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lunedì 5 novembre 2012

Felipe Anderson

Nome: Felipe Anderson
Data di nascita: 15 aprile 1993, Brasilia
Nazionalità: Brasile
Altezza: 175cm
Piede preferito: Ambidestro
Squadra: Santos FC - Brasilerao Serie A
Ruolo: Trequartista, ala sinistra-destra
Valore: 2.000.000€




Negli ultimi anni il Santos si è affermato ancora di più in tutto il Sudamerica e nel mondo come una delle più grandi (se non la più grande) fucina di talenti verdeoro. Dopo l'esplosione di Diego e Robinho, si sono affermati nei "peixe" Ganso, Danilo e il fenomeno a livello mondiale Neymar. Danilo e Ganso hanno deciso di lasciare il Santos, il primo per approdare in Europa nelle file del Porto, il secondo ha deciso di restare in Brasile passando ai rivali storici del San Paolo. Da anni si discute della partenza di Neymar che da qui al 2014 dovrebbe approdare in Europa. La squadra però non si fa trovare scoperta e ha pronta una nuova nidiata di talenti che si sta affacciando o affermando in questo momento in prima squadra. Uno di loro è Felipe Anderson, giovane trequartista che sta approfittando delle partenze di Ganso ed Elano per accumulare esperienze importanti nelle massime competizioni sudamericane.

Felipe Anderson Pereira Gomes nasce a Brasilia, la capitale del Paese del calcio, ed inizia a giocare a calcio all'età di sei anni nella Associacao 14 Companhia de Policia Militar, detta anche 14 CPMIND, di Santa Maria, un piccolo paesino a pochi chilometri dalla capitale. Dopo un solo anno passa al Federal FC, dove gioca sei anni prima di trasferirsi all'SCR Gaminha. In questa società inizia a far notare il suo talento e ad attirare le attenzioni di diverse squadre del Distreto Federal, la sua regione. Dopo un anno però si trasferisce nello Stato di Paranà e inizia a giocare nell'Astral FC. Durante la stagione viene notato dagli osservatori del Coritiba, la più importante squadra dello Stato di Paranà, e nel 2007 entra a far parte del loro settore giovanile. Passa solo sei mesi nelle giovanili dei "coxa", a luglio 2007 accetta l'offerta del Santos di unirsi a loro ed il ragazzo coglie l'opportunità trasferendosi nello Stato di San Paolo.
Inizia a farsi notare nel settore giovanile dei peixe, fino ad arrivare al 2010 quando dopo una serie di infortuni che hanno colpito dei titolari viene promosso in prima squadra. Il 6 ottobre 2010 fa il suo debutto nella massima serie brasiliana in casa della Fluminense entrando in campo a tempo quasi scaduto. La settimana successiva è in panchina contro l'Atletico Paranaense, ma ritrova il campo l'incontro seguente in casa del San Paolo. Durante l'incontro ha la possibilità di giocare circa trenta minuti non potendo però impedire la sconfitta dei suoi per 4-3. A fine stagione conta 5 presenze e 1 assist realizzato contro il Goias.
Nella stagione 2011 viene riconfermato in prima squadra, e trova il suo primo gol da professionista l'11 febbraio contro il Noroeste in una partita valida per il Campionato Paulista. Nel Brasilerao invece inizia da titolare la prima partita stagionale contro l'Internacional. Il suo primo gol nel Campionato brasiliano arriva il 7 settembre in casa dell'Avaì, ed arriva a chiudere la sua prima stagione piena in prima squadra con 18 presenze, 1 gol e 4 assist, con un buon minutaggio a disposizione. Durante l'annata 2011 ha la possibilità di "assaggiare" il calcio internazionale giocando l'andata dei quarti di finale di Libertadores contro l'Once Caldas.
La stagione 2012 è quella della definitiva conferma per il giovane Felipe Anderson: gioca titolare gran parte delle partite del Campionato Paulista, in seguito ai ricorrenti infortuni di Ganso, e riconferma il suo posto nell'undici iniziale anche nel Brasilerao. All'ottava giornata contro il Gremio realizza la sua prima doppietta, risultata poi decisiva nel 4-2 finale, e gioca ad alti livelli nel corso di tutto il campionato trovando una serie di partite in cui è risultato decisivo. Attualmente ha messo a referto (stagione ancora in corso) 31 presenze, 4 gol e 6 assist. Si ripete anche in Copa Libertadores dove realizza 4 presenze.

Felipe Anderson rappresenta alla perfezione la nuova leva di trequartisti brasiliani. Dotato di una grande tecnica personale, vi unisce un ottimo atletismo e reattività che gli consentono di unire la quantità alla qualità. Questa caratteristiche fisiche, oltre all'abilità di calciare indistintamente con entrambi i piedi, gli permettono di giocare anche in posizione di esterno, anche se per caratteristiche da il meglio di se in posizione centrale dietro le punte. Dispone di un ottimo dribbling preciso e rapido e di una buona visione di gioco che gli permette di realizzare molti assist. La cosa che colpisce maggiormente nel suo gioco è la quantità di lavoro che produce nei novanta minuti, un dinamismo che non farà rimpiangere le giocate di Ganso ai suoi tifosi e all'allenatore. Non è ancora un finalizzatore ai livelli di altri giocatori della sua età, ma ha le caratteristiche per essere pericoloso anche in zona gol grazie ad un buon tiro con entrambi i piedi ed alla capacità di trovare gol impossibili.

Felipe è stato leggermente "snobbato" dalle Nazionali giovanili verdeoro, per colpa anche dei molti trasferimenti. Ad oggi fa parte della Selezione Under 20 con la quale ha realizzato 3 presenze.

Dopo le diverse cessioni il Santos sembra intenzionato a mantenere il più possibile in squadra lui e il gioiellino Neymar. Le pretendenti però non mancano, ed una delle principali viene dal nostro campionato, con il Milan molto interessato alla crescita del ragazzo. Molto interessato è anche l'ormai onnipresente Paris Saint-Germain che ha tutte le intenzioni di ripetere la manovra "Lucas". Difficile però che si muova in tempi brevi.






venerdì 19 ottobre 2012

Muralha

Nome: Luiz Philipe Lima de Oliveira
Data di nascita: 21 gennaio 1993, Rio de Janeiro
Nazionalità: Brasile
Altezza: 173cm
Piede preferito: Destro
Squadra: CR Flamengo - Brasilerao Serie A
Ruolo: Mediano, centrocampista centrale
Valore: 750.000€




Storicamente il calcio giovanile brasiliano è legato ai promettenti talenti offensivi che sforna senza sosta. Non bisogna però dimenticare i grandi difensori e portieri cresciuti in Brasile, che hanno in seguito fatto molto bene anche nel diverso calcio europeo. Uno dei ruoli più affinati dal calcio brasiliano è quello del mediano, schermo davanti la difesa, calciatore solitamente molto apprezzato in Europa per la doppia caratteristica difensiva e di regia. Un prospetto che sta iniziando ad affermarsi nella massima serie brasiliana è Luiz Philipe de Oliveira, meglio conosciuto come Muralha.

Luiz nasce nel gennaio del 1993 a Rio de Janeiro, città poeticamente nominata da alcuni come il luogo dove "risiede l'anima del calcio". Inizia a giocare, in un club, nel 2008 nel Vasco de Gama, società storica verdeoro che nello stesso ruolo di Muralha ha cresciuto e fatto conoscere al mondo Carlos Dunga. Milita per un anno e mezzo circa nel settore giovanile bianconero quando a gennaio 2010 passa al Flamengo, altra società storica di Rio che non necessita presentazioni. Gioca un 'intera stagione (ricordiamo che in sudamerica le stagioni sportive vanno da gennaio a novembre circa) nel settore giovanile rubronegro e sul finire del 2010 viene convocato per alcune sedute di allenamento con la prima squadra. Inizia la stagione 2011 nuovamente con le giovanili, ma all'avvio del Brasilerao (inizi di maggio) viene nuovamente convocato per la prima squadra, arrivando al debutto ufficiale il 25 giugno 2011 nella partita casalinga contro l'Atletico Mineiro. In quest'occasione, con soli dieci minuti a disposizione, mette a referto un assist per Deivid che realizza il 3-1 parziale (saranno 4 i gol del Flamengo al termine dell'incontro). Torna a giocare con il settore giovanile dopo questa presenza, ma continua ad allenarsi con la prima squadra. Ad inizio agosto è nuovamente in campo nella difficile trasferta in casa del Cruzeiro e tre giorni dopo ha la possibiltà di giocare un intero tempo contro il Coritiba. Da allora al termine della stagione avrà sempre più minuti a disposizione, arrivando a conquistare anche una maglia da titolare nelle sfide contro Fluminense, Cruzeiro e Atletico Goianense. Chiude la sua prima stagione da professionista con 13 presenze e 3 assist.
La stagione successiva riprende agli stessi ritmi fin dal Campionato Carioca (campionato statale che precede l'inizio del Brasilerao e va da gennaio ad aprile). All'inizio del Brasilerao fa un po di panchina e gioca qualche scampolo di partita. Cala un po il suo livello di coinvolgimento rispetto alla precedetne stagione, ma torna titolare nelle ultime due partite fin qui giocate nei difficili incontri in casa del Coritiba e del Santos. Nonostante le due sconfitte del Flamengo, Muralha, si rende autore di due buone prestazioni che potrebbe fargli riguadgnare la fiducia del mister da qui a fine stagione. Durante la stagione 2011 arriva anche il debutto nella massima competizione sudamericana per club: la Copa Libertadores. Qui realizza 6 presenze, giocando i preliminari e tutte le partite del girone.

Muralha è un centrocampista centrale, classico volante brasiliano davanti la difesa. Bravissimo in fase di interdizione, è abile anche nelle ripartenze palla al piede ma deve migliorare nell'anticipo. Tecnicamente è molto valido con grandi margini di miglioramento, mantiene bene la posizione in campo ma il calcio brasiliano è uno dei più lontani dal calcio europeo. Pur non essendo molto alto è molto forte fisicamente.

Quest'estate (2012) è stato vicinissimo all'Udinese che aveva fatto un'offerta ufficiale al Flamengo di 2 milioni di euro nell'operazione che ha portato in Friuli il mediano Willians. Il centrocampista ha declinato pur ringraziando i Pozzo, ha preferito rimanere in Brasile per affermarsi prima in patria. Su di lui continua ad esserci il club friulano ma deve fronteggiare la forte concorrenza di molti club tedeschi, Bayer Leverkusen in testa. A gennaio potrebbero esserci dei passi concreti verso un suo acquisto, magari lasciandolo fino a fine stagione ai rossoneri di Rio. Si consiglia il passaggio graduale al calcio europeo attraverso una squadra di medio livello per farlo crescere senza troppe pressioni.



venerdì 24 agosto 2012

Marquinhos

Nome: Marcos Aoas Correa
Data di nascita: 14 maggio 1994, San Paolo
Nazionalità: Brasile
Altezza: 184cm
Piede preferito: Destro
Squadra: AS Roma - Serie A
Ruolo: Difensore centrale
Valore: 750.000€



La  Roma durante la campagna acquisti ancora in corso ha deciso di puntare fortemente sui giovani talenti, e proprio in quest'ottica ha ingaggiato un allenatore che da sempre sa lavorare e valorizzare molto bene i ragazzi, Zdenek Zeman.Oggi andiamo ad analizzare un nuovo giocatore giallorosso del reparto arretrato, un classe '94 di cui gli addetti ai lavori e gli esperti del campionato brasiliano parlano molto bene: Marcos Correa in arte Marquinhos.

Marcos nasce in una delle capitali brasiliane, e mondiali, del calcio: San Paolo. Una città che da ospitalità ad alcune delle più grandi squadre di tutto il Paese verdeoro, come ad esempio il Corinthians, una delle storiche società che da i natalia proprio al neo acquisto romanista. Marcos inizia a giocare nelle giovanili del Timao nel 2002, all'età di soli otto anni, e percorre tutta la trafila arrivando a giocare con i ragazzi più grandi anche grazie al suo fisico formato. All'inizio del 2011 viene convocato in prima squadra per prendere parto al ritiro pre-stagionale, ma in seguito viene inserito nella formazione "B" del Timao e vi gioca per tutta la stagione.
Il salto di categoria arriva all'inizio del 2012 quando viene nuovamente convocato per il ritiro estivo con la prima squadra, ma questa volta vi resta a tutti gli effetti, a parte un piccolo ritorno nelle giovanili nel mese di gennaio per prendere parte alla vincente spedizione in Copa São Paulo de Futebol Júnior. Al termine della competizione torna nella rosa a disposizione di Tite, mister del Corinthians. Marcos inizia a collezionare presenze in prima squadra durante tutto il Campionato Statale Paulista fino ad arrivare al debutto nella massima serie brasiliana alla prima giornata da titolare contro il Fluminense, partita che purtroppo per il difensore termina con una sconfitta. Nelle due partite successive è in panchina prima di tornare in campo nuovamente da titolare nella sfida in casa del Gremio. E' titolare anche nelle due sfide successive rispettivamente con Ponte Preta e Palmeiras, ma il Corinthians non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi ed il giovane talento deve lasciare spazio a giocatori più esperti, racimolando in seguito un'altra presenza nell'undici iniziale contro lo Sport Recife, incontro nel quale realizza anche un assist, e cinque minuti finali nella vittoria casalinga contro l'Internacional, prima del suo trasferimento nella capitale.
Il cammino più importante, nel quale però non è stato fra i protagonisti è nella vittoria del Timao della Copa Libertadores lo scorso luglio contro il Boca. Il giocatore è sempre stato in panchina ma risulta chiaramente tra i vincitori, e per sua stessa ammissione ha imparato moltissimo da quell'esperienza.
Nel mese di luglio viene inserito nella lista delle riserve della Nazionale Olimpica che ha calcato i campi inglesi, prima di trasferirsi a Roma per volere esplicito dello stesso Zeman. Il giocatore arriva alla corte del boemo in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a un milione e mezzo.

Marcos è un giovane dall'ottimo potenziale che ricalca lo stereotipo del difensore brasiliano moderno, abile tecnicamente, dotato di un ottimo senso della posizione e che fa dell'anticipo la sua arma migliore. Il pregio principale del paulista è sicuramente il saper leggere molto bene lo svolgersi dell'azione al fine di poter intervenire tempestivamente in fase di chiusura. Sicuramente avrà molto da imparare per potersi confrontare con le migliori squadre del nostro calcio ma le caratteristiche per sfondare ci sono tutte. Nonostante sia un ottimo colpitore di testa non è mai riuscito ad imporsi in gol su situazioni di calcio da fermo, ma in fase difensiva risulta un elemento molto importante a sua disposizione. Dal punto di vista atletico è un giocatore formato, abbastanza rapido e scattante unisce bene atletismo e potenza fisica. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico lo si può definire un vero brasiliano, anche se bisogna rapportarsi al suo ruolo in campo. Ha un piede educato ed una buona visione, ma non lo si può e non lo si deve considerare un regista arretrato alla Thiago Silva, peraltro suo idolo e modello.

Marquinhos può contare fino ad oggi 15 presenze in Under 17, di cui tralatro è anche capitano. A breve non è da escludere un salto di categoria, e molto dipende anche dall'impatto che avrà con il calcio italiano in questa stagione.

Marcos (e non Marquinhos sulla maglietta per non confondersi con il connazionale Marquinho) ha scelto il numero 3 in giallorosso, e Zeman pare intenzionato a dare fiducia al giovane anche se sarà difficile vederlo titolare nella prima sfida di campionato in casa contro il Catania. Sicuramente la Roma si è aggiudicata un ottimo prospetto difensivo che se coltivato bene potrà dare molte soddisfazioni ai tifosi giallorossi.


venerdì 10 agosto 2012

Bernard

Nome: Bernard Anìcio Caldeira Duarte
Data di nascita: 8 settembre 1992, Belo Horizonte
Nazionalità: Brasile
Altezza: 162cm
Piede preferio: Destro
Squadra: Clube Atletico Mineiro - Brasilerao
Ruolo: Trequartista centrale-sinistro
Valore: 3.000.000€




Il Brasile, calcisticamente parlando, è il Paese dell'estro e della fantasia. Il luogo dove risiede l'anima del gioco. Da sempre la scuola verdeoro propone giocatori molto tecnici e grandi talenti soprattutto a livello offensivo. Uno dei più rappresentativi degli ultimi anni è sicuramente Ronaldinho, uno dei migliori giocatori di sempre, che ha fatto della tecnica e della fantasia le sue armi migliori. Oggi l'ex Barcellona e Milan gioca nel suo Paese, precisamente all'Atletico Mineiro. Nella stessa squadra, e nella stessa zona di campo, gioca con lui un giovane talento brasiliano che si sta affermando proprio in questo periodo nella massima serie. Un classe '92 che già diverse squadre hanno provato ad acquistare in virtù del doppio passaporto brasiliano e spagnolo, oltre chiaramente alle sue doti.

Bernard entra nelle giovanili del Mineiro nel 2006 e per quattro anni percorre tutta la trafila delle varie squadre a livello giovanile. Nel 2010 passa in prestito al Democrata-MG, una squadra del campionato statale mineiro, dove realizza 14 marcature nelle varie partite minori del torneo prima di tornare ai bianconeri e di essere inserito nella lista della prima squadra. Debutta con la squadra della sua città il 24 marzo 2011 contro l'Uberaba, partita del Campionato Mineiro. Il 21 maggio dello stesso anno fa il suo debutto nella massima serie brasiliana contro l'Atletico Paranaense. Chiude la sua prima stagione da professionista con 23 presenze e 4 assist all'attivo nel Brasilerao.
L'inizio della stagione successiva lo vede ancor più protagonista: segna la sua prima rete contro il Boa Esporte il 29 gennaio 2012; a maggio guida la sua squadra alla conquista del Campionato statale Mineiro con una doppietta nelle ultime partite. Parte da titolare in tutte le partite del campionato brasiliano, giocando accanto a Ronaldinho, spesso da trequartista sinistro o all'occorrenza da seconda punta. Il 9 giugno realizza l'assist decisivo per la vittoria per 1-0 in casa del Palmeiras. Due partite dopo, il 23 giugno, è autentico protagonista e mattatore nell'incontro casalingo contro il Nautico aprendo le marcature dopo soli tre minuti e realizzando poi un assist nella partita vinta per 5-1. La partita successiva, in casa del Gremio, è autore di una giocata d'alta scuola che gli vale l'assist per il gol decisivo di Jô. Un doppio "sombrero" in seguito ad un calcio d'angolo di Ronaldinho seguito da un tocco delizioso per l'attaccante che non può sbagliare. Due settimane dopo è ancora in gol contro la Figueirense dove realizza la marcatura del momentaneo 3-3 prima del gol di Guillherme che consegna la vittoria all'Atletico.  Un altro assist l'incontro successivo contro l'Internacional, orfano di Leandro Damiao per le Olimpiadi, prima di arrivare alla grande prestazione in casa dello Sport Recife dove realizza un assist a Ronaldinho per il secondo gol dei suoi, un assist a Jô che firma il 3-1 e poi un gol con un bel destro che ferma il risultato sul 4-1. 
Finora la stagione sta dando molte soddisfazioni al Mineiro ed ai suoi tifosi, e Bernard è sicuramente uno degli elementi chiave e in maggior forma di tutto l'undici titolare. Finora nelle prima 15 partite del Brasilerao ha realizzato 14 presenze, 3 gol e 6 assist. 

La chiave del gioco di Bernard è la velocità unita alla grande agilità vista la stazza ridotta. Dispone di una tecnica di prim'ordine e di un'ottima visione di gioco. Nasce trequartista centrale ma per caratteristiche, soprattutto fisiche, viene dirottato sulla fascia nel 4-2-3-1 degli "alvinegro". Le misure sono, o meglio potrebbero sembrare, il punto debole del centrocampista. E forse proprio per la bassa statura e la poca fisicità il suo nome non è mai stato accostato a big del calcio italiano ed europeo, ma la chiave del gioco di Bernard è proprio qui. E' un autentico motorino di fascia che spinge con inserimenti, anche centrali, ed apre brecce nelle difese avversarie. La sua velocità è l'arma più temibile per i difensori che faticano a tenere il suo passo. Inoltre la sua tecnica, prelibata persino in Brasile, gli permette di avere le doti da assist-man che si possono notare nei tabellini delle sue partite. 

Ad oggi Bernard non ha convocazioni con Nazionali giovanili verdeoro, soprattutto perchè per lui "l'esplosione" è arrivata tardi rispetto agli standard brasiliani. Sicuramente dovesse continuare su questa linea per il resto della stagione non mancheranno convocazioni da Under 20 o 21. 

L'unica notizia riguardo ad un suo trasferimento risale alla scorsa stagione quando il Presidente dell'Atletico ha dichiarato di aver rifiutato un'importante offerta pervenuta dalla Russia. Sicuramente il doppio passaporto del giovane, unito alle sue caratteristiche lo rendono un pezzo pregiato del mercato a livello di giovani e non solo. Da sempre i Paesi dell'est come Russia o Ucraina sono molto attenti alle giovani perle brasiliane che ancora non convincono la altre squadre europee. Anche Bernard rischia di fare la stessa "fine" prima di poter affrontare campionati dal livello più alto per poter puntare alla Nazionale, anche se ora l'ipotesi più accreditata lo vuole in Brasile a tempo indeterminato proprio per potersi giocare una chance per il 2014. 




La giocata incredibile contro il Gremio

lunedì 30 luglio 2012

Jonatan Lucca

Nome: Jonatan Lucca
Data di nascita: 2 giugno 1994, Meia
Nazionalità: Brasile
Altezza: 1,86 m
Piede preferito: Destro
Squadra: AS Roma - Serie A italiana
Ruolo: Centrocampista centrale, volante
Valore: n/d




Il mercato della Roma dall'avvento della nuova proprietà è indirizzato soprattutto sui giovani talenti. Il primo anno con Luis Enrique ha visto sbarcare nella capitale promesse di stampo mondiale come Bojan Krkic e Lamela anche se il tecnico catalano non è riuscito a valorizzare a pieno il talento a sua disposizione, complice un po' di sfortuna e una difesa tutt'altro che solida. Per valorizzare questo talento la società si è appena affidata a Zeman, il quale sembra il più indicato a costruire un progetto volto allo spettacolo e al calcio offensivo. Con Zeman sono arrivati Tatchidis, Castan, Bradley, Dodo e Destro ma questi sono solo i giocatori più importanti che la proprietà americana ha messo a disposizione del boemo. Oggi vogliamo parlarvi di un'altro acquisto, un ragazzino brasiliano prelevato in sordina per la primavera ma che promette di raggiungere in breve periodo la prima squadra, Jonatan Lucca.

Jonatan Lucca nasce calcisticamente a Santo Angelo, nello stato del Rio Grande do Sul (la cui capitale è Porto Alegre). Cresce nell'Internacional, l'ex squadra degli "italiani" Pato e Juan e del neo acquisto del Chelsea Oscar e mostra tutto il suo repertorio come volante di centrocampo, ruolo molto importante in Brasile. Viene notato nella formazione allievi biancorossa (della quale era il capitano) dagli scout di mezza Europa con italiane e inglesi in testa, ma la più lesta di tutti è la Roma che trova l'accordo con il manager Fernando Otto e lo porta in Italia pagando un'indennizzo di circa 700.000 € e sfruttando la sua doppia nazionalità (italo-brasiliana) che gli consente l'ingaggio da comunitario. Il 10 luglio 2012 lo stesso procuratore racconta all'edizione on-line del giornale brasiliano Jornal Das Missoes che il ragazzo era ambito da Manchester City, Juventus, Fiorentina e Atalanta e che ha deciso di optare per la Roma perché rappresenta uno dei tre club migliori d'Italia ed ha creduto nel ragazzo.

In Brasile Lucca viene descritto come il classico numero 5, volante davanti la difesa con grandi proprietà di palleggio, velocità di pensiero e fisicità da vendere. In un'intervista per GazzettaGialloRossa.it il consulente di mercato Stefano Paolini lo descrive come un centrocampista che "cerca spesso il tiro da fuori, gioca sempre a testa alta ed è bravo nel dribbling sullo stretto, ma a volte tiene troppo la palla". E' un ragazzo molto giovane che probabilmente ha bisogno di ambientarsi nel nostro calcio ma promette davvero bene e con un allenatore come Zeman potrà solo migliorare. Intanto la società ha dimostrato di credere fortemente in lui (5 anni di contratto) e ne ha già saggiato il talento prima a Riscone di Brunico dove era in prova ed ha convinto tutti e poi negli Stati Uniti dove ha preso parte alla tournée della prima squadra e dove è stato presentato assieme a Tatchidis, Castan, Dodo e Bradley davanti a 20.000 tifosi. Probabile un suo inizio in primavera ma con Zeman non si sa mai.




      

venerdì 15 giugno 2012

Fernando

Nome: Fernando Lucas Martins
Data di nascita: 3 marzo 1992, Erechim
Nazionalità: Brasile
Altezza: 174cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Grêmio Foot-Ball Porto Alegrense - Serie A Brasileira
Ruolo: Mediano, centrocampista centrale
Valore: 2.500.000€




Storicamente il Brasile è considerato la Patria del calcio, venendo addirittura definito il luogo dove risiede l'anima del gioco. La sua Nazionale è la più vincente di sempre, e fin dalla nascita del mercato e dello scambio i giocatori verdeoro sono sempre stati "merce pregiata". Negli ultimi anni il mercato si è orientato verso fasce di età sempre più inferiori, ed è normale quindi che giocatori che hanno trionfato con le varie Nazionali giovanili siano al centro di voci di trasferimento durante tutto l'anno. E' il caso, tra gli altri, del giovane Fernando, mediano classe '92 con un possibile futuro nel nostro Paese.

Fernando nasce a Erechim, città dello Stato del Rio Grande do Sul, non troppo lontano dalla capitale Porto Alegre. Proprio nella capitale dello Stato più a sud del Brasile inizia la vita calcistica del giovane centrocampista che ha sempre avuto nel cuore l'azzuro bianco del Gremio. Comincia la sua carriera proprio nella società che ha dato i natali calcistici a Ronaldinho e a moltissimi altri giocatori che hanno fatto la storia del calcio brasiliano. Fernando percorre per otto anni tutta la trafila delle varie formazioni giovanili dei due volte campioni del Brasile, fino ad arrivare alla prima squadra nel 2009. Da diverso tempo prendeva parte agli allenamenti con i professionisti e si stava ambientando nel gruppo che la stagione precedente era stato vice-campione. La chiamata arriva il 28 giugno in occasione dell'ottava partita di campionato. (In Brasile il campionato inizia a maggio e si chiude a dicembre.) Parte dalla panchina nell'incontro in casa dello Sport Recife, ma al settantesimo entra in campo in sostituzione del terzino Hélder giocando così i suoi primi venti minuto di calcio professionistico a diciassette anni compiuti da tre mesi. Nel corso della stagione non riesce più a trovare spazio nella squadra che alla fine chiuderà il campionato con un modesto ottavo posto. All'inizio della stagione 2010 Fernando viene definitivamente promosso nella squadra maggiore ed è tra i convocati nel primo incontro del Brasilerao. Gioca quattro minuti nella sfida persa contro il Corinthians alla seconda giornata, ma da quel momento il suo minutaggio comincia ad aumentare con regolarità fino ad arrivare alla decima di campionato dove parte dal primo minuto nel match casalingo contro il Vasco. Chiuderà la sua prima stagione ufficiale da professionista con 13 presenze, un assist e una media di circa trentadue minuti a presenza. Fin dall'inizio della stagione 2011 viene promosso a titolare partendo dal primo minuto in tutte le partite da lui giocate. Gioca un'ottima stagione nonostante la squadra fatichi ad ingranare andando poi a chiudere la stagione al dodicesimo posto. In occasione dell'incontro contro il Palmeiras del 13 novembre trova il suo primo gol da professionista con un tiro dalla distanza al novantesimo minuto che permette ai suoi di riacciuffare il pari chiudendo il match sul 2-2. Termina la stagione 2011 con quel gol in 22 presenze di campionato ed altre 4 in Copa Libertadores. Nonostante le voci di mercato sempre più inisistenti dall'Europa, resta al Gremio anche in questo inizio di stagione (l'estate è ancora lunga), riprendendo lì da dove si era fermato la stagione precedente, alla guida della squadra. Segna alla prima di campionato contro il Vasco, non riuscendo però ad impedire la sconfitta ai suoi. Realizza un assist decisivo alla seconda giornata contro il Palmeiras, gioca altri novanta minuti intensi nella vittoria in trasferta contro l'Atletico Goianense e gioca altri ottanta minuti contro il Corinthians, venendo sostituito quando il risultato era già sul 2-0 per i suoi. Queste finora le partite giocate in questo inizio di Brasilerao, con il giovane Fernando che ha già all'attivo 1 gol e 1 assist in 4 incontri e cosa ancora più importante ha saltato solo dieci minuti di gioco in queste quattro partite. A soli venti anni è già il leader ed il giocatore più importante del centrocampo della squadra di Porto Alegre.

Fernando è un giovane mediano importantissimo in fase di interdizione e di rottura del gioco, ma si sa disimpegnare con molta efficacia anche in fase offensiva. Dotato di un tackle preciso e di una grande lettura del gioco in fase difensiva è una roccia davanti alla difesa. Nonostante il fisico poco possente (solo 174cm) è dotato di una grande forza e di un atletismo che gli permetti eccellenti recuperi in velocità e chiusure tempestive. E' un motore di centrocampo all'apparenza instancabile che sa rendersi pericoloso anche in attacco con frequenti inserimenti ed un temibile tiro da fuori area. Tecnicamente è un giocatore valido, considerando il fatto che nasce mediano difensivo, come vuole la scuola brasiliana sa trattare il pallone con naturalezza e sa far partire l'azione come richiesto ad un giocatore del suo ruolo. Non ha la visione di gioco di un regista naturalmente, ma ha molta più tecnica di alcuni mediani che calcano i più importanti campi d'Europa. Deve migliorare nel utilizzo del piede debole, troppo spesso trascurato, suo vero punto debole, per il resto si può affermare in tutta tranquillità che è un giocatore pronto per l'Europa e per il difficile campionato italiano eventualmente.

L'avventura di Fernando con la maglia verdeoro brasiliana inizia con l'Under17 dove conta 3 presenze e a partecipazione al Campionato Sudamericano di categoria vinto proprio dai giovani brasiliani. Dopo quell'avventura arriva la chiamata dell'Under20 dove prende parte al vittorioso Campionato Sudamericano Sub20 andando poi a vincere anche il Campionato del Mondo di categoria. Ad oggi vanta 17 presenze con l'Under20 ed è un elemento chiave nella rosa di Ney Franco.

Le voci di mercato più inistenti per il giocatore arrivano proprio dal nostro campionato, e riguardano Inter e Roma. I nerazzurri sono stati i primi a muoversi per il giocatore ed hanno già fatto un indagine di mercato con il Gremio, senza però avanzare alcuna offerta ufficiale. Stesso discorso vale per i giallorossi, richiesta di informazioni ma ancora nessuna offerta. Anche il procuratore del giocatore ha dichiarato di aver ricevuto diverse consultazioni ma nessuna offerta concreta, ma si è detto fiducioso sull'arrivo di eventuali proposte. Un talento che sicuramente potrebbe fare molto bene sia a Milano che a Roma, oltretutto a costo accettabili vista l'età ed il talento. Inoltre il nostro campionato porta molto bene ai mediani brasiliani, speriamo che il giovane Fernando ne sia a conoscenza.






lunedì 26 dicembre 2011

Alex Sandro


Nome: Alex Sandro
Data di nascita: 26 Gennaio 1991, Catanduva
Nazionalità: Brasile
Altezza: 1,79 cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: FC Porto - Superliga
Ruolo: Terzino sinistro
Valore: 6.800.000 €



Può sembrare strano che ultimamente stiamo parlando di giovani talenti del calcio brasiliano che giocano nel ruolo di terzino sinistro. Ma non è per niente strano visto che in Brasile il ruolo di terzino sinistro ha un’importanza strategica fondamentale in una squadra, visto che gli esterni di centrocampo non esistono e tocca proprio ai terzini coprire di continuo tutta la fascia di competenza. E dopo i più famosi Danilo e Juan, adesso è il momento di Alex Sandro.

Alex Sandro inizia la sua carriera nell'Atletico Paranaense, dove vince una quantità impressionante di premi e riconoscimenti con l'Under 15, l'Under 17 e l'Under 18. Soprattutto sono le ottime prestazioni nella Copa del Paranà con gli Under 23 che gli fanno guadagnare la convocazione in prima squadra nell'Ottobre del 2008. Esordisce nel Brasilerao qualche giorno dopo, il 18 Ottobre contro l'Internacional de Porto Alegre. Nel 2009, Alex Sandro ha svolto un ruolo fondamentale per la vittoria dell'Atletico nel Campeonato Paranaense, giocando 8 partite. E il 25 Gennaio arriva anche il primo gol contro il Rio Branco. Nel Brasilerao, invece, disputa 9 partite. L'Atletico vende il suo cartellino al Club Deportivo Maldonado, squadra uruguayana, prestandolo al Santos nel Marzo del 2010. All'inizio Sandro è solo il panchinaro di Leo nel club paulista, ma quando viene chiamato in causa non delude mai. In totale 33 presenze per lui condite da tre gol, il primo dei quali contro il Cruzeiro, considerato tra l'altro tra i dieci più belli dell'intero campionato. Con il Santos vince in un anno e mezzo il Campeonato dello Stato di Sao Paulo nel 2010 e nel 2011, una Copa do Brasil nel 2010 e una Copa Libertadores nel 2011. Il 23 Luglio 2011 è il Porto a strappare alla forte concorrenza Sandro, pagando il Deportivo Maldonado ben 9,6 milioni di euro, facendo firmare al giocatore un contratto fino al 2016 con una clausola rescissoria fissata a 50 milioni di euro. In questi primi mesi con i Dragoes sta incontrando diverse difficoltà nell'evidenziare le sue qualità perché davanti a lui c'è un mostro sacro, almeno in Portogallo, come Alvaro Perreira, uno dei grandissimi protagonisti del triplete (Superliga, Coppa di Portogallo e Europa League) di Villas Boas. Solo due presenze quindi finora per Alex Sandro nel Porto, dove ha esordito il 15 Ottobre contro il Peo Pinheiro, partita vinta con un rotondo 8-0.

Alex Sandro si è però messo in evidenza soprattutto con le nazionali. Dopo essere stato uno dei pilastri dell'Under 18, esordisce con l'Under 20 a 18 anni nel 2009. Si è laureato Campione del Mondo della categoria nei mesi scorsi, risultando uno dei migliori. In totale può contare ben 11 presenze. Subito dopo la Copa Sud America, ha fatto il suo esordio anche con la nazionale maggiore di Mano Menezes. Già 2 presenze per lui.

Alex Sandro è un terzino sinistro di grande spinta, ottima corsa, potenza e preciso nei cross. E' bravo soprattutto in fase di copertura. Molto continuo nel pressing, chiude bene gli spazi, ha senso dell'anticipo ed è difficile da superare nella marcatura. E' però ancora acerbo nella marcatura a zona e soprattutto nei calci piazzati dove non è sempre concentrato. Deve migliorare anche nel colpo di testa. Non è un dribblomane, ma offre un contributo incessante alla fase offensiva e alla manovra, macinando chilometri su tutta la fascia sinistra, intelligente nelle sovrapposizioni e nel movimento senza palla. Deve migliorare con il piede d'appoggio, il destro. Ciò che impressiona di più di Alex Sandro è l'ottima fase difensiva, abbinata al giusto mix tecnico-fisico.

Prima che passasse al Porto è stato seguito attentamente da diverse squadre italiane, soprattutto il Milan che vedeva in lui il possibile nuovo Serginho, e spagnole, ma probabilmente la scelta portoghese è forse la migliore per la sua crescita.

Alex Sandro è sicuramente ancora in fase di crescita, ma dal potenziale enorme. Per le sue qualità tecnico-fisico-tattiche è forse il miglior terzino sinistro giovane brasiliano. Somiglia a Cafù per la sua praticità, ma dalla parte opposta del campo.









Golaço contro il Cruzeiro

lunedì 19 dicembre 2011

Juan Jesus


Nome: Juan Jesus
Data di nascita: 10 giugno 1991, Belo Horizonte
Nazionalità: Brasile
Altezza: 1, 83 m
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Internacional - Campeonato Brasileiro Série A
Ruolo: Difensore centrale, terzino sinistro
Valore: 3.000.000 €


Il Brasile è sempre stata la patria di grandi giocatori offensivi: attaccanti e centrocampisti che abbinano grande tecnica a velocità e fantasia al servizio del goal e dello spettacolo fine a se stesso. Negli ultimi vent'anni però questa splendida terra ha partorito talenti straordinari anche per i ruoli difensivi. Questi hanno mantenuto quella peculiarità tutta verde-oro fatta di tecnica e ricerca della rete ma sono diventati punti di riferimento per il loro ruolo. Roberto Carlos ha gettato la base per le nuove generazioni e successivamente difensori del livello di Cafu, Lucio, Maicon, Dani Alves e Thiago Silva hanno tracciato la via che stanno cercando di seguire, non senza qualche difficoltà, i vari David Luiz (Chelsea), Marcelo (Real Madrid), Rhodolfo (San Paolo), Gum (Fluminense), Mario Fernandes (Gremio), Rafael Toloi (Goias) Leandro Castan (Corinthias), Dedé (Vasco). L'Europa è sempre attenta al Brasile e i suoi giovani talenti, anche difensivi, come quello che presentiamo oggi, scuotono il mercato e attirano gli investitori. Stiamo parlando di Juan, centrale dell'Internacional, al centro di un vero e proprio caso di mercato in questi mesi.

Nasce a Belo Horizonte e muove i primi passi nel classico futsal (calcio a 5), molto diffuso in Brasile, ottimo per la crescita della tecnica e per il senso della posizione dei giovani calciatori. Nel 2007 entra a far parte dell'Internacional di Porto Alegre, ex squadra del rossonero Pato e di Nilmar (Villareal), crescendo molto rapidamente sia nel ruolo di centrale difensivo, posizione nella quale sfrutta tutto il suo potenziale, sia come terzino mancino di spinta. Il 16 maggio 2010 fa il suo esordio, da titolare in prima squadra, nella gara esterna vinta per 3 a 2 contro il Goias. Nello stesso anno vince la Copa Libertadores con l'Internacional. Nel 2011 guarda dalla panchina la sconfitta dei compagni nella semifinale del Campionato del Mondo per Club, ad opera del Mazembe ma vince il Campionato Gaùcho 2011 (campionato dello stato di Rio Grande du Sul) e la Recopa Sudamericana 2011 (il corrispettivo sudamericano della Supercoppa Europea). Nella stagione appena conclusa ha disputato 18 partite (25 totali in carriera) con la maglia del club di Porto Alegre che gli ha permesso la vetrina giusta per diventare un punto fermo della nazionale brasiliana Under 20. Con quest'ultima ha vinto il Campionato Sudamericano Under 20 (nel 2011 in Perù) e conquistato da protagonista, assieme a Coutinho, al compagno Oscar, a Danilo, al portiere Gabriel e a Casemiro il Mondiale Under 20 in Colombia.

Juan Guillherme Nunes Jesus è un difensore centrale molto veloce e forte fisicamente. Fa dell'esplosività e del senso di posizione le sue armi principali ma si dimostra ottimo anche con la palla fra i piedi e nel gioco aereo. E' un centrale moderno, all'occorrenza terzino sinistro abile nella fase propositiva. Deve fare esperienza in Europa per affinare le sue doti e cercare di limitare la sua irruenza che nel calcio europeo non viene tollerata. Come spesso accade a difensori della sua età soffre gli attaccanti d'esperienza e pecca di amnesie difensive ma ha tutto per diventare un difensore di stampo internazionale, a patto che però non gli venga affidato da subito un ruolo di primo piano in un top club. Deve crescere con calma e senza troppa pressione.

Nella sezione di mercato estiva 2011 è stato seguito da vicino da molte squadre tra cui Napoli ed Inter che avevano presentato due prime offerte ufficiali, rifiutate dalla squadra brasiliana alla ricerca di far lievitare il prezzo, vista l'imminente esplosione del loro talento. Alle pretendenti si sono aggiunte, nel tempo, anche Benfica, Tottenham e Milan anche se l'Inter è stata, ed è, la squadra più vicina al giocatore. Sembra che il ragazzo di Belo Horizonte si sia promesso al club di Moratti e che la società milanese abbia nel frattempo pareggiato le richieste del club di appartenenza. Il 16 dicembre 2011 però l'Internacional ha ceduto il 65 % del suo cartellino (2.600.000 €) al procuratore Giuliano Bertolucci (in Brasile è possibile l'acquisizione da parte di privati) mentre il restante 35 % appartiene da tempo al fondo privato DIS. Sembra che dietro quest'operazione ci sia stata la necessità di estinguere un debito che il club deteneva nei confronti del suddetto procuratore in merito all'ingente rinnovo dell'altro suo assistito Oscar. Fonti brasiliane sostengono che la DIS e Bertolucci vogliano trasferire Juan all'Accademia de Coimbra, club portoghese legato all'azienda, ipotesi che ha fatto andare su tutte le furie il giocatore, il padre che assiste il ragazzo e l'Inter che si è detta non disponibile a trattare in condizioni simili. Il padre di Juan è intervenuto pubblicamente ad una radio brasiliana con queste parole: "Non so perché il presidente dell'Internacional, Giovanni Luigi, ha rifiutato un'offerta dell'Inter che era identica a quella formulata dal signor Bertolucci e ha deciso di cedere invece mio figlio all'agente. Quello che non riesco a comprendere è perché accettare l'offerta di una società di procuratori che non esiste e rifiutare invece quella dell'Inter. Questo è un raggiro!" (Fonte Fcinternews.it).
In seguito ha confermato che il giocatore vuole solamente l'Inter, che non vuole assolutamente trasferirsi in Portogallo e che è molto scosso della situazione. La situazione è in divenire, l'Inter non si è ancora ritirata dalla trattativa e a breve ci saranno importanti sviluppi. Quello che è certo è la necessità a tutelare il ragazzo e la sua carriera. I giovani hanno bisogno di serenità e non di essere al centro di interessi economici e speculazioni.





venerdì 25 novembre 2011

Oscar


Nome: Oscar
Data di nascita: 9 settembre 1991, Americana
Nazionalità: Brasile
Altezza: 1,79 m
Piede preferito: Destro
Squadra: Internacional - Campeonato Brasileiro Série A
Ruolo: Trequartista, Esterno offensivo
Valore: 3.000.000 €




ProssimiCampioni è un sito che tende a parlare di giovani promesse che devono ancora esplodere, anche e soprattutto a livello mediatico e non solo di gioco. Oggi però, con la classe 91 all'alba della pensione, da gennaio 2012 infatti ProssimiCampioni come ogni anno non tratterà più giocatori nati nel 91, ci sentiamo "costretti" a parlarvi di uno dei giovani più promettenti di questa generazione: Oscar dos Santos Emboaba Jùnior, conosciuto semplicemente come Oscar, trequartista dall'immenso talento dell'Internazionale de Porto Alegre e fresco debuttante nel Brasile dei grandi. Seguiamo questo giocatore fin dagli albori e possiamo tranquillamente inserirlo nel gruppo dei Top di ProssimiCampioni, anche se abbiamo deciso di proporvelo solamente nella scheda di oggi per diversi motivi.

Oscar nasce ad Americana, comune di San Paolo e muove i primi passi nelle squadre locali fino all'età di 12 anni quando verrà messo sotto contratto dal San Paolo. Nella gloriosa squadra che ha regalato Kakà al mondo del calcio fa tutta la trafila delle selezioni giovanili e in 4 anni (2004-2008) arriva in prima squadra con l'immensa responsabilità di "nuovo Kakà" della formazione paulista. Non ancora sedicenne il San Paolo decide di spedirlo per venti giorni in Spagna ad Albacete per attendere la possibilità di tesserarlo come professionista ed evitare che le molte squadre che lo seguivano (Corinthias, Santos e Manchester United principalmente) lo potessero scippare con un insignificante indennizzo. Una volta firmato il contratto il ragazzo torna a San Paolo e debutta il 21 giugno 2009 nella sconfitta esterna con il Corinthias per 3 a 1. In stagione chiuderà con 14 presenze e due reti. Vince il Campionato Brasiliano nel 2008.

Le vicende legate al contratto del trequartista però lasciano dei problemi piuttosto importanti tra la dirigenza e il ragazzo. In primis il San Paolo invita piuttosto insistentemente Oscar, orfano di padre, a richiedere l'emancipazione per poter decidere autonomamente e firmare i contratti, in secondo luogo non si riesce a trovare il giusto accordo sulla somma dell'ingaggio concessa al giocatore, annessi bonus. Dopo lo scontro legale, il talento verdeoro ottiene la rescissione del contratto (17 giugno 2010) e si accasa all'Internazionale di Porto Alegre, squadra che ha cresciuto il campione del Milan Pato.

Nell'Internacional Oscar debutta il 15 agosto 2010 nel match esterno che ha visto l'Internazionale uscire sconfitto per 3 a 0 dalla Fluminense che diventerà poi campione del Brasile, strappando il titolo proprio alla formazione di Porto Alegre. Ad ora ha disputato 29 incontri e segnato 10 reti con la sua nuova squadra e dopo essere partito come sostituto dell'argentino D'Alessandro, ora è un punto fermo della squadra allenata da mister Dorival Jùnior. Vince anche la Recopa Sudamericana 2011 (una sorta di Supercoppa Europea che si disputa tra i campioni di Libertadores e i campioni della Copa Sudamericana dell'anno precedente). Ha disputato anche qualche minuto nel Mondiale per Club 2010, vinto poi dall'Inter, nel quale l'Internacional è uscita in semifinale sconfitta dagli africani del Mazembe.
Il percorso di Oscar nelle nazionali verdeoro invece è di tutt'altro tenore: è l'eroe della finale del Mondiale Under 20 vinta dalla Selecao contro il Portogallo. Dopo aver disputato un'ottimo torneo, fatto di grandissime giocate e numerosi assist, Oscar ha pensato bene di decidere da solo l'ultima partita segnando tutti e tre i goal con il quale il Brasile si è aggiudicato il titolo ai danni del Portogallo (3 a 2 il risultato finale). Recentemente è stato anche convocato con la nazionale maggiore del C.t Mano Menezes.

Oscar è un classico trequartista brasiliano, tocco dolcissimo e fantasia da vendere, ma può giocare benissimo anche come esterno offensivo (mezzala) sia a destra che a sinistra. E' molto veloce ed è bravissimo nello stretto ma se gli si concede spazio per partire palla al piede allora sono dolori per le difese avversarie. Tende a cercare le giocate efficaci e fa tutto con estrema facilità e nella rapidità e per questo somiglia molto al suo idolo Kakà. Non possiede però la fisicità del trequartista del Real anche se non è gracile e con il tempo crescerà moltissimo anche sotto questo aspetto. E' ancora giovane e ne deve fare d'esperienza per competere ai massimi livelli ma è assolutamente pronto per l'Europa. E' anche un ragazzo molto professionale e caratterialmente tranquillo. E' sposato da due anni e dimostra di avere la testa sulle spalle pur essendo di umili origini e pur avendo perso il padre molto piccolo e quindi aver affrontato la crescita senza una figura molto importante come quella paterna.
Su di lui ci sono ovviamente tutte le big europee. Le più interessate sono Inter, Milan, Barcellona, United, Chelsea, City, Tottenham e Bayern Monaco anche se comunque è costantemente monitorato da tutte le maggiori società. L'Internacional, che cederà presto anche l'altro gioiello Damiao, fiuta l'affare ed ha fatto sapere che il ragazzo non partirà per un offerta minore di 20, 25 milinoni di €. Cifre importanti ma Oscar potrebbe davvero valere tutti quei milioni.





lunedì 12 settembre 2011

Gabriel Appelt Pires


Nome: Gabriel Appelt Pires
Data di nascita: 18 Settembre 1993, Resende
Nazionalità: Brasile
Altezza: 184 cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: Juventus Primavera - Campionato Primavera Girone A
Ruolo: Centrocampista, mediano
Valore: 50.000€



La Juventus in Brasile non aveva puntato solo sul trequartista Lucas Piazon, andato poi al Chelsea per 7,5 milioni di euro, ma anche su i fratelli Appelt Pires, Gabriel e Guilherme. Ma il più interessante dei due è proprio il primo e più giovane dei fratelli Appalt Pires, ossia Gabriel. Il centrocampista brasiliano è stato pagato 2 milioni di euro (1 milione il fratello) più bonus, ma sicuramente sono soldi ben spesi.

Nato calcisticamente nel Resende, squadra di un sobborgo vicino Rio de Janeiro, Gabriel è stato aggregato in Prima squadra nel corso della Coppa del Rio dello scorso anno. Da lì, è iniziata una velocissima scalata. Ha iniziato in realtà come terzino sinistro, è stato il tecnico dei bianconeri (Resende) a trasformarlo in centrocampista. Ha fatto parlare di sé soprattutto dopo la partita contro il Flamengo, appiccicandosi come un mastino al Gaucho Ronaldinho. Ma non solo ha annullato l’ex Pallone d’Oro 2005. Infatti, Gabriel ha fatto altre prestazioni di grandissimo livello come quella contro il Vasco da Gama, dove ha annichilito Carlos Alberto e Felipe, fonti del gioco offensivo della squadra avversaria.

Gioca come centrocampista difensivo. nonostante sia molto bravo nell’interdizione e nel recuperare palloni, ha un piede sinistro davvero notevole che gli permette di far ripartire velocemente l’azione con lanci lunghi e precisi. Bravo anche nel supportare la manovra d’attacco con passaggi filtranti grazie alla sua eccezionale visione di gioco. Gli manca un po’ di esperienza.

Il giocatore, come detto, è stato acquistato dalla Juventus per una cifra molto alta. Strappato alla concorrenza dell’Inter, che avrebbe voluto ripetere l’ottima operazione effettuata in precedenza con Coutinho. Piaceva anche in Spagna al Villareal e in Inghilterra all’Arsenal e al Liverpool.

Considerando le sue capacità difensive ed offensive, è il prototipo del centrocampista completo. Infatti riesce a unire entrambe le sue capacità difensive ed offensive senza perdere niente in una fase né nell’altra. Somiglia un po’ a Cambiasso e un po’ a Pizarro. Se continuerà a lavorare con umiltà potrà raggiungere i livelli dei due giocatori prima citati.



lunedì 22 agosto 2011

Gabriel


Nome: Gabriel Vasconcelos Ferreira
Data di nascita: 27 settembre 1992, Unaì
Nazionalità: Brasile
Altezza: 193cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Cruzeiro - Campeonato Brasileiro
Ruolo: Portiere
Valore: 300.000€



Il Brasile non è solo terra di grandi attaccanti o funambolici fantasisti, da sempre è luogo di nascita di rocciosi mediani, come il giovanissimo Casemiro, di ottimi difensori e terzini e anche di grandi portieri, basti pensare agli ultimi due che hanno difeso la porta dei verdeoro, Dida e Julio Cesar, affermati in Europa e vincitori di Champions League e competizioni Nazionali. Questo fa capire come la preparazione a livello giovanile in Brasile sia universale e di alto livello. Solitamente difensori e portieri ci mettono più tempo a farsi notare rispetto ad un attaccante perchè nel loro ruolo la presenza in campo e l'esperienza sono aspetti fondamentali, ma a volte capita di intravedere in un giovane queste caratteristiche, come ad esempio nel caso di Gabriel Vasconcelos Ferreira, giovanissimo portiere del Cruzeiro che ha difeso la porta del Brasile all'ultimo Sudamericano Sub20 e al Mondiale Under20 appena concluso ed entrambi vinti dalla compagine brasiliana.

Gabriel nasce a Unaì, città dello Stato del Minas Gerais vicina a Brasilia, e inizia fin da piccolo ad appassionarsi al calcio. Nel 2006, a 14 anni, viene invitato ad unirsi alle giovanili del Cruzeiro, la squadra più importante dello Stato Minas Gerais con sede a Belo Horizonte e rinomata a livello internazionale. Gabriel, che fino ad allora giocava per una squadra locale, accetta la grande occasione di giocare per la squadra per la quale aveva giocato anche Nelson Dida. Viene aggregato al settore giovanile under18 iniziando a vincere qualche trofeo locale, fino ad arrivare al 2009 quando da titolare in porta vince il Campeão Mineiro Juvenil, ovvero il campionato giovanile dello Stato del Minas Gerais. In Brasile il campionato statale di appartenenza è molto sentito e una vittoria, anche a livello giovanile, è molto apprezzata dai tifosi e soprattutto dalla società.
Per Gabriel, aggregato dal 2010 alla prima squadra, non è ancora arrivato il debutto ufficiale, e questo sicuramente ha permesso al prezzo del suo cartellino di non arrivare a cifre folli, ma è considerato come il portiere più promettente della sua generazione e insieme a Rafael del Santos, di due anni più grande, il portiere della futura Selecao.
Il 26 agosto 2010, dopo alcune belle prestazioni con la maglia Under20 verdeoro, viene convocato da Mano Menzes a Barcelona per uno stage di allenamento con la Nazionale maggiore.

Gabriel è un ottimo portiere con presenza in campo e un autorevolezza che da fiducia a tutto il reparto difensivo. Molto bravo negli uno contro uno e nelle palle basse nonostante l'altezza. Al Mondiale Under20 è sicuramente stato uno dei migliori della sua squadra e probabilmente il miglior portiere di tutta la competizione, nonostante un incertezza in finale con un gol subito ingenuamente che sarebbe potuto costare la vittoria. Nonostante questo ha guidato alla perfezione una difesa che per quanto buona non era sicuramente una delle migliori del torneo, portandola a soli 5 gol subiti in tutta la manifestazione.

E' sicuramente un elemento molto apprezzato nella Nazionale Under20 con la quale ha debuttato nel 2010 ed ha finora totalizzato 16 presenze, vincendo il Sudamericano e il Mondiale di categoria.

Gabriel è un giovane portiere con talento ed età dalla sua parte, ma ha bisogno di giocare con continuità per poter crescere. Sicuramente l'importante vetrina del Mondiale in Colombia avrà attirato su di lui l'interesse di molte squadre che, complice il prezzo non proibitivo, sicuramente cercheranno l'affare. In questo momento tutto dipende dal Cruzeiro e dalla considerazione che ha del ragazzo, se intende affidargli un posto da titolare o se gli permetterà di crescere altrove.






Pubblicato il 22/08/2011

lunedì 4 luglio 2011

Danilo


Nome: Danilo Luiz da Silva
Data di nascita: 15 Luglio 1991, Bicas
Nazionalità: Brasile
Altezza: 1,84 cm
Piede preferito: Destro
Squadra: Santos – Campeonato Brasileiro Série A
Ruolo: Ala, centrocampista esterno e terzino destro
Valore: 7.000.000 €


Il Santos negli ultimi anni sta sfornando talenti di prim'ordine che spesso salgono alla ribalta mediatica grazie anche agli interessamenti dei grandi club nei loro confronti oltre che alle ottime prestazioni in maglia bianconera. La squadra conosciuta principalmente per essere stata quella del mitico Pelé ha successivamente sfornato tantissimi campioni. Recentemente si ricordano l'ex juventino Diego, il milanista Robinho, il trequartista Ganso, fino all'ultimo incredibile craque Neymar ma è necessario segnalare anche il grande potenziale dell'esterno destro Danilo, autore del gol-vittoria nella finale di ritorno della Copa Libertadores vinta dai brasiliani contro gli uruguayani del Penarol (2-1).

Danilo Luiz da Silva nasce a Bicas, un piccolo comune dello stato di Minas Gerais in Brasile.
La sua carriera calcistica inizia con l'America di Belo Horizonte dove per due anni gioca con le giovanili. Nel 2009 esordisce in prima squadra nel Mineiro 1 (il Campionato Statale) e successivamente nella Serie C Brasiliana dove riesce a conquistare la promozione in Serie B. Nel 2010 le continue straripanti prestazioni fanno si che Danilo diventi un elemento fondamentale dell'undici di partenza e viene eletto rivelazione dell'anno del Campionato Statale. In due anni colleziona 29 presenze e due gol. A fine campionato gli osservatori del Santos gli mettono gli occhi addosso e per 900 mila euro il giovane Danilo va ad arricchire la già florida rosa dei "Meninos da Vila". Nel suo primo anno di Santos vanta 26 presenze e 4 gol. Nella stagione 2010/2011 con il Santos vince il Campionato Paulista e la Copa Libertadores.

Con il Santos conta 53 presenze ufficiali condite da 7 reti.

Buon fisico, grande corsa sia in fase difensiva che a supportare l'attacco, capacità di inserimento, progressione palla al piede, tecnica e buona visione di gioco soprattutto palla a terra le sue doti principali, che ne fanno un elemento poliedrico e decisamente prezioso. Nasce terzino destro, ma presto trova in mediana il suo ruolo principale, con qualche rara apparizione anche come esterno alto. Ultimamente ha iniziato a trovare anche la via del gol, mostrando ulteriori margini di crescita sotto il profilo offensivo. Ha grandissima personalità e carattere ma deve migliorare ancora dal punto di vista difensivo e deve acquisire esperienza. Viene erroneamente presentato come il nuovo Maicon ma in realtà possiede caratteristiche più di esterno destro che di terzino.

Esordisce con la Nazionale Under-20 nel Novembre del 2010, ha vinto il Sudamericano Under-20 nel 2011 ed è stato convocato per i Mondiali Under-20 da giocare in Colombia.
Con l'Under-20 conta 8 presenze condite da una rete nella finale del Sudamericano.

Il giocatore è seguito dalle big europee. Lo vuole il Milan ma anche Inter, Juventus e Benfica. Potrebbe trasferirsi al Milan proprio quest'estate grazie alla stima di Galliani e Allegri nei suoi confronti ma c'è da battere la forte concorrenza di Juventus e Benfica che sembrano aver già avanzato offerte ufficiali. L'intenzione del Santos è quella di trattenerlo almeno fino al Campionato del mondo per club di dicembre 2011 e anche il ragazzo pare disponibile a

Pubblicato da Ben





Il goal in finale di Libertadores al Penarol.


venerdì 15 aprile 2011

Adryan


Nome: Adryan Oliveira Tavares
Data di nascita: 10 agosto 1994, Rio de Janeiro
Nazionalità: Brasile
Altezza: 181cm
Piede preferito: Sinistro
Squadra: CR Flamengo - Campeonato Brasileiro
Ruolo: Ala sinistra - Trequartista
Valore: 150.000€




In Brasile, un po per tradizione un po per mancanza di soldi, il settore giovanile è di vitale importanza per qualunque club. La nuova generazione, quella che un giorno sarà la linfa vitale ella nazionale verdeoro, ha delle aspettative altissime su di sè, ma il talento non manca di certo. Tra qualche anno, insieme ai vari Ganso, Neymar, Dodo, Lucas, Casemiro, Jean Chera e Lucas Piazon, potremmo vedere calcare i campi più prestigiosi del mondo questo giovane talento del Flamengo.

Proprio pochi giorni fa (il 10 aprile) il Brasile ha conquistato il sudamericano sub 17, la manifestazione continentale che ha visto affrontarsi i migliori talenti giovanili. A guidare la selezione carioca c'era proprio adryan autore di un ottimo torneo concluso con 2 gol in 7 partite e alcuni assist vincenti.
In Ecuador erano accorsi numerosi gli osservatori delle più importanti società del vecchio continente, soprattutto per visionare Piazon, ma molti hanno segnato sul loro taccuino il nome del talento rubronegro.

Da sempre le società più interessate sono il Manchester United e il Real, per tradizione tra le più attive per giocatori della sua età, ma la presidentessa del Flamengo, Patricia Amorim, ha sempre rispedito al mittente tutte le dichiarazioni di interesse dichiarando il giocatore incedibile, sicuramente dopo l'ottimo sudamericano avrà molte difficoltà in più, proprio per questo motivo è pronto un rinnovo contrattuale fino al 2013, sottoposto al giocatore negli ultimi giorni.

Adryan è un'ala sinistra molto veloce e tecnica, può giocare anche da trequartista dietro le punte facendo valere la sua grande abilità di assist man. Partendo dalla fascia sinistra invece cerca molto spesso di accentrarsi per cercare il tiro, inoltre è molto bravo nella tempistica degli inserimenti. Ha dichiarato molte volte di ispirarsi a Ronaldinho, suo eroe da sempre. Per il passaggio al calcio professionistico, e a quello europeo, dovrà finire di irrobustirsi, pur avendo comunque un ottimo fisico essendo alto 181 centimetri.

Adryan in prospettiva è uno dei migliori talenti mondiali della sua età, molte squadre del vecchio continente si muoveranno con insistenza per assicurarsi le prestazioni del giovane carioca, che ricordiamo non potrà lasciare il Brasile fino al compimento del diciottesimo anno di età, ma questo di sicuro potrà essere solo che un vantaggio.
Per quanto riguarda le squadre italiane la Juventus è stata la prima ad aver notato il giocatore, anche se è ancora molto indietro rispetto ai già citati Real Madrid e Manchester United.






Al minuto 1:20 il suo gol al Venezuela



Al minuto 0:25 il gol al Cile

venerdì 25 marzo 2011

Lucas


Nome: Lucas Rodrigues Moura da Silva
Data di nascita: 13 agosto 1992, San Paolo
Nazionalità: Brasile
Altezza: 1, 72 m
Piede preferito: Destro
Squadra: San Paolo - Campeonato Brasileiro serie A
Ruolo: Trequartista, centrocampista centrale
Valore: 6.500.000 €



Non sono solo Ganso, Pato, Coutinho, Neymar e Casemiro a rappresentare l'estremo potenziale del Brasile della generazione 89-92, infatti il serbatoio verdeoro continua a produrre fenomeni che possono arricchire ulteriormente la selezione che vuole a tutti i costi vincere il Mondiale di casa 2014.Parliamo dell'ultimo talento delle giovanili del San Paolo: Lucas Rodrigues Moura da Silva. Lucas, che poco tempo fa veniva chiamato Lucas Marcelinho (poi modificato per evitare paragoni con Marcelinho Carioca del Corinthias), è un trequartista tutta tecnica e agilità che si sta imponendo non solo nella prima squadra di San Paolo ma anche nel Brasile Under 20 con il quale ha vinto il Sudamericano 2011.

Lucas muove i primi passi nella scuola di Marcelinho Carioca, passando poi per Santa Maria e Clube Atlético Juventus. Nel 2002 entra nelle strutture di formazione del Corinthias di San Paolo per poi passare dopo 3 anni nelle giovanili della prima squadra della metropoli brasiliana. Nelle giovanili della Tricolor Paulista (soprannome del San Paolo) rimane 4 anni dove riesce a migliorare tatticamente e ad irrobustire il fisico, sebbene non sia molto alto. Nel 2010 ha vinto anche la Coppa Sao Paulo de Juniores, la più importante coppa giovanile del Brasile in squadra con Casemiro.

Il debutto in prima squadra avviene l'8 agosto 2010 contro l'Atletico Paranaense. Ad ora ha disputato 25 incontri con 4 reti realizzate e tantissimi assist che arricchiscono giocate di primo livello. Quando il San Paolo ha deciso di vendere Hernanes alla Lazio nell'estate 2010, l'ha fatto con la consapevolezza di poter puntare sul talento di questo ragazzo classe 92 che assieme a Casemiro forma un centrocampo giovane e dal potenziale immenso.

Nel Sudamericano Lucas è stato uno dei giocatori più decisivi, fornendo tantissimi assist e segnando una tripletta nel 6 a 0 della finale contro l'Uruguay. Il numero 10 dell'Under 20 è stato inserito nella lista FIFA dei giovani più interessanti e l'enorme interesse creatosi attorno a lui gli è valso anche un contratto di sponsorizzazione da poco firmato con la Nike.
Ricorda un po' Robinho ma sembra essere molto più solido in prospettiva e conserva una capacità di possesso palla davvero invidiabile. Ha grande rapidità e visione di gioco ma deve irrobustirsi per il calcio europeo. In Brasile molti lo paragonano a Neymar anche se dobbiamo dire che Lucas oltre ad avere un ruolo più a centrocampo, ha meno qualità nella giocata spettacolare e più solidità fisica (si dice anche sia molto più serio e diligente). L'attuale Ct brasiliano Menezes l'ha convocato con il Brasile ma non è ancora sceso in campo.

Su di lui Inter e Milan su tutte, ma anche Chelsea, Real, Barcellona, Tottenham, United e l'onnipresente City. Da poco ha rinnovato il contratto con il San Paolo fino al 2015, stabilendo il record brasiliano della clausola rescissoria fissata a 80 milioni di €. Ci sentiamo di dire che probabilmente rimarrà un'altro anno in Brasile per crescere fisicamente e tatticamente ma nell'estate 2012 sarà vera e propria bagarre per acquisirne le prestazioni. Questo ragazzo può diventare un fenomeno.







Guardate che goal nelle finale del Sub 20 contro l'Uruguay.



Pubblicato il 25/03/2011

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