mercoledì 21 marzo 2012

Quando il calcio non è lo sport nazionale... Storia della MLS


Non in tutto il mondo il calcio è lo sport nazionale. Questo può sembrare strano a molti di noi che siamo cresciuti con il mito degli idoli calcistici. Da Pelè a Rivera, passando per Maradona, Baggio, Del Piero e Totti in Italia siamo ormai abituati a considerare il calcio come unico vero sport. Ma in alcune nazioni il calcio non è lo sport più seguito, come per esempio negli Stati Uniti d'America dove si respira il mito dell'NBA, del basket e di Micheal Jordan. Ma anche qui esiste il calcio, su buoni livelli in realtà, in continua crescita e in costante evoluzione.

La storia del calcio negli USA è molto controversa e piena di anedotti. Basti pensare che il campionato professionistico è stato creato solo nel 1993, anno di fondazione della Major League Soccer, spesso abbreviato come MLS, come tentativo di ospitare il Mondiale del 1994, ricordato da noi italiani come maledetto per gli errori ai rigori contro il Brasile in finale. Precedentemente il calcio era giocato solo a livello federale (noi diremmo regionale) e semi-professionistico.



Il primo campionato si è tenuto solamente nel 1996 con un formato molto particolare. Le squadre sono divise in due gironi, o conference: la Western Conference e la Eastern Conference. Lo svolgimento del torneo avviene in due fasi. La prima fase è la regular season, in cui ogni squadra affronta le altre due volte (una in casa e una in trasferta), per un totale di ventotto gare. La regular season si conclude con altre due gare, in cui ogni squadra affronta una volta soltanto 2 rivali della stessa conference per arrivare ad un totale di 30 partite. La seconda parte del torneo vede partecipare otto squadre: le due migliori squadre di ogni conference, più le migliori classificate del torneo nel suo complesso, ovvero accorpando le classifiche delle due conference. Queste squadre danno vita a scontri diretti con andata e ritorno nei quarti di finale e match unico per semifinali e finale: quest'ultima si disputa sul campo di una formazione MLS scelto all'inizio della stagione. Similmente agli altri sport professionistici americani, non è prevista alcuna retrocessione né promozione. Insomma una tipologia di formato che ricorda da molto vicino l'NBA e il Superbowl. Inoltre disputano l'MLS anche alcune squadre del Canada, che non possiede un campionato professionistico.

Come in Europa, anche in America ci sono delle coppe, quindi dei criteri per qualificarsi. Le prime sei classificate della regular season si qualificano direttamente alla Lamar Hunt U.S. Open Cup (la coppa nazionale degli Stati Uniti), mentre le altre squadre (ad eccezione di Toronto,Vancouver e Montreal, che hanno sede in Canada e partecipano alla Coppa nazionale canadese) effettuano tra loro un torneo di qualificazione per i restanti due posti. La massima competizione al quale un club può aspirare è la CONCACAF Champions League. I club qualificati non sono determinati in base alla competizione ma in base alla federazione.
Quattro posti sono riservati alle squadre statunitensi: le squadre vincenti del campionato e della "stagione regolare" si qualificano direttamente alla fase a gruppi. La finalista perdente dei playoff MLS e la vincente della US Open Cup si qualificano ai preliminari.
Un posto è riservato al Canada: la squadra vincente della Canadian Championship parteciperà ai preliminari di Champions. Interessante capire come le squadre canadesi possono qualificarsi solo tramite la coppa nazionale, indipendentemente dalla loro posizione finale nella MLS.



Ritorniamo però alla storia. Abbiamo detto che tutto iniziò nel 1996, quando il campionato era formato da dieci squadre, cinque per conference. Il campionato è posto sotto l'egida della federazione calcistica statunitense, conosciuta anche come United States Soccer Federation, che possiede tutti i club, gestiti da investitori, e i cartellini dei giocatori. Nell'Ottobre del '95 la federazione concesse ad ogni squadra due giocatori statunitensi e due stranieri (giocatori alla fine della carriera soprattutto in cerca dell'ultimo contratto) per costruire le rose che poi vennero completate tra il 6 e il 7 Febbraio con il Draft MLS Player inaugurale. Il Draft è una specie di calciomercato, ma con le regole del Draft dell'NBA, nel quale le squadre possono scegliere nuovi giocatori che devono essere maggiorenni e provengono dai college e/o dall'estero. Le rose dovevano essere ridotte dai 25 ai 18 giocatori entro il 15 Aprile, giorno in cui furono diramate le rose ufficiali dalla stessa federazione. Ogni squadra aveva un tetto salariale di 1,2 milioni di dollari e nessun giocatore poteva guadagnare più di 192.500 dollari annui. Ogni rosa poteva disporre solo di cinque giocatori stranieri per promovuore i talenti statunitensi. Furono i DC United a vincere il primo campionato MLS, battendo in finale per 3-2 i Los Angeles Galaxy al Foxboro Stadium. Furono sempre i DC United a vincere nella stagione successiva, questa volta al RFK Stadium contro i Colorado Rapids.
Nel 1998 ci furono invece diverse novità. Prima di tutto furono introdotte altre due squadre: Chicago Fire e i Miami Fusion. Furono proprio i Chicago Fire a mettere la parola fine all'egemonia del DC United al Rose Bowl (Stadium). Ci fu un grosso calo di spettatori e il deludente Mondiale in Francia diede vita a molti dubbi riguardo l'effettiva qualità del campionato. Così si decise di commercializzare ed esportare i talenti maggiori come Beasley e Donovan, cercando così di catturare l'attenzione dell'Europa. Continui problemi finanziari portarono poi alle dimissioni di Doug Logan, Commissario della MLS, che venne sostituito da Don Garber, all'epoca direttore esecutivo della National Football League, meglio conosciuta come NFL (campionato di football americano). Egli tentò di stabilizzare la lega, costruendo nuovi stadi solo per il calcio, in gran parte finanziati dai proprietari della MLS, riuscendo così a garantire un futuro alla stessa.
Nella stagione del 1999 tornano a vincere il campionato i DC United, battendo in finale i Los Angeles Galaxy, di nuovo al Foxboro Stadium. E' l'anno della costruzione del famoso Columbus Crewe Stadium, finanziato da Lamar Hunt (la coppa nazionale è chiamata così in suo onore), primo stadio statunitense costruito solo per partite di calcio, divenuto modello poi più volte replicato.

L'anno successivo vennero unite le due conference in un unico girone: il Central Division. Furono i Kansas City Wizard a trionfare, mentre nel 2001 i Los Angeles Galaxy persero nuovamente in finale con i San Josè Earthquakes proprio nel nuovo stadio, Columbus Crewe Stadium.



L'anno 2002 fu un anno fondamentale per l'MLS che cambiò radicalmente la filosofia della lega. Maggior spazio ai talenti americani (quindi riduzione dei giocatori stranieri in rosa) da una parte, e fallimento di due squadre storiche come il Miami Fusion e il Tampa Bay Mutiny che ridussero nuovamente il torneo a dieci squadre. L'attentato dell'11 Settembre 2011 portò alla cancellazione della stagione, i Chicago Fire furono dichiarati vincitori ed ebbe fine il Central Division, con il ritorno delle due conference: Western Conference e Eastern Conference. Ma soprattutto fu l'ottimo Mondiale in Giappone e Corea del Sud a far risorgere il calcio statunitense. Dopo tre sconfitte, i Los Angeles Galaxy riuscirono finalmente a vincere il loro primo campionato, battendo in finale il New England Revolution.
Nel 2003 furono di nuovo i San Josè Earthquakes a vincere, mentre il 2004 è ricordato soprattutto per l'esordio dell'appena 14enne Freddy Adu con i DC United che così tornano a vincere dopo gli ultimi deludenti anni. Entrambe le finali si disputarono all'Home Deport Center, costruito e inaugurato proprio per la finale del 2003.
Anche il 2005 registrò grandi novità. Nacquero due nuove squadre, il Real Salt Lake e il Chivas USA, che riportarono il numero di squadre in campionato a dodici. Fu creato la MLS Reserve Division, con le riserve di ogni squadra che disputa 12 partite, avendo così la possibilità di far crescere i propri giovani senza fretta. Il Kansas City Wizard venne spostato nella Eastern Conference perché c'erano ormai più squadre nel girone occidentale rispetto a quello orientale. Furono i Los Angeles Galaxy a trionfare in finale con il New England Revolution al Pizza Hut Park, costruito e inaugurato nel 2004. Inoltre ci fu il primo gemellaggio di una squadra statunitense con una squadra straniera. Si tratta ovviamente del Chivas USA che strinse un rapporto di gemellaggio con il club messicano del Guadalajara.
Il 2006 si aprì con l'acquisto da parte di Red Bull dei MetroStars, che quindi divennero i New York Red Bulls e con il trasferimento dei San Josè Earthquakes a Houston, in Texas, a causa del fatto che il proprietario non riuscì a garantire la costruzione di un nuovo stadio. Così cambiarono nome in Dynamo Houston che vinsero al termine della stagione il campionato. Anche i Chicago Fire si trasferirono ma solo perché fu costruito il Toyota Park, il nuovo stadio della squadra di Chicago.



Nel 2007 ci furono novità che cambiarono l'assetto economico della lega. Prima di tutto nacque il Designated Player Rule, soprannominato anche come La Regola Beckham, grazie al quale ogni squadra all'inizio di ogni stagione può acquistare un giocatore che sarebbe considerato al di fuori del tetto salariale della squadra, consentendo così i club statunitensi a poter competere sul mercato internazionale. E così che arrivarono i vari Beckham, Henry, Marquez, Frings, Keane, Lopez, Ljungberg, e tutti gli altri che hanno sicuramente migliorato la qualità del campionato nel corso di queste ultime stagioni. Inoltre i club furono autorizzati a firmare contratti di sponsorizzazione: insomma vennero messi i primi sponsor sulle magliette. Ci furono anche diverse modifiche strutturali. Entrò a far parte della Eastern Conference il Toronto FC, squadra canadese. Vennero costruiti altri due stadi: Park Sporting Goods Dick per i Colorado Rapids e il BMO Field per i Toronto FC. Nacque infine la SuperLiga, una sorta di Champions League che avrebbe visto affrontarsi le migliori quattro squadre della MLS e le migliori quattro della Primera Division del Messico. Furono sempre i Dynamo Houston a trionfare di nuovo in finale contro i New England Revolution (terza finale persa consecutiva) in MLS. Il 2007 viene ricordato anche come la nascita del calcio statunitense moderno.
Nel 2008 i San Josè Earthquakes tornarono a giocare la Western Conference. La qualificazione alla SuperLiga fu limitata ai primi quattro classificati non già qualificati alla CONCACAF Champions League. I Real Salt Lake cambiarono stadio nel Rio Tinto Stadium. Il campionato fu vinto dai Columbus Crewe di Schelotto.



Il 2009 si aprì con l'introduzione nella Western Conference dei Seattle Sounders e l'eliminazione della MLS Reserve Division, con la conseguente riduzione della rosa da 28 a 24 giocatori. In una appassionante finale al Qwest Field i Real Salt Lake sconfissero i Los Angeles Galaxy.
Dopo la diatriba sindacato-lega che portò ad un nuovo accordo per l'aumento dei contratti dei giocatori con tetto salariale fissato a 415.000 dollari annui e la possibilità di scegliere due giocatori secondo il Designated Player Rule con il pagamento di una tassa di 250.000 dollari per un terzo, nella Eastern Conference fu introdotto nella stagione 2010 il club dell'Unione Philadelphia, con sede nel PPL Park. I Toronto FC sostituirono il BMO Field con il FieldTurf. I New York Red Bulls si trasferirono al Red Bull Arena. Furono i Colorado Rapids ad aver la meglio sui Dallas nella finale del BMO Field, ultima partita giocata in questo stadio.
Nel 2011 nacquero due nuovi club: il Portland Timbers e Vancouver Whitecaps FC, entrambe introdotte nella Western Conference con il passaggio dei Dynamo Houston alla Eastern Conference. Venne riaperto l'MLS Reserve Division, con il conseguente ampliamento della rosa a 30 giocatori. I Kansas City Wizard cambiarono nome in Sporting Kansas City, trasferendosi nel nuovo stadio, il Livestrong Sporting Park. Finalmente i Los Angeles Galaxy tornarono alla vittoria guidati da Beckham.

2 commenti:

  1. Rosario Fortunato21 marzo 2012 13:31

    Molto bello e interessante.
    Non pensavo che praticamente ogni anno è successo qualcosa di nuovo nella MLS né che la MLS sia nata solo nel '96.

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  2. Grazie Rosario. La MLS è un campionato molto interessante. Tutto da scoprire...

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