lunedì 20 giugno 2011

ESCLUSIVA: ProssimiCampioni intervista Luca Caldirola


ESCLUSIVA di ProssimiCampioni che ha contattato il promettente difensore dell'Inter e della nazionale italiana Under 21 Luca Caldirola. Il centrale classe 91 rappresenta uno dei migliori prodotti del settore giovanile nerazzurro e una speranza del calcio italiano che ha sempre formato difensori di livello internazionale. Del giovane difensore lombardo vi abbiamo parlato in tempi non sospetti, nel frattempo il ragazzo ha concluso degnamente l'esperienza in prestito al Vitesse e tornato alla base, è entrato in pianta stabile nella talentuosa Under 21 di Ciro Ferrara. A margine dell'esperienza azzurra al Torneo di Tolone 2011 Luca Caldirola ci ha concesso una breve intervista:



--Partiamo con l'esperienza nell' Under 21 al Torneo di Tolone: ottima prestazione dell'Italia che ha dovuto arrendersi solo in semifinale alla Francia a dispetto di un ottima partita, per larghi tratti giocata meglio rispetto ai cugini d'Oltralpe. Qual'è il bilancio di quest'esperienza e cosa si prova ad essere ormai un punto fermo della nazionale di Ciro Ferrara?

Posso dire che questo torneo ha dato delle conferme importanti. Abbiamo dimostrato di essere un ottimo gruppo e ci stiamo preparando al meglio per le qualificazioni all'Europeo di settembre. Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare in fondo anche se, a mio avviso, eravamo la squadra migliore della competizione, ma poco importa, abbiamo fatto un grande torneo considerando anche il fatto che abbiamo giocato 5 partite in 7 giorni e siamo a fine stagione.
Per ora ho giocato tutte le 10 presenze da titolare e senza mai essere sostituito, sono molto felice della mia partenza in Under 21 e di far parte di questo gruppo. Sono convinto che ci toglieremo molte soddisfazioni.


--Da Seregno sei stato prelevato in tenera età dall'Inter nella quale hai svolto tutta la trafila delle categorie giovanili. Cosa vuol dire crescere in una società così importante e trionfare da capitano nei più importanti tornei a livello giovanile?

A mio avviso non c' è società migliore dell'Inter a livello giovanile. Mi sono trovato bene sin da subito e frequentare già da piccolo un ambiente come quello ti fa crescere e maturare. Se oggi sono qui è anche merito loro.


--Quali sono le persone che ti hanno influenzato di più nella tua crescita calcistica?

Al primo posto non posso che mettere la mia famiglia: i miei genitori hanno fatto sacrifici indescrivibili e mi hanno sempre incentivato. Mi hanno fatto tenere sempre la testa sulle spalle perché è facile a quell'età montarsi la testa quindi non posso che ringraziarli infinitamente.


--E' risaputa la stima che nutriva su di te mister Mourinho durante la sua guida tecnica in nerazzurro. Quali sono i consigli più importanti che ti ha dato il tecnico portoghese?

Prima di tutto Mourinho oltre che essere un grande allenatore, come ha dimostrato, è veramente un grande persona. Mi trattava come un giocatore del loro gruppo (Prima squadra), per lui non c'era differenza tra un ragazzo di 18 anni e uno di 30. Mi ha sempre aiutato e mi dava tanti consigli importanti.


--Dopo la primavera dell'Inter hai deciso, in comune accordo con la società, di fare un anno di esperienza all'estero al Vitesse. Quest'occasione ti ha permesso di giocare con discreta continuità in un campionato competitivo come quello olandese. Con quali aspettative sei partito ad inizio stagione e che risultati ritieni di aver conseguito?

E' stato un anno fantastico che se tornassi indietro rifarei altre 1000 volte. Ho raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissato, ovvero crescere come uomo e come calciatore. Confrontarmi con un campionato come quello olandese mi ha permesso di tornare in Italia con un bagaglio d' esperienza maggiore.

--Quali sono le differenze principali che hai notato tra il calcio olandese e il calcio italiano?

Il calcio olandese è completamente diverso dal nostro: noi siamo predisposti a difenderci mentre in Olanda si pensa ad attaccare. Poi lì si gioca "a uomo ", cosa che all'inizio mi ha creato qualche difficoltà, ma successivamente ci ho preso la mano e mi sono abituato.


--Quali sono i tuoi punti di forza e quali aspetti del tuo gioco ritieni che vadano ancora migliorati? A quali calciatori ti ispiri?

I miei punti di forza sono il fisico e il colpo di testa. Devo migliorare sicuramente con il piede destro e sulla velocità. Il mio modello è Nesta sin dai tempi della Lazio.


--Il calcio giovanile italiano sta attraversando un periodo difficile, anche se le varie selezioni giovanili azzurre a partire dall'Under 21 fanno ben sperare. Come giudichi personalmente la situazione del calcio giovanile italiano?

Il calcio giovanile italiano sta dimostrando che i giovani nel nostro Paese ci sono e sono pronti a confrontarsi con i vari campionati, basta solo dare loro un po' più di fiducia. Bisogna puntare sul settore giovanile e far crescere i propri ragazzi come fa il Barcellona.


--Che consiglio vorresti dare ad un giovane calciatore che si affaccia ora a questo mondo?

Considerando che ho 20 anni e sono anch'io giovane, l' unico consiglio che posso dare è quello di non sentirsi mai appagati, non pensare di essere già arrivati ed essere consapevoli dei propri mezzi.


--Quali sono i tuoi obbiettivi a breve termine e dove ti vedi tra cinque anni?

L' obiettivo di quest'anno è trovare continuità per poi tornare all'Inter e potermela giocare...



Si ringrazia Luca Caldirola e l'entourage del giocatore per la disponibilità dimostrata.
Vi segnaliamo la possibilità di seguire Caldirola attraverso il suo sito personale.
I migliori auguri a Luca per i prossimi impegni sportivi!

ProssimiCampioni

1 commento:

  1. Matteo Prince Boateng26 giugno 2011 11:58

    Complimenti ottimo lavoro, continuate cosi!

    RispondiElimina


Le scommesse sportive in Italia sono un fenomeno sempre più diffuso tra gli appassionati di sport


Punta sull'Udinese di Pawlowski su Bwin