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venerdì 16 novembre 2012

Jack Butland

Nome: Jack Butland
Data di nascita: 10 marzo 1993, Bristol
Nazionalità: Inghilterra
Altezza: 1, 93 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Birmingham City - Championship inglese
Ruolo: Portiere
Valore: 1.000.000 €




Chi di recente ha seguito le amichevoli tra nazionali, non può non aver ammirato lo splendido goal di Zlatan Ibrahimovic contro l'Inghilterra (eccolo). Al di là del gesto tecnico di assoluto livello, rovesciata da fuori area dopo una ribattuta di testa del portiere in uscita, è impossibile non attribuire gran parte della colpa a Joe Hart, estremo difensore della nazionale di Roy Hodgson. Quello del portiere è un mestiere delicato, ma in Inghilterra sembra essere un ruolo addirittura maledetto. Dopo David Seaman, a dire il vero non insuperabile, si è susseguita una serie di eredi molto differenti tra loro ma che hanno mantenuto come minimo comune denominatore la capacità di fallire nei momenti più importanti e compiere una miriade di "papere". Con Joe Hart, campione d'Inghilterra con il City la passata stagione, sembrava essersi invertita la tendenza ma dopo un non eccezionale Europeo di Polonia e Ucraina e l'insicurezza delle partite successive, con apice contro la Svezia di Ibra (4-2),  la maledizione è tornata a colpire. Oggi proponiamo il nome di un ragazzo molto interessante, uno dei pochi che Oltremanica indicano come colui che potrebbe proporsi come solido portiere del futuro dei Leoni d'Inghilterra. Stiamo parlando di Jack Butland che difende i pali del Birmingham City nella Championship (Serie B) inglese.

Jack Butland nasce a Bristol nel Sud Ovest dell'Inghilterra e muove i primi passi nel piccolo club del Clevedon United, militante nel campionato della contea di Somerset (Somerset League Premier Division). Dopo essere passato anche attraverso la Jamie Shore Academy (scuola calcio dell'ex calciatore del Bristol Rovers e del Norwich City), passa a 15 anni nel settore giovanile del Birmingham nel quale inizia un percorso di crescita importante che lo porta in soli 3 anni a debuttare nel campionato riserve contro lo Stoke City (1-0 per il Birmingham il 18 gennaio 2010). Nella stagione successiva, quella 2010/2011, arriva al Mondiale Under 20 colombiano (vinto dal Brasile) dove viene sconfitto agli ottavi dalla Nigeria mentre il Birmingham decide di cederlo in prestito a fine anno per permettergli di giocare con continuità. L'opportunità arriva nell'annata 2011/2011 quando Butland scende in League Two (la quarta serie nazionale) a difendere i pali del Cheltenham Town con il quale disputa 24 partite mantenendo ben 11 volte la porta inviolata e arrivando sesto nel campionato vinto dallo Swindon Town di Paolo di Canio. Quest'estate viene chiamato da Stuart Pearce a difendere la porta della Gran Bretagna alle Olimpiadi casalinghe perdendo ai rigori i quarti di finale contro la Corea del Sud dopo l'1-1 in campo. Nella stagione corrente è titolare inamovibile della squadra in cui è cresciuto. Debutta in Championship il 18 agosto 2012 disputando ad ora 16 incontri (4 reti inviolate) con un Birmingham che fatica al limite della zona retrocessione mentre guidano Crystal Palace e Middlesbrough. E' stato convocato da Hodgson con la nazionale maggiore nell' amichevole di agosto contro l'Italia (45 minuti per lui e vittoria 1-2) e per le qualificazioni mondiali di settembre contro Ucraina e Moldavia (1-1 e 0-5 per gli inglesi), senza però scendere in campo. In passato ha vestito la maglia di tutte le selezioni inglesi: 4 presenze in Under 16, 9 in Under 17, 3 in Under 19, 4 in Under 20 e 8 in Under 21.

Butland è un portiere molto esplosivo nonostante la sua altezza. E' freddo, sicuro e coraggioso nelle uscite anche se deve migliorare nelle prese che spesso sono sostituite dalle ribattute coi pugni. Discreto con i piedi deve sfruttare di più il fisico che possiede, soprattutto quando si distende a prendere le palle basse. Viene descritto come un ragazzo con la testa sulle spalle, arrivato nel professionismo grazie ad enormi sacrifici quindi ben coscio dell'opportunità che gli si prospetta davanti (bravo anche negli studi). Questa stagione nella serie cadetta inglese è importantissima per procedere adeguatamente nel percorso di crescita di questo estremo difensore che a nostro avviso è più completo di Joe Hart. In prospettiva somiglia al primo Handanovic dell'Udinese, quello che cominciava a far intravedere quelle potenzialità tecniche che lo hanno reso uno dei portieri più forti del campionato italiano se non del Mondo.

Interessa a quasi tutta la Premier con Everton e Southampton ma soprattutto Liverpool pronte a metterci le mani il prima possibile. Prima dell'acquisto di Lloris il Tottenham aveva invano provato a bloccarlo salvo poi andare su un giovane pronto ma costoso come il portiere della nazionale transalpina. Il futuro in Premier per questo ragazzo sembra scontato, chissà non sia proprio a Liverpool dove il suo destino pare il più probabile visto che De Gea, Hurt e Courtois sono destinati a difendere i pali rispettivamente di United, City e Chelsea per molti anni, come il collega Lloris dalle parti di Tottenham. Assieme al compagno di squadra Redmond sarà uno dei pezzi pregiati tra i giovani inglesi del mercato estivo.  Occhio all'esplosione imminente di questo portiere che potrebbe rompere la maledizione che incombe sugli estremi difensori inglesi.



lunedì 8 ottobre 2012

Paulo Gazzaniga

Nome: Paulo Dino Gazzaniga
Data di nascita: 2 Gennaio 1992, Murphy (Santa Fé)
Nazionalità: Argentina
Altezza: 1,96 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: FC Southampton, Premier League (Inghilterra)
Ruolo: Portiere
Valore: 3.000.000 Euro




La scuola argentina è conosciuta per i propri talenti offensivi: trequartisti, seconde punte e attaccanti dal dribbling funambolico e dalla qualità immensa. Mai si parla, invece, di portieri e difensori, forse anche a ragione veduta visto che da anni i punti deboli della nazionale argentina sembrano proprio questi. Ma forse questa incresciosa situazione potrebbe essere risolta molto facilmente. Infatti, in queste prime settimane di calcio europeo si è guadagnato i fari della ribalta Paulo Gazzaniga, di cui parleremo ora.

Paulo Dino Gazzaniga nasce il 2 Gennaio 1992 a Murphy, piccolo paesino nella provincia di Santa Fé. Dopo aver trascorso l'infanzia tra Ecuador e Perù con suo padre Davide, anche lui portiere, si trasferisce all'età di 15 anni stabilmente in Spagna a Valencia, dove comincia la sua carriera da calciatore. Nel 2010 entra a far parte delle giovanili, ma non è mai un punto fermo delle varie juniores e compie una vita molto difficile, tra pendolare e lavoro nel bar del padre. Nell'estate 2011 fa un provino con il Gillingham, club inglese di League Two, quarta serie, che supera facilmente, tanto da guadagnarsi un contratto biennale. Inizialmente Gazzaniga è il secondo di Ross Flintley, debuttando in prima squadra il 4 Ottobre nella sconfitta in Trophy Cup contro il Barnet. Il 12 Novembre arriva anche l'esordio in FA Cup nel 3-3 contro il Bournemouth. Le prestazioni offerte sono convicenti, così arriva l'atteso esordio in campionato il 28 Gennaio 2012, subentrando all'infortunato Flintley, contro l'Accrington, persa 4-3. Da quel momento in poi diventa titolare, dispuntando ben 22 partite consecutivamente, con 26 gol subiti e 8 partite con la porta inviolata. E' uno dei migliori, se non il migliore, della stagione del Gillingham, tra i pochi che si salvano, guadagnandosi il premio come Miglior Giovane dell'anno. Perciò il 20 Luglio il Southampton decide di acquistarlo per ben 3 milioni e 150 mila euro, una cifra importantissima per un giocatore di quarta divisione. In un primo momento la dirigenza dei Saints avevano deciso che il giocatore sarebbe tornato in prestito al Gillingham, ma le ottime prestazioni offerte nel precampionato sono state decisive per la sua permanenza in Premier League. Esordisce con il Southampton in Carling Cup il 28 Agosto nella vittoria per 4-1 a Stevenage, dove è autore di una grandissima prestazione che legittima l'esordio in Premier League il 22 Settembre nella prima vittoria in campionato e in casa per 4-1 contro l'Aston Villa. Per il momento può contare già 4 presenze con il Southampton, 5 reti subite e una partita con la porta inviolata.

Paulo Gazzaniga è un portiere con un talento palese, fisicamente ben strutturato, con grande etica del lavoro e molto sicuro dei propri mezzi. La caratteristica che più risalta è proprio la personalità. Per questo Gazzaniga spesso “imposta” il gioco con grande distribuzione della palla, grazie alla grande tecnica di cui disponde. Grazie all'imponente fisico occupa molto bene la porta e diversamente da molti giovani colleghi è davvero fenomenale nelle uscite alte. Portiere molto istintivo, capace di alzare la saracinesca come pararigori. Difficile da trovare impreparato, sempre attento all'evolversi del gioco.

Dovrebbe acquisire ovviamente più esperienza nei campionati più importanti. Le ottime prestazioni offerte con il modesto Gillingham avevano attirato le attenzioni anche dell'Everton, ma il Southampton è stato più lesto e ha approfittato anche della possibilità di giocarsi il posto da titolare, nonostante l'arrivo ad inizio settembre di Boruc. Gazzaniga ha talento, ma soprattutto è probabilmente uno dei portieri in prospettiva più abili nel rilancio lungo della palla e nella tecnica individuale. Molti l'hanno paragonato a Petr Cech, ma il portiere del Chelsea è di tutt'altro livello, anche perché Gazzaniga è più istintivo e meno tecnico. Molto più simile al nostro pur buon Amelia anche se può decisamente superarlo. Se dovesse confermarsi anche in un campionato molto difficile come la Premier League, allora l'Argentina avrebbe finalmente trovato il portiere tanto agognato e che manca da troppo tempo.




lunedì 13 agosto 2012

Wojciech Pawlowski

Nome: Wojciech Pawlowski
Data di nascita: 18 gennaio 1993, Koszalin
Nazionalità: Polonia
Altezza: 1,90 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Udinese Calcio - Serie A italiana
Ruolo: Portiere
Valore: 700.000 €




L'Udinese dell'ultimo decennio ha dimostrato ampiamente di meritare la palma come miglior club italiano per la ricerca di giovani talenti. A dispetto di un settore giovanile che non decolla, l'efficiente rete di scout e il coraggio di lanciare giocatori sconosciuti dopo importanti cessioni, hanno reso il club dei Pozzo una delle più importanti realtà del panorama europeo nella scoperta di prospetti pronti per il calcio che conta. Con la cessione di Handanovic all'Inter Guidolin ha perso uno dei più forti portieri in Europa ma l'Udinese conta di avere tra le mani una generazione che nel tempo possa non far rimpiangere lo sloveno. Se per quest'anno la porta sarà inizialmente affidata al serbo Brkic (rientrante dal prestito al Siena anche se sembra non convincere a pieno), occhio alla crescita di Romo (classe 90 venezuelano) ma soprattutto del giocatore di oggi, il nuovo acquisto Pawlowski, giovane portiere dell'Under 21 polacca.

Wojciech Pawlowski cresce nel Baltyk Koszalin dal 2006, club calcistico facente parte di una sorta di polisportiva (KKPN Baltyk) nella quale si insegna calcio, tennis e atletica e che interviene nelle scuole della città per promuovere l'attività sportiva. Nelle giovanili del club della sua città natale, che milita nella quarta serie polacca, inizia a farsi notare e viene acquistato nel febbraio 2010 dalla più blasonata Lechia Gdansk (Serie A polacca, Ekstraklasa) per la cifra di 5.000 €. Prosegue la sua crescita nelle giovanili del club per poi essere promosso in prima squadra nella stagione successiva. Debutta nella massima serie il 30 settembre 2011, nel pareggio casalingo contro il GKS Belchatow. Due mesi dopo è una valida alternativa al titolare Malkovski, tanto da sostituirlo alla grande da marzo a giugno 2012 dopo un infotunio alla mano del titolare. Disputa la bellezza di 16 match, mantenendo la porta inviolata per 321 minuti (record per un debuttante, battuto il detentore Fabianski dell'Arsenal che lo aveva stabilito ai tempi del Lech Poznan). La rapida ascesa gli vale prima la convocazione in Under 19 (2 presenze) e poi la convocazione in Under 21 (una presenza nella sconfitta per 0-1 contro la Bulgaria). Il 3 luglio 2012 viene acquistato dall'Udinese (anche se inizialmente era stato preso per il Granada, sempre di proprietà dei Pozzo) per circa 500.000 € (più bonus legati a presenze e debutto) e viene aggregato alla prima squadra friulana di Guidolin. Il tecnico veneto ha potuto ammirarlo in ritiro ed ora sembra orientato a metterlo in concorrenza con Romo per il ruolo di secondo portiere per inizio stagione.

Pawlowski è un portiere potente e dall'ottima esplosività. E' abile nelle uscite basse e legge bene le traiettorie tra i pali ma deve migliorare molto sulle uscite alte, problema comune a quasi tutti i giovani portieri. Tecnicamente deve crescere molto, le sue parate devono essere più efficaci per un campionato come quello italiano ma la buona personalità e l'indiscutibile talento lo possono portare lontano. Uno dei suoi modelli è il connazionale Boruc anche se in prospettiva può crescere molto di più del portiere viola. All'Udinese potrà avere la fiducia giusta per crescere e conquistarsi il posto sia nel nostro campionato che in nazionale anche perché a parte Szczesny dell'Arsenal (non sempre affidabile), la Polonia non offre portieri di spicco. L' Udinese potrebbe aver trovato il nuovo Handanovic e la Polonia un nuovo talento dopo Lewandowski, Kuba e il giovane Wolski.

Come andra' l'Udinese con Pawlowski nella prossima stagione? Scommetti su tutte le partite della squadra, vai su quote scommesse ora, e vinci!




sabato 12 maggio 2012

Alfred Gomis

Nome: Alfred Gomis
Data di nascita: 5 settembre 1993, Ziguinchor
Nazionalità: Senegal
Altezza: 1, 94 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Torino primavera - Campionato primavera
Ruolo: Portiere
Valore: 175.000 €




Il Torino sembra essere la formazione più accreditata a conquistare il campionato cadetto 2011/2012 e questo grazie ad una squadra quadrata e con buona esperienza ma arricchita da una serie di giovani molto interessanti. Il maestro Giampiero Ventura infatti si serve spesso del talento di giovani calciatori molto promettenti: Alen Stevanovic (in comproprietà dall'Inter), Simone Verdi (a metà con il Milan) e il gioiello Angelo Ogbonna su tutti. L'abilità nel gestire i giovani però si ripercuote anche nell'academy granata e in particolare nella primavera che nel girone A è arrivata dietro solo ai rivali bianconeri della Juventus. Il giovane di cui vi parliamo oggi è il portiere di questa squadra molto interessante, di cui avremo sicuramente modo di parlare nelle prossime puntate, è Alfred Gomis.

Alfred Gomis è il secondo di tre fratelli nati in Senegal ma cresciuti a Cuneo fin da quando erano piccoli. Il fratello più grande è Lys, 22 anni, granata fin dai Giovanissimi, sempre nel ruolo di portiere ed ora terzo tra gli estremi difensori della prima squadra di Ventura. Alfred invece entra nelle giovanili del Toro all'età di 8 anni e inizia nel ruolo che più lo emozionava, quello di attaccante. Quando si è piccoli si sa, non si può avere una posizione in campo fissa, ma gli addetti ai lavori non ci mettono troppo a capire che fra i pali il piccolo Alfred ha grande talento. Per convincerlo ad indossare il numero 1 gli viene promesso che nelle seguenti partite avrebbe fatto un tempo anche come bomber, ma crescendo il ruolo del fratello Lys entra dentro il giovane Gomis che compie una rapida scalata che lo porterà nella squadra primavera come titolare delle ultime due stagioni. Nella stagione 2010/2011 debutta e disputa 15 ottime presenze (più una nelle fasi finali), mentre quest'anno ha giocato la bellezza di 26 partite, aspettando le prossime fasi finali di Gubbio, e parando 3 rigori durante il torneo (uno a Mauro Icardi della Samp). E' stato fra i protagonisti del Toro primavera e tutti lo attendono alla rassegna conclusiva.

Gomis è un portiere forte fisicamente e dall'ottimo senso della posizione. Ha una grande esplosività, unita ad un buon tempismo nelle palle alte. Deve migliorare nelle uscite ma si dimostra spesso molto concentrato e nelle palle basse è ad un ottimo livello per la categoria. La determinazione e il talento non mancano a questo ragazzo ma necessita di un'esperienza in Setie B di almeno un paio d'anni prima di ambire a qualsiasi porta della massima serie italiana.

Il ragazzo non è ancora stato convocato dalla selezione senegalese anche se crediamo che sia solo questione di tempo in quanto per la sua età è forse il portiere con più esperienza della compagine africana Under 19. E' in possesso della doppia nazionalità e potrebbe essere convocato anche in azzurro. Caratterialmente viene descritto come molto maturo e posato. Il Torino è ben propenso a concedergli la grande occasione anche se non vuole affrettare i tempi. Il prossimo anno, soprattutto se Ventura porterà la squadra in serie A, è possibile faccia un'esperienza tra i professionisti per poi tornare e tentare di imporsi sotto la Mole. Da annotare che la dinastia Gomis non si ferma a Lys e Alfred ma vede anche il piccolo Maurice (classe 1997), che para nei Giovanissimi Nazionali.






venerdì 20 aprile 2012

Mirko Pigliacelli

Nome: Mirko Pigliacelli
Data di nascita: 30 Giugno 1993, Roma
Nazionalità: Italia
Altezza: 1,84 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: AS Roma Primavera, Campionato Primavera (Italia)
Ruolo: Portiere
Valore: 200.000 €




Il calcio italiano ha una lunga tradizione di portieri affidabili e importanti. Oggigiorno la Serie A consta in quel ruolo di giocatori di un certo livello che non danno la possibilità ai talenti delle giovanili di mettersi in mostra. Perciò il campionato primavera diventa fondamentale per la ricerca e il monitoraggio di questa speciale categoria. Oggi vi proprioniamo Mirko Pigliacelli, protagonista delle ultime vittorie delle giovanili della Roma.

Mirko Pigliacelli nasce a Roma il 30 Giugno 1993 e, vivendo a Rignano Flaminio, all'età di sei anni entra a far parte delle giovanili della società del suo paese. Dopo due stagioni viene notato dagli osservatori della Lazio che provvedono così a tesserarlo. Grazie alle ottime prestazioni, la Roma riesce a strapparlo nel 2004 ai cugini, dando così inizio alla sua trafila nel settore giovanile giallorosso. Nella stagione 2006-2007 arriva la prima vittoria con i Giovanissimi Coppa Lazio (l'attuale Giovanissimi Fascia B Elite) conquistando il titolo regionale in finale contro la Cisco Roma. Nella stagione 2008-2009 nella categoria Allievi Nazionali allenata da Stramaccioni vince il double da assoluto protagonista. Dopo la vittoria del Torneo Beppe Viola di Arco e lo Scudetto Allievi Nazionali, entra a far parte della Primavera, dove però solo nella stagione 2010-2011 riesce a guadagnare la maglia titolare che coincide con la vittoria del campionato e con la sconfitta in finale di Coppa Italia di categoria. Grazie a Claudio Ranieri viene aggregato in Prima Squadra, con la quale per due anni consecutivi fa la preparazione precampionato a Riscone di Brunico. Ventuno presenze in questa stagione con la Primavera.

E' un portiere sempre molto seguito dall'entourage Azzurro. Infatti è stato spesso convocato agli stage delle varie Under. Fa il suo esordio con l'Under-18 il 14 Febbraio 2011 contro i coetanei della Norvegia, partita vinta 2-0 (in rete anche Valoti). Si mette in mostra nella partitella in famiglia tra Nazionale di Prandelli e Under-18 compiendo un miracolo su Pazzini. In totale saranno tre le presenze con l'Under-18, perché le grandi prestazioni offerte lo fanno notare positivamente dal ct della nazionale Under-19, Evani, che lo fa esordire il 28 Marzo 2012 contro la Turchia Under-19, ancora una volta vinta 2-0. Finora può contare tre presenze con l'Under-19.

Mirko Pigliacelli è un portiere molto spettacolare. Gli piace esibirsi in interventi difficili e nelle uscite basse, dove risulta praticamente insuperabile. Bravo tra i pali, deve sicuramente migliorare nelle uscite alte e nell'uno contro uno. Gioca in maniera esplosiva, spesso di intuito più che di tecnica. Punto di forza è la sua abilità di pararigori (tre rigori parati nello scorso campionato). Pigliacelli è un talento dal futuro assicurato, soprattutto perché è molto umile e un gran lavoratore. Dice di ispirarsi a Valdes e Casillas, ma probabilmente potrebbe essere considerato il nuovo Peruzzi. Noi speriamo che possa ripercorrere le loro carriere anche solo in parte rispetto ai citati campioni. Sarebbe una vittoria non solo per la Roma ma anche per la maglia azzurra. Dalla prossima stagione non gli farebbe male un'esperienza da titolare in Serie B in modo da confrontarsi ad alto livello e giocare con continuità (vedi Bardi).




venerdì 16 marzo 2012

Colin Coosemans

Nome: Colin Coosemans
Data di nascita: 3 Agosto 1992, Gent
Nazionalità: Belgio
Altezza: 1,85 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Club Brugges - Jupiler League
Ruolo: Portiere
Valore: 1.500.000 Euro




Nonostante la nazionale belga non abbia troppe pretese (non qualificata all'Europeo e probabilmente non si qualificherà nemmeno al Mondiale 2014), i club del Belgio continuano regolarmente a sfornare giovani talenti che poi fanno le fortune dei club stranieri. Impressionante è la categoria dei giovani portieri. Dopo Thibaut Courtois del Chelsea, in prestito all'Atletico Madrid, è arrivato il momento di parlare di Colin Coosemans.

Colin Coosemans nasce a Gent il 3 Agosto 1992, entrando a far parte delle giovanili del Gand VSV. Le ottime prestazioni portano all'interessamento del prestigioso Club Brugges, con il quale fa la trafila di tutte le giovanili dal 2000. Nel 2010 viene inserito in prima squadra dall'allenatore Adrie Koster come terzo portiere, dietro a Stijnen e De Vlieger. Gli infortuni subiti contemporaneamente dai due compagni veterani portano all'esordio di Coosemans il 30 Settembre 2010 nella sfida con il Villareal di Europa League, persa 2-1, subentrato al 60' minuto proprio a De Vlieger. Pochi giorni dopo, il 3 Ottobre, arriva anche l'esordio in Jupiler Pro League nella sfida vinta 3-2 contro il club della sua città natale, il KAA Gent. Alla fine della stagione saranno 21 le presenze del giovane Colin che diventa così titolare nella stagione successiva (cioè quella in corso), a discapito di Kujovic e Jorgacevic, collezionando finora 22 presenze, nonostante il nuovo allenatore Christoph Daum l'abbia messo in discussione all'inizio della stagione. E' attualmente il titolare della nazionale Under-21, con la quale ha esordito il 1 Settembre 2011 contro l'Islanda, valida per la Qualificazione agli Europei Under-21. Ma precedentemente è stato uno dei punti di forza dell'Under-19, con la quale ha esordito il 18 Agosto 2010 nell'amichevole contro la Germania.

Coosemans è un portiere molto pratico, non eccede in interventi spettacolari né in errori di sufficienza. Fisicamente è molto compatto, fisico che sa far valere nelle uscite e nel senso della posizione. Agile e veloce, non soffre i tiri angolati e non ha paura di rischiare interventi pericolosi. Ciò che più risalta è sicuramente la personalità, grazie alla quale è riuscita a strappare la maglia da titolare a colleghi molto più esperti. Inoltre è un grande para rigori (già tre con il Brugges e uno con l'Under-19). Deve sicuramente acquisire esperienza. Il giocatore piace non poco alla Roma che vorrebbe farne il vice Stekelenburg, idolo di Coosemans. Ha un futuro assicurato, ma in nazionale dovrà battere la concorrenza di Courtois, al momento più esperto in campo internazionale.



domenica 26 febbraio 2012

Bernd Leno

Nome: Bernd Leno
Data di nascita: 4 marzo 1992, Bietigheim-Bissingen
Nazionalità: Germania
Altezza: 1,91 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Bayer Leverkusen - Bundesliga
Ruolo: Portiere
Valore: 7.500.000 €




Dopo Marc André Ter Stegen che difende la porta del sorprendente Borussia Monchengladbach, il giovane Karius che tenta di trovare spazio nell' academy del City e la promessa Vlachodimos che sta crescendo nello straordinario vivaio Stoccarda, vi presentiamo l'ennesimo Under 20 tedesco che si sta imponendo ai massimi livelli non solo in Bundesliga ma anche in Champions League tra i pali di una delle più importanti squadre di Germania: stiamo parlando di Bernd Leno, estremo difensore del Bayer Leverkusen e della Germania Under 21.

Bernd Leno nasce a Bietigheim-Bissingen (comune del distretto di Stoccarda) nel sud della Germania ed entra a far parte a 11 anni delle giovanili dello Stoccarda. In maglia bianco-rossa non può fare altro che crescere al meglio, in una delle società più attente e capaci del panorama tedesco giovanile (Mario Gomez, Sami Khedira, Serdar Tasci, Sebastian Rudy e Aleksander Merkel sono solo alcuni prodotti della società). Dopo 6 anni di trafila entra nella seconda squadra del club nella quale matura più di 50 presenze in due stagioni. Ad agosto 2011 il Bayer Leverkusen lo preleva in prestito semestrale per sopperire alla mancanza di Adler infortunato e il 14 agosto 2011 arriva subito l'esordio in Bundesliga nella vittoria casalinga contro il Werder Brema (1-0). Il 13 settembre 2011 esordisce in Champions League a Londra nella sconfitta per 2-0 contro il Chelsea, diventando il più giovane portiere tedesco a esordire in Champions a 19 anni, 6 mesi e 9 giorni. I pochi mesi in maglia Bayer convincono i vertici del club delle "aspirine" a puntare forte su di lui tanto che viene imbastita una trattativa lampo con lo Stoccarda a novembre 2011 e viene prelevato per la bellezza di 8 milioni di euro con un contratto fino al 2017. Ad ora ha totalizzato la bellezza di 22 presenze nella massima serie tedesca e 7 presenze in Champions League nella quale disputerà gli ottavi di ritorno contro il Barcellona.

Leno è un portiere molto bravo tra i pali e dotato di grande reattività nonostante l'altezza. Ha un buon senso della posizione, è sempre concentrato e possiede un'ottima personalità ma deve migliorare le uscite alte, classica pecca dei giovani portieri. Può essere paragonato in prospettiva ad un giovane Toldo che ha bisogno di minuti e fiducia per trasformare il proprio potenziale e l'esperienza a Leverkusen è forse la migliore per diventare grande con il giusto percorso.

In Germania il futuro della porta della nazionale è assolutamente assicurato: Neuer, i giovani Zieler (classe 89) e Baumann (classe 90) e i baby Leno e ter Stegen (che si contendono i pali dell'Under 21 teutonica) sono tutti affidabili e soprattutto garantiscono continuità di rendimento. Sono estremi difensori titolari nei propri club in Bundesliga a dispetto dell'età e dell'esperienza acquisita. E' svilente pensare che in Italia i nostri portieri più promettenti, Leali e Bardi su tutti, faticano ad essere sempre titolari in Serie B (e non perché siano meno talentuosi dei colleghi tedeschi). Leno è un elemento molto prezioso e non è un caso che su di lui si siano già gli occhi delle big europee. Il Leverkusen gli ha dato la fiducia di cui aveva bisogno per esprimersi ad alti livelli e lui la sta ripagando a suon di parate.









giovedì 5 gennaio 2012

Stefanos Kapino


Nome: Stefanos Kapino
Data di nascita: 18 marzo 1994, Atene
Nazionalità: Grecia
Altezza: 1,96 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Panathinaikos - Super League
Ruolo: Portiere
Valore: 700.000 €



Debuttare a 15 anni nella Grecia Under 17, esordire a 17 anni come titolare del Panathinaikos nella massima serie ellenica e due mesi dopo debuttare in nazionale maggiore non è da tutti. Ci è riuscito il talento di cui parliamo oggi, il portiere Stefanos Kapino, una delle sorprese della prima parte di stagione della squadra di Atene. Dopo la cessione di Tzorvas al Palermo, l'infortunio di Kotsolis e la sospensione di Orestis l'allenatore Jesualdo Ferreira ha voluto dare fiducia a questo ragazzino di quasi due metri d'altezza ed è stato ripagato con prestazioni di altissimo livello.

Stefanos Kapino cresce nel settore giovanile dell'Aetos Koridallou, società amatoriale a Korydallos (Pireo) e dimostra presto qualità importanti unite ad un' altezza non comune per un ragazzo così giovane. Dopo aver attirato l'attenzione dell'Olympiakos Pireo ed aver anche sostenuto un periodo di prova in una delle maggiori società greche non trova l'accordo con i dirigenti biancorossi e riceve la proposta della Panathinaikos, altra big della capitale greca. Si trasferisce quindi nel settore giovanile dei 20 volte campioni di Grecia per circa 17.000 € (2007) e scala rapidamente le gerarchie delle selezioni giovanili fino al debutto in prima squadra il 18 settembre 2011 nel pareggio esterno contro l'Atromitos (1-1). Ad ora ha collezionato 10 importanti presenze nella Super League greca che gli sono valse il debutto in nazionale il 15 novembre 2011 nell'amichevole persa per 3 a 1 contro la Romania (ha aperto le marcature il giovane Torje dell'Udinese mentre il momentaneo 1-1 è stato siglato dall'ex nerazzurro Karagounis).

Kapino è un portiere molto alto e potente. E' bravissimo nelle palle alte e concentrato tra i pali e allo stesso tempo si dimostra abile nei tiri rasoterra. Come tutti i portieri inesperti deve migliorare nelle uscite ma ha dimostrato di avere grandissima personalità e viene descritto come un ragazzo serio e con la testa sulle spalle. I tifosi del Panathinaikos lo adorano e Jesualdo Ferreira lo tiene in grandissima considerazione nonostante sia un giovanissimo che detiene responsabilità enormi per il ruolo che ricopre.

In nazionale, detto del debutto con la Romania in amichevole, rappresenta l'immediato futuro del ruolo in Grecia e vanta un curriculum di tutto rispetto anche con le selezioni minori. All'attivo 14 presenze in Under 17 e 5 in Under 19 (con rigore parato nel match vinto contro i pari età della Slovacchia per 2-1).
Su Stefanos Kapino c'è l'attenzione di molte big europee con in testa l'Inter. Come sostiene il sito FcInterNews.it, che parla di un interesse nerazzurro anche nei confronti di un'altro portiere che abbiamo recensito in passato su ProssimiCampioni.com, Odisseas Vlachodimos, la società del presidente Moratti avrebbe fatto passi concreti per assicurarsi le prestazioni del talento greco. Il futuro di Kapino è tutto da scrivere e se l'Inter si assicurasse anche questo portierino potrebbe davvero mettersi in pace per gli eventuali sostituti di Julio Cesar e Viviano in futuro. Senza dimenticare Bardi che sta facendo grandi cose in prestito a Livorno.






venerdì 2 dicembre 2011

Marc André ter Stegen


Nome: Marc André ter Stegen
Data di nascita: 30 Aprile 1992, Mönchengladbach
Nazionalità: Germania
Altezza: 1,89 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Borussia Mönchengladbach, Bundesliga (Germania)
Ruolo: Portiere
Valore: 5.500.000 €



In Germania hanno capito che il futuro del calcio sono i giovani. Tantissimi talenti stanno sbocciando nella BundesLiga. Dagli attaccanti ai difensori, passando per i centrocampisti e i portieri. Dopo Leitner, Herrmann e Lassoga adesso è il momento di parlare di un giovanissimo portiere che sta facendo le fortune di un piccolo club con poche ambizioni. Si tratta ovviamente di Marc André ter Stegen del Borussia Mönchengladbach, solo l’ultimo portiere di una tradizione teutonica che ha dato i natali a Schumacher, Maier, Illgner, Köpke, Kahn e Lehmann prima, Neuer, Adler e Leno poi.

Marc André è entrato a far parte della squadra della sua città natale nel 1996, poco più che bambino. Qui ha compiuto tutta la trafila della carriera giovanile fino ad esordire in prima squadra. Comincia a mettersi in mostra nella stagione 2007-2008 con gli Under-17. La consacrazione a livello giovanile arriva però nella stagione successiva nell’Under-19 con la quale sfiora la vittoria del titolo giovanile, vinto poi dallo Stoccarda grazie alle parate proprio di Leno. L’esordio ufficiale in prima squadra arriva il 10 Aprile 2011 nel derby con il Colonia quando l’allenatore Lucien Favre, a causa dell’infortunio del titolare Bailly, gli dà fiducia. La grande prestazione offerta gli è valsa la conferma nelle restanti sei partite di campionato, tra le quali anche una prestazione esaltante con i futuri campioni di Germania del Borussia Dortmund, e le due partite per lo spareggio con il Bochum che hanno riconfermato il Borussia in BundesLiga. In questo inizio di stagione Favre l’ha confermato titolare e può vantare già 16 presenze tra campionato e coppa.

Marc André ter Stegen è sicuramente un baluardo delle giovanili tedesche. Può contare 7 presenze con l’Under-16. Con l’Under-17 ha collezionato le sue fortune con ben 19 presenze, il titolo di Campione del Mondo di categoria e vincitore della medaglia d’Oro Fritz-Walter come miglior portiere della competizione in coabitazione con il nostro Mattia Perin. Il 19 Agosto 2009 arriva anche l’esordio con l’Under-18 contro l’Arabia Saudita, vinta per 3 a 0. Solo quattro presenze però in questa categoria perché ben presto viene convocato con l’Under-19 il 6 Settembre 2010 contro la Danimarca, ancora una volta partita vinta per 3 a 0. Può contare anche una convocazione con l’Under-21 senza però mai scendere in campo finora.

Grazie all’altezza e ad un fisico compatto è molto forte fisicamente. Coraggioso nelle uscite e con grande personalità, è veloce e agile. La sua più grande qualità è la capacità di aspettare fino all’ultimo per buttarsi. Non eccessivamente spettacolare ma è molto essenziale. Ha la calma olimpica dei tedeschi che gli permette di non soffrire nelle partite importanti. Molto reattivo, è dotato di un grande senso della posizione che gli permette di trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto. Talvolta eccede però in preziosismi eccessivi che portano a situazioni pericolose.

Il giocatore ha rinnovato da poco il contratto con il Borussia Mönchengladbach fino al 2015. La società tedesca ha avuto l’intelligenza di blindare il contratto al suo giovane talento. Nonostante questo è ovvio che le sue grandi prestazioni stanno attirando su di sé le attenzioni delle big Europee.

Per le caratteristiche tecnico-fisiche può essere considerato l’erede di Manuel Neuer nella nazionale tedesca futura ma dovrà battere la concorrenza di Leno (la quale scheda sarà a breve pubblicata su ProssimiCampioni) che forse è più pronto per semplicità e esperienza internazionale. Per la sua capacità di aspettare fino all’ultimo il tiro dell’avversario prima di buttarsi somiglia al nostro Dino Zoff. Infine, ha la personalità e la calma tipica dei portieri tedeschi. Un misto tra Zoff, Neuer e Kahn quindi. Per un portiere dal futuro assicurato.








Pubblicato il 02/12/2011

venerdì 4 novembre 2011

Maksym Koval


Nome: Maksym Koval
Data di nascita: 9 dicembre 1992, Zaporizzja
Nazionalità: Ucraina
Altezza: 1, 88m
Piede preferito: Destro
Squadra: Dynamo Kiev - Premier Liga Ucraina
Ruolo: Portiere
Valore: 2.000.000 €



L'unico portiere ad aver mai vinto il Pallone d'Oro, era il 1963, è stato Lev Yashin, autentico fenomeno tra i pali della Dynamo Mosca e della nazionale di calcio dell'Unione Sovietica. Il "portiere del secolo" secondo IFFHS (Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio) è stato il primo di una dinastia di estremi difensori sovietici di tutto rispetto che però non sono mai riusciti nemmeno ad avvicinarsi al mito assoluto rappresentato dal "ragno nero" (soprannome dato a Yashin). Ci hanno provato in parecchi: Dassayev (primi anni 90), Kharin e il bulgaro Zdravkov (tra la metà e fine anni 90), Nigmatullin che ancora oggi difende la porta del Rubin Kazan, per finire con l'eterna promessa del CSKA Mosca Akinfeev che non riesce a fare il salto di qualità.
Oggi però vi parliamo di un portiere ucraino potenzialmente fenomenale che si sta mettendo in mostra quest'anno nella Dynamo Kiev: Maksym Koval.

Maksym Anatolijovyč Koval cresce nel settore giovanile della squadra della sua città: il Metalurh Zaporižžja, piccolo club che negli anni ha saputo mantenersi ad alti livelli centrando anche due qualificazioni alla vecchia Coppa Uefa nelle stagioni 2002/2003 e 2007/2008. Dal 2004 al 2008 brucia le tappe fino ad affermarsi nel gruppo e si conquista le attenzioni dello staff della prima squadra che lo promuove con i grandi sebbene sia coraggioso e un po' da incoscienti concedere spazio ad un baby tra i pali, soprattutto per difese non proprio imperforabili come quella del Metalurh, Dalla stagione 2008/2009 entra nel giro della prima squadra all'età di soli 15 anni e nella stagione successiva, complici numerosi infortuni, debutta a 16 anni e 10 mesi nel campionato ucraino (1 novembre 2010). Il primo match contro lo Zakarpattja Užhoro, 3 a 0 per il Metalurh, comincia a far conoscere Maksym che si distingue per alcune splendide parate e per la sua sicurezza. Qui inizia il cammino tra i pro di Koval che chiuderà la stagione con la bellezza di 22 presenze, 26 reti subite (dato di tutto rispetto) e ben 6 match a porta inviolata. Da citare la partita che più di tutte l'ha fatto balzare agli onori della cronaca nel pareggio contro la Dynamo Kiev (0 a 0) con rigore parato al minuto 94 ad Artem Milevskiy.

Evidentemente questa stagione e la splendida performance contro la squadra più titolata d'Ucraina ha convinto i vertici dell'ex club di Andrij Shevchenko a di puntare forte su di lui e l'ha portato a Kiev per poco più di 3 milioni di € (cifra importante per un giovane del campionato ucraino). Con la Dynamo, dopo una stagione di crescita ed ambientamento, vince la Supercoppa d'Ucraina ad inizio stagione ed disputa 3 ottime partite di campionato con una apparizione anche nella coppa nazionale. Ha anche esordito nella Champions 2010 nello spareggio d'accesso contro l'Ajax (1 a 1 all'andata e sconfitta per 2 a 1 al ritorno). Ad ora concorre con il capitano e leader Šovkovs'kyj per un posto da titolare ma sembra che la società sia orientata a dargli sempre più spazio.

Maksym Koval è un portiere rapido e molto abile nelle uscite. Possiede una grande sicurezza tra i pali con un invidiabile senso della posizione, ma pecca nelle palle alte, come da consuetudine per i portieri inesperti. E' fisicamente potente anche se non molto alto e piuttosto sicuro nelle situazioni di uno contro uno. Possiamo dire che possiede tutte le caratteristiche migliori per un estremo difensore moderno: agile, buona tecnica con i piedi e concentrazione, ma deve crescere ancora molto per poter competere ad alti livelli per gli standard europei.

E' un punto fermo dell'Ucraina Under 21 con la quale ha disputato 3 partite. Ha passato tutte le principali selezioni del suo paese: 8 presenze in Under 17, 6 presenze in Under 19, 1 in Under 20. Su di lui ci sono gli occhi di mezza Europa. In particolare Arsenal, Benfica, Bordeaux e Tottenham sono i più interessati con gli Spurs che prima di prendere Friedel hanno pensato seriamente di affidargli da subito il ruolo di vice Gomes. E' stato inserito dalla rivista spagnola Don Balon nella lista dei 100 migliori giovani del mondo nel novembre 2010.
Koval è un ragazzo davvero promettente che possiede tutto ciò che serve per diventare importante. Yashin forse sarà sempre inarrivabile, in quanto mito di un'epoca distante, ma portieri come Buffon, Julio Cesar e Neuer devono essere il modello da raggiungere per questi giovani. Buon lavoro!



In uscita su Suarez (stagione 2010/2011)


venerdì 21 ottobre 2011

Pierrick Cros



Nome: Pierrick Cros
Data di nascita: 23 Giugno 1991, Albi
Nazionalità: Francia
Altezza: 185cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Sochaux - Ligue 1
Ruolo: Portiere
Valore: 1.200.000 €

Oggi vi proponiamo un giovane prospetto del Sochaux, squadra sempre molto attiva nel settore giovanile, che dopo il gran talento di Marvin Martin, miglior assistman della passata Ligue 1 con 18 passaggi decisivi, propone questo interessante portiere classe ’91, Pierrick Cros.

Cros ha iniziato a giocare a calcio all’età di sei anni nella squadra del suo paesino, Labastide Lévis nel Tarn. In realtà ha iniziato come attaccante, ma a causa della sua non abilità, è diventato poi portiere, come suo padre. Proseguendo nel calcio, entra a far parte della squadra della sua città l’US Albi per poi essere integrato nel centro di preformazione Castelmaurou e in seguito per quello del Tolosa. Viene seguito subito già da molti club professionisti e a 15 anni entra a far parte delle giovanili del Sochaux, preferendole a quelle del Tolosa. Nel 2010 raggiunge la finale della Coup Gamberdella, torneo per le squadre Under-19. Ha giocato la sua prima partita in Ligue 1 il 30 Ottobre 2010 contro il Lione di Lloris, suo idolo assieme a Barthez e Bats. Il 5 Novembre ha poi firmato il suo primo contratto da professionista e la squadra francese ha puntato forte sul ragazzo invece di acquistare un altro portiere a causa dell’infortunio del titolare Richert. Può contare già 16 presenze in prima squadra.

E’ stato selezionato per i Mondiali Under 20 del 2011 ma a causa di un infortunio durante la preparazione non scende mai in campo. Il Ct Smerecki lo considera comunque il titolare. Può contare una presenza con l’Under 16 e con l’Under 17. Ben 3 invece sono le presenze con l’Under20, di cui fa parte al momento.

E’ un portiere dalla grande agilità e velocità di reazione. Fisicamente è ben piazzato. Molto spettacolare nelle parate, non ha paura di uscire in maniera pericolosa ma deve migliorare nei tempi d’uscita e soprattutto deve ancora acquisire la capacità di guidare la difesa.

La squadra francese ha già dimostrato di voler puntare sul giovane Cros quando lo scorso anno Richert e Dreyer si infortunarono. Difficile quindi che possa essere ceduto. Il Tolosa si sta mangiando le mani per averlo perso quando era appena 15enne. Continua a seguirlo ma è difficile strapparlo al Sochaux. In estate l’Evian ha provato a chiederlo in prestito ma Cros ha preferito rimanere come secondo di Richert. Lo scorso anno nel periodo in cui giocò titolare il ds del Milan Braida e il ds del Napoli Bigon andarono in Francia per visionarlo da vicino. Piace quindi al Milan e al Napoli, ma anche a Barcellona, Borussia Dortmund, Bayern Monaco e Liverpool.

Può sicuramente diventare un ottimo portiere ma ha bisogno di giocare e quindi un prestito potrebbe essere la cosa più intelligente. In campo somiglia molto a Boruc della Fiorentina.




venerdì 23 settembre 2011

Mattia Perin


Nome: Mattia Perin
Data di nascita: 10 novembre 1992, Latina
Nazionalità: Italia
Altezza: 188cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Padova Calcio - Serie B (in prestito dal Genoa)
Ruolo: Portiere
Valore: 800.000€



Il lavoro che ha fatto il Genoa nel settore giovanile, e l'impatto che hanno avuto questi giocatori in Serie A e B, ha pochi eguali nel nostro campionato. Il talento più grande, Stephan El Shaarawi sembra destinato a una bella carriera, il giovane difensore Diego Polenta è conteso nientemeno che dal Barcelona in persona e il giovane attaccante Yadom Boakye sta ben figurando al Sassuolo in Serie B con una partenza strepitosa. Un altro giovane ha avuto modo di affacciarsi alla lega maggiore con la maglia rossoblu prima di andare a fare esperienza in B a Padova, un'altra società che sui giovani punta molto. Stiamo parlando del portiere Mattia Perin che ha ricevuto elogi sia da parte del Genoa con il Presidente Enrico Preziosi che più volte ha ribadito le intenzioni di tenere il giocatore a Genova, resistendo alle pressioni di alcune squadre d'oltremanica, che da parte di suoi colleghi, alcuni oramai in pensione, che a più riprese hanno ben parlato delle qualità del giovane portiere di Latina.

Il Genoa acquista il giovane portiere nel 2008, prelevandolo dalla Pistoiese, e lo aggrega subito alla selezione Primavera viste le sue ottime qualità. Nella stagione 2009/2010 la selezione genoana vince il Campionato di categoria, con Mattia grande protagonista in positivo, e si aggiudica la manifestazione con la miglior difesa del torneo. Disputa con la Nazionale Under17 il Campionato Europeo di categoria nel 2009, concluso al terzo posto, giocato interamente da titolare, eccetto una partita dove ha dovuto scontare un turno di squalifica. Proprio durante l'Europeo molte squadre cominciano ad interessarsi al giovane portiere e arrivano le prime richieste di informazioni al Genoa, che ribadisce la volontà a non privarsi del giocatore. Sempre nel 2009 è ancora titolare della Nazionale italiana al Mondiale Under17, dove gli azzurrini vengono eliminati ai quarti di finale dalla Svizzera, ma Mattia viene consacrato come uno dei migliori portiere dell'intero Campionato.
Dopo la vittoria del Campionato Primavera viene aggregato alla prima squadra come terzo portiere, andando in panchina in quattro occasioni e debuttando nel massimo campionato all'ultima giornata della stagione 2010/2011 contro il Cesena. Partita vinta 3-2 dai rossoblu e il giovane Perin autore di una buona prestazione con due parate decisive. Nell'estate 2011 il Genoa si accorda con il Padova per la cessione in prestito del portiere con diritto di riscatto per i padovani e controriscatto per i genoani.
L'11 agosto 2010 in occasione dell'amichevole tra l'Italia Under21 e i pari età della Danimarca, Perin fa il suo debutto ufficiale a soli diciassette anni.

Mattia è un portiere dall'ottimo potenziale, dotato di un ottimo atletismo riesce con sicurezza a coprire tutto lo specchio della porta, inoltre è un vero specialista nelle uscite. Dispone di un ottimo tempismo e notevoli riflessi.
Come ogni ruolo che concerne la fase difensiva il bisogno di giocare e quindi di accumulare esperienza ad alti livelli è fondamentale per un giocatore, in quest'ottica l'esperienza a Padova non potrà che fargli bene per farlo trovare ancora più pronto al ritorno in Serie A.

Come già detto è un elemento molto apprezzato dai vari Commissari Tecnici delle Nazionali giovanili. Mattia conta infatti 12 presenze in Under17, 4 in Under18, 6 in Under19 e 2 in Under21 a vent'anni ancora da compiere.

Il Genoa ha sempre detto di puntare molto sul giovane portiere e proprio in quest'ottica a resistito alle offerte sia delle squadre straniere che di quelle italiane interessate al ragazzo. L'obbiettivo è quello di fargli fare quanta più esperienza possibile per farlo poi tornare al Ferraris a difendere i pali dei grifoni.



Intervista di Mattia al termine della partita del debutto contro il Cesena






Pubblicato il 23/09/2011

lunedì 22 agosto 2011

Gabriel


Nome: Gabriel Vasconcelos Ferreira
Data di nascita: 27 settembre 1992, Unaì
Nazionalità: Brasile
Altezza: 193cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Cruzeiro - Campeonato Brasileiro
Ruolo: Portiere
Valore: 300.000€



Il Brasile non è solo terra di grandi attaccanti o funambolici fantasisti, da sempre è luogo di nascita di rocciosi mediani, come il giovanissimo Casemiro, di ottimi difensori e terzini e anche di grandi portieri, basti pensare agli ultimi due che hanno difeso la porta dei verdeoro, Dida e Julio Cesar, affermati in Europa e vincitori di Champions League e competizioni Nazionali. Questo fa capire come la preparazione a livello giovanile in Brasile sia universale e di alto livello. Solitamente difensori e portieri ci mettono più tempo a farsi notare rispetto ad un attaccante perchè nel loro ruolo la presenza in campo e l'esperienza sono aspetti fondamentali, ma a volte capita di intravedere in un giovane queste caratteristiche, come ad esempio nel caso di Gabriel Vasconcelos Ferreira, giovanissimo portiere del Cruzeiro che ha difeso la porta del Brasile all'ultimo Sudamericano Sub20 e al Mondiale Under20 appena concluso ed entrambi vinti dalla compagine brasiliana.

Gabriel nasce a Unaì, città dello Stato del Minas Gerais vicina a Brasilia, e inizia fin da piccolo ad appassionarsi al calcio. Nel 2006, a 14 anni, viene invitato ad unirsi alle giovanili del Cruzeiro, la squadra più importante dello Stato Minas Gerais con sede a Belo Horizonte e rinomata a livello internazionale. Gabriel, che fino ad allora giocava per una squadra locale, accetta la grande occasione di giocare per la squadra per la quale aveva giocato anche Nelson Dida. Viene aggregato al settore giovanile under18 iniziando a vincere qualche trofeo locale, fino ad arrivare al 2009 quando da titolare in porta vince il Campeão Mineiro Juvenil, ovvero il campionato giovanile dello Stato del Minas Gerais. In Brasile il campionato statale di appartenenza è molto sentito e una vittoria, anche a livello giovanile, è molto apprezzata dai tifosi e soprattutto dalla società.
Per Gabriel, aggregato dal 2010 alla prima squadra, non è ancora arrivato il debutto ufficiale, e questo sicuramente ha permesso al prezzo del suo cartellino di non arrivare a cifre folli, ma è considerato come il portiere più promettente della sua generazione e insieme a Rafael del Santos, di due anni più grande, il portiere della futura Selecao.
Il 26 agosto 2010, dopo alcune belle prestazioni con la maglia Under20 verdeoro, viene convocato da Mano Menzes a Barcelona per uno stage di allenamento con la Nazionale maggiore.

Gabriel è un ottimo portiere con presenza in campo e un autorevolezza che da fiducia a tutto il reparto difensivo. Molto bravo negli uno contro uno e nelle palle basse nonostante l'altezza. Al Mondiale Under20 è sicuramente stato uno dei migliori della sua squadra e probabilmente il miglior portiere di tutta la competizione, nonostante un incertezza in finale con un gol subito ingenuamente che sarebbe potuto costare la vittoria. Nonostante questo ha guidato alla perfezione una difesa che per quanto buona non era sicuramente una delle migliori del torneo, portandola a soli 5 gol subiti in tutta la manifestazione.

E' sicuramente un elemento molto apprezzato nella Nazionale Under20 con la quale ha debuttato nel 2010 ed ha finora totalizzato 16 presenze, vincendo il Sudamericano e il Mondiale di categoria.

Gabriel è un giovane portiere con talento ed età dalla sua parte, ma ha bisogno di giocare con continuità per poter crescere. Sicuramente l'importante vetrina del Mondiale in Colombia avrà attirato su di lui l'interesse di molte squadre che, complice il prezzo non proibitivo, sicuramente cercheranno l'affare. In questo momento tutto dipende dal Cruzeiro e dalla considerazione che ha del ragazzo, se intende affidargli un posto da titolare o se gli permetterà di crescere altrove.






Pubblicato il 22/08/2011

venerdì 5 agosto 2011

Thibaut Courtois


Nome: Thibaut Courtois
Data di nascita: 11 maggio 1992, Bree
Nazionalità: Belgio
Altezza: 1,98m
Piede preferito: destro
Squadra: Atletico Madri (in prestito dal Chelsea) - Primera Divisòn (Serie A spagnola)
Ruolo: Portiere
Valore: 6.000.000 €



Il Belgio si sta sempre più rivelando fucina di talenti a dispetto di uno score negativo della propria nazionale che sta solo attendendo la crescita dei propri ragazzini terribili. Hazard, Lukaku e De Bruyne rappresentano i nomi altisonanti tra i giovanissimi calciatori di questa promettente nazione, a cui si va ad aggiungere forse il più talentuoso tra le promesse per la porta dei Diables Rouges (i "diavoli rossi", soprannome della nazionale belga): Thibaut Courtois.

Thibaut Courtois nasce a Bree nella regione delle Fiandre e muove i primi passi nel Bilzen VV, piccolo club che lo schiera terzino sinistro. A 7 anni entra a far parte delle giovanili del Genk che individua subito il suo potenziale tra i pali e comincia a farlo crescere pazientemente nelle proprie giovanili. Nel club blu-bianco trascorre dieci anni nelle selezioni minori fino al debutto in prima squadra il 17 aprile 2009 da titolare nel 2 a 2 casalingo contro il Gent in campionato. Con il Genk totalizza in due anni la bellezza di 41 presenze coronate dal trionfo nell'ultimo campionato belga 2010/2011 davanti all'Anderlecht , condiviso con il talentuoso compagno De Bruyne. Il 26 luglio 2010 ha debuttato inoltre in Europa League nella vittoria per 5-1 contro l'Inter Turku.

Courtois è un portiere alto ma bravissimo sulle palle basse. La sua rapidità e il suo senso della posizione, nonostante le lunghe leve, gli garantiscono ottimi interventi sia nei tiri da fuori che nelle palle ravvicinate. Ha un buon senso della posizione e una preziosa tranquillità tra i pali. Anche a livello di personalità il ragazzo si dimostra molto maturo avendo strappato la maglia di titolare della squadra che si sarebbe poi rivelata Campione del Belgio. Ha bisogno di maturare esperienza ad alti livelli per poter guidare una difesa di un top club e l'esperienza all'Atletico Madrid, a giocarsi il posto con Asenjo e Joel, potrà solo che farlo crescere rapidamente. Deve crescere muscolarmente per poter aumentare la propria spinta e la propria potenza, frenate da un fisico ancora giovane.

Le convincenti prestazioni nella Jupiler League (campionato belga), la grande fiducia del Genk e il premio come ultimo "Best Goalkeeper of the year" (Miglior Portiere dell'anno) hanno attirato numerosissimi club tra cui Manchester United, Tottenham, Newcastle, Benfica, Hoffenheim, Schalke 04, Atletico Madrid, Napoli e Chelsea. A spuntarla è stata la società di Abramovic che ha investito oltre 8 milioni di sterline. I Blues successivamente hanno deciso di accordarsi con l'Atletico Madrid, in cerca di un portiere che sostituisse De Gea che nella prossima stagione difenderà i pali del Manchester United. Courtois giocherà nell'Atletico in prestito per la stagione 2011/2012 e avrà sulle spalle lo stesso numero di De Gea, il 13.

In nazionale Courtois ha collezionato 4 presenze nel Belgio Under 18 ed è stato già convocato nella nazionale maggiore (3 giugno 2011) per il match contro la Turchia, senza però scendere in campo. Il giovane portiere belga si candida come primo successore dell'ex Bari Gillet in nazionale e il Chelsea ha in mente di valutarlo attentamente in questa stagione al fine di affidargli in un futuro prossimo, forse nemmeno tanto, la propria porta. Cech è avvisato.










Pubblicato il 05/08/2011

lunedì 25 luglio 2011

Mathias Cubero


Nome: MathIas Cubero
Data di nascita: 15 gennaio 1994, Montevideo
Nazionalità: Uruguay
Altezza: 1,85 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Atletico Cerro - Primera division uruguaiana
Ruolo: Portiere
Valore: 75.000 €




L'Uruguay Under17 è stata fantastica per tutto il Mondiale messicano di categoria battendo il Brasile di Adryan con un netto 3 a 0 in semifinale e arrendendosi solamente in finale ad uno straripante Messico spinto dal tifo di casa (2 a 0). La celeste ha dimostrato ottimi giovani elementi come spesso accade negli ultimi anni (tralasciando i big citiamo i promettenti Lodeiro dell'Ajax, Hernadez del Palermo o Coates del Nacional de Motevideo). Tra la compagine uruguaiana spicca però colui che è stato premiato come Best Goalkeeper (miglior portiere) del Mondiale, Mathias Cubero.

Jonathan Mathias Cubero Rieta nasce a Montevideo e comincia prestissimo a giocare a calcio. Curioso il fatto che da piccolo fosse un po' "cicciottello" e che per questo chiese al suo allenatore di andare in porta. Da quel momento in poi il piccolo Mathias iniziò a crescere sempre di più e a mostrare un grandissimo talento. All'età di 12 anni entra a far parte del settore giovanile dell'Atletico Cerro, piccola società calcistica del quartiere Cerro della capitale uruguaiana. Dopo aver fatto tutta la trafila del settore giovanile viene chiamato il 4 dicembre 2010 dal tecnico Gonzalez in prima squadra e debutta da titolare nella vittoria casalinga per 2-1 con il Liverpool de Montevideo. Ottima la prestazione del ragazzo che nonostante l'emozione ha retto la pressione.

Mathias Cubero è un portiere molto potente ed esplosivo. E' già piuttosto alto ma con margini di crescita molto interessanti. E' muscolarmente forte ed agile con un buon senso della posizione. Ha un buon tempo d'uscita e sicuramente la personalità necessaria per comandare una difesa di alto livello. Deve migliorare nella concentrazione e nella capacità di rimanere costante per tutta la partita ma per un portiere è necessaria pazienza in quanto rappresenta un ruolo nel quale le responsabilità di qualsiasi altra posizione si moltiplicano. L'idolo di Cubero è Iker Casillas anche se fisicamente somiglia più a Julio Cesar.

Con l'Uruguay Under17 è vicecampione mondiale con 7 presenze e date le straordinarie prestazioni probabilmente non tarderà ad arrivare la chiamata con la selezione Under 20. Come non tarderanno ad arrivare anche le società interessate a riproporlo tra i propri pali, soprattutto dopo il premio come miglior portiere Under 17. Ad ora non disponiamo di informazioni circa un interesse di qualche club europeo ma le prestazioni del ragazzo non possono sicuramente essere passate inosservate. Cubero è un grandissimo tifoso del Cerro, del quale nome è tatuato sulla nuca, ma risulterebbe difficile resistere alle sirene del calcio occidentale. Italiane fatevi avanti.



lunedì 30 maggio 2011

Odisseas Vlachodimos


Nome: Odisseas Vlachodimos
Data di nascita: 26 aprile 1994, Stoccarda
Nazionalità: Germania
Altezza: 188cm
Piede preferito: Destro
Squadra: VfB Stoccarda U17 - B-Jgd. BL Süd/Südwest
Ruolo: Portiere
Valore: n/d



La Germania è un Paese che tanto ha fatto a livello giovanile e che negli ultimi anni sta riscuotendo numerosi successi. La formula tedesca sembra semplice: squadra equilibrata con numerosi giocatori dall'ottima tecnica e della notevole preparazione atletica e soprattutto una difesa di altissimo livello, oltre alla tendenza di tesserare giocatori oriundi, dimostrando inoltre una notevole coscienza sociale.
Questo si nota maggiormente nelle selezioni Nazionali, ma è un fenomeno che è nato e ha preso forma nelle squadre di club, come ad esempio la squadra under 17 dello Stoccarda.
Autentica schiacciasassi della sua categoria, ha vinto il campionato senza lasciare una minima speranza alle contendenti, e proprio qui si può vedere il corso della "nuova Germania": un attaccante di origine ghanese e un italiano, centrali di origine turca, in cabina di regia il fratellino di Sami Khedira, Rani, di origine tunisina e a proteggere la miglior difesa del campionato Odisseas Vlachodimos, diciassettenne di un metro e novanta, di chiare origini greche.

Odisseas nasce e cresce a Stoccarda crescendo nelle giovanili della società. La scorsa stagione la svolta: l'allenatore dell'under 17 Kienle decide di affidargli le chiavi della porta dell'under 17 a soli quindici anni, e lui lo ripaga superando ogni aspettativa. Nel girone di andata del campionato di quest'anno ha mantenuto la porta inviolata per ben 9 occasioni in 13 partite, e alla fine hanno vinto il titolo con il premio di miglior difesa.
Queste ottime prestazioni gli hanno permesso di conquistarsi un ruolo anche nella selezione under 17 della Germania. Il CT Freund ha deciso di farlo debuttare il 17 settembre 2010 e da allora non ha più lasciato la porta teutonica conquistando la qualificazione all'Europeo di categoria perso solo in finale contro un ottima Olanda, con i tedeschi che fino alla partita contro gli "Oranje" avevano subito solo un gol in tutta la competizione.
Ad oggi oltre a 15 presenze in under 17 vanta 6 presenze in under 16 e due in under 15.

Il punto forte di Odisseas è la prestanza fisica, è già alto quasi un metro e novanta inoltre è molto reattivo. Insieme a Branescu è considerato il miglior prospetto under 18 d'Europa e molti importanti Club hanno già bussato alla porta dello Stoccarda per chiedere informazioni. L'Arsenal era arrivato addirittura ad offrire un milione di euro per portare Vlachodimos a Londra, mentre il Manchester, dopo aver perso Branescu sta sondando con insistenza il terreno.
Lo Stoccarda sta resistendo a tutte queste proposte dimostrando di credere molto nel futuro del giovane del tutto decisi a non privarsene per il futuro, che nel caso di Vlachodimos appare molto roseo.

venerdì 11 marzo 2011

Francesco Bardi


Nome: Francesco Bardi
Data di nascita: 18 febbraio 1992, Livorno
Nazionalità: Italia
Altezza: 1, 87m
Piede preferito: Destro
Squadra: Inter (in prestito con riscatto dal Livorno) Campionato primavera
Ruolo: Portiere
Valore: 150.000 €



Vi abbiamo parlato di Simone Dell'Agnello, attaccante dell'Inter premiato come Golden Boy (capocannoniere) all'ultimo Torneo di Viareggio che ha visto i nerazzurri vittoriosi contro la Fiorentina in finale. Oggi vi parliamo invece del “miglior portiere” del Viareggio e cioè l'altro interista Francesco Bardi. L'Inter ha chiuso la “Coppa Carnevale” (Viareggio) con la bellezza di 1 sola rete subita (nella fase a gironi) in 8 partite, e il merito non è solo di una promettentissima difesa capeggiata dal talentuoso centrale Simone Benedetti, ma soprattutto del “pararigori” Bardi che ha parato un tiro dal dischetto decisivo a Polenta del Genoa nei quarti e altri due nella semifinale contro l'Atalanta sfoderando peraltro durante tutto il torneo grandi prestazioni.

Francesco Bardi è un prodotto del settore giovanile del Livorno, squadra della sua città. Con il Livorno fa tutta la trafila delle giovanili fino a debuttare in Serie A il 16 maggio 2010, con una squadra già retrocessa, nella partita interna contro il Parma (1-4). Nella stagione corrente ha disputato il Campionato primavera con il Livorno fino a gennaio, quando un summit di Branca l'ha strappato al Livorno in prestito con diritto di riscatto per il mercato estivo. L'Inter era solo una delle tante squadre (anche estere) che lo stavano monitorando, ma ha deciso di rompere gli indugi e aggregarlo alla formazione primavera.

A gennaio 2011 Bardi arriva a Milano e l'impatto è ottimo. Non solo si integra alla perfezione con i compagni, ma convince tutto lo staff nerazzurro e in particolare mister Pea a puntare su di lui, scalzando l'altrettanto promettente Gallinetta per una maglia da titolare. Il Campionato primavera è ancora in corso e sicuramente la formazione nerazzurra è una delle favorite alla vittoria finale. Il riscatto di Bardi è assolutamente certo e gira la voce che l'Inter stia addirittura pensando a lui come futuro post Julio Cesar, lasciando andare Viviano da inserire in importanti trattative di mercato (voci di mercato come sempre tutte da confermare).

Il portierino Livornese è un punto fermo dell' Italia Under 19 con la quale ha collezionato 6 presenze. E' stato protagonista ai mondiali 2009 Under 17 parando il rigore cha ha permesso all'Italia U17 (di Benedetti, Natalino, Dell'Agnello, Fossati, Camporese, El Shaarawi) di battere gli USA agli ottavi (fermata poi dalla Svizzera campione per 2 a 1). Ha disputato inoltre anche gli Europei Under 17 (Italia che si è dovuta arrendere alla Germania di Götze solo in semifinale, Germania poi campione ai danni dell'Olanda per 2-1 nonostante la rete di Castaignos). Con l'Under 17 ha collezionato 6 presenze e con l'Under 18 altre 2. Bardi fa parte di una nuova generazione di portieri che speriamo posso riportare in auge la tradizione italiana che ha sempre prodotto i più forti portieri del Mondo.

Bardi, Dell'Agnello, Benedetti, Natalino e Biraghi alla vittoria del Viareggio.


Rigori parati in semifinale al viareggio dal minuto 8,15.



Pubblicato il 11/03/2011

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