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lunedì 26 novembre 2012

Domenico Berardi

Nome: Domenico Berardi
Data di nascita: 1 Agosto 1994, Cariati (CS)
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,85 cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: US Sassuolo, Serie B (Italia)
Ruolo: Attaccante esterno
Valore: 500.000 Euro




In molte squadre giovanili possiamo registrare storie di giovani che per caso sono entrati a far parte della rosa. Ed è quello che è successo a Domenico Berardi del Sassuolo, di cui parleremo oggi. Domenico Berardi nasce a Cariati Marina, piccola cittadina nel cosentino ionico, in Calabria, dove ovviamente comincia a giocare a calcio con il Castello, squadra di Bocchigliero (CS). Ma solo tre anni fa arriva a Modena per far visita al fratello, che in città studiava Scienze Infermieristiche, e in una partitella a calcetto tra ragazzi viene notato dall’allenatore in seconda degli Allievi Nazionali del Sassuolo che lo segnala subito per un provino, che ovviamente Berardi supera egregiamente. Nella stagione 2010/2011 viene aggregato alla squadra Primavera, ma disputa solo 3 partite. Sarà la stagione successiva quella dell'esplosione, con 18 presenze e 5 gol. Con l'arrivo di Eusebio Di Francesco sulla panchina del club emiliano, arriva anche l'esordio in Prima squadra il 12 Agosto 2012 nella vittoria contro l'Avellino in Coppa Italia. In Serie B l'esordio è datato il 27 Agosto nella vittoria di Cesena e il 1 Settembre arriva anche il primo gol nella vittoria contro il Crotone. Da quel momento in poi Di Francesco continua a schierarlo sempre con maggiore frequenza e le continue buone prestazioni convincono Evani, ct della Nazionale Under-19, con la quale esordisce nella vittoria in amichevole contro la Repubblica Ceca con un gol (per il momento unica presenza con l'Under-19). Finora può contare ben 3 gol e 3 assist in 13 presenze ufficiali con il Sassuolo.

Domenico Berardi è un attaccante esterno molto veloce e bravo nel dribbling, capace di giocare con entrambi i piedi senza differenze. Tecnicamente è dotato, fisicamente è un longilineo, ma deve sicuramente acquisire maggiore forza fisica. E' il classico contropiedista, ha una progressione davvero impressionante. Non disdegna il tiro dalla distanza, ma non è un egoista, visto che riesce spesso a mandare i propri compagni in gol grazie ai suoi cross a giro e alla buonissima visione di gioco. Tatticamente è molto presente anche in fase difensiva, ma deve sicuramente migliorare negli inserimenti e nei tagli dall'esterno verso l'interno. Domenico Berardi ha già attirato su di sé interessamenti davvero importanti. Si dice che Sir Alex Ferguson abbia già chiesto informazioni ai dirigenti del Sassuolo, ma piace in Italia anche a Juventus e Lazio. Ma il suo sogno è di giocare nell'Inter, squadra per la quale tifa. Ci troviamo di fronte ad un grandissimo talento, già pronto per il salto di categoria fisicamente e tecnicamente. E' un misto tra El Shaarawy, quello di Padova, e Lamela. Sicuramente ci auguriamo che possa eguagliare quello che finora hanno fatto i due enfant prodige della Serie A.



sabato 3 novembre 2012

Stefano Padovan

Nome: Stefano Padovan
Data di nascita: 16 Aprile 1994, Torino
Nazionalità: Italia Altezza: 1,86 cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Juventus Primavera, Campionato Primavera Girone A (Italia)
Ruolo: Attaccante
Valore: 500.000 Euro





Sono pochi i settori giovanili che ogni anno riescono ad essere sempre competitivi in tutte le categorie. Soprattutto nella categoria Primavera, dopo la quale spesso c'è il passaggio in prestito in qualche club per fare esperienza. Ma la Juventus non ha di questi problemi e ogni stagione mette in mostra i propri talenti, non ultimo dei quali Stefano Padovan, attaccante molto interessante di cui oggi dedicheremo un profilo.

Stefano Padovan nasce a Torino il 16 Aprile 1994 e sin da bambino corre dietro ad un pallone. Nel 2005 entra a far parte delle giovanili della Juventus, squadra per la quale tifa, e inizia a dimostrare tutto il suo talento. Nella stagione 2011/2012 fa parte stabilmente della squadra Primavera, segnando tra l'altro ben 11 gol in 17 partite, utili per guadagnarsi l'esordio con l'Under 19 il 28 Marzo 2012 contro la Turchia, vinta 2-0. Il primo gol con la nazionale di Evani arriva solo il 12 Ottobre nella vittoria per 3-0 contro l'Albania. Finora può contare ben 6 presenze e 3 gol con l'Under-19. In realtà, precedentemente Padovan ha giocato anche con le nazionali Under-16 (3 presenze, 1 gol), Under-17 (2 presenze, 1 gol) e Under-18 (3 gol in 5 presenze), facendone un punto fermo del settore giovanile italiano.
Lo scorso anno ha vinto il Torneo di Viareggio con i biancoenri, tra l'altro con 3 gol realizzati. In questa stagione è titolare inamovibile della Primavera di Baroni, con il quale ha già fatto 4 gol in 6 partite. 

Stefano Padovan è la classica prima punta, bravissimo nel gioco aereo e a giocare di sponda. Ha un sinistro a fulmicotone, forte e preciso, e un sensibile senso del gol. Tatticamente è un giocatore molto utile alla squadra che aiuta molto durante la fase difensiva e di non possesso palla. Fisicamente è adatto al ruolo che ricopre, anche se dovrebbe acquisire maggiore forza muscolare e soprattutto migliorare con il piede opposto, quel destro che raramente usa. Da affinare anche i movimenti sulla linea del fuorigioco ma siamo in presenza di una punta davvero interessante. Raccoglie alla grande l'eredità lasciata da Ciro Immobile ai tempi delle giovanili bianconere. Chissà che possa essere l'inizio di una nuova bella storia e magari più a tinte juventine rispetto al bomber dell'Under 21. Se Conte cerca una prima punta occhio che potrebbe averla in casa.



venerdì 5 ottobre 2012

Luca Garritano

Nome: Luca Garritano
Data di nascita: 11 Febbraio 1994, Cosenza
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,74 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Inter Primavera, Campionato Primavera Girone B (Italia) in comproprietà con il Cesena
Ruolo: Attaccante, trequartista, esterno d'attacco
Valore: 150.000 Euro



Le ultime stagioni dei campionati giovanili hanno evidenziato una superiorità disarmante dell'Inter. Probabilmente ad oggi è il miglior settore giovanile italiano, sia per risultati raggiunti che per numero di calciatori prodotti e che giocano tra Serie A e Serie B. Oggi parleremo di Luca Garritano, sicuramente non l'ultimo di questa grande industria di giovani talenti.

Luca Garritano nasce l'11 Febbraio 1994 a Cosenza, dove comincia a muovere i primi passi nel calcio. Il talento espresso nel Real Cosenza porta l'Inter ad interessarsi al ragazzo e a tesserarlo nel 2008, quando viene aggregato nei Giovanissimi Nazionali, allenati da Cerrone. Subito si guadagna la maglia da titolare, diventando una colonna della squadra che a fine stagione vincere lo Scudetto di categoria. Nella stagione successiva passa negli Allievi Regionali, riuscendo a confermare le doti espresse in precedenza e brillando nella vittoria del “Torneo della Città di Arco”. Prosegue la sua trionfale carriera giovanile anche con i Berretti Juniores di Sergio Zanetti, vincendo ancora una volta il campionato la scorsa stagione. In realtà però comincia ad allenarsi e a disputare qualche partita anche con la Primavera, giocando in otto occasioni e prendendo parte attivamente alla doppia impresa della squadra allenata da Stramaccioni prima e da Bernazzani poi, Next Generation e Campionato di categoria (ha pure segnato il momentaneo 2-1 alla Lazio proprio in finale). Nell'affare Nagatomo, il suo cartellino è stato ceduto in comproprietà al Cesena, ma con diritti sportivi all'Inter che ha confermato di crederci anche per il prolungamento del contratto di comproprietà fino al 2015 e del suo contratto fino al 2016. In questo inizio di stagione è un perno della Primavera insieme a Bessa (rimasto a Milano solo per curare un grave infortunio), con la stellina Tassi in rampa di lancio. Può già contare 4 presenze, condite da un gol. E' stato inoltre aggregato al ritiro da Stramaccioni e ha disputato un buon precampionato con la prima squadra. Il debutto tra i grandi arriva il 4 ottobre 2012 in Europa League nella sfida vinta dai nerazzurri contro gli azeri del Neftchi Baku (1-3 per l'Inter) dove il ragazzo cosentino entra nell'ultimo quarto d'ora e sfiora il goal dopo un bello scambio con Jonathan.   Garritano è da tempo nel giro delle selezioni azzurre. Ha esordito con l'Under 18 il 9 Novembre 2011 nella sconfitta con la Germania. Rompe il ghiaccio il 4 Gennaio 2012 contro l'Ucraina ed è una doppietta. In totale sono 7 le presenze con ben 3 reti. Le ottime prestazioni offerte con l'Inter e con l'Under 18, convincono Evani a convocarlo anche per la nazionale Under 19, con la quale esordisce il 22 Agosto 2012 nella sconfitta in Croazia. Per il momento è l'unica presenze in questa categoria.

Luca Garritano è un attaccante molto duttile, capace di fare la prima punta di movimento, visto il suo fisico brevilineo, ma anche di giocare come trequartista ed esterno d'attacco, grazie alla grande resistenza fisica può fare tutta la fascia per tutta la partita. E' dotato di grandissime qualità tecniche e di ottima visione di gioco, velocissimo e bravo nel dribbling con una progressione davvero impressionante. Ma forse ciò che più impressiona è la grinta e lo spirito di sacrificio. Ci troviamo di fronte ad un talento cristallino, pronto a spiccare il volo. Ma probabilmente deve finire questa stagione e solo dopo potrà giocare in prestito in cadetteria o in qualche squadra di medio-bassa classifica in Serie A. Ha bisogno comunque di tempo per limare le ultime piccolissime lacune tecniche e per entrare nel meccanismo del calcio d'alto livello, ma tatticamente è già sulla buona strada e la categoria Primavera comincia a stargli stretta.




La rete al Varese la scorsa settimana.

lunedì 3 settembre 2012

Alberto Masi

Nome: Alberto Masi
Data di nascita: 2 settembre 1992, Genova
Nazionalità: Italia
Piede preferito: Destro
Squadra: Pro Vercelli (in prestito dalla Juventus) - Serie A italiana
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 1.000.000 €




La Juventus è da molti anni ai vertici del calcio giovanile. Per capire l'importanza del settore giovanile bianconero basterebbe guardare le rose di Serie A e Serie B, piene di giocatori scuola bianconera. Con la nuova gestione di Giuseppe Marotta, inoltre, i dirigenti bianconeri sono molto attenti al mercato e quest'estate hanno piazzato colpi davvero importanti come Boakye e Masi. Oggi parleremo proprio del centrale ex Pro Vercelli, uno dei migliori talenti italiani al momento.

Alberto Masi nasce a Genova il 2 Settembre 1992 ed entra a far parte ben presto delle giovanili della Sampdoria, dove risulta uno dei migliori con la categoria Allievi Nazionali nella stagione 2008/2009. I dirigenti doriani decidono che è giunto il momento per un'esperienza da titolare in un campionato professionista. Così lo girano in prestito alla Lavagnese nel campionato Dilettanti, con la quale disputa ben 20 partite. A fine stagione però i doriani decidono di riportalo alla case madre, continuando così il suo percorso di crescita nel campionato Primavera, conclusosi con una buona annata per Masi. Nell'estate 2011 la Pro Vercelli decide di puntare sul ragazzo, acquistando in comproprietà. Nel club piemontese Masi diventa ben presto un giocatore fondamentale, guida la difesa vercellese nel migliore dei modi. Saranno solo 20 i gol subiti a fine stagione, punto di forza che garantirà una clamorosa promozione in Serie B. A Giugno la Pro Vercelli riscatta Masi alle buste e lo gira in comproprietà alla Juventus per 750 mila euro. Antonio Conte capisce che ha delle qualità davvero importanti e nel pre-campionato si affida proprio al giovane Masi, che ripaga la fiducia con prestazioni davvero convincenti. Così i dirigenti bianconeri decidono di tenere Masi in rosa, diversamente da quanto promesso alla Pro Vercelli, pronta a riprendere il giocare in prestito per farlo giocare titolare in Serie B.

Alberto Masi è stato ovviamente convocato per la Nazionale Lega Pro e le ottime prestazioni offerte in estate con la Juventus convincono il nuovo ct della Nazionale Under-21, Davis Mangia, a puntare sul ragazzo che gioca l'ultima mezz'ora della vittoria con l'Olanda di categoria il 15 Agosto 2012.

Alberto Masi è un difensore centrale robusto e bravissimo nel gioco aereo, forte dell'altezza importante per un giocatore della sua età. Ma ciò che contraddistingue maggiormente Masi è la grandissima capacità di posizione e la personalità. E' un destro naturale, sa impostare il gioco ed la rapidità nel breve gli permette di poter giocare d'anticipo. Difficile trovare punti deboli; semmai sarebbe importante che migliori con il piede debole, il sinistro, e acquisisca esperienza.

Da molti viene considerato il nuovo Nesta, ma lasciando stare questi paragoni troppo impegnativi, possiamo dire che Alberto Masi è davvero un talento immenso e uno dei migliori difensori centrali under-21 italiani. Per movenze e caratteristiche tecnico-fisico-tattiche sembra un misto tra Bonucci e Astori. La Juventus ha veramente fatto un colpo eccezionale, assicurandosi un giocatore dal futuro assicurato.




venerdì 22 giugno 2012

Alessandro De Vitis

Nome: Alessandro De Vitis
Data di nascita: 15 Febbraio 1992, Verona
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,84 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Modena, Serie B (Italia) – in prestito dal Parma
Ruolo: Centrocampista centrale
Valore: 500.000 Euro




E' risaputo che essere figlio d'arte nel mondo del calcio può aiutarti ma soprattutto metterti in grande difficoltà. Sono tanti i figli di grandi calciatori che hanno tentato o stanno tentando di fare i calciatori e vivere nell'ombra della figura di un padre, più o meno famoso, è un metro di misura che invita costantemente al confronto. In passato vi abbiamo parlato di alcuni giocatori dal nome illustre come Mattia Valoti e Simone Ganz del Milan, Simone Benedetti che si divide tra Inter e Torino fino al bomber principe di questo inizio di mercato, Mattia Destro. Oggi, invece, è il momento di Alessandro De Vitis, figlio di Antonio De Vitis che tra gli anni '80 e '90 collezionò ben 63 presenze ed 11 reti in A, 315 presenze e 125 reti in B.

Alessandro De Vitis nasce il 15 Febbraio '92 a Verona, trasferendosi ben presto con il padre prima a Piacenza, poi a Firenze dove entra a far parte delle giovanili della Fiorentina. Fa tutta la trafila delle giovanili con i viola fino a quando arriva agli Allievi Nazionali, dove si distingue per ottime doti. Prima di approdare nella Primavera accade che nell'Agosto 2009 il padre Totò diventa un nuovo osservatore del Parma, cosìcché anche Alessandro lo segue nel club emiliano. Diventa ben presto il pilastro della Primavera del Parma, tanto che il Ds Leonardi decide che è giunto il momento di fargli fare un'esperienza in Serie B. Così nel Luglio 2011 viene ceduto in prestito con diritto di riscatto e contro-diritto di riscatto (per il Parma) al Modena. Il 13 Agosto arriva l'esordio nella vittoria con il Frosinone per 4-0 in Coppa Italia. L'esordio in Serie B arriva poco dopo il 27 Agosto nella sconfitta al Granillo di Reggio Calabria per 4-1. Passa una settimana e arriva anche il primo gol il 4 Settembre nella prestigiosa vittoria per 3-2 contro il Pescara. Con il tecnico Bergodi è una pedina fissa mo dopo l'esonero del tecnico il sostituto Cuttone non lo vede troppo e lo usa con il contagocce. Al termine della stagione saranno comunque 25 le presenze ufficiali, condite da 2 reti. De Vitis è stato una pedina fondamentale nel centrocampo delle varie nazionali giovanili di cui ha fatto parte, dall'Under 16 (7 presenze) all'Under 17 (20 presenze, 2 gol e un Mondiale giocato da protagonista), passando per l'Under 18 (7 presenze), l'Under 19 (5 gol in 9 presenze) e l'Under 20 (una rete in 4 presenze), di cui fa ancora parte.

De Vitis è un centrocampista centrale moderno, molto completo. La sua posizione ideale è quella di mezz'ala dove riesce ad abbinare la sua grande capacità di inserimento con l'ottima tecnica di cui dispone. Ha un gran destro, preciso e potente, che in Serie B ha dimostrato di saper sfruttare per andare in rete. Buon manovratore, cerca spesso la verticalizzazione e favorisce i movimenti degli attaccanti. E' un centrocampista moderno, forte fisicamente e dotato tecnicamente, ma tra gli elementi da migliorare c'è soprattutto il fatto che spesso si intestardisce in giocate difficili e rallenta un po' troppo il gioco. Deve quindi migliorare molto nella velocità di gioco e nella fase difensiva, dove pecca di discontinuità e concentrazione.

Studia all'Università Economia e un'intervista risalente al novembre 2011 al Resto del Carlino ha affermato che vuole la laurea perché "si vuole concedere una seconda possibilità oltre il pallone e non gli piace pensare di stare a letto fino a mezzogiorno le mattine che non ha allenamento". Tornando al calcio giocato, piace tantissimo alla Juventus ma il Parma avrebbe però intenzione di puntare sul giocatore, magari cedendolo solo dopo aver dimostrato davvero tutto il suo talento ad un prezzo oltremodo superiore. Facendo un paragone con i centrocampisti nostrani si intravedono alcune caratteristiche del primo Marchisio, il quale ha avuto un percorso simile nella serie cadetta, ma la strada è lunga per arrivare a quel livello e imporsi nel Parma, nella massima serie, sarebbe un grande punto di partenza per la crescita di questo ragazzo che ha tutto per diventare un ottimo giocatore.





La rete al Pescara al minuto 3.08


La bellissima rete al Gubbio al minuto 1.45

giovedì 7 giugno 2012

Rodrigo Ely

Nome: Rodrigo Ely
Data di nascita: 3 novembre 1993, Lajeado
Nazionalità: Italia - Brasile
Altezza: 1, 88 m
Piede preferito: Destro
Squadra: AC Milan - Campionato primavera
Ruolo: Difensore Centrale
Valore: 175.000 €




Quando si pensa al difensore centrale più forte del mondo è opinione diffusa che questo giochi nel campionato italiano, più precisamente a Milano, sponda rossonera. In questi anni abbiamo visto crescere in Serie A un campione di nome Thiago Silva, ambito da tutte le big internazionali, capace di interpretare il ruolo in chiave moderna e quindi essere un solido baluardo della difesa ma al contempo un regista difensivo dalla grande tecnica e rapidità, capace di far ripartire l'azione, verticalizzare con efficacia e farsi sentire anche in zona goal, non necessariamente solo di testa. Nel 2009 il Milan, alla ricerca di un giovane che potesse ripercorrere le orme del fenomeno brasiliano, si è fermata a Porto Alegre ed è rimasta folgorata da Rodrigo Ely, il protagonista della scheda di oggi.

Rodrigo Ely nasce a Lajeado nello stato del Rio Grande do Sul in Brasile e cresce nelle giovanili del Gremio, squadra con sede a Porto Alegre molto apprezzata per il proprio settore giovanile dal quale sono usciti giocatori come Emerson (ex Roma, Juve, Real e Milan), Lucas Leiva (Liverpool) ma soprattutto Ronaldinho. Nel marzo 2009 il Milan che ad inizio anno si era accorto delle sue qualità, decide di strapparlo alla società brasiliana e lo invita in Italia contro la volontà del responsabile del settore giovanile del Gremio Julio Soster. Nonostante quest'ultimo presenti un dossier alla FIFA, la società di Silvio Berlusconi ha la meglio: decide di parcheggiare il giovane in una scuola calcio rossonera in Brasile e attende che venga completata la richiesta di passaporto italiano (il ragazzo infatti ha origini italiane) che permette al club di tesserarlo da comunitario prima che diventi maggiorenne e quindi permettergli di lasciare il Brasile prima dei diciotto anni. Grazie anche al lavoro del procuratore di Ely, il noto agente Mino Raiola, arriva la nazionalità italiana e nel febbraio 2010 il difensore sbarca a Milano e si aggrega alla primavera al tempo allenata da Giovanni Stroppa. Le qualità del centrale sono subito evidenti e inizia ad ambientarsi formazione rossonera terminando la stagione con 5 presenze e una rete messa a segno (il Milan verrà fermato ai quarti dalla futura vincitrice del campionato 2011, la Roma). Dopo un'estate, quella 2011, trascorsa ad allenarsi con Ibra e compagni, torna ad essere un pilastro della squadra nel frattempo affidata ad Aldo Dolcetti. Nella stagione corrente disputa 23 gare (2 reti) e si propone come uno dei giovani difensori più interessanti dell'intero panorama giovanile nostrano. Anche nella recente semifinale del campionato contro l'Inter, dalla quale il Milan è uscito sconfitto solo nei supplementari (4-3), ha giocato una buona partita ed ha fatto intravedere movimenti, chiusure e ripartente da grande giocatore. Nella stagione appena conclusa il difensore italo-brasiliano si è tolto anche la grandissima soddisfazione della convocazione con la nazionale azzurra Under 19. Dopo il debutto nel novembre 2011 contro i pari età del Montenegro (1-1), non è più uscito dalla rosa del ct Evani ed ha collezionato ad ora 7 presenze.

Rodrigo Ely è un difensore centrale dotato di una notevole fisicità e qualità tecniche molto importanti. Possiede una personalità forte che unita alle doti fisiche gli consente di comandare la linea difensiva e fungere da playmaker della squadra. E' bravissimo nelle diagonali difensive, rapido nelle chiusure, effettuate con sicurezza e puntualità ed è la chiave del gioco della formazione di Dolcetti, senza nulla togliere ai bomber Comi e Ganz. E' probabilmente il giocatore delle giovanili rossonere che assieme a Calvano risulta essere più pronto per il salto nel calcio professionistico. La tranquillità che trasmette ai compagni di reparto e le uscite palla al piede sono da giocatore di alto livello.

Ad ora sembra difficile che la prossima stagione possa rimanere nella rosa del Milan, chiuso dal probabile arrivo di Acerbi dal Chievo e del quasi certo riscatto di Romagnoli (a metà con il Pescara). Sarebbe pronto per dire la sua in un campionato competitivo come la Serie A ma è più probabile che (purtroppo) possa essere girato in prestito nella serie cadetta. Molte squadre della Serie B sono su di lui ma non escludiamo possa entrare all'ultimo in qualche operazione e tentare di imporsi nella massima serie come forse gli competerebbe. Le qualità di Ely sono indiscutibili, come quelle del suo procuratore Mino Raiola che sa fare bene gli interessi dei propri assistiti (e anche i suoi). Vedremo se il Milan saprà valorizzare il gioiello che ha in casa.





venerdì 18 maggio 2012

Samuele Longo

Nome: Samuele Longo
Data di nascita: 12 gennaio 1992, Valdobbiadene
Nazionalità: Italia
Altezza: n/d
Piede preferito: Sinistro
Squadra: FC Inter - Campionato primavera
Ruolo: Attaccante centrale
Valore: 450.000€



Questa stagione sicuramente l'Inter non ha giocato all'altezza delle aspettative, tuttaltro, ma sicuramente sono arrivate soddisfazioni inaspettate dal settore giovanile. La Primavera guidata fino a pochi mesi fa da Andrea Stramaccioni, ha conquistato il nuovo ed importante trofeo a livello giovanile: la "Next-Generation Series",ovvero la Champions League dei giovani, come è stata ribattezzata dai media. Molti dei giovani protagonisti della vittoria, grazie anche all'avvento di mister Stramaccioni in panchina, sono stati accostati alla prima squadra. Soprattutto il trio offensivo Bessa, Livaja e Samuele Longo.

Il giovane attaccante nerazzurro nasce a Valdobbiadene, cittadina nella provincia trevigiana nota per il famoso "Prosecco", cominciando a giocare in alcune squadre della zona prima di passare al Treviso Foot-Ball Club, la squadra più nota della provincia, giocando la sua prima ed unica stagione negli Allievi Nazionali. Nel luglio 2009, appena promosso neli Juniores, viene ceduto all'Inter insieme al compagno Mame Baba Thiam, oggi in prestito al Sassuolo di Fulvio Pea. Gioca metà stagione nei Berretti nerazzurri prima di essere ceduto in prestito ai parietà del Piacenza. Nella provincia romagnola ha l'occasione di essere convocato per due incontri di Serie B senza però scendere in campo. All'inizio della stagione 2010/2011 torna ad Appiano Gentile e viene invitato ad effettuare la preparazione estiva con la prima squadra. Non è la prima volta che Longo viene invitato agli allenamenti del team, già Josè Mourinho la stagione precedente aveva chiamato lui ed altri giovani per permettergli di prendere confidenza con l'ambiente.
L'avvio di stagione è promettente per l'attaccante trevigiano, gol al debutto in Primavera contro l'Udinese entrando dalla panchina. Da quel momento però non riesce a vedere il campo con continuità, e d'accordo con la società si trasferisce in prestito alla Primavera del Genoa dopo 11 partite e 2 gol. Arriva ai grifoni nel gennaio 2011 e subito segna al debutto il gol vittoria contro il Piacenza, partendo da titolare. Al Genoa gli garantiscono continuità di gioco ed il rendimento del giocatore sale notevolmente, sia dal punto di vista delle statistiche con 3 gol in 9 presenze, sia soprattutto dal punto di vista del gioco.
Torna definitivamente in nerazzurro nel luglio 2011 ed inizia la preparazione estiva con la Primavera di Stramaccioni. Il neo tecnico gli concede fiducia fin da subito e Samuele lo ripaga con un gol al debutto in casa del Cittadella ed una splendida doppietta contro l'Atalanta la partita successiva. Chiude la stagione regolare di Primavera con 8 gol in 21 presenze, a cui vanno sommati i 2 gol realizzati al Torneo di Viareggio ed i 4, importanti, gol in Next-Gen, con un gol in finale contro l'Ajax che vale il momentaneo vantaggio alla squadra milanese.
Nell'ultima giornata di Serie A, con l'Inter che ancora si giocava un possibile accesso in Champions League, Stramaccioni decide di convocare il giovane attaccante e a sedici minuti dal termine lo fa debuttare nella massima serie italiana con il risultato già segnato in favore degli avversari.

Longo è un attaccante di movimento, corre molto per la squadra sia in fase offensiva che di pressing in non possesso palla. E' una punte forte fisicamente, abile nel proteggere il pallone e nel gioco di sponda, inoltre gioca molto bene tra gli spazi. Deve migliorare dal punto di vista finalizzativo, troppo spesso infatti sbaglia gol "facili" davanti la porta, anche a causa del tanto movimento e della conseguente poca lucidità, anche se a volte è capace di giocate veramente incredibili e di gol di pregevolissima fattura. Come affermato da Stramaccioni durante un'intervista deve allenare il suo istinto da "Killer", sotto porta deve essere più freddo e spietato. Nonostante tutto Longo era un elemento imprescindibile nella Primavera nerazzurra, partner offensivo perfetto per Livaja, più seconda punta per caratteristiche. E' dotato di un buon tiro, mancino, potente e preciso. Dispone di una solida tecnica personale ed è molto abile nei dribbling, anche se a volte capita che si perda in giocate un po fini a se stesse. Sicuramente ha bisogno di nuove esperienze in campionati più competitivi della Primavera per poter maturare il suo gioco e diventare così un attaccante ancora più temibile.

Longo debutta nelle Nazionili giovanili con l'Under19 dove conta una sola presenze poichè subito dopo è arrivata la chiamata dell'Under20 di Di Biagio con la quale ha realizzato 2 gol in 6 partite. Il 25 aprile 2012 Ciro Ferrara lo convoca e lo fa debuttare nella sua Under21contro la Scozia. Entrato a poco meno di dieci minuti dal termine ha il tempo di siglare il suo primo gol con la più importante delle Selezioni giovanili.

L'inizio ufficiale del mercato è ancora relativamente distante, ma iniziano a girare già le prime voci che riguardano il giovane attaccante trevigiano. Notizie lo danno come contropartita nell'affare che dovrebbe riportare Mattia Destro ad Appiano Gentile. Altre invece lo danno come partente in prestito, od in comproprietà, per la Serie B. Difficilmente infatti resterà in nerazzurro la prossima stagione, ha bisogno di giocare e l'Inter ovviamente non gli può garantire un minutaggio adatto. Resta solo da scoprire se la probabile partenza sia un addio o un arrivederci.






  
                        

                        

venerdì 20 aprile 2012

Mirko Pigliacelli

Nome: Mirko Pigliacelli
Data di nascita: 30 Giugno 1993, Roma
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,84 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: AS Roma Primavera, Campionato Primavera (Italia)
Ruolo: Portiere
Valore: 200.000 €




Il calcio italiano ha una lunga tradizione di portieri affidabili e importanti. Oggigiorno la Serie A consta in quel ruolo di giocatori di un certo livello che non danno la possibilità ai talenti delle giovanili di mettersi in mostra. Perciò il campionato primavera diventa fondamentale per la ricerca e il monitoraggio di questa speciale categoria. Oggi vi proprioniamo Mirko Pigliacelli, protagonista delle ultime vittorie delle giovanili della Roma.

Mirko Pigliacelli nasce a Roma il 30 Giugno 1993 e, vivendo a Rignano Flaminio, all'età di sei anni entra a far parte delle giovanili della società del suo paese. Dopo due stagioni viene notato dagli osservatori della Lazio che provvedono così a tesserarlo. Grazie alle ottime prestazioni, la Roma riesce a strapparlo nel 2004 ai cugini, dando così inizio alla sua trafila nel settore giovanile giallorosso. Nella stagione 2006-2007 arriva la prima vittoria con i Giovanissimi Coppa Lazio (l'attuale Giovanissimi Fascia B Elite) conquistando il titolo regionale in finale contro la Cisco Roma. Nella stagione 2008-2009 nella categoria Allievi Nazionali allenata da Stramaccioni vince il double da assoluto protagonista. Dopo la vittoria del Torneo Beppe Viola di Arco e lo Scudetto Allievi Nazionali, entra a far parte della Primavera, dove però solo nella stagione 2010-2011 riesce a guadagnare la maglia titolare che coincide con la vittoria del campionato e con la sconfitta in finale di Coppa Italia di categoria. Grazie a Claudio Ranieri viene aggregato in Prima Squadra, con la quale per due anni consecutivi fa la preparazione precampionato a Riscone di Brunico. Ventuno presenze in questa stagione con la Primavera.

E' un portiere sempre molto seguito dall'entourage Azzurro. Infatti è stato spesso convocato agli stage delle varie Under. Fa il suo esordio con l'Under-18 il 14 Febbraio 2011 contro i coetanei della Norvegia, partita vinta 2-0 (in rete anche Valoti). Si mette in mostra nella partitella in famiglia tra Nazionale di Prandelli e Under-18 compiendo un miracolo su Pazzini. In totale saranno tre le presenze con l'Under-18, perché le grandi prestazioni offerte lo fanno notare positivamente dal ct della nazionale Under-19, Evani, che lo fa esordire il 28 Marzo 2012 contro la Turchia Under-19, ancora una volta vinta 2-0. Finora può contare tre presenze con l'Under-19.

Mirko Pigliacelli è un portiere molto spettacolare. Gli piace esibirsi in interventi difficili e nelle uscite basse, dove risulta praticamente insuperabile. Bravo tra i pali, deve sicuramente migliorare nelle uscite alte e nell'uno contro uno. Gioca in maniera esplosiva, spesso di intuito più che di tecnica. Punto di forza è la sua abilità di pararigori (tre rigori parati nello scorso campionato). Pigliacelli è un talento dal futuro assicurato, soprattutto perché è molto umile e un gran lavoratore. Dice di ispirarsi a Valdes e Casillas, ma probabilmente potrebbe essere considerato il nuovo Peruzzi. Noi speriamo che possa ripercorrere le loro carriere anche solo in parte rispetto ai citati campioni. Sarebbe una vittoria non solo per la Roma ma anche per la maglia azzurra. Dalla prossima stagione non gli farebbe male un'esperienza da titolare in Serie B in modo da confrontarsi ad alto livello e giocare con continuità (vedi Bardi).




lunedì 16 aprile 2012

Jonathan Ferrante

Nome: Jonathan Ferrante
Data di nascita: 27 giugno 1995, Buenos Aires
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,73 m
Piede preferito: Destro
Squadra: AS Roma primavera – Campionato primavera
Ruolo: Attaccante
Valore: 350.000 €




La scheda di oggi è dedicata ad un ragazzino ancora molto giovane ma che viene descritto come una grandissima promessa del calcio italiano. Stiamo parlando del classe 95 Jonathan Ferrante, recentemente acquistato dalla Roma grazie ad un blitz di Walter Sabatini, ma seguito in passato da tantissime grandi squadre del calcio internazionale.

Jonathan Alexis Ferrante nasce a Buenos Aires da madre argentina e da padre di origine italiana. Muove i primi passi nell'Argentinos Junior, squadra che ha lanciato Redondo, Riquelme ma soprattutto Diego Armando Maradona. All'età di 9 anni si trasferisce in Italia con la famiglia in seguito all'interessamento di diverse società e per un periodo si allena con il settore giovanile dell' Inter. Nonostante la società nerazzurra lo voglia, non può tesserarlo e il giovanissimo attaccante trascorre un po' di tempo nell'AS San Colombano Calcio (di San Colombano al Lambro nella provincia di Milano), squadra satellite della società interista per le giovanili. Dopo due anni viene tesserato dal Piacenza Calcio giovanili nella stagione 2010/2011 e riesce anche a debuttare nel Campionato Primavera nella gara interna contro il Modena (1-1 al termine). Nella stagione successiva e cioè quella corrente, l'attaccante italo-argentino debutta ufficialmente in Lega Pro e quindi tra i professionisti. Il Piacenza che riversa in gravissime condizioni economiche punta molto sui giovani e lancia Ferrante garantendogli 11 importantissime presenze. Il ragazzo non segna nessuna rete ma attira su di sé moltissimi scout tra cui principalmente Manchester City, Napoli, Fiorentina e Roma. E' proprio la società giallorossa che riesce a chiudere la trattativa a gennaio 2012 per la somma di circa 400.000 € e lo porta a Trigoria aggregandolo alle proprie giovanili tra Allievi e Primavera. A marzo arriva il debutto con la squadra allenata da De Rossi senior (minuti preziosi nelle vittorie contro Nocerina e Napoli) e ad inizio aprile arriva il primo goal con la maglia della Roma, ma con i più giovani, nella sfida Allievi contro il Palermo (2-1 per la compagine romanista). Ad ora è aggregato agli Allievi con la possibilità di andare a rinforzare i ragazzi più grandi impegnati alle fasi finali del campionato.

Jonathan Ferrante è un attaccante centrale molto abile nello smarcarsi e nel posizionamento in campo. Nonostante la giovane età viene descritto come capace di fare reparto da solo, con ottima tecnica e rapidità, condite da quell'agonismo tipicamente argentino che risulta una marcia in più. Ha bisogno inevitabilmente di mettere su peso e crescere in fase realizzativa ma le doti del giovane sono indiscutibili e rappresentano un'investimento nel quale credere fino in fondo.

E' stato convocato nella nazionale italiana Under 17 a novembre 2011 dal C.t Zoratto e non vi è più uscito. Ad ora conta 9 presenze e 2 reti (una nella vittoria per 3-0 contro Cipro e una nella sconfitta 5 a 1 contro la Spagna). Possiede la doppia cittadinanza quindi fino all'eventuale debutto con la nazionale maggiore azzura è convocabile in albiceleste. La speranza è che l'attaccante si imponga ad alti livelli come promette e che i nostri tecnici siano abili nel farlo crescere e non lo trascurino facendo in modo che propenda per la maglia dell'Italia. La Roma si è da subito dimostrata soddisfatta dell'acquisto con un vero colpo di coda del sempre attivo Sabatini. A Trigoria può crescere in un settore giovanile fra i migliori in Italia e in una società che ha un progetto preciso con i giovani. Ferrante si è detto entusiasta dell'esperienza giallorossa ma occhio alle squadre che lo seguono dall'estero, si vocifera di un interessamento del Barcellona, a dimostrazione che il ragazzo vale.


Eccolo con la maglia del Piacenza.


lunedì 2 aprile 2012

Massimiliano Busellato

Nome: Massimiliano Busellato
Data di nascita: 23 Aprile 1993, Bassano del Grappa (VI)
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,64 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Cittadella, Serie B (Italia)
Ruolo: Mediano, centrocampista centrale
Valore: 250.000 Euro




Come spesso accade da qualche anno, la Serie B è una vera e propria industria di giovani talenti. Da El Shaarawy a Insigne, la serie cadetta rende possibile l'esplosione e la crescita dei giovani che vengono così gratificati per la loro pazienza e il loro talento. Oggi parleremo di Massimiliano Busellato del Cittadella che sta dimostrando tutto il suo talento in questa stagione che mette a dura prova i ragazzi che si affacciano al professionismo.

Massimiliano Busellato nasce il 23 Aprile 1993 in un piccolo paese vicino Vicenza, Bassano del Grappa. Ben presto entra a far parte delle giovanili del Bassano, l'Eurocalcio, dove si comincia a mettere in mostra tanto da essere tesserato dal Cittadella. Nella squadra Primavera esordisce nella stagione 2008-2009 all'età di 15 anni, concludendo la stagione con 4 presenze. La stagione successiva fa parte stabilmente della categoria (1 gol in 18 presenze), ma è nel campionato 2010-2011 che dimostra tutta la sua qualità con 4 gol in 22 presenze che gli valgono la chiamata in Prima Squadra. Grazie alle ottime prestazione diventa ben presto titolare (unico giocatore titolare al di sotto dei 19 anni di età nella serie cadetta) nella stagione 2011-2012, segnando il primo gol il 14 Gennaio 2012 contro l'Albinoleffe a Bergamo che vale il pareggio ai veneti: controllo di tacco e destro all'incrocio. Finora può contare 22 presenze condite da 3 reti e un assist.

Ovviamente la grande personalità dimostrata con il Cittadella non poteva passare inosservata ad Evani, ct della nazionale Under-19, con la quale esordisce il 29 Febbraio 2012 nella partita pareggiata grazie al suo gol contro l'Israele. Finora un gol in due presenze per Busellato con l'Under-19.

Massimiliano Busellato è un centrocampista centrale di grande quantità principalmente. Ha comunque un piede e una visione di gioco sopraffini, una capacità di inserimento e un'intelligenza tattica importanti e impressiona soprattutto per la grande personalità con la quale ha conquistato la maglia da titolare nella sua prima stagione in Serie B. La sua posizione ideale è quella di mediano davanti alla difesa, ma può giocare anche come mezz'ala oppure come trequartista, dove ovviamente le sue qualità di inserimento e balistiche evidenziano un buon senso del gol. Deve sicuramente migliorare principalmente con il sinistro e acquisire muscolarità.

Per Busellato si sarebbero già fatte avanti Udinese, Chievo e Fiorentina che fanno seguire da alcuni mesi il giocatore dai propri osservatori. E' quindi un centrocampista moderno capace di mischiare quantità a qualità. Per carattertiche tecniche somiglia a Nigel De Jong del Manchester City, mediano di rottura ma di buona qualità, mentre per caratteristiche fisiche, ruolo e carattere a Gary Medel del Siviglia anche se meno aggressivo del cileno. Ha ottimi margini di miglioramento e l'umiltà per continuare a lavorare sulle poche ma palesi lacune che ovviamente possiede da giovanissimo esordiente. Da seguire con molta attenzione.






Al minuto 1.52 il goal all'Albinoleffe.

lunedì 5 marzo 2012

Daniel Bessa


Nome: Daniel Bessa
Data di nascita: 14 gennaio 1993, San Paolo
Nazionalità: Italia/Brasile
Altezza: 173cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Fc Inter Primavera - Campionato Primavera
Ruolo: Trequartista
Valore: 100.000€



Pochi giorni fa si è giocato il Derby della Madonnina nel girone B del Campionato Primavera. I giocatori di Mister Stramaccioni si sono imposti per 2-0 contro i pari età rossoneri, e tra i giocatori più in vista c'è il giovane Daniel Bessa, trequartista classe '93, brasiliano di nascita ma italiano di passaporto, e assoluto trascinatore delle manovre offensive dei nerazzurri.

Daniel nasce a San Paolo ed inizia a giocare, come molti giovani ragazzi brasiliani, a Futsal nella formazione del Coritiba/Cancum, dove resta fino all'Under13 facendo incetta di trofei. In quella squadra insieme a Daniel gioca un giovanissimo Lucas Piazon, già allora oggetto del desiderio di molte società europee e non. Dopo il Futsal Daniel inizia a giocare a calcio a 11 con il Coritiba prima e l'Atletico Paranaense poi, ed è qui che viene notato dall'Inter e da Pierluigi Casiraghi, anche se il merito spetta tutto alla mamma del giovane centrocampista, come raccontato da Casiraghi: "Vidi giocare Daniel per la prima volta in un torneo giovanile in Brasile. Partecipavano tutte le maggiori squadre del paese e lui giocava titolare nell'Atletico Paranaense. Dopo la partita della sua squadra, stavo rientrando in hotel per preparare i bagagli e tornare in Italia, quando la mamma di Daniel mi fermò. 'Per quale club lavora lei?', mi chiese senza troppi convenevoli. Mi colse di sorpresa e per un attimo mi venne voglia di ignorarla. Poi mi fermai a chiacchierare. Mi disse che suo figlio era il numero 8 dell'Atletico e aveva passaporto italiano. Al che io le risposi: 'Se stasera mi fa avere una copia del suo documento in albergo, lo porto con me in Italia'. Non perse tempo e fu così che mi convinsi davvero a segnalarlo all'Inter."
Casiraghi mantiene la promessa e Daniel approda ad Appiano Gentile nella stagione 2008/2009 e viene aggregato alla formazione degli Allievi Regionali dove realizza una stagione trionfale arrivando alla vittoria finale con 30 vittorie in 32 incontri ed un bottino personale i 8 gol e numerosi assist, oltre a tante giocate di alta scuola. Nel 2009/2010 passa agli Allievi Nazionali dove segna 9 gol e la stagione successiva viene aggregato alla Primavera allora allenata da Fulvio Pea, attuale tecnico del Sassuolo. La sua prima stagione in Primavera non è delle migliori, a causa del sistema tattico di Pea e ad alcuni problemi personali non riesce a rendere al meglio nella prima parte della stagione, un solo gol realizzato ed un minutaggio molto basso. Il cambiamento arriva dopo il Torneo di Viareggio, vinto peraltro dall'Inter, dove inizia a mostrare tutto il suo talento nella nuova categoria e fornisce grandi prestazioni che gli permettono di aumentare il minutaggio a sua disposizione e gli affidano nuove responsabilità in fase offensiva.
Nell'estate 2011 arriva il rinnovo di contratto con la società milanese e viene invitato da Gian Piero Gasperini a prendere parte al ritiro estivo con la Prima Squadra dove si mette in mostra in alcune amichevoli prima di essere reintegrato nella Primavera del neo tecnico Stramaccioni che gli affida le chiavi delle manovre offensive nerazzurre e lui lo ripaga con 7 gol nelle 15 partite fin qui disputate.

Il suo ruolo preferito è quello di trequartista dietro le punte dove è libero di svariare ed inventare, anche se all'occorrenza può giocare anche da ala sinistra o destra. Daniel è un giocatore dalla tecnica sopraffina, dispone di un eccellente dribbling e di una visione di gioco, suo vero punto di forza, fuori dal comune. Proprio per questo la posizione di trequartista è l'ideale per lui dove è libero di inventare e di esprimere al meglio le suo doti offensive. E' dotato di un buon atletismo e di buona corsa, inoltre sta limando i suoi difetti tattici da quando è approdato in Italia, soprattutto l'impegno in fase difensiva, manovra a lui completamente sconosciuta in Brasile.
In alcuni periodi, soprattutto durante la gestione Pea, Bessa ha sofferto di alcuni problemi personali e la mancanza del suo Paese e dei suoi cari hanno reso il tutto più difficile. L'ex tecnico della Primavera ha fatto una grande lavoro disciplinare sul centrocampista che troppo spesso dimostrava problemi comportamentali, ed inoltre ha lavorato molto sulla continuità visto che aveva la tendenza di cambiare atteggiamento durante la partita, passando da momenti di grande gioco a minuti di anonimato. Ad oggi Bessa è il vero trascinatore della Primavera nerazzurra e il giovane non sembra soffrire questa responsabiità, anzi, ne pare motivato e si impegna di partita in partita lasciandosi sempre più alle spalle questi difetti.

Il suo talento, e soprattutto il passaporto italiano, non sono passati inosservati ad Alberigo Evani, allenatore e selezionatore della Nazionale Under18. Fino ad non ha debuttato in nessuna delle nostra Nazionali giovanili, ha partecipato solo ad uno stage lo scorso autunno, ma la prima convocazione non dovrebbe tardare ancora a lungo.

L'Inter ha dimostrato di credere molto nel suo settore giovanile ed il progetto ed i suoi interpreti sono di primissimo piano. Daniel è sicuramente uno dei pezzi più pregiati e la società e gli addetti credono molto nel suo talento. La prossima estate ci chiarirà se l'intenzione è quella di aggregarlo fin da subito alla Prima Squadra o mandarlo in prestito per permettergli di fare esperienza da titolare.











Pubblicato il 05/03/2012

venerdì 2 marzo 2012

Simone Ganz

Nome: Simone Andrea Ganz
Data di nascita: 21 settembre 1993, Genova
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,80 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Milan primavera - Campionato primavera
Ruolo: Attaccante, punta centrale
Valore: 200.000 €




Un calciatore è costantemente sottoposto a pressione mediatica. Ci sono calciatori che sono sempre nell'occhio del ciclone mentre altri ci finiscono saltuariamente ma qualsiasi ruolo tu possa interpretare in campo, si crea sempre un' aspettativa su di te e devi essere bravo a non deludere coloro che ti danno fiducia. Questo è lo sport e il calcio è una di quelle discipline nelle quali, visto l'incredibile interesse che suscita, queste dinamiche sono piuttosto evidenti e in un ruolo come quello dell'attaccante possono addirittura valere doppio. E' il caso di Simone Ganz, attaccante della Primavera del Milan e figlio di Maurizio, capocannoniere di serie B con 19 reti nel Brescia (stagione 91-92), capocannoniere della Coppa Uefa con l'Inter (8 reti nella stagione 96-97) e Campione d'Italia con il Milan (stagione 98-99). Eredità pesante quella del babbo, ma il ragazzino si sta facendo valere a suon di goal nelle giovanili del "diavolo" ed è sotto la lente d'ingrandimento di Allegri per la prima squadra.

Simone Andrea Ganz nasce a Genova ma cresce nella scuola Masseroni Marchese a Milano, nella quale allenava il padre. Le sue doti fin da piccolo non rimangono inosservate e presto l'Inter tenta un primo approccio per portarlo nel proprio settore giovanile. Al momento di passare ai nerazzurri però il Milan si inserisce nella trattativa e il ragazzo, di fede rossonera, decide di approdare ai cugini entrando ben presto nelle grazie dello staff tecnico milanista. Dopo una straordinaria stagione disputata negli Allievi e svariate reti messe a segno nei tornei giovanili viene promosso in primavera nella stagione 2010/2011. Dopo buone presenze sotto lo guida di Stroppa, la primavera del club di Berlusconi passa a Dolcetti nella stagione 2011/2012 e il bomber figlio d'arte risulta essere un fedelissimo del tecnico. Quest'anno ha totalizzato ad ora 11 presenze nel Campionato primavera (girone B) con 11 reti messe a segno. Le sue doti e la sua capacità realizzativa che risultano già essere fuori categoria hanno convinto Allegri a farlo entrare presto nel giro della prima squadra e a concedergli addirittura il debutto in Champions League contro il Bate Borisov il primo novembre 2011 subentrando a Robinho (1-1 il risultato finale).

Simone Ganz è un bomber di razza, dotato di una buona capacità tecnica ma soprattutto di un invidiabile senso della posizione. Ha ereditato dal padre il senso del goal ma sembra essere in prospettiva più potente fisicamente. Deve rimanere concentrato durante tutto il match ed acquisire quell'esperienza fondamentale per giocare contro difese ad alto livello ma ha un maestro in casa che può fornirgli consigli preziosi per la sua crescita.

Ha debuttato ad agosto 2011 con l'Italia Under 19 di Evani nella vittoria per 2-1 contro la Russia in amichevole. Ad ora ha collezionato 5 presenze e una rete con la selezione azzurra. Il giovane nato in Liguria probabilmente rimarrà in primavera solo fino al termine della stagione. Il Milan difficilmente lo tratterrà in prima squadra la prossima annata ma piuttosto vorrà trovare un acquirente in serie A o più facilmente nella serie cadetta in modo tale da fargli accumulare esperienza tra i professionisti. Potrebbe fare lo stesso percorso di Matri e Borriello ma con un futuro migliore in maglia rossonera rispetto ai due ex. Non ci stupiremmo se il ragazzo ricalcasse le orme di Mattia Destro che quest'anno è diventato la rivelazione italiana del ruolo insieme a Borini. L'età è dalla sua parte e i suoi mezzi sono importanti. Al Milan sperano di poter tornare a dire: "el segna semper lu" come ai tempi del padre Maurizio.




giovedì 23 febbraio 2012

Mattia De Sciglio

Nome: Mattia De Sciglio
Data di nascita: 20 Ottobre 1992, Milano
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,81 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: AC Milan, Serie A
Ruolo: Terzino destro
Valore: 500.000 Euro




Dopo anni di immobilismo nel settore giovanile, il Milan ha deciso di investire con decisione e attualmente è l'unica squadra della Serie A che stanzia 5 milioni di euro per le squadre giovanili insieme all'Inter. Dopo il folletto Simone Verdi, il centrocampista Alexsander Merkel, il mediano Simone Calvano e il trequartista Mattia Valoti, è arrivato il momento di parlare del giovane difensore Mattia De Sciglio, che da poco ha esordito in Champions League.

Mattia inizia a giocare a calcio nella squadra dell'oratorio Santa Chiara e San Francesco di Pontesesto, vicino Rozzano. Viene preso a otto anni nella categoria Pulcini del Cimiano, per poi superare un provino per il Milan a dieci anni. Con i rossoneri fa tutta la trafila delle giovanili fino ad esordire con la Primavera l'11 Settembre 2010 nella sfida persa contro il Varese. Ad Ottobre arriva anche il primo gol contro l'Udinese dopo meno di cinque minuti di gioco. Vince la Coppa Italia Primavera, senza però scendere in campo, nella stagione 2009-2010. Nella stagione 2011-2012 viene aggregato in Prima Squadra dall'allenatore Massimiliano Allegri ed esordisce addirittura in Champions League nella sfida del 28 Settembre 2011 contro il Viktoria Plzen, per la fase a gironi, subentrando negli ultimi minuti ad Ignazio Abate, altro giocatore scuola Milan. Il 6 Dicembre 2011, nella sfida di ritorno con il Viktoria Plzen, a qualificazione già acquisita, la sua prima partita da titolare e rimane in campo per tutta la partita.

Il 22 Settembre 2010 arriva anche l'esordio con la Nazionale Under-19 nella partita contro la Serbia. Il primo gol arriva contro le Isole Far Oer il 9 Ottobre 2010. Alla fine saranno otto le presenze con un gol. Le ottime prestazione con la Primavera portano Luigi Di Biagio a convocarlo nell'Under-20, con la quale esordisce il 12 Ottobre 2011 nella partita vinta contro la Polonia (tre presenze finora).

Mattia De Sciglio è un terzino destro di grande resistenza e corsa. Tecnicamente non è molto dotato. Bravo nel recuperare la palla e bravo nei contrasti. Sempre concetrato tatticamente, sa anticipare l’avversario e può giocare, in caso di necessità, anche come centrocampista esterno destro. Deve molto migliorare nei cross (quindi tecnicamente), in fase di spinta e in personalità. E' soprattutto la personalità la lacuna che è più evidente quando scende in campo.

A Gennaio il Milan ha rifiutato la proposta della Reggiana, che voleva il giocatore in prestito, perché utile per la lista Champions League e per continuare il suo percorso di crescita con Tassotti e Dolcetti.

Si tratta sicuramente di un terzino destro dalle ottime capacità tattiche ma tecnicamente dimostra grandissime lacune. E' più che altro un terzino destro difensivo, stile Bonera ai tempi del Parma.




venerdì 27 gennaio 2012

Mario Sampirisi


Nome: Mario Sampirisi
Data di nascita: 31 ottobre 1992, Caltagirone
Nazionalità: Italia
Altezza: 185cm
Piede preferito: n/d
Squadra: Genoa CFC - Serie A
Ruolo: Terzino sinistro, difensore centrale, mediano
Valore: 75.000€



Sono molti gli affari degli ultimi anni tra Milan e Genoa, molti di essi riguradano scambi di contropartite tra giovani promettenti del settore giovanile. Cosa avvenuta anche nel caso di Mario Sampirisi, giovane difensore del settore giovanile rossonero trasferitosi in Liguria a poche ore dal termine del mercato estivo del 2011.

Il giovane classe '92 nasce a Caltagirone, in provincia di Catania, ma si trasferisce ancora giovanissimo in Lombardia con la sua famiglia. Inizia a giocare nell'Us Aldini Bariviera, società nota a livello dilettantistico e affiliata proprio con il Milan, nella quale milita fino alla categoria allievi. In seguito entra a far parte dei Beretti Nazionali dei rossoneri per poi passare definitivamente nella Primavera. Dopo un inizio di stagione stentato acquista sempre di più la fiducia di Mister Stroppa che inizia a concedergli sempre più spazio nel finale della stagione, dove approda alle Final Eight per il titolo giocando anche nella sconfitta con la Roma. In questa stagione, la sua ultima con la Primavera del Milan, realizza 10 presenze in Campionato e arriva per lui anche la prima chiamata con l'Under 19. Come già detto si trasferisce al Genoa l'ultimo giorno di mercato, dopo aver fatto il ritiro prestagionale con la squadra di Allegri. In rossoblu viene inserito nuovamente in Primavera, dove gioca 8 partite con un gol all'attivo realizzato contro i pari età della Fiorentina, prima di entrare nell'orbita della Prima Squadra. Dopo diverse tribune e qualche panchina debutta da titolare nella sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia contro l'Inter. Il Genoa esce da San Siro sconfitto ma la prestazione del giovane siciliano è molto incoraggiante, dopo un inizio difficoltoso aumenta il ritmo con il passare del tempo, come da lui dichiarato al termine della partita: "Prima della partita ero un po' teso ed emozionato. Diciamo un bel po'. Poi in campo mi sono sciolto. Ringrazio il mister e tutti i compagni per l’assistenza e gli incoraggimenti".
L'allenatore genoano, Pasquale Marino, è un tecnico che da fiducia ai giovani, come si è potuto notare a Catania e a Udine, e decide di riconfermare il ragazzo anche per la partita di Campionato giocata tre giorni dopo in casa del Palermo. Purtroppo in sicilia la squadra fatica ad ingranare e all'intervallo, in svantaggio, Sampirisi viene sostituito da Kucka. Sicuramente quanto di buono mostrato finora nelle giovanili e in seguito nella partita di Coppa non verrà eliminato da una brutta prestazione e Marino saprà ridare fiducia al difensore al momento opprotuno.

Sampirisi nasce centrocampista centrale, ruolo che ha ricoperto anche nell'Under 19 italiana, ma una volta arrivato al Milan viene dirottato terzino sinistro e in seguito al Genoa all'occorrenza anche difensore centrale. A conferma della sua duttilità, la caratteristica principale del giocatore, si può notare come nel caso della partita contro l'Inter abbia giocato da terzino destro. E' dotato inoltre di buon atletismo e resistenza, qualità preziose per un giocatore di fascia. Ha doti offensive naturali, spinge molto cercando i cross dal fondo, e cosa da non disprezzare assolutamente ha il vizio del gol. Si distingue bene anche in fase di copertura, anche se deve migliorare in fase di non possesso e sicuramente sulle situazioni di fuorigioco. Diverse volte contro il Palermo si è trovato fuori posizione con la linea difensiva.

All'epoca del Milan è arrivata la convocazione in Under 19 con la quale ha disputato 4 incontri realizzando un gol. Il 16 novembre 2011 ha debuttato con l'Under 20 di Luigi Di Biagio, con la quale finora conta 2 apparizioni.

Riguardo la risoluzione della comproprietà del ragazzo tra Genoa e Milan non ci sono notizie fino ad oggi. Il giocatore, dalla sue dichiarazioni, afferma di volersi consolidare in rossoblu e continuare a guadagnarsi la fiducia di Marino. Non è da escludere un possibile prestito in Serie B o magari in una squadra minore in Serie A la prossima stagione cosi da permettergli di giocare con più continuità per fare esperienza nel grande calcio.



In azione contro l'Inter








Pubblicato il 27/01/2012

lunedì 17 ottobre 2011

Tommaso Ceccarelli


Nome: Tommaso Ceccarelli
Data di nascita: 2 Giugno 1992, Roma
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,76 cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Lazio Primavera - Campionato Primavera Girone C
Ruolo: Trequartista, Ala sinistra, Seconda punta
Valore: 75.000 €



I settori giovanili, in particolar modo la Primavera delle squadre sono fondamentali. Sono la base del futuro di una società di calcio, o almeno cosi dovrebbe essere. La Lazio purtroppo negli ultimi anni ha perso giovani di grande livello come Macheda e D’Alessandro. Però ha anche portato a casa un talento assoluto come Gonzalo Barreto e ha fatto esordirne altri come Cavanda e Diakitè. Adesso è il momento di Tommaso Ceccarelli, grande protagonista negli ultimi anni con la Primavera della squadra capitolina.

Nasce a Roma, classe ’92, si lega alla Lazio nella stagione 2004/05 proveniente dal Centro Calcio Federale. Fa una rapida scalata passando dai Giovanissimi Coppa Lazio ai Giovanissimi Nazionali. La stagione fondamentale è quella del 2007/08 presso gli Allievi Coppa Lazio quando finisce la stagione con ben 16 reti. Prosegue la sua scalata fino ad arrivare nella Primavera nel 2010/2011. Finisce la stagione con ben 11 reti. Quest’anno invece il grande boom. Solo cinque partite per adesso giocate dal giocatore nel Girone C del Campionato Primavera e ha già messo a segno ben 7 reti. Importante notizia per i tifosi laziali è arrivata in Marzo quando la società biancoceleste ha fatto firmare a Ceccarelli il suo primo contratto da professionista.

Nella stagione 2008/2009 raggiunge la sua prima convocazione con la Nazionale under 17 in amichevole contro il Portogallo. Le sue doti colpiscono gli addetti e viene confermato anche nelle successive partite contro Germania e Spagna. Mister Salerno non si priva del suo giocatore e lo convoca per la qualificazione dell’ Europeo dove giocherà i suoi primi minuti a livello internazionale contro Lettonia, Cipro e Olanda.

Centrocampista offensivo, è molto duttile tatticamente. Può fare l’ala sinistra o la seconda punta ma il suo ruolo principale è quello di trequartista. Mancino naturale, buona tecnica individuale possiede tutte le caratteristiche del prototipo del calciatore completo, moderno fantasioso e imprevedibile in fase di impostazione, ma anche attento e utile alla causa quando invece c'è da contenere l'azione avversaria. Ottima capacità realizzativa e fiuto del gol, nonostante non sia un attaccante vero. Bravo anche nei calcio piazzati. Nonostante sia evidente il passo in più rispetto ai suoi avversari deve migliorare e crescere sotto l’aspetto fisico.

Le sue imprese nel 2007/2008 sorvolano la Manica arrivando fino a Londra dove Chelsea e Tottenham cercano di strapparlo alla società capitolina, ma il ragazzo decide di rimanere alla Lazio proprio per la sua lazialità. Come detto, ha già firmato il primo contratto da professionista con la Lazio che crede molto nelle sue qualità. Il giocatore comunque è ancora seguito in Inghilterra da Manchester United e Chelsea, il Tottenham sembra essersi defilata e in Italia piace molto all’Inter, che in passato ha strappato ai biancocelesti Faraoni. In estate ha sfiorato il passaggio in prestito alla Nocerina, neopromossa in Serie B ma Reja ha fermato tutto perché intende promuoverlo in prima squadra. Anche Zeman lo voleva a Pescara. Lo considerava perfetto per il suo 4-3-3.

E’ doveroso per una società di calcio come la Lazio solidificare le fondamenta in modo convinto al fine di garantirsi un futuro in casa caratterizzato dall’appartenenza e dai valori biancocelesti, valori che rispecchia in pieno proprio Tommaso Ceccarelli, sicuramente uno dei migliori talenti del Campionato Primavera. Il romano sembra essere di un’altra categoria. Sicuramente è un giocatore dal grande talento. Per caratteristiche tecnico-tattiche somiglia un po’ al primo Zarate, ma realisticamente è molto simile ad altri due grandissimi talenti del calcio nostrano, Insigne e El Shaarawy.





Alcune grandi giocate in uno dei tanti derby capitolini in Primavera.


Spettacolare goal su punizione contro la Fiorentina primavera.



Pubblicato il 17/10/2011

Le scommesse sportive in Italia sono un fenomeno sempre più diffuso tra gli appassionati di sport


Punta sull'Udinese di Pawlowski su Bwin