Nome: Dazet Wilfried Armel Zaha
Data di nascita: 10 Novembre 1992, Abidjan
Nazionalità: Costa d'Avorio - Inghilterra
Altezza: 1,80 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Crystal Palace, Championship (Inghilterra)
Ruolo: Ala, trequartista, seconda punta
Valore: 7.000.000 Euro
Il Mondiale 2006 in Germania passerà alla storia per la vittoria dell'Italia. In quella grande competizione che fu, scoppio un caso in Inghilterra. Infatti, gli addetti ai lavori rimasero basiti e criticarono la scelta di Eriksson di convocare l'appena 16enne Theo Walcott, all'epoca ancora in Championship con il Southampton. Da un paio di anni, però, circola un nuovo nome nella cadetteria inglese che ricorda molto, per caratteristiche tecniche e fisiche, l'attuale giocatore dell'Arsenal. Parliamo di Wilfried Zaha, esterno offensivo del Crystal Palace.
Wilfried Zaha nasce ad Abidjan in Costa d'Avorio il 10 Novembre 1992, ma all'età di quattro anni si trasferisce con la propria famiglia a Thornton Heat, sud di Londra. La sua carriera calcistica inizia in realtà nel 2005 in Costa d'Avorio con le giovanili dell'ASEC Mimosas, dove nel 2007 viene notato dagli osservatori del Crystal Palace. Il club inglese decide di acquistarlo e farlo crescere nelle proprie giovanili. L'esordio in Prima Squadra arriva il 27 Marzo 2010 nella partita persa con il Cardiff City con Paul Hart in panchina. Sarà l'unica presenza in stagione, importante però in quanto dimostra la fiducia nelle sue qualità e infatti si guadagna il rinnovo del contratto e la titolarità nella stagione successiva, forte anche del primo gol in Championship alla prima di campionato, il 7 Agosto 2010, nella vittoria con il Leicester City. Saranno 6 i gol in 41 presenze in stagione. L'annata 2011/2012 inizia nel migliore dei modi. Il 23 Agosto realizza la sua prima doppietta in stagione contro il Crawley Town in FA Cup. Finora può contare ben 4 gol e 6 assist in 21 presenze stagionali.
Nonostante sia ivoriano di nascita, gli anni vissuti in Inghilterra sono stati fondamentali per l'acquisizione del passaporto e della nazionalità inglese. Così l'8 Ottobre 2010 arriva l'esordio con la nazionale inglese Under-19 nella sconfitta con la Germania di categoria (in totale 2 presenze). Il 29 Febbraio 2012 arriva anche il debutto con l'Under-21 contro il Belgio. A causa dei tantissimi infortuni dei big in questo inizio di stagione, il Ct della nazionale maggiore, Roy Hodgson, ha deciso di convocarlo l'11 Novembre, facendolo esordire il 14 Novembre nella bellissima e spettacolare amichevole contro la Svezia (poker di Ibrahimovic, con la famosa rovesciata da 20 metri), sostituendo all'83' minuto l'altro baby fenomeno Sterling (di cui abbiamo già parlato in passato).
Wilfried Zaha è un attaccante esterno dalla grandissima velocità e dal dribbling funambolico. Tecnicamente molto dotato, gli piace esibirsi in giocate d'alta classe, per questo possiamo vedere che il suo score di reti non è notevole. Fisicamente è molto potente, robusto nei contrasti e sempre pronto a lottare su ogni pallone. E' un destro, per questo sulla sinistra è più spettacolare e pericoloso sotto porta, visto che gli piace rientrare sul piede forte per provare la conclusione. Sulla destra si “limita” a saltare gli avversari e crossare in mezzo. Deve sicuramente migliorare nei colpi di testa, completamente assenti nel suo repertorio, e diventare più cinico sotto porta. Ma, soprattutto, ha un brutto carattere, sempre pronto a deridere gli avversari e ad esaltarsi con le sue giocate che però nei confronti di difensori esperti e più quotati possono rischiare di fargli la festa. Ultimamente, in tal senso, ha dichiarato che solo Cristiano Ronaldo e Lionel Messi sono più forti di lui.
Non è un segreto che le sue grandissime qualità hanno attirato le attenzioni di mezza Europa. In Inghilterra il Bolton ha provato, inutilmente, ad offrire 5 milioni di sterline due stagioni fa. Piace ad Arsenal, Manchester United, Manchester City e Liverpool, ma anche a Milan e Real Madrid. Soprattutto le Merengues, secondo la stampa brittanica, avrebbero offerto ben 20 milioni di euro (cifra probabilmente piuttosto pompata) per cercare di strapparlo alla concorrenza. Quest'estate sapremo se il club di Mourinho, grande estimatore dell'esterno inglese, avrà convinto il piccolo club londinese a cedere il suo gioiello.
Ci troviamo di fronte ad un talento cristallino, la classica ala inglese. Per questo viene considerato l'erede di Walcott. In realtà viene accostato anche a Samuel Eto'o, ma inutile fare questi paragoni improponibile. Ne sentiremo parlare, in un senso o nell'altro.
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lunedì 10 dicembre 2012
venerdì 16 novembre 2012
Jack Butland
Nome: Jack Butland
Data di nascita: 10 marzo 1993, Bristol
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1, 93 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Birmingham City - Championship inglese
Ruolo: Portiere
Valore: 1.000.000 €
Chi di recente ha seguito le amichevoli tra nazionali, non può non aver ammirato lo splendido goal di Zlatan Ibrahimovic contro l'Inghilterra (eccolo). Al di là del gesto tecnico di assoluto livello, rovesciata da fuori area dopo una ribattuta di testa del portiere in uscita, è impossibile non attribuire gran parte della colpa a Joe Hart, estremo difensore della nazionale di Roy Hodgson. Quello del portiere è un mestiere delicato, ma in Inghilterra sembra essere un ruolo addirittura maledetto. Dopo David Seaman, a dire il vero non insuperabile, si è susseguita una serie di eredi molto differenti tra loro ma che hanno mantenuto come minimo comune denominatore la capacità di fallire nei momenti più importanti e compiere una miriade di "papere". Con Joe Hart, campione d'Inghilterra con il City la passata stagione, sembrava essersi invertita la tendenza ma dopo un non eccezionale Europeo di Polonia e Ucraina e l'insicurezza delle partite successive, con apice contro la Svezia di Ibra (4-2), la maledizione è tornata a colpire. Oggi proponiamo il nome di un ragazzo molto interessante, uno dei pochi che Oltremanica indicano come colui che potrebbe proporsi come solido portiere del futuro dei Leoni d'Inghilterra. Stiamo parlando di Jack Butland che difende i pali del Birmingham City nella Championship (Serie B) inglese.
Jack Butland nasce a Bristol nel Sud Ovest dell'Inghilterra e muove i primi passi nel piccolo club del Clevedon United, militante nel campionato della contea di Somerset (Somerset League Premier Division). Dopo essere passato anche attraverso la Jamie Shore Academy (scuola calcio dell'ex calciatore del Bristol Rovers e del Norwich City), passa a 15 anni nel settore giovanile del Birmingham nel quale inizia un percorso di crescita importante che lo porta in soli 3 anni a debuttare nel campionato riserve contro lo Stoke City (1-0 per il Birmingham il 18 gennaio 2010). Nella stagione successiva, quella 2010/2011, arriva al Mondiale Under 20 colombiano (vinto dal Brasile) dove viene sconfitto agli ottavi dalla Nigeria mentre il Birmingham decide di cederlo in prestito a fine anno per permettergli di giocare con continuità. L'opportunità arriva nell'annata 2011/2011 quando Butland scende in League Two (la quarta serie nazionale) a difendere i pali del Cheltenham Town con il quale disputa 24 partite mantenendo ben 11 volte la porta inviolata e arrivando sesto nel campionato vinto dallo Swindon Town di Paolo di Canio. Quest'estate viene chiamato da Stuart Pearce a difendere la porta della Gran Bretagna alle Olimpiadi casalinghe perdendo ai rigori i quarti di finale contro la Corea del Sud dopo l'1-1 in campo. Nella stagione corrente è titolare inamovibile della squadra in cui è cresciuto. Debutta in Championship il 18 agosto 2012 disputando ad ora 16 incontri (4 reti inviolate) con un Birmingham che fatica al limite della zona retrocessione mentre guidano Crystal Palace e Middlesbrough. E' stato convocato da Hodgson con la nazionale maggiore nell' amichevole di agosto contro l'Italia (45 minuti per lui e vittoria 1-2) e per le qualificazioni mondiali di settembre contro Ucraina e Moldavia (1-1 e 0-5 per gli inglesi), senza però scendere in campo. In passato ha vestito la maglia di tutte le selezioni inglesi: 4 presenze in Under 16, 9 in Under 17, 3 in Under 19, 4 in Under 20 e 8 in Under 21.
Butland è un portiere molto esplosivo nonostante la sua altezza. E' freddo, sicuro e coraggioso nelle uscite anche se deve migliorare nelle prese che spesso sono sostituite dalle ribattute coi pugni. Discreto con i piedi deve sfruttare di più il fisico che possiede, soprattutto quando si distende a prendere le palle basse. Viene descritto come un ragazzo con la testa sulle spalle, arrivato nel professionismo grazie ad enormi sacrifici quindi ben coscio dell'opportunità che gli si prospetta davanti (bravo anche negli studi). Questa stagione nella serie cadetta inglese è importantissima per procedere adeguatamente nel percorso di crescita di questo estremo difensore che a nostro avviso è più completo di Joe Hart. In prospettiva somiglia al primo Handanovic dell'Udinese, quello che cominciava a far intravedere quelle potenzialità tecniche che lo hanno reso uno dei portieri più forti del campionato italiano se non del Mondo.
Interessa a quasi tutta la Premier con Everton e Southampton ma soprattutto Liverpool pronte a metterci le mani il prima possibile. Prima dell'acquisto di Lloris il Tottenham aveva invano provato a bloccarlo salvo poi andare su un giovane pronto ma costoso come il portiere della nazionale transalpina. Il futuro in Premier per questo ragazzo sembra scontato, chissà non sia proprio a Liverpool dove il suo destino pare il più probabile visto che De Gea, Hurt e Courtois sono destinati a difendere i pali rispettivamente di United, City e Chelsea per molti anni, come il collega Lloris dalle parti di Tottenham. Assieme al compagno di squadra Redmond sarà uno dei pezzi pregiati tra i giovani inglesi del mercato estivo. Occhio all'esplosione imminente di questo portiere che potrebbe rompere la maledizione che incombe sugli estremi difensori inglesi.
Data di nascita: 10 marzo 1993, Bristol
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1, 93 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Birmingham City - Championship inglese
Ruolo: Portiere
Valore: 1.000.000 €
Chi di recente ha seguito le amichevoli tra nazionali, non può non aver ammirato lo splendido goal di Zlatan Ibrahimovic contro l'Inghilterra (eccolo). Al di là del gesto tecnico di assoluto livello, rovesciata da fuori area dopo una ribattuta di testa del portiere in uscita, è impossibile non attribuire gran parte della colpa a Joe Hart, estremo difensore della nazionale di Roy Hodgson. Quello del portiere è un mestiere delicato, ma in Inghilterra sembra essere un ruolo addirittura maledetto. Dopo David Seaman, a dire il vero non insuperabile, si è susseguita una serie di eredi molto differenti tra loro ma che hanno mantenuto come minimo comune denominatore la capacità di fallire nei momenti più importanti e compiere una miriade di "papere". Con Joe Hart, campione d'Inghilterra con il City la passata stagione, sembrava essersi invertita la tendenza ma dopo un non eccezionale Europeo di Polonia e Ucraina e l'insicurezza delle partite successive, con apice contro la Svezia di Ibra (4-2), la maledizione è tornata a colpire. Oggi proponiamo il nome di un ragazzo molto interessante, uno dei pochi che Oltremanica indicano come colui che potrebbe proporsi come solido portiere del futuro dei Leoni d'Inghilterra. Stiamo parlando di Jack Butland che difende i pali del Birmingham City nella Championship (Serie B) inglese.
Jack Butland nasce a Bristol nel Sud Ovest dell'Inghilterra e muove i primi passi nel piccolo club del Clevedon United, militante nel campionato della contea di Somerset (Somerset League Premier Division). Dopo essere passato anche attraverso la Jamie Shore Academy (scuola calcio dell'ex calciatore del Bristol Rovers e del Norwich City), passa a 15 anni nel settore giovanile del Birmingham nel quale inizia un percorso di crescita importante che lo porta in soli 3 anni a debuttare nel campionato riserve contro lo Stoke City (1-0 per il Birmingham il 18 gennaio 2010). Nella stagione successiva, quella 2010/2011, arriva al Mondiale Under 20 colombiano (vinto dal Brasile) dove viene sconfitto agli ottavi dalla Nigeria mentre il Birmingham decide di cederlo in prestito a fine anno per permettergli di giocare con continuità. L'opportunità arriva nell'annata 2011/2011 quando Butland scende in League Two (la quarta serie nazionale) a difendere i pali del Cheltenham Town con il quale disputa 24 partite mantenendo ben 11 volte la porta inviolata e arrivando sesto nel campionato vinto dallo Swindon Town di Paolo di Canio. Quest'estate viene chiamato da Stuart Pearce a difendere la porta della Gran Bretagna alle Olimpiadi casalinghe perdendo ai rigori i quarti di finale contro la Corea del Sud dopo l'1-1 in campo. Nella stagione corrente è titolare inamovibile della squadra in cui è cresciuto. Debutta in Championship il 18 agosto 2012 disputando ad ora 16 incontri (4 reti inviolate) con un Birmingham che fatica al limite della zona retrocessione mentre guidano Crystal Palace e Middlesbrough. E' stato convocato da Hodgson con la nazionale maggiore nell' amichevole di agosto contro l'Italia (45 minuti per lui e vittoria 1-2) e per le qualificazioni mondiali di settembre contro Ucraina e Moldavia (1-1 e 0-5 per gli inglesi), senza però scendere in campo. In passato ha vestito la maglia di tutte le selezioni inglesi: 4 presenze in Under 16, 9 in Under 17, 3 in Under 19, 4 in Under 20 e 8 in Under 21.
Butland è un portiere molto esplosivo nonostante la sua altezza. E' freddo, sicuro e coraggioso nelle uscite anche se deve migliorare nelle prese che spesso sono sostituite dalle ribattute coi pugni. Discreto con i piedi deve sfruttare di più il fisico che possiede, soprattutto quando si distende a prendere le palle basse. Viene descritto come un ragazzo con la testa sulle spalle, arrivato nel professionismo grazie ad enormi sacrifici quindi ben coscio dell'opportunità che gli si prospetta davanti (bravo anche negli studi). Questa stagione nella serie cadetta inglese è importantissima per procedere adeguatamente nel percorso di crescita di questo estremo difensore che a nostro avviso è più completo di Joe Hart. In prospettiva somiglia al primo Handanovic dell'Udinese, quello che cominciava a far intravedere quelle potenzialità tecniche che lo hanno reso uno dei portieri più forti del campionato italiano se non del Mondo.
Interessa a quasi tutta la Premier con Everton e Southampton ma soprattutto Liverpool pronte a metterci le mani il prima possibile. Prima dell'acquisto di Lloris il Tottenham aveva invano provato a bloccarlo salvo poi andare su un giovane pronto ma costoso come il portiere della nazionale transalpina. Il futuro in Premier per questo ragazzo sembra scontato, chissà non sia proprio a Liverpool dove il suo destino pare il più probabile visto che De Gea, Hurt e Courtois sono destinati a difendere i pali rispettivamente di United, City e Chelsea per molti anni, come il collega Lloris dalle parti di Tottenham. Assieme al compagno di squadra Redmond sarà uno dei pezzi pregiati tra i giovani inglesi del mercato estivo. Occhio all'esplosione imminente di questo portiere che potrebbe rompere la maledizione che incombe sugli estremi difensori inglesi.
venerdì 21 settembre 2012
Nick Powell
Nome: Nicholas Edward Powell
Data di nascita: 23 marzo 1994, Crewe
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1, 83 m
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Machester United - Premier League
Ruolo: Trequartista, centrocampista centrale
Valore: 3.000.000 €
Alex Ferguson ha sempre saputo lavorare con i giovani e nella sua carriera nei Red Devils ha coltivato centrocampisti che hanno scritto la storia degli ultimi vent'anni di questo glorioso club. Quando il tecnico scozzese punta tutto su un giovane, questi difficilmente fallisce ed è quello che potrebbe succedere con il ragazzo che vi presentiamo oggi, l'astro nascente Nick Powell, trequartista che in estate è stato strappato a tutte le altre big dal Crewe Alexandra.
Nicholas Edward Powell nasce a Crewe, nella contea del Cheshire (nel nord-ovest dell'Inghilterra). Cresce nelle giovanili del Crewe Alexandra, società riconosciuta come una delle più attive e capaci del panorama giovanile inglese, una sorta di Atalanta d'Inghilterra che ha prodotto molti ottimi giocatori tra i quali Danny Murphy e soprattutto l'ex Juve, Sampdoria e Arsenal David Platt (ora assistente allenatore di Mancini al City). A Crewe si distingue nelle varie formazioni giovanili, nel ruolo di attaccante, fino alla promozione in prima squadra nella stagione 2012/2011. In questa stagione non vede mai il campo ma si allena con i compagni più grandi e gioca con le riserve. Nel corso degli allenamenti avviene il passaggio di ruolo dall'attacco alla trequarti prima, ed al centrocampista centrale in seguito. Nella nuova posizione il giocatore ha maggior fortuna e riesce ad esprimere al meglio le sue capacità. Debutta da titolare nella prima del campionato di League 2 all'inizio della stagione 2011/2012, ed è nuovamente titolare nella successiva sfida valida per la League Cup. Nel nuovo ruolo comincia ad essere un elemento molto importante per i meccanismi di gioco della squadra ed il suo minutaggio subisce una crescita inarrestabile. Al termine della stagione, la prima vera importante per il giovane inglese, porterà a casa il notevole bottino di 43 presenze condite da 15 gol e 8 assist, oltre ad una media prossima agli ottanta minuti giocati per incontro.
Durante l'estate parte l'immancabile asta per il giocatore da parte di tutte le Big d'Inghilterra, e come già detto, è il Manchester United di Sir Alex Ferguson che si assicura le prestazioni di Nick ad un prezzo di circa 7 milioni e mezzo di euro. Il centrocampista si unisce subito alla prima squadra, ed a sorpresa viene convocato per la panchina per la terza giornata di Premier League. Una settimana dopo arriva il debutto nella massima serie quando gli vengono concessi i venti minuti finali nelle sfida casalinga contro il Wigan, e dove il giocatore ha la possibilità di firmare il gol del 4-0 finale segnando così la sua prima marcatura al debutto all'Old Trafford.
Nick è principalmente un centrocampista offensivo, molto abile negli inserimenti, con il vizietto del gol. Dispone di un tiro potente e preciso con entrambi i piedi e ciò lo rende un'arma temibile dalla media-lunga distanza. Il cambio di ruolo gli ha sicuramente fatto bene, adesso è più libero nella posizione se gioca dietro le punte ed inoltre la sua tecnica è molto più utile alla squadra in fase di costruzione. Non è un giocatore molto rapido ma ha dalla sua un fisico forte e robusto e un notevole senso della posizione che gli permette di farsi trovare al posto giusto e smarcato. Gli inserimenti e la tempistica sono le sue principali armi offensive, e la maggior parte dei gol segnati con il Crewe ne sono la testimonianza. Lo United si è assicurato un giocatore molto temibile per il futuro, e sicuramente a Manchester sapranno trattare la sua crescita nel migliore dei modi.
Il promettente trequartista ha avuto modo di avvicinarsi alle Selezioni giovanili inglesi già durante la sua militanza nel Crewe, che come già detto è uno dei più floridi vivai britannici. Debutta nel 2009 con la formazione Under 16 dove realizza 1 gol in 7 presenze. Dal 2010 passa all'Under 17 con la quale realizza 3 presenze e 1 gol al Campionato Europeo di categoria e 5 presenze e 2 assist nei Mondiali del 2011 in Messico. In totale ha totalizzato 17 presenze e 5 gol con questa maglia. In seguito gioca una sola partita con l'Under 18 prima di passare all'Under 19 dove finora conta 1 presenza e 1 gol.
A Manchester sono in molti a credere nelle qualità del ragazzo, e questo giustifica la grande spesa fatta per il suo acquisto. Ferguson sa far crescere le qualità naturali dei centrocampisti a sua disposizione, e sicuramente Powell crescerà molto nello United. Addetti ai lavori hanno già pronosticato per lui una splendida carriera in Nazionale e in Premier League, cose sicuramente alla sua portata, ma il lavoro ed i sacrifici come sempre sono molti.
Data di nascita: 23 marzo 1994, Crewe
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1, 83 m
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Machester United - Premier League
Ruolo: Trequartista, centrocampista centrale
Valore: 3.000.000 €
Alex Ferguson ha sempre saputo lavorare con i giovani e nella sua carriera nei Red Devils ha coltivato centrocampisti che hanno scritto la storia degli ultimi vent'anni di questo glorioso club. Quando il tecnico scozzese punta tutto su un giovane, questi difficilmente fallisce ed è quello che potrebbe succedere con il ragazzo che vi presentiamo oggi, l'astro nascente Nick Powell, trequartista che in estate è stato strappato a tutte le altre big dal Crewe Alexandra.
Nicholas Edward Powell nasce a Crewe, nella contea del Cheshire (nel nord-ovest dell'Inghilterra). Cresce nelle giovanili del Crewe Alexandra, società riconosciuta come una delle più attive e capaci del panorama giovanile inglese, una sorta di Atalanta d'Inghilterra che ha prodotto molti ottimi giocatori tra i quali Danny Murphy e soprattutto l'ex Juve, Sampdoria e Arsenal David Platt (ora assistente allenatore di Mancini al City). A Crewe si distingue nelle varie formazioni giovanili, nel ruolo di attaccante, fino alla promozione in prima squadra nella stagione 2012/2011. In questa stagione non vede mai il campo ma si allena con i compagni più grandi e gioca con le riserve. Nel corso degli allenamenti avviene il passaggio di ruolo dall'attacco alla trequarti prima, ed al centrocampista centrale in seguito. Nella nuova posizione il giocatore ha maggior fortuna e riesce ad esprimere al meglio le sue capacità. Debutta da titolare nella prima del campionato di League 2 all'inizio della stagione 2011/2012, ed è nuovamente titolare nella successiva sfida valida per la League Cup. Nel nuovo ruolo comincia ad essere un elemento molto importante per i meccanismi di gioco della squadra ed il suo minutaggio subisce una crescita inarrestabile. Al termine della stagione, la prima vera importante per il giovane inglese, porterà a casa il notevole bottino di 43 presenze condite da 15 gol e 8 assist, oltre ad una media prossima agli ottanta minuti giocati per incontro.
Durante l'estate parte l'immancabile asta per il giocatore da parte di tutte le Big d'Inghilterra, e come già detto, è il Manchester United di Sir Alex Ferguson che si assicura le prestazioni di Nick ad un prezzo di circa 7 milioni e mezzo di euro. Il centrocampista si unisce subito alla prima squadra, ed a sorpresa viene convocato per la panchina per la terza giornata di Premier League. Una settimana dopo arriva il debutto nella massima serie quando gli vengono concessi i venti minuti finali nelle sfida casalinga contro il Wigan, e dove il giocatore ha la possibilità di firmare il gol del 4-0 finale segnando così la sua prima marcatura al debutto all'Old Trafford.
Nick è principalmente un centrocampista offensivo, molto abile negli inserimenti, con il vizietto del gol. Dispone di un tiro potente e preciso con entrambi i piedi e ciò lo rende un'arma temibile dalla media-lunga distanza. Il cambio di ruolo gli ha sicuramente fatto bene, adesso è più libero nella posizione se gioca dietro le punte ed inoltre la sua tecnica è molto più utile alla squadra in fase di costruzione. Non è un giocatore molto rapido ma ha dalla sua un fisico forte e robusto e un notevole senso della posizione che gli permette di farsi trovare al posto giusto e smarcato. Gli inserimenti e la tempistica sono le sue principali armi offensive, e la maggior parte dei gol segnati con il Crewe ne sono la testimonianza. Lo United si è assicurato un giocatore molto temibile per il futuro, e sicuramente a Manchester sapranno trattare la sua crescita nel migliore dei modi.
Il promettente trequartista ha avuto modo di avvicinarsi alle Selezioni giovanili inglesi già durante la sua militanza nel Crewe, che come già detto è uno dei più floridi vivai britannici. Debutta nel 2009 con la formazione Under 16 dove realizza 1 gol in 7 presenze. Dal 2010 passa all'Under 17 con la quale realizza 3 presenze e 1 gol al Campionato Europeo di categoria e 5 presenze e 2 assist nei Mondiali del 2011 in Messico. In totale ha totalizzato 17 presenze e 5 gol con questa maglia. In seguito gioca una sola partita con l'Under 18 prima di passare all'Under 19 dove finora conta 1 presenza e 1 gol.
A Manchester sono in molti a credere nelle qualità del ragazzo, e questo giustifica la grande spesa fatta per il suo acquisto. Ferguson sa far crescere le qualità naturali dei centrocampisti a sua disposizione, e sicuramente Powell crescerà molto nello United. Addetti ai lavori hanno già pronosticato per lui una splendida carriera in Nazionale e in Premier League, cose sicuramente alla sua portata, ma il lavoro ed i sacrifici come sempre sono molti.
lunedì 10 settembre 2012
Raheem Sterling
Nome: Raheem Shaquille Sterling
Data di nascita: 8 dicembre 1994, Kingston
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 170cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Fc Liverpool - Premier League
Ruolo: Trequartista, ala destra e sinistra
Valore: n/d
I giocatori offensivi che fanno della rapidità il loro punto di forza non mancano certo all'Inghilterra e al calcio inglese. D'altro canto questo è uno dei ruoli dove i britannici hanno dimostrato di saper coltivare alcuni tra i migliori talenti a livello europeo e mondiale. Il prospetto di oggi è inglese, non di nascita ma di adozione, cresciuto in Premier League, Raheem Sterling.
Raheem nasce a Kingston, la capitale della Giamaica, ma si trasferisce in tenera età in Inghilterra. Inizia a giocare all'età di cinque anni nelle fila del West Ham ma dal 2003 passa al Queens Park Rangers per proseguire la sua crescita. Nel QPR percorre tutto il settore giovanile, giocando molto spesso contro ragazzi più grandi nonostante il suo esile fisico. All'età di quattordici anni compare sulla copertina di un noto giornale nazionale giamaicano, il "The Gleaner", che lo ha definito "colui che ha abbagliato il calcio inglese con il suo prodigioso talento". Nonostante la colorita affermazione il grande potenziale di Raheem non passa inosservato alle molte squadre interessate al giovane. Nel 2010 la spunta il Liverpool di Benitez con una vera e propria offerta record di seicento mila sterline che in base a vari bonus legati alle presenze può salire fino ad un massimo di cinque milioni di sterline. Il giovane esterno si trasferisce così sulle sponde del Mersey, e viene aggregato fin da subito alla preparazione della prima squadra arrivando persino al debutto in un'amichevole estiva contro il Borussia Mönchengladbach il primo agosto. Viene in seguito aggregato alla formazione Under 18 con la quale realizza il suo primo gol nella prima amichevole estiva giocata contro l'Hibernian, partendo dalla panchina e siglando il definitivo 2-2. Il 28 agosto realizza invece la sua prima marcatura nella Premier Academy League nella partita contro il Wigan.
La stagione 2011/2012 viene promosso nella formazione riserve e prende parte alla Premier Reserve League totalizzando 6 gol e 7 assist in 19 partite. Le ottime prestazioni in serie e la continuità dimostrata gli valgono la chiamata in prima squadra e il debutto assoluto nella massima serie nel match contro il Wigan del 24 marzo 2012 dove entrando a partita in corsa gioca i dieci minuti finali. Il primo maggio gioca l'ultimo quarto d'ora in casa del Fulham e la settimana successiva altri dieci minuti contro il Chelsea. Sterling è anche diventato il secondo giocatore più giovane di sempre ad aver debuttato con la maglia dei Reds, dietro Jack Robinson.
Durante l'attuale stagione parte per il ritiro pre stagionale al servizio del nuovo mister Brendan Rodgers. Il tecnico ex Swansea resta impressionato dalle qualità del ragazzo e gli concede fiducia fin dal preliminare di Europa League dove ha la possibilità di giocare settanta minuti in casa del Gomel. In seguito parte titolare nella trasferta di Europa League in casa dell'Heart e gioca la mezzora finale nella sfida di ritorno. Inoltre è titolare nelle sfide della seconda e terza giornata di Premier League rispettivamente contro Manchester City e Arsenal. Questi dati fanno comprendere la fiducia che ha Rodgers nelle qualità del ragazzo, ed il fatto che sia utilizzato con questo minutaggio è un chiaro segnale della volontà dei Reds di puntare molto sulla crescita del giocatore.
Come già accennato la qualità principale di Raheem è la velocità. possiede uno scatto ed un'accelerazione degna di uno sprinter, inoltre a ciò bisogna aggiungere una buona tecnica personale ed un ottimo controllo di palla. Dispone inoltre di un buon tiro, ama infatti giocare sulla sinistra per potersi accentrare e cercare la conclusione, ed inoltre ha un'ottima precisione nel piede debole. Il dribbling in velocità e le giocate negli spazi sono i suoi movimenti preferiti, cerca molto la profondità e gli inserimenti dando così svariati problemi alle difese avversarie. Agli inizi della sua carriera giocava in posizione centrale dietro le punte, posizione che ha ricoperto anche nella formazione riserve all'occorrenza. Ma la posizione più naturale viste le sue caratteristiche è quella di ala o esterno. Viste le molte qualità in comune il giocatore è sempre stato accostato a Theo Walcott.
Raheem ha sempre vestito la maglia delle Nazionali giovanili inglesi, a cominciare dall'Under 16 con la quale ha totalizzato 9 presenze e 1 gol, passando poi all'Under 17 con 13 presenze e 3 gol prendendo parte agli Europei e ai Mondiali di categoria nel 2011 conclusi rispettivamente alle semifinali il primo e ai quarti il secondo. Oggi fa parte della Selezione Under 19 con la quale ha realizzato una sola apparizione finora.
Pare siano diverse le squadre interessate a Sterling tutt'oggi. Indiscrezioni parlano di un'offerta giunta dal Tottenham durante l'ultima campagna acquisti di otto milioni e mezzo di sterline per il giovane diciassettenne. La dirigenza dei Reds avrebbe rispedito al mittente la proposta dichiarando incedibile il ragazzo. Al momento c'è Downing nelle gerarchie davanti a lui, ma dopo la pessima stagione dell'ex Aston Villa e la rapida crescita dell'esterno natìo di Kingston possiamo aspettarci diverse apparizioni dal primo minuto per lui in questa stagione.
Data di nascita: 8 dicembre 1994, Kingston
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 170cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Fc Liverpool - Premier League
Ruolo: Trequartista, ala destra e sinistra
Valore: n/d
I giocatori offensivi che fanno della rapidità il loro punto di forza non mancano certo all'Inghilterra e al calcio inglese. D'altro canto questo è uno dei ruoli dove i britannici hanno dimostrato di saper coltivare alcuni tra i migliori talenti a livello europeo e mondiale. Il prospetto di oggi è inglese, non di nascita ma di adozione, cresciuto in Premier League, Raheem Sterling.
Raheem nasce a Kingston, la capitale della Giamaica, ma si trasferisce in tenera età in Inghilterra. Inizia a giocare all'età di cinque anni nelle fila del West Ham ma dal 2003 passa al Queens Park Rangers per proseguire la sua crescita. Nel QPR percorre tutto il settore giovanile, giocando molto spesso contro ragazzi più grandi nonostante il suo esile fisico. All'età di quattordici anni compare sulla copertina di un noto giornale nazionale giamaicano, il "The Gleaner", che lo ha definito "colui che ha abbagliato il calcio inglese con il suo prodigioso talento". Nonostante la colorita affermazione il grande potenziale di Raheem non passa inosservato alle molte squadre interessate al giovane. Nel 2010 la spunta il Liverpool di Benitez con una vera e propria offerta record di seicento mila sterline che in base a vari bonus legati alle presenze può salire fino ad un massimo di cinque milioni di sterline. Il giovane esterno si trasferisce così sulle sponde del Mersey, e viene aggregato fin da subito alla preparazione della prima squadra arrivando persino al debutto in un'amichevole estiva contro il Borussia Mönchengladbach il primo agosto. Viene in seguito aggregato alla formazione Under 18 con la quale realizza il suo primo gol nella prima amichevole estiva giocata contro l'Hibernian, partendo dalla panchina e siglando il definitivo 2-2. Il 28 agosto realizza invece la sua prima marcatura nella Premier Academy League nella partita contro il Wigan.
La stagione 2011/2012 viene promosso nella formazione riserve e prende parte alla Premier Reserve League totalizzando 6 gol e 7 assist in 19 partite. Le ottime prestazioni in serie e la continuità dimostrata gli valgono la chiamata in prima squadra e il debutto assoluto nella massima serie nel match contro il Wigan del 24 marzo 2012 dove entrando a partita in corsa gioca i dieci minuti finali. Il primo maggio gioca l'ultimo quarto d'ora in casa del Fulham e la settimana successiva altri dieci minuti contro il Chelsea. Sterling è anche diventato il secondo giocatore più giovane di sempre ad aver debuttato con la maglia dei Reds, dietro Jack Robinson.
Durante l'attuale stagione parte per il ritiro pre stagionale al servizio del nuovo mister Brendan Rodgers. Il tecnico ex Swansea resta impressionato dalle qualità del ragazzo e gli concede fiducia fin dal preliminare di Europa League dove ha la possibilità di giocare settanta minuti in casa del Gomel. In seguito parte titolare nella trasferta di Europa League in casa dell'Heart e gioca la mezzora finale nella sfida di ritorno. Inoltre è titolare nelle sfide della seconda e terza giornata di Premier League rispettivamente contro Manchester City e Arsenal. Questi dati fanno comprendere la fiducia che ha Rodgers nelle qualità del ragazzo, ed il fatto che sia utilizzato con questo minutaggio è un chiaro segnale della volontà dei Reds di puntare molto sulla crescita del giocatore.
Come già accennato la qualità principale di Raheem è la velocità. possiede uno scatto ed un'accelerazione degna di uno sprinter, inoltre a ciò bisogna aggiungere una buona tecnica personale ed un ottimo controllo di palla. Dispone inoltre di un buon tiro, ama infatti giocare sulla sinistra per potersi accentrare e cercare la conclusione, ed inoltre ha un'ottima precisione nel piede debole. Il dribbling in velocità e le giocate negli spazi sono i suoi movimenti preferiti, cerca molto la profondità e gli inserimenti dando così svariati problemi alle difese avversarie. Agli inizi della sua carriera giocava in posizione centrale dietro le punte, posizione che ha ricoperto anche nella formazione riserve all'occorrenza. Ma la posizione più naturale viste le sue caratteristiche è quella di ala o esterno. Viste le molte qualità in comune il giocatore è sempre stato accostato a Theo Walcott.
Raheem ha sempre vestito la maglia delle Nazionali giovanili inglesi, a cominciare dall'Under 16 con la quale ha totalizzato 9 presenze e 1 gol, passando poi all'Under 17 con 13 presenze e 3 gol prendendo parte agli Europei e ai Mondiali di categoria nel 2011 conclusi rispettivamente alle semifinali il primo e ai quarti il secondo. Oggi fa parte della Selezione Under 19 con la quale ha realizzato una sola apparizione finora.
Pare siano diverse le squadre interessate a Sterling tutt'oggi. Indiscrezioni parlano di un'offerta giunta dal Tottenham durante l'ultima campagna acquisti di otto milioni e mezzo di sterline per il giovane diciassettenne. La dirigenza dei Reds avrebbe rispedito al mittente la proposta dichiarando incedibile il ragazzo. Al momento c'è Downing nelle gerarchie davanti a lui, ma dopo la pessima stagione dell'ex Aston Villa e la rapida crescita dell'esterno natìo di Kingston possiamo aspettarci diverse apparizioni dal primo minuto per lui in questa stagione.
lunedì 21 maggio 2012
Jonjo Shelvey
Nome: Jonjo Shelvey
Data di nascita: 27 Febbraio 1992, Remford
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1,83 m
Piede preferito: Entrambi
Squadra: Liverpool, Premier League (Inghilterra)
Ruolo: Centrocampista centrale, trequartista
Valore: 3.500.000 Euro
Il Liverpool è sempre stato un club che ha sfornato giovani talenti, poi diventati i beniamini della Kop. Se vogliamo leggere la rosa di quest'ultima stagione ne possiamo contare ben 11, tra i quali il capitano Steven Gerrard e il suo vice Carragher, che sono arrivati però alla fase finale della loro carriera. Non sarà facile per i Reds trovare i sostituti, ma forse del primo già ce l'ha in casa. Si tratta di Jonjo Shelvey, di cui parleremo in questa scheda.
Jonjo Shelvey nasce a Remford, quartiere di Londra dove si tifa per il West Ham United, per il quale gioca da piccolo, dopo una piccola esperienza all'Arsenal. Nella stagione 2007-2008 arriva la svolta quando Shelvey nel Charlton Under-18 conclude l'anno con 14 gol in 23 presenze, che gli fa guadagnare il debutto in prima squadra il 26 Aprile 2008 in Championship nella sconfitta contro il Barnsley, gettato nella mischia da Allan Pardew a 16 anni, 1 mese e 28 giorni, diventando il giocatore più giovane della storia del club londinese, battendo il precedente detentore, Paul Konchesky. Il 3 Gennaio 2009 arriva anche il primo gol, ancora una volta mettendo il record come il più giovane di sempre nella storia del club, contro il Norwich City in FA Cup. Il 4 Aprile arriva anche il primo gol in Championship contro il Southampton. Le ottime prestazioni con il piccolo club inglese, andato ormai in rovina dopo la retrocessione del 2007, porta tanti club a seguire il giocatore sempre più da vicino, fino a quando nel Gennaio 2010 il Liverpool riesce a bloccarlo, per poi portarlo all'Anfield Road solo nel Maggio dello stesso anno, per circa 2 milioni di euro. Fa il suo debutto in prima squadra nel terzo turno di Carling Cup il 22 Settembre 2010 nella partita persa ai rigori contro il Northampton Town, dove d'altronde segna il suo penalty. Ad Ottobre arriva il doppio esordio in Europa League contro il Napoli (il 21) e in Premier League contro il Blackburn Rovers (il 24), rispettivamente pareggiata e vinta dal Liverpool. Poiché non riesce poi a trovare lo spazio sperato in prima squadra, il club decide che deve fare esperienza nella serie cadetta, così viene ceduto in prestito al Blackpool, debuttando con gol il 30 Settembre 2011 contro il Bristol City al Bloomfield Road. In Championship dimostra tutta la sua immensa qualità, culminando con la tripletta il 2 novembre contro il Leeds United. A causa del brutto infortunio di Lucas Leiva Pezzini, i Reds decidono di richiamarlo dopo aver segnato 6 gol in 10 presenze con il Blackpool. Il 30 Novembre torna così al Liverpool, con il quale segna il suo primo gol nel terzo turno di FA Cup contro l'Oldham Athletic. L'8 Maggio arriva anche il primo gol in Premier League nella meravigliosa vittoria all'Anfield Road contro il Chelsea per 4-1, con una bomba da oltre 30 metri, poco giorni dopo il clamoroso pareggio dei Blues al Camp Nou con il Barcellona.
Jonjo Shelvey fa parte attualmente della nazionale inglese Under-21, con la quale ha esordito il 1 Settembre 2011 contro l'Azerbaigian. Finora può contare 4 presenze con i leoncini, ma nella sua carriera è stato il capitano dell'Under-16, debuttando l'11 Ottobre 2007, con la quale ha vinto il Victory Shield e il Torneo Montaigu (in totale 3 gol in 6 presenze). Ovviamente guadagna la chiamata dell'Under-17, con la quale debutta il 24 Ottobre 2008 contro l'Estonia (in totale 1 gol in 7 presenze). Infine, il 2 Settembre 2010 ha debuttato da capitano e con gol con l'Under-19 contro la Slovacchia. Shelvey potrebbe, qualora volesse, giocare per la Scozia (il nonno è scozzese) e per la Repubblica d'Irlanda (la madre ha origini irlandesi).
Il talentuoso reds è un centrocampista con qualità davvero importanti. E' prevalentemente un trequartista, non veloce ma bravo nell'assist. Per esigenze tattiche (in Inghilterra il modulo più usato è il 4-4-2) si sta trasformando in un centrocampista centrale. Il suo idolo è Gerrard, al quale viene anche accostato. Infatti, lo chiamano il Baby Gerrard, forse esagerando un tantino. E' un giocatore completo: fisico asciutto, resistenza impressionante nel coast-to-coast, grande grinta e personalità da vendere. Ma la sua caratteristica principale è la visione di gioco, davvero eccezionale, grazie alla quale sembra riuscire a leggere prima degli altri lo svolgimento dell'azione, aiutato ovviamente da una tecnica sopraffina che gli permette di realizzare assist e gol da cineteca. Bravissimo sui calci piazzati, dove riesce ad abbinare potenza a precisione. Deve però migliorare ancora molto nella fase difensiva e non sembra possedere quella prepotenza fisica e quella continuità di prestazioni che ha caratterizzato la carriera del suo idolo.
Data di nascita: 27 Febbraio 1992, Remford
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1,83 m
Piede preferito: Entrambi
Squadra: Liverpool, Premier League (Inghilterra)
Ruolo: Centrocampista centrale, trequartista
Valore: 3.500.000 Euro
Il Liverpool è sempre stato un club che ha sfornato giovani talenti, poi diventati i beniamini della Kop. Se vogliamo leggere la rosa di quest'ultima stagione ne possiamo contare ben 11, tra i quali il capitano Steven Gerrard e il suo vice Carragher, che sono arrivati però alla fase finale della loro carriera. Non sarà facile per i Reds trovare i sostituti, ma forse del primo già ce l'ha in casa. Si tratta di Jonjo Shelvey, di cui parleremo in questa scheda.
Jonjo Shelvey nasce a Remford, quartiere di Londra dove si tifa per il West Ham United, per il quale gioca da piccolo, dopo una piccola esperienza all'Arsenal. Nella stagione 2007-2008 arriva la svolta quando Shelvey nel Charlton Under-18 conclude l'anno con 14 gol in 23 presenze, che gli fa guadagnare il debutto in prima squadra il 26 Aprile 2008 in Championship nella sconfitta contro il Barnsley, gettato nella mischia da Allan Pardew a 16 anni, 1 mese e 28 giorni, diventando il giocatore più giovane della storia del club londinese, battendo il precedente detentore, Paul Konchesky. Il 3 Gennaio 2009 arriva anche il primo gol, ancora una volta mettendo il record come il più giovane di sempre nella storia del club, contro il Norwich City in FA Cup. Il 4 Aprile arriva anche il primo gol in Championship contro il Southampton. Le ottime prestazioni con il piccolo club inglese, andato ormai in rovina dopo la retrocessione del 2007, porta tanti club a seguire il giocatore sempre più da vicino, fino a quando nel Gennaio 2010 il Liverpool riesce a bloccarlo, per poi portarlo all'Anfield Road solo nel Maggio dello stesso anno, per circa 2 milioni di euro. Fa il suo debutto in prima squadra nel terzo turno di Carling Cup il 22 Settembre 2010 nella partita persa ai rigori contro il Northampton Town, dove d'altronde segna il suo penalty. Ad Ottobre arriva il doppio esordio in Europa League contro il Napoli (il 21) e in Premier League contro il Blackburn Rovers (il 24), rispettivamente pareggiata e vinta dal Liverpool. Poiché non riesce poi a trovare lo spazio sperato in prima squadra, il club decide che deve fare esperienza nella serie cadetta, così viene ceduto in prestito al Blackpool, debuttando con gol il 30 Settembre 2011 contro il Bristol City al Bloomfield Road. In Championship dimostra tutta la sua immensa qualità, culminando con la tripletta il 2 novembre contro il Leeds United. A causa del brutto infortunio di Lucas Leiva Pezzini, i Reds decidono di richiamarlo dopo aver segnato 6 gol in 10 presenze con il Blackpool. Il 30 Novembre torna così al Liverpool, con il quale segna il suo primo gol nel terzo turno di FA Cup contro l'Oldham Athletic. L'8 Maggio arriva anche il primo gol in Premier League nella meravigliosa vittoria all'Anfield Road contro il Chelsea per 4-1, con una bomba da oltre 30 metri, poco giorni dopo il clamoroso pareggio dei Blues al Camp Nou con il Barcellona.
Jonjo Shelvey fa parte attualmente della nazionale inglese Under-21, con la quale ha esordito il 1 Settembre 2011 contro l'Azerbaigian. Finora può contare 4 presenze con i leoncini, ma nella sua carriera è stato il capitano dell'Under-16, debuttando l'11 Ottobre 2007, con la quale ha vinto il Victory Shield e il Torneo Montaigu (in totale 3 gol in 6 presenze). Ovviamente guadagna la chiamata dell'Under-17, con la quale debutta il 24 Ottobre 2008 contro l'Estonia (in totale 1 gol in 7 presenze). Infine, il 2 Settembre 2010 ha debuttato da capitano e con gol con l'Under-19 contro la Slovacchia. Shelvey potrebbe, qualora volesse, giocare per la Scozia (il nonno è scozzese) e per la Repubblica d'Irlanda (la madre ha origini irlandesi).
Il talentuoso reds è un centrocampista con qualità davvero importanti. E' prevalentemente un trequartista, non veloce ma bravo nell'assist. Per esigenze tattiche (in Inghilterra il modulo più usato è il 4-4-2) si sta trasformando in un centrocampista centrale. Il suo idolo è Gerrard, al quale viene anche accostato. Infatti, lo chiamano il Baby Gerrard, forse esagerando un tantino. E' un giocatore completo: fisico asciutto, resistenza impressionante nel coast-to-coast, grande grinta e personalità da vendere. Ma la sua caratteristica principale è la visione di gioco, davvero eccezionale, grazie alla quale sembra riuscire a leggere prima degli altri lo svolgimento dell'azione, aiutato ovviamente da una tecnica sopraffina che gli permette di realizzare assist e gol da cineteca. Bravissimo sui calci piazzati, dove riesce ad abbinare potenza a precisione. Deve però migliorare ancora molto nella fase difensiva e non sembra possedere quella prepotenza fisica e quella continuità di prestazioni che ha caratterizzato la carriera del suo idolo.
Il gol di Shelvey contro il Chelsea al minuto 2:20
lunedì 19 marzo 2012
Nathan Redmond
Nome: Nathan RedmondData di nascita: 6 marzo 1994, Birmingham
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1, 73 m
Piede preferito: Entrambi
Squadra: Birmingham City, Championship
Ruolo: Centrocampista di fascia sinistra e destra
Valore: 1.000.000 €
Spesso ci si chiede come faccia una nazionale come quella inglese a non vincere qualcosa d'importante nelle manifestazioni internazionali. In fin dei conti siamo al cospetto di un Paese calcisticamente avanzatissimo, nel quale tutto è partito e nel quale gran parte delle innovazioni iniziano a svilupparsi. E' il bello del football, la magia di uno sport che vede trionfare nazionali di secondo piano come la Danimarca (Europeo 1992) o la Grecia (Europeo 2004) e cadere regolarmente sul più bello Inghilterra, Olanda, Italia e fino a poco tempo fa anche la Spagna. Oltremanica si continua imperterriti a macinare un calcio fatto di solida tradizione e nuove tecniche, con la speranza di costruire una nazionale che si prenda qualche reale rivincita nei confronti di chi luccica meno ma risulta essere più concreto. In Inghilterra si investe moltissimo nel settore forse più affascinante del pallone e cioè nella formazione dei giovani, elementi che faranno le fortune dei ricchi club inglesi ma non riescono ad imporsi definitivamente con la maglia bianca dei leoni. Il giocatore di cui parliamo oggi è uno di quei talenti del quale si pronostica un grande avvenire, con la speranza che questo si concretizzi sia nella società di appartenenza e magari possa essere decisivo anche in nazionale (dove molti suoi predecessori hanno fallito o non sono ancora stati determinanti). Stiamo parlando di Nathan Redmond, stella del Birmingham City.
Nathan Redmond nasce a Birmingham da madre di fede Villans (la città propone una delle rivalità più accese del Paese, quella tra Aston Villa e Birmingham). Entra nel settore giovanile del Birmingham nel 2002, all'età di 8 anni e inizia l'incredibile ascesa bruciando le tappe e confrontandosi spesso con ragazzi più grandi di lui. Nel 2009 trascina i Blues Under 15 alla semifinale della Nike Premier Cup (poi andata al San Paolo) e nella stagione 2009/2010 inizia a fare già le prime apparizioni nella squadra riserve. In quella stagione è in procinto di essere convocato con la prima squadra, allora in Premier League, per la partita con l'Everton, ma il tecnico McLeish alla fine non lo porterà nemmeno in panchina. Il 26 agosto 2010 arriva la sua grande occasione nei 12 minuti finali della partita di Carling Cup contro il Rochdale nella quale mostra a tutti di che pasta è fatto con giocate rapide ed efficaci (diventa il secondo più giovane debuttante del Birmingham dietro Trevor Francis a 16 anni e 173 giorni). Nel corso della stagione 2010/2011 gioca altre 2 partite con la prima squadra che trionferà in Carling Cup ma dovrà retrocedere in Championship. All'inizio di questa stagione ha impressionato fin da subito nel Mondiale Under 17 in Messico nella quale però l'Inghilterra si ferma ai quarti contro la Germania (3-2). In ritiro con il Birmingham ha catturato l'attenzione del nuovo tecnico Chris Hughton che decide di dargli fiducia e lo schiera nei preliminare d'Europa League (disputata grazie alla vittoria in Carling Cup). Redmond inizia alla grande con 5 presenze e una rete contro il Maribor che però non permette a lui e compagni il passaggio alla fase a gironi. Ad ora gioca con buona regolarità in Championship (il Birmingham è a ridosso della zona promozione ma fa un po' di fatica a tenere il passo delle prime) con 19 presenze e 4 reti.
Redmond è un esterno di centrocampo che predilige la fascia mancina ma può tranquillamente ricoprire lo stesso ruolo a destra essendo ambidestro. Ha tantissima corsa ed è molto rapido palla al piede, caratteristica che spesso lo associa ad Aaron Lennon. Possiede una grande tecnica di base con finte e controfinte ubriacanti che fortunatamente non rimangono fini a se stesse ma risultano essere decisive. E' un centrocampista offensivo, un funambolo poco incline nel ritornare a difendere e per questo può fungere anche da seconda punta. Ha tutto per diventare grande ma deve disciplinarsi in tutti i sensi e mettere su qualche chilo per competere ad alti livelli.
La sua esperienza in nazionale inizia con una breve apparizione in Under 16. Diviene subito un perno fondamentale dell'Under 17 con 19 presenze e 2 reti ma dopo essere passato nell'Under 18 (una presenza) nel 2011, è diventato subito titolare nella nuova Under 19 ad inizio anno. Il passaggio in Under 21 non è così lontano come non è lontano un suo trasferimento in una big inglese. Chelsea, City e Liverpool lo seguono da molto tempo e i Reds sembrano al momento i più accreditati per poterselo assicurare ma occhio anche ad un possibile inserimento dello United all'ultimo minuto (Sir Alex adora questo genere di giocatori). Ad ogni modo Nathan è un ragazzo molto espansivo e per questo va gestito al meglio. Le sue qualità tecniche sono indiscutibili e sulla fascia risulta straripante ma deve concentrarsi nel non buttare via la sua carriera come hanno fatto giocatori simili a lui come Jermain Pennant oppure l'ex fenomeno dell'Arsenal Owusu-Abeyie (talenti cristallini ma ingestibili fuori dal campo). Redmond è ancora nei binari giusti ma bisogna fare le giuste scelte. Lo aspettiamo in Premier il prossimo anno.



venerdì 11 novembre 2011
John Flanagan

Nome: Jonathon Patrick Flanagan
Data di nascita: 1 Gennaio 1993, Liverpool
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1,80 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Liverpool, Premier League
Ruolo: Terzino destro
Valore: 1.500.000 €
L’Accademia del Liverpool ha sfornato negli ultimi lustri talenti davvero importanti che stanno tuttora facendo la storia del club e sono gli idoli della Kop. Parliamo ovviamente di Carragher e Gerrard ma anche gli ultimi arrivati Wilson, Spearing, Kelly e Flanagan. E proprio di quest’ultimo che vedremo come nonostanti limiti tecnici si possa sfondare attraverso la caparbietà e il lavoro.
John Flanagan è nato calcisticamente nell’Academy of Liverpool e ha debuttato in prima squadra all’età di 18 anni. Ha vinto con la squadra Under-18 del Liverpool il Lancashire Cup in finale con l’Oldham Athletic, selezionato così nel migliore undici della competizione. Il debutto in prima squadra arriva l’11 Aprile 2011 nella sfida con il Manchester City di Mancini all’Anfield Road dove gioca egregiamente tutti i 90’ minuti. A causa degli infortuni di Kelly e Johnson il menager dei Reds Dalglish continua a dare fiducia a Flanagan contro l’Arsenal, il Birmingham City e il Fulham giocando sempre con grande continuità tanto da essere inserito nel migliori undici della settimana di Premier League. Alla fine del campionato il giovane John viene premiato come miglior giovane della stagione 2010-2011. L’8 Luglio poi il Liverpool gli ha fatto firmare il suo primo contratto da professionista a lungo termine. Con il ritorno di Johnson, Flanagan in questo inizio di stagione ha trovato poco spazio, giocando solo tre partite con Sunderland in campionato ed Exeter City e Brighton e Hove Albion in Carling Cup. In totale può contare ben 8 presenze con il Liverpool.
Flanagan è stato convocato per la prima volta nella nazionale inglese Under-19 nel Maggio 2011 ma a causa di un infortunio torna a Liverpool. L’esordio arriva solo il 10 Novembre 2011 con la Danimarca. Invece, esordisce prima con l’Under-21 il 1 Settembre 2011 con l’Arzebaigian per le partite di qualificazione ai prossimi Europei di categoria in programma nel 2013. In totale ben 3 presenze con l’Under-21.
La sua caratteristica principale è la determinazione. Tecnicamente non è molto dotato. Si tratta di un terzino destro bravo nel recuperare la palla e bravo nei contrasti. E’ molto bravo tatticamente, sa anticipare l’avversario e può giocare, in caso di necessità, anche come terzino sinistro. E’ dotato di buonissima corsa, meglio in fase difensiva che di spinta, ciò che lo contraddistingue, come detto, è la caparbietà e la grinta. Deve sicuramente migliorare in fase offensiva e acquisire esperienza. Fisicamente è già ben piazzato.
Il Liverpool ha dimostrato di voler puntare molto su Flanagan ma la soluzione più giusta è il prestito in Championship per accumulare esperienza.
Come caratteristiche tecnico-tattiche e anche fisiche somiglia in maniera impressionante all’ex Liverpool Steve Finnan. Per grinta e determinazione può essere accostato a Carragher ma con più corsa.

Eccolo con l'under 21 inglese.

lunedì 5 settembre 2011
Ross Barkley

Nome: Ross Barkley
Data di nascita: 5 dicembre 1993, Liverpool
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 188cm
Piede preferito: n/d
Squadra: Fc Everton - Premier League
Ruolo: Centrocampista centrale, destro/sinistro
Valore: 300.000€
All'Everton pare sappiano far crescere bene i giovani centrocampisti, dopo il fenomenale Jack Rodwell, ecco un altro giovane talento, nato anche lui a Liverpool e da sempre tifoso dei Toffees: Ross Barkley.
Ross nasce nel quartiere di Wavetree, storicamente sul lato "blu" del Merseyside, da padre inglese e madre nigeriana. Inizia a giocare nella squadra di calcio della scuola, e continua fino al 2008 quando vince la Liverpool Echo Cup capitandando la sua scuola alla finale giocata ad Anfield che lo vede autore di due gol. Nel 2005 realizza il suo sogno ed entra nelle giovanili dell'Everton, che subito vedono il suo enorme potenziale. Già formato fisicamente fin da tenera età, affina l'aspetto tecnico del suo gioco. Nel 2010 si affaccia alla prima squadra accomodandosi in panchina nell'incontro di Premier contro il Newcastle, ma quando ormai il debutto sembrava prossimo subisce un grave infortunio. Durante una partita del campionato Under19 contro i rivali storici del Liverpool viene duramente colpito durante un contrasto da Andre Wisdom e si frattura la gamba in tre punti. Recupera pienamente dall'infortunio poco prima dell'inizio della stagione in corso (2011/2012) e dopo aver fatto la preparazione con la prima squadra riprende da dove si era interrotto prima dell'infortunio, ovvero prossimo al debutto nel professionismo con la maglia dei suoi amati Toffees. Gioca la sua prima partita al secondo turno di campionato contro il Queens Park Ranger restando in campo per tutti i novanta minuti e andando vicinissimo al gol con un bel tiro da fuori. Gioca inoltre altri cinquantadue minuti nella vittoriosa trasferta in casa del Blackburn e altri settantasei nella partita di League Cup contro lo Sheffield. Un inizio di stagione molto promettente che potrebbe proiettarlo verso un'annata ricca di soddisfazioni.
Barkley è un centrocampista molto dinamico, nonostante sia un centrale di ruolo può giocare in tutti i ruoli sia di un centrocampo a tre che di uno a quattro grazie ad un'ottima velocità. Dal punto di vista tecnico è molto abile, è capace di unire le sue qualità da interditore a un piede molto educato in fase di impostazione. Inoltre dispone al suo arco di un buon dribbling e un temibile tiro da fuori. Il fatto che debba ancore compiere diciotto anni è la cosa più incredibile vista la personalità e l'impegno da veterano.
Ross conta 7 presenze e due gol sia in Under16 che in Under17, oltre a 4 presenze in Under19 e una possibile convocazione in Under21 molto vicina.
Martin Keown ha detto di lui: "Barkley sarà uno dei migliori giocatori che questo Paese abbia mai visto". Se l'ex Arsenal dovesse azzeccarci allora non passerà molto tempo prima di vederlo alla corte di Sir Fabio, ma l'Inghilterra dovrà stare attenta alla Nigeria che potrebbe convocare il ragazzo provvisto del passaporto del Paese africano, anche se finora Barkley ha sempre detto (e dimostrato) di essere un vero inglese, e il suo sogno è quello di giocare nella Nazionale di Sua Maestà.
L'Everton ha in casa un giocatore che potrebbe fare la storia del Club. Pare infatti che Liverpool abbia sfornato un nuovo Gerrard, e questa volta è in mano ai Toffees. Ma attenzione, non ditegli che lo abbiamo paragonato al capitano dei Reds.


In azione nella partita contro il QPR
venerdì 27 maggio 2011
Ravel Morrison

Nome: Ravel Ryan Morrison
Data di nascita: 2 febbraio 1993, Manchster
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: n/d
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Manchester United - Campionato riserve
Ruolo: Centrocampista centrale, Trequartista
Valore: n/d
Genio e sregolatezza. Basterebbero queste due parole a descrivere Ravel Morrison, talento cristallino del vivaio dello United oltre che frequentatore del tribunale minorile di Manchester.
A soli quindici anni è stato accusato di violenza domestica ai danni della madre, motivo per il quale ora vive dai nonni. Più volte ha manifestato la volontà di andare a vivere da solo, visto il disaccordo con i tutori, ma il Club ha sempre preferito ci fosse una figura adulta vicino a lui. Addirittura i compagni Rio Ferdinand e Gary Neville si erano offerti di dare ospitalità al ragazzo.
A diciassette anni il reato che poteva costargli fino a un anno di galera e il ritiro dal calcio che conta, si è reso colpevole di intimadazione di un testimone. Il fatto è successo a Manchester quando due amici di Morrison hanno rapinato, con un coltello alla mano, un giovane ragazzo. Questi dopo la denuncia sono stati fermati dalla polizia e in attesa del processo il giovane centrocampista dello United ha pensato bene di minacciare il ragazzo affinchè non testimoniasse, all'inizio con telefonate minacciose con tanto di "non sai di cosa sono capace", fino ad arrivare al presentarsi nel giardino del giovane con altri quindici ragazzi, uno di loro ha persino rotto una finestra con un mattone.
Il ragazzo e la sua famiglia sono rimasti talmente scioccati dall'accaduto che hanno deciso di vendere la loro casa e lasciare Manchester.
Il giudice ha sancito un ordinanza di rinvio di dodici mesi, qualora non fosse rispettata Morrison finirebbe subito dietro le sbarre, inoltre ha definito "spaventoso" l'accaduto.
Ravel si è reso protagonista di un altro "incidente" proprio pochi giorni fa quando durante un litigio con la fidanzata ha gettato il telefonino di lei dalla finestra e l'ha aggredita verbalmente. Il fatto è finito subito in tribunale visto che non era neanche la prima volta che accadeva un avvenimento del genere (fatto analogo nel 2008). Alla fine il ragazzo è stato punito con una multa di 700 sterline ed inoltre dovrà frequentare i servizi sociali che metteranno il giovane in guardia sugli abusi domestici.
All'Old Trafford sanno di avere per le mani una potenziale bomba ad orologeria dotata di un talento purissimo, e pur chiaramente condannando pubblicamente le azioni del ragazzo non gli hanno mai fatto mancare il loro supporto tanto che dopo la sentenza sul caso di intimidazione dichiararono: "Il Club non vuole in alcun modo condonare le azioni del ragazzo ma è un giocatore di grande talento e con un futuro luminoso davanti a sè, la cosa giusta da fare adesso e supportarlo e aiutarlo nel suo processo di riabilitazione".
Ravel è nato e cresciuto a Manchester ed è entrato da piccolo nelle giovanili dello United. Ha firmato un pre-contratto come allievo nel 2009 e il due febbraio 2010, al compimento del diciassettesimo anno di età, ha firmato il suo primo contratto da professionista. Dopo essersi allenato con l'under 18 è passato alla squadra riserve allenata dall'ex United Ole Gunnar Solskjaer, il quale è dovuto intervenire più di una volta per placare il carattere impulsivo del ragazzo, dichiarando la necessità di una figura di riferimento nella vita del giovane.
Il 26 ottobre 2010 ha fatto il suo debutto nel professionismo subentrando a Park Ji Sung nel match di Carling Cup (o League Cup) contro il Wolverhampton.
Questa stagione è stato uno dei trascinatori nella vittoria dello United nella FA Youth Cup, la più importante competizione a livello giovanile d'Inghilterra, segnando il gol di apertura nell'incontro di andata della semifinale contro il Chelsea e realizzando una doppietta nel ritorno della finale contro lo Sheffield United vinta con un totale di 6-3.
Il grandissimo talento di Ravel si nota subito, persino a Manchester dove notoriamente ci si "sbottona" poco in questo tipo di dichiarazioni hanno affermato che era dai tempi di un certo Paul Scholes che non si vedeva un giocatore cosi talentuoso nelle giovanili. Il Daily Telegraph lo ha definito "una potenziale gemma per il mondiale 2014" e l'Independent lo aveva nominato "uno dei 5 giovani da tenere d'occhio nel 2010". Titoli a parte l'attenzione e le speranze riposte in questo giovane sono molte.
Dotato di un controllo di palla sublime è uno di quei giocatori che sanno dettare i tempi di una squadra intera a suon di passaggi smarcanti e progressioni offensive. Il suo talento di passatore si nota subito ed è la qualità che brilla maggiormente in questo ragazzo dotato inoltre di un ottimo dribbling e di un tiro potente e preciso. Atleticamente è un giocatore pronto, fisico longilineo dotato di una notevole velocità e di un'ottima progressione palla al piede.
Morrison ha rappresentato per una volta la Nazionale under 16 inglese con tanto di un gol all'attivo, in seguito ha totalizzato tre presenze in under 17 e una in under 18.
Sicuramente finora la carriera di questo giovane talento è stata in qualche modo limitata dal suo comportamento fuori dal campo, basti vedere le poche presenze nelle Nazionali giovanili e il fatto che dal debutto non è più stato chiamato nella squadra A nonostante le belle parole spese per lui e la notevole considerazione. L'affermazione "ognuno è artefice del proprio destino" ha una valenza in più per il giovane centrocampista.
Difficilmente si muoverà da Manchester nel prossimo futuro, nonostante dichiarazioni recenti volessero la Juventus su di lui. Per la prossima stagione potrebbe essere possibile un passaggio in prestito per permettegli di giocare ad alti livelli con continuità ma se lo United dovesse decidere di crescerlo in casa allora il minutaggio per lui in maglia Red Devils sarebbe sicuramente di prim'ordine per un diciottenne. Il futuro è dalla sua parte, carattere permettendo.


venerdì 6 maggio 2011
Phil Jones

Nome: Philip Anthony Jones
Data di nascita: 21 febbraio 1992, Preston
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 183cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Blackburn Rovers - Premier League
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 3.500.000€
L'Inghilterra ha sempre saputo farci con il calcio giovanile, settore all'avanguardia da cui molti campionati avrebbero solo di che imparare. Sono molti i giovani che riescono a imporsi in prima squadra non ancora ventenni, che danno nuova linfa al campionato e a una Nazionale che suo malgrado non riesce ancora ad imporsi nelle grandi competizioni.
I giovani promettenti ci sono, basta vedere i risultati delle selezioni giovanili o l'età media di alcune squadre, e i più grandi club hanno iniziato da alcuni anni a questa parte grandi opere di investimenti, basti pensare al Liverpool con Carroll, pagato ben 41 milioni di euro, o a Smalling che lo United ha prelevato dal Fulham o al Tottenham e all'Arsenal, sempre attentissime a procurarsi giovani di alto spessore. Poi ci sono le squadre più "piccole", quelle che esistono in ogni campionato, che vanno avanti anche grazie alle plusvalenze che realizzano con i loro giovani più promettenti, ad esempio il Southampton, settore giovanile di primissimo livello, che esporta i suoi giocatori migliori in tutto il campionato, o l'Everton che ha basato sul settore giovanile i suoi risultati più importanti, e potrebbe essere il caso del Blackburn, squadra che naviga nel fondo della classifica, in lotta per non retrocedere, che ha diversi prospetti interessanti in squadra che molti club hanno già visionato con cura, e uno di loro, probabilmente il migliore, è il roccioso centrale difensivo classe '92, appena entrato nel giro dell'under 21, Phil Jones.
Nato a Preston, ad un centinaio di chilometri a nord di Liverpool, inizia a giocare a soli dieci anni nelle giovanili della vicina Blackburn, vestendo solamente la maglia dei Rovers per tutta la sua infanzia fino al debutto tra i grandi del calcio, il 22 settembre 2009 in una gara di League Cup contro il Nottingham Forest. Proprio quella stagione (2009/2010) era stato aggregato permanentemente alla prima squadra, aveva firmato il suo primo contratto da professionista e vestito la sua maglia numero 28.
Pochi mesi dopo, il 21 marzo 2010, arriva il debutto in Premier niente meno contro il Chelsea, partita finita 1-1. Il 4 maggio il Blackburn decide di blindare il giovane con un contratto in scadenza nel 2015.
La stagione 2010/2011 inizia in modo molto promettente, Jones si guadagna sempre più fiducia e quindi più presenze e maggior minutaggio. Ad oggi (6 maggio 2011) ha totalizzato 24 presenze in campionato e 2 in League Cup, saltando due mesi per infortunio, sicuramente lo si può definire uno dei giocatori di rilievo in rosa. In seguito alle belle prestazioni è arrivato anche il rinnovo per un ulteriore anno, portando cosi la scadenza del suo contratto all'estate del 2016.
Jones è un difensore moderno, molto abile tatticamente, raramente si trova fuori posizione. E' molto dotato fisicamente, molto rapido e con un notevole stacco aereo. Gioca con molta autorità in campo, la cosa che colpisce maggiormente è l'impressione di sicurezza che trasmette quando gioca, nei vari interventi, cosa molto importante per un difensore. Dal punto di vista tecnico non è un giocatore eccelso, si limita al suo compito, buoni passaggi e qualche lancio lungo di tanto in tanto, niente di meno niente di più. Probabilmente è questo l'aspetto che deve maggiormente migliorare, nonostante al Blackburn sia cresciuto in maniera eccelsa.
Dopo 4 presenze in under 19, il 10 agosto 2010 ha realizzato la sua prima presenza in under 21, notevole risultato per un classe '92, contro l'Uzbekistan. Da allora le presenze sono cinque.
L'interesse attorno a lui è grandissimo, squadre come Chelsea, United, Liverpool, Arsenal e Tottenham si sono già fatte avanti mostrando il loro interesse. Il Blackburn per il momento pare intenzionato a non privarsi di un giocatore al 100% Rovers, altrimenti non si spiegherebbe l'ulteriore rinnovo contrattuale, ma se la società dovesse trovarsi in cattive acque potrebbe essere uno dei primi a partire visto proprio il grande appeal. Anche lo stesso Jones non vorrebbe per il momento lasciare Blackburn e un ambiente che definire familiare sarebbe riduttivo, per continuare la sua crescita con calma e tranquillità.
Alcuni giornali avevano vociferato di un possibile interesse, nonchè intervento della Juventus. La notizia sembra a dir poco priva di un qualunque fondamento.
Molto difficile, se non impossibile, portare il giocatore in Italia, il suo destino sembra legato al Blackburn per uno o due anni ancora prima del trasferimento in una big che lo potrebbe consacrare a livello europeo.


Pubblicato il 06/05/2011
lunedì 14 marzo 2011
Alex Oxlade - Chamberlain

Nome: Alexander Oxlade-Chamberlain
Data di nascita: 15 agosto 1993, Portsmouth
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 180cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: FC Southampton - League One
Ruolo: Centrocampista laterale, trequartista esterno
Valore: 2.500.000 €
Il vivaio del Southampton è riconosciuto come uno dei più attivi d'Inghilterra, molto florido soprattutto per quanto riguarda gli esterni, come conferma basta vedere dove sono arrivati Theo Walcott e Gareth Bale, due prodotti della squadra dell'Hampshire, divenuta negli anni una "nobile" decaduta, relegata alla League One, il corrispettivo della nostra C1. Nonostante questo la società non ha smesso di puntare sui giovani, e ora ne stanno raccogliendo i frutti, in particolar modo con questo funambolico esterno, soprannominato "il nuovo Walcott", che pare sinceramente destinato a grandi cose.
Nasce a Portsmouth, ma si trasferisce a soli sette anni a Southampton, poco distante, per entrare nella Academy dei "Saints". Qui gioca nelle varie selezioni giovanili, facendosi notare fin da giovanissimo. Debutta in prima squadra il 2 marzo 2010 a soli 16 anni e 199 giorni, entrando dalla panchina nella partita contro l'Huddersfield che la sua squadra stava vincendo 5-0, e chiude la stagione con un'altra presenza contro il Southend United giocando i dieci minuti finali. La stagione 2010/2011 comincia molto bene per il promettente centrocampista, gioca la prima partita stagionale nella League Cup contro il Bournemouth siglando la sua prima marcatura da professionista e si conquista partita dopo partita il posto da titolare nella formazione allenata da Nigel Adkins. Ad oggi (14/03/2011) ha collezionato 37 presenze segnando 9 gol e dispensando 8 assist.
La sua caratteristica principale è indubbiamente l'incredibile velocità, unita a un'ottima tecnica e a un buon senso del gol. L'esperienza che sta maturando al Southampton è di notevole importanza, la League One è un campionato duro e difficile, Alex trova molto spesso davanti a se giocatori dall'esperienza decennale, e il giocare con continuità questa competizione sarà sicuramente un bagaglio notevole che il giocatore porterà con se per molto tempo.
E' un giocatore funambolico ma molto concreto, non cerca la giocata fine a se stessa, gli piace arrivare sul fondo per servire i compagni o cercare il tiro, effettivamente ricorda molto Theo Walcott, ma a differenza dell'attaccante dei Gunners è un vero e proprio jolly offensivo, può giocare sia a centrocampo che sulla trequarti, e può fare anche l'attaccante esterno, inoltre essendo ambidestro ha la possibilità di svariare su entrambe le fasce.
Ha giocato una sola partita per la Nazionale under 18 inglese, contro la Polonia il 16 novembre 2010, peraltro giocando i soli primi 45 minuti. Era stato inoltre convocato nell'under 19 per l'incontro contro i pari età tedeschi dello scorso 8 febbraio ma è stato promosso direttamente all'under 21 giocando il 2 febbraio a Empoli contro l'Italia di Ciro Ferrara, entrando al sessantesimo minuto e dimostrando le sue doti caratteristiche che hanno attirato gli osservatori nostrani.
Il Milan pare sia la squadra italiana più interessanta, seguiva il giocatore da tempo ma pare si sia convinta proprio dopo il match di Empoli, la concorrenza per l'esterno però è estremamente agguerrita, su tutti l'Arsenal, sempre in prima fila per quanto riguarda i giovani talenti inglesi. Wenger pare disposto a tutto pur di avere il giocatore, che per caratteristiche adora, pare abbia già inoltrato un'offerta di 10 milioni di sterline per Chamberlain. Da non sottovalutare l'interesse del Liverpool che pare disposto a pareggiare l'offerta dell'Arsenal pur di avere il giocatore. Nell'ultimo periodo anche il Manchester United e il Barcelona hanno dichiarato di ammirare e apprezzare le doti del ragazzo.
Da tifosi come in ogni occasione davanti a un grande talento ci augureremmo di vederlo in Italia, ma in questo caso pare un'operazione estremamente difficile, quasi sicuramente però Alex lascerà il Southampton la prossima estate, destinazione sconosciuta.


venerdì 11 febbraio 2011
Josh McEachran

Nome: Joshua Mark McEachran
Data di nascita: 1 marzo 1993, Oxford
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1, 79 m
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Fc Chelsea – Premier League
Ruolo: Centrocampista centrale
Valore: 3.500.000 €
Se con Wilshere l'Arsenal ha trovato l'erede di Cesc Fabregas, con McEachran il Chelsea ha trovato il nuovo Lampard. Sono paragoni azzardati, ma il talento di questi ragazzi è davvero di primo livello. Dopo aver parlato del ragazzino dei Gunners, oggi parliamo di uno dei più grandi prospetti del settore giovanile Blues, Josh McEachren.
Josh McEachren nasce ad Oxford da genitori di origine scozzese e muove i primi passi nella Oxford Mail Boys League con la maglia dell'Fc Garden City. In questa serie giovanile si fa notare ben presto dai migliori talent scout della Premier e nel 2001 viene invitato dagli addetti del Chelsea ad unirsi al progetto multimilionario di rinnovamento del settore giovanile.
All'età di 8 anni quindi il piccolo McEachran si trasferisce a Londra ed inizia la scalata delle formazioni della squadra di Roman Abramovic con incredibile personalità e velocità. Il ragazzino si distingue per una tecnica di base eccezionale e una propensione a dettare le geometrie a centrocampo. Inizialmente Josh gioca nel ruolo di trequartista mentre con il tempo si disciplina tatticamente e si abbassa al ruolo di regista basso in mezzo al campo. McEachran ha le qualità necessarie per giocare sia in un centrocampo a 4 come centrale, sia in un centrocampo a 3 come centrale ed esterno di sinistra.
Il 25 settembre 2010 dopo un breve periodo nella squadra riserve fa il suo esordio con la squadra di Carletto Ancelotti nel match perso contro il Manchester City. Il 23 novembre dello scorso anno arriva anche il debutto in Champions League nella vittoria contro lo Zilina (4-1), dimostrando davvero un talento da sviluppare e preservare con cura. Ancelotti ritiene già importante il ragazzino e non smette di riempirlo di consigli e dosarne le presenze. Ad ora il centrocampista blues ha collezionato 6 presenze con la maglia della formazione di Terry e compagni.
In nazionale Josh McEachran è diventato un tassello fondamentale nella nuova Under 21 inglese nonostante la giovanissima età (2 ottime presenze ed elogi della stampa d'oltremanica). E' stato il faro dell'Under 17 campione d'Europa di categoria (con Connor Wickham) con 12 presenze e 1 goal. Prima dell'Under 21 ha collezionato anche 4 presenze e 1 goal nell'Under 19.
Il Chelsea punta tantissimo sul talento di questo centrocampista dai piedi raffinati e lo vede come l'ideale sostituto di Lampard nello scacchiere tattico Blues. Dopo Gael Kakuta un'altra grande intuizione degli scout del Chelsea che si sono garantiti un campioncino dal futuro assicurato.
Ecco McEachran al debutto in Champion League contro lo Zilina.

McEachran con la maglia dell'Under 21 inglese.

venerdì 24 dicembre 2010
Connor Wickham

Nome: Connor Wickham
Data di nascita: 31 marzo 1993, Hereford
Nazionalità: Inghilterra - Irlanda del Nord
Altezza: 191cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Ipswich Town - Football League Championship
Ruolo: Attaccante
Valore: 4.000.000€
Da sempre si sa che gli inglesi sanno valorizzare appieno i loro giovani talenti, al pari degli spagnoli e sicuramente più di noi italiani, basti pensare a tutti i giocatori che hanno debuttato giovanissimi e si trovano all'apice della loro carriera con un'esperienza decennale.
Connor Wickham è uno di loro, a soli diciassette anni e mezzo ha alle spalle un'intera stagione nella serie B inglese con l'Ipswich e adesso è uno dei giocatori con più presenze.
Inizia a giocare giovanissimo nel club di football della sua scuola, tifosissimo del Liverpool, sogna un giorno di percorrere le stesse orme del suo idolo Fernando Torres, e perchè no, di giocarci insieme.
Il primo club a tesserarlo nelle giovanili è il Reading, ma a causa del lavoro del padre, maresciallo della marina di Sua Maestà, è costretto a trasferirsi e nel 2006 si aggrega proprio all'Ipswich che da un giorno all'altro per caso si è trovato in casa un attaccante formidabile.
L'11 aprile 2009 avviene il debutto ufficiale in un match valido per il campionato contro il Doncaster Rovers, battendo di quarantasei giorni il precedente record di Jason Dozzell, idolo della tifoseria dei "Town". Il primo gol arriva prestissimo, alla quarta presenza ufficiale realizza una doppietta nel match di Coppa di Lega contro lo Shrewsbury Town che fissa il risultato sul 2-2, nella stessa partita alla lotteria dei calci di rigore segna permettendo alla sua squadra di vincere 4-2.
Il primo gol in campionato, che dona alla sua squadra la vittoria per 1-0, lo realizza ai danni dello Scunthorpe United nel marzo 2010. Nell'aprile 2010 realizza il suo secondo gol, il terzo nella vittoria per 3-1 contro il Derby County, pochi giorni dopo firma il suo primo contratto da professionista con validità di due anni a partire dal compimento del diciassettesimo anno di età.
Sempre nell'aprile 2010 vince il premio come "Football League young player of the month", grazie alla realizzazione di 3 gol in 4 partite.
La stagione 2010/11 non inizia nel migliore dei modi, nonostante il tecnico Roy Keane dia molta fiducia al ragazzo non è ancora riuscito a sbloccarsi nelle 15 presenze ufficiali in campionato, sebbene a questa età una flessione sia più che giustificata, la squadra è molto vicina al ragazzo, oltre a curarne la crescita tecnica e professionale, cura molto l'aspetto psicologico di questa situazione difficile. C'è da essere sicuri che il giovane si sbloccherà molto presto tornando a dare una mano alla squadra con i suoi gol.
A prima vista Connor ricorda molto il prototipo di attaccante inglese vecchia maniera, ma con un'analisi più accurata si capisce il suo potenziale tecnico e fisico devastante.
Innnanzitutto la corporatura è da vero mastino, 191 centimetri a soli diciassette anni, uniti a un'ottima capicità atletica lo rendono molto difficile da marcare in area di rigore, lo stacco aereo è uno dei suoi colpi migliori, l'unico aspetto sul quale deve migliorare è la velocità, sarebbe ingiusto oltre che scorretto affermare che sia un giocatore lento, ma in Inghilterra avere un'ottima velocità è fondamentale.
Dal punto di vista tecnico i colpi ci sono sicuramente, gran tiro a volte un po sfortunato, ottimo controllo di palla, molto abile negli inserimenti e nel creare gli spazi. E' un veterano nel protegger il pallone permettendo cosi alla squadra di salire o agli esterni del 4-3-3 di Keane di inserirsi.
Da migliorare sicuramente è la continuità, ma quella si raggiunge solo con l'esperienza.
La nazionalità nordirlandese del padre gli permetterebbe di vestire la casacca che fu tra gli altri del grande Best, ma Connor finora ha giocato per tutte le selezioni giovanili con la maglia inglese. In nazionale Wickham dà il meglio, impressionante il ruolino di marcia nella giovanili: under16 2 presenze e 8 gol, under17 13 presenze e 31 gol oltre al titolo di categoria vinto lo scorso maggio in Liechtenstein con 5 gol in 5 presenze e il gol decisivo in finale contro la Spagna, under18 3 presenze e 6 gol, under21 1 presenza e 2 gol. Sono dati assolutamente strabilianti!
Tutto ciò non può naturalmente che attirare le attenzioni dei vari top clubs sul talentino gigante dell'Ipswich. Il Tottenham è stato il primo a contattare la dirigenza per un trasferimento proponendo sulla bilancia 5 milioni di sterline, la società ha risposto picche con Roy Keane che ha dichiarato: "Se lasciassi partire Connor verrei linciato dalla tifoseria", per poi chiedere 10 milioni. Nel frattempo è entrato in gioco anche l'Arsenal che ha pareggiato la successiva offerta degli Spurs di 8 milioni di sterline, che però offrivano in più il prestito gratuito del giocatore per tutta la stagione successiva. Manchester United, Chelsea e Liverpool seguono la trattativa da lontano aspettando il momento giusto per intervenire. Di sicuro oltre manica stravedono tutti per lui arrivando a fare carte false per assicurarsi il talento del giovane gigante, non sarà impresa facile ma il suo destino è sicuramente tra i grandi, chissà magari proprio accanto all'idolo Torres nei Reds.


IL GOL ALL'EUROPEO UNDER 17 CONTRO LA SPAGNA IN FINALE
venerdì 5 novembre 2010
Jack Rodwell

Nome: Jack Christian Rodwell
Data di nascita: 11 marzo 1991, Southport
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 188cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Fc Everton - Premier League
Ruolo: Centrocampista - Jolly difensivo
Valore: 12.000.000 €
Se a soli 19 anni puoi vantare una valutazione di dodici milioni di Euro e 47 presenze con una delle maglie più "toste" dell'isola di sua Maestà devi per forza avere qualcosa di speciale.
Il giovane Jack non si può dire che non abbia bruciato le tappe, da sempre tifosissimo dei "Toffees", entra nell'under 18 a soli quattordici anni, debutta nella squadra riserve a quindici e a sedici e 284 giorni debutta in prima squadra contro l'AZ Alkmaar, diventando il più giovane giocatore di sempre a rappresentare l'Everton in una competizione Europea.
Pochi giorni dopo debutta anche in Premier League subentrando a Tim Cahill nella vittoria per 1-0 sul Sunderland, da notare che solo il 17 marzo di quell'anno ha firmato il suo primo contratto professionistico.
La partenza nell'undici titolare avviene il 16 agosto 2008, in quell'occasione il tecnico Moyes lo fece giocare per tutti i novanta minuti.
La prima marcatura da professionista è ai danni dell'Aston Villa nel febbraio 2009 in un incontro di FA Cup. Da allora il giovane che ha sempre tifato Everton è un membro fisso della prima squadra e le sue ottime prestazioni sono state ricompensate con un contratto della durata di cinque anni firmato nel 2009.
Molti di voi che hanno giocato al famoso gioco gestionale di calcio per pc "Scudetto", si ricorderanno che nella versione del 2008 "usciva" dalle giovani dell'Everton un incredibile difensore centrale con 100 in marcatura e contrasti che affiancato a Papastathopoulos garantiva la miglior coppia di centrali possibile nel gioco. Ebbene quel giocatore quando era più giovane era uno dei difensori più promettenti delle giovanili dei Toffees, ma in seguito maturando il suo gioco si è riscoperto centrocampista centrale ovviamente con qualità di copertura e supporto, eppure nel finale della scorsa stagione (2009/2010) il tecnico Moyes ha iniziato a schierarlo con frequenza nel ruolo di centrocampista offensivo, il risultato è stato una serie di ottime prestazioni da parte di Jack, il quale per tutta l'estate si è allenato per affinare le capacità in questo nuovo ruolo. L'inizio della nuova stagione è sulla falsariga del finale della precedente, il suo gioco infatti è chiaramente avanzato di una decina di metri abbondante rispetto al passato, le incursioni offensive, una volta sporadiche, sono molto più frequenti e inoltre è letale con la sua arma offensiva migliore, il colpo di testa, grazie ai suoi 188 centimetri e ha un fisico statuario è in grado di proporsi con uno stacco e un tempismo fantastici. Il tutto senza dimenticarci delle sue ottime doti difensive, che lo rendono uno dei giocatori più completi in circolazione e sicuramente il più duttile che abbiamo mai trattato.
Non è ancora stato convocato da Sir Fabio Capello nella nazionale maggiore ma può vantare 12 presenze e 2 gol nell'under 21 e 19 presenze nelle selezioni under 16, 17 e 19.
Piccola curiosità: è il nipote della famosa ala del Blackpool Tony Rodwell.


Si ringrazia Lionel per i bei commenti è il suggerimento di pubblicare presto Rodwell
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