mercoledì 17 ottobre 2012

Farina: quando l'onestà non gioca ma ripaga


E' davvero incredibile come dopo un certo numero di anni l'Italia debba passare alla storia per qualche scandalo sportivo. Anche l'estate trascorsa da poco sarà ricordata come uno dei momenti più bui della storia del calcio italiano. Tante le similitudini con Moggiopoli, ma soprattutto la vigilia di un torneo internazionale per nazionali che l'Italia ha saputo affrontare nel migliore dei modi. Questa volta però non è arrivata la vittoria, come nel 2006, unica differenza di un'estate scandalo e, almeno personalmente, davvero ripugnante. Ovviamente stiamo parlando dell'ormai celeberrimo Scommessopoli, scandalo che ha colpito il calcio italiano e che ha visto coinvolti giocatori, dirigenti e società di Serie A, Serie B, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti, con l'accusa nei confronti degli indagati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Il tutto ha avuto origine il 1 Giugno 2011 quando l'indagine della Procura di Cremona, nell'ambito dell'inchiesta Last Bet, quando iniziarono i numerosi provvedimenti per custodia cautelare, grazie alle informazioni fornite dall'operatore austriaco SKS365 Group, azienda privata specializzata nei campi della comunicazione. Nell'indagine sportiva condotta dal Procuratore Federale Stefano Palazzi furono deferiti alla Commissione Disciplinare della Federcalcio 26 tesserati e 18 società, chi per illecito sportivo, chi per violazione del divieto di scommettere per i tesserati. I più importanti sicuramente Doni, Signori e Bettarini. Dopo le prime condanne, tra una moltitudine di penalizzazioni, multe e squalifiche, ci fu una seconda tranche, questa volta sulla base di informazioni provenienti da Singapore, in particolare grazie alle dichiarazioni di Wilson Raj Perumal, cittadino di Singapore arrestato in Finlandia. L'organizzazione sarebbe stata gestita da Eng See Tan detto "Dan", il quale, secondo un'inchiesta, continua indisturbato a truccare partite in tutto il mondo. Si aggravarono le situazioni di Doni e Signori, oltre a colpire anche Masiello e Cassano (portiere del Piacenza, non Antonio). Ed ecco che veniamo allo scandalo di quest'estate. Infatti, il 28 Maggio 2012 una nuova ondata di provvedimenti restrittivi colpì il mondo del calcio alla vigilia dell'Europeo in Polonia e Ucraina. Anche questa volta i nomi erano davvero importanti: da Conte a Criscito, passando per Bonucci, Pepe, Mauri, Milanetto e Ranocchia. L'accusa per tutti gli indagati era sempre quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode sportiva. Durante i processi si registrarono clamorosi dietrofront e colpi di scena che hanno ridicolizzato ancora di più il calcio italiano, incapace di giungere a delle conclusioni più rapide e soprattutto che non generino situazioni di ambiguità.  

Ma in questo panorama davvero vergognoso, ecco l'eroe, colui che apre le nuvole per lasciar passare un po' di luce. Un tal di nome Simone Farina. Cresciuto nelle giovanili della Roma, con un passato al Catania e al Cittadella, Farina è, ma ormai dovremmo dire era, un terzino sinistro che aveva trovato la sua piena maturazione nel Gubbio, con il quale può contare addirittura 105 presenze, condite da 2 gol. Molti si stanno chiedendo cosa c'entra questo personaggio con lo scandalo calcioscommesse. Ebbene, è molto semplice. Infatti, nel Dicembre del 2011 si scopre che Farina mesi prima rifiutò ben 200 mila euro da spartire con altri tre compagni (cica 50 mila euro a testa, un po' più dell'ammontare dell'ingaggio annuo del terzino) proposto dall'ex compagno delle giovanili giallorosse, Alessandro Zamperini, che tra l'altro non sentiva da tempo, per truccare la partita con il Cesena, valida per il turno di Coppa Italia. Faruna invece ha denunciato il fatto, fondamentale avviando la seconda tranche di Last Bet. Un gesto di grande onestà per un calciatore professionista di livello basso, con tutto il rispetto, che avrebbe potuto racimolare un bel gruzzoletto (scusate la rima). Un gesto che dimostra la vittoria di certi valori etici-morali che sembrano molto lontani dal mondo del calcio e, più in generale, oserei aggiungere purtroppo, della società dei giorni d'oggi. Ovviamente il gesto di Farina non poteva che portare alle congratulazioni dei massimi organi sportivi, a cominciare dal Ct italiano Cesare Prandelli che ha provveduto a convocarlo (anche se specificando che non si trattava di una vera convocazione), insieme al "collega d'onestà" Pisacane, in uno stage a Coverciano. Poco dopo il presidente della FIFA Joseph Blatter ha provveduto ad invitarlo alla cerimonia del Pallone d'Oro, vinto per la terza volta da Lionel Messi, a Zurigo, dove tra l'altro è stato premiato con una targa, introdotta con i toni giusti: “Vorrei presentarvi questo giocatore che ha avuto il coraggio di dire no a chi voleva manipolare una partita e ha fatto scoprire una nuova rete criminale. Se tutti facessero così potremmo vedere un futuro migliore”. Il 26 Gennaio 2012 ha ricevuto il premio Fair-Play Cartellino Viola e il 6 Febbraio ha letto davanti a tantissimi giovani il Giuramento del Torneo di Viareggio. Ma a volte, purtroppo, l'onestà non ripaga come dovrebbe. Infatti, a fine stagione il Gubbio, nonostante le tantissime presenze, ha deciso di rescindergli il contratto per scelta tecnica. Nessuna squadra l'ha cercato, solo l'Ascoli, ma per un piccolo sondaggio. L'onestà che non gioca, quindi, che non ripaga... E, invece, no! Il nostro eroe è diventato "Mister Clean" a Birmingham. E' stato chiamato dall'Aston Villa per educare i giovani al Fair-Play. Molti direbbero che è stato un bel gesto, ma a 30 anni Farina chiede solo di poter continuare a giocare. Un gesto che dimostra che certi valori valgono più dei soldi, che certi valori valgono alcune importanti perdite. Nonostante tutto, nonostante gli manchi il calcio giocato, Simone Farina potrà sempre dire di essere stato un uomo, prima che un calciatore.





1 commento:

  1. Rosario Fortunato17 ottobre 2012 12:27

    Davvero vergognoso lo scandalo di cui avete scritto in maniera egregia ma sintetica e, soprattutto, facile da capire (perché senza quei stranissimi termini tecnici).
    Bravo Farina!
    Ha ragione Blatter: se ci fossero più Farina il mondo sarebbe un luogo migliore.
    Complimenti anche per aver scritto l'articolo in maniera ironica-scandalizzata-sarcastica-personale... rende molto meglio la vergogna che si prova a leggere queste storie.

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