri decidono di tenere Masi in rosa, diversamente da quanto promesso alla Pro Vercelli, pronta a riprendere il giocare in prestito per farlo giocare titolare in Serie B.

Alberto Masi è stato ovviamente convocato per la Nazionale Lega Pro e le ottime prestazioni offerte in estate con la Juventus convincono il nuovo ct della Nazionale Under-21, Davis Mangia, a puntare sul ragazzo che gioca l'ultima mezz'ora della vittoria con l'Olanda di categoria il 15 Agosto 2012.

Alberto Masi è un difensore centrale robusto e bravissimo nel gioco aereo, forte dell'altezza importante per un giocatore della sua età. Ma ciò che contraddistingue maggiormente Masi è la grandissima capacità di posizione e la personalità. E' un destro naturale, sa impostare il gioco ed la rapidità nel breve gli permette di poter giocare d'anticipo. Difficile trovare punti deboli; semmai sarebbe importante che migliori con il piede debole, il sinistro, e acquisisca esperienza.

Da molti viene considerato il nuovo Nesta, ma lasciando stare questi paragoni troppo impegnativi, possiamo dire che Alberto Masi è davvero un talento immenso e uno dei migliori difensori centrali under-21 italiani. Per movenze e caratteristiche tecnico-fisico-tattiche sembra un misto tra Bonucci e Astori. La Juventus ha veramente fatto un colpo eccezionale, assicurandosi un giocatore dal futuro assicurato.




venerdì 24 agosto 2012

Marquinhos

Nome: Marcos Aoas Correa
Data di nascita: 14 maggio 1994, San Paolo
Nazionalità: Brasile
Altezza: 184cm
Piede preferito: Destro
Squadra: AS Roma - Serie A
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 750.000€



La  Roma durante la campagna acquisti ancora in corso ha deciso di puntare fortemente sui giovani talenti, e proprio in quest'ottica ha ingaggiato un allenatore che da sempre sa lavorare e valorizzare molto bene i ragazzi, Zdenek Zeman.Oggi andiamo ad analizzare un nuovo giocatore giallorosso del reparto arretrato, un classe '94 di cui gli addetti ai lavori e gli esperti del campionato brasiliano parlano molto bene: Marcos Correa in arte Marquinhos.

Marcos nasce in una delle capitali brasiliane, e mondiali, del calcio: San Paolo. Una città che da ospitalità ad alcune delle più grandi squadre di tutto il Paese verdeoro, come ad esempio il Corinthians, una delle storiche società che da i natalia proprio al neo acquisto romanista. Marcos inizia a giocare nelle giovanili del Timao nel 2002, all'età di soli otto anni, e percorre tutta la trafila arrivando a giocare con i ragazzi più grandi anche grazie al suo fisico formato. All'inizio del 2011 viene convocato in prima squadra per prendere parto al ritiro pre-stagionale, ma in seguito viene inserito nella formazione "B" del Timao e vi gioca per tutta la stagione.
Il salto di categoria arriva all'inizio del 2012 quando viene nuovamente convocato per il ritiro estivo con la prima squadra, ma questa volta vi resta a tutti gli effetti, a parte un piccolo ritorno nelle giovanili nel mese di gennaio per prendere parte alla vincente spedizione in Copa São Paulo de Futebol Júnior. Al termine della competizione torna nella rosa a disposizione di Tite, mister del Corinthians. Marcos inizia a collezionare presenze in prima squadra durante tutto il Campionato Statale Paulista fino ad arrivare al debutto nella massima serie brasiliana alla prima giornata da titolare contro il Fluminense, partita che purtroppo per il difensore termina con una sconfitta. Nelle due partite successive è in panchina prima di tornare in campo nuovamente da titolare nella sfida in casa del Gremio. E' titolare anche nelle due sfide successive rispettivamente con Ponte Preta e Palmeiras, ma il Corinthians non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi ed il giovane talento deve lasciare spazio a giocatori più esperti, racimolando in seguito un'altra presenza nell'undici iniziale contro lo Sport Recife, incontro nel quale realizza anche un assist, e cinque minuti finali nella vittoria casalinga contro l'Internacional, prima del suo trasferimento nella capitale.
Il cammino più importante, nel quale però non è stato fra i protagonisti è nella vittoria del Timao della Copa Libertadores lo scorso luglio contro il Boca. Il giocatore è sempre stato in panchina ma risulta chiaramente tra i vincitori, e per sua stessa ammissione ha imparato moltissimo da quell'esperienza.
Nel mese di luglio viene inserito nella lista delle riserve della Nazionale Olimpica che ha calcato i campi inglesi, prima di trasferirsi a Roma per volere esplicito dello stesso Zeman. Il giocatore arriva alla corte del boemo in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a un milione e mezzo.

Marcos è un giovane dall'ottimo potenziale che ricalca lo stereotipo del difensore brasiliano moderno, abile tecnicamente, dotato di un ottimo senso della posizione e che fa dell'anticipo la sua arma migliore. Il pregio principale del paulista è sicuramente il saper leggere molto bene lo svolgersi dell'azione al fine di poter intervenire tempestivamente in fase di chiusura. Sicuramente avrà molto da imparare per potersi confrontare con le migliori squadre del nostro calcio ma le caratteristiche per sfondare ci sono tutte. Nonostante sia un ottimo colpitore di testa non è mai riuscito ad imporsi in gol su situazioni di calcio da fermo, ma in fase difensiva risulta un elemento molto importante a sua disposizione. Dal punto di vista atletico è un giocatore formato, abbastanza rapido e scattante unisce bene atletismo e potenza fisica. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico lo si può definire un vero brasiliano, anche se bisogna rapportarsi al suo ruolo in campo. Ha un piede educato ed una buona visione, ma non lo si può e non lo si deve considerare un regista arretrato alla Thiago Silva, peraltro suo idolo e modello.

Marquinhos può contare fino ad oggi 15 presenze in Under 17, di cui tralatro è anche capitano. A breve non è da escludere un salto di categoria, e molto dipende anche dall'impatto che avrà con il calcio italiano in questa stagione.

Marcos (e non Marquinhos sulla maglietta per non confondersi con il connazionale Marquinho) ha scelto il numero 3 in giallorosso, e Zeman pare intenzionato a dare fiducia al giovane anche se sarà difficile vederlo titolare nella prima sfida di campionato in casa contro il Catania. Sicuramente la Roma si è aggiudicata un ottimo prospetto difensivo che se coltivato bene potrà dare molte soddisfazioni ai tifosi giallorossi.


lunedì 6 agosto 2012

Benjamin Mendy

Nome: Benjamin Mendy
Data di nascita: 17 luglio 1994, Longjumeau
Nazionalità: Francia
Altezza: 185cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: AC Le Havre - Ligue 2
Ruolo: Terzino sinistro
Valore: 900.000€



Come già detto altre volte le società francesi e la Federazione transalpina da sempre effettuano un grande lavoro a livello di settore giovanile e lo si può vedere nei club che prendono parte ai massimi campionati fino a tutte le Nazionali, compresa la maggiore. Inoltre le squadre non hanno timore nel far debuttare i giovani più interessanti, come nel caso dell'attaccante classe '94 M'Baye Niang,o il difensore dello stesso anno Kurt Zouma, ottimi prospetti seguiti da mezza Europa.
Oggi è il turno di colui che in patria è definito il "nuovo Evra", un terzino mancino, anche lui classe '94, con una stagione di Ligue 2 alle spalle e una brillante carriera davanti.

Benjamin Mendy nasce a Longjumeau, un piccolo sobborgo ad una ventina di chilometri da Parigi che ha una grande affinità con il mondo del pallone. Sono nati lì infatti diversi calciatori che hanno giocato in Ligue 1, su tutti Jeremy Menez, ex Roma, ora titolare dello stellare PSG e della Nazionale francese (squalifiche a parte). Benjamin inizia a giocare all'età di sei anni nel Palaiseau, piccola squadra che prende il nome dalla cittadina di appartenenza situata a pochi chilometri da casa Mendy. Nel 2007 il Le Havre lo nota e lo preleva dal piccolo club nel quale giocava ancora per aggregarlo al loro settore giovanile. Gioca la prima stagione con i suoi coetanei, mentre al secondo anno viene promosso alla squadra Under 19. Da qui arriva il grande salto nella stagione 2011/2012, prima con il contratto da professionista firmato il 24 luglio e in seguito quando debutta il 9 agosto in occasione dell'incontro di Coppa di Lega perso in casa dell'Amiens. Il giovane terzino ha giocato tutta la partita impressionando il mister nonostante la sconfitta, tanto che tre giorni dopo è nuovamente in campo da titolare nella terza giornata di Ligue 2 nuovamente in casa dell'Amiens. Il Le Havre questa volta riesce ad ottenere una vittoria per 1-0 con l'assist decisivo proprio del giovane Mendy. Salvo rare occasioni è titolare in tutte le partite della stagione, compresi i due incontri di Coppa di Francia contro il Lorient prima, dove arriva una grande vittoria per 4-3, e con l'OM in seguito dove gioca tutti i centoventi minuti prima che la sua squadra si arrenda proprio nell'extra-time ai rivali più blasonati. Conclude la sua prima stagione con 32 presenze e 1 assist all'età di diciassette anni.
Durante la preparazione estiva si afferma ulteriormente nelle gerarchie del club sia come elemento di interesse per il futuro, sia come elemento imprescindibile per il presente, infatti nelle prime due partite stagionali di Ligue 2 riparte ancora da titolare in quella fascia sinistra che ormai si può considerare di sua proprietà.

Il paragone tra Benjamin e Patrice Evra non è del tutto fuori portata. Il giovane parigino ricorda molto il connazionale del Manchester United quando era più giovane ai tempi del Monaco o i primi periodi alla corte di Sir Alex. Molta spinta e grande intensità di gioco sono le sue caratteristiche principali. Dal punto di vista atletico è un giocatore formato nonostante la giovane età. Un metro e ottantacinque di altezza unito a una grande forza fisica e ad un ottimo atletismo lo rendono molto temibile in fascia durante le frequenti sortite offensive. Questa infatti è la sua miglior caratteristica: un'enorme intensità di gioco. Si presenta con agevolezza in attacco durante le fasi di possesso palla sia in sovrapposizione che in inserimento per il cross, inoltre è molto attento anche in fase difensiva e di marcatura, soprattutto grazie al suo fisico più che per un aspetto tecnico. Può ricoprire anche la posizione di esterno di centrocampo in virtù delle caratteristiche appena citate.

Inizia la sua avventura con la maglia "Bleu" dall'Under 16 con la quale debutta ai tempi delle giovanili del Le Havre e con cui ha collezionato 15 presenze e 1 gol. Passa poi all'Under 17 dove conta 17 apparizioni e 1 gol. Oggi è un titolare della Selezione Under 18 dove ha realizzato 1 gol in 3 presenze.

Sono molte le squadre interessate al giovane terzino, su tutte l'Arsenal di Wenger sempre attentissimo ai giovani talenti, specialmente se francesi. I Gunners hanno provato diverse volte a prendere il ragazzo, soprattutto quando non aveva ancora un contratto da pro. Sfortunatamente per i londinesi la scelta del giovane è stata quella di restare a maturare in Francia per poi proseguire la sua carriera dove riterrà più opprtuno. Voci di mercato davano inoltre sulle tracce del ragazzo le nostrane Juventus e Palermo, nessuna delle parti in causa ha finora confermato o smentito la voce, ma pare verosimile che siano diverse le società italiane a monitorare il terzino.

lunedì 23 luglio 2012

Matthias Ginter

Nome: Matthias Ginter
Data di nascita: 19 gennaio 1994, Friburgo
Nazionalità: Germania
Altezza: 188cm
Piede preferito: Destro
Squadra: SC Friburgo - Bundesliga
Ruolo: Difensore centrale, Mediano
Valore: 1.500.000€



Se la Nazionale di calcio tedesca è sempre stata ai più alti livelli del calcio mondiale, la stessa cosa non si può dire del suo campionato. Negli ultimi anni la Bundesliga ha fatto passi da gigante dopo anni opachi grazie agli investimenti negli impianti e nel sempre florido vivaio giovanile che ha fatto la fortuna attuale di diverse squadre di vertice. Proprio per questo motivo può capitare ad un giovane difensore classe '94, come Matthias Ginter, di giocare diverse partite difendendo l'area della squadra della città dove è nato e cresciuto a diciotto anni appena compiuti.

Matthias come detto nasce a Friburgo ed inizia a giocare all'età di otto anni nell'SV March, squadra della città, prima di trasferirsi nel 2005, a undici anni, nel settore giovanile dell'SV Freiburg squadra di Bundesliga. Percorre tutta la trafila del settore giovanile fino ad arrivare all'under 17 nel 2009. Nel suo primo campionato di categoria, a quindici anni, mette insieme 12 presenze e 2 gol. La stagione successiva viene promosso in under 19 dopo sole quattro partite (dove aveva peraltro realizzato una marcatura) ed arriva l'esplosione: in 25 partite tutte giocate da titolare realizza ben 14 gol da difensore centrale e mediano in alcune occasioni, dimostrando una notevole maturità tattica nonostante la giovanissima età. All'inizio della stagione 2011/2012 viene convocato per il ritiro estivo con la prima squadra ma inizia il campionato ancora con la formazione under 19 dove gioca praticamente fino a febbraio totalizzando 7 reti in 14 partite. L'incredibile media realizzativa ed il gioco espresso gli valgono la prima chiamata nel calcio professionistico il 21 gennaio 2012. Entra al settantesimo minuto della sfida casalinga contro l'Augusta, giocando da centrocampista, e dopo soli diciotto minuti realizza il suo primo gol nel calcio che conta con un colpo di testa, regalando così la vittoria alla sua squadra. La successiva partita di campionato è in campo dal primo minuto di gioco nuovamente in posizione di mediano. Purtroppo l'incontro non finisce bene per il Friburgo e il giovanissimo Ginter non rivede il campo per altre tre partite, complice una prestazione non buona. Da marzo però è nuovamente in campo e gioca le restanti partite nell'undici titolare in posizione di difensore centrale. Chiude così la sua prima stagione da professionista con un bottino di 13 partite, con una media minuti molto alta, e 1 gol.

Ginter è un difensore molto potente fisicamente e al tempo stesso atletico e discretamente rapido. Si distingue in fase di anticipo e sulle palle alte suo autentico punto di forza. Grazie a ciò ha una notevole pericolosità offensiva per un difensore, soprattutto sulle situazioni di palle ferme. Da queste occasioni infatti nascono la maggior parte dei gol segnati a livello giovanile e la sua prima marcatura in Bundesliga. Grazie ad una buona tecnica personale e alla facilità di contrasto può giocare anche da mediano da schermo davanti la difesa. Può e deve ancora affinare l'aspetto tecnico del suo gioco, particolarmente in fase di costruzione di gioco, caratteristica sempre più ricercata in un difensore moderno.

Nonostante le grandi prestazioni a livello giovanile finora ha vestito solo la maglia della Germania Under 18 allenata da Christian Ziege, con la quale ha realizzato 6 presenze.

Il Friburgo pare abbia deciso di affidargli il futuro del reparto difensivo, ma ci sono già diverse squadre interessate al giocatore. Per quanto riguarda le italiane bisogna registrare un interesse della Juventus, che però finora si è limitata ad osservare il ragazzo senza avanzare proposte. Il fatto che giochi nella squadra della sua città che tifa fin da quando era bambino, unita alla volontà di affermarsi nel campionato tedesco e di conquistare così la Nazionale non dovrebbe fargli cambiare squadra con molta facilità.




Il suo primo gol in Bundesliga

venerdì 6 luglio 2012

Ibrahima Mbaye

Nome: Ibrahima Mbaye
Data di nascita: 19 novembre 1994, Guédiawaye
Nazionalità: Senegal
Altezza: 187cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Fc Inter Primavera - Campionato italiano Primavera
Ruolo: Difensore centrale, terzino sinistro, mediano
Valore: 500.000€



L'Inter quest'anno ha dominato in varie competizioni e campionati del settore giovanile. La vittoria di maggior prestigio è avvenuta con la conquista della Next-Gen grazie agli ottimi talenti offensivi in rosa e ad una difesa solida e molto affidabile nonostante la giovane età. Uno degli elementi sul quale il giovane tecnico Stramaccioni ha costruito il reparto arretrato è Ibrahima Mbaye, da tutti chiamato Ibra, senegalese classe '94, con un biglietto da visita promosso da Josè Mourinho.

Ibrahima nasce a Guédiawaye, un piccolo sobborgo nella periferia di Dakar (capitale del Senagal), a due passi dalla spiaggia. Proprio di fronte al mare inizia a giocare a calcio con gli amici ed un pallone di fortuna prima di iniziare a calcare un campo da gioco. Il giovane Ibra gioca in alcune squadre della zona prima di essere notato nel 2009 da alcuni osservatori del club nerazzurro. Nel 2010 arriva in Italia ma per motivi burocratici non può essere messo sotto contratto dalla società meneghina. Il giovane infatti è ancora minorenne, ed i trasferimenti di minori extracomunitari sono estremamente complessi vista la necessità di portare la famiglia insieme al ragazzo e al provvedere alla sussistenzza della stessa fornendo lavoro ai genitori. Josè Mourinho, all'epoca sulla panchina nerazzurra, osserva il ragazzo diverse volte in allenamento e consiglia ripetutamente alla società di tesserarlo prima di perdere un giovane talento del suo calibro.
Il contratto arriva nel gennaio del 2011ed Ibra, all'epoca ancora centrocampista, gioca per sei mesi negli Allievi Nazionale. Durante questo periodo arretra la sua posizione in campo, passando prima da mediano davanti la difesa e finendo in seguito a giocare da difensore centrale. Il cambio di ruolo sembra adattarsi a pennello ed il giovane inizia ad esprimere al meglio tutte le sue capacità. Dopo soli sei mesi viene promosso nella Primavera appena affidata al nuovo tecnico appena giunto da Roma, Andrea Stramaccioni, che fin dal ritiro estivo decide di provare Ibra da terzino invece che da difensore centrale, in modo da permettergli di sfruttare all'occorrenza il suo strapotere fisico. Durante la prima parte di stagione in Primavera il giovane Ibra fatica a ritagliarsi spazio, vista anche la giovanissima età, ma pian piano conquista sempre più la fiducia di Stramaccioni che lo fa debuttare alla quarta giornata ed in seguito lo richiama alla decima. Da quella partita Ibra non lascerà più il campo praticamente. Si alterna con indifferenza su tutta la linea difensiva giocando da centrale, da terzino sinistro o destro senza problemi, e proprio la duttilità è la caratteristica che colpisce maggiormente Stramaccioni che plasma la difesa attorno a lui a seconda delle necessità. Trova il primo gol in campionato nel derby contro i pari età rossoneri, marcatura del momentaneo 1-0, e si ripete anche in Next-Gen durante i quarti di finale quando realizza il gol che vale la qualificazione contro lo Sporting Lisbona. Autore di un finale di stagione da protagonista, si distingue durante le fasi finali della Next-Gen fino alla finale contro l'Ajax giocata da titolare. In campionato contribuisce alla qualificazione dei suoi per le Final Eight di campionato dove ai quarti di finale si trovano contrapposti al Palermo che viene liquidato proprio grazie ad una sua doppietta. Vittoria in semifinale contro il Milan e vittoria finale contro la Lazio. Alla sua prima annata in Primavera Ibra conquista lo Scudetto e la Next-Generation Series.
Dall'avvento di Stramaccioni sulla panchina della prima squadra nerazzurra si è iniziato a parlare di quali giovani, protagonisti con lui della storica vittoria, sarebbero stati promossi nel team principale. Mbaye è stato convocato per il ritiro estivo e lo stesso Stramaccioni ha dichiarato che la prossima stagione non sarà difficile vederlo nel massimo campionato. Quasi sicuramente la sua non sarà una promozione a "tempo pieno" vista la giovane età e la possibilità di giocare ancora con la Primavera , ma sicuramente Ibra si farà notare in zona San Siro.

La prima cosa che colpisce di questo giovane è l'incredibile potenza fisica e altetica. Il fatto che sia solo un classe '94 rende sbalorditivo lo strapotere fisico che esercita. Alcuni suoi detrattori potrebbero affermare che in Primavera si è imposto proprio grazie alla sua potenza muscolare, ma chi conosce bene il ragazzo sa che non è così. Ibra nasce centrocampista centrale e negli anni in questa posizione ha affinato la tecnica e la visione di gioco. Le sue caratteristiche migliori però si notano in fase difensiva dove spicca per anticipo e senso della posizione. Stramaccioni per unire il meglio delle due posizioni ha deciso di spostarlo terzino e la mossa ha giovato sicuramente al giovane. Sulla fascia è libero di mostrare la sua potenza fisica e la notevola facilità di corsa insieme alla tecnica necessaria e alla cura della zona difensiva in fase di non possesso. Il giovane tecnico romano ha dimostrato molta lungimiranza nella scelta ed inoltre ha creato un autentico jolly offensivo che in un futuro non troppo lontano potrebbe fare la fortuna dell'Inter.

Il giovane Mbaye non ha mai giocato con nessuna rappresentativa del suo Paese natìo, ma questo è un fatto del tutto comune. Raramente Federazioni africane convocano giovani che hanno lasciato il Paese in tenera età (non scordiamo che Ibra è arrivato in Italia a quattordici anni) e nonostante il fatto che possano giocare in settori giovanili importanti gli vengono preferiti ragazzi che giocano ancora nelle squadre del luogo.

Dopo solo un anno di Primavera sono arrivate già molte richieste all'Inter riguardanti prestiti o tentativi di comproprietà per il giovane, ma la società ha già chiuso tutte le porte riguardo eventuali trasferimenti. La dirigenza crede in lui e soprattutto Stramaccioni credi in lui quindi quasi sicuramente non rientrerà in nessun affare estivo ed in questo senso l'Inter ha già mandato un chiaro segnale quando il suo nome è comparso sul sito della società alla voce "Prima Squadra". Probabilmente si deciderà riguardo una definitiva promozione solo dopo il ritiro estivo ma la volontà della dirigenza è chiara, puntare su Mabye ad occhi chiusi.

venerdì 29 giugno 2012

Nii Nortey Ashong

Nome: Nii Nortey Ashong
Data di nascita: 17 novembre 1994, Accra
Nazionalità: Ghana
Altezza: 1, 78m
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Fiorentina - Campionato primavera
Ruolo: Terzino Sinistro
Valore: 300.000 €




Il Ghana è una delle realtà africane calcisticamente più floride. Negli ultimi anni ha prodotto ottimi talenti e a cominciare da Appiah, passando per Muntari, Asamoah Gyan e soprattutto Essien, le Black Stars (soprannome dato alla nazionale) hanno raggiunto un'incoraggiante quarto di finale al Mondiale 2010 e posto un'importante base per il futuro. La giovane generazione successiva, retaggio anche della splendida selezione Under 20 campione del mondo di categoria al Mondiale 2009, sta offrendo ottimi prospetti, soprattutto dal centrocampo in poi (Kwadwo Asamaoh, Jordan Ayew e i giovanissimi Amidu Salifu, Richmond Boakye e Kingsley Boateng). Quello che invece emerge recentemente è una significativa crescita anche nei ruoli difensivi con giocatori che grazie alla formazione europea possono migliorare più rapidamente e sfruttare le capacità fisiche ed atletiche importanti di cui dispongono. Il giocatore protagonista della scheda d'oggi è un terzino molto interessante, punto fisso della Fiorentina primavera della passata stagione ed elemento tenuto in grande considerazione per la prima squadra di Montella, parliamo di Ashong.

Nii Nortey Ashong nasce ad Accra, la città più importante del Ghana. Arriva in Italia nel 2009 alla Triestina e comincia a farsi conoscere nel vivaio biancorosso grazie alle sue qualità atletiche. Dopo appena due stagioni è già sul taccuino dei più importanti osservatori e la Fiorentina con un blitz targato Corvino, l'ex Ds con i giovani non ha mai sbagliato, se lo assicura in comproprietà per una cifra vicina ai 300.000 €. Nella stagione appena conclusa entra in pianta stabile nella formazione allenata da Semplici e risulta essere da subito uno dei suoi punti di forza e vincendo la Supercoppa di categoria in contro la Roma. Disputa in totale 24 partite di campionato più le due gare degli spareggi per accedere alla fase finale alle quali però la Fiorentina non parteciperà essendo stata sconfitta dal Varese. Il 24 novembre 2011 esordisce anche nei professionisti sotto la guida di Delio Rossi nella sfida vinta dai viola per 2-1, buona partita per lui.  

Ashong è un terzino mancino dalle ottime qualità atletiche e dalle buone qualità tecniche. E' rapido, possiede un tiro potente ed un buon cross ma deve migliorare quando si spinge in zona offensiva e offrire maggiori palloni agli attaccanti per incarnare le caratteristiche del terzino moderno che non si occupa solo di difendere ma di dare maggior supporto all'attacco con incursioni ed assist. Difensivamente parlando il ragazzo è davvero interessante, copre bene gli spazi ed è piuttosto puntuale nelle chiusure anche se è necessario vederlo nel calcio professionistico che per il ruolo ha un'impatto molto duro. All'occorrenza può giocare anche a destra.

Sul terzino viola si sono posati gli occhi di moltissime squadra, anche blasonate. Ai tempi della Triestina il suo passaggio all'Inter era praticamente fatto ma nella trattativa è intervenuto all'ultimo Corvino che forte dei buoni rapporti con il club friulano (bisognoso di introiti) ha chiuso il suo trasferimento. Certo il riscatto della seconda metà del ragazzo in questa sessione di mercato. Tra i club di A interessati al suo acquisto il più attivo sembra essere il neo promosso Torino che vorrebbe inserirlo in una duplice trattativa che porterebbe sotto la Mole anche l'esterno Cerci ma sembra difficile che la Viola si privi di un talento emergente così promettente. Molte squadre della serie cadetta invece lo vorrebbero in prestito e in pole rimane la Juve Stabia anche se le intenzioni del club dei Della Valle sembra essere quella di fargli fare un'altro anno in primavera per poi monitrarlo a stagione in corso e vedere se Montella vorrà inserirlo nel ruolo di vice Pasqual. Ashong comunque è un talento da seguire e siamo certi non tarderà a debuttare nella massima serie e dimostrare le sue qualità.  




giovedì 7 giugno 2012

Rodrigo Ely

Nome: Rodrigo Ely
Data di nascita: 3 novembre 1993, Lajeado
Nazionalità: Italia - Brasile
Altezza: 1, 88 m
Piede preferito: Destro
Squadra: AC Milan - Campionato primavera
Ruolo: Difensore Centrale
Valore: 175.000 €




Quando si pensa al difensore centrale più forte del mondo è opinione diffusa che questo giochi nel campionato italiano, più precisamente a Milano, sponda rossonera. In questi anni abbiamo visto crescere in Serie A un campione di nome Thiago Silva, ambito da tutte le big internazionali, capace di interpretare il ruolo in chiave moderna e quindi essere un solido baluardo della difesa ma al contempo un regista difensivo dalla grande tecnica e rapidità, capace di far ripartire l'azione, verticalizzare con efficacia e farsi sentire anche in zona goal, non necessariamente solo di testa. Nel 2009 il Milan, alla ricerca di un giovane che potesse ripercorrere le orme del fenomeno brasiliano, si è fermata a Porto Alegre ed è rimasta folgorata da Rodrigo Ely, il protagonista della scheda di oggi.

Rodrigo Ely nasce a Lajeado nello stato del Rio Grande do Sul in Brasile e cresce nelle giovanili del Gremio, squadra con sede a Porto Alegre molto apprezzata per il proprio settore giovanile dal quale sono usciti giocatori come Emerson (ex Roma, Juve, Real e Milan), Lucas Leiva (Liverpool) ma soprattutto Ronaldinho. Nel marzo 2009 il Milan che ad inizio anno si era accorto delle sue qualità, decide di strapparlo alla società brasiliana e lo invita in Italia contro la volontà del responsabile del settore giovanile del Gremio Julio Soster. Nonostante quest'ultimo presenti un dossier alla FIFA, la società di Silvio Berlusconi ha la meglio: decide di parcheggiare il giovane in una scuola calcio rossonera in Brasile e attende che venga completata la richiesta di passaporto italiano (il ragazzo infatti ha origini italiane) che permette al club di tesserarlo da comunitario prima che diventi maggiorenne e quindi permettergli di lasciare il Brasile prima dei diciotto anni. Grazie anche al lavoro del procuratore di Ely, il noto agente Mino Raiola, arriva la nazionalità italiana e nel febbraio 2010 il difensore sbarca a Milano e si aggrega alla primavera al tempo allenata da Giovanni Stroppa. Le qualità del centrale sono subito evidenti e inizia ad ambientarsi formazione rossonera terminando la stagione con 5 presenze e una rete messa a segno (il Milan verrà fermato ai quarti dalla futura vincitrice del campionato 2011, la Roma). Dopo un'estate, quella 2011, trascorsa ad allenarsi con Ibra e compagni, torna ad essere un pilastro della squadra nel frattempo affidata ad Aldo Dolcetti. Nella stagione corrente disputa 23 gare (2 reti) e si propone come uno dei giovani difensori più interessanti dell'intero panorama giovanile nostrano. Anche nella recente semifinale del campionato contro l'Inter, dalla quale il Milan è uscito sconfitto solo nei supplementari (4-3), ha giocato una buona partita ed ha fatto intravedere movimenti, chiusure e ripartente da grande giocatore. Nella stagione appena conclusa il difensore italo-brasiliano si è tolto anche la grandissima soddisfazione della convocazione con la nazionale azzurra Under 19. Dopo il debutto nel novembre 2011 contro i pari età del Montenegro (1-1), non è più uscito dalla rosa del ct Evani ed ha collezionato ad ora 7 presenze.

Rodrigo Ely è un difensore centrale dotato di una notevole fisicità e qualità tecniche molto importanti. Possiede una personalità forte che unita alle doti fisiche gli consente di comandare la linea difensiva e fungere da playmaker della squadra. E' bravissimo nelle diagonali difensive, rapido nelle chiusure, effettuate con sicurezza e puntualità ed è la chiave del gioco della formazione di Dolcetti, senza nulla togliere ai bomber Comi e Ganz. E' probabilmente il giocatore delle giovanili rossonere che assieme a Calvano risulta essere più pronto per il salto nel calcio professionistico. La tranquillità che trasmette ai compagni di reparto e le uscite palla al piede sono da giocatore di alto livello.

Ad ora sembra difficile che la prossima stagione possa rimanere nella rosa del Milan, chiuso dal probabile arrivo di Acerbi dal Chievo e del quasi certo riscatto di Romagnoli (a metà con il Pescara). Sarebbe pronto per dire la sua in un campionato competitivo come la Serie A ma è più probabile che (purtroppo) possa essere girato in prestito nella serie cadetta. Molte squadre della Serie B sono su di lui ma non escludiamo possa entrare all'ultimo in qualche operazione e tentare di imporsi nella massima serie come forse gli competerebbe. Le qualità di Ely sono indiscutibili, come quelle del suo procuratore Mino Raiola che sa fare bene gli interessi dei propri assistiti (e anche i suoi). Vedremo se il Milan saprà valorizzare il gioiello che ha in casa.





lunedì 28 maggio 2012

Samuel Umtiti

Nome: Samuel Umtiti
Data di nascita: 14 novembre 1993, Yaoundè (Camerun)
Nazionalità: Francia
Altezza: 181cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Olympique Lione - Ligue1
Ruolo: Difensore centrale, terzino sinistro
Valore: 750.000€



Il Lione ha sicuramente uno dei più importanti e floridi settori giovanili della Francia, ed è il punto di riferimento nel sud del Paese. Grazie anche all'ottimo lavoro svolto dalla dirigenza e dai tecnici negli ultimi undici anni i "Gones" hanno vinto: 7 titoli francesi consecutivi, 2 Coppe di Francia, 1 Coppa di Lega e 6 Supercoppe francesi. Un ottimo bottino guadagnato con oculatezza nei trasferimenti ed una sapiente gestione del settore giovanile. Negli anni sono molti i giovani che dall'Under19 o dalla formazione B hanno debuttato allo Stade de Gerland. Questa stagione i tifosi del Rodano hanno potuto osservare il debutto, e la crescita, del giovane difensore centrale Samuel Umtiti.

Samuel si trasferisce da piccolo nel Paese transalpino insieme alla sua famiglia, proprio nella periferia di Lione. All'età di sei anni inizia a giocare nel Menival, una piccola formazione del suo quartiere. Dopo soli due anni, nel 2001, viene aggragato al settore giovanile del Lione dopo essere stato notato in una partita e da allora non lascia più la maglia blu-bianco-rossa. Il giovane difensore è cresciuto tatticamente e tecnicamente nell'accademia lionese, imparando ed assimilando soprattutto i fondamentali personali e di ruolo che sono il punto di forza del suo stile gioco. Cresciuto negli anni di massimo splendore della società, ha avuto modo di imparare direttamente dai suoi eroi, Eric Abidal in particolare, dal quale ha poi affermato di averne cercato di copiare la grande duttilità difensiva e il gioco in anticipo. Percorre tutta la solita trafila nelle varia selezioni giovanili fino ad essere promosso nel Lione B dall'Under19 nell'estate 2010. In quello stesso periodo viene convocato il prima squadra per uno stage della preparazione estiva, ed ha modo di mettersi in mostra durante la Emirates Cup, noto torneo estivo, dove ha dimostrato una grandissima maturità di gioco nonostante fosse un incontro dalle poche motivazioni. Durante la stagione 2010/2011 viene invitato diverse volte da Claude Puel, l'allora allenatore, a prendere parte agli allenamenti della prima squadra. Durante l'estate 2011 avviene un avvicendamento sulla panchina con l'arrivo di Rémi Garde che invita subito alla preparazione estiva i giovani più promettenti ed al termine promuove in pianta stabile in prima squadra il giovane Umtiti. Viene convocato per la prima partita ufficiale, l'incontro dei preliminari di Champions League contro il Rubin Kazan, ma senza scendere in campo. Da quella partita riceve altre sette convocazioni senza mai vedere il campo fino all'incontro di Coupe de France contro il Lyon-la-Duchere dell'otto gennaio nel quale ha giocato tutti i novanta minuti ben figurando tanto che è arrivata la conferma pochi giorni dopo, l'undici gennaio, nell'incontro di Coppa di Lega vinto per 2-1 contro il Lille nel quale il giovane difensore ha avuto modo di giocare nuovamente l'intera partita. Il 14 gennaio arriva anche il debutto in Ligue1 in casa del Montpellier poi laureatosi Campione di Francia. Il Lione perde l'incontro 1-0 ma Samuel ha l'occasione di giocare altri novanta minuti. In questi sei giorni cambia di fatto la stagione del giovane difensore che inizia a vedere il campo ormai con una notevole continuità. Salta solo sette partite di campionato fino alla fine dell'anno, e a parte un'unica occasione parte sempre nell'undici titolare. Gioca anche nella finale di Coppa di Lega persa ai supplementari contro il Marsiglia. Un'ottima stagione di debutto con 12 partite di Ligue1, 3 di Coppa di Lega e 3 di Coupe de France, tutto da gennaio in poi per un neo diciottenne.

Fin dalle prime amichevoli ha messo in mostra le sue qualità, soprattutto una grande maturità di gioco rara per un giocatore così giovane, in particolar modo se difensore. Dotato, come detto, di una solida tecnica personale, non disdegna le partenze palla al piede (alla Lucio per essere chiari), e non spreca mai il pallone in fase di possesso. Le situazioni di palleggio e di fraseggio palla a terra sono alcuni degli elementi più studiati nelle varie accademie transalpine e pare che Samuel abbia imparato bene le lezioni. Cerca molto i compagni ed è abile e veloca nel far ripartire l'azione. Nelle situazioni difensive è molto dotato in fase di chiusura e di copertura, mentre deve ancora migliorare negli anticipi, cercando di imparare dal suo idolo Eric Abidal, come da lui più volte affermato. Dal punto di vista atletico è un giocatore formato, grande dinamismo e resistenza, dovrebbe forse migliorare l'elevazione per compensare una statura non eccessivamente alta per un difensore.

Fin da quando ha ottenuto il passaporto francese è stato convocato nelle Selezioni Nazionali giovanili cominciando dall'Under17 dove conta 7 presenze ed un Europeo di categoria nel 2010 concluso in semifinale. Successivamente viene convocato per altre 7 partite in Under18 fino ad approdare all'Under19 dove ad oggi conta 8 presenze. In Francia si vocifera da diverso tempo riguardo ad una sua possibile convocazione in Under21, ad oggi però non si hanno notizie certe al riguardo.

Il Lione punta forte sul suo giovane gioiello e non ha intenzione di perderlo a favore di una big mondiale come nel caso di Varane. D'altro canto Samuel è un tifoso del Lione fin da piccolo, un vero "Gons", e pare inverosimile che abbandoni il Rodano in un prossimo futuro, almeno non prima di essersi affermato a Lione e nel calcio francese.


lunedì 30 aprile 2012

Serge Aurier

Nome: Serge Aurier
Data di nascita: 24 Dicembre 1992, Abidjan
Nazionalità: Costa d'Avorio (con passaporto francese)
Altezza: 1,76 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Tolosa, Ligue 1 (Francia)
Ruolo: Terzino destro, terzino sinistro, mediano
Valore: 2.000.000 Euro




La Francia in questi ultimi anni sta sfornando grandi talenti, spesso di origini africane, che danno ampie garanzie per il futuro della nazionale francese. Oggi vi proponiamo la scheda del giovane talento appena prelevato dal Tolosa, Serge Aurier.

Sergie Aurier cresce nel Villepinte, piccolo club di un paese vicino Parigi. Nel 2005 supera un provino con il Lens, che non perde tempo a tesserarlo insiema al fratello Cristopher. Inizia così la sua importante carriera giovanile con il club francese. Perde la finale con l'Under-16, ma poco dopo vince il campionato nazionale con l'Under-18. Passa nella squadra riserve, dove diventa subito capitano. Le ottime prestazioni offerte nel campionato riserve ovviamente gli permettono di guadagnarsi nel Giugno del 2009 il suo primo contratto pro. Comincia così ad allenarsi con la prima squadra, con la quale esordisce il 22 Dicembre dello stesso anno, appena 16enne, contro il Saint-Etienne in una partita di Ligue 1, vinta 1-0, catapultato da Willemme titolare per la squalifica di Ramos e l'infortunio di Payet. Le continue prestazioni convincenti gli fanno guadagnare la “Gaillette d'Or”, cioè viene votato come miglior giovane del suo club. La stagione successiva diventa quindi titolare indiscusso, ma il Lens retrocede in Ligue 2. Aurier continua ad impressionare in cadetteria e, nonostante il rinnovo del contratto fino al 2015, il Tolosa riesce a strapparlo alla concorrenza nel Gennaio 2012, pagando il Lens 1,3 milioni di euro. Con il Tolosa esordisce il 28 Gennaio 2012 con il Caen, vinta 1-0. Il 1 Aprile arriva il primo gol in Ligue 1 contro il Lille, persa poi 2-1. Con il Tolosa può contare 13 presenze e un gol.

Serge Aurier è un terzino destro potente ed esplosivo, dalla tecnica discreta e dalla velocità dirompente. Fa dell'atletismo il suo punto di forza. Spinge tantissimo sulla fascia, non disdegna la sovrapposizione e il tiro dalla distanza, ma deve migliorare nella fase difensiva, dove dimostra di non avere continuità, concentrazione per le importantissime diagonali difensive. Ultimamente viene impiegato anche come terzino sinistro e nelle giovanili ha giocato spesso anche come mediano davanti alla difesa.

Le ottime prestazioni offerte con Lens e ora con il Tolosa non hanno lasciato insensibili le tante squadre europee, sempre attente sui giovani. Lazio, Fulham, Manchester City, Blackburn e Getafe continuano a seguire la sua crescita. Ci troviamo di fronte ad un giovane dalle potenzialità enormi. Somiglia leggermente a Bakary Sagna dell'Arsenal. Nonostante non sia altissimo, fisicamente è un giocatore dominante, ma ha bisogno ancora di crescere molto da punto di vista tattico. Insomma si tratta di un giocatore da seguire con attenzione e vedrete che difficilmente deluderà le aspettative.



venerdì 20 aprile 2012

Lucas Digne

Nome: Lucas Digne
Data di nascita: 20 luglio 1993, Meaux
Nazionalità: Francia
Altezza: 184cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: LOSC Lille - Ligue1
Ruolo: Terzino sinistro, centrocampista esterno
Valore: 750.000€




Nelle ultime stagioni il Lille ha deciso con lungimiranza di intraprendere una politica legata ai giovani ed al vivaio al fine di risollevare le sorti della squadra che da troppe stagioni navigava in cattive acque. I successi non hanno tardato a mostrarsi, tanto che la formazione del Nord-Passo di Calais è riuscita a trionfare nella Ligue1 stagione 2010/2011, anche per merito degli ottimi giovani cresciuti nel settore giovanile, su tutti Eden Hazard. Nell'ultimo periodo un altro talento ha iniziato a mostrarsi ed affermarsi in prima squadra, il terzino sinistro classe '93 Lucas Digne.

Lucas nasce a Meaux, una piccola cittadina nella regione centrale transalpina dell'Ile-de-France. Inizia a giocare all'età di nove anni nel Mareuil-sur-Ourcq dove milita per tre anni per poi passare al Crépy-en-Valois. Gioca per cinque anni nella società della Picardia dove è stato notato da diversi osservatori delle principali società della zona, a vincere la lotta per assicurarsi il giocatore è il Lille che aggrega il dodicenne centrocampista alla sua accademia. Segue tutta la trafila delle varie formazioni giovanili del Lille, facendosi notare anche nelle Nazionali giovanili transalpine, fino ad arrivare alla formazione riserve nella stagione 2010/2011. Qui procede la sua maturazione nella quarta divisione francese fino alla chiamata della prima squadra arrivata in occasione di una partita di Coupe de la Ligue (Coppa di Lega) contro il Sedan il 26 ottobre 2011. Nella partita casalinga, vinta per 3-1, il giovane difensore ha la possibilità di giocare l'intero incontro distinguendosi per la maturità mostrata. In seguito resta in pianta stabile alla corte di Rudi Garcia prendendo parte agli allenamenti e venendo convocato in diverse partite, senza però avere un'altra possibilità di scendere in campo. Una nuova occasione arriva in una partita di Coppa di Francia vinta ai supplementari in casa dell'AFC Compiegne dove gioca tutti i centoventi minuti. Da allora non ha più abbandonato l'undici titolare dei "Dogues", arrivando anche al debutto in Ligue1 alla ventunesima giornata giocando pochi minuti al termine contro il Saint-Etienne. Dall'incontro successivo gioca praticamente tutte le partite da titolare, siglando anche un assist nell'incontro casalingo contro il Valenciennes, e totalizzando ad oggi (20/04/2012 ndr) 11 presenze.

Digne è un terzino completo sia in fase di copertura che nella manovra offensiva, tanto da poter giocare all'occorrenza da esterno di centrocampo. E' dotato di un ottimo atletismo e di una grande resistenza, fattore fondamentale per un terzino ambivalente come lui. In fase difensiva è concreto ed attento e raramente si fa trovare fuori posizione, elemento importante tenendo conto delle sole 13 presenze fin qui accumulate con la prima squadra. Dal punto di vista della mentalità viene descritto da chi lo conosce come un ragazzo serio, tranquillo ed affidabile con molta voglia di imparare ed allenarsi, non certo una testa calda. Può fare ancora notevoli miglioramenti in fase difensiva, comunque affidabile finora come già detto, soprattutto perché in quel reparto si acquisisce confidenza con l'età e la maturità. Rudi Garcia, l'allenatore del Lille, ha molta fiducia nel ragazzo e pare intenzionato ad affidargli la corsia mancina anche nel prossimo futuro.

Il ragazzo si è fatto notare dai Selezionatori delle squadre Nazionali giovanili fin dal settore giovanile. Finora ha totalizzato 15 presenze in Under16, altre 15 in Under17, 11 in Under18 e 6 in Under19 dove gioca tuttora.

Il Lille capendo il potenziale del ragazzo ha rinnovato il suo contratto fino al giugno 2016, per evitare l'interesse o il corteggiamento di altre società. Il suo futuro prossimo sembra legato alla società del Nord-Passo di Calais, ma sarà sempre più dura reggere le pressioni di altre squadre, soprattutto straniere. Fino ad oggi non si hanno notizie riguardo ad eventuali richieste pervenute per il terzino, ma con l'arrivo dell'estate, che vuol dire soprattutto calcio mercato, l'interesse per il ragazzo aumenterà notevolmente.







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